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Re: [nexa] copyright nell'era dei robot
by cri_sappa@yahoo.it
Cari tutti,
La posizione francese si allinea a quello che illustra Giancarlo Frosio (un robot è privo di coscienza, pertanto non ci può essere originalità. E questo ovvia il fatto che poi un robot non avrebbe legittimazione in sede processuale).
Tuttavia alcune voci in dottrina mi pare facessero risalire la titolarità del diritto (considerato quindi in campo) al creatore del robot. Ma erano, se non erro, opinioni non recentissime. E onestamente non ho.verificato lo sviluppo di questa discussione.
A presto,
Cristiana
Inviato da Yahoo Mail su Android
March 23, 2015
Fwd: [governance] ISOC IG Survey Report Now Available
by J.C. DE MARTIN
(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
Begin forwarded message:
>
> From: Constance Bommelaer <bommelaer(a)isoc.org>
> Date: 23 marzo 2015 17:31:37 CET
> To: "governance(a)lists.igcaucus.org" <governance(a)lists.igcaucus.org>
> Subject: [governance] ISOC IG Survey Report Now Available
> Reply-To: governance(a)lists.igcaucus.org, Constance Bommelaer <bommelaer(a)isoc.org>
>
>
> Dear Colleagues,
>
> Over 800 people took a few minutes of their time to participate to a survey on Internet governance conducted by The Internet Society (ISOC) in February. The objective of the survey was to primarily ask the Internet community how we can strengthen mechanisms of the Internet governance ecosystem to better address policy challenges in 2015.
>
> It was also designed to help ISOC contribute to current discussions on the evolution of the ecosystem (see ISOC’s Internet governance timeline). Some of the issues include: preparations for WSIS+10; the future of the IGF; the appropriate role of new platforms like the NETmundial Initiative (NMI); and enabling a successful IANA stewardship transition.
>
> The results of the survey are now available online, as well as a summary of the main takeaways. For additional background, I also encourage you to read this blog post.
>
> Many thanks for all the contributions received.
>
> Best regards,
>
> Constance Bommelaer
> Senior Director, Global Internet Policy
> The Internet Society
> www.isoc.org
>
>
March 23, 2015
Demystifying copyright licensing and 3D printing - Boing Boing
by J.C. DE MARTIN
http://boingboing.net/2015/03/23/demystifying-copyright-licensi.html
(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
March 23, 2015
Re: [nexa] copyright nell'era dei robot
by Cristian Consonni
Ciao,
scusate se parto da lontano, ma mi ha abbastanza stupito come gli
argomenti siano partiti /in media res/. L'approccio con cui mi trovo
più d'accordo è quello di Marco Ciurcina.
L'argomento non è nuovo e troverete che molti dei punti che sollevate
sono già stati esposti e discussi in passato.
Per esempio, in "Godel, Escher, Bach"[1] di Hoftstader (1979) ci si
pone il problema dei computer creativi. Li non si parla
specificatamente di diritto d'autore ma semplicemente di "autore" nel
senso morale del termine. In quel contesto ci si chiedeva "Se si
scrive un algoritmo che compone delle musica chi è l'autore delle
canzoni originali (ossia diverse da quelle già esistenti) che
dovessero essere composte dal computer?". Chi è il compositore?
Si riportava anche un episodio avvenuto realmente negli anni '60 di un
programma scritto per ricavare automaticamente teoremi a partire da
una lista di assiomi che aveva prodotto una dimostrazione di un
teorema sui triangoli isosceli (anche noto come "Pons asinorum") che
era diversa da quella comunemente nota e sembrava originale. Dico
sembrava per due motivi (1) l'autore del programma effettivamente la
trovò ingegnosa e inaspettata (2) si scoprì poi che la stessa
dimostrazione appariva in uno scritto di Pappo di Alessandria del 320
A.C.[2].
Ora, questi sono casi banali (e la complessità dei programmi scritti
negli anni sessanta era inferiore a quella di molti algoritmi usati
oggi), ma già sufficienti per mettere in crisi svariate idee: per
esempio il fatto che il fatto che un algoritmo sia deterministico
equivalga a dire che sia completamente prevedibile. Non è così, come
mostra l'episodio del pons asinorum.
In aggiunta, esistono algoritmi più complessi (come per esempio le
reti neurali) che producono risultati che non possono essere spiegati
efficacemente - se non dicendo che "l'algoritmo ha individuato le
correlazioni tra i diversi dati e produce una risposta in base ad un
modello che ha ricavato da un insieme di dati di training". Quello che
voglio dire è che né un autore è in grado di:
(a) prevedere esattamente quale sarà la risposta di un sistema ad un
input non osservato in precedenza (senza sostanzialmente fare lo
stesso calcolo che farebbe il sistema)
(b) spiegare esattamente come le operazioni fatte dall'algoritmo siano
collegato a certe caratteristiche dei dati.
Si noti per altro, che qui la non prevedibilità non è nemmeno da
attribuire ad elementi di casualità presenti negli algortimi stessi
(cioè, per esempio, il fatto che ad un certo punto nell'algoritmo
viene generato un numero casuale), ma non mi dilungo sul punto per non
divagare troppo.
In un certo senso questo è il caso opposto della "Biblioteca di
babele" che cita Marco, in quel caso abbiamo una procedura
completamente meccanica e semplice da capire e per questo il copyright
è ancora vivo e vegeto seppure chiunque abbia un computer può
potenzialmente produrre letteralmente ogni testo possibile
immaginabile che sia mai stato scritto o che sarà mai scritto in
futuro (compreso quello che state leggendo ora). Tuttavia nessuno cred
osi sentirebbe a proprio agio nel dire che quello costituisce una
/prior art/ valida che renda non valido il copyright (o un brevetto,
per dire).
In questo senso la cosa interessante è che se da un lato sicuramente
non esistono (ancora) programmi dotati di coscienza propria (e forse
mai per alcune definizioni di coscienza) e che i programmi di cui
sopra non lo erano sicuramente, sappiamo anche che il risultato non è
ascrivibile alla coscenza del programmatore. D'altro canto abbiamo
risultati complessi ed originali (nel senso di nuovi, diversi dai
precedenti, imprevedibili) e che non sono stati ottenuti
meccanicamente per cui va un po' in crisi quello che sostiene
Giancarlo ossia che "la coscenza è requisito dell'originalità"
(filosoficamente metterei sul piatto anche la Serendipità, ma non
voglio divagare nemmeno qui).
L'altra faccia di questa stessa medaglia è la responsabilità penale
legata ai sistemi robotici, in questi ultimi mesi la stampa
americana[3a][3b][3c][3d][3e] ha dato molto risalto delle implicazini
legali legate alla possibile diffusione a breve delle auto a guida
autonoma (anche note come self-driving car, driverless cars, robot
cars e simili). In particolare si discute del cosidetto "Trolley
problem"[4] ovvero "di chi è la colpa di un investimento causato da un
auto a guida autonoma quando si trova in una situazione 'no win'
ovvero quando anche il caso migliore comporta per esempio che almeno
una persona rimanga uccisa?". La questione non è solo filosofia dato
che pare esserci consenso[5a][5b][5c] sul fatto che entro il 2020 la
tecnologia delle auto a guida autonoma sarà tale da fare fronte a
qualsiasi situazione possibile. Già oggi ci sono svariati esperimenti
anche su strada(ancora [3c]).
Credo che sia un buon momento storico per essere giuristi, avvocati e
filosofi (certo, a meno di non voler dire "facciamo finta che queste
cose non esistano" e/o "vietiamo tutto").
Scusate il lunghissimo post, ma è un argomento che mi interessa molto,
e c'è ancora molto da dire. (Per esempio c'è la discussione su robot e
morale (un robot può essere un agente morale?[6], oppure come fare a
gestire il fatto che una tecnologia come quella delle auto a guida
autonoma può potenzialmene rendere disoccupati milioni di persone nei
prossimi 10 anni?[7]).
Ciao,
Cristian
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/G%C3%B6del,_Escher,_Bach:_un%27eterna_ghirlan…
[2] http://thatsmaths.com/2012/12/27/pons-asinorum/
[3a] https://medium.com/backchannel/reinventing-the-trolley-problem-85f3d1730756
[3b] http://www.forbes.com/sites/timworstall/2014/06/18/when-should-your-driverl…
[3c] https://www.yahoo.com/tech/your-next-car-may-be-programmed-to-kill-you-and-…
[3d] http://www.wired.com/2014/05/the-robot-car-of-tomorrow-might-just-be-progra…
[3e] http://www.wired.com/2014/09/set-the-ethics-robot-car/
[4] http://www.owen.org/blog/7308
[5a] http://www.wsj.com/articles/tesla-ceo-sees-fully-autonomous-car-ready-in-fi…
[5b] http://www.theverge.com/2014/10/2/6894875/elon-musk-says-next-years-tesla-c…
[5c] http://techcrunch.com/2015/01/18/autonomous-cars-are-closer-than-you-think/
[6] http://www.i-r-i-e.net/inhalt/006/006_Sullins.pdf
[7] http://zackkanter.com/2015/01/23/how-ubers-autonomous-cars-will-destroy-10-…
March 23, 2015
Re: [nexa] copyright nell'era dei robot
by GC F
A nessuno. A meno di ritenere che un robot possa avere una coscienza, il
requisito dell'originalità' e' assente. Senza coscienza non c'e'
espressione di se' (autos), e dell'autore, dunque non c'e' quel quid minimo
di creatività' necessario insieme al requisito della creazione indipendente
perche' l'opera sia originale e quindi proteggibile. Sono pronto a
difendere questa tesi ad oltranza alla luce del diritto statunitense... ma
anche in base al diritto europeo :-), in particolar modo a seguito della
maginalizzazione di qualsiasi "sweat of the brow/skills and effort"
dottrina (non conosco l'equivalente italiano, mi scuso) (Infopaq, Football
Dataco, Feist). In un contesto in cui quelle dottrine fossero state ancora
rilevanti e il requisito dell'originalità' (creatività' minima) secondario,
si poteva forse affermare che sforzi e tempo dedicato alla creazione del
software abilitante il robot alla creazione dell'opera potessero garantire
un diritto d'autore sull'opera poi creata dal software stesso.
Ma comunque, mi pare, come nel caso del selfie scattato da un macaco (in
quel caso gli sforzi del fotografo per indurre il macaco a fotografarsi
rappresentavano un chiaro caso di potenziale applicabilità' di una dottrina
"sweet of the brow", se quelle dottrine fossero ancora valide; inoltre pare
piu' complesso argomentare che un animale non abbia una coscienza e dunque
la capacita' di esprimere se stesso in maniera creativa; in fondo la Venere
di Hohle Fels, il primo esempio d'arte conosciuto, fu creata circa 40000
anni fa dall'uomo di Aurignac che ben poco di distingueva dal nostro macaco
che sorride felice in camera)...dicevo, scusate la digressione :-), mi pare
che la questione della proteggibilita' dell'opera quale valido oggetto del
diritto d'autore sia irrilevante dal momento che ne' il macaco ne' il robot
hanno legittimazione attiva a far valere la violazione davanti a un
giudice. Quindi anche fosse proteggibile chiunque potrebbe poi impunemente
violare il diritto sull'opera, a meno di configurare qualche forma di "work
for hire" tra sviluppatore del software e robot e tra macaco e fotografo,
che anche se avesse accettato banane in cambio del selfie, difficilmente
comunque poi potrebbe concretare i requisiti di CCNV v. Reid, come ad
esempio pagamento dei contributi all'IRS :-), per restare al diritto
statunitense e giocare con al fantadiritto...
Questione più' interessante mi pare invece quella della responsabilità'
[dell'intermediario, sviluppatore del software] per i contenuti
[diffamatori, in violazione di norme a protezione di dangerous&hate speech,
in violazione del diritto d'autore, in violazione della privacy, etc]. Mi
piacerebbe ragionarci sopra. Direi che un responsabilità'
dell'intermediario sia configurabile.
Saluti da Manila (dove sono stati appena approvati i Manila Intermediary
Liability Principles senza menzione della questione dei robot scrittori,
sfortunatamente!)
Giancarlo
2015-03-22 15:29 GMT+08:00 Giuseppe Attardi <attardi(a)di.unipi.it>:
> Questo articolo del NYT riporta che un numero sempre più elevato di
> articoli di notizie, e persino di libri, vengono ormai prodotti da robot.
>
> http://www.nytimes.com/2015/03/08/opinion/sunday/if-an-
> algorithm-wrote-this-how-would-you-even-know.html
>
> A chi spetta il Copyright?
>
> -- Beppe
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
March 23, 2015
Re: [nexa] 29° Nexa Lunch Seminar - 25 marzo 2015
by Giuseppe Futia
*REMINDER*
Vi ricordiamo che mercoledì 25 marzo 2015 dalle
ore 13 si svolgerà il 29° Nexa Lunch Seminar dal titolo:
"*Trademark law and Free/Open Source Systems*".
Ospite dell'incontro *Carmine Antonio Perri*
(LL.M. in Intellectual Property, Università degli Studi di Torino).
*L'ingresso è libero*.
Coloro che inoltre volessero avere la ragionevole certezza
di trovare un panino e una bibita, possono ancora iscriversi
entro oggi all'indirizzo: http://lunch29.eventbrite.com/.
Webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events.
Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/lunch-29.
Cordiali saluti,
Giuseppe
Il giorno 19 marzo 2015 17:56, Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)polito.it> ha
scritto:
> Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
> <http://nexa.polito.it/lunch-29> [image: NEXA]
>
> 29° Nexa Lunch Seminar
> Mercoledi 25 marzo 2015, ore 13.00 - 14.00
>
> Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
>
> http://nexa.polito.it/lunch-29
> Trademark law and Free/Open Source Systems
>
> Speaker
> Carmine Antonio Perri (LL.M. in Intellectual Property)
>
> This event will be webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events
>
> I Free/Open source projects
> <http://en.wikipedia.org/wiki/Free_and_open-source_software> hanno
> modificato considerevolmente il panorama dell'industria del software
> nell'arco di pochi anni. Infatti, a causa delle loro peculiarità, le *communities
> FOSS* hanno creato un nuovo modello di sviluppo, la cui essenza può
> essere individuata nell'obiettivo di promuovere lo spirito di
> partecipazione e condivisione tra i propri membri. Nel suo *research
> paper*, *Carmine Antonio Perri*, già studente del LL.M in Intellectual
> Property <http://www.turin-ip.com/> organizzato dall'Università di
> Torino, WIPO ed ITC-ILO, ne analizza uno degli aspetti più controversi
> quale *il rapporto tra i progetti FOSS e l'utilizzo dei loro marchi*.
> Infatti, a differenza del copyright, che può essere trasferito con maggiore
> libertà, le caratteristiche proprie della legge dei marchi rendono questi
> ultimi difficilmente adattabili al contesto di libera collaborazione e
> scambio, tipico delle *communities FOSS*.
>
> Il punto di partenza della ricerca è rappresentato da una considerazione
> introduttiva relativa al tema della *compatibilità tra un uso senza
> restrizioni del software*, da parte degli sviluppatori, e l'*associabilità
> del marchio della community* (creatrice del source code) ai progetti
> creati da questi ultimi. Il *research paper* considera inoltre
> l'interazione e l'*adattabilità dei FOSS systems alla legge sulla
> protezione dei marchi*, prendendo in considerazione aspetti quali quello
> dell'imputabilità dell'*ownership* di tali marchi e quello della
> configurabilità di *joint-ownership* rispetto ad essi.
>
> Infine, si analizzano le nuove forme ideate dai membri dei progetti FOSS
> relative alla creazione di protocolli di intesa su base volontaria e
> spontanea, finalizzate allo sviluppo di codici rilasciati con i marchi
> della community e le principali differenze esistenti tra *FOSS trademarks
> licensing policies models* e i tradizionali principi adottati dalle
> imprese commerciali per il *licensing* dei loro marchi.
>
> *Ingresso libero - Saranno disponibili panini e bibite per coloro che si
> saranno registrati su http://lunch29.eventbrite.com/
> <http://lunch29.eventbrite.com/> entro il 23 marzo.*
>
> Speaker - e informazioni supplementari
> [image: [CARMINE ANTONIO PERRI]]
>
> CARMINE ANTONIO PERRI, dopo la maturità classica, ha conseguito una
> laurea magistrale in Giurisprudenza presso l'Università di Bologna,
> discutendo una tesi in diritto civile nel 2011. In seguito ha collaborato
> con un noto studio legale del capoluogo felsineo, sviluppando un profondo
> interesse per le tematiche attinenti al mondo della proprietà
> intellettuale. Nel 2014, dopo aver trascorso un periodo di studio
> all'estero nella città di Manchester (UK), ha partecipato al LL.M in
> Intellectual Property organizzato dall'Università di Torino, WIPO ed
> ITC-ILO, scrivendo una tesi dal titolo: “Trademark law and Free/Open Source
> Systems”. Attualmente collabora con il Centro Nexa su Internet & Società
> del Politecnico di Torino, nell'ambito della realizzazione del nuovo
> progetto Selili(servizio licenze libere) ed è stato recentemente ammesso al
> corso CopyrightX organizzato dalla prestigiosa Harvard Law School.
>
> Letture consigliate
>
> - P.S. Chestek, *The uneasy role of Trade marks in free and open
> source software: you can share my code, but you can’t share my brand*,
> in Journal of Intellectual Property Law & Practice, 2012, Vol. 7, No. 2,
> 2012;
> - T. Dare and H. Anderson, *Passport without a Visa: Open source
> software Licensing and Trademarks*, in International Free and Open
> Source Software Law Review, Vol.1 Issue2, 2009;
> - H.J. Meeker, *The Open Source Alternative: understanding risks and
> leveraging opportunities*, John Wiley & Sons, Inc., Hoboken, New
> Jersey(USA), 2008;
>
>
>
>
>
> Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di incontri “Mercoledì di Nexa” e
> “Nexa Lunch Seminar”
>
> Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
> (Dipartimento di Automatica e Informatica) è un centro di ricerca
> indipendente e interdisciplinare che studia Internet e il suo effetto sulla
> società. Maggiori informazioni all'indirizzo: http://nexa.polito.it/about.
>
> Durante i “*Mercoledì di Nexa*”, che si tengono *ogni 2° mercoledì del
> mese* alle *ore 18 in punto*, il Centro Nexa su Internet e Società apre
> le sue porte non solo agli esperti e a tutti coloro i quali lavorano con
> Internet, ma anche a semplici appassionati e cittadini. Il ciclo di
> incontri intende approfondire, con un linguaggio preciso ma divulgativo, i
> temi legati alla Rete: motori di ricerca, Creative Commons, social
> networks, open source/software libero, neutralità della rete, libertà di
> espressione, privacy, file sharing, big e open data, smart cities e molto
> altro.
>
> Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare con i
> direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del Politecnico
> di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di Torino, nonché lo
> staff e i Fellows del Centro Nexa.
>
> Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un elenco di tutti i
> “Mercoledì” passati, sono disponibili all'indirizzo:
> http://nexa.polito.it/mercoledi.
>
> Si segnala inoltre che dal maggio 2012 *ogni 4° mercoledì* del mese *dalle
> ore 13 alle ore 14* il Centro Nexa organizza anche i "*Nexa Lunch Seminar*".
> Una lista di tutti i “Lunch Seminar” passati è disponibile all'indirizzo:
> http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
>
> See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
> about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not listed
> in this email. Our events are free and open to the public, unless otherwise
> noted.
>
> Maggiori informazioni sui Nexa Lunch Seminar e i Mercoledì di Nexa, sono
> disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
> Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive this
> newsletter if this email was forwarded to you. To manage your subscription
> preferences, please click here
> <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>.
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March 23, 2015
Re: [nexa] copyright nell'era dei robot
by T.M.
Tempo fa ho scritto questo (http://ssrn.com/abstract=1647584) sulla
proteggibilita' per diritto d'autore dei computer generated works.
Di base, argomento che debbano essere nel pubblico dominio, in quanto
ne' da un punto di vista delle teorie personalistiche ne' da quello
delle teorie utilitaristiche si puo' trarre la conclusione che essi
meritino tutela. Ovviamente cio' si scontra con quei sistemi (eg: UK,
SA, NZ,) dove si prevede che nel caso di computer generated works "the
author shall be taken to be the person by whom the arrangements
necessary for the creation of the work are undertaken".
Altri hanno scritto in merito (Pamela Samuelson soprattutto).
On 23/03/15 10:09, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
> Date: Sun, 22 Mar 2015 18:47:34 +0100 From: Marco Ciurcina
> <ciurcina(a)studiolegale.it> To: nexa(a)server-nexa.polito.it Subject: Re:
> [nexa] copyright nell'era dei robot Message-ID:
> <2364222.2BsiY8Jqvt@mc> Content-Type: text/plain; charset="utf-8" In
> data domenica 22 marzo 2015 18:07:40, meo ha scritto:
>> A questo punto
>> abolirei anche il copyright.
> Se un algoritmo non può crerare un'opera dell'ingegno di carattere creativo,
> può, forse, creare le condizioni perchè non se ne possano più creare di nuove.
>
> Se si sviluppasse un algoritmo che produce la biblioteca di Babele* e la si
> diffondesse su Internet, si potrebbe ragionevolmente argomentare che, da quel
> momento, qualsiasi cosa si scrivesse sarebbe carente del requisito della
> novità e quindi non sarebbe più tutelato dal diritto d'autore.
>
> Il funzionamento del diritto d'autore entrerebbe in grossa crisi...
>
> Quindi se il diritto d'autore funziona ancora è colpa dei programmatori che
> non hanno fatto lavorare in modo sufficientemente creativo le loro meningi.
> :-)
>
> Ovviamente scherzo (ma non troppo).
>
> ciao,
> m.c.
>
> *http://it.wikipedia.org/wiki/La_biblioteca_di_Babele
>
>
>
> ------------------------------
>
>
March 23, 2015
R: copyright nell'era dei robot
by Marco Ricolfi
Il tema è stato ben affrontato in Italia da Ercolani in Il dir. aut. 1998
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di T.M.
Inviato: lunedì 23 marzo 2015 11:18
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] copyright nell'era dei robot
Tempo fa ho scritto questo (http://ssrn.com/abstract=1647584) sulla proteggibilita' per diritto d'autore dei computer generated works.
Di base, argomento che debbano essere nel pubblico dominio, in quanto ne' da un punto di vista delle teorie personalistiche ne' da quello delle teorie utilitaristiche si puo' trarre la conclusione che essi meritino tutela. Ovviamente cio' si scontra con quei sistemi (eg: UK, SA, NZ,) dove si prevede che nel caso di computer generated works "the author shall be taken to be the person by whom the arrangements necessary for the creation of the work are undertaken".
Altri hanno scritto in merito (Pamela Samuelson soprattutto).
On 23/03/15 10:09, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
> Date: Sun, 22 Mar 2015 18:47:34 +0100 From: Marco Ciurcina
> <ciurcina(a)studiolegale.it> To: nexa(a)server-nexa.polito.it Subject: Re:
> [nexa] copyright nell'era dei robot Message-ID:
> <2364222.2BsiY8Jqvt@mc> Content-Type: text/plain; charset="utf-8" In
> data domenica 22 marzo 2015 18:07:40, meo ha scritto:
>> A questo punto
>> abolirei anche il copyright.
> Se un algoritmo non può crerare un'opera dell'ingegno di carattere
> creativo, può, forse, creare le condizioni perchè non se ne possano più creare di nuove.
>
> Se si sviluppasse un algoritmo che produce la biblioteca di Babele* e
> la si diffondesse su Internet, si potrebbe ragionevolmente argomentare
> che, da quel momento, qualsiasi cosa si scrivesse sarebbe carente del
> requisito della novità e quindi non sarebbe più tutelato dal diritto d'autore.
>
> Il funzionamento del diritto d'autore entrerebbe in grossa crisi...
>
> Quindi se il diritto d'autore funziona ancora è colpa dei
> programmatori che non hanno fatto lavorare in modo sufficientemente creativo le loro meningi.
> :-)
>
> Ovviamente scherzo (ma non troppo).
>
> ciao,
> m.c.
>
> *http://it.wikipedia.org/wiki/La_biblioteca_di_Babele
>
>
>
> ------------------------------
>
>
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March 23, 2015
Re: [nexa] Internet e Democrazia: il Centro Nexa su Internet & Società a Biennale Democrazia 2015
by Giuseppe Futia
*REMINDER*
L'edizione 2015 di Biennale Democrazia, che si svolgerà a Torino
dal 25 al 29 marzo, dedica ampio spazio al tema "Internet e Democrazia",
proponendo una serie di incontri che anche quest'anno sono co-organizzati,
in parte o interamente, dal Centro Nexa su Internet e Società:
** MEMORIA E OBLIO AI TEMPI DI INTERNET*
Giovedì 26 marzo, ore 11:30, Teatro Gobetti
*Luciano Floridi*, introduce* Luca De Biase*
http://biennaledemocrazia.it/eventi/memoria-e-oblio-ai-tempi-di-internet/
** UNA MAGNA CHARTA PER INTERNET*
Sabato 28 marzo, ore 15.30, Aula Magna - Cavallerizza Reale
*Philippe Aigrain*, *Juan Carlos De Martin*, *Stefano Rodotà*
http://biennaledemocrazia.it/eventi/una-magna-charta-per-internet/
** I SOCIAL NETWORK. CHI DECIDE COSA VEDIAMO?*
Domenica 29 marzo, ore 16:30, Teatro Gobetti
*Sara Bentivegna*, *Antonio Casilli*, *Fabio Chiusi*
http://biennaledemocrazia.it/eventi/i-social-network-chi-decide-cosa-vediam…
Sul tema “Internet e Democrazia” si segnalano inoltre i seguenti
appuntamenti:
** LA DIFFUSIONE DELLA DISINFORMAZIONE SUI SOCIAL MEDIA*
Giovedì 26 marzo, ore 18:30, Aula Magna - Cavallerizza Reale
a cura di ISI Foundation - Institute for Scientific Interchange
*Filippo Menczer* e *Luca Sofri*, coordina *Luca De Biase*
http://biennaledemocrazia.it/eventi/la-diffusione-della-disinformazione-sui…
* *VELOCITÀ E LENTEZZA*
Venerdì 27 marzo, ore 18:00, Aula Magna - Cavallerizza Reale
*Gian Luigi Beccaria* e *Juan Carlos De Martin*
http://biennaledemocrazia.it/eventi/velocita-e-lentezza/
** DATI, ALGORITMI E SCATOLE NERE*
Domenica 29 marzo, ore 11:00, Accademia delle Scienze - Sala dei Mappamondi
a cura di ISI Foundation - Institute for Scientific Interchange
*Ciro Cattuto*, introduce *Christian Racca*
http://biennaledemocrazia.it/eventi/dati-algoritmi-e-scatole-nere/
Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/biennale-democrazia-2015.
Cordiali saluti,
Giuseppe
Il giorno 5 marzo 2015 17:59, Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)polito.it> ha
scritto:
> Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
> <http://nexa.polito.it/biennale-democrazia-2015> [image: NEXA]
> 25-29 marzo 2015
>
> http://nexa.polito.it/biennale-democrazia-2015
> Internet e Democrazia:
> il Centro Nexa su Internet & Società a Biennale Democrazia 2015
> [image: biennale]
>
> Ingresso libero a tutti gli appuntamenti fino a esaurimento dei posti
> disponibili, salvo dove diversamente segnalato.
>
> L'edizione 2015 di Biennale Democrazia <http://biennaledemocrazia.it/>,
> che si svolgerà a Torino dal 25 al 29 marzo, dedica ampio spazio al tema
> "Internet e Democrazia", proponendo una serie di incontri che anche
> quest'anno sono co-organizzati, in parte o interamente, dal Centro Nexa su
> Internet e Società del Politecnico di Torino. Per maggiori informazioni sul
> programma di Biennale Democrazia 2015, potete visitare l'indirizzo:
> http://biennaledemocrazia.it/eventi/.
>
> *MEMORIA E OBLIO AI TEMPI DI INTERNET*
>
> Giovedì 26 marzo, ore 11:30, Teatro Gobetti
> <https://www.google.it/maps/place/Teatro+Gobetti/@45.069256,7.691129,17z/dat…>
>
> a cura del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
> <http://nexa.polito.it/>
>
> *Luciano Floridi*, introduce *Luca De Biase*
>
> La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 13 maggio
> scorso stabilisce che gli utenti della Rete hanno il diritto di “essere
> dimenticati” sul web e di richiedere ai motori di ricerca la rimozione dei
> contenuti “non adatti, irrilevanti o non più rilevanti” che li riguardano.
> Una riflessione sul tema del bilanciamento fra diritto all’oblio,
> necessità di ricordare e diritto di cronaca, nell’ambito dell’influenza,
> sempre più pervasiva, delle tecnologie digitali sulla nostra vita.
>
> *UNA MAGNA CHARTA PER INTERNET*
>
> Sabato 28 marzo, ore 15.30, Aula Magna - Cavallerizza Reale
> <https://www.google.it/maps/place/Cavallerizza+Reale/@45.069551,7.689785,17z…>
>
> a cura del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
> <http://nexa.polito.it/>
>
> *Philippe Aigrain*, *Juan Carlos De Martin*, *Stefano Rodotà*
>
> Oltre tre miliardi di persone usano Internet per uno spettro sempre più
> ampio di attività: informarsi, studiare, trovare l’anima gemella, fare
> politica, trovare (o offrire) lavoro, rimanere in contatto con la famiglia,
> associarsi e interagire con la Pubblica Amministrazione. Lo sviluppo è
> tale che ormai chi non ha accesso alla Rete sta progressivamente diventando
> un cittadino di serie B. Come permettere a tutti di accedere alla Rete?
> Come assicurare che Internet preservi anche in futuro le caratteristiche
> che l’hanno resa così flessibile e aperta? Come garantire che i diritti
> umani fondamentali siano adeguatamente tutelati anche online?
>
> *I SOCIAL NETWORK. CHI DECIDE COSA VEDIAMO?*
>
> Domenica 29 marzo, ore 16:30, Teatro Gobetti
> <https://www.google.it/maps/place/Teatro+Gobetti/@45.069256,7.691129,17z/dat…>
>
> a cura del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
> <http://nexa.polito.it/>
>
> *Sara Bentivegna*, *Antonio Casilli*, *Fabio Chiusi*
>
> I social network come Facebook, i grandi motori di ricerca come Google, o
> le piattaforme commerciali come Amazon sono parte integrante della nostra
> vita. Senza controindicazioni? Quanto sono davvero liberi e neutrali questi
> spazi digitali di socialità? Come agiscono i loro misteriosi algoritmi, le *black
> boxes* che ci suggeriscono amici sempre nuovi, informazioni sempre più
> pertinenti, offerte commerciali sempre più vantaggiose? Quali sono le
> regole del gioco di questa nuova «sfera pubblica»? E quanta consapevolezza
> abbiamo del loro funzionamento?
>
> Sul tema “Internet e Democrazia” si segnalano inoltre i seguenti
> appuntamenti:
>
> *LA DIFFUSIONE DELLA DISINFORMAZIONE SUI SOCIAL MEDIA*
>
> Giovedì 26 marzo, ore 18:30, Aula Magna - Cavallerizza Reale
> <https://www.google.it/maps/place/Cavallerizza+Reale/@45.069551,7.689785,17z…>
>
> a cura di ISI Foundation - Institute for Scientific Interchange
> <http://www.isi.it/>
>
> *Filippo Menczer* e *Luca Sofri*, coordina *Luca De Biase*
>
> I social media diventano canali sempre più importanti di diffusione di
> notizie, opinioni e informazioni. È dunque inevitabile che siano anche
> oggetto di abuso e manipolazione. Una riflessione sulla disinformazione
> online e offline tramite l’analisi di reti sociali, data mining e
> modellizzazione, per capire i meccanismi alla base della diffusione delle
> bufale, finalizzata ad attirare l’attenzione collettiva.
>
> *VELOCITÀ E LENTEZZA*
>
> Venerdì 27 marzo, ore 18:00, Aula Magna - Cavallerizza Reale
> <https://www.google.it/maps/place/Cavallerizza+Reale/@45.069551,7.689785,17z…>
>
> *Gian Luigi Beccaria* e *Juan Carlos De Martin*
>
> La velocità è l’emblema del moderno, ma in ambito letterario, lentezza
> ha voluto dire a lungo attenzione ai testi, elogio della filologia.
> Televisione, Internet, smartphone, videogiochi e - più in generale - i
> cambiamenti sociali di questi ultimi anni, stanno rendendo sempre più raro
> l’indugio, la lettura lenta e paziente? Se è così, che cosa stiamo
> perdendo? E cosa, invece, stiamo guadagnando?
>
> *DATI, ALGORITMI E SCATOLE NERE*
>
> Domenica 29 marzo, ore 11:00, Accademia delle Scienze
> <https://www.google.it/maps/place/Biblioteca+dell%27Accademia+delle+Scienze/…>
> - Sala dei Mappamondi
>
> a cura di ISI Foundation - Institute for Scientific Interchange
> <http://www.isi.it/>
>
> *Ciro Cattuto*, introduce *Christian Racca*
>
> Le piattaforme tecnologiche che abilitano e sostengono le nostre vite
> digitali raccolgono enormi quantità di dati sui nostri comportamenti,
> preferenze e storie individuali. Oggi, questi dati possono essere usati per
> costruire modelli e algoritmi che contribuiscono a informare o influenzare
> decisioni che ci riguardano. Quali sono le sfide di una società in cui una
> molteplicità di servizi includono “scatole nere” algoritmiche? Quali sono
> le opportunità e i rischi di questa transizione?
>
> Che cosa è Biennale Democrazia
>
> Biennale Democrazia <http://biennaledemocrazia.it/> è un *laboratorio
> pubblico permanente*, radicato nel territorio e rivolto alle grandi
> dimensioni della politica odierna, aperto al dialogo, capace di coinvolgere
> i giovani delle scuole e delle università e destinato a tutti i cittadini.
> Il progetto si articola in una serie di *momenti preparatori* e di tappe
> intermedie - laboratori per le scuole, iniziative destinate ai giovani,
> workshop di discussione, proposte specifiche - che culminano, ogni due
> anni, in *cinque giorni di appuntamenti pubblici*: lezioni, dibattiti,
> letture, forum internazionali, seminari di approfondimento e momenti
> diversi di coinvolgimento attivo della cittadinanza.
>
> See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
> about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not listed
> in this email. Our events are free and open to the public, unless otherwise
> noted.
>
> Maggiori informazioni sulle attività del Centro Nexa su Internet & Società
> sono disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/. Weekly Events
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March 23, 2015
Articolo in italiano sulla Loi Renseignement
by Antonio Casilli
Per rendersi conto delle cose disastrose che stanno succedendo in Francia in questo momento, vi consiglio di leggere su Wired l'articolo di oggi di Fabio Chiusi:
Sorveglianza digitale e lotta al terrorismo: perché la nuova legge francese non è il modello da imitare
http://www.wired.it/attualita/2015/03/22/sorveglianza-digitale-lotta-terror…
Per inciso, ho stilato una lista (non esaustiva ma già bella lunga) delle istituzioni e associazioni che hanno già condannato il progetto di Loi Renseignement.
E dall'Italia?
-CNIL http://t.co/1zhyXAUzMA
-Conseil National du Numérique http://t.co/xeHC9X6j7n
-Amnesty International https://t.co/etojhnYBkM
-Ordre des Avocats de Paris http://t.co/4El3mSKmpj
-ARCEP http://t.co/fdpAzo5d4P
-Council of Europe http://t.co/YtrnTZTpUe
-La Quadrature du Net http://t.co/pTSvc2dlEB
-Syndicat des Avocats de France http://t.co/GWWICwkJrU
-Juge anti-terrorisme http://t.co/EHI9H2SvwB
-AFDEL http://t.co/3mcP4sywB4
-Commissaire principal honoraire de la police nationale http://t.co/9S7sflMMmx
-Syntec http://t.co/aHUk1KnCr3
-Union Syndicale Magistrats http://t.co/yuRp1YCsaN
Ciao a tutt*,
---aac
March 22, 2015