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Re: [nexa] R: Fwd: Corte UE: INTERNET e diritto d'AUTORE - Un sito pu?, rinviare con link ad opere protette disponibili in accesso libero, su un altro sito (sentenza C-466/12)
by Alberto Bellan
Cara Emanuela,
sono completamente d'accordo con te e con Marco (e in totale disaccordo con il me del primo giorno in cui è uscita la sentenza) sulla necessità che l'opera linkata sia stata resa disponibile previa autorizzazione del titolare.
Per lenire il mio senso di inadeguatezza, dò la causa a una massima e a una press release mentitorie (condite con una buona dose di wishful thinking).
Anche io mi stavo chiedendo come possa un link aggirare un TPM. Può? Qualcuno ci può dare una mano su questo?
Grazie e a presto,
Alberto
Inviato da iPhone
> Il giorno 21/feb/2014, alle ore 14:12, "Emanuela Arezzo" <earezzo(a)unite.it> ha scritto:
>
> Cari tutti,
>
> mi aggiungo con qualche giorno di ritardo per commentare la sentenza della CJEU sul caso Svensson. Vorrei, infatti, poter condividere l’ottimismo espresso dai più sui contenuti della sentenza che, invece, per più motivi, mi ha lasciato perplessa. Provo ad enunciarveli sinteticamente:
>
> 1. La Corte, senza addurre spiegazioni di sorta (né giuridiche, né di natura tecnologica) inizia il proprio ragionamento dalla premessa che l’attività di linking integri una comunicazione al pubblico. In primo luogo, la terminologia mi pare alquanto infelice (avrei preferito “trasmissione”). In secondo luogo, mi pare che si tratti di un punto nodale, liquidato in poche battute, che avrebbe meritato maggiore approfondimento e che avrebbe potuto portare, ove deciso differentemente, a conclusioni radicalmente diverse.
>
> 2. L’analisi della Corte mi pare verta esclusivamente sull’elemento del (nuovo) pubblico, analisi che, a sua volta, è interamente imperniata sull’elemento dell’accesso, libero o meno, al contenuto linkato: e cioè sulla circostanza che il link consenta o meno di aggirare misure di restrizione all’accesso predisposte per volere del right holder, con l’effetto di compiere un atto di ‘intervento’ tale da ampliare effettivamente la cerchia dei potenziali fruitori delle opere.
>
> 3. Ora. Questa conclusione, in risposta al caso concreto, mi pare certamente condividibile. Trovo difficile, per contro, astrarre un principio generale applicabile in futuro. Ed infatti, a prima vista, tale il ragionamento della Corte porterebbe a desumere che il linking è sempre lecito là dove si riferisca a contenuti liberamente accessibili online. Tuttavia, tale conclusione è subito smentita dalla stessa Corte quando aggiunge che il linking non sarà lecito nel caso in cui “[…] the work is no longer available to the public on the site on which it was initially communicated or where it is henceforth available on that site only to a restricted public […]”.
> Di conseguenza, l’accesso libero non deve solo sussistere nel momento in cui il contenuto è stato caricato in rete con il consenso del right-holder (i.e. con la prima messa a disposizione del pubblico), ma deve permanere per tutto il tempo in cui l’opera resta online.
>
> 4. Ma se così fosse, i fornitori di link dovrebbero costantemente verificare che i contenuti linkati restino disponibili in rete in maniera aperta, per essere sicuri di non incorrere in contraffazione. Non mi pare un gran risultato! Che ne pensate?
>
> 5. Peraltro, e con questo chiudo, un semplice link può effettivamente riuscire ad aggirare una misura di protezione predisposta dal website manager? O non smette forse di funzionare un volta che il sito sia stato chiuso ovvero il suo contenuto rimosso (mostrando una pagina bianca)?
>
> Spero di non essermi dilungata troppo!
>
> ea
>
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Marco Ciurcina
> Inviato: venerdì 14 febbraio 2014 07:44
> A: Alberto
> Cc: Nexa
> Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Corte UE: INTERNET e diritto d'AUTORE - Un sito pu?,rinviare con link ad opere protette disponibili in accesso libero,su un altro sito (sentenza C-466/12)
>
> In data giovedì 13 febbraio 2014 18:20:08, Alberto ha scritto:
> > Marco,
> >
> > la tua frase era molto esplicita anche prima, solo che credo che quello che
> > tu dici sia sbagliato.
> >
> > La Corte dice che linkare non è comunicazione al pubblico se il contenuto
> > linkato è liberamente accessibile, perché c'è la comunicazione ma non c'è
> > il pubblico (nuovo).
> >
> > L'"*illegittimità*" di cui tu parli si verifica quanto c'è una
> > comunicazione di un'opera al pubblico senza il consenso del suo autore
> > (3(1) di InfoSoc).
> Esatto.
> Mi riferivo all'atto di chi carica il contenuto linkato.
> Non all'atto di chi linka al contenuto caricato.
> Invece, non ho capito quale parte della frase
> "Se chi fa upload ne ha diritto, il suo atto è legittimo.
> Se chi fa upload non ne ha diritto, il suo atto non è legittimo."
> non condividi.
> Me la puoi indicare e spiegare perché?
>
> >
> > Se linkare non è comunicare al pubblico, il consenso dell'autore (cioè, se
> > era d'accordo o meno con l'upload) non è più rilevante nella valutazione
> > della liceità del linkare.
> Come ho già detto, condivido in termini d'auspicio.
> Penso sia un argomento ragionevolmente spendibile in futuri giudizi.
> Ma è importante una puntualizzazione: questo la sentenza non lo dice perché
> nel caso di specie Retriever Sverige AB linkava ad articoli tutelati dal
> diritto d'autore.
>
> m.c.
>
> >
> > Nè, e questo è un passaggio che alcuni si sono persi, è possibile
> > interpretare estensivamente il concetto di comunicazione al pubblico,
> > perché questo va contro lo spirito della Direttiva, come ha scritto la
> > nostra amica Eleonora Rosati (credo prima al mondo e ben prima che uscisse
> > la sentenza) in questo *paper
> > <http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2388307>*, di cui
> > consiglio a tutti la lettura.
> >
> > Poi non so, magari ci si potrà inventare qualcos'altro per far scattare la
> > responsabilità dei linkatori (chessò, concorrenza sleale per linkaggio
> > massivo, agganciamento, etc.). Ma con il diritto d'autore, da oggi in poi,
> > la vedo davvero dura. (E per fortuna).
> >
> > Lorenzo,
> >
> > personalmente troverei veramente incredibile se qualche giudice facesse una
> > distinzione tra link attivi o meno, per una questione di conoscenza del
> > famoso utente medio di internet.
> >
> > Qui
> > <http://ipkitten.blogspot.co.uk/2014/02/early-thoughts-on-svensson.html>,
> > se volete, c'è un commento di Eleonora sul blog felino.
> >
> > Alberto
> >
> >
> >
> >
> > Il giorno 13 febbraio 2014 17:12, lorenzo albertini <
> >
> > lorenzoalbertini.vr(a)gmail.com> ha scritto:
> > > mah, la CG dice che :
> > >
> > > 1-dare un link attivo è già comunicazione al pubblico.
> > >
> > > 2-tuttavia quel concetto nella direttiva sottintende il requisito per cui
> > > deve trattarsi di pubblico "nuovo" cioè "ulteriore" rispetto a quello che
> > > già prima fruiva legittimamente dell'opera.
> > >
> > > 3- tale requisito non è integrato dalla fattispecie sub iudice (link a
> > > pagina non protetta)
> > >
> > > Il caso è interessante.
> > >
> > > Sarei d'accordo sui punti 2 e 3; avrei de dubbi sul punto 1.
> > >
> > > Il link attivo (di certo quello passivo, id est non cliccabile) non
> > > potrebbe essere ritenuto un mero "indirizzo" nel mondo analogico?
> > >
> > > E' giuridicamente rilevante la differenza tra link attivo/cliccabile e
> > > link con url completa ma non cliccabile (in cui l'utente deve fare un
> > > copia/incolla della stringa nella barra degli indirizzi del browser) ,
> > > differenza data dal fatto che le operazioni su tastiera per caricare la
> > > pagina richiesta da una diventano tre?
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > > Lorenzo Albertini
> > >
> > > VR
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > > *Da:* nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:
> > > nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it] *Per conto di *Alberto
> > > *Inviato:* giovedì 13 febbraio 2014 16.47
> > > *A:* Marco Ciurcina
> > > *Cc:* Nexa
> > > *Oggetto:* Re: [nexa] Fwd: Corte UE: INTERNET e diritto d'AUTORE - Un
> > > sito pu?, rinviare con link ad opere protette disponibili in accesso
> > > libero, su un altro sito (sentenza C-466/12)
> > >
> > >
> > >
> > > Non sono molto d'accordo, Marco.
> > >
> > >
> > >
> > > Se linkare contenuti liberamente accessibili non è una comunicazione al
> > > pubblico, non lo è a prescindere dalla liceità del contenuto linkato.
> > >
> > >
> > >
> > > Non trovi?
> > >
> > >
> > >
> > > Alberto
> > >
> > >
> > >
> > > Il giorno 13 febbraio 2014 15:32, Marco Ciurcina
> > > <ciurcina(a)studiolegale.it>
> > > ha scritto:
> > >
> > > In data giovedì 13 febbraio 2014 16:29:59, T. Margoni ha scritto:
> > > > Purtroppo mi pare nulla si dica circa la "legalita'" or meno del primo
> > > > atto di messa a disposizione...
> > >
> > > in che senso?
> > > se chi fa upload ne ha diritto, l'atto è legittimo.
> > > altrimenti no.
> > > m.c.
> > >
> > > > On 2/13/2014, 12:50 PM, nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
> > > > > Send nexa mailing list submissions to
> > > > >
> > > > > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > > > >
> > > > > To subscribe or unsubscribe via the World Wide Web, visit
> > > > >
> > > > > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> > > > >
> > > > > or, via email, send a message with subject or body 'help' to
> > > > >
> > > > > nexa-request(a)server-nexa.polito.it
> > > > >
> > > > > You can reach the person managing the list at
> > > > >
> > > > > nexa-owner(a)server-nexa.polito.it
> > > > >
> > > > > When replying, please edit your Subject line so it is more specific
> > > > > than "Re: Contents of nexa digest..."
> > > > >
> > > > > Today's Topics:
> > > > > 1. Fwd: Corte UE: INTERNET e diritto d'AUTORE - Un sito pu?
> > > > >
> > > > > rinviare con link ad opere protette disponibili in accesso
> > > > > libero
> > > > > su un altro sito (sentenza C-466/12) (Marco Ciurcina)
> > > > >
> > > > > ----------------------------------------------------------------------
> > > > >
> > > > > Message: 1
> > > > > Date: Thu, 13 Feb 2014 12:49:33 +0100
> > > > > From: Marco Ciurcina <ciurcina(a)studiolegale.it>
> > > > > To: 'nexa' <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> > > > > Subject: [nexa] Fwd: Corte UE: INTERNET e diritto d'AUTORE - Un sito
> > > > >
> > > > > pu? rinviare con link ad opere protette disponibili in accesso
> > >
> > > libero
> > >
> > > > > su un altro sito (sentenza C-466/12)
> > > > >
> > > > > Message-ID: <16778564.JFKXxAiWKh@mac>
> > > > > Content-Type: text/plain; charset="utf-8"
> > > > >
> > > > > FYI
> > > > >
> > > > > --------- Messaggio inoltrato ---------
> > > > >
> > > > > Oggetto: FW: Corte UE: INTERNET e diritto d'AUTORE - Un sito pu?
> > >
> > > rinviare
> > >
> > > > > con link ad opere protette disponibili in accesso libero su un altro
> > >
> > > sito
> > >
> > > > > (sentenza C-466/12)
> > > > > Data: gioved? 13 febbraio 2014, 09:49:32
> > > > > Da: Cavassa Marilena <Marilena.Cavassa(a)curia.europa.eu>
> > > > > A: Cigna Angelidis Estella <Estella.Cigna_Angelidis(a)curia.europa.eu>
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > From: Cavassa Marilena
> > > > > Sent: jeudi 13 f?vrier 2014 10:06
> > > > > To: Cigna Angelidis Estella
> > > > > Subject: Corte UE: INTERNET e diritto d'AUTORE - Un sito pu? rinviare
> > >
> > > con
> > >
> > > > > link ad opere protette disponibili in accesso libero su un altro sito
> > > > > (sentenza C-466/12)
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > Il proprietario di un sito Internet pu? rinviare, tramite ?link?, ad
> > >
> > > opere
> > >
> > > > > protette disponibili in accesso libero su un altro sito, senza
> > > > > l?autorizzazione dei titolari dei relativi diritti d?autore
> > > > >
> > > > > Ci? vale anche qualora i visitatori Internet che clicchino sul link
> > > > > abbiano
> > > > > l?impressione che l?opera venga loro mostrata dal sito contenente il
> > >
> > > link
> > >
> > > > > stesso
> > > > >
> > > > >
> > > > > (Sentenza nella causa C-466/12, Nils Svensson e a. / Retriever Sverige
> > >
> > > AB)
> > >
> > > > > Immagini della pronuncia della sentenza sono disponibili su ?Europe by
> > > > > Satellite<http://ec.europa.eu/avservices/home/index_en.cfm?>? ??
> > >
> > > (+32) 2
> > >
> > > > > 2964106
> > > > >
> > > > >
> > > > > In allegato il comunicato stampa in italiano.
> > > > >
> > > > > Marilena Cavassa
> > > > > Direzione del protocollo e dell?informazione
> > > > > Unit? Stampa e Informazione
> > > > > Sezione italiana
> > > > > Corte di giustizia UE
> > > > > Tel. (+352) 4303/3552
> > > > > Fax (+352) 4303/2674
> > > > > Indirizzo Ufficio: ERA + 02 0776
> > >
> > > > > marilena.cavassa(a)curia.europa.eu<mailto:
> > > marilena.cavassa(a)curia.europa.eu>
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> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > ------------------------------------------
> > > > >
Feb. 21, 2014
Re: [nexa] ancora su Svensson
by earezzo@luiss.it
Cari tutti,
mi aggiungo con qualche giorno di ritardo per commentare la sentenza della CJEU sul caso Svensson. Vorrei, infatti, poter condividere l’ottimismo espresso dai più sui contenuti della sentenza che, invece, per più motivi, mi ha lasciato perplessa. Provo ad enunciarveli sinteticamente:
1. La Corte, senza addurre spiegazioni di sorta (né giuridiche, né di natura tecnologica) inizia il proprio ragionamento dalla premessa che l’attività di linking integri una comunicazione al pubblico. In primo luogo, la terminologia mi pare alquanto infelice (avrei preferito “trasmissione”). In secondo luogo, mi pare che si tratti di un punto nodale, liquidato in poche battute, che avrebbe meritato maggiore approfondimento e che avrebbe potuto portare, ove deciso differentemente, a conclusioni radicalmente diverse.
2. L’analisi della Corte mi pare verta esclusivamente sull’elemento del (nuovo) pubblico, analisi che, a sua volta, è interamente imperniata sull’elemento dell’accesso, libero o meno, al contenuto linkato: e cioè sulla circostanza che il link consenta o meno di aggirare misure di restrizione all’accesso predisposte per volere del right holder, con l’effetto di compiere un atto di ‘intervento’ tale da ampliare effettivamente la cerchia dei potenziali fruitori delle opere.
3. Ora. Questa conclusione, in risposta al caso concreto, mi pare certamente condividibile. Trovo difficile, per contro, astrarre un principio generale applicabile in futuro. Ed infatti, a prima vista, tale il ragionamento della Corte porterebbe a desumere che il linking è sempre lecito là dove si riferisca a contenuti liberamente accessibili online. Tuttavia, tale conclusione mi pare subito smentita dalla stessa Corte, quando aggiunge che il linking non sarà lecito nel caso in cui “[…] the work is no longer available to the public on the site on which it was initially communicated or where it is henceforth available on that site only to a restricted public […]”. Di conseguenza, l’accesso libero non deve solo sussistere nel momento in cui il contenuto è stato caricato in rete con il consenso del right-holder (i.e. con la prima messa a disposizione del pubblico), ma deve permanere per tutto il tempo in cui l’opera resta online.
4. Ma se così fosse, i fornitori di link dovrebbero costantemente verificare che i contenuti linkati restino disponibili in rete in maniera aperta, per essere sicuri di non incorrere in contraffazione. Non mi pare un gran risultato! Che ne pensate?
5. Peraltro, e con questo chiudo, un semplice link può effettivamente riuscire ad aggirare una misura di protezione predisposta dal website manager? O non smette forse di funzionare un volta che il sito sia stato chiuso ovvero il suo contenuto rimosso (mostrando una pagina bianca)?
Spero di non essermi dilungata troppo!
Emanuela Arezzo
----- Original Message -----
From: A Dicorinto <arturo.dicorinto(a)uniroma1.it>
Date: Wednesday, February 19, 2014 4:54 pm
Subject: Re: [nexa] La Stampa (De Martin): "Le condizioni per l'Internet europeo"
To: Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)polito.it>
Cc: nexa <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> un articolo molto buono.
> bravo JC.
>
>
> Il giorno 17 febbraio 2014 09:07, Giuseppe Futia
> <giuseppe.futia(a)polito.it>ha scritto:
>
> > 17.02.2014 Le condizioni per l'Internet europeo JUAN CARLOS
> DE
> > MARTIN
> >
> > Fa un po' sorridere l'idea che un capo di governo europeo - come la
> > Cancelliera Merkel ieri - scopra all'improvviso che molto traffico Internet
> > europeo passi fisicamente per gli Usa.
> >
> > O che i giganti del Web basati oltre-Oceano non siano pienamente soggetti
> > alle regole sulla privacy dell'Unione Europea. E' possibile,
> infatti, che i
> > suoi analisti non l'abbiano mai informata che per motivi economici
> da molti
> > anni, forse da sempre, spesso è più conveniente passare dagli Usa
> anche se
> > si vuole mandare una email da, per esempio, Torino a Berlino? E' possibile
> > che il suo ministro che si occupa di privacy non l'abbia mai
> informata che
> > dal lontano 2000 esiste un accordo Europa-Usa (approvato anche dalla
> > Germania) chiamato <<Safe Harbor>> (<<porto sicuro>>) che di fatto consente
> > alle aziende web Usa di operare in Europa senza il pieno rispetto delle
> > rigorose norme europee sulla privacy?
> >
> > [...]
> >
> > Continua qui:
> > http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…
> >
> > <
> >
> > <
> >
> > <
> >
> > <
> >
> > <
> >
> > <
> >
> > <
> >
> > <
> >
> > <
> >
> > <
> > <
> >
> > _______________________________________________
> > nexa mailing list
> > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> >
> >
>
>
> --
>
> Arturo Di Corinto
> 393 9383040
>
> --------------------------------->
>
> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo
> messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da
> considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito
> esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate
> nel
> messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il
> destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail
> e di
> procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro
> sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte,
> distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità
> diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs.
> 196/2003
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Feb. 21, 2014
Webinar Medialaws
by Marco Bassini
Non senza qualche difficoltà tecnica, per la quale ci scusiamo immensamente, siamo riusciti ad andare online: http://www.youtube.com/watch?v=jpcueSPZQ7I
Hashtag #MLwebinar
Dott. Marco Bassini
Dipartimento di Studi Giuridici "Angelo Sraffa"
Università Commerciale "L. Bocconi"
Via Roentgen, 1
20136 Milano
Stanza 1-C1-07
Tel. +39.02.5836.5611
Feb. 20, 2014
18° Nexa Lunch Seminar - 26 febbraio 2014
by Giuseppe Futia
Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
<http://nexa.polito.it/lunch-18>
NEXA
18° Nexa Lunch Seminar
Mercoledi 26 febbraio 2014, ore 13.00 - 14.00
Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
http://nexa.polito.it/lunch-18
Lo stato dell'arte dei Linked Open Data italiani
Speakers
Michele Barbera (SpazioDati) Diego Camarda (Regesta.exe)
Ingresso libero - Saranno disponibili panini e bibite per coloro che si
saranno registrati su http://lunch18.eventbrite.com/ entro il 24 febbraio.
This event will be webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events
In occasione del 18° Nexa Lunch Seminar verrà discusso lo stato
dell'arte dei Linked Open Data <http://linkeddata.org/> (LOD) in Italia
per comprendere, da un lato, il punto di vista dei soggetti che hanno
pubblicato i propri dati secondo questo modello, e dall'altro,
individuare esempi efficaci di riutilizzo da parte di terzi. Durante il
lunch seminar questi aspetti verranno affrontati da *Michele Barbera*,
ceo presso SpazioDati <http://spaziodati.eu/>, e *Diego Camarda*, IT
specialist presso Regesta.exe <http://www.regesta.com/info/>.
I Linked Data costituiscono una "best practice" standardizzata dal World
Wide Web Consortium <http://www.w3.org/standards/semanticweb/data> (W3C)
attraverso la quale pubblicare, condividere e collegare dati tramite un
formalismo di rappresentazione delle informazioni detto Resource
Description Framework <http://www.w3.org/RDF/> (RDF). Secondo questo
modello, le relazioni tra i dati vengono espresse attraverso "triple"
della forma soggetto-predicato-oggetto e ciascun elemento della
relazione viene identificato univocamente attraverso Uniform Resource
Identifier <http://en.wikipedia.org/wiki/Uniform_resource_identifier>
(URI), che consente di poter accedere alla rappresentazione digitale
della risorsa.
La potenzialità dei Linked Data risiede nel fatto che il *valore* di
data set differenti, prodotti e pubblicati in modo indipendente da
molteplici soggetti, aumenta sensibilmente nel momento in cui i dati
sono collegabili e incrociabili tra di loro, divenendo *interoperabili*
e consentendo lo sviluppo di *applicazioni* in grado di fare un uso
innovativo delle informazioni, anche per scopi non previsti dagli stessi
enti che hanno diffuso e pubblicato il "dato grezzo".
Tra i soggetti italiani più virtuosi che condividono le proprie risorse
secondo la best practice dei LOD e forniscono strumenti di accesso alle
informazioni attraverso EndPoint SPARQL
<http://www.w3.org/TR/sparql11-overview/> (il linguaggio per effettuare
query su dati pubblicati in RDF), ricordiamo l'Agenzia per l'Italia
digitale <http://spcdata.digitpa.gov.it/index.html> (ex digitpa), la
Camera dei deputati <http://dati.camera.it>, il Comune di Firenze
<http://opendata.comune.fi.it/linked_data.html>, il Consiglio Nazionale
delle Ricerche <http://data.cnr.it/>, la Provincia di Carbonia-Iglesias
<http://www.provincia.carboniaiglesias.it/sparql>. Oltre alle iniziative
portate avanti dalle pubbliche amministrazioni, è da segnalare il
progetto DBpedia Italiana <http://it.dbpedia.org/>, per l'estrazione e
il riutilizzo di informazioni semanticamente strutturate dalla versione
italiana di Wikipedia.
Speakers - e informazioni supplementari
[barbera camarda]
MICHELE BARBERA è un giovane imprenditore attivo da oltre 10 anni nel
settore dell'ICT. E' attualmente ceo presso SpazioDati, impresa che
sfrutta tecnologie Big Data e Semantic Web per realizzare dataspace
multidimensionali che aggregano centinaia di sorgenti dati Open e
proprietarie.
DIEGO CAMARDA è IT specialist presso Regesta.exa, azienda che realizza
soluzioni per comunicare, condividere, organizzare contenuti digitali e
archivi multimediali sul Web. In particolare, Diego si occupa di
applicazioni, soluzioni digitali, portali di pubblicazioni e Linked Open
Data per la Camera dei deputati ed altri soggetti istituzionali.
Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/lunch-18
Letture consigliate:
* Florian Bauer and Martin Kaltenböck (2012), /Linked Open Data: The
Essentials - A Quick Start Guide for Decision Makers/
<http://www.semantic-web.at/LOD-TheEssentials.pdf>, edition
mono/monochrom, Vienna, Austria
* Tim Berners Lee (2009), /Linked Data - Design Issues/
<http://www.w3.org/DesignIssues/LinkedData.html>, World Wide Web
Consortium (W3C)
* Tom Heath and Christian Bizer (2011), /Linked Data: Evolving the Web
into a Global Data Space/ <http://linkeddatabook.com/editions/1.0/>
(1st edition). Synthesis Lectures on the Semantic Web: Theory and
Technology, 1:1, 1-136. Morgan & Claypool
Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di incontri "Mercoledì di Nexa" e
"Nexa Lunch Seminar"
Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
(Dipartimento di Automatica e Informatica) è un centro di ricerca
indipendente che studia da diversi punti di vista le varie componenti di
Internet, la "più grande invenzione del secolo" (Rita Levi Montalcini),
e il suo effetto sulla società. Maggiori informazioni all'indirizzo:
http://nexa.polito.it.
Durante i "*Mercoledì di Nexa*", che si tengono *ogni 2° mercoledì del
mese* alle *ore 18 in punto*, il Centro di ricerca Nexa su Internet e
Società apre le sue porte non solo agli esperti e a tutti coloro i quali
lavorano con Internet, ma anche a semplici appassionati e cittadini. Il
ciclo di incontri intende approfondire, con un linguaggio preciso ma
divulgativo, i temi legati alla Rete: motori di ricerca, Creative
Commons, social networks, open source/software libero, neutralità della
rete, libertà di espressione, privacy, file sharing, big e open data,
smart cities e molto altro.
Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare e
confrontarsi sugli argomenti scelti per il dibattito, insieme con i
direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del
Politecnico di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di
Torino, nonché lo staff e i Fellows del Centro Nexa.
Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un elenco di tutti
i "Mercoledì" passati, sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/mercoledi.
Si segnala inoltre che dal maggio 2012 *ogni 4° mercoledì* del mese
*dalle ore 13 alle ore 14* il Centro Nexa organizza anche i "*Nexa Lunch
Seminar*". Una lista di tutti i "Lunch Seminar" passati è disponibile
all'indirizzo: http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not
listed in this email. Our events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
Maggiori informazioni sui Nexa Lunch Seminar e i Mercoledì di Nexa, sono
disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive
this newsletter if this email was forwarded to you. To manage your
subscription preferences, please click here
<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>.
Connect & get involved: Jobs, internships, and more
<http://nexa.polito.it/get-involved>
Nexa Center for Internet and Society Newsletter
Feb. 20, 2014
"Bitcoin: The Internet Of Money" meeting a Milano disponibile in live streaming
by David Orban
Avendo ricevuto più di 250 conferme per l'evento "Internet of Money" che si
terrà domani alle 17 al Talent Garden di Milano, abbiamo deciso di renderlo
disponibile anche in live streaming:
http://youtu.be/Y1JayMPS1Pw
"Bitcoin: The Internet Of Money"
http://socialmediaweek.org/milan/events/?id=158807#.UwU4UYZdWcE
L’evento, hosted by Frontiers of Interaction, consisterà in due sessioni
dinamiche: 30 minuti di intervento dello speaker e 30 minuti di Q&A.
Esposizione dei fondamenti, Simone Riccardi
Bitcoin, pur essendo un nome frequentemente citato, molto spesso da luogo a
dubbi, fraintendimenti e “fantastorie”. In questa introduzione al Bitcoin
si parlerà della sua nascita ed evoluzione, tentando di capire i motivi che
lo hanno reso così celebre. Quali sono i punti di forza e punti di
debolezza nell’utilizzo della cripto-moneta digitale? Come possono essere
generati i bitcoin? Come si possono effettuare pagamenti con la certezza
che siano avvenute le transazioni? Bitcoin è decentralizzato, i
trasferimenti avvengono “peer to peer”, senza limiti prestabiliti, ed il
conto/portafoglio non può essere congelato. Non ci sono “accounts” da
settare, e nessun indirizzo email, user-name o password sono richieste per
mantenere o spendere bitcoin. La moneta appartiene a chiunque abbia la
chiave privata per firmare una transazione. Bitcoin sta rivoluzionando il
sistema economico/finanziario come internet ha rivoluzionato a suo tempo
quello dell’informazione/comunicazione.
Esposizione delle applicazioni, David Orban
È importante analizzare le caratteristiche del protocollo che in presenza
di un vero e proprio linguaggio di programmazione rendono Bitcoin adatto a
fungere da piattaforma per applicazioni estremamente innovative. Non è
esagerato chiamare Bitcoin con l’espressione di “Internet of Money”, perché
potrà rendere estremamente efficienti operazioni attualmente costose, e con
grandi barriere all’ingresso, come le emissioni internazionali, la
costituzione di fondi fiduciari, la realizzazione di contratti finanziari
sofisticati e compositi, la collocazione pubblica di quote societarie, la
realizzazione di titoli derivati e così via. Uno degli aspetti più
esaltanti di Bitcoin consiste nella promessa di coinvolgere nel mondo
economico e finanziario moderno del 21º secolo quei 6 miliardi e mezzo di
persone che non posseggono un conto bancario, una carta di credito, e che
vivono in un’economia totalmente legata ai contanti. Facendo leva sulla
diffusione capillare anche nei paesi dal reddito medio o basso, come quelli
africani, sia di Internet che dei telefoni cellulari, permette la stessa
riduzione di sei ordini di grandezza dei costi per il commercio elettronico
che dall’introduzione del Web vent’anni fa la costruzione di siti ha
subito. Globale, sicura, distribuita, senza frontiere, barriere,
autorizzazioni, regolamentazioni, Bitcoin è similmente impossibile da
fermare quanto il suo cugino, il protocollo di trasmissione dei file
Bittorrent.
Frontiers of Interaction
È la conferenza internazionale su Tecnologia e Innovazione più rilevante in
Italia. Nata nel 2005 in ambito universitario, nel tempo, FoI ha accentuato
le sue peculiarità di conferenza fuori dagli schemi sia per la visionarietà
dei temi e degli speaker, anticipatori spesso di trend e fenomeni, sia per
il format, che include performance musicali e visive, installazioni
artistiche, demo di prodotti e keynote unici. FoI è l’habitat ideale della
tech community italiana, fatta di creativi, designer, innovatori,
imprenditori, ricercatori, early adopters e geek di lungo corso. Nelle nove
edizioni si sono alternati nomi del calibro di Richard Saul Wurman,
(fondatore delle conferenze TED), Bruce Sterling, David Crane (Activision),
Howard Rehingold, Amber Case, Adam Greenfield, Brad Templeton ed Elizabeth
Churchill.
David Orban
skype, twitter, linkedin, sl, etc: davidorban
Feb. 19, 2014
nuovo libro: il fenomeno open data
by Simone Aliprandi
In anticipo sulla tabella di marcia, il mio nuovo libro che doveva
uscire il prossimo 22 febbraio (in occasione dell'OpenDataDay) è già
disponibile.
Si tratta di un libro frutto del mash-up di alcuni articoli e
documenti già diffusi in rete negli scorsi mesi, i quali -a mio
avviso- meritavano di essere riorganizzati in un testo organico e
riassuntivo. In questo modo si dispone di un unico riferimento per la
divulgazione e l'approfondimento di uno dei temi chiave dell'openness:
l'open data.
L'opera è articolata in quattro capitoli, di cui uno introduttivo e
tre di approfondimento sugli aspetti tecnico-giuridici, ed è preceduto
da un'ottima prefazione di Morena Ragone, che ringrazio. In appendice
una presentazione a slides che offre una panoramica schematica del
licensing di dati in modalità open e alcuni spunti bibliografici per
l'approfondimento.
L'opera è edita da Ledizioni (come ormai tutti i miei titoli più
recenti) ed è disponibile sia in formato digitale che cartaceo (su
ordinazione).
Il sito ufficiale del libro è www.aliprandi.org/fenomeno-opendata/,
dove potete scaricare l'opera e trovare tutti i relativi dettagli
editoriali.
Un caro saluto.
--
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
Feb. 19, 2014
pubblicate 150 Faq in materia di trasparenza on line
by Mauro Alovisio
gent.me/mi
segnalo interessante news in materia di trasparenza on line: l 'Autorità
Nazionale Anticorruzione per la Valutazione e la Trasparenza delle
amministrazioni pubbliche (A.N.AC) ., ha reso disponibili sul sito
www.anticorruzione.it oltre 150 FAQ
<http://www.anticorruzione.it/10470-2/>sull'applicazione della legge
190/2012 e del d.lgs. n. 33/2013
relativamente alla pubblicazione di dati ed informazioni sui siti
istituzionali, elaborate in base alle risposte fornite ai numerosi quesiti
posti dalle amministrazioni pubbliche e dagli enti, anche privati,
destinatari delle norme sulla trasparenza amministrativa.
Le FAQ sono state suddivise per articolo di riferimento del decreto
legislativo n. 33/2013.
http://www.anticorruzione.it/pubblicate-le-faq-sullapplicazione-del-decreto…
cordiali saluti
Mauro Alovisio
Il giorno 04 febbraio 2014 12:59, Giuseppe Futia
<giuseppe.futia(a)polito.it>ha scritto:
> La trasparenza come sfida e opportunità
> per i cittadini e le PA
>
> Giovedì, 6 febbraio 2014, ore 16-18
>
> Biblioteca Archimede
> Piazza Campidoglio, 50 - Settimo Torinese
> SALA LEVI
>
> Ingresso libero
>
> Giovedì 6 febbraio, dalle 16 alle 18, in Sala Levi (Biblioteca
> Archimede) in piazza Campidoglio, 50 si terrà il seminario "La trasparenza
> come sfida e opportunità per i cittadini e le PA".
>
> Nel corso del pomeriggio interverranno l'avvocato Mauro Alovisio<http://nexa.polito.it/people/malovisio>,
> Fellow del Centro Nexa su Internet & Società e Presidente dell'associazione
> Centro Studi di Informatica di Ivrea Torino, ed il professor Sergio Foà,
> professore di diritto amministrativo dell'Università degli Studi di Torino.
> Durante il seminario sarà presentato il libro La Trasparenza amministrativa
> dopo il d.lgs. 14 marzo 2013, n.33 (a cura di Benedetto Ponti) edizione
> Maggioli, 2013.
>
> Il volantino dell'incontro è disponibile online:
> http://www.biblio.comune.settimo-torinese.to.it/images/home/A5_6_febbraio.j…
> .
>
> Vi ricordiamo che Benedetto Ponti è stato ospite del Centro Nexa il 16
> ottobre 2013 con un incontro dal titolo: "La trasparenza amministrativa in
> trasformazione: istituti, opportunità e rischi del nuovo regime dei dati
> pubblici". Il video del suo intervento è disponibile all'indirizzo:
> http://nexa.polito.it/2013-ponti.
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
Feb. 19, 2014
NYT: "F.C.C. to Try Again on ‘Net Neutrality’"
by J.C. DE MARTIN
*F.C.C. to Try Again on ‘Net Neutrality’*
By EDWARD WYATTFEB. 19, 2014
WASHINGTON — The chairman of the Federal Communications Commission will
propose new rules to encourage an open Internet, including prohibiting
companies that provide broadband service to consumers from blocking any
sites or services.
The proposals, to be introduced by Tom Wheeler, the chairman of the
commission, will also include measures that will seek to prohibit
Internet service providers from discriminating against any providers of
Internet content. A federal appeals court ruled last month
<http://www.nytimes.com/2014/01/15/technology/appeals-court-rejects-fcc-rule…>
that the F.C.C.'s previously carried out Internet rules that illegally
treated Internet service providers as regulated utilities, or common
carriers, such as telephone service.
[...]
Continua qui:
http://www.nytimes.com/2014/02/20/business/fcc-to-propose-new-rules-on-open…
Feb. 19, 2014
NYBooks (David Cole): "Can Privacy Be Saved?"
by J.C. DE MARTIN
*Can Privacy Be Saved?*
David Cole
Liberty and Security in a Changing World: Report and
Recommendations of the President's Review Group on Intelligence
and Communications Technologies
December 12, 2013, 303 pp., available at www.whitehouse.gov
<http://www.whitehouse.gov>
Remarks by the President on Review of Signals Intelligence
January 17, 2014, available at www.whitehouse.gov
<http://www.whitehouse.gov>
Report on the Telephone Records Program Conducted under Section
215 of the USA PATRIOT Act and on the Operations of the Foreign
Intelligence Surveillance Court
by the Privacy and Civil Liberties Oversight Board
January 23, 2014, 234 pp., available at www.fas.org <http://www.fas.org>
1.
When the secretive Foreign Intelligence Surveillance Court (FISC) first
authorized the National Security Agency in May 2006 to collect and
search the telephone metadata records of every American---including
every number we call, how often we call, when we call, and how long we
talk---it did not even write an opinion justifying its decision. Judge
Malcolm J. Howard, one of eleven federal judges hand-picked by the chief
justice of the Supreme Court to serve on the FISC, simply issued a
secret ten-page order, largely comprised of the rules and regulations
under which the program was to operate. The order included no discussion
whatever of whether the program was constitutional. It asserted
formulaically that the government had satisfied the requirements of
Section 215 of the USA Patriot Act, but included no explanation of how
the program did so.
[...]
Continua qui:
http://www.nybooks.com/articles/archives/2014/mar/06/can-privacy-be-saved/
Feb. 19, 2014
BIG DIVE 3 - Corso di 5 settimane per padroneggiare i Big Data
by Giuseppe Futia
Big Dive
*Torino, dal 9 giugno 2014 al 11 luglio 2014*
Dal 9 giugno al 11 luglio, il Consorzio TOP-IX
<http://www.top-ix.org/>, in collaborazione con la Fondazione ISI
<http://www.isi.it/>, ToDo <http://www.todo.to.it/> e Axant.it
<http://www.axant.it/>, organizza la terza edizione di "BIG DIVE
<http://www.bigdive.eu/>", programma di formazione che in 5
settimane mira a sviluppare le competenze tecniche necessarie per
padroneggiare i BIG DATA: Development, Visualization e Data Science.
Il *Centro Nexa su Internet & Società* del Politecnico di Torino
(DAUIN) partecipa al programma di BIG DIVE sin dal primo anno, con
un contributo sugli *aspetti economici e giuridici dei BIG DATA*. A
partire da questa edizione, il Centro Nexa è inoltre *partner
ufficiale* per l'organizzazione della sezione del corso dedicata
questi temi.
Ulteriori informazioni sono disponibili nel comunicato in versione
PDF <http://nexa.polito.it/nexacenterfiles/big-dive-3.pdf>.
Feb. 19, 2014