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Zambardino: "Narcisisti, gattari e rifiuti umani: ma è “l’eternità da cesso” che bisognerebbe saper raccontare"
by J.C. DE MARTIN
*Narcisisti, gattari e rifiuti umani: ma è “l’eternità da cesso” che
bisognerebbe saper raccontare*
/Vittorio Zambardino/
Pubblicato
novembre 24, 2014
Vorrei consigliare al direttore del Corriere della Sera di leggere un
libriccino appena edito da Adelphi, “Una Vita per Strada”, di Joseph
Mitchell. Non vorrei apparire arrogante, magari Ferruccio De Bortoli
legge il New Yorker fin da quando era al liceo e quindi sa bene di che
cosa e di chi si parla, vale a dire del più straordinario cronista di
strada di ogni tempo, un camminatore e osservatore maniacale che si fa
scrittore della pelle e delle interiora di una città. New York appunto.
Questo consiglio, che non contiene alcuna polemica, lo spiego fra un
paragrafo o due. Prima c’è bisogno di uno sguardo ai giornali di ieri e
dell’altro ieri.
E dunque il direttore del Corriere della Sera ci ha detto qualche giorno
fa che ritiene i social “solo chiacchiericcio”, una nuvola di vuoto dove
il prodotto giornalistico, cioè la notizia o l’analisi o il commento
diventano altrettanti OGM, irriconoscibili e deformati dalla
discussione. Ed ha aggiunto: “Mi chiedo quale possa essere il
significato che gli storici possono dare a intere giornate a discutere
del nulla”. Ha ragione, accade proprio questo. È proprio questo uno dei
problemi che si pongono. È sul valore da annettere a questo nulla, se
tale è, che discuterei.
Claudio Magris, sul giornale di De Bortoli, scriveva nella giornata di
domenica che nei social siamo tutti narcisisti beoti in “adorazione di
una eternità da cesso”. Anche qui, vero, non ho da contestare alcunché.
Cesso, salotto, cucina, ombelico, coperta con gatti e cani, tovaglia con
salmone marinato. Siamo tubi digerenti con le orecchie, fin dal giorno
nel quale nostra madre ci mette al mondo, e il cervello dista poco da
quel posto.
[…]
Continua qui:
http://www.wired.it/attualita/2014/11/24/narcisisti-gattari-rifiuti-umani-l…
Nov. 24, 2014
DIDATTICA APERTA 2014
by Barbara Demo
Cari tutti,
segnalo l'incontro DIDATTICA APERTA 2014 organizzato dal Dipartimento di
Informatica dell' Università di Torino sabato 29 novembre 2014:
www.didatticaaperta.it
DIDATTICA APERTA è un incontro annuale che mira a coinvolgere
soprattutto gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado
nell'opera di diffusione dei principi della conoscenza come bene comune
e degli strumenti tecnologici e culturali per l'attuazione di quei
principi. Sono tuttavia benvenuti tutti gli interessati all'open.
Poichè il Comune di Torino ha annunciato l’addio al softwer
proprietario, DIDATTICA APERTA 2014 dedica attenzione anche
all'atteggiamento con cui affrontare una migrazione all'open ed alle
esperienze di chi sta affrontando o ha già affrontato questo passaggio
nelle scuole o in altre aree della pubblica amministrazione.
La partecipazione è gratuita ma con iscrizione obbligatoria per motivi
organizzativi:
http://www.didatticaaperta.it/registrazione-2014
Cordiali saluti, Barbara Demo
--
___________________________________________________
G. Barbara Demo
Dipartimento di Informatica - Universita' di Torino
c.so Svizzera 185, 10149 Torino, Italy
Nov. 24, 2014
Re: [nexa] La Stampa (De Martin): "La politica scelga su Internet"
by meo
ottimo articolo!!!!!!!!!!!!
Qualcuno conosce le ragioni della posizione del Governo italiano?
E' chiaro che parliamo di "lobby". Quale?
I "digital Champion" sono stati consultati?
Raf
Il 24/11/2014 08:30, Giuseppe Futia ha scritto:
>
>
> 24.11.2014
>
>
> La politica scelga su Internet
>
> JUAN CARLOS DE MARTIN
>
> Bonifici bancari, «mi piace» su Facebook, accessi a enciclopedie,
> consultazione di mezzi di informazione, chiamate Skype, acquisti,
> rapporti tra clienti e fornitori, discussioni sugli argomenti più
> disparati, partecipazione a consultazioni e votazioni, e molto altro
> ancora: nella storia non era mai accaduto che un mezzo di
> comunicazione si avvicinasse alla pervasività e all'importanza che ha
> assunto Internet in quasi tutti gli ambiti dell'attività umana.
>
> Tuttavia la politica italiana non ha ancora capito che proprio per
> questo motivo le decisioni che riguardano Internet dovrebbero essere
> trattate come questioni della massima rilevanza politica.
>
> [...]
>
> Continua qui:
> http://www.lastampa.it/2014/11/24/cultura/opinioni/editoriali/la-politica-s…
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
> <http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Nov. 24, 2014
Re: [nexa] 26° Nexa Lunch Seminar - 26 novembre 2014
by Giuseppe Futia
*REMINDER*
Vi ricordiamo che mercoledì 26 novembre 2014 dalle
ore 13 si svolgerà il 26° Nexa Lunch Seminar dal titolo:
"*What is “ownership” in an Internet of Things world?*".
All'incontro parteciperà *Hanne Melin*, Director Global Public Policy,
eBay Inc.
*L'ingresso è libero*. *L'incontro si svolgerà in lingua inglese*.
Coloro che inoltre volessero avere la ragionevole certezza
di trovare un panino e una bibita, possono ancora iscriversi
entro oggi all'indirizzo: http://lunch26.eventbrite.com/.
Webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events.
Maggiori informazioni sono disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/lunch-26.
Cordiali saluti,
Giuseppe
2014-11-20 9:11 GMT+01:00 Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)polito.it>:
> Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
> <http://nexa.polito.it/lunch-26> [image: NEXA]
>
> 26° Nexa Lunch Seminar
> Mercoledi 26 novembre 2014, ore 13.00 - 14.00
>
> Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
>
> http://nexa.polito.it/lunch-26
> What is “ownership” in an Internet of Things world?
>
> Speaker
> Hanne Melin, Director Global Public Policy and Head of eBay Inc. Public
> Policy Lab EMEA
>
> This event will be webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events
>
> In the *Internet of Things* (IoT), defined by Wikipedia
> <http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_of_Things> as “the interconnection
> of uniquely identifiable embedded computing devices within the existing
> Internet infrastructure”, *the boundaries between physical space and
> cyberspace are getting blurred* and products (physical) and services
> (digital) become one. In occasion of the 26th Nexa Lunch Seminar, Hanne
> Melin, Director Global Public Policy and Head of eBay Inc. Public Policy
> Lab EMEA, will discuss the *change of the concept of “ownership” in an
> IoT world*.
>
> The policy and governance challenge should be re-framed, redefining the
> consumer *interests*, *rights*, and *power*, mapping at the same time the
> commercial interests and power in the IoT domain. In this context, in fact,
> the physical dimension is determined and controlled by the digital one,
> which, in turn, is controlled by the entity governing the data.
>
> For these reasons, we need to answer specific questions: which are the
> economic interests already at play, and which are expected to enter the
> game soon? Which are the implications of current business models and
> software and infrastructure design choices? What are the policy and
> technology tools for balanced rights and empowerment? And finally, what can
> we do –as citizens, as firms, as research centers– to *influence this
> process*?
>
> *Ingresso libero - Saranno disponibili panini e bibite per coloro che si
> saranno registrati su http://lunch26.eventbrite.com/
> <http://lunch26.eventbrite.com/> entro il 24 novembre.*
>
> Speaker - e informazioni supplementari
> [image: [Hanne Melin]]
>
> HANNE MELIN heads the EMEA arm of eBay Inc.’s newly created Public
> Policy Lab where she develops strategy and vision for policy and
> legislation fit for a technology-enabled and globally connected economy and
> society. Prior to joining eBay, Hanne was an associate at the law firm
> Sidley Austin LLP, where she practiced competition law for five years in
> Brussels. Hanne is a guest lecturer at the law faculty of Lund University
> (Sweden) and a member of the European Commission’s Strategic Policy Forum
> on Digital Entrepreneurship. She has written for many legal journals on the
> topic of online commerce and she is a frequent speaker on the topic of
> trade policy in the digital economy.In addition to an LLM from Lund
> University, Hanne holds a Master in International Business Law from King’s
> College London.
>
> Letture consigliate e link utili:
>
> - Lessig, L. (1999). *Code is law <http://code-is-law.org/>*. The
> Industry Standard, 18
> - Vargo, Stephen L. (2013) *Service-dominant logic reframes (service)
> innovation*. Highlights in service research, VTT
> - *Device democracy - Saving the future of the Internet of Things, IBM
> Institute for Business Value
> <http://www-01.ibm.com/common/ssi/cgi-bin/ssialias?infotype=PM&subtype=XB&ht…>*,
> September 2014
>
>
>
>
>
> Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di incontri “Mercoledì di Nexa” e
> “Nexa Lunch Seminar”
>
> Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino
> (Dipartimento di Automatica e Informatica) è un centro di ricerca
> indipendente e interdisciplinare che studia Internet e il suo effetto sulla
> società. Maggiori informazioni all'indirizzo: http://nexa.polito.it/about.
>
> Durante i “*Mercoledì di Nexa*”, che si tengono *ogni 2° mercoledì del
> mese* alle *ore 18 in punto*, il Centro Nexa su Internet e Società apre
> le sue porte non solo agli esperti e a tutti coloro i quali lavorano con
> Internet, ma anche a semplici appassionati e cittadini. Il ciclo di
> incontri intende approfondire, con un linguaggio preciso ma divulgativo, i
> temi legati alla Rete: motori di ricerca, Creative Commons, social
> networks, open source/software libero, neutralità della rete, libertà di
> espressione, privacy, file sharing, big e open data, smart cities e molto
> altro.
>
> Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare con i
> direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del Politecnico
> di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di Torino, nonché lo
> staff e i Fellows del Centro Nexa.
>
> Maggiori informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un elenco di tutti i
> “Mercoledì” passati, sono disponibili all'indirizzo:
> http://nexa.polito.it/mercoledi.
>
> Si segnala inoltre che dal maggio 2012 *ogni 4° mercoledì* del mese *dalle
> ore 13 alle ore 14* il Centro Nexa organizza anche i "*Nexa Lunch Seminar*".
> Una lista di tutti i “Lunch Seminar” passati è disponibile all'indirizzo:
> http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
>
> See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
> about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not listed
> in this email. Our events are free and open to the public, unless otherwise
> noted.
>
> Maggiori informazioni sui Nexa Lunch Seminar e i Mercoledì di Nexa, sono
> disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
> Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive this
> newsletter if this email was forwarded to you. To manage your subscription
> preferences, please click here
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Nov. 24, 2014
La Stampa (De Martin): "La politica scelga su Internet"
by Giuseppe Futia
24.11.2014
La politica scelga su Internet
JUAN CARLOS DE MARTIN
Bonifici bancari, «mi piace» su Facebook, accessi a enciclopedie,
consultazione di mezzi di informazione, chiamate Skype, acquisti,
rapporti tra clienti e fornitori, discussioni sugli argomenti più
disparati, partecipazione a consultazioni e votazioni, e molto altro
ancora: nella storia non era mai accaduto che un mezzo di comunicazione
si avvicinasse alla pervasività e all’importanza che ha assunto Internet
in quasi tutti gli ambiti dell’attività umana.
Tuttavia la politica italiana non ha ancora capito che proprio per
questo motivo le decisioni che riguardano Internet dovrebbero essere
trattate come questioni della massima rilevanza politica.
[...]
Continua qui:
http://www.lastampa.it/2014/11/24/cultura/opinioni/editoriali/la-politica-s…
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
<http://www.lastampa.it/2014/02/17/cultura/opinioni/editoriali/le-condizioni…>
Nov. 24, 2014
Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a Free and Open Internet
by Giorgio Ventre
Esatto.
Per la classe premium la QoS è garantita dal telecom operator che
includerà un numero di servizi limitati fruibili attraverso tale classe.
Per la classe best effort, la quantità totale è garantita dalla cos ma
all'interno i flussi competono tra loro.
Credo però che occorra stabilire dei valori di riferimento con un
concetto di capacità equivalente di banda. Nel senso che gli operatori
dovrebbero riservare ai servizi premium una banda aggiuntiva rispetto a
quella che ora dedicano ai servizi b.e. Se non si specifica questo in
teoria l'operatore potrebbe dedicare al traffico "pagante" una parte
significativa della capacità originariamente assegnata al best effort.
In questo modo si incentiverebbero anche gli investimenti. Ovviamente si
potrebbe ipotizzare un transitorio con un tempo di adeguamento della
banda disponibile.
Ma sono solo proposte.
Giorgio
========================================================================
Prof. Ing. Giorgio Ventre
Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
Università degli Studi di Napoli Federico II
Via Claudio 21
80125, Napoli, Italy
Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
E-mail: giorgio(a)unina.it
http://www.comics.unina.it
http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
========================================================================
On 21/11/2014 22:00, Stefano Quintarelli wrote:
> se una delle due categorie ha un cos, anche l'altra ha un cos.
> se la b non ha garanzie, in caso di congestione puo' andare a 0 per
> proteggere la a
> se la b ha garanzie, hai due cos, una di classe a ed una di classe b
>
> imho
>
> On 21/11/2014 18:13, Giorgio Ventre wrote:
>>
>> Il problema è appunto quello della definizione di Best Effort. L'idea
>> potrebbe essere di partire da un concetto di capacità di trasporto
>> dedicata: se intendi assegnare a "canali" premium una certa banda, sei
>> obbligato a lasciare al traffico non premium una percentuale pari a ...
>> che sia >= di quella disponibile oggi totalmente. Cioè se vuoi fare
>> fast-lane devi investire.
>> Si potrebbe poi pensare a meccanismi adattativi che tengono conto della
>> normale crescita del traffico sia premium che no.
>> Ma questa è solo una ipotesi: se ne potrebbero trovare di molto
>> migliori.
>>
>> Giorgio
>>
>> ========================================================================
>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>> Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione
>> Università degli Studi di Napoli Federico II
>> Via Claudio 21
>> 80125, Napoli, Italy
>> Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372
>> E-mail:giorgio@unina.it
>> http://www.comics.unina.it
>> http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre
>> ========================================================================
>>
>> On 21/11/2014 17:12, Joy Marino wrote:
>>> Bisogna che ci mettiamo d'accordo su che cosa intendiamo per "Network
>>> Neutrality"...
>>>
>>> Sottoscrivo quello che dice Vint Cerf nell'articolo che citi
>>> nell'altro tuo post. Ed attenzione che affermazioni del tipo "tutto il
>>> traffico deve essere trattato allo stesso modo ed alla stessa
>>> velocità" finiscono per favorire le manovre, spesso tutt'altro che
>>> trasparenti e guidate da secondi fini, degli operatori telco
>>> ex-monopolisti.
>>> Meccanismi di differenziazione del traffico, di ottimizzazione dei
>>> percorsi, di prioritizzazione per specifici flussi a cui si deve dare
>>> precedenza, sono sempre esistiti e sono stati usati per migliorare il
>>> funzionamento e la fruizione della Rete, non per escludere dalla Rete.
>>>
>>> A me sembra che sia più opportuno definire _in positivo_ che cosa
>>> intendiamo per "Accesso ad Internet che rispetti la N.N.", grosso
>>> modo una definizione come segue:
>>>
>>> Il servizo di accesso ad Internet ("basic Internet access") deve
>>> garantire, come minimo, l'accesso in modalità Best Effort a qualsiasi
>>> indirizzo, quasiasi servizio (leggi Port Number), per qualsiasi
>>> dispositivo e per qualsiasi [regionevole] volume scambiato. Eventuali
>>> servizi "premium" che offrano servizi ulteriori (ma senza inficiare il
>>> servizio di "basic Internet access") possono essere forniti a
>>> richiesta dell'utente. Eventuali ottimizzazioni in termini di percorso
>>> seguito dai flussi di pacchetti sono sempre possibili e vanno a
>>> vantaggio della "user eperience" dell'utente finale.
>>>
>>> Tutto questo si regge su una definizione "regionevole" - e
>>> verificabile - di che cos'è "Best Effort" (banalizzo: un ISP che
>>> 'ciurla nel manico" non offre B.E., un ISP che qualche volta ha
>>> problemi di congestione per tutto il suo traffico offre B.E.).
>>>
>>> La non N.N. nasce quando un operatore di accesso ritiene di avere il
>>> potere di prendere in ostaggio i propri clienti e di decidere che cosa
>>> possono o non possono ricevere e trasmettere nel servizio che viene
>>> loro erogato e _pagato alla minima tariffa proposta_. Quando il
>>> cliente di accesso non ha possibilità di scelta ed il prodotto che gli
>>> viene proposto al prezzo migliore è adulterato (del tipo "Goggle,
>>> Youtube e Facebook sono a traffico illimitato, tutto il resto è un tot
>>> a Mbyte" oppure del tipo "puoi navigare su qualsiasi sito, ma solo se
>>> quando non usi Facebook o non guardi un video di Netflix") nasce
>>> quella distorsione che porta prima o poi alla totale chiusura del
>>> mercato nelle mani di pochi oligopolisti (ed io continuo sempre a
>>> sottolineare che questi pochi non saranno le vecchie telco, ma i nuovi
>>> OTT). Questo è lo scenario che paventa Tim Wu, quello che ha
>>> propagandato per primo il tema della N.N. come meccanismo che
>>> impedisce il "Master Switch
>>> <http://www.amazon.com/The-Master-Switch-Information-Empires-ebook/dp/B003F3…>".
>>>
>>>
>>> ___________________________________________________________________________
>>>
>>>
>>> Joy
>>>
>>>
>>>> On 18/nov/2014, at 11:11, Giorgio Ventre <giorgio.ventre(a)unina.it
>>>> <mailto:giorgio.ventre@unina.it>> wrote:
>>>>
>>>> Ti devo almeno una cena per l' "illustre retista".
>>>>
>>>> Condivido totalmente. In IPv4 era stato previsto un meccanismo di
>>>> differenziazione che però non era mai stato messo in pratica. E'
>>>> negli anni 90 che nasce l'idea di trasportare il traffico
>>>> multimediale con meccanismi di preferenza. Che però oggi sono
>>>> effettivamente utilizzati in tante infrastrutture. Da un punto di
>>>> vista meramente tecnologico, il difficile nasce quando dalla rete di
>>>> un ISP, si vogliono applicare questi meccanismi a livello globale,
>>>> ossia a cavallo di più operatori.
>>>>
>>>> Il problema che vedo oggi è che mentre questi meccanismi di IP sono
>>>> evidenti, e quindi in un certo senso controllabili, ci sono altri
>>>> meccanismi di violazione della neutralità che lo sono molto meno.
>>>> I dati di CISCO dicono che il 30% di traffico su Internet oggi passa
>>>> via Content Delivery Networks. In parole povere gli OTT hanno messo
>>>> dei server proprio sotto casa nostra e in un certo senso della
>>>> neutralità della rete se ne fregano. Pensa, pure nel cuore di GARR,
>>>> ossia nella rete di ricerca italiana che in quanto tale dovrebbe
>>>> essere assolutamente "neutrale", c'è una cache Google ed una Akamai.
>>>> E le proiezioni di CISCO dicono che nel 2018 questo traffico via CDN
>>>> sarà più del 50% del totale.
>>>>
>>>> Senza parlare poi di Google che la sua rete di nodi CDN la
>>>> interconnette con una infrastruttura proprietaria, peraltro
>>>> incredibilmente evoluta dal punto di vista tecnologico.
>>>> Rete che ovviamente è connessa anche a GARR, sempre per dire.
>>>>
>>>> Da alcuni dati che stiamo raccogliendo via PlanetLab, direi che oggi
>>>> per lo streaming video abbiamo una Internet non a due ma a tre
>>>> velocità.
>>>> E la mia preoccupazione è che se lasciamo tutto così com'è facciamo
>>>> solo rafforzare queste posizioni dominanti.
>>>>
>>>> Giorgio
>>>> ========================================================================
>>>>
>>>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>>>>
>>>
>>>
>>> --
>>> This message has been scanned for viruses and
>>> dangerous content by *MailScanner* <http://www.mailscanner.info/>,
>>> and is
>>> believed to be clean.
>>
>>
>>
>> ------------------------------------------------------------------------
>> <http://www.avast.com/>
>>
>> This email is free from viruses and malware because avast! Antivirus
>> <http://www.avast.com/> protection is active.
>>
>>
>>
>>
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>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>>
>> Nessun virus nel messaggio.
>> Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
>> Versione: 2015.0.5577 / Database dei virus: 4223/8604 - Data di
>> rilascio: 21/11/2014
>>
>
---
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http://www.avast.com
Nov. 23, 2014
Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a Free and Open Internet
by Luca De Biase
Stiamo lavorandoci a Nòva. Domani facciamo verifiche sull'ipotesi principale che abbiamo. Martedì se ci vediamo ne parliamo..
> Il giorno 23/nov/2014, alle ore 12:20, Francesco Sacco <francesco.sacco(a)unibocconi.it> ha scritto:
>
> Giulio,
>
> già pensavo di esserci, ma la questione merita di superare le incertezze. Mi sono iscritto. A questo punto conto anche sul fatto che mi aiuterai a capire...
>
> _____________________
> Francesco Sacco
>
>
>
>
>
>> On 23/nov/2014, at 10:19, Giulio De Petra <giulio.depetra(a)gmail.com> wrote:
>>
>> Molti di questi non-molti parteciperanno a IGF Italia, martedì alla Camera.
>> Poiché si parla di Internet governance sarebbe una buona occasione per provare ad avere una risposta.
>> http://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/shadow…
>> Per iscriversi le registrazioni sono aperte qui http://igfitalia2014.eventbrite.it fino a lunedì sera.
>> Giulio
>>
>>
>>
>> Inviato da iPad
>>
>>> Il giorno 22/nov/2014, alle ore 16:28, Francesco Sacco <francesco.sacco(a)unibocconi.it> ha scritto:
>>>
>>> Scusate la domanda forse naif, ma dal momento che le idee camminano sulle gambe delle persone, di chi sono le gambe con cui questa sciagurata proposta italiana è arrivata sul tavolo?
>>>
>>> Chi se ne occupa al governo - o intorno - non sono in molti...
>>>
>>> _____________________
>>> Francesco Sacco
>>>
>>>
>>>
>>>
>>>
>>>> On 22/nov/2014, at 12:00, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana(a)lidis.it> wrote:
>>>>
>>>> Pregevole Luca!
>>>> Solo che a far uscire la vicenda sarei stato io... :), qualche giorno
>>>> prima..
>>>> http://www.fulviosarzana.it/blog/2793/
>>>> cari saluti
>>>> fs
>>>>
>>>> -----Messaggio originale-----
>>>> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>>>> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Luca De Biase
>>>> Inviato: sabato 22 novembre 2014 11.55
>>>> A: Stefano Quintarelli
>>>> Cc: NEXA ML
>>>> Oggetto: Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a
>>>> Free and Open Internet
>>>>
>>>> Intanto ho fatto un riassunto..
>>>> http://blog.debiase.com/2014/11/le-contraddizioni-italiane-sulla-net-neutral
>>>> ity/
>>>>
>>>>
>>>>
>>>>>> Il giorno 21/nov/2014, alle ore 17:19, Stefano Quintarelli
>>>>> <stefano(a)quintarelli.it> ha scritto:
>>>>>
>>>>> FYI, io ho presentato questo: http://bit.ly/1tngcGH
>>>>> ciao, s.
>>>>>
>>>>>> On 21/11/2014 17:12, Joy Marino wrote:
>>>>>> Bisogna che ci mettiamo d'accordo su che cosa intendiamo per "Network
>>>>>> Neutrality"...
>>>>>>
>>>>>> Sottoscrivo quello che dice Vint Cerf nell'articolo che citi nell'altro
>>>>>> tuo post. Ed attenzione che affermazioni del tipo "tutto il traffico
>>>>>> deve essere trattato allo stesso modo ed alla stessa velocità" finiscono
>>>>>> per favorire le manovre, spesso tutt'altro che trasparenti e guidate da
>>>>>> secondi fini, degli operatori telco ex-monopolisti.
>>>>>> Meccanismi di differenziazione del traffico, di ottimizzazione dei
>>>>>> percorsi, di prioritizzazione per specifici flussi a cui si deve dare
>>>>>> precedenza, sono sempre esistiti e sono stati usati per migliorare il
>>>>>> funzionamento e la fruizione della Rete, non per escludere dalla Rete.
>>>>>>
>>>>>> A me sembra che sia più opportuno definire _in positivo_ che cosa
>>>>>> intendiamo per "Accesso ad Internet che rispetti la N.N.", grosso modo
>>>>>> una definizione come segue:
>>>>>>
>>>>>> Il servizo di accesso ad Internet ("basic Internet access") deve
>>>>>> garantire, come minimo, l'accesso in modalità Best Effort a qualsiasi
>>>>>> indirizzo, quasiasi servizio (leggi Port Number), per qualsiasi
>>>>>> dispositivo e per qualsiasi [regionevole] volume scambiato. Eventuali
>>>>>> servizi "premium" che offrano servizi ulteriori (ma senza inficiare il
>>>>>> servizio di "basic Internet access") possono essere forniti a richiesta
>>>>>> dell'utente. Eventuali ottimizzazioni in termini di percorso seguito dai
>>>>>> flussi di pacchetti sono sempre possibili e vanno a vantaggio della
>>>>>> "user eperience" dell'utente finale.
>>>>>>
>>>>>> Tutto questo si regge su una definizione "regionevole" - e verificabile
>>>>>> - di che cos'è "Best Effort" (banalizzo: un ISP che 'ciurla nel manico"
>>>>>> non offre B.E., un ISP che qualche volta ha problemi di congestione per
>>>>>> tutto il suo traffico offre B.E.).
>>>>>>
>>>>>> La non N.N. nasce quando un operatore di accesso ritiene di avere il
>>>>>> potere di prendere in ostaggio i propri clienti e di decidere che cosa
>>>>>> possono o non possono ricevere e trasmettere nel servizio che viene loro
>>>>>> erogato e _pagato alla minima tariffa proposta_. Quando il cliente di
>>>>>> accesso non ha possibilità di scelta ed il prodotto che gli viene
>>>>>> proposto al prezzo migliore è adulterato (del tipo "Goggle, Youtube e
>>>>>> Facebook sono a traffico illimitato, tutto il resto è un tot a Mbyte"
>>>>>> oppure del tipo "puoi navigare su qualsiasi sito, ma solo se quando non
>>>>>> usi Facebook o non guardi un video di Netflix") nasce quella distorsione
>>>>>> che porta prima o poi alla totale chiusura del mercato nelle mani di
>>>>>> pochi oligopolisti (ed io continuo sempre a sottolineare che questi
>>>>>> pochi non saranno le vecchie telco, ma i nuovi OTT). Questo è lo
>>>>>> scenario che paventa Tim Wu, quello che ha propagandato per primo il
>>>>>> tema della N.N. come meccanismo che impedisce il "Master Switch
>>>> <http://www.amazon.com/The-Master-Switch-Information-Empires-ebook/dp/B003F3
>>>> PKTK/ref=dp_kinw_strp_1>".
>>>> ___________________________________________________________________________
>>>>>>
>>>>>> Joy
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>> On 18/nov/2014, at 11:11, Giorgio Ventre <giorgio.ventre(a)unina.it
>>>>>>> <mailto:giorgio.ventre@unina.it>> wrote:
>>>>>>>
>>>>>>> Ti devo almeno una cena per l' "illustre retista".
>>>>>>>
>>>>>>> Condivido totalmente. In IPv4 era stato previsto un meccanismo di
>>>>>>> differenziazione che però non era mai stato messo in pratica. E' negli
>>>>>>> anni 90 che nasce l'idea di trasportare il traffico multimediale con
>>>>>>> meccanismi di preferenza. Che però oggi sono effettivamente utilizzati
>>>>>>> in tante infrastrutture. Da un punto di vista meramente tecnologico,
>>>>>>> il difficile nasce quando dalla rete di un ISP, si vogliono applicare
>>>>>>> questi meccanismi a livello globale, ossia a cavallo di più operatori.
>>>>>>>
>>>>>>> Il problema che vedo oggi è che mentre questi meccanismi di IP sono
>>>>>>> evidenti, e quindi in un certo senso controllabili, ci sono altri
>>>>>>> meccanismi di violazione della neutralità che lo sono molto meno.
>>>>>>> I dati di CISCO dicono che il 30% di traffico su Internet oggi passa
>>>>>>> via Content Delivery Networks. In parole povere gli OTT hanno messo
>>>>>>> dei server proprio sotto casa nostra e in un certo senso della
>>>>>>> neutralità della rete se ne fregano. Pensa, pure nel cuore di GARR,
>>>>>>> ossia nella rete di ricerca italiana che in quanto tale dovrebbe
>>>>>>> essere assolutamente "neutrale", c'è una cache Google ed una Akamai.
>>>>>>> E le proiezioni di CISCO dicono che nel 2018 questo traffico via CDN
>>>>>>> sarà più del 50% del totale.
>>>>>>>
>>>>>>> Senza parlare poi di Google che la sua rete di nodi CDN la
>>>>>>> interconnette con una infrastruttura proprietaria, peraltro
>>>>>>> incredibilmente evoluta dal punto di vista tecnologico.
>>>>>>> Rete che ovviamente è connessa anche a GARR, sempre per dire.
>>>>>>>
>>>>>>> Da alcuni dati che stiamo raccogliendo via PlanetLab, direi che oggi
>>>>>>> per lo streaming video abbiamo una Internet non a due ma a tre velocità.
>>>>>>> E la mia preoccupazione è che se lasciamo tutto così com'è facciamo
>>>>>>> solo rafforzare queste posizioni dominanti.
>>>>>>>
>>>>>>> Giorgio
>>>>>>> ========================================================================
>>>>>>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> --
>>>>>> This message has been scanned for viruses and
>>>>>> dangerous content by *MailScanner* <http://www.mailscanner.info/>, and is
>>>>>> believed to be clean.
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> _______________________________________________
>>>>>> nexa mailing list
>>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>>
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>>>>>> Versione: 2015.0.5577 / Database dei virus: 4213/8604 - Data di
>>>>>> rilascio: 21/11/2014
>>>>> _______________________________________________
>>>>> nexa mailing list
>>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
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>>>>
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>>>> Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
>>>> http://www.avast.com
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>>>
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Nov. 23, 2014
Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a Free and Open Internet
by Francesco Sacco
Giulio,
già pensavo di esserci, ma la questione merita di superare le incertezze. Mi sono iscritto. A questo punto conto anche sul fatto che mi aiuterai a capire...
_____________________
Francesco Sacco
> On 23/nov/2014, at 10:19, Giulio De Petra <giulio.depetra(a)gmail.com> wrote:
>
> Molti di questi non-molti parteciperanno a IGF Italia, martedì alla Camera.
> Poiché si parla di Internet governance sarebbe una buona occasione per provare ad avere una risposta.
> http://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/shadow…
> Per iscriversi le registrazioni sono aperte qui http://igfitalia2014.eventbrite.it fino a lunedì sera.
> Giulio
>
>
>
> Inviato da iPad
>
> Il giorno 22/nov/2014, alle ore 16:28, Francesco Sacco <francesco.sacco(a)unibocconi.it> ha scritto:
>
>> Scusate la domanda forse naif, ma dal momento che le idee camminano sulle gambe delle persone, di chi sono le gambe con cui questa sciagurata proposta italiana è arrivata sul tavolo?
>>
>> Chi se ne occupa al governo - o intorno - non sono in molti...
>>
>> _____________________
>> Francesco Sacco
>>
>>
>>
>>
>>
>>> On 22/nov/2014, at 12:00, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana(a)lidis.it> wrote:
>>>
>>> Pregevole Luca!
>>> Solo che a far uscire la vicenda sarei stato io... :), qualche giorno
>>> prima..
>>> http://www.fulviosarzana.it/blog/2793/
>>> cari saluti
>>> fs
>>>
>>> -----Messaggio originale-----
>>> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>>> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Luca De Biase
>>> Inviato: sabato 22 novembre 2014 11.55
>>> A: Stefano Quintarelli
>>> Cc: NEXA ML
>>> Oggetto: Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a
>>> Free and Open Internet
>>>
>>> Intanto ho fatto un riassunto..
>>> http://blog.debiase.com/2014/11/le-contraddizioni-italiane-sulla-net-neutral
>>> ity/
>>>
>>>
>>>
>>>> Il giorno 21/nov/2014, alle ore 17:19, Stefano Quintarelli
>>> <stefano(a)quintarelli.it> ha scritto:
>>>>
>>>> FYI, io ho presentato questo: http://bit.ly/1tngcGH
>>>> ciao, s.
>>>>
>>>>> On 21/11/2014 17:12, Joy Marino wrote:
>>>>> Bisogna che ci mettiamo d'accordo su che cosa intendiamo per "Network
>>>>> Neutrality"...
>>>>>
>>>>> Sottoscrivo quello che dice Vint Cerf nell'articolo che citi nell'altro
>>>>> tuo post. Ed attenzione che affermazioni del tipo "tutto il traffico
>>>>> deve essere trattato allo stesso modo ed alla stessa velocità" finiscono
>>>>> per favorire le manovre, spesso tutt'altro che trasparenti e guidate da
>>>>> secondi fini, degli operatori telco ex-monopolisti.
>>>>> Meccanismi di differenziazione del traffico, di ottimizzazione dei
>>>>> percorsi, di prioritizzazione per specifici flussi a cui si deve dare
>>>>> precedenza, sono sempre esistiti e sono stati usati per migliorare il
>>>>> funzionamento e la fruizione della Rete, non per escludere dalla Rete.
>>>>>
>>>>> A me sembra che sia più opportuno definire _in positivo_ che cosa
>>>>> intendiamo per "Accesso ad Internet che rispetti la N.N.", grosso modo
>>>>> una definizione come segue:
>>>>>
>>>>> Il servizo di accesso ad Internet ("basic Internet access") deve
>>>>> garantire, come minimo, l'accesso in modalità Best Effort a qualsiasi
>>>>> indirizzo, quasiasi servizio (leggi Port Number), per qualsiasi
>>>>> dispositivo e per qualsiasi [regionevole] volume scambiato. Eventuali
>>>>> servizi "premium" che offrano servizi ulteriori (ma senza inficiare il
>>>>> servizio di "basic Internet access") possono essere forniti a richiesta
>>>>> dell'utente. Eventuali ottimizzazioni in termini di percorso seguito dai
>>>>> flussi di pacchetti sono sempre possibili e vanno a vantaggio della
>>>>> "user eperience" dell'utente finale.
>>>>>
>>>>> Tutto questo si regge su una definizione "regionevole" - e verificabile
>>>>> - di che cos'è "Best Effort" (banalizzo: un ISP che 'ciurla nel manico"
>>>>> non offre B.E., un ISP che qualche volta ha problemi di congestione per
>>>>> tutto il suo traffico offre B.E.).
>>>>>
>>>>> La non N.N. nasce quando un operatore di accesso ritiene di avere il
>>>>> potere di prendere in ostaggio i propri clienti e di decidere che cosa
>>>>> possono o non possono ricevere e trasmettere nel servizio che viene loro
>>>>> erogato e _pagato alla minima tariffa proposta_. Quando il cliente di
>>>>> accesso non ha possibilità di scelta ed il prodotto che gli viene
>>>>> proposto al prezzo migliore è adulterato (del tipo "Goggle, Youtube e
>>>>> Facebook sono a traffico illimitato, tutto il resto è un tot a Mbyte"
>>>>> oppure del tipo "puoi navigare su qualsiasi sito, ma solo se quando non
>>>>> usi Facebook o non guardi un video di Netflix") nasce quella distorsione
>>>>> che porta prima o poi alla totale chiusura del mercato nelle mani di
>>>>> pochi oligopolisti (ed io continuo sempre a sottolineare che questi
>>>>> pochi non saranno le vecchie telco, ma i nuovi OTT). Questo è lo
>>>>> scenario che paventa Tim Wu, quello che ha propagandato per primo il
>>>>> tema della N.N. come meccanismo che impedisce il "Master Switch
>>> <http://www.amazon.com/The-Master-Switch-Information-Empires-ebook/dp/B003F3
>>> PKTK/ref=dp_kinw_strp_1>".
>>> ___________________________________________________________________________
>>>>>
>>>>> Joy
>>>>>
>>>>>
>>>>>> On 18/nov/2014, at 11:11, Giorgio Ventre <giorgio.ventre(a)unina.it
>>>>>> <mailto:giorgio.ventre@unina.it>> wrote:
>>>>>>
>>>>>> Ti devo almeno una cena per l' "illustre retista".
>>>>>>
>>>>>> Condivido totalmente. In IPv4 era stato previsto un meccanismo di
>>>>>> differenziazione che però non era mai stato messo in pratica. E' negli
>>>>>> anni 90 che nasce l'idea di trasportare il traffico multimediale con
>>>>>> meccanismi di preferenza. Che però oggi sono effettivamente utilizzati
>>>>>> in tante infrastrutture. Da un punto di vista meramente tecnologico,
>>>>>> il difficile nasce quando dalla rete di un ISP, si vogliono applicare
>>>>>> questi meccanismi a livello globale, ossia a cavallo di più operatori.
>>>>>>
>>>>>> Il problema che vedo oggi è che mentre questi meccanismi di IP sono
>>>>>> evidenti, e quindi in un certo senso controllabili, ci sono altri
>>>>>> meccanismi di violazione della neutralità che lo sono molto meno.
>>>>>> I dati di CISCO dicono che il 30% di traffico su Internet oggi passa
>>>>>> via Content Delivery Networks. In parole povere gli OTT hanno messo
>>>>>> dei server proprio sotto casa nostra e in un certo senso della
>>>>>> neutralità della rete se ne fregano. Pensa, pure nel cuore di GARR,
>>>>>> ossia nella rete di ricerca italiana che in quanto tale dovrebbe
>>>>>> essere assolutamente "neutrale", c'è una cache Google ed una Akamai.
>>>>>> E le proiezioni di CISCO dicono che nel 2018 questo traffico via CDN
>>>>>> sarà più del 50% del totale.
>>>>>>
>>>>>> Senza parlare poi di Google che la sua rete di nodi CDN la
>>>>>> interconnette con una infrastruttura proprietaria, peraltro
>>>>>> incredibilmente evoluta dal punto di vista tecnologico.
>>>>>> Rete che ovviamente è connessa anche a GARR, sempre per dire.
>>>>>>
>>>>>> Da alcuni dati che stiamo raccogliendo via PlanetLab, direi che oggi
>>>>>> per lo streaming video abbiamo una Internet non a due ma a tre velocità.
>>>>>> E la mia preoccupazione è che se lasciamo tutto così com'è facciamo
>>>>>> solo rafforzare queste posizioni dominanti.
>>>>>>
>>>>>> Giorgio
>>>>>> ========================================================================
>>>>>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>>>>>
>>>>>
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>>>>> This message has been scanned for viruses and
>>>>> dangerous content by *MailScanner* <http://www.mailscanner.info/>, and is
>>>>> believed to be clean.
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>>>>> rilascio: 21/11/2014
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Nov. 23, 2014
Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a Free and Open Internet
by Giulio De Petra
Molti di questi non-molti parteciperanno a IGF Italia, martedì alla Camera.
Poiché si parla di Internet governance sarebbe una buona occasione per provare ad avere una risposta.
http://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/shadow…
Per iscriversi le registrazioni sono aperte qui http://igfitalia2014.eventbrite.it fino a lunedì sera.
Giulio
Inviato da iPad
Il giorno 22/nov/2014, alle ore 16:28, Francesco Sacco <francesco.sacco(a)unibocconi.it> ha scritto:
> Scusate la domanda forse naif, ma dal momento che le idee camminano sulle gambe delle persone, di chi sono le gambe con cui questa sciagurata proposta italiana è arrivata sul tavolo?
>
> Chi se ne occupa al governo - o intorno - non sono in molti...
>
> _____________________
> Francesco Sacco
>
>
>
>
>
>> On 22/nov/2014, at 12:00, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana(a)lidis.it> wrote:
>>
>> Pregevole Luca!
>> Solo che a far uscire la vicenda sarei stato io... :), qualche giorno
>> prima..
>> http://www.fulviosarzana.it/blog/2793/
>> cari saluti
>> fs
>>
>> -----Messaggio originale-----
>> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Luca De Biase
>> Inviato: sabato 22 novembre 2014 11.55
>> A: Stefano Quintarelli
>> Cc: NEXA ML
>> Oggetto: Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a
>> Free and Open Internet
>>
>> Intanto ho fatto un riassunto..
>> http://blog.debiase.com/2014/11/le-contraddizioni-italiane-sulla-net-neutral
>> ity/
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>>
>>
>>> Il giorno 21/nov/2014, alle ore 17:19, Stefano Quintarelli
>> <stefano(a)quintarelli.it> ha scritto:
>>>
>>> FYI, io ho presentato questo: http://bit.ly/1tngcGH
>>> ciao, s.
>>>
>>>> On 21/11/2014 17:12, Joy Marino wrote:
>>>> Bisogna che ci mettiamo d'accordo su che cosa intendiamo per "Network
>>>> Neutrality"...
>>>>
>>>> Sottoscrivo quello che dice Vint Cerf nell'articolo che citi nell'altro
>>>> tuo post. Ed attenzione che affermazioni del tipo "tutto il traffico
>>>> deve essere trattato allo stesso modo ed alla stessa velocità" finiscono
>>>> per favorire le manovre, spesso tutt'altro che trasparenti e guidate da
>>>> secondi fini, degli operatori telco ex-monopolisti.
>>>> Meccanismi di differenziazione del traffico, di ottimizzazione dei
>>>> percorsi, di prioritizzazione per specifici flussi a cui si deve dare
>>>> precedenza, sono sempre esistiti e sono stati usati per migliorare il
>>>> funzionamento e la fruizione della Rete, non per escludere dalla Rete.
>>>>
>>>> A me sembra che sia più opportuno definire _in positivo_ che cosa
>>>> intendiamo per "Accesso ad Internet che rispetti la N.N.", grosso modo
>>>> una definizione come segue:
>>>>
>>>> Il servizo di accesso ad Internet ("basic Internet access") deve
>>>> garantire, come minimo, l'accesso in modalità Best Effort a qualsiasi
>>>> indirizzo, quasiasi servizio (leggi Port Number), per qualsiasi
>>>> dispositivo e per qualsiasi [regionevole] volume scambiato. Eventuali
>>>> servizi "premium" che offrano servizi ulteriori (ma senza inficiare il
>>>> servizio di "basic Internet access") possono essere forniti a richiesta
>>>> dell'utente. Eventuali ottimizzazioni in termini di percorso seguito dai
>>>> flussi di pacchetti sono sempre possibili e vanno a vantaggio della
>>>> "user eperience" dell'utente finale.
>>>>
>>>> Tutto questo si regge su una definizione "regionevole" - e verificabile
>>>> - di che cos'è "Best Effort" (banalizzo: un ISP che 'ciurla nel manico"
>>>> non offre B.E., un ISP che qualche volta ha problemi di congestione per
>>>> tutto il suo traffico offre B.E.).
>>>>
>>>> La non N.N. nasce quando un operatore di accesso ritiene di avere il
>>>> potere di prendere in ostaggio i propri clienti e di decidere che cosa
>>>> possono o non possono ricevere e trasmettere nel servizio che viene loro
>>>> erogato e _pagato alla minima tariffa proposta_. Quando il cliente di
>>>> accesso non ha possibilità di scelta ed il prodotto che gli viene
>>>> proposto al prezzo migliore è adulterato (del tipo "Goggle, Youtube e
>>>> Facebook sono a traffico illimitato, tutto il resto è un tot a Mbyte"
>>>> oppure del tipo "puoi navigare su qualsiasi sito, ma solo se quando non
>>>> usi Facebook o non guardi un video di Netflix") nasce quella distorsione
>>>> che porta prima o poi alla totale chiusura del mercato nelle mani di
>>>> pochi oligopolisti (ed io continuo sempre a sottolineare che questi
>>>> pochi non saranno le vecchie telco, ma i nuovi OTT). Questo è lo
>>>> scenario che paventa Tim Wu, quello che ha propagandato per primo il
>>>> tema della N.N. come meccanismo che impedisce il "Master Switch
>> <http://www.amazon.com/The-Master-Switch-Information-Empires-ebook/dp/B003F3
>> PKTK/ref=dp_kinw_strp_1>".
>> ___________________________________________________________________________
>>>>
>>>> Joy
>>>>
>>>>
>>>>> On 18/nov/2014, at 11:11, Giorgio Ventre <giorgio.ventre(a)unina.it
>>>>> <mailto:giorgio.ventre@unina.it>> wrote:
>>>>>
>>>>> Ti devo almeno una cena per l' "illustre retista".
>>>>>
>>>>> Condivido totalmente. In IPv4 era stato previsto un meccanismo di
>>>>> differenziazione che però non era mai stato messo in pratica. E' negli
>>>>> anni 90 che nasce l'idea di trasportare il traffico multimediale con
>>>>> meccanismi di preferenza. Che però oggi sono effettivamente utilizzati
>>>>> in tante infrastrutture. Da un punto di vista meramente tecnologico,
>>>>> il difficile nasce quando dalla rete di un ISP, si vogliono applicare
>>>>> questi meccanismi a livello globale, ossia a cavallo di più operatori.
>>>>>
>>>>> Il problema che vedo oggi è che mentre questi meccanismi di IP sono
>>>>> evidenti, e quindi in un certo senso controllabili, ci sono altri
>>>>> meccanismi di violazione della neutralità che lo sono molto meno.
>>>>> I dati di CISCO dicono che il 30% di traffico su Internet oggi passa
>>>>> via Content Delivery Networks. In parole povere gli OTT hanno messo
>>>>> dei server proprio sotto casa nostra e in un certo senso della
>>>>> neutralità della rete se ne fregano. Pensa, pure nel cuore di GARR,
>>>>> ossia nella rete di ricerca italiana che in quanto tale dovrebbe
>>>>> essere assolutamente "neutrale", c'è una cache Google ed una Akamai.
>>>>> E le proiezioni di CISCO dicono che nel 2018 questo traffico via CDN
>>>>> sarà più del 50% del totale.
>>>>>
>>>>> Senza parlare poi di Google che la sua rete di nodi CDN la
>>>>> interconnette con una infrastruttura proprietaria, peraltro
>>>>> incredibilmente evoluta dal punto di vista tecnologico.
>>>>> Rete che ovviamente è connessa anche a GARR, sempre per dire.
>>>>>
>>>>> Da alcuni dati che stiamo raccogliendo via PlanetLab, direi che oggi
>>>>> per lo streaming video abbiamo una Internet non a due ma a tre velocità.
>>>>> E la mia preoccupazione è che se lasciamo tutto così com'è facciamo
>>>>> solo rafforzare queste posizioni dominanti.
>>>>>
>>>>> Giorgio
>>>>> ========================================================================
>>>>> Prof. Ing. Giorgio Ventre
>>>>
>>>>
>>>> --
>>>> This message has been scanned for viruses and
>>>> dangerous content by *MailScanner* <http://www.mailscanner.info/>, and is
>>>> believed to be clean.
>>>>
>>>>
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> Nessun virus nel messaggio.
>>>> Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com>
>>>> Versione: 2015.0.5577 / Database dei virus: 4213/8604 - Data di
>>>> rilascio: 21/11/2014
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
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>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>> ---
>> Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
>> http://www.avast.com
>>
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> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Nov. 23, 2014
Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a Free and Open Internet
by Pierani Marco
Bella domanda Francesco !
m
Inviato da iPhone
> Il giorno 22/nov/2014, alle ore 16:28, "Francesco Sacco" <francesco.sacco(a)unibocconi.it> ha scritto:
>
> Scusate la domanda forse naif, ma dal momento che le idee camminano sulle gambe delle persone, di chi sono le gambe con cui questa sciagurata proposta italiana è arrivata sul tavolo?
>
> Chi se ne occupa al governo - o intorno - non sono in molti...
>
> _____________________
> Francesco Sacco
>
>
>
>
>
>> On 22/nov/2014, at 12:00, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana(a)lidis.it> wrote:
>>
>> Pregevole Luca!
>> Solo che a far uscire la vicenda sarei stato io... :), qualche giorno
>> prima..
>> http://www.fulviosarzana.it/blog/2793/
>> cari saluti
>> fs
>>
>> -----Messaggio originale-----
>> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Luca De Biase
>> Inviato: sabato 22 novembre 2014 11.55
>> A: Stefano Quintarelli
>> Cc: NEXA ML
>> Oggetto: Re: [nexa] WhiteHouse: Net Neutrality: President Obama's Plan for a
>> Free and Open Internet
>>
>> Intanto ho fatto un riassunto..
>> http://blog.debiase.com/2014/11/le-contraddizioni-italiane-sulla-net-neutral
>> ity/
>>
>>
>>
>>>> Il giorno 21/nov/2014, alle ore 17:19, Stefano Quintarelli
>>> <stefano(a)quintarelli.it> ha scritto:
>>>
>>> FYI, io ho presentato questo: http://bit.ly/1tngcGH
>>> ciao, s.
>>>
>>>> On 21/11/2014 17:12, Joy Marino wrote:
>>>> Bisogna che ci mettiamo d'accordo su che cosa intendiamo per "Network
>>>> Neutrality"...
>>>>
>>>> Sottoscrivo quello che dice Vint Cerf nell'articolo che citi nell'altro
>>>> tuo post. Ed attenzione che affermazioni del tipo "tutto il traffico
>>>> deve essere trattato allo stesso modo ed alla stessa velocità" finiscono
>>>> per favorire le manovre, spesso tutt'altro che trasparenti e guidate da
>>>> secondi fini, degli operatori telco ex-monopolisti.
>>>> Meccanismi di differenziazione del traffico, di ottimizzazione dei
>>>> percorsi, di prioritizzazione per specifici flussi a cui si deve dare
>>>> precedenza, sono sempre esistiti e sono stati usati per migliorare il
>>>> funzionamento e la fruizione della Rete, non per escludere dalla Rete.
>>>>
>>>> A me sembra che sia più opportuno definire _in positivo_ che cosa
>>>> intendiamo per "Accesso ad Internet che rispetti la N.N.", grosso modo
>>>> una definizione come segue:
>>>>
>>>> Il servizo di accesso ad Internet ("basic Internet access") deve
>>>> garantire, come minimo, l'accesso in modalità Best Effort a qualsiasi
>>>> indirizzo, quasiasi servizio (leggi Port Number), per qualsiasi
>>>> dispositivo e per qualsiasi [regionevole] volume scambiato. Eventuali
>>>> servizi "premium" che offrano servizi ulteriori (ma senza inficiare il
>>>> servizio di "basic Internet access") possono essere forniti a richiesta
>>>> dell'utente. Eventuali ottimizzazioni in termini di percorso seguito dai
>>>> flussi di pacchetti sono sempre possibili e vanno a vantaggio della
>>>> "user eperience" dell'utente finale.
>>>>
>>>> Tutto questo si regge su una definizione "regionevole" - e verificabile
>>>> - di che cos'è "Best Effort" (banalizzo: un ISP che 'ciurla nel manico"
>>>> non offre B.E., un ISP che qualche volta ha problemi di congestione per
>>>> tutto il suo traffico offre B.E.).
>>>>
>>>> La non N.N. nasce quando un operatore di accesso ritiene di avere il
>>>> potere di prendere in ostaggio i propri clienti e di decidere che cosa
>>>> possono o non possono ricevere e trasmettere nel servizio che viene loro
>>>> erogato e _pagato alla minima tariffa proposta_. Quando il cliente di
>>>> accesso non ha possibilità di scelta ed il prodotto che gli viene
>>>> proposto al prezzo migliore è adulterato (del tipo "Goggle, Youtube e
>>>> Facebook sono a traffico illimitato, tutto il resto è un tot a Mbyte"
>>>> oppure del tipo "puoi navigare su qualsiasi sito, ma solo se quando non
>>>> usi Facebook o non guardi un video di Netflix") nasce quella distorsione
>>>> che porta prima o poi alla totale chiusura del mercato nelle mani di
>>>> pochi oligopolisti (ed io continuo sempre a sottolineare che questi
>>>> pochi non saranno le vecchie telco, ma i nuovi OTT). Questo è lo
>>>> scenario che paventa Tim Wu, quello che ha propagandato per primo il
>>>> tema della N.N. come meccanismo che impedisce il "Master Switch
>> <http://www.amazon.com/The-Master-Switch-Information-Empires-ebook/dp/B003F3
>> PKTK/ref=dp_kinw_strp_1>".
>> ___________________________________________________________________________
>>>>
>>>> Joy
>>>>
>>>>
>>>>> On 18/nov/2014, at 11:11, Giorgio Ventre <giorgio.ventre(a)unina.it
>>>>> <mailto:giorgio.ventre@unina.it>> wrote:
>>>>>
>>>>> Ti devo almeno una cena per l' "illustre retista".
>>>>>
>>>>> Condivido totalmente. In IPv4 era stato previsto un meccanismo di
>>>>> differenziazione che però non era mai stato messo in pratica. E' negli
>>>>> anni 90 che nasce l'idea di trasportare il traffico multimediale con
>>>>> meccanismi di preferenza. Che però oggi sono effettivamente utilizzati
>>>>> in tante infrastrutture. Da un punto di vista meramente tecnologico,
>>>>> il difficile nasce quando dalla rete di un ISP, si vogliono applicare
>>>>> questi meccanismi a livello globale, ossia a cavallo di più operatori.
>>>>>
>>>>> Il problema che vedo oggi è che mentre questi meccanismi di IP sono
>>>>> evidenti, e quindi in un certo senso controllabili, ci sono altri
>>>>> meccanismi di violazione della neutralità che lo sono molto meno.
>>>>> I dati di CISCO dicono che il 30% di traffico su Internet oggi passa
>>>>> via Content Delivery Networks. In parole povere gli OTT hanno messo
>>>>> dei server proprio sotto casa nostra e in un certo senso della
>>>>> neutralità della rete se ne fregano. Pensa, pure nel cuore di GARR,
>>>>> ossia nella rete di ricerca italiana che in quanto tale dovrebbe
>>>>> essere assolutamente "neutrale", c'è una cache Google ed una Akamai.
>>>>> E le proiezioni di CISCO dicono che nel 2018 questo traffico via CDN
>>>>> sarà più del 50% del totale.
>>>>>
>>>>> Senza parlare poi di Google che la sua rete di nodi CDN la
>>>>> interconnette con una infrastruttura proprietaria, peraltro
>>>>> incredibilmente evoluta dal punto di vista tecnologico.
>>>>> Rete che ovviamente è connessa anche a GARR, sempre per dire.
>>>>>
>>>>> Da alcuni dati che stiamo raccogliendo via PlanetLab, direi che oggi
>>>>> per lo streaming video abbiamo una Internet non a due ma a tre velocità.
>>>>> E la mia preoccupazione è che se lasciamo tutto così com'è facciamo
>>>>> solo rafforzare queste posizioni dominanti.
>>>>>
>>>>> Giorgio
>>>>> ========================================================================
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Nov. 22, 2014