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Re: [nexa] Fwd: CGUE : VIDEOGIOCHI : Interoperabilità fra consolles e giochi non originali (Conclusioni dell'Avvocato generale C-355/12)
by Paolo Brini
On 09/19/2013 07:52 PM, Stefano Quintarelli wrote:
> interessante
> capisco bene che la mia xbox moddata con su XBMC sarebbe, alla luce di
> questo parere, cosa non illecita ?
> ricordo male o c'era stato un caso in italia (mi pare trentino)
> avverso un rivenditore di modchip fiorentino in cui quest'ultimo aveva
> avuto la peggio ?
> ciao, s.
Ciao,
ricordi bene. In quel caso però si trattava non di un modchip, ma di una
cartuccia per Nintendo DS (la R4), che non andava a modificare alcuna
parte dell'hardware del Nintendo DS e forniva alcune funzioni in più
rispetto ad un mod chip perfettamente legali (quindi, sotto questo
aspetto, credo che si trattò di una sentenza ancora più significativa e
ancor più favorevole a Nintendo).
<http://punto-informatico.it/2567344/PI/News/mod-chip-schede-r4-affondano-tr…>
Ciao,
Paolo
Sept. 19, 2013
Re: [nexa] Fwd: CGUE : VIDEOGIOCHI : Interoperabilità fra consolles e giochi non originali (Conclusioni dell'Avvocato generale C-355/12)
by Stefano Quintarelli
interessante
capisco bene che la mia xbox moddata con su XBMC sarebbe, alla luce di
questo parere, cosa non illecita ?
ricordo male o c'era stato un caso in italia (mi pare trentino) avverso
un rivenditore di modchip fiorentino in cui quest'ultimo aveva avuto la
peggio ?
ciao, s.
On 19/09/2013 14:26, Carlo Blengino wrote:
> FYI
>
> Inviato da iPad2
>
>
> Inizio messaggio inoltrato:
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>> Conclusioni dell'Avvocato generale Eleanor SHARPSTON nella causa C-355/12, Nintendo Co. Ltd /PC Box Srl, 9Net Srl
>>
>>
>>
>> (Misure tecnologiche per impedire atti non autorizzati dal titolare del diritto e l’uso di giochi diversi)
>>
>>
>>
>>
>>
>> Nintendo produce consolle (le «DS» e le «Wii») e videogiochi e li struttura in modo tale che essi devono riconoscersi vicendevolmente mediante lo scambio di informazioni cifrate affinché i giochi possano essere giocati. L’intenzione è di garantire che solo giochi prodotti dal fabbricante, possano essere giocati su dette consolle e di evitare in tal modo l’uso delle consolle per giocare copie non autorizzate dei giochi.
>>
>> PC Box produce dispositivi («mod chips» e «game copiers»),che possono eludere l’effetto di blocco del necessario scambio di informazioni cifrate tra i giochi e le consolle della Nintendo.
>>
>> Nintendo vuole impedire la commercializzazione dei dispositivi della PC Box che consentono di usare sulle consolle Nintendo videogiochi non originali.
>>
>> Il Tribunale di Milano chiede alla Corte di giustizia UE se la tutela della direttiva 2001/29 sull’armonizzazione del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione si estenda a dispositivi installati in hardware nonché a codici cifrati contenuti nell’opera protetta, anche se l’interoperabilità tra i dispositivi e i prodotti viene così limitata. Sottolinea che le misure della Nintendo hanno l’effetto non soltanto di consentire unicamente l’uso dei giochi della Nintendo, ma anche di evitare che i suoi giochi siano giocati su un’altra consolle, limitando pertanto l’interoperabilità e la scelta del consumatore.
>>
>> Nelle sue conclusioni odierne l’Avvocato generale analizza il videogioco (che è un tipo di programma per elaboratore) anche alla luce della direttiva 2009/24 sulla tutela giuridica dei programmi per elaboratore. Ricorda che la Corte ha già dichiarato che la direttiva 2009/24 costituisce una lex specialis rispetto alle disposizioni della direttiva 2001/29 (Sentenza del 3 luglio 2012, UsedSoft, C-128/11, v. comunicato stampa).
>>
>> L’Avvocato generale ricorda innanzitutto che la Corte non può trarre alcuna conclusione se lo scopo reale della Nintendo sia prevenire la copiatura non autorizzata dei suoi giochi e/o ottenere vantaggi commerciali, escludendo l’interoperabilità con altri prodotti e l’esito del procedimento principale dipenderà da valutazioni di merito che spettano esclusivamente al giudice nazionale.
>>
>> L’Avvocato generale constata che le misure della Nintendo impediscono o limitano anche atti per i quali non è necessaria la sua autorizzazione (l’uso di consolle Nintendo per giocare giochi diversi da quelli della Nintendo o l’uso di giochi della Nintendo su consolle diverse). Nella misura in cui sono generati tali altri effetti, la direttiva 2001/29 non prevede alcuna protezione legale alle misure tecnologiche. Un’eventuale protezione sembrerebbe del tutto ingiustificata.
>>
>> Ritiene che il giudice nazionale deve esaminare se, allo stato attuale della tecnologia, l’effetto desiderato di impedire o limitare atti che richiedono l’autorizzazione del titolare del diritto possa essere raggiunto senza impedire o limitare anche atti per i quali siffatta autorizzazione non è richiesta. Bisogna chiedersi se la Nintendo avrebbe potuto proteggere i suoi giochi senza impedire o limitare l’uso delle sue consolle per giochi «homebrew». Si tratta quindi di verificare la proporzionalità delle misure (se perseguano un obiettivo legittimo, siano idonee a raggiungerlo e non vadano otre quanto necessario al suo conseguimento).
>>
>> In particolare il giudice nazionale deve verificare il grado di restrizione di atti che non sono soggetti all’autorizzazione del titolare del diritto (chiedendosi quali categorie di atti vengono di fatto impedite o limitate se le misure tecnologiche di Nintendo vengono applicate e non sono eluse) e se misure diverse avrebbero potuto determinare un’interferenza minore, pur offrendo una tutela analoga dei diritti del titolare.
>>
>> L’Avvocato generale ritiene poi che la destinazione peculiare attribuita dalla Nintendo alla consolle non sia rilevante per definire se debba essere accordata tutela contro l’offerta di dispositivi della PC Box. E’ invece rilevante considerare i fini ultimi o gli usi dei dispositivi della PC Box.
>>
>> Se i dispositivi della PC Box sono utilizzati principalmente per fini diversi da quello di consentire la violazione di diritti esclusivi, non violano alcuno dei diritti esclusivi garantiti dalla direttiva 2001/29, ed esistono forti indicazioni per affermare che le misure tecnologiche della Nintendo non sono proporzionate. Per contro, se i dispositivi PC Box sono usati principalmente al fine di violare diritti esclusivi, risulterebbe chiaramente evidente che le misure Nintendo sono proporzionate. Di conseguenza, al fine di determinare se le misure tecnologiche della Nintendo possano beneficiare in generale di protezione legale e se debba essere accordata tutela contro la commercializzazione dei dispositivi della PC Box, sarà rilevante una valutazione quantitativa delle finalità ultime per le quali le misure tecnologiche vengono eluse mediante i dispositivi.
>>
>> L’Avvocato generale ricorda infine che l’applicazione di misure tecnologiche che proteggono diritti esclusivi non dovrebbe interferire con i diritti degli utenti di compiere atti non soggetti ad autorizzazione. Tuttavia, nella misura in cui i diritti degli utenti non sono diritti fondamentali, deve ricevere il debito riconoscimento anche l’importanza di proteggere i diritti d’autore.
>>
>> L’Avvocato generale suggerisce alla Corte di rispondere come segue:
>>
>> (1) L’espressione «misure tecnologiche», ai sensi dell’articolo 6 della direttiva 2001/29/CE, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore nella società dell’informazione può comprendere misure incorporate non solo nelle stesse opere protette, ma anche in dispositivi destinati a consentire l’accesso a dette opere;
>>
>> (2) Al fine di stabilire se le misure di tale tipo beneficino di protezione, allorché hanno l’effetto di impedire o limitare non solo atti che richiedono l’autorizzazione del titolare, ma anche atti che non la richiedono, un giudice nazionale deve verificare se esse rispettino il principio di proporzionalità e se, allo stato attuale della tecnologia, il primo effetto possa essere ottenuto senza produrre il secondo, o producendolo in misura ridotta.
>>
>> (3) Al fine di stabilire se debba essere accordata protezione contro la fornitura di dispositivi, prodotti, componenti o servizi, non è necessario considerare la peculiare destinazione attribuita dal titolare dei diritti ad un dispositivo progettato per consentire l’accesso alle opere protette. Per contro, costituisce un elemento rilevante la misura in cui i dispositivi, i prodotti, le componenti o i servizi contro i quali è richiesta protezione sono utilizzati, o possono esserlo, per finalità legittime diverse da quella di consentire atti che richiedono l’autorizzazione del titolare dei diritti.
>>
>> V. il testo integrale delle conclusioni.
>>
>>
>>
>> N.B. Le conclusioni dell'avvocato generale non vincolano la Corte di giustizia. Il compito dell'avvocato generale consiste nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella causa.
>>
>>
>>
>> La sentenza verrà pronunciata prossimamente, in data che vi sarà comunicata.
>>
>> Si segnala che l Bundesgerichtshof ha presentato alla CGUE una questione specifica relativa all’applicabilità della direttiva 2009/24 ai videogiochi del tipo controverso (Causa C-458/13, Grund e Nintendo).
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>>
>> Estella Cigna Angelidis
>>
>> Unità Stampa e Informazione – Sezione IT e GR
>>
>> Direzione Protocollo e Informazione
>>
>> Corte di giustizia UE
>>
>> 00352.4303 2582 / 3552
>>
>>
>>
>>
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
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> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Sept. 19, 2013
Re: [nexa] nexa Digest, Vol 53, Issue 20
by Alessandro
Come si fa a nn ricevere più questa email?
nexa-request(a)server-nexa.polito.it wrote:
>Send nexa mailing list submissions to
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>or, via email, send a message with subject or body 'help' to
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>You can reach the person managing the list at
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>When replying, please edit your Subject line so it is more specific
>than "Re: Contents of nexa digest..."
>
>
>Today's Topics:
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> 1. 14? Nexa Lunch Seminar - 25 settembre 2013 (Giuseppe Futia)
>
>
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>
>Message: 1
>Date: Wed, 18 Sep 2013 19:16:47 +0200
>From: Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)gmail.com>
>To: nexa(a)server-nexa.polito.it
>Subject: [nexa] 14? Nexa Lunch Seminar - 25 settembre 2013
>Message-ID: <5239DFFF.5020207(a)gmail.com>
>Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-15"; Format="flowed"
>
>
>Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
><http://nexa.polito.it/lunch-14>
>
>
> NEXA
>
>14? Nexa Lunch Seminar
>
>
> Mercoledi 25 settembre 2013, ore 13.00 - 14.00
>
>Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
>
>http://nexa.polito.it/lunch-14
>
>
> Hackathon Open Data: presentazione dei lavori sui dati della PA
>
>
> Inteverranno i ragazzi che hanno partecipato all'hackathon open
> data del 27 luglio 2013
>
>Ingresso libero - /Saranno disponibili panini e bibite per coloro che si
>saranno registrati entro il 23 settembre su http://lunch14.eventbrite.com/ /
>
>This event will be webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events
>
>
>
>Nel corso del 14? Nexa Lunch Seminar verranno presentati i lavori
>sviluppati durante l'hackathon open data
><http://nexa.polito.it/lunch-13> che si ? svolto lo scorso 27 luglio a
>Torino e ad Alessandria. I partecipanti descriveranno il proprio
>progetto e forniranno *spunti di discussione sulle potenzialit? e le
>difficolt? riscontrate nel riutilizzo dei dati* messi a disposizione da
>parte della *pubblica amministrazione* (PA).
>
>Le applicazioni sviluppate durante l'hackathon hanno riguardato temi
>differenti: i dataset utilizzati che hanno interessato l'ambito
>piemontese erano relativi ai musei e i beni architettonici, al
>rendiconto dell'esercizio finanziario, e ai dati meteorologici in tempo
>reale. A proposito delle piattaforme, oltre ad applicazioni Web, sono
>stati sviluppati software per dispositivi mobili e Arduino
><http://www.arduino.cc/>.
>
>Durante l'hackathon alcuni dataset pubblicati sui portali open data
>della Regione Piemonte <http://www.dati.piemonte.it/> e del Comune di
>Torino <http://aperto.comune.torino.it/> sono stati messi a disposizione
>attraverso la piattaforma Open-DAI <http://www.open-dai.eu/>, frutto di
>un progetto europeo (ICT PSP
><http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/ict-policy-support-programme>)
>che si focalizza sull'apertura della enorme quantit? di dati memorizzati
>nei database della PA attraverso un modello di architettura "open" per i
>suoi sistemi informativi.
>
>L'incontro rappresenta dunque un'occasione per discutere a proposito
>delle effettive potenzialit? di sfruttamento degli open data e per
>provare a suggerire i passi da compiere perch? siano pienamente
>riutilizzabili da parte di sviluppatori, imprenditori e cittadini.
>
>*Link utili:*
>
> * Il portale Open Data della Regione Piemonte
> <http://www.dati.piemonte.it/>
> * Il portale Open Data della Citt? di Torino
> <http://aperto.comune.torino.it/>
> * La pagina sul sito del Centro Nexa del progetto Open-DAI
> <http://nexa.polito.it/open-dai>
>
>Che cosa sono il Centro Nexa e il ciclo di incontri "Nexa Lunch Seminar"
>
>
>
>Il Centro Nexa su Internet e Societ? del Politecnico di Torino
>(Dipartimento di Automatica e Informatica) ? un centro di ricerca
>indipendente che studia da diversi punti di vista le varie componenti di
>Internet, la "pi? grande invenzione del secolo" secondo il Premio Nobel
>Rita Levi Montalcini. Maggiori informazioni all'indirizzo:
>http://nexa.polito.it.
>
>I "Nexa Lunch Seminar <http://nexa.polito.it/lunch-seminars>"
>costituiscono un ciclo di incontri proposto dal Centro Nexa su Internet
>& Societ? a partire da maggio 2012 e si svolgono ogni quarto mercoled?
>del mese dalle ore 13 alle ore 14.
>
>Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare e
>confrontarsi sugli argomenti scelti per il dibattito, insieme con i
>direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del
>Politecnico di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Universit? di
>Torino, nonch? lo staff e i Fellows del Centro Nexa.
>
>Ogni secondo mercoled? dal mese, dalle ore 18 alle ore 20, continua il
>consueto appuntamento con i "Mercoled? di Nexa
><http://nexa.polito.it/mercoledi>".
>
>See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
>about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not
>listed in this email. Our events are free and open to the public, unless
>otherwise noted.
>
>
>
>Maggiori informazioni sui Nexa Lunch Seminar e i Mercoled? di Nexa, sono
>disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
>Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive
>this newsletter if this email was forwarded to you. To manage your
>subscription preferences, please click here
><http://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>.
>
>Connect & get involved: Jobs, internships, and more
><http://nexa.polito.it/get-involved>
>
>Nexa Center for Internet and Society Newsletter
>
>
Sept. 19, 2013
Paper: "Solving the Orphan Works Problem for the United States"
by J.C. DE MARTIN
Solving the Orphan Works Problem for the United States
David R. Hansen
<http://papers.ssrn.com/sol3/cf_dev/AbsByAuth.cfm?per_id=983088>
University of North Carolina (UNC) at Chapel Hill - School of Law;
University of California, Berkeley - School of Law
Kathryn Hashimoto
<http://papers.ssrn.com/sol3/cf_dev/AbsByAuth.cfm?per_id=1664945>
University of California, Berkeley - School of Law
Gwen Hinze
<http://papers.ssrn.com/sol3/cf_dev/AbsByAuth.cfm?per_id=863826>
University of California, Berkeley - School of Law
Pamela Samuelson
<http://papers.ssrn.com/sol3/cf_dev/AbsByAuth.cfm?per_id=238445>
University of California, Berkeley - School of Law
Jennifer M. Urban
<http://papers.ssrn.com/sol3/cf_dev/AbsByAuth.cfm?per_id=1788303>
University of California, Berkeley - School of Law
September 10, 2013
/Columbia Journal of Law & the Arts, Vol. 37, No. 1, 2013
<http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2323945##>/
*Abstract: *
Over the last decade, the problem of orphan works --- i.e., copyrighted
works whose owners cannot be located by a reasonably diligent search ---
has come sharply into focus as libraries, archives, and other large
repositories of copyrighted works have sought to digitize and make
available their collections online. Although this problem is certainly
not limited to digital libraries, it has proven especially challenging
for these organizations because they hold diverse collections that
include millions of books, articles, letters, photographs, home movies,
films, and other types of works. Many items come with a complex,
unknown, and (often) unknowable history of copyright ownership. Because
U.S. copyright law provides for both strong injunctive relief and
monetary damages (in the form of statutory damages of up to $150,000 per
work infringed), organizations that cannot obtain permission often do
not make their collections available at all.
In October 2012, the U.S. Copyright Office initiated a new study of
orphan works and mass digitization, and has indicated that it is a
high-priority policy issue for the office. That study, and the work that
preceded it, has highlighted the wide array of perspectives about why
and how to address the orphan works problem. In this article we present
evidence that the orphan works problem is very real and that it inhibits
many socially valuable uses of copyrighted works by libraries, archives,
museums and other memory institutions. We then canvas the array of
potential solutions, and ultimately conclude that fair use, combined
with the Copyright Office's remedy limitation approach, are better
approaches for addressing this problem in the United States than
alternatives proposed elsewhere. Finally, we explore future-looking
changes, such as the reintroduction of copyright formalities and the
development of registries, that would reduce the number of orphan works
in the future.
*Number of Pages in PDF File:* 56
*Keywords:* copyright, orphan works, digital libraries, fair use,
digitization, Google, HathiTrust
Accepted Paper Series
Download This Paper
<http://papers.ssrn.com/sol3/Delivery.cfm/SSRN_ID2323945_code983088.pdf?abst…>
Date posted: September 13, 2013
Sept. 19, 2013
Fwd: CGUE : VIDEOGIOCHI : Interoperabilità fra consolles e giochi non originali (Conclusioni dell'Avvocato generale C-355/12)
by Carlo Blengino
FYI
Inviato da iPad2
Inizio messaggio inoltrato:
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> Conclusioni dell'Avvocato generale Eleanor SHARPSTON nella causa C-355/12, Nintendo Co. Ltd /PC Box Srl, 9Net Srl
>
>
>
> (Misure tecnologiche per impedire atti non autorizzati dal titolare del diritto e l’uso di giochi diversi)
>
>
>
>
>
> Nintendo produce consolle (le «DS» e le «Wii») e videogiochi e li struttura in modo tale che essi devono riconoscersi vicendevolmente mediante lo scambio di informazioni cifrate affinché i giochi possano essere giocati. L’intenzione è di garantire che solo giochi prodotti dal fabbricante, possano essere giocati su dette consolle e di evitare in tal modo l’uso delle consolle per giocare copie non autorizzate dei giochi.
>
> PC Box produce dispositivi («mod chips» e «game copiers»),che possono eludere l’effetto di blocco del necessario scambio di informazioni cifrate tra i giochi e le consolle della Nintendo.
>
> Nintendo vuole impedire la commercializzazione dei dispositivi della PC Box che consentono di usare sulle consolle Nintendo videogiochi non originali.
>
> Il Tribunale di Milano chiede alla Corte di giustizia UE se la tutela della direttiva 2001/29 sull’armonizzazione del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione si estenda a dispositivi installati in hardware nonché a codici cifrati contenuti nell’opera protetta, anche se l’interoperabilità tra i dispositivi e i prodotti viene così limitata. Sottolinea che le misure della Nintendo hanno l’effetto non soltanto di consentire unicamente l’uso dei giochi della Nintendo, ma anche di evitare che i suoi giochi siano giocati su un’altra consolle, limitando pertanto l’interoperabilità e la scelta del consumatore.
>
> Nelle sue conclusioni odierne l’Avvocato generale analizza il videogioco (che è un tipo di programma per elaboratore) anche alla luce della direttiva 2009/24 sulla tutela giuridica dei programmi per elaboratore. Ricorda che la Corte ha già dichiarato che la direttiva 2009/24 costituisce una lex specialis rispetto alle disposizioni della direttiva 2001/29 (Sentenza del 3 luglio 2012, UsedSoft, C-128/11, v. comunicato stampa).
>
> L’Avvocato generale ricorda innanzitutto che la Corte non può trarre alcuna conclusione se lo scopo reale della Nintendo sia prevenire la copiatura non autorizzata dei suoi giochi e/o ottenere vantaggi commerciali, escludendo l’interoperabilità con altri prodotti e l’esito del procedimento principale dipenderà da valutazioni di merito che spettano esclusivamente al giudice nazionale.
>
> L’Avvocato generale constata che le misure della Nintendo impediscono o limitano anche atti per i quali non è necessaria la sua autorizzazione (l’uso di consolle Nintendo per giocare giochi diversi da quelli della Nintendo o l’uso di giochi della Nintendo su consolle diverse). Nella misura in cui sono generati tali altri effetti, la direttiva 2001/29 non prevede alcuna protezione legale alle misure tecnologiche. Un’eventuale protezione sembrerebbe del tutto ingiustificata.
>
> Ritiene che il giudice nazionale deve esaminare se, allo stato attuale della tecnologia, l’effetto desiderato di impedire o limitare atti che richiedono l’autorizzazione del titolare del diritto possa essere raggiunto senza impedire o limitare anche atti per i quali siffatta autorizzazione non è richiesta. Bisogna chiedersi se la Nintendo avrebbe potuto proteggere i suoi giochi senza impedire o limitare l’uso delle sue consolle per giochi «homebrew». Si tratta quindi di verificare la proporzionalità delle misure (se perseguano un obiettivo legittimo, siano idonee a raggiungerlo e non vadano otre quanto necessario al suo conseguimento).
>
> In particolare il giudice nazionale deve verificare il grado di restrizione di atti che non sono soggetti all’autorizzazione del titolare del diritto (chiedendosi quali categorie di atti vengono di fatto impedite o limitate se le misure tecnologiche di Nintendo vengono applicate e non sono eluse) e se misure diverse avrebbero potuto determinare un’interferenza minore, pur offrendo una tutela analoga dei diritti del titolare.
>
> L’Avvocato generale ritiene poi che la destinazione peculiare attribuita dalla Nintendo alla consolle non sia rilevante per definire se debba essere accordata tutela contro l’offerta di dispositivi della PC Box. E’ invece rilevante considerare i fini ultimi o gli usi dei dispositivi della PC Box.
>
> Se i dispositivi della PC Box sono utilizzati principalmente per fini diversi da quello di consentire la violazione di diritti esclusivi, non violano alcuno dei diritti esclusivi garantiti dalla direttiva 2001/29, ed esistono forti indicazioni per affermare che le misure tecnologiche della Nintendo non sono proporzionate. Per contro, se i dispositivi PC Box sono usati principalmente al fine di violare diritti esclusivi, risulterebbe chiaramente evidente che le misure Nintendo sono proporzionate. Di conseguenza, al fine di determinare se le misure tecnologiche della Nintendo possano beneficiare in generale di protezione legale e se debba essere accordata tutela contro la commercializzazione dei dispositivi della PC Box, sarà rilevante una valutazione quantitativa delle finalità ultime per le quali le misure tecnologiche vengono eluse mediante i dispositivi.
>
> L’Avvocato generale ricorda infine che l’applicazione di misure tecnologiche che proteggono diritti esclusivi non dovrebbe interferire con i diritti degli utenti di compiere atti non soggetti ad autorizzazione. Tuttavia, nella misura in cui i diritti degli utenti non sono diritti fondamentali, deve ricevere il debito riconoscimento anche l’importanza di proteggere i diritti d’autore.
>
> L’Avvocato generale suggerisce alla Corte di rispondere come segue:
>
> (1) L’espressione «misure tecnologiche», ai sensi dell’articolo 6 della direttiva 2001/29/CE, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore nella società dell’informazione può comprendere misure incorporate non solo nelle stesse opere protette, ma anche in dispositivi destinati a consentire l’accesso a dette opere;
>
> (2) Al fine di stabilire se le misure di tale tipo beneficino di protezione, allorché hanno l’effetto di impedire o limitare non solo atti che richiedono l’autorizzazione del titolare, ma anche atti che non la richiedono, un giudice nazionale deve verificare se esse rispettino il principio di proporzionalità e se, allo stato attuale della tecnologia, il primo effetto possa essere ottenuto senza produrre il secondo, o producendolo in misura ridotta.
>
> (3) Al fine di stabilire se debba essere accordata protezione contro la fornitura di dispositivi, prodotti, componenti o servizi, non è necessario considerare la peculiare destinazione attribuita dal titolare dei diritti ad un dispositivo progettato per consentire l’accesso alle opere protette. Per contro, costituisce un elemento rilevante la misura in cui i dispositivi, i prodotti, le componenti o i servizi contro i quali è richiesta protezione sono utilizzati, o possono esserlo, per finalità legittime diverse da quella di consentire atti che richiedono l’autorizzazione del titolare dei diritti.
>
> V. il testo integrale delle conclusioni.
>
>
>
> N.B. Le conclusioni dell'avvocato generale non vincolano la Corte di giustizia. Il compito dell'avvocato generale consiste nel proporre alla Corte, in piena indipendenza, una soluzione giuridica nella causa.
>
>
>
> La sentenza verrà pronunciata prossimamente, in data che vi sarà comunicata.
>
> Si segnala che l Bundesgerichtshof ha presentato alla CGUE una questione specifica relativa all’applicabilità della direttiva 2009/24 ai videogiochi del tipo controverso (Causa C-458/13, Grund e Nintendo).
>
>
>
>
>
>
>
> Estella Cigna Angelidis
>
> Unità Stampa e Informazione – Sezione IT e GR
>
> Direzione Protocollo e Informazione
>
> Corte di giustizia UE
>
> 00352.4303 2582 / 3552
>
>
>
>
Sept. 19, 2013
14° Nexa Lunch Seminar - 25 settembre 2013
by Giuseppe Futia
Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
<http://nexa.polito.it/lunch-14>
NEXA
14° Nexa Lunch Seminar
Mercoledi 25 settembre 2013, ore 13.00 - 14.00
Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
http://nexa.polito.it/lunch-14
Hackathon Open Data: presentazione dei lavori sui dati della PA
Inteverranno i ragazzi che hanno partecipato all'hackathon open
data del 27 luglio 2013
Ingresso libero - /Saranno disponibili panini e bibite per coloro che si
saranno registrati entro il 23 settembre su http://lunch14.eventbrite.com/ /
This event will be webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events
Nel corso del 14° Nexa Lunch Seminar verranno presentati i lavori
sviluppati durante l'hackathon open data
<http://nexa.polito.it/lunch-13> che si è svolto lo scorso 27 luglio a
Torino e ad Alessandria. I partecipanti descriveranno il proprio
progetto e forniranno *spunti di discussione sulle potenzialità e le
difficoltà riscontrate nel riutilizzo dei dati* messi a disposizione da
parte della *pubblica amministrazione* (PA).
Le applicazioni sviluppate durante l'hackathon hanno riguardato temi
differenti: i dataset utilizzati che hanno interessato l'ambito
piemontese erano relativi ai musei e i beni architettonici, al
rendiconto dell'esercizio finanziario, e ai dati meteorologici in tempo
reale. A proposito delle piattaforme, oltre ad applicazioni Web, sono
stati sviluppati software per dispositivi mobili e Arduino
<http://www.arduino.cc/>.
Durante l'hackathon alcuni dataset pubblicati sui portali open data
della Regione Piemonte <http://www.dati.piemonte.it/> e del Comune di
Torino <http://aperto.comune.torino.it/> sono stati messi a disposizione
attraverso la piattaforma Open-DAI <http://www.open-dai.eu/>, frutto di
un progetto europeo (ICT PSP
<http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/ict-policy-support-programme>)
che si focalizza sull'apertura della enorme quantità di dati memorizzati
nei database della PA attraverso un modello di architettura "open" per i
suoi sistemi informativi.
L'incontro rappresenta dunque un'occasione per discutere a proposito
delle effettive potenzialità di sfruttamento degli open data e per
provare a suggerire i passi da compiere perché siano pienamente
riutilizzabili da parte di sviluppatori, imprenditori e cittadini.
*Link utili:*
* Il portale Open Data della Regione Piemonte
<http://www.dati.piemonte.it/>
* Il portale Open Data della Città di Torino
<http://aperto.comune.torino.it/>
* La pagina sul sito del Centro Nexa del progetto Open-DAI
<http://nexa.polito.it/open-dai>
Che cosa sono il Centro Nexa e il ciclo di incontri "Nexa Lunch Seminar"
Il Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino
(Dipartimento di Automatica e Informatica) è un centro di ricerca
indipendente che studia da diversi punti di vista le varie componenti di
Internet, la "più grande invenzione del secolo" secondo il Premio Nobel
Rita Levi Montalcini. Maggiori informazioni all'indirizzo:
http://nexa.polito.it.
I "Nexa Lunch Seminar <http://nexa.polito.it/lunch-seminars>"
costituiscono un ciclo di incontri proposto dal Centro Nexa su Internet
& Società a partire da maggio 2012 e si svolgono ogni quarto mercoledì
del mese dalle ore 13 alle ore 14.
Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare e
confrontarsi sugli argomenti scelti per il dibattito, insieme con i
direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del
Politecnico di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di
Torino, nonché lo staff e i Fellows del Centro Nexa.
Ogni secondo mercoledì dal mese, dalle ore 18 alle ore 20, continua il
consueto appuntamento con i "Mercoledì di Nexa
<http://nexa.polito.it/mercoledi>".
See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not
listed in this email. Our events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
Maggiori informazioni sui Nexa Lunch Seminar e i Mercoledì di Nexa, sono
disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive
this newsletter if this email was forwarded to you. To manage your
subscription preferences, please click here
<http://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa>.
Connect & get involved: Jobs, internships, and more
<http://nexa.polito.it/get-involved>
Nexa Center for Internet and Society Newsletter
Sept. 18, 2013
Torino 23 settembre ore 18 in streaming: seminario ad oggetto: " Siamo in libertà vigilata? E’ possibile proteggere i nostri dati personali sulla rete?”.
by Mauro Alovisio
gent.mi
sperando di fare cosa gradita segnalo i nteressanti seminari gratuiti a
Torino all'interno della manifestazione Prix Italia:
*Domenica 22 settembre 2013, Rai, *Via Verdi 16 Torino, Ore 10-17.* “Il
giornalismo nell'era multimediale: come costruire un nuovo rapporto di
fiducia.”*
*Lunedì 23 settembre 2013.* Via Verdi 8, Università di Torino, aula magna;
Ore 18-20. *“Siamo in libertà vigilata? E’ possibile proteggere i nostri
dati personali sulla rete?”. *Con Richard Allan (Director of Policy for
Europe, Middle East and Africa, Facebook), Franco Bernabè (Presidente
Esecutivo Telecom Italia), Modera Luca De Biase (Responsabile NÓVA24 – Il
Sole24ore) ; è prevista la possibilità di collegamento al seminario
in streaming
Per informazioni, iscrizioni e programma completo delle relazioni:
http://www.prixitalia.rai.it/2013/It/65Edizione/Calendario_eventi.aspx
**
Sept. 17, 2013
The new PSI directive: what's next? - Lubiana (Slovenia) 24 ottobre 2013
by agatalotauro@libero.it
The new PSI directive: what's next? - Lubiana (Slovenia) 24 ottobre 2013
LAPSI - The European Thematic Network on Legal Aspects of Public Sector
Information (PSI) organizza una Conferenza, in programma a Lubiana per il 24
ottobre, il cui tema principale sarà la revisione della direttiva europea sugli
open data.
http://www.lapsi-project.eu/save-date-lapsi-20-organises-its-1st-conference-
new-psi-directive-whats-next-24-october-2013
Cordialità
Agata Lo Tauro
Sept. 17, 2013
Social Tv, un convegno in Consiglio regionale del Piemonte - giovedì 10 ottobre ore 9.30
by invisigot
Al terzo posto nella classifica dei trend tecnologici secondo il
prestigioso Mit del Massachusset, le *social tv* sono oggi una realtà.
Possono essere una nuova sfida per le Pa che comunicano?
Internet, video e social media uniti insieme possono permettere agli enti
pubblici di raggiungere i cittadini in modo meno mediato?
E ancora, *come può una webtv, in genere, essere efficace e di impatto*?
Queste le domande a cui risponderà il convegno organizzato dal Consiglio
regionale per *giovedì* *10 ottobre a Palazzo Lascaris *(via Alfieri 15,
Torino) a partire dalle *9.30*.
Un incontro che precede *#PA140*, momento di studio e approfondimento sui
social media che, dopo il successo dell’anno scorso, è diventato
appuntamento annuale in calendario per la primavera.
A introdurre l’argomento sarà il giornalista esperto di media online *Giampaolo
Colletti*, fondatore del network delle webtv italiane Altratv.tv.
Presenterà la ricerca *Netizen 2013*, una fotografia italiana delle webtv e
dei media in rete. Mostrerà, poi, in dieci semplici mosse, come realizzare
e rendere efficace e di impatto una tv online.
A ragionare sulla trasformazione della tv tradizionale dopo l’avvento di
internet sarà il ricercatore *Vincenzo Cosenza*, uno dei massimi esperti e
analisti dei social media.
Seguiranno racconti di esperienze interessanti della Pa e del settore
privato che possono diventare spunti per migliorare la propria
comunicazione. Al centro del convegno, in particolare, come le socialtv
possono diventare strumenti di *marketing del territorio*, un veicolo
attraverso il quale incrementare il turismo.
Interventi (9.30 - 13.30):
*Giampaolo Colletti *- founder Altratv.tv e autore “Social TV”, Gruppo24Ore
*Vincenzo Cosenza *- social media strategist Blogmeter e autore di vincos.it
*Andrea Casalegno *- direttore tecnico di Top-ix
*Anna Masera *- social media editor La Stampa
*Mikaela Bandini *- cantforget.It{aly}
*Francesco Vanin *- direttore Pnbox.tv
*Domenico Tomatis *- direttore Comunicazione Consiglio regionale
*Spazio aperto per il pubblico*
L’evento è gratuito, per iscriversi basta registrarsi su *
socialtv140.eventbrite.it*.
Per informazioni
Roberta Bertero (333.2390965 - roberta.bertero(a)cr.piemonte.it)
Fabio Malagnino (340.3642979 - fabio.malagnino(a)cr.piemonte.it)
hashtag dell'evento: #pa140
twitter @crpiemonte
www.cr.piemonte.it
www.crpiemonte.tv
Sept. 17, 2013
l'open access... a chi tocca?
by Simone Aliprandi
Segnalo un'interessante riflessione di Andrea Zanni sul tema della
concreta diffusione del modello open access:
http://www.chefuturo.it/2013/09/open-access-cresce-ma-quanto-questione-di-m…
.
E mi sia consentito un commento, che ho già scritto altrove (cioè qui:
http://www.apogeonline.com/webzine/2013/02/07/open-access-autori-svegliatevi)
ma che ripeto volentieri. Nel mio modo di vedere, la spinta verso
l'open access DEVE venire in buona parte DAGLI AUTORI. Se aspettiamo
che arrivi dagli editori, stiamo freschi. Gli autori, specie quelli
più autorevoli e quindi con maggiore forza contrattuale, devono
svegliarsi e iniziare a chiedere sistematicamente che i loro articoli
vengano pubblicati con licenze open, o comunque a privilegiare la
pubblicazione su riviste che adottino licenze open. Se continuano a
rispondere "beh, io mi sono adattato alle policy di copyright
dell'editore..." non andremo molto avanti. Ancora peggio quelli che
dicono/pensano "non spetta a me occuparmi del copyright...". Ma come?!
L'AUTORE è appunto il titolare originario di ogni diritto d'AUTORE! Se
non spetta a lui occuparsene, a chi spetta?!?
Un cordiale saluto.
--
Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org
Sept. 17, 2013