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Re: [nexa] La Stampa (Giulio Terzi, Corrado Passera): "La nostra sfida per la libertà su Internet"
by giorgio.giunchi@cctld.it
Ti ringrazio Juan Carlos della risposta "al volo"
[di sabato, all' ora di colazione !]
A futura memoria, segnalo che uno dei problemi di
interlocuzione a proposito della cosi' detta "Internet Governance" consiste nel fatto che in Italia *manca*
cronicamente una responsabilita' di sintesi all' interno
dell' *Esecutivo* a propotico delle Reti e della
interconnessione di Reti.
E cio' a mio avviso perche' per medesimo motivo
manca cronicamente e livello *Parlmentare* lo strumento
e l' interfaccia perfetta sulle Reti della
"innovazione" tanto citata ...
Mi permetto rinviare a
TESTO
http://www.agendadigitale.org/wp-content/uploads/2011/05/P5_P_Commissione-P…
SOMMARIO
http://www.agendadigitale.org/wp-content/uploads/2011/05/P5_Commissione-Par…
In discussioni sia pubbliche che interne alla
Internet Society personalmente sostengo la interpretazione che
la condizione di quella mancanza e' segno di irresponsabilita'
politica, che non va' avvallata, e che pragmaticamente e'
utile interloquire [a rischio di "fin de non recevoir"] con
lo ufficio governativo nel suo insieme.
Le problematiche di internet "si tengono", sono per definizione
"for_everyone", non sono di destra di sinistra di maggioranza
di opposizione - e, per quanto concerne l' oggetto,
non_possono razionalmente essere appaltate a uno o a un
pajo di Ministeri.
Colgo la occasione per rigraziare Te personalmente per il
contributo scientifico - e di civile miltanza - su questi
ingaggi.
Ciao,
Giorgio
:::::::
>----- Original Message -----
>From: demartin(a)polito.it
>To: nexa(a)server-nexa.polito.it
>Data: Sat, 20 Oct 2012 12:24:42 +0200
>Subject: Re: [nexa] La Stampa (Giulio Terzi, Corrado Passera): "La nostra sfida per la libertà su Internet"
>Giorgio, risposta al volo sullo specifico punto della scelta dei Ministri:
>il dossier ITU (non quindi Internet in generale, dove ovviamente
>il ruolo del MIUR è evidente) è, secondo le informazioni che
>abbiamo raccolto, un dossier MAE-MISE.
>
>Ciao,
>
>juan carlos
>
>
>
>On 20/10/12 11:42 AM, giorgio.giunchi(a)cctld.it wrote:
>> Quintartelli :
>>
>>> Arrivato in fondo all'articolo mi sembra che manchi almeno una frase..
>>> ... E quindi ?
>>
>> Juan Carlos De Martin, Alberto Oddenino e Stefano Rodotà hanno scritto
>> una lettera aperta "non" al Governo italiano, "non" a Monti, "ma" hanno
>> "selezionato" due precisi Ministri di due precisi Ministeri, e con cio'
>> stesso "escluso" da "questa" mossa ad es. Comunicazioni , ad es. il Profumo che ha la titolarita'
>> sull' intreccio fra Ricerca [con interazione CNR, GARR] e Formazione [dal preasilo
>> alla ben nota soglia che i sociologi ultimamante hanno allungato ai fuori corso bamboccioni].
>>
>> Per logica di comunicazione hanno letteralmente creato, con la corsia,
>> un preciso "tandem" o ticket" di interlocuzione. E questa e' stata una scelta
>>
>>
>> http://www.lastampa.it/2012/10/18/cultura/opinioni/editoriali/la-rete-deve-…
>>
>>
>> Il "tandem" destinatario Terzi/Passera hanno corrisposto al mittente un testo dove non assumono alcun
>> impegno programmatico sul NGN, ovviamente non anticipano posizione sulla unica proposta in campo [ETNO]
>> di modifica della normativa internazionale sulle telecomunicazioni normativa che dichiarano obsoleta
>> [" che risale al 1988,Uneternità in questo settore"]
>>
>> http://www.lastampa.it/2012/10/20/cultura/opinioni/editoriali/la-nostra-sfi…
>>
>>
>> Stefano,
>>
>> certo che manca una riga, ma ce ne' abbastanza per
>> vedere prudentemenmte un paio di scenari.
>>
>> Per ruolo Terzi ha visone geopolitica del problema e concordera' la
>> posizione del governo Italiano con gli alleati politici e di area, oso supporre.
>> [vabbe', si citano come di prammatica la societa' civile e gli utenti, ma sappiamo
>> dove si arriva con 'sti discorsi; gli organi di protocollo di rete e provider dei vari servizi : no, mannaggia,
>> anche stavolta non hanno avuto il benefizio di citazione governativa]
>>
>> Non conosco la evoluzione di visione di Passera rispetto a quando era
>> Vice Amministratore Delegato di una Societa' che a meta' degli anni '90
>> riteneva che internet non avesse futuro.
>>
>> Giorgio
>> ::::::
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>
>_______________________________________________
>nexa mailing list
>nexa(a)server-nexa.polito.it
>https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Oct. 20, 2012
Re: [nexa] La Stampa (Giulio Terzi, Corrado Passera): "La nostra sfida per la libertà su Internet"
by J.C. DE MARTIN
Giorgio, risposta al volo sullo specifico punto della scelta dei Ministri:
il dossier ITU (non quindi Internet in generale, dove ovviamente
il ruolo del MIUR è evidente) è, secondo le informazioni che
abbiamo raccolto, un dossier MAE-MISE.
Ciao,
juan carlos
On 20/10/12 11:42 AM, giorgio.giunchi(a)cctld.it wrote:
> Quintartelli :
>
>> Arrivato in fondo all'articolo mi sembra che manchi almeno una frase..
>> ... E quindi ?
>
> Juan Carlos De Martin, Alberto Oddenino e Stefano Rodotà hanno scritto
> una lettera aperta "non" al Governo italiano, "non" a Monti, "ma" hanno
> "selezionato" due precisi Ministri di due precisi Ministeri, e con cio'
> stesso "escluso" da "questa" mossa ad es. Comunicazioni , ad es. il Profumo che ha la titolarita'
> sull' intreccio fra Ricerca [con interazione CNR, GARR] e Formazione [dal preasilo
> alla ben nota soglia che i sociologi ultimamante hanno allungato ai fuori corso bamboccioni].
>
> Per logica di comunicazione hanno letteralmente creato, con la corsia,
> un preciso "tandem" o ticket" di interlocuzione. E questa e' stata una scelta
>
>
> http://www.lastampa.it/2012/10/18/cultura/opinioni/editoriali/la-rete-deve-…
>
>
> Il "tandem" destinatario Terzi/Passera hanno corrisposto al mittente un testo dove non assumono alcun
> impegno programmatico sul NGN, ovviamente non anticipano posizione sulla unica proposta in campo [ETNO]
> di modifica della normativa internazionale sulle telecomunicazioni normativa che dichiarano obsoleta
> [" che risale al 1988,Un’eternità in questo settore"]
>
> http://www.lastampa.it/2012/10/20/cultura/opinioni/editoriali/la-nostra-sfi…
>
>
> Stefano,
>
> certo che manca una riga, ma ce ne' abbastanza per
> vedere prudentemenmte un paio di scenari.
>
> Per ruolo Terzi ha visone geopolitica del problema e concordera' la
> posizione del governo Italiano con gli alleati politici e di area, oso supporre.
> [vabbe', si citano come di prammatica la societa' civile e gli utenti, ma sappiamo
> dove si arriva con 'sti discorsi; gli organi di protocollo di rete e provider dei vari servizi : no, mannaggia,
> anche stavolta non hanno avuto il benefizio di citazione governativa]
>
> Non conosco la evoluzione di visione di Passera rispetto a quando era
> Vice Amministratore Delegato di una Societa' che a meta' degli anni '90
> riteneva che internet non avesse futuro.
>
> Giorgio
> ::::::
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
Oct. 20, 2012
Re: [nexa] La Stampa (Giulio Terzi, Corrado Passera): "La nostra sfida per la libertà su Internet"
by giorgio.giunchi@cctld.it
Quintartelli :
> Arrivato in fondo all'articolo mi sembra che manchi almeno una frase..
> ... E quindi ?
Juan Carlos De Martin, Alberto Oddenino e Stefano Rodotà hanno scritto
una lettera aperta "non" al Governo italiano, "non" a Monti, "ma" hanno
"selezionato" due precisi Ministri di due precisi Ministeri, e con cio'
stesso "escluso" da "questa" mossa ad es. Comunicazioni , ad es. il Profumo che ha la titolarita'
sull' intreccio fra Ricerca [con interazione CNR, GARR] e Formazione [dal preasilo
alla ben nota soglia che i sociologi ultimamante hanno allungato ai fuori corso bamboccioni].
Per logica di comunicazione hanno letteralmente creato, con la corsia,
un preciso "tandem" o ticket" di interlocuzione. E questa e' stata una scelta
http://www.lastampa.it/2012/10/18/cultura/opinioni/editoriali/la-rete-deve-…
Il "tandem" destinatario Terzi/Passera hanno corrisposto al mittente un testo dove non assumono alcun
impegno programmatico sul NGN, ovviamente non anticipano posizione sulla unica proposta in campo [ETNO]
di modifica della normativa internazionale sulle telecomunicazioni normativa che dichiarano obsoleta
[" che risale al 1988,Uneternità in questo settore"]
http://www.lastampa.it/2012/10/20/cultura/opinioni/editoriali/la-nostra-sfi…
Stefano,
certo che manca una riga, ma ce ne' abbastanza per
vedere prudentemenmte un paio di scenari.
Per ruolo Terzi ha visone geopolitica del problema e concordera' la
posizione del governo Italiano con gli alleati politici e di area, oso supporre.
[vabbe', si citano come di prammatica la societa' civile e gli utenti, ma sappiamo
dove si arriva con 'sti discorsi; gli organi di protocollo di rete e provider dei vari servizi : no, mannaggia,
anche stavolta non hanno avuto il benefizio di citazione governativa]
Non conosco la evoluzione di visione di Passera rispetto a quando era
Vice Amministratore Delegato di una Societa' che a meta' degli anni '90
riteneva che internet non avesse futuro.
Giorgio
::::::
Oct. 20, 2012
Re: [nexa] La Stampa (Giulio Terzi, Corrado Passera): "La nostra sfida per la libertà su Internet"
by Stefano Quintarelli
Arrivato in fondo all'articolo mi sembra che manchi almeno una frase..
... E quindi ?
--
blog.quintarelli.it
-----Original Message-----
From: Giuseppe Futia <giuseppe.futia(a)polito.it>
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Sat, 20 Oct 2012 9:56
Subject: [nexa] La Stampa (Giulio Terzi, Corrado Passera): "La nostra sfida per la libertà su Internet"
20.10.2012La nostra sfida per la libertà su Internet
Caro direttore,
con il loro appello «La rete deve restare libera», pubblicato sul
quotidiano da Lei diretto, Juan Carlos De Martin, Alberto Oddenino e
Stefano Rodotà sollevano questioni di cruciale importanza, alle quali il
Governo dedica un’attenzione prioritaria.
Ben volentieri, quindi, raccogliamo l’opportunità offerta dall’invito dei
promotori.
[...]
Continua qui:
http://www.lastampa.it/2012/10/20/cultura/opinioni/editoriali/la-nostra-sfi…
*
**I Ministri Giulio Terzi e Corrado Passera rispondono alla lettera
aperta<http://www.lastampa.it/2012/10/18/cultura/opinioni/editoriali/la-rete-deve-…>sulla
libertà di Internet
*
Il giorno 18 ottobre 2012 11:51, Giuseppe Futia
<giuseppe.futia(a)polito.it>ha scritto:
> 18.10.2012 La rete deve restare libera *Al ministro degli Affari
> Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata e al ministro dello Sviluppo Economico,
> Corrado Passera*
>
> Nei decenni scorsi chi ha progettato, sviluppato e gestito Internet è
> stato fautore di una struttura di “governance” che, grazie alle sue
> caratteristiche fortemente evolutive basate su una logica ‘dal basso’, ha
> contribuito in maniera determinante al successo della “la più grande
> invenzione del XX secolo” (definizione del Premio Nobel Rita Levi
> Montalcini).
>
> Una “governance” improntata al coinvolgimento diretto di tutti i portatori
> di interessi, alla trasparenza, al rispetto per l’innovazione e alla
> creatività, anche quando suscettibile di modificare paradigmi politici ed
> economici consolidati. Un modello di “governance” sicuramente perfettibile,
> ma che - a oltre 40 anni dalla nascita di Internet e a 20 anni
> dall’invenzione del Web - non può non essere considerato, nella sua
> unicità, uno dei principali fattori dello straordinario successo planetario
> della Rete, quale risorsa globale irrinunciabile proprio nella sua
> originalità rispetto agli altri mezzi di telecomunicazione.
>
> [...]
>
> Continua qui:
> http://www.lastampa.it/2012/10/18/cultura/opinioni/editoriali/la-rete-deve-…
> *
> **Promotori: Juan Carlos De Martin, Alberto Oddenino e Stefano Rodotà **
> **Adesioni: Andrea Comba, Edoardo Greppi, Angelo Raffaele Meo, Ugo
> Pagallo e Marco Ricolfi *
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
--
Giuseppe Futia
Communication Manager
NEXA Center for Internet & Society
Politecnico di Torino - DAUIN
Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 Torino
web: http://nexa.polito.it
mail: giuseppe.futia(a)polito.it
tel. +39 011 090 7219
Oct. 20, 2012
La Stampa (Giulio Terzi, Corrado Passera): "La nostra sfida per la libertà su Internet"
by Giuseppe Futia
20.10.2012La nostra sfida per la libertà su Internet
Caro direttore,
con il loro appello «La rete deve restare libera», pubblicato sul
quotidiano da Lei diretto, Juan Carlos De Martin, Alberto Oddenino e
Stefano Rodotà sollevano questioni di cruciale importanza, alle quali il
Governo dedica un’attenzione prioritaria.
Ben volentieri, quindi, raccogliamo l’opportunità offerta dall’invito dei
promotori.
[...]
Continua qui:
http://www.lastampa.it/2012/10/20/cultura/opinioni/editoriali/la-nostra-sfi…
*
**I Ministri Giulio Terzi e Corrado Passera rispondono alla lettera
aperta<http://www.lastampa.it/2012/10/18/cultura/opinioni/editoriali/la-rete-deve-…>sulla
libertà di Internet
*
Il giorno 18 ottobre 2012 11:51, Giuseppe Futia
<giuseppe.futia(a)polito.it>ha scritto:
> 18.10.2012 La rete deve restare libera *Al ministro degli Affari
> Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata e al ministro dello Sviluppo Economico,
> Corrado Passera*
>
> Nei decenni scorsi chi ha progettato, sviluppato e gestito Internet è
> stato fautore di una struttura di “governance” che, grazie alle sue
> caratteristiche fortemente evolutive basate su una logica ‘dal basso’, ha
> contribuito in maniera determinante al successo della “la più grande
> invenzione del XX secolo” (definizione del Premio Nobel Rita Levi
> Montalcini).
>
> Una “governance” improntata al coinvolgimento diretto di tutti i portatori
> di interessi, alla trasparenza, al rispetto per l’innovazione e alla
> creatività, anche quando suscettibile di modificare paradigmi politici ed
> economici consolidati. Un modello di “governance” sicuramente perfettibile,
> ma che - a oltre 40 anni dalla nascita di Internet e a 20 anni
> dall’invenzione del Web - non può non essere considerato, nella sua
> unicità, uno dei principali fattori dello straordinario successo planetario
> della Rete, quale risorsa globale irrinunciabile proprio nella sua
> originalità rispetto agli altri mezzi di telecomunicazione.
>
> [...]
>
> Continua qui:
> http://www.lastampa.it/2012/10/18/cultura/opinioni/editoriali/la-rete-deve-…
> *
> **Promotori: Juan Carlos De Martin, Alberto Oddenino e Stefano Rodotà **
> **Adesioni: Andrea Comba, Edoardo Greppi, Angelo Raffaele Meo, Ugo
> Pagallo e Marco Ricolfi *
>
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Giuseppe Futia
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Oct. 20, 2012
5° Nexa Lunch Seminar - 24 ottobre 2012
by Giuseppe Futia
Se non visualizzi correttamente questo messaggio clicca qui
<http://nexa.polito.it/lunch-5>
NEXA
5° Nexa Lunch Seminar
Mercoledi 24 Ottobre 2012, ore 13.00 - 14.00
Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
http://nexa.polito.it/lunch-5
Brainstorming su open data e bilanci pubblici
Speakers
Luca Fanelli
Fosca Nomis
Federico Morando
Ingresso libero
This event will be webcast live: http://nexa.polito.it/upcoming-events
Il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino,
Actionaid <http://www.actionaid.it/>, organizzazione internazionale
indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e
dell'esclusione sociale, e altri /stakeholder/ interessati, propongono
un seminario per discutere un processo di *smart citizenship* basato su
*open data*: un modello che sta interessando diverse pubbliche
amministrazioni italiane, tra cui la Regione Piemonte
(http://dati.piemonte.it) e il Comune di Torino
(http://www.comune.torino.it/aperto/) All'incontro parteciperanno *Luca
Fanelli*, referente territoriale per la città di Torino di Actionaid,
*Fosca Nomis*, consigliere del Comune di Torino e *Federico Morando*,
managing director e research fellow del Centro Nexa.
L'obiettivo è quello di promuovere disponibilità di dati a un livello di
dettaglio maggiore rispetto a quello delle voci del bilancio attualmente
pubblicato, con la finalità di permettere una migliore comprensione
dello stesso, nonché dei possibili margini di miglioramento in termini
di efficienza e efficacia della spesa pubblica, anche mediante soluzioni
tecnologiche che rendano più agevole la visualizzazione del bilancio
comunale, soprattutto per quanto riguarda le voci riguardanti la spesa
sociale.
A tale attività si potrebbero inoltre affiancare iniziative di
formazione e coinvolgimento di comunità di cittadini, al fine di rendere
disponibili strumenti di comprensione dei dati messi a disposizione, e
conseguente interazione con i decisori pubblici sui temi dei servizi
alla collettività.
/Durante l'incontro saranno disponibili panini e bibite per coloro che
si saranno registrati su http://lunch05.eventbrite.com/ entro il 22
ottobre/.
Speakers - e informazioni supplementari
[open_data]
- Luca Fanelli
<http://www.actionaid.it/it/chi_siamo/organizzazione/art/artchi.html>,
referente territoriale per la città di Torino di Actionaid
- Fosca Nomis <http://www.foscanomis.it/?page_id=81>, consigliere del
Comune di Torino
- Federico Morando </people/fmorando>, managing director e research
fellow del Centro Nexa
/Immagine tratta da commons.wikimedia.org
<http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Open_Data_stickers.jpg>/
Letture Consigliate e link utili
* Libro bianco <http://www.evpsi.org/librobianco> per l'informazione
del settore pubblico, EVPSI <http://www.evpsi.org/> - Extracting
Value from Public Sector Information
* Portale open data <http://dati.piemonte.it/> della Regione Piemonte
* Portale open data <http://www.comune.torino.it/aperto/> del Comune
di Torino
Per ulteriori informazioni, consultare http://nexa.polito.it/lunch-5
Che cosa sono il Centro Nexa e il ciclo di incontri "Nexa Lunch Seminar"
Il Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino
(Dipartimento di Automatica e Informatica) è un centro di ricerca
indipendente che studia da diversi punti di vista le varie componenti di
Internet, la "più grande invenzione del secolo" secondo il Premio Nobel
Rita Levi Montalcini. Maggiori informazioni all'indirizzo:
http://nexa.polito.it.
I "Nexa Lunch Seminar" costituiscono un nuovo ciclo di incontri proposto
dal Centro Nexa su Internet & Società e si svolgeranno ogni quarto
mercoledì del mese dalle ore 13 alle ore 14.
Al centro di quasi tutti gli incontri un ospite pronto a dialogare e
confrontarsi sugli argomenti scelti per il dibattito, insieme con i
direttori del Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin del
Politecnico di Torino (responsabile italiano del progetto Creative
Commons) e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di Torino, nonché lo
staff e i Fellows del Centro Nexa.
Ogni secondo mercoledì dal mese, dalle ore 18 alle ore 20, continua il
consueto appuntamentco con i "Mercoledì di Nexa
<http://nexa.polito.it/mercoledi>".
See our events calendar <http://nexa.polito.it/events> if you're curious
about future luncheons, discussions, lectures, and conferences not
listed in this email. Our events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
Maggiori informazioni sui Nexa Lunch Seminar e i Mercoledì di Nexa, sono
disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events. Weekly Events
Newsletter. Sign up <http://nexa.polito.it/mailing-lists> to receive
this newsletter if this email was forwarded to you. To manage your
subscription preferences, please click here
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Connect & get involved: Jobs, internships, and more
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Nexa Center for Internet and Society Newsletter
Oct. 20, 2012
Consultazione MISE su WCIT 2012 (Dubai)
by J.C. DE MARTIN
Non mi sembra sia già passato in lista,
mi sembra importante.
Scadenza: 19 novembre.
juan carlos
Telecomunicazioni internazionali: consultazione regolamento prorogata
di un mese
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&view=artic…
Il Dipartimento per le Comunicazioni, in collaborazione con l'Istituto
Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione, ha
avviato una consultazione aperta a tutti i soggetti interessati sulle
proposte di revisione normativa del trattato internazionale delle
telecomunicazioni, firmato a Melbourne nel 1988 da tutti i paesi del
mondo nell'ambito dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni.
È possibile esprimere le proprie valutazioni, anche plurime, sull'intero
testo del trattato, utilizzando il file da scaricare.
La chiusura della consultazione, inizialmente prevista per il 19 ottobre
2012, è prorogata di un mese, fino al *19 novembre 2012.*
La consultazione s'inserisce nel corso della Conferenza Mondiale sulle
Telecomunicazioni Internazionali, che si terrà a Dubai, dal 3 al 14
dicembre 2012, in seno all'Unione Internazionale delle
Telecomunicazioni, l'organismo ONU competente in materia. L'attuale
accordo internazionale è stato sottoscritto a Melbourne nel 1988 e si è
reso pertanto necessario provvedere ad una sua revisione, in un contesto
tecnologico, economico e sociale radicalmente mutato.
Nell'attuale fase di grandi e rapidi mutamenti, dove si è verificata
una progressiva estensione dei perimetri entro cui l'individuo svolge
le proprie attività e gli spazi discrezionali interni sono sempre più
condizionati dall'ambiente globale, anche i processi di revisione
normativa internazionale richiedono la più ampia partecipazione e
condivisione di tutti i soggetti coinvolti, cittadini, imprese,
associazioni e pubblica amministrazione.
Il testo ufficiale del trattato è in lingua inglese e pertanto è
raccomandabile, nei casi in cui si desidera proporre una modifica o un
nuovo testo, utilizzare la lingua inglese. Per ciascuna proposta di
modifica si avrà a disposizione una specifica area di testo, denominata
note, dove si potranno indicare in lingua italiana le proprie ragioni e
motivazioni.
E' comunque sempre possibile inviare le proprie proposte anche in lingua
italiana, così come, nell'apposita area, il proprio commento.
Il file compilato, anche per la parte anagrafica, dovrà essere inviato
attraverso una casella di posta elettronica certificata (PEC) al
seguente indirizzo:
proposta.itr(a)pec.sviluppoeconomico.gov.it
<mailto:proposta.itr@pec.sviluppoeconomico.gov.it>
/Nota operativa per la compilazione: nel file scaricabile, in formato
excel, sono contenute tutte le indicazioni per un agevole utilizzo. Per
il suo funzionamento è indispensabile attivare le macro all'apertura del
file./
Le comunicazioni fornite dai soggetti che aderiscono alla consultazione
non precostituiscono alcun titolo, condizione o vincolo rispetto ad
eventuali successive decisioni.
Responsabile del procedimento: *dott. Mauro Fazio* -- Divisione I Staff
Dipartimentale
Oct. 19, 2012
ANNOUNCE: Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights
by Matteo G.P. Flora
Buongiorno a tutti,
vi occupo parzialmente la mail (in un evento che prometto essere
unico, non amo come sapete spammare) per informare che dopo mesi di
lavoro è finalmente presentato al pubblico il sito web dell'Hermes
Center for Transparency and Digital Human Rights, la realtà No-Profit
nata per gestire i progetti di trasparenza sviluppati negli ultimi
anni quali GlobaLeaks.org, LeakDirectory.org e Tor2Web.org, oltre che
i framework di programmazione anonima e i servizi per l'Anonimato e la
Trasparenza.
<http://logioshermes.org>
L'Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights nasce per
divenire un punto di riferimento internazionale nello sviluppo e nella
promozione della Trasparenze e delle Freedom-Enabling Technologies,
aggregando ad una profonda competenza tecnologica e infrastrutturale
le esperienze e la vasta conoscenza di professionisti di vari
settori.
Come potete vedere dal Team
(http://logioshermes.org/chisiamo-people.html) l'associazione è un
variegato manipolo di Tecnici, Hacker ed avvocati, che ha già avuto
importanti assegnamenti diretti oltre che fondi provenienti (sempre
per assegnazione diretta) da USAID Serbia (GlobaLeaks 0.1),
Freedom2Connect Program di Radio Free Asia (GlobaLeaks 0.2 and Tor2web
3.0), Google Summer of Code Initiative (Apaf).
L'associazione è, inoltre, molto vicina all'ecosistema, con
collaborazioni con Fondazione Ahref, Binario Etico, Radio Free Asia,
Freedom2connect Program, USAID Serbia, TorServers.net, AS250.net
Project oltre che realtà come Transparency International Italia e
TorProject.
I progetti principali per l'ambito trasparenza che potrebbero
interessarvi dal punto di vista meno tecnico e più sistematico sono:
* GlobaLeaks.org: il maggiore e più conosciuto sistema OpenSource del
WhistleBlowing, con una fortissima componente di anonimato
<http://logioshermes.org/project-globaleaks.html>
* Tor2Web.org: Il sistema di messa pubblicazione anonimo di contenuti
anonimi presenti su Tor
<http://logioshermes.org/project-tor2web.html>
* LeakDirectory.org: Forse la maggiore fonte mondiale di informazioni,
link ed approfondimenti sul tema del Whistleblowing
<http://logioshermes.org/project-leakdirectory.html>
Oltre a questi progetti di minore evidenza ma altrettanta importanza
come la prossima gestione di uno dei 9 Tor Directory Authority Server
(necessari ai client Tor per fare il bootstrap) e progetti come il Big
Brother Awards e Fax2Social...
Nello sperare di riuscire a portare un po' più ci comprensione ed un
apporto interessante nella discussione di temi di sicuro interesse
quali quelli della Trasparenza e dell'Anonimato online, rimaniamo a
disposizione per qualunque collaborazione e ci auguriamo di trovare
altri volontari che, come noi, credano nella tecnologia come fattore
abilitante per la Libertà e l'enforcing dei Diritti Umani digitali.
Oltretutto saremo in questi giorni (me escluso) presenti in forza
all'IGF, quindi se siete all'evento, per qualunque dubbio placcate
Fabio "Naif" Pietrosanto o Claudio "Vecna" Agosti che saranno
girovaganti e più che felici di darvi delucidazioni e discutere di
eventuali sinergie.
Ovviamente l'occasione mi è gradita per richiedervi la cortesia di
fare circolare questo annuncio ovunque riteniate opportuno :)
Un saluto e a presto!
MgpF
--
Matteo G.P. Flora - Co-Founder and Board Member
Centro Studi Trasparenza e Diritti Umani in Rete HERMES
Associazione No Profit | Via Aretusa 34, IT-20129 Milan, Italy
t. +39-02-87186005 (voicemail) | f. +39-02-87162573
TaxCode: IT-97621810155 | EuropeAid: IT-2012-AOD-0806909254
w. http://logioshermes.org | m. info(a)logioshermes.org
Oct. 19, 2012
ANNOUNCE: Hermes Center for Transparency e Digital Human Rights
by MgpF
Buongiorno a tutti,
vi occupo parzialmente la mail (in un evento che prometto essere
unico, non amo come sapete spammare) per informare che dopo mesi di
lavoro è finalmente presentato al pubblico il sito web dell'Hermes
Center for Transparency and Digital Human Rights, la realtà No-Profit
nata per gestire i progetti di trasparenza sviluppati negli ultimi
anni quali GlobaLeaks.org, LeakDirectory.org e Tor2Web.org, oltre che
i framework di programmazione anonima e i servizi per l'Anonimato e la
Trasparenza.
<http://logioshermes.org>
L'Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights nasce per
divenire un punto di riferimento internazionale nello sviluppo e nella
promozione della Trasparenze e delle Freedom-Enabling Technologies,
aggregando ad una profonda competenza tecnologica e infrastrutturale
le esperienze e la vasta conoscenza di professionisti di vari
settori.
Come potete vedere dal Team
(http://logioshermes.org/chisiamo-people.html) l'associazione è un
variegato manipolo di Tecnici, Hacker ed avvocati, che ha già avuto
importanti assegnamenti diretti oltre che fondi provenienti (sempre
per assegnazione diretta) da USAID Serbia (GlobaLeaks 0.1),
Freedom2Connect Program di Radio Free Asia (GlobaLeaks 0.2 and Tor2web
3.0), Google Summer of Code Initiative (Apaf).
L'associazione è, inoltre, molto vicina all'ecosistema, con
collaborazioni con Fondazione Ahref, Binario Etico, Radio Free Asia,
Freedom2connect Program, USAID Serbia, TorServers.net, AS250.net
Project oltre che realtà come Transparency International Italia e
TorProject.
I progetti principali per l'ambito trasparenza che potrebbero
interessarvi dal punto di vista meno tecnico e più sistematico sono:
* GlobaLeaks.org: il maggiore e più conosciuto sistema OpenSource del
WhistleBlowing, con una fortissima componente di anonimato
<http://logioshermes.org/project-globaleaks.html>
* Tor2Web.org: Il sistema di messa pubblicazione anonimo di contenuti
anonimi presenti su Tor
<http://logioshermes.org/project-tor2web.html>
* LeakDirectory.org: Forse la maggiore fonte mondiale di informazioni,
link ed approfondimenti sul tema del Whistleblowing
<http://logioshermes.org/project-leakdirectory.html>
Oltre a questi progetti di minore evidenza ma altrettanta importanza
come la prossima gestione di uno dei 9 Tor Directory Authority Server
(necessari ai client Tor per fare il bootstrap) e progetti come il Big
Brother Awards e Fax2Social...
Nello sperare di riuscire a portare un po' più ci comprensione ed un
apporto interessante nella discussione di temi di sicuro interesse
quali quelli della Trasparenza e dell'Anonimato online, rimaniamo a
disposizione per qualunque collaborazione e ci auguriamo di trovare
altri volontari che, come noi, credano nella tecnologia come fattore
abilitante per la Libertà e l'enforcing dei Diritti Umani digitali.
Oltretutto saremo in questi giorni (me escluso) presenti in forza
all'IGF, quindi se siete all'evento, per qualunque dubbio placcate
Fabio "Naif" Pietrosanto o Claudio "Vecna" Agosti che saranno
girovaganti e più che felici di darvi delucidazioni e discutere di
eventuali sinergie.
Ovviamente l'occasione mi è gradita per richiedervi la cortesia di
fare circolare questo annuncio ovunque riteniate opportuno :)
Un saluto e a presto!
MgpF
--
Matteo G.P. Flora - Co-Founder and Board Member
Centro Studi Trasparenza e Diritti Umani in Rete HERMES
Associazione No Profit | Via Aretusa 34, IT-20129 Milan, Italy
t. +39-02-87186005 (voicemail) | f. +39-02-87162573
TaxCode: IT-97621810155 | EuropeAid: IT-2012-AOD-0806909254
w. http://logioshermes.org | m. info(a)logioshermes.org
Oct. 19, 2012
R: Traduzione dell'intervento di Vinton Cerf a IGF Italia 2012
by G.Battista Frontera
...oh ya! ;-)
_____
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Laura Abba
Inviato: venerdì 19 ottobre 2012 11.54
A: forum(a)listserv.iit.cnr.it; iit(a)iit.cnr.it; igf(a)listserv.iit.cnr.it;
nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] Traduzione dell'intervento di Vinton Cerf a IGF Italia 2012
INTERVENTO AL FORUM DI VINTON CERF
Traduzione a cura di Laura Abba e Vittore Casarosa (ISOC Italia)
Torino, venerdì 19 ottobre 2012
Salve, il mio nome è Vint Cerf, sono Chief Internet Evangelist di Google.
Alcuni di voi forse mi conoscono come il "padre" di Internet. Vi ringrazio
per avermi dato l'opportunità di partecipare alla sessione di apertura di
IGF Italia 2012, alla quale avrei voluto partecipare di persona. Purtroppo i
miei impegni non me l'hanno permesso. Vi state preparando per il meeting che
si terrà il prossimo Novembre in Baku Azerbaijan. Io sarò là e mi aspetto di
incontrare alcuni di voi in quella occasione. Voglio però ricordarvi, come
ben sapete, che ci sono altri meeting importanti davanti a noi in questo
anno e nei successivi, sui temi della Internet Governance e su come
trattiamo l'Internet, che è diventata una entità molto importante per una
parte rilevante della popolazione. Oggi circa 3 miliardi di persone hanno
accesso alla rete, molti di questi in modalità mobile ma sappiamo anche che
oltre 7 miliardi di persone oggi popolano il nostro pianeta. Quindi per
quelli tra noi, incluso me stesso, che hanno il desiderio di estendere a
tutti l'accesso alla rete resta ancora una parte sostanziale di popolazione
da "convertire", per così dire.
Quello che si discute in questo meeting preparatorio per lo IGF è importante
per il futuro di Internet ed è tutto centrato sulla Governance della rete.
Alcuni di voi possono ricordare che l'Internet Governance Forum è il
risultato di due principali attività svoltesi all'inizio di questo secolo,
in particolare il WSIS (World Summit on Information Society) che ha avuto
due riunioni plenarie. La prima riunione plenaria ha generato un gruppo di
lavoro chiamato Working Group on Internet Governance. La domanda principale
era: che cosa è la comunità Internet ? Molto presto la risposta è stata: un
buon esempio di questo è l'Internet stessa. Quello che è importante è il
risultato di quelle discussioni che è stato il concepimento dell'Internet
Governance Forum e il riconoscimento che Internet è un realtà vasta, in
espansione, multilaterale e multistakeholder. Centinaia di migliaia di reti
interagiscono fra loro su base volontaria e non esiste una gestione
centralizzata e non esiste un controllo dall'alto. Le persone si connettono
e costruiscono componenti della rete perché sono interessate e disponibili a
investire tempo, energie e risorse per costruire connessioni volontarie e
possono condurre il loro business secondo diversi modelli: alcuni operatori
di Internet sono organizzazioni no-profit, altri sono governi, altri vengono
dalle università e dalla ricerca, altri sono organizzazioni commerciali. È
veramente una grande varietà di ambienti che stabiliscono una collaborazione
su larga scala.
La cosa vitale nelle discussioni in IGF è come l'Internet debba essere
governata e su questo punto abbiamo dei dibattiti molto intensi. Ci sono
delle istituzioni, come lo ITU (International Telecommunication Union) che,
detto apertamente, vedono diminuire la propria importanza nel mondo delle
comunicazioni semplicemente perchè una grande parte di queste è stata
assorbita nella infrastruttura Internet. Come sapete ci sarà a Dicembre la
conferenza Internazionale sulle Telecomunicazioni durante la quale si
discuterà del Regolamento, la cui applicazione, vi ricordo, è volontaria e
non obbligatoria. Ci riuniremo per discutere la revisione del Regolamento
approvato nel 1988, in un'epoca nella quale poche persone prestavano qualche
attenzione a Internet, che stava giusto nascendo. La mia maggiore
preoccupazione, e spero anche la vostra, è collegata alla introduzione di
accordi governativi multilaterali, che sostengono di essere responsabili sia
per gli standard che per la operatività della rete. Mentre la leadership
dello ITU ripete continuamente che non c'è alcun interesse per il
"controllo" di Internet, il testo delle proposte che vengono da diversi
stati membri dello ITU indica una direzione diversa. È perciò importante che
coloro di voi che partecipano a questi meeting preparatori e che
parteciperanno al meeting IGF di Baku Azerbaijan siano preparati e decisi a
supportare il modello multistakeholder. È anche necessario far notare, come
è giusto, che le organizzazioni che sono state maggiormente rilevanti nel
supportare e mantenere l'operatività di Internet includono la Internet
Society, che fu creata nel 1992, poco dopo la nascita di Internet; ICANN
(Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) che fu creata nel
1998, lo IETF (Internet Engineerig Task Force) che ha sviluppato la maggior
parte degli standard di Internet, in collegamento con lo IAB (Internet
Architecture Board), entrambi operanti sotto gli auspici di ISOC (la
Internet Society). Ci sono poi altre organizzazioni per la gestione delle
risorse, come i cinque Registri Internet, che operano in diverse regioni del
mondo (Nord America, America latina, Europa, Estremo Oriente e Oceania,
Africa). Questi 5 Registri regionali sono responsabile della allocazione
degli indirizzi Internet nelle diverse parti del mondo ed attualmente sono
impegnati nella distribuzione dei nuovi indirizzi Internet IPv6, che sono
vitali per la continua crescita di Internet.
Io voglio sottolineare ancora di più quanto dobbiamo essere grati alle
persone che partecipano a queste organizzazioni così come a coloro che
gestiscono i root server e il DNS (Domain Name System) e i moltissimi ISP
del mondo che hanno creato e continuano a mantenere operativa questa rete
Internet, come noi la conosciamo oggi.
Io penso che sia inappropriato che una Agenzia come lo ITU, o qualunque
altro organismo di standards, voglia stabilire un qualunque tipo di
controllo su Internet o addirittura che affermi di avere improvvisamente
scoperto che hanno la responsabilità, ad esempio, per la sicurezza di
Internet. La vera risposta per la sicurezza è che tutti noi siamo
responsabili di esercitare la massima cura (nell'uso di Internet), di
utilizzare applicazioni il più possibile protette, di utilizzare smart
password per controllare l'accesso a tutte quelle risorse di cui possiamo
disporre.
Si stanno facendo dei cambiamenti alle principali strutture di Internet,
come ad esempio estensioni ai meccanismi di sicurezza del DNS, oppure
estensioni al sistema di routing, che può essere reso più sicuro con
l'introduzione di RPKI (Resource Public Key Infrastructure), che è un
sistema per apporre la firma digitale ai record che stabiliscono
l'allocazione degli indirizzi IP ai vari AS (Autonomous Systems) e ai vari
operatori. Tutte queste cose contribuiranno a fare di Internet uno spazio
sicuro in cui operare.
Noi abbiamo chiaramente bisogno di avere norme per l'uso di Internet, in
maniera da riconoscere tutto quello che è abuso, che dovrebbe essere
eliminato e dal quale dobbiamo difenderci. Non penso quindi che la soluzione
possa trovarsi in organizzazioni internazionali o trattati intergovernativi.
Questa è certamente una collaborazione multistakeholder e la governance di
questo sistema deve incorporare gli input di tutti i vari attori.
Vi lascio con queste mie considerazioni e vi ringrazio perchè vi state
impegnando per preparavi al convegno IGF di Novembre, dove conto di
incontrare alcuni di voi, e mi impegno a difendere le istituzioni di
Internet contro quelli che intendono invadere, sovvertire o interferire in
un sistema che si sta evolvendo grazie allo sforzo continuo da parte di
molte migliaia di persone, fra cui voi. Nel frattempo poiché non posso
vedervi di persona mi aspetto di restare in contatto con voi sulla rete.
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Oct. 19, 2012