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Re: [nexa] Rif: Preparare una lista per le prossime elezioni?
by Luigi Di Liberto
Io invece sono pienamente d'accordo con quanto ci disse Marco Cappato alla
Festa dei Pirati 2010, il motivo lo possiamo vedere qui:
http://camere2punto0.wordpress.com/about/
Come potrai vedere tra pochi giorni sarà la bellezza di un anno che non ci
sono nuovi articoli, quasi come se in questi 12 mesi non ci sia stato nulla
di preoccupante o se la questione AGCom non fosse una cosa sulla quale
riunirsi, scrivere, prendere posizioni e fare iniziative. Di più voglio dire
che a suo tempo Vita chiese a Paolo, il portavoce di ScambioEtico che ho
aggiunto a questa lista mail, di preparare una relazione sulla questione
ACTA per una riunione di questo intergruppo, ma il giorno precedente
all'evento gli scrisse che era stata annullata e quanto meno rinviata perché
nessuno gli aveva risposto alla convoncazione, ma non ha mai più avuto
notizie; i casi sono due 1) Sanno cosa è ACTA e ne sono daccordo 2) Non
sanno cas'è e se ne fottono. In sintesi, se questo è l'ambiente politico
avanzato sule tematiche che ci interessano vuol dire che è indispensabile
costituire una forza politica autonoma che a livello istituzionale ponga con
vigore queste tematiche.
Secondo me dobbiamo predisporre un "programma" che metta al primo posto la
questione del copyright vs i filesharers come fa il partito pirata
attaccando brutalmente tutto l'impianto attuale del diritto d'autore che
deve essere ridotto quanto meno alla durata temporale dei brevetti e solo
per gli scopi commerciali. Per esempio una cosa fattibile e quella che
l'Italia si faccia promotrice della revisione della convenzione di Berna
chiedendo di uscirne. Ovvio che dobbiamo mettere come cardini anche le altre
questioni che sono pregnanti negli obbiettivi della federazione
internazionale del Partito Pirata, la riforma dei brevetti, il diritto alla
navigazione anonima e alla privacy ed aggiungere, come ho già detto,
qualcosa di appetitoso, per esempio, secondo me, anche l'abolizione del
canone RAI e del tetto della pubblicità per la RAI (in questo modo raccoglie
più soldi di pubblicita e non tassa i cittadini) sarebbe una cosa
interessante che raccoglierebbe molto consenso, ma sarei addirittura per
imporre l'abolizione del possesso di tre canali nazionali ad uno stesso
soggetto, compresa la RAI.
Comunque è presto per parlare di questa cose sta a vedere se ci troviamo
intanto d'accordo per mettere come centrali le istanze della federazione
internazionale del PP non facendosi scrupolo di difendere a spada tratta
quelli che oggi sono tacciati di essere i criminali che rubano il pane agli
autori, sostenendo che il filesharing è una disobbedienza civile degna del
massimo rispetto.
LDL
Il giorno 23 settembre 2011 15:06, Annalisa Chirico <
chiricoannalisa(a)gmail.com> ha scritto:
> Condivido l'analisi di Mazziotti. Secondo me, la causa della Rete avrà
> tante più chance di successo quanto più sarà capace di essere transpartitica
> e transnazionale. I recinti partitici hanno fatto il loro tempo. Da loro
> bisogna cogliere il meglio e l'utile, senza farsi fagocitare. Il confine è
> labile, la sfida ambiziosa. Ma le persone che animano anche questa mailing
> list sono, a mio avviso, in grado di coglierla.
>
> Annalisa
>
> Il giorno 23 settembre 2011 14:56, giuseppe mazziotti <
> giuseppe.mazziotti(a)gmail.com> ha scritto:
>
> Caro Arturo,
>>
>> sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che occorra iniziare quanto
>> prima un confronto serrato tra le realtà interessate per portare finalmente
>> il dibattito sull'innovazione tecnologica e sull'agenda digitale nelle sedi
>> istituzionali competenti. Prima di fondare un partito ad hoc, però, mi
>> chiederei quante e quali formazioni politiche italiane attualmente "in
>> campo", e dotate di una certa rappresentatività, siano disposte ad aprire
>> una piattaforma di discussione su temi politicamente e economicamente ormai
>> ineludibili. Inoltre, non credo che tutte le personalità di grande spessore
>> che hai citato possano riconoscersi facilmente nell'impostazione e nel
>> marketing politico del Partito Pirata, che anche nei Paesi in cui ha avuto
>> un successo clamoroso è rimasto un partito di nicchia, senza la capacità di
>> influenzare davvero i processi decisionali degli organi democratici. Tra
>> l'altro, in un Paese come l'Italia, caratterizzato da una frammentazione
>> politica ridicola, c'è davvero bisogno di un'altra piccola formazione, per
>> giunta con un approccio monotematico? Come si comportebbe una formazione
>> simile ogni qual volta c'è da prendere posizione su temi non direttamente
>> afferenti all'innovazione digitale o a Internet? Quale sarebbe il suo
>> collante politico, nella presumibile diversità delle posizioni interne?
>>
>> A me pare che occorra fare pressione, in tutti i modi possibili,
>> soprattutto attraverso i media, sull'opinione pubblica e sulle formazioni
>> politiche esistenti, affinché le personalità che hai citato, e anche persone
>> più giovani, possano riconoscersi ognuno nella propria formazione e/o area
>> politica, e all'interno di quella area o formazione spingere con la propria
>> autorevolezza sui temi che ci sono cari. L'esperienze di gruppi fortemente
>> motivati, e legati alla rete, come il Partito Pirata o il movimento di
>> Grillo sono politicamente molto utili, ma non hanno il potenziale di
>> incidere nella realtà istituzionale delle cose.
>>
>> Saluti a tutti, G.
>>
>> Il giorno 22 settembre 2011 22:56, <a.dicorinto(a)uniroma1.it> ha scritto:
>>
>>> Hola--
>>> In effetti a più riprese ci siamo interrogati sul tema, esplicitando due
>>> opzioni:
>>> a) popolare le liste elettorali dei partiti tradizionali con persone che
>>> si sono sempre contraddistinte nel campo dell'innovazione tecnologia e
>>> dell'uso sociale della rete, insieme alla difesa dei diritti digitali;
>>> b) creare un partito indipendente che possa portare i temi a noi cari, la
>>> libertà d'espressione, il diritto alla rete, la cooperazione competitiva,
>>> l'etica hacker, nei parlamenti locali e nazionali.
>>> In entrambe i casi le persone, le "teste" per farlo ci sono: Rodotà,
>>> Cortiana, Folena, Formenti, Ricolfi, De Martin, Scorza, Gilioli, Bottoni, De
>>> Petra, Brini, Di Liberto, Gualazzi, Di Frenna, Mascia, Calvo, Marzano,
>>> Capelli, eccetera, tanto per citarne alcuni, ma ancora di più mi
>>> convincerebbe un rassemblement e un programma comune redatto e condiviso
>>> dalle reltà/comunità che "praticano" queste tematiche da tempo, per dare
>>> corpo e gambe a questa prospettiva. Penso al "giro" di Nexa, di Wikimedia,
>>> di Scambio Etico, di Frontiere Digitali, eccetera eccetera...
>>> Ecco io penso che bisognerebbe partire da qui: un confronto serrato tra
>>> le realtà interessate a cambiare le cose in una prospettiva istituzionale,
>>> parlamentare, mettendo insieme tutto quello che già esiste. I candidati
>>> sarebbero scelti in un secondo momento.
>>>
>>> PS; certo dal punto di vista del marketing politico la bandiera del
>>> Partito Pirata potrebbe anche funzionare.
>>>
>>> A proposito, vi segnalo questa cosa che ho scritto sui nostri pirati:
>>>
>>> http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/09/21/news/pirati_italiani-2196671…
>>>
>>> **********************
>>> “The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
>>> – John Gilmore
>>>
>>> -----nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it ha scritto: -----
>>>
>>> Per: "nexa(a)server-nexa.polito.it" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>>> <nexa(a)server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>>> Da: Luigi Di Liberto **
>>> Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>>> Data: 22/09/2011 12.43PM
>>> Oggetto: [nexa] Preparare una lista per le prossime elezioni?
>>>
>>>
>>> Ne sono certo, come probabilmente anche IdV, ma ricordo bene come sia
>>> stato proprio Cappato che alla Festa dei Pirati del 2010 a dire come sia
>>> necessario smettere di delegare le nostre istanze ai politici e scendere
>>> direttamente in campo.
>>>
>>> Sarebbe comunque interessante sentire Cortiana cosa ne pensa e se avesse
>>> voglia di mettersi alla testa di questa avventura. Per quanto mi riguarda
>>> anche Cappato avrebbe le caratteristiche adatte per fare il leader di questo
>>> soggetto politico ma ho la sensazione che sarà una delle punte di diamante
>>> che i Radicali metteranno in campo alle prossime elezioni, specialmente se
>>> non rinnoveranno l'accordo con il PD.
>>>
>>> LDL
>>>
>>> Il giorno 22 settembre 2011 00:26, <andrea.mazzaro(a)libero.it> ha
>>> scritto:
>>>
>>>> l'idea e i contenuti sono interessanti: credo che in ogni caso i
>>>> Radicali sosterrebbero le istanze proposte.
>>>>
>>>> AM
>>>>
>>>> Sent from Libero Mobile
>>>> ________________________________
>>>>
>>>> Il 21/09/2011, athos gualazzi <athosgualazzi(a)gmail.com> ha scritto:
>>>>
>>>> Il 21 settembre 2011 15:04, Luigi Di Liberto
>>>> <luigi.diliberto(a)gmail.com> ha scritto:
>>>> > Buon giorno a tutti,
>>>> >
>>>> > so che è una cosa piuttosto difficile per via del gran numero di firme
>>>> a
>>>> > sostegno necessarie ma se ci prepariamo per tempo è una impresa anche
>>>> > possibile, mi pare che ci siano 6 mesi di tempo per raccoglierle ed in
>>>> caso
>>>> > di elezioni anticipate in cui i 6 mesi non ci sono potrebbe essere
>>>> possibile
>>>> > fare dei ricorsi alla Corte di Giustizia Europea per lesione dei
>>>> diritti
>>>> > fondamentali ed indurre in questo modo il parlamento italiano a
>>>> modificare
>>>> > all'ultimo momento questo assurdo meccanismo sul quale si basa la
>>>> > presentazione delle liste che nei fatti impedisce a nuove formazioni
>>>> > politiche di riuscire a presentare liste elettorali.
>>>> >
>>>> > Mi pare che a fronte del clamoroso fallimento dell'intergruppo 2.0 sia
>>>> > indispensabile ormai la presenza nel parlamento italiano di una
>>>> formazione
>>>> > politica che faccia della difesa dei diritti telematici la bandiera e
>>>> > frontiera contro strabordante invadenza del copyright. Insomma un
>>>> soggetto
>>>> > politico italiano che faccia propria con grande forza e determinazione
>>>> la
>>>> > piattaforma internazionale del Partito Pirata. Non è che mi appassioni
>>>> molto
>>>> > la definizione di Pirata ma è ormai un "marchio di fabbrica" che
>>>> potrebbe
>>>> > garantire una visibilità superiore a qualsiasi altra denominazione
>>>> (sempre
>>>> > che l'associazione italiana Partito-Pirata non abbia in preventivo una
>>>> > propria discesa in campo autonoma, spero che non voglia ripetere
>>>> l'errore di
>>>> > avere qualche candidato "annegato" nel senso di neppure capolista,
>>>> nelle
>>>> > liste di SEL), ma eventualmente si potrebbe anche usare altro nuovo
>>>> marchio.
>>>> > Mi sembra assurdo che persone come Cortiana non abbiano ad essere
>>>> > rappresentanti in parlamento del Movimento della Rete, anzi auspico
>>>> > vivamente che voglia essere il Leader di questa formazione, ma sarebbe
>>>> molto
>>>> > bello riuscire a portare in parlamento un gruppo di persone che si
>>>> sono in
>>>> > questi anni attivati sui temi che in questa lista si discute.
>>>> >
>>>> > Credo che al programma classico del Partito Pirata si potrebbe
>>>> aggiungere
>>>> > l'impegno per una riforma costituzionale della democrazia diretta a
>>>> > cominciare dall'abolizione del quorum sui referendum e l'inserimento
>>>> dei
>>>> > referendum consultivi o in alternativa proposte di legge di iniziativa
>>>> > popolare con lo stesso numero di firme per i referendum (che
>>>> potrebbero
>>>> > anche essere aumentate se viene abolito l'obbligo della
>>>> autenticazione, che
>>>> > comunque andrebbe lo stesso abolito sul criterio che tre cittadini
>>>> siano
>>>> > equiparati al Pubblico Ufficiale) ma che entro sei mesi debbano essere
>>>> > discusse e votate (senza passare dalle commissioni) dalle camere
>>>> congiunte
>>>> > in seduta unificata e con votazione palese di cui debbano essere resi
>>>> > pubblici i voti dei parlamentari, come succede al parlamento europeo.
>>>> >
>>>> > Potremmo anche aggiungere l'abolizione del finanziamento pubblico ai
>>>> > partiti, anche se ora ha altro nome, e quello agli organi di
>>>> informazione
>>>> > dei partiti stessi, alcune cose che tagliano i privilegi della casta
>>>> > politica come i vitalizi in modo retroattivo e l'abolizione delle
>>>> provincie
>>>> > comprese le prefetture sempre se su questi punti si trova una
>>>> convergenza
>>>> > unitaria. ed aggiungerne qualche altro che non abbia tendenze di
>>>> politiche
>>>> > sinistrose o destroidi. Per tutto quello che non parte del programma
>>>> ogni
>>>> > eventuale eletto ha totale libertà nella presa di posizioni e di voto.
>>>> >
>>>> > Bon, io l'ho buttata li, come dice spesso una persona che stimo,
>>>> "prova a
>>>> > lanciare un oggetto in acqua, se galleggia e qualcuno ci sale disposto
>>>> a
>>>> > remare nel tempo può diventare un veliero".
>>>> >
>>>> > Da parte mia sono disposto a remare ma non sono disponibile a
>>>> candidature
>>>> > elettorali.
>>>> >
>>>> > LDL
>>>> >
>>>> > _______________________________________________
>>>> > nexa mailing list
>>>> > nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>> >
>>>> >
>>>> in effetti da più parti ci chiedono di emulare i tedeschi, il problema
>>>> è principalmente finanziario senza sottacere la poca simpatia e
>>>> seguito che abbiamo fra i giovani che dovrebbero essere i principali
>>>> animatori del partito, manca la volontà di mettere in campo iniziative
>>>> che suscitino attenzione e simpatia come del resto hanno fatto i
>>>> tedeschi (i.e. in mutande al check-in quando sono stati istallati i
>>>> inuovi scanner ......) mancano anche esperti dell'ambiente "politico",
>>>> sicuramente Fiorello potrebbe esserne uno, in grado d'impedirci
>>>> d'impantanarci prima ancora di veleggiare, persone del settore
>>>> informatico che godano di stima diffusa, Bottoni potrebbe essere uno
>>>> se sollecitato anche da altri (è sempre disponibile per l'associazione
>>>> ma molto meno per ripetere una campagna elettorale anche direttamente
>>>> sotto l'egida del Partito ...... insomma noi lo faremmo anche ma manca
>>>> la disponibilità di alcuni fattori che riteniamo fondamentali ......
>>>> se i partecipanti, oltre a Luigi, di questa lista vedessero di buon
>>>> occhio un'iniziativa di questo genere sarebbe già buona cosa insomma
>>>> ....... il thread è aperto
>>>> grazie se decideste di farci conoscere cosa ne pensate.
>>>> saluti
>>>> athos
>>>>
>>>>
>>>> --
>>>> Athos Gualazzi
>>>> presidente Associazione Partito Pirata
>>>> http://www.partito-pirata.it
>>>> http://www.piratpartiet.it
>>>> http://www.anonet.it
>>>> _______________________________________________
>>>> nexa mailing list
>>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>>
>>>
>>>
>>>
>>> --
>>> Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico)
>>> http://www.scambioetico.org
>>> _______________________________________________
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>>>
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>>> nexa mailing list
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>>>
>>>
>>
>>
>> --
>> Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
>> (0039) 347 30 18 306
>> Skype: giuseppe.mazziotti
>> Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>
>
> --
> Annalisa Chirico
> www.annalisachirico.com
> cell. +39 3281152854
>
> **** Dichiarazione di riservatezza / Confidentiality notice ****
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> *In ottemperanza al D.L. n 196 del 30/06/2003 in materia di protezione dei
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Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico)
http://www.scambioetico.org
Sept. 23, 2011
Re: [nexa] Rif: Preparare una lista per le prossime elezioni?
by Stefano Beriozza
Mi intrufolo da giovane newbie (della lista & anche "politicamente"): *
consideratelo*.
La domanda posta da Giuseppe Mazziotti è fondamentale:
<< Come si comportebbe una formazione simile ogni qual volta c'è
da prendere posizione su temi non direttamente afferenti
all'innovazione digitale o a Internet? >>
Mi chiedo, creando un partito basato su questioni tecniche (quando non
considerate
da nerd, purtroppo) non si rischia di stimolare assurdi compromessi? Cioè,
mettiamo
che partiti di sinistra lo appoggiassero e io fossi un elettore di destra,
e su altri temi preferissi votare destra... Ma che razza di senso avrebbe
impelagarsi in etichette create ai tempi della rivoluzione francese (magari
ce l'ha, non so):
non sarebbe più sensato che il popolo voti per aree tematiche, ad es. in
materia di ambiente
io voto quelli che la pensano in modo x, in ambito tecnologico quelli che
pensano y,
in welfare z, e così via... no? Perché continuare a mischiare le pere con le
mele,
per fomentare strumentalizzazioni?
Non è più efficace concentrarsi su un maggiore sforzo di sensibilizzazione,
trasversale ai partiti?
Certo: è vero che certe posizioni possano riflettere analoghe
influenze ideologiche, ma se quindi seguiamo questi sillogismi
ci ritroveremo fazioni su chi considererà che abbia influito
maggiormente sull'open source il cristianesimo, il marxismo,
il liberalismo o che ne so, qualcuno se ne farà bandiera
politica, e qualcuno deciderà di starne alla larga per questioni
"di territorio", come fanno i quadrupedi con le proprie urine.
Oppure non accadrà così. Bé era solo per darvi una
personale e temporanea opinione. :-)
Cià,
Stefano
2011/9/23 giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti(a)gmail.com>
> Caro Arturo,
>
> sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che occorra iniziare quanto
> prima un confronto serrato tra le realtà interessate per portare finalmente
> il dibattito sull'innovazione tecnologica e sull'agenda digitale nelle sedi
> istituzionali competenti. Prima di fondare un partito ad hoc, però, mi
> chiederei quante e quali formazioni politiche italiane attualmente "in
> campo", e dotate di una certa rappresentatività, siano disposte ad aprire
> una piattaforma di discussione su temi politicamente e economicamente ormai
> ineludibili. Inoltre, non credo che tutte le personalità di grande spessore
> che hai citato possano riconoscersi facilmente nell'impostazione e nel
> marketing politico del Partito Pirata, che anche nei Paesi in cui ha avuto
> un successo clamoroso è rimasto un partito di nicchia, senza la capacità di
> influenzare davvero i processi decisionali degli organi democratici. Tra
> l'altro, in un Paese come l'Italia, caratterizzato da una frammentazione
> politica ridicola, c'è davvero bisogno di un'altra piccola formazione, per
> giunta con un approccio monotematico? Come si comportebbe una formazione
> simile ogni qual volta c'è da prendere posizione su temi non direttamente
> afferenti all'innovazione digitale o a Internet? Quale sarebbe il suo
> collante politico, nella presumibile diversità delle posizioni interne?
>
> A me pare che occorra fare pressione, in tutti i modi possibili,
> soprattutto attraverso i media, sull'opinione pubblica e sulle formazioni
> politiche esistenti, affinché le personalità che hai citato, e anche persone
> più giovani, possano riconoscersi ognuno nella propria formazione e/o area
> politica, e all'interno di quella area o formazione spingere con la propria
> autorevolezza sui temi che ci sono cari. L'esperienze di gruppi fortemente
> motivati, e legati alla rete, come il Partito Pirata o il movimento di
> Grillo sono politicamente molto utili, ma non hanno il potenziale di
> incidere nella realtà istituzionale delle cose.
>
> Saluti a tutti, G.
>
> Il giorno 22 settembre 2011 22:56, <a.dicorinto(a)uniroma1.it> ha scritto:
>
> Hola--
>> In effetti a più riprese ci siamo interrogati sul tema, esplicitando due
>> opzioni:
>> a) popolare le liste elettorali dei partiti tradizionali con persone che
>> si sono sempre contraddistinte nel campo dell'innovazione tecnologia e
>> dell'uso sociale della rete, insieme alla difesa dei diritti digitali;
>> b) creare un partito indipendente che possa portare i temi a noi cari, la
>> libertà d'espressione, il diritto alla rete, la cooperazione competitiva,
>> l'etica hacker, nei parlamenti locali e nazionali.
>> In entrambe i casi le persone, le "teste" per farlo ci sono: Rodotà,
>> Cortiana, Folena, Formenti, Ricolfi, De Martin, Scorza, Gilioli, Bottoni, De
>> Petra, Brini, Di Liberto, Gualazzi, Di Frenna, Mascia, Calvo, Marzano,
>> Capelli, eccetera, tanto per citarne alcuni, ma ancora di più mi
>> convincerebbe un rassemblement e un programma comune redatto e condiviso
>> dalle reltà/comunità che "praticano" queste tematiche da tempo, per dare
>> corpo e gambe a questa prospettiva. Penso al "giro" di Nexa, di Wikimedia,
>> di Scambio Etico, di Frontiere Digitali, eccetera eccetera...
>> Ecco io penso che bisognerebbe partire da qui: un confronto serrato tra le
>> realtà interessate a cambiare le cose in una prospettiva istituzionale,
>> parlamentare, mettendo insieme tutto quello che già esiste. I candidati
>> sarebbero scelti in un secondo momento.
>>
>> PS; certo dal punto di vista del marketing politico la bandiera del
>> Partito Pirata potrebbe anche funzionare.
>>
>> A proposito, vi segnalo questa cosa che ho scritto sui nostri pirati:
>>
>> http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/09/21/news/pirati_italiani-2196671…
>>
>> **********************
>> “The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
>> – John Gilmore
>>
>> -----nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it ha scritto: -----
>>
>> Per: "nexa(a)server-nexa.polito.it" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> <nexa(a)server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> Da: Luigi Di Liberto **
>> Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>> Data: 22/09/2011 12.43PM
>> Oggetto: [nexa] Preparare una lista per le prossime elezioni?
>>
>>
>> Ne sono certo, come probabilmente anche IdV, ma ricordo bene come sia
>> stato proprio Cappato che alla Festa dei Pirati del 2010 a dire come sia
>> necessario smettere di delegare le nostre istanze ai politici e scendere
>> direttamente in campo.
>>
>> Sarebbe comunque interessante sentire Cortiana cosa ne pensa e se avesse
>> voglia di mettersi alla testa di questa avventura. Per quanto mi riguarda
>> anche Cappato avrebbe le caratteristiche adatte per fare il leader di questo
>> soggetto politico ma ho la sensazione che sarà una delle punte di diamante
>> che i Radicali metteranno in campo alle prossime elezioni, specialmente se
>> non rinnoveranno l'accordo con il PD.
>>
>> LDL
>>
>> Il giorno 22 settembre 2011 00:26, <andrea.mazzaro(a)libero.it> ha scritto:
>>
>>> l'idea e i contenuti sono interessanti: credo che in ogni caso i Radicali
>>> sosterrebbero le istanze proposte.
>>>
>>> AM
>>>
>>> Sent from Libero Mobile
>>> ________________________________
>>>
>>> Il 21/09/2011, athos gualazzi <athosgualazzi(a)gmail.com> ha scritto:
>>>
>>> Il 21 settembre 2011 15:04, Luigi Di Liberto
>>> <luigi.diliberto(a)gmail.com> ha scritto:
>>> > Buon giorno a tutti,
>>> >
>>> > so che è una cosa piuttosto difficile per via del gran numero di firme
>>> a
>>> > sostegno necessarie ma se ci prepariamo per tempo è una impresa anche
>>> > possibile, mi pare che ci siano 6 mesi di tempo per raccoglierle ed in
>>> caso
>>> > di elezioni anticipate in cui i 6 mesi non ci sono potrebbe essere
>>> possibile
>>> > fare dei ricorsi alla Corte di Giustizia Europea per lesione dei
>>> diritti
>>> > fondamentali ed indurre in questo modo il parlamento italiano a
>>> modificare
>>> > all'ultimo momento questo assurdo meccanismo sul quale si basa la
>>> > presentazione delle liste che nei fatti impedisce a nuove formazioni
>>> > politiche di riuscire a presentare liste elettorali.
>>> >
>>> > Mi pare che a fronte del clamoroso fallimento dell'intergruppo 2.0 sia
>>> > indispensabile ormai la presenza nel parlamento italiano di una
>>> formazione
>>> > politica che faccia della difesa dei diritti telematici la bandiera e
>>> > frontiera contro strabordante invadenza del copyright. Insomma un
>>> soggetto
>>> > politico italiano che faccia propria con grande forza e determinazione
>>> la
>>> > piattaforma internazionale del Partito Pirata. Non è che mi appassioni
>>> molto
>>> > la definizione di Pirata ma è ormai un "marchio di fabbrica" che
>>> potrebbe
>>> > garantire una visibilità superiore a qualsiasi altra denominazione
>>> (sempre
>>> > che l'associazione italiana Partito-Pirata non abbia in preventivo una
>>> > propria discesa in campo autonoma, spero che non voglia ripetere
>>> l'errore di
>>> > avere qualche candidato "annegato" nel senso di neppure capolista,
>>> nelle
>>> > liste di SEL), ma eventualmente si potrebbe anche usare altro nuovo
>>> marchio.
>>> > Mi sembra assurdo che persone come Cortiana non abbiano ad essere
>>> > rappresentanti in parlamento del Movimento della Rete, anzi auspico
>>> > vivamente che voglia essere il Leader di questa formazione, ma sarebbe
>>> molto
>>> > bello riuscire a portare in parlamento un gruppo di persone che si sono
>>> in
>>> > questi anni attivati sui temi che in questa lista si discute.
>>> >
>>> > Credo che al programma classico del Partito Pirata si potrebbe
>>> aggiungere
>>> > l'impegno per una riforma costituzionale della democrazia diretta a
>>> > cominciare dall'abolizione del quorum sui referendum e l'inserimento
>>> dei
>>> > referendum consultivi o in alternativa proposte di legge di iniziativa
>>> > popolare con lo stesso numero di firme per i referendum (che potrebbero
>>> > anche essere aumentate se viene abolito l'obbligo della autenticazione,
>>> che
>>> > comunque andrebbe lo stesso abolito sul criterio che tre cittadini
>>> siano
>>> > equiparati al Pubblico Ufficiale) ma che entro sei mesi debbano essere
>>> > discusse e votate (senza passare dalle commissioni) dalle camere
>>> congiunte
>>> > in seduta unificata e con votazione palese di cui debbano essere resi
>>> > pubblici i voti dei parlamentari, come succede al parlamento europeo.
>>> >
>>> > Potremmo anche aggiungere l'abolizione del finanziamento pubblico ai
>>> > partiti, anche se ora ha altro nome, e quello agli organi di
>>> informazione
>>> > dei partiti stessi, alcune cose che tagliano i privilegi della casta
>>> > politica come i vitalizi in modo retroattivo e l'abolizione delle
>>> provincie
>>> > comprese le prefetture sempre se su questi punti si trova una
>>> convergenza
>>> > unitaria. ed aggiungerne qualche altro che non abbia tendenze di
>>> politiche
>>> > sinistrose o destroidi. Per tutto quello che non parte del programma
>>> ogni
>>> > eventuale eletto ha totale libertà nella presa di posizioni e di voto.
>>> >
>>> > Bon, io l'ho buttata li, come dice spesso una persona che stimo, "prova
>>> a
>>> > lanciare un oggetto in acqua, se galleggia e qualcuno ci sale disposto
>>> a
>>> > remare nel tempo può diventare un veliero".
>>> >
>>> > Da parte mia sono disposto a remare ma non sono disponibile a
>>> candidature
>>> > elettorali.
>>> >
>>> > LDL
>>> >
>>> > _______________________________________________
>>> > nexa mailing list
>>> > nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>> >
>>> >
>>> in effetti da più parti ci chiedono di emulare i tedeschi, il problema
>>> è principalmente finanziario senza sottacere la poca simpatia e
>>> seguito che abbiamo fra i giovani che dovrebbero essere i principali
>>> animatori del partito, manca la volontà di mettere in campo iniziative
>>> che suscitino attenzione e simpatia come del resto hanno fatto i
>>> tedeschi (i.e. in mutande al check-in quando sono stati istallati i
>>> inuovi scanner ......) mancano anche esperti dell'ambiente "politico",
>>> sicuramente Fiorello potrebbe esserne uno, in grado d'impedirci
>>> d'impantanarci prima ancora di veleggiare, persone del settore
>>> informatico che godano di stima diffusa, Bottoni potrebbe essere uno
>>> se sollecitato anche da altri (è sempre disponibile per l'associazione
>>> ma molto meno per ripetere una campagna elettorale anche direttamente
>>> sotto l'egida del Partito ...... insomma noi lo faremmo anche ma manca
>>> la disponibilità di alcuni fattori che riteniamo fondamentali ......
>>> se i partecipanti, oltre a Luigi, di questa lista vedessero di buon
>>> occhio un'iniziativa di questo genere sarebbe già buona cosa insomma
>>> ....... il thread è aperto
>>> grazie se decideste di farci conoscere cosa ne pensate.
>>> saluti
>>> athos
>>>
>>>
>>> --
>>> Athos Gualazzi
>>> presidente Associazione Partito Pirata
>>> http://www.partito-pirata.it
>>> http://www.piratpartiet.it
>>> http://www.anonet.it
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>
>>
>>
>> --
>> Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico)
>> http://www.scambioetico.org
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>> **
>>
>>
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>
>
> --
> Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
> (0039) 347 30 18 306
> Skype: giuseppe.mazziotti
> Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
Sept. 23, 2011
Re: [nexa] Rif: Preparare una lista per le prossime elezioni?
by Annalisa Chirico
Condivido l'analisi di Mazziotti. Secondo me, la causa della Rete avrà tante
più chance di successo quanto più sarà capace di essere transpartitica e
transnazionale. I recinti partitici hanno fatto il loro tempo. Da loro
bisogna cogliere il meglio e l'utile, senza farsi fagocitare. Il confine è
labile, la sfida ambiziosa. Ma le persone che animano anche questa mailing
list sono, a mio avviso, in grado di coglierla.
Annalisa
Il giorno 23 settembre 2011 14:56, giuseppe mazziotti <
giuseppe.mazziotti(a)gmail.com> ha scritto:
> Caro Arturo,
>
> sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che occorra iniziare quanto
> prima un confronto serrato tra le realtà interessate per portare finalmente
> il dibattito sull'innovazione tecnologica e sull'agenda digitale nelle sedi
> istituzionali competenti. Prima di fondare un partito ad hoc, però, mi
> chiederei quante e quali formazioni politiche italiane attualmente "in
> campo", e dotate di una certa rappresentatività, siano disposte ad aprire
> una piattaforma di discussione su temi politicamente e economicamente ormai
> ineludibili. Inoltre, non credo che tutte le personalità di grande spessore
> che hai citato possano riconoscersi facilmente nell'impostazione e nel
> marketing politico del Partito Pirata, che anche nei Paesi in cui ha avuto
> un successo clamoroso è rimasto un partito di nicchia, senza la capacità di
> influenzare davvero i processi decisionali degli organi democratici. Tra
> l'altro, in un Paese come l'Italia, caratterizzato da una frammentazione
> politica ridicola, c'è davvero bisogno di un'altra piccola formazione, per
> giunta con un approccio monotematico? Come si comportebbe una formazione
> simile ogni qual volta c'è da prendere posizione su temi non direttamente
> afferenti all'innovazione digitale o a Internet? Quale sarebbe il suo
> collante politico, nella presumibile diversità delle posizioni interne?
>
> A me pare che occorra fare pressione, in tutti i modi possibili,
> soprattutto attraverso i media, sull'opinione pubblica e sulle formazioni
> politiche esistenti, affinché le personalità che hai citato, e anche persone
> più giovani, possano riconoscersi ognuno nella propria formazione e/o area
> politica, e all'interno di quella area o formazione spingere con la propria
> autorevolezza sui temi che ci sono cari. L'esperienze di gruppi fortemente
> motivati, e legati alla rete, come il Partito Pirata o il movimento di
> Grillo sono politicamente molto utili, ma non hanno il potenziale di
> incidere nella realtà istituzionale delle cose.
>
> Saluti a tutti, G.
>
> Il giorno 22 settembre 2011 22:56, <a.dicorinto(a)uniroma1.it> ha scritto:
>
>> Hola--
>> In effetti a più riprese ci siamo interrogati sul tema, esplicitando due
>> opzioni:
>> a) popolare le liste elettorali dei partiti tradizionali con persone che
>> si sono sempre contraddistinte nel campo dell'innovazione tecnologia e
>> dell'uso sociale della rete, insieme alla difesa dei diritti digitali;
>> b) creare un partito indipendente che possa portare i temi a noi cari, la
>> libertà d'espressione, il diritto alla rete, la cooperazione competitiva,
>> l'etica hacker, nei parlamenti locali e nazionali.
>> In entrambe i casi le persone, le "teste" per farlo ci sono: Rodotà,
>> Cortiana, Folena, Formenti, Ricolfi, De Martin, Scorza, Gilioli, Bottoni, De
>> Petra, Brini, Di Liberto, Gualazzi, Di Frenna, Mascia, Calvo, Marzano,
>> Capelli, eccetera, tanto per citarne alcuni, ma ancora di più mi
>> convincerebbe un rassemblement e un programma comune redatto e condiviso
>> dalle reltà/comunità che "praticano" queste tematiche da tempo, per dare
>> corpo e gambe a questa prospettiva. Penso al "giro" di Nexa, di Wikimedia,
>> di Scambio Etico, di Frontiere Digitali, eccetera eccetera...
>> Ecco io penso che bisognerebbe partire da qui: un confronto serrato tra le
>> realtà interessate a cambiare le cose in una prospettiva istituzionale,
>> parlamentare, mettendo insieme tutto quello che già esiste. I candidati
>> sarebbero scelti in un secondo momento.
>>
>> PS; certo dal punto di vista del marketing politico la bandiera del
>> Partito Pirata potrebbe anche funzionare.
>>
>> A proposito, vi segnalo questa cosa che ho scritto sui nostri pirati:
>>
>> http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/09/21/news/pirati_italiani-2196671…
>>
>> **********************
>> “The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
>> – John Gilmore
>>
>> -----nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it ha scritto: -----
>>
>> Per: "nexa(a)server-nexa.polito.it" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> <nexa(a)server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it>
>> Da: Luigi Di Liberto **
>> Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
>> Data: 22/09/2011 12.43PM
>> Oggetto: [nexa] Preparare una lista per le prossime elezioni?
>>
>>
>> Ne sono certo, come probabilmente anche IdV, ma ricordo bene come sia
>> stato proprio Cappato che alla Festa dei Pirati del 2010 a dire come sia
>> necessario smettere di delegare le nostre istanze ai politici e scendere
>> direttamente in campo.
>>
>> Sarebbe comunque interessante sentire Cortiana cosa ne pensa e se avesse
>> voglia di mettersi alla testa di questa avventura. Per quanto mi riguarda
>> anche Cappato avrebbe le caratteristiche adatte per fare il leader di questo
>> soggetto politico ma ho la sensazione che sarà una delle punte di diamante
>> che i Radicali metteranno in campo alle prossime elezioni, specialmente se
>> non rinnoveranno l'accordo con il PD.
>>
>> LDL
>>
>> Il giorno 22 settembre 2011 00:26, <andrea.mazzaro(a)libero.it> ha scritto:
>>
>>> l'idea e i contenuti sono interessanti: credo che in ogni caso i Radicali
>>> sosterrebbero le istanze proposte.
>>>
>>> AM
>>>
>>> Sent from Libero Mobile
>>> ________________________________
>>>
>>> Il 21/09/2011, athos gualazzi <athosgualazzi(a)gmail.com> ha scritto:
>>>
>>> Il 21 settembre 2011 15:04, Luigi Di Liberto
>>> <luigi.diliberto(a)gmail.com> ha scritto:
>>> > Buon giorno a tutti,
>>> >
>>> > so che è una cosa piuttosto difficile per via del gran numero di firme
>>> a
>>> > sostegno necessarie ma se ci prepariamo per tempo è una impresa anche
>>> > possibile, mi pare che ci siano 6 mesi di tempo per raccoglierle ed in
>>> caso
>>> > di elezioni anticipate in cui i 6 mesi non ci sono potrebbe essere
>>> possibile
>>> > fare dei ricorsi alla Corte di Giustizia Europea per lesione dei
>>> diritti
>>> > fondamentali ed indurre in questo modo il parlamento italiano a
>>> modificare
>>> > all'ultimo momento questo assurdo meccanismo sul quale si basa la
>>> > presentazione delle liste che nei fatti impedisce a nuove formazioni
>>> > politiche di riuscire a presentare liste elettorali.
>>> >
>>> > Mi pare che a fronte del clamoroso fallimento dell'intergruppo 2.0 sia
>>> > indispensabile ormai la presenza nel parlamento italiano di una
>>> formazione
>>> > politica che faccia della difesa dei diritti telematici la bandiera e
>>> > frontiera contro strabordante invadenza del copyright. Insomma un
>>> soggetto
>>> > politico italiano che faccia propria con grande forza e determinazione
>>> la
>>> > piattaforma internazionale del Partito Pirata. Non è che mi appassioni
>>> molto
>>> > la definizione di Pirata ma è ormai un "marchio di fabbrica" che
>>> potrebbe
>>> > garantire una visibilità superiore a qualsiasi altra denominazione
>>> (sempre
>>> > che l'associazione italiana Partito-Pirata non abbia in preventivo una
>>> > propria discesa in campo autonoma, spero che non voglia ripetere
>>> l'errore di
>>> > avere qualche candidato "annegato" nel senso di neppure capolista,
>>> nelle
>>> > liste di SEL), ma eventualmente si potrebbe anche usare altro nuovo
>>> marchio.
>>> > Mi sembra assurdo che persone come Cortiana non abbiano ad essere
>>> > rappresentanti in parlamento del Movimento della Rete, anzi auspico
>>> > vivamente che voglia essere il Leader di questa formazione, ma sarebbe
>>> molto
>>> > bello riuscire a portare in parlamento un gruppo di persone che si sono
>>> in
>>> > questi anni attivati sui temi che in questa lista si discute.
>>> >
>>> > Credo che al programma classico del Partito Pirata si potrebbe
>>> aggiungere
>>> > l'impegno per una riforma costituzionale della democrazia diretta a
>>> > cominciare dall'abolizione del quorum sui referendum e l'inserimento
>>> dei
>>> > referendum consultivi o in alternativa proposte di legge di iniziativa
>>> > popolare con lo stesso numero di firme per i referendum (che potrebbero
>>> > anche essere aumentate se viene abolito l'obbligo della autenticazione,
>>> che
>>> > comunque andrebbe lo stesso abolito sul criterio che tre cittadini
>>> siano
>>> > equiparati al Pubblico Ufficiale) ma che entro sei mesi debbano essere
>>> > discusse e votate (senza passare dalle commissioni) dalle camere
>>> congiunte
>>> > in seduta unificata e con votazione palese di cui debbano essere resi
>>> > pubblici i voti dei parlamentari, come succede al parlamento europeo.
>>> >
>>> > Potremmo anche aggiungere l'abolizione del finanziamento pubblico ai
>>> > partiti, anche se ora ha altro nome, e quello agli organi di
>>> informazione
>>> > dei partiti stessi, alcune cose che tagliano i privilegi della casta
>>> > politica come i vitalizi in modo retroattivo e l'abolizione delle
>>> provincie
>>> > comprese le prefetture sempre se su questi punti si trova una
>>> convergenza
>>> > unitaria. ed aggiungerne qualche altro che non abbia tendenze di
>>> politiche
>>> > sinistrose o destroidi. Per tutto quello che non parte del programma
>>> ogni
>>> > eventuale eletto ha totale libertà nella presa di posizioni e di voto.
>>> >
>>> > Bon, io l'ho buttata li, come dice spesso una persona che stimo, "prova
>>> a
>>> > lanciare un oggetto in acqua, se galleggia e qualcuno ci sale disposto
>>> a
>>> > remare nel tempo può diventare un veliero".
>>> >
>>> > Da parte mia sono disposto a remare ma non sono disponibile a
>>> candidature
>>> > elettorali.
>>> >
>>> > LDL
>>> >
>>> > _______________________________________________
>>> > nexa mailing list
>>> > nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>> >
>>> >
>>> in effetti da più parti ci chiedono di emulare i tedeschi, il problema
>>> è principalmente finanziario senza sottacere la poca simpatia e
>>> seguito che abbiamo fra i giovani che dovrebbero essere i principali
>>> animatori del partito, manca la volontà di mettere in campo iniziative
>>> che suscitino attenzione e simpatia come del resto hanno fatto i
>>> tedeschi (i.e. in mutande al check-in quando sono stati istallati i
>>> inuovi scanner ......) mancano anche esperti dell'ambiente "politico",
>>> sicuramente Fiorello potrebbe esserne uno, in grado d'impedirci
>>> d'impantanarci prima ancora di veleggiare, persone del settore
>>> informatico che godano di stima diffusa, Bottoni potrebbe essere uno
>>> se sollecitato anche da altri (è sempre disponibile per l'associazione
>>> ma molto meno per ripetere una campagna elettorale anche direttamente
>>> sotto l'egida del Partito ...... insomma noi lo faremmo anche ma manca
>>> la disponibilità di alcuni fattori che riteniamo fondamentali ......
>>> se i partecipanti, oltre a Luigi, di questa lista vedessero di buon
>>> occhio un'iniziativa di questo genere sarebbe già buona cosa insomma
>>> ....... il thread è aperto
>>> grazie se decideste di farci conoscere cosa ne pensate.
>>> saluti
>>> athos
>>>
>>>
>>> --
>>> Athos Gualazzi
>>> presidente Associazione Partito Pirata
>>> http://www.partito-pirata.it
>>> http://www.piratpartiet.it
>>> http://www.anonet.it
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>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>
>>
>>
>> --
>> Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico)
>> http://www.scambioetico.org
>> _______________________________________________
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>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>> **
>>
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>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>
>
> --
> Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
> (0039) 347 30 18 306
> Skype: giuseppe.mazziotti
> Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
>
>
> _______________________________________________
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Annalisa Chirico
www.annalisachirico.com
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Sept. 23, 2011
Re: [nexa] Rif: Preparare una lista per le prossime elezioni?
by giuseppe mazziotti
Caro Arturo,
sono perfettamente d'accordo con te sul fatto che occorra iniziare quanto
prima un confronto serrato tra le realtà interessate per portare finalmente
il dibattito sull'innovazione tecnologica e sull'agenda digitale nelle sedi
istituzionali competenti. Prima di fondare un partito ad hoc, però, mi
chiederei quante e quali formazioni politiche italiane attualmente "in
campo", e dotate di una certa rappresentatività, siano disposte ad aprire
una piattaforma di discussione su temi politicamente e economicamente ormai
ineludibili. Inoltre, non credo che tutte le personalità di grande spessore
che hai citato possano riconoscersi facilmente nell'impostazione e nel
marketing politico del Partito Pirata, che anche nei Paesi in cui ha avuto
un successo clamoroso è rimasto un partito di nicchia, senza la capacità di
influenzare davvero i processi decisionali degli organi democratici. Tra
l'altro, in un Paese come l'Italia, caratterizzato da una frammentazione
politica ridicola, c'è davvero bisogno di un'altra piccola formazione, per
giunta con un approccio monotematico? Come si comportebbe una formazione
simile ogni qual volta c'è da prendere posizione su temi non direttamente
afferenti all'innovazione digitale o a Internet? Quale sarebbe il suo
collante politico, nella presumibile diversità delle posizioni interne?
A me pare che occorra fare pressione, in tutti i modi possibili, soprattutto
attraverso i media, sull'opinione pubblica e sulle formazioni politiche
esistenti, affinché le personalità che hai citato, e anche persone più
giovani, possano riconoscersi ognuno nella propria formazione e/o area
politica, e all'interno di quella area o formazione spingere con la propria
autorevolezza sui temi che ci sono cari. L'esperienze di gruppi fortemente
motivati, e legati alla rete, come il Partito Pirata o il movimento di
Grillo sono politicamente molto utili, ma non hanno il potenziale di
incidere nella realtà istituzionale delle cose.
Saluti a tutti, G.
Il giorno 22 settembre 2011 22:56, <a.dicorinto(a)uniroma1.it> ha scritto:
> Hola--
> In effetti a più riprese ci siamo interrogati sul tema, esplicitando due
> opzioni:
> a) popolare le liste elettorali dei partiti tradizionali con persone che si
> sono sempre contraddistinte nel campo dell'innovazione tecnologia e dell'uso
> sociale della rete, insieme alla difesa dei diritti digitali;
> b) creare un partito indipendente che possa portare i temi a noi cari, la
> libertà d'espressione, il diritto alla rete, la cooperazione competitiva,
> l'etica hacker, nei parlamenti locali e nazionali.
> In entrambe i casi le persone, le "teste" per farlo ci sono: Rodotà,
> Cortiana, Folena, Formenti, Ricolfi, De Martin, Scorza, Gilioli, Bottoni, De
> Petra, Brini, Di Liberto, Gualazzi, Di Frenna, Mascia, Calvo, Marzano,
> Capelli, eccetera, tanto per citarne alcuni, ma ancora di più mi
> convincerebbe un rassemblement e un programma comune redatto e condiviso
> dalle reltà/comunità che "praticano" queste tematiche da tempo, per dare
> corpo e gambe a questa prospettiva. Penso al "giro" di Nexa, di Wikimedia,
> di Scambio Etico, di Frontiere Digitali, eccetera eccetera...
> Ecco io penso che bisognerebbe partire da qui: un confronto serrato tra le
> realtà interessate a cambiare le cose in una prospettiva istituzionale,
> parlamentare, mettendo insieme tutto quello che già esiste. I candidati
> sarebbero scelti in un secondo momento.
>
> PS; certo dal punto di vista del marketing politico la bandiera del Partito
> Pirata potrebbe anche funzionare.
>
> A proposito, vi segnalo questa cosa che ho scritto sui nostri pirati:
>
> http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/09/21/news/pirati_italiani-2196671…
>
> **********************
> “The Net interprets censorship as damage and routes around it.”
> – John Gilmore
>
> -----nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it ha scritto: -----
>
> Per: "nexa(a)server-nexa.polito.it" <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> <nexa(a)server-nexa.polito.it> <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Da: Luigi Di Liberto **
> Inviato da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
> Data: 22/09/2011 12.43PM
> Oggetto: [nexa] Preparare una lista per le prossime elezioni?
>
>
> Ne sono certo, come probabilmente anche IdV, ma ricordo bene come sia stato
> proprio Cappato che alla Festa dei Pirati del 2010 a dire come sia
> necessario smettere di delegare le nostre istanze ai politici e scendere
> direttamente in campo.
>
> Sarebbe comunque interessante sentire Cortiana cosa ne pensa e se avesse
> voglia di mettersi alla testa di questa avventura. Per quanto mi riguarda
> anche Cappato avrebbe le caratteristiche adatte per fare il leader di questo
> soggetto politico ma ho la sensazione che sarà una delle punte di diamante
> che i Radicali metteranno in campo alle prossime elezioni, specialmente se
> non rinnoveranno l'accordo con il PD.
>
> LDL
>
> Il giorno 22 settembre 2011 00:26, <andrea.mazzaro(a)libero.it> ha scritto:
>
>> l'idea e i contenuti sono interessanti: credo che in ogni caso i Radicali
>> sosterrebbero le istanze proposte.
>>
>> AM
>>
>> Sent from Libero Mobile
>> ________________________________
>>
>> Il 21/09/2011, athos gualazzi <athosgualazzi(a)gmail.com> ha scritto:
>>
>> Il 21 settembre 2011 15:04, Luigi Di Liberto
>> <luigi.diliberto(a)gmail.com> ha scritto:
>> > Buon giorno a tutti,
>> >
>> > so che è una cosa piuttosto difficile per via del gran numero di firme a
>> > sostegno necessarie ma se ci prepariamo per tempo è una impresa anche
>> > possibile, mi pare che ci siano 6 mesi di tempo per raccoglierle ed in
>> caso
>> > di elezioni anticipate in cui i 6 mesi non ci sono potrebbe essere
>> possibile
>> > fare dei ricorsi alla Corte di Giustizia Europea per lesione dei diritti
>> > fondamentali ed indurre in questo modo il parlamento italiano a
>> modificare
>> > all'ultimo momento questo assurdo meccanismo sul quale si basa la
>> > presentazione delle liste che nei fatti impedisce a nuove formazioni
>> > politiche di riuscire a presentare liste elettorali.
>> >
>> > Mi pare che a fronte del clamoroso fallimento dell'intergruppo 2.0 sia
>> > indispensabile ormai la presenza nel parlamento italiano di una
>> formazione
>> > politica che faccia della difesa dei diritti telematici la bandiera e
>> > frontiera contro strabordante invadenza del copyright. Insomma un
>> soggetto
>> > politico italiano che faccia propria con grande forza e determinazione
>> la
>> > piattaforma internazionale del Partito Pirata. Non è che mi appassioni
>> molto
>> > la definizione di Pirata ma è ormai un "marchio di fabbrica" che
>> potrebbe
>> > garantire una visibilità superiore a qualsiasi altra denominazione
>> (sempre
>> > che l'associazione italiana Partito-Pirata non abbia in preventivo una
>> > propria discesa in campo autonoma, spero che non voglia ripetere
>> l'errore di
>> > avere qualche candidato "annegato" nel senso di neppure capolista, nelle
>> > liste di SEL), ma eventualmente si potrebbe anche usare altro nuovo
>> marchio.
>> > Mi sembra assurdo che persone come Cortiana non abbiano ad essere
>> > rappresentanti in parlamento del Movimento della Rete, anzi auspico
>> > vivamente che voglia essere il Leader di questa formazione, ma sarebbe
>> molto
>> > bello riuscire a portare in parlamento un gruppo di persone che si sono
>> in
>> > questi anni attivati sui temi che in questa lista si discute.
>> >
>> > Credo che al programma classico del Partito Pirata si potrebbe
>> aggiungere
>> > l'impegno per una riforma costituzionale della democrazia diretta a
>> > cominciare dall'abolizione del quorum sui referendum e l'inserimento dei
>> > referendum consultivi o in alternativa proposte di legge di iniziativa
>> > popolare con lo stesso numero di firme per i referendum (che potrebbero
>> > anche essere aumentate se viene abolito l'obbligo della autenticazione,
>> che
>> > comunque andrebbe lo stesso abolito sul criterio che tre cittadini siano
>> > equiparati al Pubblico Ufficiale) ma che entro sei mesi debbano essere
>> > discusse e votate (senza passare dalle commissioni) dalle camere
>> congiunte
>> > in seduta unificata e con votazione palese di cui debbano essere resi
>> > pubblici i voti dei parlamentari, come succede al parlamento europeo.
>> >
>> > Potremmo anche aggiungere l'abolizione del finanziamento pubblico ai
>> > partiti, anche se ora ha altro nome, e quello agli organi di
>> informazione
>> > dei partiti stessi, alcune cose che tagliano i privilegi della casta
>> > politica come i vitalizi in modo retroattivo e l'abolizione delle
>> provincie
>> > comprese le prefetture sempre se su questi punti si trova una
>> convergenza
>> > unitaria. ed aggiungerne qualche altro che non abbia tendenze di
>> politiche
>> > sinistrose o destroidi. Per tutto quello che non parte del programma
>> ogni
>> > eventuale eletto ha totale libertà nella presa di posizioni e di voto.
>> >
>> > Bon, io l'ho buttata li, come dice spesso una persona che stimo, "prova
>> a
>> > lanciare un oggetto in acqua, se galleggia e qualcuno ci sale disposto a
>> > remare nel tempo può diventare un veliero".
>> >
>> > Da parte mia sono disposto a remare ma non sono disponibile a
>> candidature
>> > elettorali.
>> >
>> > LDL
>> >
>> > _______________________________________________
>> > nexa mailing list
>> > nexa(a)server-nexa.polito.it
>> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>> >
>> >
>> in effetti da più parti ci chiedono di emulare i tedeschi, il problema
>> è principalmente finanziario senza sottacere la poca simpatia e
>> seguito che abbiamo fra i giovani che dovrebbero essere i principali
>> animatori del partito, manca la volontà di mettere in campo iniziative
>> che suscitino attenzione e simpatia come del resto hanno fatto i
>> tedeschi (i.e. in mutande al check-in quando sono stati istallati i
>> inuovi scanner ......) mancano anche esperti dell'ambiente "politico",
>> sicuramente Fiorello potrebbe esserne uno, in grado d'impedirci
>> d'impantanarci prima ancora di veleggiare, persone del settore
>> informatico che godano di stima diffusa, Bottoni potrebbe essere uno
>> se sollecitato anche da altri (è sempre disponibile per l'associazione
>> ma molto meno per ripetere una campagna elettorale anche direttamente
>> sotto l'egida del Partito ...... insomma noi lo faremmo anche ma manca
>> la disponibilità di alcuni fattori che riteniamo fondamentali ......
>> se i partecipanti, oltre a Luigi, di questa lista vedessero di buon
>> occhio un'iniziativa di questo genere sarebbe già buona cosa insomma
>> ....... il thread è aperto
>> grazie se decideste di farci conoscere cosa ne pensate.
>> saluti
>> athos
>>
>>
>> --
>> Athos Gualazzi
>> presidente Associazione Partito Pirata
>> http://www.partito-pirata.it
>> http://www.piratpartiet.it
>> http://www.anonet.it
>> _______________________________________________
>> nexa mailing list
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>
>
>
> --
> Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico)
> http://www.scambioetico.org
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
> **
>
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
--
Giuseppe Mazziotti, Ph.D.
(0039) 347 30 18 306
Skype: giuseppe.mazziotti
Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
Sept. 23, 2011
Re: [nexa] IGF 2011
by Andrea Glorioso
Cari tutti,
approfitto della email di Luca per segnalare che saro` a Nairobi, insieme
alle "delegazione" dell'Unione Europea, per l'IGF da lunedi` mattina a
venerdi` sera. Quest'anno l'agenda e` particolarmente fitta, ma se qualche
amico nexiano si trovasse da quelle parti, sarebbe bello potersi vedere.
A presto,
Andrea
2011/9/22 luca belli <lucabelli(a)hotmail.it>
> Cari Tutti,
>
> La settimana prossima avrà luogo l'Internet Governance Forum 2011,
> organizzato sotto l'egida delle Nazioni Unite.
>
> Chi volesse partecipare a distanza potrà trovare tutte le indicazioni
> relative alla remote participation su
> http://www.intgovforum.org/cms/remote-participation-2011
>
> I links al fine di partecipare ai singoli workshops saranno disponibili
> dalla prossima settimana mentre la lista dei workshops é disponibile su
> http://www.intgovforum.org/cms/w2011/list-of-workshops-2011
>
> Buon proseguimento
>
>
> *Luca Belli <http://www.cersa.cnrs.fr/spip.php?article1387.html>*
> ***Doctorant en Droit Public, **CERSA <http://www.cersa.cnrs.fr/>*
> *Université **Panthéon-Assas, Paris 2*
> *PRES Sorbonne Universités*
> *
> *
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
Sept. 23, 2011
sorveglianza su locali marocchini da parte di NYPD
by J.C. DE MARTIN
https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B9pqQ9F7…
Interessante squarcio su cosa significa fare sorveglianza nel 2011.
juan carlos
Sept. 22, 2011
Convegno PIC-AIS Comunicazione e civic engagement. Istituzioni,cittadini e spazi pubblici nella postmodernità - 22 e 23 settembre
by Daria Santucci
Buongiorno a tutti,
vi segnalo il Convegno organizzato dall’Associazione Italiana di Sociologia
- Sezione Processi e Istituzioni Culturali, dal titolo "Comunicazione e
civic engagement. Istituzioni,cittadini e spazi pubblici nella
postmodernità", che si svolgerà giovedì 22 e venerdì 23 Settembre 2011 a
Roma, presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, Sapienza
Università di Roma, Centro Congressi. Programma in allegato.
Saluti,
Daria Santucci
--
Daria Santucci, Ph.D.
Professor of Web Communication Semiotics
Communications Professional
Journalist
+39 347 2512926
www.vitaminapubblica.org
www.progetto-rena.it/author/daria_santucci
<http://www.vitaminapubblica.org/>
Sept. 22, 2011
IGF 2011
by luca belli
Cari Tutti,
La settimana prossima avrà luogo l'Internet Governance Forum 2011, organizzato sotto l'egida delle Nazioni Unite.
Chi volesse partecipare a distanza potrà trovare tutte le indicazioni relative alla remote participation su http://www.intgovforum.org/cms/remote-participation-2011
I links al fine di partecipare ai singoli workshops saranno disponibili dalla prossima settimana mentre la lista dei workshops é disponibile su http://www.intgovforum.org/cms/w2011/list-of-workshops-2011
Buon proseguimento
Luca Belli
Doctorant en Droit Public, CERSA Université Panthéon-Assas, Paris 2PRES Sorbonne Universités
Sept. 22, 2011
Fwd: [A2k] EU signs MoU on Key Principles on the Digitisation and Making Available of Out-of-Commerce Works
by J.C. DE MARTIN
Penso che questa notizia interessi molti in lista.
juan carlos
-------- Original Message --------
Subject: [A2k] EU signs MoU on Key Principles on the Digitisation and
Making Available of Out-of-Commerce Works
Date: Thu, 22 Sep 2011 09:53:45 +0530
From: Pranesh Prakash <pranesh(a)cis-india.org>
Organization: Centre for Internet and Society
To: Commons Law <commons-law(a)sarai.net>, A2K List
<a2k(a)lists.keionline.org>
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1
Dear all,
I believe this is a very interesting and important development in the
EU. They've taken a non-legislative approach to something even broader
than the orphan-works problem: the out-of-commerce book digitisation
problem.
The FAQ on this:
http://goo.gl/L30Ew
- From the FAQ:
## 4. What are the main elements of the MoU?
It is sector specific, providing solutions for books and learned journals.
It is based on voluntary licensing agreements to be negotiated in the
country of first publication of the works.
The determination of the out-of-commerce status will be decided in the
country of first publication according to criteria defined by the parties.
The types of use of the works will be agreed by the parties in each
licensing agreement.
It foresees the need for solutions to situations of collective
management when not all right holders are represented by a collecting
society.
## 5. Why a MoU? Why is the Commission not proposing a legislative
initiative?
Copyright holders, whether authors or publishers, are the ones who can
decide whether or not to permit libraries or other cultural institutions
to digitise out-of-commerce works contained in their collections and put
them online as part of a digital library project. Through voluntary
agreements interested parties can negotiate mutually acceptable terms
and conditions for the online exploitation of out-of-commerce works.
This is preferable to legislation that could be too prescriptive and
lack the flexibility to provide solutions adapted to the needs of
particular users and the specificities of particular sectors while fully
respecting copyright.
The Key Principles contained in the MoU signed today contain the
necessary elements to ensure sufficient flexibility enabling authors and
publishers to mandate collective management organisations to grant
national and multi-territorial licences to those libraries and other
publicly accessible cultural institutions wanting to digitise and make
available out-of-commerce books and learned journals in their
collections. In turn, the MoU recognises that legislative backing for
these licensing solutions voluntarily developed by stakeholders may be
needed in some Member States in order to cover situations where licences
include right holders that are not members of a collective management
organization.
## 6. How do out-of-commerce works differ from orphan works?
There is one fundamental difference between them: orphan works are works
where the copyright owners are not known or cannot be found so it is not
possible to get the necessary authorisations to use their works. By
contrast, the right holders of out-of-commerce works are generally known
so a user such as a library will know whom to contact to get the
necessary permissions to use the works. Whereas for the use of orphan
works, the key element is the determination of the "orphan works"
status, for the use of "out-of-commerce" works, the key element is how
to facilitate their licensing (without having to determine whether
within a collection of out-of-commerce works there are some that may, or
may not, be orphans).
## 9. Who are the signatories to the MoU?
The MoU was signed by the European Writers? Council (EWC), the
Federation of European Publishers (FEP), the European Publishers'
Council (EPC), the International Association of Scientific, Technical
and Medical Publishers (STM), the European Bureau of Library,
Information and Documentation Associations (EBLIDA), the Conference of
European National Librarians (CENL), the Association of European
Research Libraries (LIBER), European Visual Artists (EVA), the European
Federation of Journalists (EFJ) and the International Federation of
Reprographic Rights Organisations (IFRRO).
- --
Pranesh Prakash
Programme Manager
Centre for Internet and Society
W: http://cis-india.org | T: +91 80 40926283
-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.4.11 (GNU/Linux)
Comment: Using GnuPG with Mozilla - http://enigmail.mozdev.org/
iEYEARECAAYFAk56uFAACgkQ7JoSBR1cXwe7LACfaftdu8n1YqQt2pcirH5qWLUs
pvEAn1Xdj7d3MTvsTR98BaGIIibPHo6i
=tRc5
-----END PGP SIGNATURE-----
_______________________________________________
A2k mailing list
A2k(a)lists.keionline.org
http://lists.keionline.org/mailman/listinfo/a2k_lists.keionline.org
Sept. 22, 2011