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Re: [nexa] articolo su Neubot riceve il best paper award a IEEE ISCC 2011
by Giancarlo Frosio
Bravo Simone!
Giancarlo
-----Original Message-----
From: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] On Behalf Of J.C. DE MARTIN
Sent: venerdì 1 luglio 2011 17:57
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Subject: [nexa] articolo su Neubot riceve il best paper award a IEEE ISCC 2011
Sono lietissimo di riferire che Simone Basso, lead developer di Neubot.org, nonche' research fellow del Centro NEXA su Internet & Società, ci ha appena comunicato che il nostro articolo dal titolo: "The network neutrality bot architecture:
a preliminary approach for self-monitoring of Internet access QoS", ha ricevuto il "best student paper award".
La conferenza e' l'IEEE Symposium on Computer and Communications, http://www.ieee-iscc.org/2011/.
Congratulazioni, Simone! :-)
juan carlos
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa(a)server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
July 1, 2011
Re: [nexa] articolo su Neubot riceve il best paper award a IEEE ISCC 2011
by Stefano Quintarelli
Uau!
------- Messaggio originale -------
> Da: J.C. DE MARTIN <demartin(a)polito.it>
> A: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Inviato: 1.7.'11, 17:57
>
> Sono lietissimo di riferire che Simone Basso,
> lead developer di Neubot.org, nonche' research fellow
> del Centro NEXA su Internet & Società,
> ci ha appena comunicato che il nostro articolo
> dal titolo: "The network neutrality bot architecture:
> a preliminary approach for self-monitoring of Internet access QoS",
> ha ricevuto il "best student paper award".
>
> La conferenza e' l'IEEE Symposium on Computer and
> Communications, http://www.ieee-iscc.org/2011/.
>
> Congratulazioni, Simone! :-)
>
> juan carlos
>
>
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
July 1, 2011
Musica in sala d'attesa: è dovuto un compenso (anche) per l'indiretta comunicazione.
by Giovanni Battista Gallus
Segnalo da D&G di oggi:
diritti d'autore
Musica in sala d'attesa: anche il dentista deve pagare le società
fonografiche
Secondo l'Avvocato Generale presso la Corte UE, alla Società Consortile
Fonografica spettano i diritti anche per le musiche e i programmi
radiofonici trasmessi in uno studio dentistico privato: irrilevanti
l'assenza di lucro e la volontà dei pazienti.
(Conclusioni dell'Avvocato Generale 29 giugno 2011, causa C-135/10)
Le conclusioni sono disponibili, ovviamente, su curia,eu
(http://goo.gl/fks8v)
VIII – Conclusione
164. Sulla base delle considerazioni che precedono, propongo alla Corte
di risolvere le questioni pregiudiziali come segue:
1) L’art. 8, n. 2, della direttiva del Consiglio 19 novembre 1992,
92/100/CEE, concernente il diritto di noleggio, il diritto di prestito e
taluni diritti connessi al diritto di autore in materia di proprietà
intellettuale, nonché della direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio 12 dicembre 2006, 2006/115/CE, concernente il diritto di
noleggio, il diritto di prestito e taluni diritti connessi al diritto di
autore in materia di proprietà intellettuale (versione codificata) deve
essere interpretato nel senso che un medico odontoiatra, il quale
installa nella sua sala d’aspetto un apparecchio radio mediante il quale
rende udibile per i suoi pazienti una trasmissione radiofonica, è tenuto
a versare un’equa remunerazione per l’indiretta comunicazione al
pubblico dei fonogrammi utilizzati nella trasmissione radiofonica.
2) In base ai parametri del diritto dell’Unione, né l’art. 12 della
Convenzione di Roma del 15 settembre 1965, relativa alla protezione
degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e
degli organismi di radiodiffusione, né l’art. 15 del trattato dell’OMPI
del 20 settembre 1996 sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui
fonogrammi (WPPT), né l’art. 14 dell’accordo sugli aspetti dei diritti
di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS) costituiscono
disposizioni di diritto internazionale che una parte di una controversia
tra soggetti privati può invocare direttamente.
Non ho ancora avuto tempo di leggere le conclusioni, veramente ponderose.
Un saluto a tutti
G.Battista Gallus
--
Avv. Giovanni Battista Gallus
Patrocinante in Cassazione
LL.M. Master of Laws - Ph.D.
Via Cugia N. 35
09129 Cagliari (Italy)
t-fax +39070/307340 - 300285
PEC: g.gallus(a)legalmail.it
g.gallus(a)studiogallus.it
skype giobatta1
July 1, 2011
articolo su Neubot riceve il best paper award a IEEE ISCC 2011
by J.C. DE MARTIN
Sono lietissimo di riferire che Simone Basso,
lead developer di Neubot.org, nonche' research fellow
del Centro NEXA su Internet & Società,
ci ha appena comunicato che il nostro articolo
dal titolo: "The network neutrality bot architecture:
a preliminary approach for self-monitoring of Internet access QoS",
ha ricevuto il "best student paper award".
La conferenza e' l'IEEE Symposium on Computer and
Communications, http://www.ieee-iscc.org/2011/.
Congratulazioni, Simone! :-)
juan carlos
July 1, 2011
Re: [nexa] PI: Agcom, una spinta per il digitale
by J.C. DE MARTIN
Preciso che il sigillo c'era solo nell'email di FIMI.
juan carlos
On 1/7/11 3:37 PM, J.C. DE MARTIN wrote:
> Intanto segnalo che mi sono arrivati due email pressoche' identici
> da parte degli uffici relazioni esterne di FIMI e ANICA (v. sotto).
> Mi e' piaciuto in particolare il tocco di includere il sigillo del
> Presidente degli Stati Uniti - davvero elegante.
>
> juan carlos
>
>
> Titolo: *L'AMMINISTRAZIONE OBAMA INVITA AGCOM AD APPROVARE REGOLE
> CONTRO LA PIRATERIA DEL COPYRIGHT*
>
> Il Dipartimento al Commercio USA, nel suo rapporto sui Paesi ad alto
> tasso di pirateria, ha incoraggiato l'Italia ad assicurare che AGCOM
> adotti e implementi con urgenza le regole per creare un efficace
> meccanismo contro la pirateria internet.
>
> Proprio in queste ore vi è un acceso dibattito sulle nuove regole che
> l'autorità si accinge ad adottare il 6 luglio prossimo.
>
>
> Ecco il passaggio originale che si riferisce all'Italia dal documento
> diffuso dall'Ambasciatore Ron Kirk
>
> "The United States encourages Italy to ensure that the AGCOM
> regulations are swiftly promulgated and implemented, that these
> regulations create an effective mechanism against copyright piracy
> over the Internet, and that they address all types of piracy that
> takes place online."
>
> Pagina 36 -- qui il link
>
> http://www.ustr.gov/webfm_send/2841
>
> Seal
>
>
>
> On 1/7/11 2:50 PM, Paolo Brini wrote:
>> Effetttivamente un autogoal clamoroso da parte di Enzo Mazza...
>> speriamo che lo colgano in molti. Diffondo le tue considerazioni.
>>
>> Ciao,
>> Paolo
>>
>> Il 01/07/2011 14:24, Blengino ha scritto:
>>>
>>> http://punto-informatico.it/3204139/PI/Lettere/agcom-una-spinta-digitale.as…
>>>
>>> Ma di che sta parlandoMazza???
>>>
>>> Qualcuno mi sa spiegare la frase:
>>>
>>> /Se guardiamo agli aspetti positivi del provvedimento possiamo
>>> ricordare che ad oggi, l'immissione di un brano musicale illegale su
>>> un blog costituisce una violazione punita penalmente, pertanto la
>>> procedura di richiesta di rimozione introdotta da Agcom è non solo
>>> una soluzione proporzionata e misurata, ma è in linea con quanto
>>> prevede la direttiva sul commercio elettronico, che prevede la
>>> cessazione dell'illecito qualora informato.///
>>>
>>> Se l'immissione in rete è reato (e lo è), lo sarà anche dopo AGCOM,
>>> o Mazza ritiene che AGCOM abbia pure il potere di depenalizzare le
>>> fattispecie di reato?? Anzi uno dei problemi del procedimento è
>>> proprio l'obbligo di trasmissione degli atti alle competenti
>>> Procure: obbligo che è espressamente stabilito nella L.d.A. (art.
>>> 182 ter) per AGCOM ed è sanzionato come omissione d'atti d'ufficio
>>> se non adempiuto dal pubblico ufficiale, cioè l'ispettore AGCOM!
>>>
>>> Mazza pare poi avere un pò di confusione circa le responsabilità, e
>>> soprattutto circa i soggetti responsabili. Di chi sta parlando?
>>> Degli utenti uploader o dei fornitori di servizi, che sono
>>> responsabili DOPO la notifica?? E' esattamente il
>>> contrario:l'informazione al più determina la responsabilità, non la
>>> fa cessare!
>>>
>>> Quanto alle garanzie procedimentali, mi autocito e vi invio il link
>>> ai miei 2 cents al dibattito proprio sul punto "consultazione" qui:
>>> http://www.medialaws.eu/le-regolamentazioni-di-frontiera-delle-autorita-ind…
>>>
>>>
>>> Da non credere!
>>>
>>> ------------------------------------------------------------------------
>>>
>>> *Da:*nexa-fellows-bounces@server-nexa.polito.it
>>> [mailto:nexa-fellows-bounces@server-nexa.polito.it] *Per conto di
>>> *vale.it.newsletters(a)gmail.com
>>> *Inviato:* venerdì 1 luglio 2011 13.47
>>> *A:* nexa-fellows(a)server-nexa.polito.it
>>> *Oggetto:* [nexa-fellows] PI: Agcom, una spinta per il digitale
>>>
>>> http://punto-informatico.it/3204139/PI/Lettere/agcom-una-spinta-digitale.as…
>>>
>>> V
>>>
>>> giovedì 30 giugno 2011
>>>
>>> Commenti (274)
>>> Agcom, una spinta per il digitale
>>>
>>> Enzo Mazza, presidente di FIMI, scrive a Punto Informatico: la
>>> strada verso l'enforcement di AGCOM è regolare e democratica.
>>> Nessuna censura, nessuna violazione dei diritti civili. Uno sguardo
>>> dal mondo dell'industria dei contenuti
>>>
>>> Nelle polemiche e nelle strumentalizzazioni del dibattito sulla
>>> questione Agcom forse molti hanno perso la memoria o forse non
>>> vogliono accettare ciò che emerge da un modello democratico di
>>> elaborazione regolatoria che mai come nel caso del provvedimento in
>>> itinere è stata praticata in Italia.
>>>
>>> Ci sono alcuni punti che vale la pena di ricordare.
>>>
>>> 1) Agcom ha realizzato uno studio completo sul Diritto d'Autore sul
>>> quale ha raccolto commenti e organizzato audizioni con tutti i
>>> soggetti che ne hanno fatto richiesta.
>>>
>>> .
>>>
>>> 2) Agcom ha elaborato un documento denominato "Lineamenti di
>>> provvedimento..." che ha posto in consultazione (una procedura
>>> diversa da quella comunemente utilizzata che prevede una
>>> consultazione su un vero e proprio regolamento). Su tali
>>> "Lineamenti" che possiamo dire che sono stati oggetto di
>>> una pre-consultazione, Agcom ha raccolto osservazioni e fatto
>>> audizioni, aperte a tutti i soggetti interessati.
>>>
>>> 3) L'eventuale regolamento finale sarà ovviamente posto
>>> ulteriormente in consultazione (lo prevedono le regole) e, cosa
>>> molto importante, dovrà essere notificato alla Commissione Europea
>>> come previsto dalla Direttiva sulla trasparenza, considerato che si
>>> tratta di una "regola tecnica". Dunque avrà anche un filtro di
>>> compatibilità comunitaria.
>>>
>>> Ci si chiede quindi dove si sarebbero consumati abusi di diritti
>>> civili e dove tale procedura sarebbe stata oscura.
>>>
>>> Quanto alla sollevazione contro un provvedimento che sarebbe il
>>> primo nel Mondo a "censurare" la rete, vale la pena di ricordare che
>>> in Italia sono in vigore due procedure simili per le scommesse e
>>> la pedopornografia.
>>> Procedure che sono state adottate senza alcuna iniziativa della
>>> società civile paragonabile a quella che si è scatenata per un
>>> provvedimento sul diritto d'autore.
>>>
>>> Se guardiamo agli aspetti positivi del provvedimento possiamo
>>> ricordare che ad oggi, l'immissione di un brano musicale illegale su
>>> un blog costituisce una violazione punita penalmente, pertanto la
>>> procedura di richiesta di rimozione introdotta da Agcom è non solo
>>> una soluzione proporzionata e misurata, ma è in linea con quanto
>>> prevede la direttiva sul commercio elettronico, che prevede la
>>> cessazione dell'illecito qualora informato.
>>> Già oggi peraltro la maggior parte dei content provider rimuove
>>> il contenuto illecito su richiesta del titolare dei diritti, quindi
>>> non si vede quale intervento "pesante" verrebbe introdotto con il
>>> provvedimento Agcom.
>>>
>>> Sul fonte dei siti all'estero mi sembra evidente che già la scelta
>>> di diverse piattaforme illegali italiane di cercarsi server nella
>>> Repubblica Ceca, in Olanda o Svezia è dettata dal tentativo
>>> di evitare di essere coinvolti nelle denunce penali, segno
>>> della consapevolezza dell'attività illegale posta in essere.
>>>
>>> Non si comprende quale violazione dei diritti civili vi possa essere
>>> dietro al blocco di un sito palesemente illegale come i noti
>>> paradisi illegali di giochi, di film e musica che tutti conoscono.
>>> Si tratta di siti, come molte inchieste della magistratura hanno già
>>> dimostrato, che operano raccogliendo pubblicità e che sono spesso
>>> gestiti da vere e proprie imprese criminali fatte di più soggetti
>>> collegati con la precisa volontà di delinquere.
>>>
>>> Stabilito che questi devono essere i principali target dell'azione
>>> di Agcom, è evidente a tutti che la crescita dell'offerta legale di
>>> contenuti, che in Italia prosegue con sempre maggiori piattaforme
>>> che offrono contenuti musicali in download e streaming, anche
>>> gratuito, non può raggiungere i tassi di UK o Svezia, senza che
>>> l'offerta illegale sia messa a i margini o resa inoffensiva.
>>>
>>> Noi abbiamo visto nella procedura di Agcom una soluzione alternativa
>>> al modello HADOPI e oggi più vicina alle necessità di una rete
>>> che costituisca un'opportunità di sviluppo.
>>>
>>> Un'ultima annotazione sulla censura. Se c'è un settore che si è da
>>> sempre battuto contro la censura è proprio quello discografico.
>>> Mai nessun artista ha dovuto rinunciare alla propria libertà di
>>> espressione nell'elaborare la propria creatività e mai nessun
>>> governo in Paesi democratici ha ottenuto che un album o una canzone
>>> fossero modificati o censurati perché per prima l'industria si è
>>> rifiutata di farlo.
>>>
>>> Abbiamo un'autoregolamentazione che prevede avvisi ai consumatori
>>> sui contenuti espliciti ma i prodotti sono immessi in commercio
>>> senza tagli o interventi censori, quindi pensare che l'industria
>>> musicale possa in qualche modo favorire una qualsiasi attività
>>> censoria è una enorme falsità.
>>>
>>> Enzo Mazza
>>> presidente FIMI, Federazione industria musicale italiana
>>> www.fimi.it <http://www.fimi.it>
>>>
>>> Confindustria////
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>
>>
>> _______________________________________________
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>> nexa(a)server-nexa.polito.it
>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
July 1, 2011
Re: [nexa] PI: Agcom, una spinta per il digitale
by J.C. DE MARTIN
Intanto segnalo che mi sono arrivati due email pressoche' identici
da parte degli uffici relazioni esterne di FIMI e ANICA (v. sotto).
Mi e' piaciuto in particolare il tocco di includere il sigillo del
Presidente degli Stati Uniti - davvero elegante.
juan carlos
Titolo: *L'AMMINISTRAZIONE OBAMA INVITA AGCOM AD APPROVARE REGOLE CONTRO
LA PIRATERIA DEL COPYRIGHT*
Il Dipartimento al Commercio USA, nel suo rapporto sui Paesi ad alto
tasso di pirateria, ha incoraggiato l'Italia ad assicurare che AGCOM
adotti e implementi con urgenza le regole per creare un efficace
meccanismo contro la pirateria internet.
Proprio in queste ore vi è un acceso dibattito sulle nuove regole che
l'autorità si accinge ad adottare il 6 luglio prossimo.
Ecco il passaggio originale che si riferisce all'Italia dal documento
diffuso dall'Ambasciatore Ron Kirk
"The United States encourages Italy to ensure that the AGCOM regulations
are swiftly promulgated and implemented, that these regulations create
an effective mechanism against copyright piracy over the Internet, and
that they address all types of piracy that takes place online."
Pagina 36 -- qui il link
http://www.ustr.gov/webfm_send/2841
Seal
On 1/7/11 2:50 PM, Paolo Brini wrote:
> Effetttivamente un autogoal clamoroso da parte di Enzo Mazza...
> speriamo che lo colgano in molti. Diffondo le tue considerazioni.
>
> Ciao,
> Paolo
>
> Il 01/07/2011 14:24, Blengino ha scritto:
>>
>> http://punto-informatico.it/3204139/PI/Lettere/agcom-una-spinta-digitale.as…
>>
>> Ma di che sta parlandoMazza???
>>
>> Qualcuno mi sa spiegare la frase:
>>
>> /Se guardiamo agli aspetti positivi del provvedimento possiamo
>> ricordare che ad oggi, l'immissione di un brano musicale illegale su
>> un blog costituisce una violazione punita penalmente, pertanto la
>> procedura di richiesta di rimozione introdotta da Agcom è non solo
>> una soluzione proporzionata e misurata, ma è in linea con quanto
>> prevede la direttiva sul commercio elettronico, che prevede la
>> cessazione dell'illecito qualora informato.///
>>
>> Se l'immissione in rete è reato (e lo è), lo sarà anche dopo AGCOM, o
>> Mazza ritiene che AGCOM abbia pure il potere di depenalizzare le
>> fattispecie di reato?? Anzi uno dei problemi del procedimento è
>> proprio l'obbligo di trasmissione degli atti alle competenti Procure:
>> obbligo che è espressamente stabilito nella L.d.A. (art. 182 ter) per
>> AGCOM ed è sanzionato come omissione d'atti d'ufficio se non
>> adempiuto dal pubblico ufficiale, cioè l'ispettore AGCOM!
>>
>> Mazza pare poi avere un pò di confusione circa le responsabilità, e
>> soprattutto circa i soggetti responsabili. Di chi sta parlando? Degli
>> utenti uploader o dei fornitori di servizi, che sono responsabili
>> DOPO la notifica?? E' esattamente il contrario:l'informazione al più
>> determina la responsabilità, non la fa cessare!
>>
>> Quanto alle garanzie procedimentali, mi autocito e vi invio il link
>> ai miei 2 cents al dibattito proprio sul punto "consultazione" qui:
>> http://www.medialaws.eu/le-regolamentazioni-di-frontiera-delle-autorita-ind…
>>
>>
>> Da non credere!
>>
>> ------------------------------------------------------------------------
>>
>> *Da:*nexa-fellows-bounces@server-nexa.polito.it
>> [mailto:nexa-fellows-bounces@server-nexa.polito.it] *Per conto di
>> *vale.it.newsletters(a)gmail.com
>> *Inviato:* venerdì 1 luglio 2011 13.47
>> *A:* nexa-fellows(a)server-nexa.polito.it
>> *Oggetto:* [nexa-fellows] PI: Agcom, una spinta per il digitale
>>
>> http://punto-informatico.it/3204139/PI/Lettere/agcom-una-spinta-digitale.as…
>>
>> V
>>
>> giovedì 30 giugno 2011
>>
>> Commenti (274)
>> Agcom, una spinta per il digitale
>>
>> Enzo Mazza, presidente di FIMI, scrive a Punto Informatico: la strada
>> verso l'enforcement di AGCOM è regolare e democratica. Nessuna
>> censura, nessuna violazione dei diritti civili. Uno sguardo dal
>> mondo dell'industria dei contenuti
>>
>> Nelle polemiche e nelle strumentalizzazioni del dibattito sulla
>> questione Agcom forse molti hanno perso la memoria o forse non
>> vogliono accettare ciò che emerge da un modello democratico di
>> elaborazione regolatoria che mai come nel caso del provvedimento in
>> itinere è stata praticata in Italia.
>>
>> Ci sono alcuni punti che vale la pena di ricordare.
>>
>> 1) Agcom ha realizzato uno studio completo sul Diritto d'Autore sul
>> quale ha raccolto commenti e organizzato audizioni con tutti i
>> soggetti che ne hanno fatto richiesta.
>>
>> .
>>
>> 2) Agcom ha elaborato un documento denominato "Lineamenti di
>> provvedimento..." che ha posto in consultazione (una procedura
>> diversa da quella comunemente utilizzata che prevede una
>> consultazione su un vero e proprio regolamento). Su tali "Lineamenti"
>> che possiamo dire che sono stati oggetto di una pre-consultazione,
>> Agcom ha raccolto osservazioni e fatto audizioni, aperte a tutti i
>> soggetti interessati.
>>
>> 3) L'eventuale regolamento finale sarà ovviamente posto ulteriormente
>> in consultazione (lo prevedono le regole) e, cosa molto importante,
>> dovrà essere notificato alla Commissione Europea come previsto dalla
>> Direttiva sulla trasparenza, considerato che si tratta di una "regola
>> tecnica". Dunque avrà anche un filtro di compatibilità comunitaria.
>>
>> Ci si chiede quindi dove si sarebbero consumati abusi di diritti
>> civili e dove tale procedura sarebbe stata oscura.
>>
>> Quanto alla sollevazione contro un provvedimento che sarebbe il primo
>> nel Mondo a "censurare" la rete, vale la pena di ricordare che in
>> Italia sono in vigore due procedure simili per le scommesse e
>> la pedopornografia.
>> Procedure che sono state adottate senza alcuna iniziativa della
>> società civile paragonabile a quella che si è scatenata per un
>> provvedimento sul diritto d'autore.
>>
>> Se guardiamo agli aspetti positivi del provvedimento possiamo
>> ricordare che ad oggi, l'immissione di un brano musicale illegale su
>> un blog costituisce una violazione punita penalmente, pertanto la
>> procedura di richiesta di rimozione introdotta da Agcom è non solo
>> una soluzione proporzionata e misurata, ma è in linea con quanto
>> prevede la direttiva sul commercio elettronico, che prevede la
>> cessazione dell'illecito qualora informato.
>> Già oggi peraltro la maggior parte dei content provider rimuove
>> il contenuto illecito su richiesta del titolare dei diritti, quindi
>> non si vede quale intervento "pesante" verrebbe introdotto con il
>> provvedimento Agcom.
>>
>> Sul fonte dei siti all'estero mi sembra evidente che già la scelta di
>> diverse piattaforme illegali italiane di cercarsi server nella
>> Repubblica Ceca, in Olanda o Svezia è dettata dal tentativo
>> di evitare di essere coinvolti nelle denunce penali, segno
>> della consapevolezza dell'attività illegale posta in essere.
>>
>> Non si comprende quale violazione dei diritti civili vi possa essere
>> dietro al blocco di un sito palesemente illegale come i noti paradisi
>> illegali di giochi, di film e musica che tutti conoscono. Si tratta
>> di siti, come molte inchieste della magistratura hanno già
>> dimostrato, che operano raccogliendo pubblicità e che sono spesso
>> gestiti da vere e proprie imprese criminali fatte di più soggetti
>> collegati con la precisa volontà di delinquere.
>>
>> Stabilito che questi devono essere i principali target dell'azione di
>> Agcom, è evidente a tutti che la crescita dell'offerta legale di
>> contenuti, che in Italia prosegue con sempre maggiori piattaforme che
>> offrono contenuti musicali in download e streaming, anche gratuito,
>> non può raggiungere i tassi di UK o Svezia, senza che l'offerta
>> illegale sia messa a i margini o resa inoffensiva.
>>
>> Noi abbiamo visto nella procedura di Agcom una soluzione alternativa
>> al modello HADOPI e oggi più vicina alle necessità di una rete
>> che costituisca un'opportunità di sviluppo.
>>
>> Un'ultima annotazione sulla censura. Se c'è un settore che si è da
>> sempre battuto contro la censura è proprio quello discografico.
>> Mai nessun artista ha dovuto rinunciare alla propria libertà di
>> espressione nell'elaborare la propria creatività e mai nessun governo
>> in Paesi democratici ha ottenuto che un album o una canzone fossero
>> modificati o censurati perché per prima l'industria si è rifiutata di
>> farlo.
>>
>> Abbiamo un'autoregolamentazione che prevede avvisi ai consumatori sui
>> contenuti espliciti ma i prodotti sono immessi in commercio senza
>> tagli o interventi censori, quindi pensare che l'industria musicale
>> possa in qualche modo favorire una qualsiasi attività censoria è una
>> enorme falsità.
>>
>> Enzo Mazza
>> presidente FIMI, Federazione industria musicale italiana
>> www.fimi.it <http://www.fimi.it>
>>
>> Confindustria////
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July 1, 2011
PI: Agcom, una spinta per il digitale
by Blengino
http://punto-informatico.it/3204139/PI/Lettere/agcom-una-spinta-digitale.asp
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Ma di che sta parlando Mazza???
Qualcuno mi sa spiegare la frase:
Se guardiamo agli aspetti positivi del provvedimento possiamo ricordare che
ad oggi, l'immissione di un brano musicale illegale su un blog costituisce
una violazione punita penalmente, pertanto la procedura di richiesta di
rimozione introdotta da Agcom è non solo una soluzione proporzionata e
misurata, ma è in linea con quanto prevede la direttiva sul commercio
elettronico, che prevede la cessazione dell'illecito qualora informato.
Se limmissione in rete è reato (e lo è), lo sarà anche dopo AGCOM, o Mazza
ritiene che AGCOM abbia pure il potere di depenalizzare le fattispecie di
reato?? Anzi uno dei problemi del procedimento è proprio lobbligo di
trasmissione degli atti alle competenti Procure: obbligo che è espressamente
stabilito nella L.d.A. (art. 182 ter) per AGCOM ed è sanzionato come
omissione datti dufficio se non adempiuto dal pubblico ufficiale, cioè
lispettore AGCOM!
Mazza pare poi avere un pò di confusione circa le responsabilità, e
soprattutto circa i soggetti responsabili. Di chi sta parlando? Degli utenti
uploader o dei fornitori di servizi, che sono responsabili DOPO la
notifica?? E esattamente il contrario:linformazione al più determina la
responsabilità, non la fa cessare!
Quanto alle garanzie procedimentali, mi autocito e vi invio il link ai miei
2 cents al dibattito proprio sul punto consultazione qui:
http://www.medialaws.eu/le-regolamentazioni-di-frontiera-delle-autorita-indi
pendenti-e-i-confini-di-agcom/
Da non credere!
_____
Da: nexa-fellows-bounces(a)server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-fellows-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di
vale.it.newsletters(a)gmail.com
Inviato: venerdì 1 luglio 2011 13.47
A: nexa-fellows(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa-fellows] PI: Agcom, una spinta per il digitale
http://punto-informatico.it/3204139/PI/Lettere/agcom-una-spinta-digitale.asp
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V
giovedì 30 giugno 2011
Commenti (274)
Agcom, una spinta per il digitale
Enzo Mazza, presidente di FIMI, scrive a Punto Informatico: la strada verso
l'enforcement di AGCOM è regolare e democratica. Nessuna censura, nessuna
violazione dei diritti civili. Uno sguardo dal mondo dell'industria dei
contenuti
Nelle polemiche e nelle strumentalizzazioni del dibattito sulla questione
Agcom forse molti hanno perso la memoria o forse non vogliono accettare ciò
che emerge da un modello democratico di elaborazione regolatoria che mai
come nel caso del provvedimento in itinere è stata praticata in Italia.
Ci sono alcuni punti che vale la pena di ricordare.
1) Agcom ha realizzato uno studio completo sul Diritto d'Autore sul quale ha
raccolto commenti e organizzato audizioni con tutti i soggetti che ne hanno
fatto richiesta.
2) Agcom ha elaborato un documento denominato "Lineamenti di
provvedimento..." che ha posto in consultazione (una procedura diversa da
quella comunemente utilizzata che prevede una consultazione su un vero e
proprio regolamento). Su tali "Lineamenti" che possiamo dire che sono stati
oggetto di una pre-consultazione, Agcom ha raccolto osservazioni e fatto
audizioni, aperte a tutti i soggetti interessati.
3) L'eventuale regolamento finale sarà ovviamente posto ulteriormente in
consultazione (lo prevedono le regole) e, cosa molto importante, dovrà
essere notificato alla Commissione Europea come previsto dalla Direttiva
sulla trasparenza, considerato che si tratta di una "regola tecnica". Dunque
avrà anche un filtro di compatibilità comunitaria.
Ci si chiede quindi dove si sarebbero consumati abusi di diritti civili e
dove tale procedura sarebbe stata oscura.
Quanto alla sollevazione contro un provvedimento che sarebbe il primo nel
Mondo a "censurare" la rete, vale la pena di ricordare che in Italia sono in
vigore due procedure simili per le scommesse e la pedopornografia.
Procedure che sono state adottate senza alcuna iniziativa della società
civile paragonabile a quella che si è scatenata per un provvedimento sul
diritto d'autore.
Se guardiamo agli aspetti positivi del provvedimento possiamo ricordare che
ad oggi, l'immissione di un brano musicale illegale su un blog costituisce
una violazione punita penalmente, pertanto la procedura di richiesta di
rimozione introdotta da Agcom è non solo una soluzione proporzionata e
misurata, ma è in linea con quanto prevede la direttiva sul commercio
elettronico, che prevede la cessazione dell'illecito qualora informato.
Già oggi peraltro la maggior parte dei content provider rimuove il contenuto
illecito su richiesta del titolare dei diritti, quindi non si vede quale
intervento "pesante" verrebbe introdotto con il provvedimento Agcom.
Sul fonte dei siti all'estero mi sembra evidente che già la scelta di
diverse piattaforme illegali italiane di cercarsi server nella Repubblica
Ceca, in Olanda o Svezia è dettata dal tentativo di evitare di essere
coinvolti nelle denunce penali, segno della consapevolezza dell'attività
illegale posta in essere.
Non si comprende quale violazione dei diritti civili vi possa essere dietro
al blocco di un sito palesemente illegale come i noti paradisi illegali di
giochi, di film e musica che tutti conoscono. Si tratta di siti, come molte
inchieste della magistratura hanno già dimostrato, che operano raccogliendo
pubblicità e che sono spesso gestiti da vere e proprie imprese criminali
fatte di più soggetti collegati con la precisa volontà di delinquere.
Stabilito che questi devono essere i principali target dell'azione di Agcom,
è evidente a tutti che la crescita dell'offerta legale di contenuti, che in
Italia prosegue con sempre maggiori piattaforme che offrono contenuti
musicali in download e streaming, anche gratuito, non può raggiungere i
tassi di UK o Svezia, senza che l'offerta illegale sia messa a i margini o
resa inoffensiva.
Noi abbiamo visto nella procedura di Agcom una soluzione alternativa al
modello HADOPI e oggi più vicina alle necessità di una rete che costituisca
un'opportunità di sviluppo.
Un'ultima annotazione sulla censura. Se c'è un settore che si è da sempre
battuto contro la censura è proprio quello discografico.
Mai nessun artista ha dovuto rinunciare alla propria libertà di espressione
nell'elaborare la propria creatività e mai nessun governo in Paesi
democratici ha ottenuto che un album o una canzone fossero modificati o
censurati perché per prima l'industria si è rifiutata di farlo.
Abbiamo un'autoregolamentazione che prevede avvisi ai consumatori sui
contenuti espliciti ma i prodotti sono immessi in commercio senza tagli o
interventi censori, quindi pensare che l'industria musicale possa in qualche
modo favorire una qualsiasi attività censoria è una enorme falsità.
Enzo Mazza
presidente FIMI, Federazione industria musicale italiana
www.fimi.it
Confindustria
July 1, 2011
Microsoft's PhotoDNA against child exploitation
by Corrado Druetta
Per tutti gli studiosi di sicurezza e cybercrime (e per gli interessati a tecnologie image matching): lo spunto viene da un articolo di repubblica: http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/07/01/news/microsoft_pedofili-1848…
Per il funzionamento, vedi: http://www.techtree.com/India/News/Facebook_Uses_PhotoDNA_To_Detect_Child_P…
Questo progetto sta raccogliendo l'interesse di diversi soggetti, pubblici e privati: viene da chiedersi in particolare se questa tecnologia di matching&tracking possa servire ad altri scopi, molto meno nobili.
Saluti,
Corrado Druetta
July 1, 2011