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Re: [nexa] Triste dilemma
by marco scialdone
2010/2/25 Dott. Valentin Vitkov <vale.it.newsletters(a)gmail.com>
>
> Ho una curiosità: qualcuno di voi sa quante volte è stato
> effettivamente cliccato il video prima di essere rimosso?
>
> V
>
In risposta alla tua domanda :-)
"the prosecutor's case emphasized that the video had been viewed* 5,500
times *over the two months it was online, when it climbed to the top of
Google Italy's *"most entertaining" video list and had more than 80
comments, including users urging its removal*. "
Direi che l'ultima frase fa capire molte, molte cose.
M.
p.s.: concordo con Giorgio. A momenti mi aspetto la prima nota a sentenza
ante motivazioni.
>
> Il giorno 25/feb/10, alle ore 11:06, ugo.pagallo(a)unito.it ha scritto:
>
> > Avrete tutti seguito la vicenda Vividown.
> > Ecco il commento di oggi sul Corsera:
> > http://www.corriere.it/editoriali/10_febbraio_25/gaggi-equilibrio-
> > diritti_d275f8dc-21d5-11df-8195-00144f02aabe.shtml
> > Lascio a voi giudicare: ignoranza o malafede?
> > Ciao,
> > u.p.
> > _______________________________________________
> > nexa mailing list
> > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Feb. 25, 2010
Re: [nexa] R: Triste dilemma (2nd round)
by marco scialdone
Mi trovo perfettamente d'accordo con quanto scritto da Stefano.
Anche io sostengo che i nuovi intermediari alla YouTube siano qualcosa di
ibrido rispetto alle tipologie di provider individuate dalla direttiva
2000/31/CE e come tali pongono in difficoltà l'interprete che è chiamato a
valutare il caso concreto.
Nell'ipotesi in questione peraltro, come già detto da altri prima di me,
quella normativa non "c'azzecca" (per usare il dipietrese).
M.
2010/2/25 Stefano Quintarelli <stefano(a)quintarelli.it>
> E, se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada a fini di business" ?
> E se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada con auto gialle" ?
> E se ti dicesse "noi rivendiamo le auto che passano in autistrada" ? (*)
> E se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada piu' di 7 volte al giorno" ?
> (**)
>
> (*) Immaginando che fosse possibile vendere l'auto E lasciarla anche al
> proprietario..
> (**) immaginando che fosse possibile usare l'autosrtrada senza impegnarla,
> senza alcun consumo di risorse, quindi non per limiti di capacita'.
>
> Cambierebbe qualcosa ?
>
> Penso che la domanda sia sbagliata e non sia "e' un editore?" ma "ha le
> esclusioni di responsabilita' previste dalla direttiva ecommerce" ?
>
> La direttiva esonera la responsabilita' per l'intermediario tecnico, quello
> che ti da una piattaforma e tu la usi come vuoi.
>
> ai tempi non c'era la fattispecie, il riferimento erano hoster come aruba,
> mere conduit come gli isp e caching come (in parte oggi) i motori di
> ricerca.
>
> Se chi ti da' l'hosting comincia a sindacare sulle finalita' del tuo uso,
> sul "contenuto" e non sul "byte", e' cio' di cui la direttiva prevede di
> esentare la reponsabilita' ?
>
> ciao, s.
>
> P.s. nel caso in specie, pero', pare che anche questo non c'entri nulla.
> Intando la dmanda andrebbe posta al passato "era cosi' all'epoca dei fatti
> ?"
>
> Nel 1995 un provvedimento di urgenza, una notte, intimava ad I.NET di
> spegnere il suo centro di calcolo (oggi diremmo Data Center). Parlando con
> il magistrato si concordo' e si spense solo la macchina interessata, per
> non alterare le prove.
>
> Non c'era ancora la direttiva eCommerce, ma chi giudicava usava la testa.
>
> Il giudice in questo caso ha giudicato google conoscendo tutte le carte e
> le posizioni di tutte le parti.
>
> Noi possiamo giudicare il giudice conoscendo solo un comunicato stampa ?
>
> La verita' e' che non sappiamo i motivi della condanna... Sappiamo solo che
> e' legata al trattamento di dati senesibili.
>
> Un amico mi ha prospettato la seguente domanda:
>
> hai un server dove offri un servizio gartuito di storage e dove ti riservi
> di poter rimuovere materiale ivi depositato, su questo viene messo da
> qualcuno un file relativo a JC (non prendertela, uno a caso, conosciuto da
> tutti ! ;-) con delle analisi che mostrano che ha una patologia che lo
> puo' pregiudicare socialmente. Tu vieni a sapere che questo file c'e'. Lo
> vedi ed e' proprio cosi'. Sei certo che non lo ha pubblicato JC.
>
> cosa fai ?
> rimuovi il file, avverti JC, chi lo ha caricato e la polizia o
> aspetti che un giudice ti dica di toglierlo ?
>
> e se il file fossero foto pedopornografiche ? quando vieni a saperlo, cosa
> fai ? Le togli ed avverti la polizia o aspetti che sia un giudice a dirti
> di toglierle ?
>
> In questo caso non staremmo parlando di liberta' di espressione (non tutela
> le foto pedopornografiche ne' le analisicliniche!), ne' di responsabilita'
> editoriale ne' di copyright ne' di obbligo di controllo preventivo (come
> nel caso di specie, mi pare abbia dichiarato l'avv. Pisapia, legale di
> Google).
>
> e se fosse andata cosi' e qualcuno, avendo del materiale di cui certamente
> e' vietato il trattamento, venendo a saperlo, non lo avesse rimosso finche'
> non glielo avesse intimato un giudice ?
>
> Non avrebbe forse fatto una leggerezza e violato una legge ?
>
> Aspettiamo la sentenza...
>
>
> ___
> www.reeplay.it
> www.eximia.it
>
> ...... Original Message .......
> On Thu, 25 Feb 2010 12:30:48 +0100 (CET) "g.gallus(a)tiscali.it"
> <g.gallus(a)tiscali.it> wrote:
> >nexa(a)server-nexa.polito.it
> _______________________________________________
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> nexa(a)server-nexa.polito.it
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Feb. 25, 2010
Re: [nexa] Triste dilemma (2nd round)
by Mariella Berra
Carissimi concordo con l'articolo di Mingardi e penso che sia un rischio grave attribuire al provider le stesse obbligazioni di un editore.
La sentenza di Milano costituisce un piccolo passo verso la progressiva limitazione dei diritti democratici.
L'esempio dell'autostrada e del guidatore senza patente è calzante.
Sottolineo anche il fatto che la rete fa conoscere situazioni esistenti nella realtà e che verrebbero tenuto nascoste.
Come democratica e donna c'è però un problema.
Google ha rimosso questo video dopo duemesi, due ore dopo la segnalazione della polizia postale.
Questo pone al centro il tema della netiquette e del rapporto fra etica e informatica.
Sono contraria lla applicazione di leggi restrittive, ma vanno caldeggiate delle regole di comportamento.
In questo Goole ha una responsabilità sociale e morale in nome di una eccessiva libertà di.. Cari saluti mariella Berra
----- Original Message -----
From: Annalisa Chirico
To: nexa(a)server-nexa.polito.it
Sent: Thursday, February 25, 2010 11:30 AM
Subject: [nexa] Triste dilemma (2nd round)
Penso che questo articolo firmato da Alberto Mingardi affronti il punto centrale: Google è forse un editore? Beh, come dice Alberto, spostandoci dalla rete internettiana a quella autostradale, se io guidando infrango i limiti di velocità, la responsabilità è la mia e non del concessario Autostrade.
Lisa
Il giorno 25 febbraio 2010 11.20, <ugo.pagallo(a)unito.it> ha scritto:
Scusate ma vi aggiungo quello di Giovanni Valentini su
Repubblica:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/25/news/regole_della_rete-24212…
Ahimé si cita la 'mia' filosofia del diritto in nome del
principio di responsabilità verso i terzi.
Sul punto avrei scritto un articolo su... il principio di
responsabilità giuridica verso i terzi che troverete su
"Il diritto dell'informazione e dell'informatica" (ultimo
numero del 2009).
O tempora o mores
u.p.
>
>
> ------------------ Messaggio originale -------------------
> Oggetto: [nexa] Triste dilemma
> Da: ugo.pagallo(a)unito.it
> Data: Gio, 25 Febbraio 2010, 11:06 am
> A: demartin(a)polito.it
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
> ----------------------------------------------------------
>
> Avrete tutti seguito la vicenda Vividown.
> Ecco il commento di oggi sul Corsera:
> http://www.corriere.it/editoriali/10_febbraio_25/gaggi-equilibrio-diritti_d…
> Lascio a voi giudicare: ignoranza o malafede?
> Ciao,
> u.p.
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Feb. 25, 2010
Re: [nexa] R: Triste dilemma (2nd round)
by Stefano Quintarelli
p.s. ovviamente, nel merito, io non conosco i fatti, sto solo speculando
per dire che, in generale, preferisco aspettare le motivazioni della
sentenza, prima di sentenziare a mia volta...
Stefano Quintarelli wrote:
> E, se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada a fini di business" ?
> E se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada con auto gialle" ?
> E se ti dicesse "noi rivendiamo le auto che passano in autistrada" ? (*)
> E se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada piu' di 7 volte al giorno" ?
> (**)
>
> (*) Immaginando che fosse possibile vendere l'auto E lasciarla anche al
> proprietario..
> (**) immaginando che fosse possibile usare l'autosrtrada senza impegnarla,
> senza alcun consumo di risorse, quindi non per limiti di capacita'.
>
> Cambierebbe qualcosa ?
>
> Penso che la domanda sia sbagliata e non sia "e' un editore?" ma "ha le
> esclusioni di responsabilita' previste dalla direttiva ecommerce" ?
>
> La direttiva esonera la responsabilita' per l'intermediario tecnico, quello
> che ti da una piattaforma e tu la usi come vuoi.
>
> ai tempi non c'era la fattispecie, il riferimento erano hoster come aruba,
> mere conduit come gli isp e caching come (in parte oggi) i motori di
> ricerca.
>
> Se chi ti da' l'hosting comincia a sindacare sulle finalita' del tuo uso,
> sul "contenuto" e non sul "byte", e' cio' di cui la direttiva prevede di
> esentare la reponsabilita' ?
>
> ciao, s.
>
> P.s. nel caso in specie, pero', pare che anche questo non c'entri nulla.
> Intando la dmanda andrebbe posta al passato "era cosi' all'epoca dei fatti
> ?"
>
> Nel 1995 un provvedimento di urgenza, una notte, intimava ad I.NET di
> spegnere il suo centro di calcolo (oggi diremmo Data Center). Parlando con
> il magistrato si concordo' e si spense solo la macchina interessata, per
> non alterare le prove.
>
> Non c'era ancora la direttiva eCommerce, ma chi giudicava usava la testa.
>
> Il giudice in questo caso ha giudicato google conoscendo tutte le carte e
> le posizioni di tutte le parti.
>
> Noi possiamo giudicare il giudice conoscendo solo un comunicato stampa ?
>
> La verita' e' che non sappiamo i motivi della condanna... Sappiamo solo che
> e' legata al trattamento di dati senesibili.
>
> Un amico mi ha prospettato la seguente domanda:
>
> hai un server dove offri un servizio gartuito di storage e dove ti riservi
> di poter rimuovere materiale ivi depositato, su questo viene messo da
> qualcuno un file relativo a JC (non prendertela, uno a caso, conosciuto da
> tutti ! ;-) con delle analisi che mostrano che ha una patologia che lo
> puo' pregiudicare socialmente. Tu vieni a sapere che questo file c'e'. Lo
> vedi ed e' proprio cosi'. Sei certo che non lo ha pubblicato JC.
>
> cosa fai ?
> rimuovi il file, avverti JC, chi lo ha caricato e la polizia o
> aspetti che un giudice ti dica di toglierlo ?
>
> e se il file fossero foto pedopornografiche ? quando vieni a saperlo, cosa
> fai ? Le togli ed avverti la polizia o aspetti che sia un giudice a dirti
> di toglierle ?
>
> In questo caso non staremmo parlando di liberta' di espressione (non tutela
> le foto pedopornografiche ne' le analisicliniche!), ne' di responsabilita'
> editoriale ne' di copyright ne' di obbligo di controllo preventivo (come
> nel caso di specie, mi pare abbia dichiarato l'avv. Pisapia, legale di
> Google).
>
> e se fosse andata cosi' e qualcuno, avendo del materiale di cui certamente
> e' vietato il trattamento, venendo a saperlo, non lo avesse rimosso finche'
> non glielo avesse intimato un giudice ?
>
> Non avrebbe forse fatto una leggerezza e violato una legge ?
>
> Aspettiamo la sentenza...
>
>
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> www.reeplay.it
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>
> ...... Original Message .......
> On Thu, 25 Feb 2010 12:30:48 +0100 (CET) "g.gallus(a)tiscali.it"
> <g.gallus(a)tiscali.it> wrote:
>> nexa(a)server-nexa.polito.it
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> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
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Feb. 25, 2010
Re: [nexa] R: Triste dilemma (2nd round)
by Stefano Quintarelli
E, se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada a fini di business" ?
E se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada con auto gialle" ?
E se ti dicesse "noi rivendiamo le auto che passano in autistrada" ? (*)
E se ti dicesse "non puoi usare l'autostrada piu' di 7 volte al giorno" ?
(**)
(*) Immaginando che fosse possibile vendere l'auto E lasciarla anche al
proprietario..
(**) immaginando che fosse possibile usare l'autosrtrada senza impegnarla,
senza alcun consumo di risorse, quindi non per limiti di capacita'.
Cambierebbe qualcosa ?
Penso che la domanda sia sbagliata e non sia "e' un editore?" ma "ha le
esclusioni di responsabilita' previste dalla direttiva ecommerce" ?
La direttiva esonera la responsabilita' per l'intermediario tecnico, quello
che ti da una piattaforma e tu la usi come vuoi.
ai tempi non c'era la fattispecie, il riferimento erano hoster come aruba,
mere conduit come gli isp e caching come (in parte oggi) i motori di
ricerca.
Se chi ti da' l'hosting comincia a sindacare sulle finalita' del tuo uso,
sul "contenuto" e non sul "byte", e' cio' di cui la direttiva prevede di
esentare la reponsabilita' ?
ciao, s.
P.s. nel caso in specie, pero', pare che anche questo non c'entri nulla.
Intando la dmanda andrebbe posta al passato "era cosi' all'epoca dei fatti
?"
Nel 1995 un provvedimento di urgenza, una notte, intimava ad I.NET di
spegnere il suo centro di calcolo (oggi diremmo Data Center). Parlando con
il magistrato si concordo' e si spense solo la macchina interessata, per
non alterare le prove.
Non c'era ancora la direttiva eCommerce, ma chi giudicava usava la testa.
Il giudice in questo caso ha giudicato google conoscendo tutte le carte e
le posizioni di tutte le parti.
Noi possiamo giudicare il giudice conoscendo solo un comunicato stampa ?
La verita' e' che non sappiamo i motivi della condanna... Sappiamo solo che
e' legata al trattamento di dati senesibili.
Un amico mi ha prospettato la seguente domanda:
hai un server dove offri un servizio gartuito di storage e dove ti riservi
di poter rimuovere materiale ivi depositato, su questo viene messo da
qualcuno un file relativo a JC (non prendertela, uno a caso, conosciuto da
tutti ! ;-) con delle analisi che mostrano che ha una patologia che lo
puo' pregiudicare socialmente. Tu vieni a sapere che questo file c'e'. Lo
vedi ed e' proprio cosi'. Sei certo che non lo ha pubblicato JC.
cosa fai ?
rimuovi il file, avverti JC, chi lo ha caricato e la polizia o
aspetti che un giudice ti dica di toglierlo ?
e se il file fossero foto pedopornografiche ? quando vieni a saperlo, cosa
fai ? Le togli ed avverti la polizia o aspetti che sia un giudice a dirti
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In questo caso non staremmo parlando di liberta' di espressione (non tutela
le foto pedopornografiche ne' le analisicliniche!), ne' di responsabilita'
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nel caso di specie, mi pare abbia dichiarato l'avv. Pisapia, legale di
Google).
e se fosse andata cosi' e qualcuno, avendo del materiale di cui certamente
e' vietato il trattamento, venendo a saperlo, non lo avesse rimosso finche'
non glielo avesse intimato un giudice ?
Non avrebbe forse fatto una leggerezza e violato una legge ?
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On Thu, 25 Feb 2010 12:30:48 +0100 (CET) "g.gallus(a)tiscali.it"
<g.gallus(a)tiscali.it> wrote:
>nexa(a)server-nexa.polito.it
Feb. 25, 2010
Re: [nexa] R: Triste dilemma (2nd round)
by Marco Ciurcina
In data giovedì 25 febbraio 2010 12:30:48, g.gallus(a)tiscali.it ha scritto:
: > Un dato però
> secondo me può essere valutato fin d'ora: occorre che la Corte Europea
> (già investita di questioni similari dalla Corte d'Appello di
> Bruxelles, sia pure per violazioni in materia di diritto d'autore) si
> pronunci presto, per chiarire la portata e gli eventuali limiti della
> direttiva 2000/31.
>
> Senza un chiarimento (e dunque una pronuncia
> pregiudiziale), corriamo il serio rischio (soprattutto in Italia) di
> un'interpretazione ribaltata, in cui il principio generale contenuto
> nell'art. 15 della Direttiva 2000/31, venga sostanzialmente posto nel
> nulla da interpretazioni estensive delle eccezioni contenute nella
> stessa direttiva.
>
Grande Giambattista !
:-)
Concordo che prima di "emettere sentenze" bisogna "leggere la sentenza".
Magari scopriamo che dice cose molto interessanti.
Evidenzio che:
- i dirigenti Google sono stati assolti dal reato di diffamazione
- i dirigenti Google sono stati condannati per violazione della privacy
- l'art. 16 del DL 70/03 (che riproduce l'art. 15 della Direttiva 2001/31) non
deroga alle norme sulla privacy.
Il dubbio è:
- cosa impongono le norme a Google secondo il giudice ?
- cosa ha fatto Google secondo il giudice ?
m.c.
Feb. 25, 2010
Re: [nexa] R: incontro del 17 su software libero e cad: follow up
by Marco Ciurcina
Allego file (.odt e .pdf) nel quale ho reimpacchettato i punti proposti nel
corso dell'incontro del 17 come proposte di modifica allo schema del decreto
legislativo recante modifiche al CAD ai sensi dell'art. 33 L 69/2009.
Qui il link alla Legge 69/2009
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09069l.htm
Ho cercato di stare nel quadro della delega che la legge ha conferito al
governo per rendere "ragionevoli" le proposte.
Lo scopo delle proposte allegate è quello di creare incentivi alla produzione
di beni pubblici (formati aperti, software libero e dati pubblici)
nell'attività di informatizzazione e digitalizzazione della PA.
In particolare, ho utilizzato come base i seguenti punti dell'art. 33 della
Legge 69/2009:
"...
b) individuare meccanismi volti a quantificare gli effettivi risparmi
conseguiti dalle singole pubbliche amministrazioni, da utilizzare per
l'incentivazione del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di
innovazione;
c) individuare meccanismi volti a quantificare i mancati risparmi derivati
dall'inottemperanza alle disposizioni del codice al fine di introdurre
decurtazioni alle risorse finanziarie assegnate o da assegnare alle
amministrazioni inadempienti;
...
g) individuare modalità di verifica dell'attuazione dell'innovazione
tecnologica nelle pubbliche amministrazioni centrali e delle ulteriori
funzioni di cui all'articolo 16 del codice con l'introduzione di forme di
monitoraggio che includano valutazioni sull'impatto tecnologico, nonché sulla
congruenza e compatibilità delle soluzioni adottate, prevedendo l'affidamento
al CNIPA delle relative attività istruttorie;
...
l) indicare modalità di predisposizione di progetti di investimento in materia
di innovazione tecnologica e di imputazione della spesa dei medesimi che
consentano la complessiva ed organica valutazione dei costi e delle economie
che ne derivano;
...".
Attendo feedback.
m.c.
In data domenica 21 febbraio 2010 15:21:44, Marco Ricolfi ha scritto:
: > Vai marco!
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Giulio De Petra
> Inviato: domenica 21 febbraio 2010 11.30
> A: Marco Ciurcina
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Oggetto: Re: [nexa] incontro del 17 su software libero e cad: follow up
>
> L'iter di approvazione del testo approvato dal governo prevede un parere
> della conferenza unificata.
> In quella sede le regioni presenteranno i loro emendamenti che sono già
> numerosi e consistenti.
> Sarebbe utile che nexa fornisse tempestivamente contributi a questo iter di
> approvazione, in particolare sul tema dell'utilizzo dei dati pubblici,
> alcuni dei quali potrebbero essere fatti propri da una o più regioni.
> Giulio De Petra
>
> Giulio De Petra
>
> Il giorno 21/feb/2010, alle ore 10.40, Marco Ciurcina
>
> <ciurcina(a)studiolegale.it > ha scritto:
> > Il governo ha approvato le modifiche al CAD.
> >
> > http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/codice_amministrazione_di
> > gitale/
> >
> > Il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) Presentazione
> >
> > Questa mattina il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Codice
> > dell'Amministrazione Digitale (CAD), proposto dal ministro per la
> > Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta.
> >
> > Dopo la Riforma della Pubblica Amministrazione (il decreto legislativo
> > n.
> > 150/2009) l'approvazione del nuovo CAD (il vecchio Codice è stato pu
> > bblicato cinque anni fa con decreto legislativo n. 82 del 2005) va a
> > costituire così il secondo pilastro su cui poggia il disegno di
> > modernizzazione e digitalizzazione della PA definito nel Piano
> > industriale presentato nel maggio 2008.
> >
> > Questa riforma, resasi necessaria per effetto della rapida evoluzione
> > delle tecnologie informatiche, risponde in maniera puntuale alla
> > necessità di mettere a disposizione delle amministrazioni e dei
> > pubblici dipendenti strumenti in grado di incrementare l'efficienza e
> > l'efficacia dell'intero sistema pubblico. L'obiettivo è quindi quello
> > di evitare che struttu re obsolete e procedure interminabili
> > continuino a gravare il sistema Italia di costi e di adempimenti tali
> > da scoraggiare l'afflusso di capitali internazionali a vantaggio di
> > Paesi, anche emergenti, che hanno più decisamente imboccato la strada
> > della modernizzazione e della semplificazione amministrativa.
> >
> > Le principali novità riguardano:
> >
> > riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni attraverso l'ist
> > ituzione di un ufficio unico responsabile delle attività ICT, la
> > razionalizza zione organizzativa e informatica dei procedimenti,
> > l'introduzione del protocollo informatico e del fascicolo
> > elettronico; semplificazione dei rapporti con i cittadini e con le
> > imprese att raverso l'introduzione di forme di pagamenti informatici,
> > lo scambio di dati tra imprese e PA, la diffusione e l'uso della PEC,
> > l'accesso ai servizi in rete, l'utilizzo della firma digitale, la
> > dematerializzazione dei documenti e l'arricchimento dei contenuti dei
> > siti istituzionali in termini di trasparenza; sicurezza e lo
> > scambio dei dati attraverso la predisposizione, in caso di eventi
> > disastrosi, di piani di emergenza per garantire la continuità
> > operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra PA e
> > cittadini.
> >
> > Il nuovo Codice dell'amministrazione digitale rende possibile la
> > modernizzazione della Pubblica Amministrazione con la diffusione di
> > soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte
> > recupero di
> > produttività:
> >
> > riduzione dei tempi fino all'80% per le pratiche amministrative;
> > riduzioni dei costi della giustizia: nei sei mesi di sperimentazi one
> > delle notificazioni telematiche relative al processo civile presso il
> > Tribunale di Milano sono state effettuate 100.000 notifiche
> > telematiche per un risparmio di circa 1 milione di euro; riduzione
> > di circa un milione di pagine l'anno per l'effetto dell 'avvio della
> > de materializzazione, con l'obiettivo al 2012 di ridurre di 3 milioni
> > le pagine; risparmio del 90% dei costi di carta e del relativo
> > impatto ecolo gico (uso e smaltimento) per circa 6 milioni di euro
> > l'anno (solo acquisto senza smaltimento); utilizzo diffuso della
> > Posta Elettronica Certificata (PEC), che p rodurrà un risparmio a
> > regime di 200 milioni di euro per la riduzione delle raccomandate
> > della Pubblica Amministrazione ai cittadini, senza contare la
> > riduzione dei tempi e degli spazi di archiviazione.
> >
> > Entro tre mesi, la pa utilizzera' soltanto la pec per tutte le
> > comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna a chi ha
> > dichiarato il proprio indirizzo. Entro sei mesi i bandi di concorso
> > saranno pubblicati sui siti istituzionali ed entro 12 mesi saranno
> > emanate le regole tecniche per dare piena validità alle copie cartacee
> > e digitali dei documenti informat ici. La pa non potrà richiedere
> > l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri
> > siti e il cittadino fornirà una sola volta i p ropri dati. Entro 15
> > mesi le pubbliche amministrazioni predisporranno appositi piani di
> > emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la
> > continuità delle operazioni indispensabili a fornire servizi e il
> > ritorno alla normale operatività.
> >
> > Una volta completato l'iter di approvazione, il decreto legislativo
> > avvierà un processo che consentirà di avere entro i prossimi 3 anni
> > (in coerenz a quindi con il Piano e-Gov 2012) un'amministrazione
> > nuova, digitale e sburocratizzata.
> >
> > Fonte: Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione
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>
Feb. 25, 2010
Re: [nexa] R: Triste dilemma (2nd round)
by giuseppe mazziotti
Ciao a tutti,
concordo in tutto e per tutto con l'intervento di G. B. Gallus.
Ho evidenziato un po' di tempo fa, affrontando il problema della
responsabilità indiretta dei providers per il file-sharing non autorizzato
in violazione della normativa sul copyright (*EU Digital Copyright Law and
the End-User*, Springer 2008, pp. 168-175), il problema posto dall'art. 15
della Dir. 2000/31. Il principio generale sancito in questa norma ha
disperatamente bisogno di una interpretazione da parte della Corte di
Giustizia perché da solo, vista l'infelice formulazione della normativa
contenuta negli artt. da 12 a 14 della direttiva stessa, e la conseguente
incertezza sugli obblighi di "attivarsi" degli intermediari, non garantisce
che, alla luce dell'applicazione del principio civilistico (ma anche
penalistico, il caso Google è emblematico) del "due care" riconosciuto in
capo all'intermediario, l'inesistenza di un obbligo giuridico di monitorare
e prevenire (cioè censurare) la pubblicazione di materiale potenzialmente
illecito sia effettivamente confermata dai giudici, a scapito della libertà
di informazione ed espressione cui si riferiva Juan Carlos nelle parole
rilasciate al NYT.
Un caro saluto a tutti,
Giuseppe
Il giorno 25 febbraio 2010 12.30, g.gallus(a)tiscali.it
<g.gallus(a)tiscali.it>ha scritto:
>
>
> ----Messaggio originale----
> Da: chiricoannalisa(a)gmail.com
> Data:
> 25/02/2010 11.30
> A: <nexa(a)server-nexa.polito.it>
> Ogg: [nexa] Triste
> dilemma (2nd round)
>
> Penso che questo articolo firmato da Alberto
> Mingardi affronti il punto
> centrale: Google è forse un editore? Beh,
> come dice Alberto, spostandoci
> dalla rete internettiana a quella
> autostradale, se io guidando infrango i
> limiti di velocità, la
> responsabilità è la mia e non del concessario
> Autostrade.
>
> Lisa
>
> Il
> giorno 25 febbraio 2010 11.20, <ugo.pagallo(a)unito.it> ha scritto:
>
>
> Scusate ma vi aggiungo quello di Giovanni Valentini su
> > Repubblica:
> >
>
> > http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/25/news/regole_della_rete-
> 2421251/
> > Ahimé si cita la 'mia' filosofia del diritto in nome del
> >
> principio di responsabilità verso i terzi.
> > Sul punto avrei scritto un
> articolo su... il principio di
> > responsabilità giuridica verso i terzi
> che troverete su
> > "Il diritto dell'informazione e dell'informatica"
> (ultimo
> > numero del 2009).
> > O tempora o mores
> > u.p.
> >
> > >
> > >
> > >
> ------------------ Messaggio originale -------------------
> > > Oggetto:
> [nexa] Triste dilemma
> > > Da: ugo.pagallo(a)unito.it
> > > Data:
> Gio, 25 Febbraio 2010, 11:06 am
> > > A: demartin(a)polito.it
> > >
> Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
> > >
> ----------------------------------------------------------
> > >
> > >
> Avrete tutti seguito la vicenda Vividown.
> > > Ecco il commento di oggi
> sul Corsera:
> > >
> > http://www.corriere.
> it/editoriali/10_febbraio_25/gaggi-equilibrio-diritti_d275f8dc-21d5-
> 11df-8195-00144f02aabe.shtml
> > > Lascio a voi giudicare: ignoranza o
> malafede?
> > > Ciao,
> > > u.p.
> > >
> _______________________________________________
> > > nexa mailing list
> >
> > nexa(a)server-nexa.polito.it
> > > https://server-nexa.polito.it/cgi-
> bin/mailman/listinfo/nexa
> > >
> > >
> >
> >
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> > nexa mailing list
> >
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> > https://server-nexa.polito.it/cgi-
> bin/mailman/listinfo/nexa
> >
>
>
>
>
> --
> Annalisa Chirico
> cell. +39
> 3281152854
> _______________________________________________
> nexa mailing
> list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-
> bin/mailman/listinfo/nexa
>
>
> Devo dire che i commenti degli
> editorialisti dei maggiori quotidiani italiani mi inquietano forse più
> della sentenza stessa, sulla quale francamente sospenderei il giudizio,
> attendendo le motivazioni.
> Se è vero che la sentenza sembrerebbe
> inseririsi nel filone di responsabilizzazione dell'intermediario,
> inaugurato dalla Cassazione con la sentenza sul sequestro di Piratebay
> (ma qui sono "parte in causa"), è altrettanto possibile che, peraltro,
> potrebbero esservi delle circostanze di fatto che abbiano diretto il
> Giudice verso un ragionamento più "sostanzialista".
>
> Un dato però
> secondo me può essere valutato fin d'ora: occorre che la Corte Europea
> (già investita di questioni similari dalla Corte d'Appello di
> Bruxelles, sia pure per violazioni in materia di diritto d'autore) si
> pronunci presto, per chiarire la portata e gli eventuali limiti della
> direttiva 2000/31.
>
> Senza un chiarimento (e dunque una pronuncia
> pregiudiziale), corriamo il serio rischio (soprattutto in Italia) di
> un'interpretazione ribaltata, in cui il principio generale contenuto
> nell'art. 15 della Direttiva 2000/31, venga sostanzialmente posto nel
> nulla da interpretazioni estensive delle eccezioni contenute nella
> stessa direttiva.
>
> Un saluto
>
> Giovanni Battista Gallus
>
>
>
>
>
> Presentaci un amico! Invita i tuoi amici a scoprire i servizi Tiscali: per
> ogni amico che attiverà un servizio Tiscali, potrai avere 30 euro di sconto
> e lo stesso sconto di 30 euro verrà poi offerto al tuo amico.
>
> Scopri come! http://abbonati.tiscali.it/presentaci_un_amico/?WT.mc_id=01fw
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0039-347-3018306
0045-28240996
Skype: giuseppe.mazziotti
University of Copenhagen:
http://jura.ku.dk/english/staff/profile/?id=353837
Book: http://www.springer.com/law/book/978-3-540-75984-3
Feb. 25, 2010
R: Triste dilemma (2nd round)
by g.gallus@tiscali.it
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Da: chiricoannalisa(a)gmail.com
Data:
25/02/2010 11.30
A: <nexa(a)server-nexa.polito.it>
Ogg: [nexa] Triste
dilemma (2nd round)
Penso che questo articolo firmato da Alberto
Mingardi affronti il punto
centrale: Google è forse un editore? Beh,
come dice Alberto, spostandoci
dalla rete internettiana a quella
autostradale, se io guidando infrango i
limiti di velocità, la
responsabilità è la mia e non del concessario
Autostrade.
Lisa
Il
giorno 25 febbraio 2010 11.20, <ugo.pagallo(a)unito.it> ha scritto:
Scusate ma vi aggiungo quello di Giovanni Valentini su
> Repubblica:
>
> http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/02/25/news/regole_della_rete-
2421251/
> Ahimé si cita la 'mia' filosofia del diritto in nome del
>
principio di responsabilità verso i terzi.
> Sul punto avrei scritto un
articolo su... il principio di
> responsabilità giuridica verso i terzi
che troverete su
> "Il diritto dell'informazione e dell'informatica"
(ultimo
> numero del 2009).
> O tempora o mores
> u.p.
>
> >
> >
> >
------------------ Messaggio originale -------------------
> > Oggetto:
[nexa] Triste dilemma
> > Da: ugo.pagallo(a)unito.it
> > Data:
Gio, 25 Febbraio 2010, 11:06 am
> > A: demartin(a)polito.it
> >
Cc: nexa(a)server-nexa.polito.it
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> >
Avrete tutti seguito la vicenda Vividown.
> > Ecco il commento di oggi
sul Corsera:
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11df-8195-00144f02aabe.shtml
> > Lascio a voi giudicare: ignoranza o
malafede?
> > Ciao,
> > u.p.
> >
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Devo dire che i commenti degli
editorialisti dei maggiori quotidiani italiani mi inquietano forse più
della sentenza stessa, sulla quale francamente sospenderei il giudizio,
attendendo le motivazioni.
Se è vero che la sentenza sembrerebbe
inseririsi nel filone di responsabilizzazione dell'intermediario,
inaugurato dalla Cassazione con la sentenza sul sequestro di Piratebay
(ma qui sono "parte in causa"), è altrettanto possibile che, peraltro,
potrebbero esservi delle circostanze di fatto che abbiano diretto il
Giudice verso un ragionamento più "sostanzialista".
Un dato però
secondo me può essere valutato fin d'ora: occorre che la Corte Europea
(già investita di questioni similari dalla Corte d'Appello di
Bruxelles, sia pure per violazioni in materia di diritto d'autore) si
pronunci presto, per chiarire la portata e gli eventuali limiti della
direttiva 2000/31.
Senza un chiarimento (e dunque una pronuncia
pregiudiziale), corriamo il serio rischio (soprattutto in Italia) di
un'interpretazione ribaltata, in cui il principio generale contenuto
nell'art. 15 della Direttiva 2000/31, venga sostanzialmente posto nel
nulla da interpretazioni estensive delle eccezioni contenute nella
stessa direttiva.
Un saluto
Giovanni Battista Gallus
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Feb. 25, 2010