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Re: [nexa] The Gradual Erosion of the Right To Privacy
by Eleonora Pantò
Al di la' delle strumentali dichiarazioni di Zuckenberg sul patto che la
"privacy is over"
http://www.readwriteweb.com/archives/facebooks_zuckerberg_says_the_age_of_p…
su quello che mi pare sia il tema centrale dell'articolo avevo visto
questo paper "(under)minining privacy in social network"
http://w2spconf.com/2008/papers/s3p2.pdf
che non mi pare appia poi avuto un significativo impatto
saluti
Giampaolo Mancini ha scritto:
> FIY
>
> The Gradual Erosion of the Right To Privacy
>
> http://is.gd/63n8h
>
> Buona settimana,
> mancho.
>
>
--
Interactivity is a property of the technology, while participation is a property of culture (H. Jenkins)
==========================================
Eleonora Panto'
CSP - Innovazione nelle ICT s.c.ar.l.
via Livorno, 60 - 10144 - Torino - Italy
office: +390114815111 - www.csp.it
Jan. 11, 2010
The Gradual Erosion of the Right To Privacy
by Giampaolo Mancini
FIY
The Gradual Erosion of the Right To Privacy
http://is.gd/63n8h
Buona settimana,
mancho.
--
Giampaolo Mancini
phone: +39 348 41 48 682
email: manchoz(a)gmail.com
gtalk/skype/linkedin: manchoz
Jan. 11, 2010
Re: [nexa] costruiamo insieme la Roadmap 2010 Internet & Società (16° Mercoledi di NEXA)
by Andrea Glorioso
Cari tutti,
>>>>> "j" == J C DE MARTIN <J.C.> writes:
> Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a
> contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del
> 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante
> il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete
> rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di
> vostri, ovviamente) li trovate a seguire.
Premettendo che parlo a titolo personale, offro il mio contributo su
alcuni punti. Scusate la sintesi, saro` lieto di chiarire gli
eventuali punti poco chiari.
Parto dalla griglia disponibile presso:
http://nexa.polito.it/roadmap2010
0. Tecnologia:
0.1. Quali saranno le principali evoluzioni tecnologiche legate al
mondo di Internet?
- Sviluppo di tecnologie per la "deep packet inspection" sempre piu`
efficienti, efficaci ed economiche.
- Sviluppo di tecnologie per il "data mining" sempre piu`
efficienti, efficaci ed economiche.
- Sviluppo della cosiddetta "Internet of Things", ovvero l'estensione
di connettivita` IP (in particolare IPv6) ad oggetti (sensori e/o
attuatori) i piu` svariati.
0.2. Tra queste, quali avranno, a vostro avviso, il maggior impatto
sulla società?
- Le prime due, dato che l'evoluzione della "Internet of Things"
procedera` ad un ritmo meno rapido (costi maggiori di riconversione,
business model ancora non del tutto chiaro, tranne che in alcune
industrie specifiche come quella farmaceutica o dei trasporti)
0.3. Sono evoluzioni particolarmente sensibili a eventuali interventi
normativi? A che livello: nazionale o europeo?
- Sono sensibili. Oramai gli interventi a livello nazionale hanno
vita breve, quindi europeo.
0.4. Sono tecnologie che richiedono grandi capitali?
- No (anche se bisognerebbe definire cosa intendiamo per "grandi").
0.5. Che ruolo giocherà l'Italia rispetto a tali evoluzioni?
- Da quel che posso vedere da Bruxelles, quasi minimo dal punto di
vista meramente tecnologico. Potrebbe pero` fornire il supporto
politico necessario a giustificare certe tecnologie (o l'uso di
certe tecnologie) particolarmente delicate.
0.6. Quali attori italiani esistenti sarà maggiormento toccato da tali
sviluppi? In positivo o in negativo?
- Domanda troppo complicata per un primo brainstorming, passo. ;)
1. In Italia:
1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara'
relativo a ... ?
- Assoluta mancanza di cultura della classe politica italiana, sia in
termini puramente tecnologici ("come si accende un PC?"), sia in
termini di una capacita` di riflessione matura sugli effetti delle
scelte tecnologiche ("i social network sono tutti pieni di pedofili,
quindi dobbiamo eliminarli"), sia in generale in termini di una vera
cultura democratica in cui il dissenso e la diversita` - che
Internet "naturalmente" veicola, data la sua avversita` a qualsiasi
forma di censura - vengano visto come fisiologiche (e anzi utili) ad
un sistema politico aperto, anziche` come pericolosi sintomi di una
malattia da estirpare.
1.2. E la maggiore opportunita'?
- L'Europa (nel senso che l'Italia e` obbligata a confrontarsi con
realta` un po' meno sclerotiche). Anche se purtroppo temo che
questo confronto sia pressoche` ignoto alla maggior parte di
cittadini, complice un sistema mediatico, come posso dire,
"diversamente pluralistico". :)
1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe
a.... ? (max 3 temi) Perche'?
- Deep Packet Inspection (ma sono di parte, perche` me ne sto
occupando ora e me ne occupero` sempre piu` nel futuro) perche` e`
una tecnologia in rapida crescita, i cui effetti economici, sociali
e politici non sono ancora stati sviscerati a sufficienza.
- Giornalismo collaborativo, ovvero piattaforme tecnologiche per il
giornalismo dal basso. Aspetti sia tecnologici che economici e
sociali (che strumenti "resistenti alla censura" usare? chi paga?
come assicurare la qualita` delle informazioni?). Perche`? Perche`
l'Italia ha un sistema informativo "diversamente pluralista".
- Politica partecipativa, ovvero piattaforme tecnologie per la
partecipazione bidirezionale dei cittadini alla vita politica.
Perche`? Perche` l'Italia ha un capitale umano/partecipativo enorme
che la nostra classe politica sta sprecando, e che non sara`
canalizzato in maniera costruttiva rischia di esplodere.
Non cito progetti gia` attivi, come quello sulla liberta` di
espressione o sulla network neutrality, ma questo non toglie nulla
alla loro importanza.
1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di
advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si
indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'?
- (Provoco un po'..) Dalla domanda deduco (in modo del tutto
arbitrario) che l'attivita` di una associazione di advocacy si
riferisce di fatto a NEXA, vista in una delle sue due dimensioni
(ricerca/advocacy).
Personalmente credo che, almeno a livello di organizzazione
(privatamente ognuno porta molti cappelli) le due funzioni non siano
compatibili: sia perche` sullo stesso tema X e` molto difficile fare
ricerca oggettiva e "advocacy" al tempo stesso (chi fa ricerca
dev'essere pronto, in linea teorica, a rigettare la sua ipotesi di
partenza, il che per chi fa `advocacy' e` molto difficile); sia
perche` inevitabilmente i risultati di una delle due linee di
attivita`, per quanto meritevoli, verrebbero `macchiati' dalla
presenza dell'altra linea.
Quindi passo su questa domanda.
1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali
sarebbero? Perche'?
- Banda larga, perche` senza possiamo giusto ragionare in termini di
politica industriale da diciannovesimo-ventesimo secolo, e ci sono
paesi con risorse umane/naturali tali per cui la competizione
in questi termini e` del tutto impossibile.
- Cultura scientifica e pratica tecnologica per le nuove generazioni
(perche` i soldi sono quelli che sono e bisogna pur prioritizzare).
- Sostegno alle attivita` imprenditoriali *veramente* innovative.
1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte)
- Direi le stesse di prima, mutatis mutandis.
1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di
legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'?
- Credo che prima di chiedere al Parlamento Italiano di legiferare su
qualsivoglia tema legato ad Internet, bisognerebbe ragionare
seriamente su un "aggiornamento" dei Parlamentari stessi sui
"fondamentali" di Internet.
1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe
avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche?
- Interagire in modo continuo e veramente collaborativo con il mondo
italiano piu` attento ai temi legati alla diffusione e all'utilizzo
di Internet, e in presenza di qualsiasi misura legislativa che possa
impattare su Internet, consultarsi in modo approfondito con tale
realta` (tavoli di lavoro? seminari?). In sintesi, essere la testa
di ponte della societa` civile piu` attenta a questi temi.
1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o
diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'?
- Non conosco abbastanza bene le attivita` di AGCOM o AGCM per
esprimermi.
1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate
tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un
Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la
creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della
Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al
KulturRat tedesco per il mondo della cultura,
http://www.kulturrat.de) O entrambe le cose?
- Un "Ministero della Rete" rischierebbe di diventare un "single point
of failure", nonche` un carrozzone assolutamente ingestibile, dato
che quando si legifera "di" e "su" Internet si vanno inevitabilmemte
a toccare temi molto distinti (telecomunicazioni, diritto d'autore,
partecipazione politica, eccetera). Meglio dunque un organismo
consultivo che rappresenti gli utenti della rete.
2. In Europa:
Nonostante sopra abbia espresso le mie posizioni personali, dato che
lavoro per la Commissione Europea preferisco non esprimermi su questa
sezione.
3. Nel Mondo:
3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet:che
cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a
livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e'
il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione?
- Nell'ordine: una lotta all'ultimo sangue (che proseguira` oltre il
2010) tra ITU e resto del mondo (tranne la Cina e alleati) per il
controllo sulla "governance" di Internet.
Coalizzarsi con le organizzazioni (pubbliche o private, statali o
meno) per creare un "blocco europeo".
Formalmente, la maggior parte degli aspetti legati all'Internet
Governance rientrano nell'ambito della politica estera, dunque e` il
Governo che fa la parte del leone. Ma il Parlamento potrebbe
certamente fornire un input, se fosse interessato.
3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of
Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR?
- Nonostante il gran fiorire di attivita`, mi sembra ci sia ancora
troppa confusione su qual e` l'obbiettivo finale. Mi aspetto che
nel 2010 le varie iniziative si consolidino. In ogni caso, il 2010
sara` un anno delicato per uno dei forum principali in cui discutere
della faccenda, ovvero l'Internet Governance Forum, ora che si sta
discutendo del suo possibiel rinnovo. Dato che la principale
oppositrice al rinnovo dell'IGF e` la Cina, che non vede la IBR come
una delle principali priorita`, dubito che il tema verra` messa al
centro effettivo del dibattito a Vilnius (IGF 2010).
3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel
bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'?
- Cina. Perche` sono grossi, sono in crescita, sanno che il mondo ha
bisogno di loro e hanno negli anni stretto una serie di relazioni
diplomatiche con molti paesi in via di sviluppo che li rende dei
negoziatori "di peso" in diverse organizzazioni internazionali
rilevanti in questo ambito (tra cui l'ITU).
Ciao,
--
Andrea Glorioso || http://people.digitalpolicy.it/sama/cv/
M: +32-488-409-055 F: +39-051-930-31-133
* Le opinioni espresse in questa mail sono del tutto personali *
* The opinions expressed here are absolutely personal *
"Constitutions represent the deliberate judgment of the
people as to the provisions and restraints which [...] will
secure to each citizen the greatest liberty and utmost
protection. They are rules proscribed by
Philip sober to control Philip drunk."
David J. Brewer (1893)
An Independent Judiciary as the Salvation of the Nation
Jan. 9, 2010
Re: [nexa] R: Parlamento EU: creato intergruppo "Nuovi Media, Software Libero e Società dell'Informazione Aperta"
by Marco Ciurcina
In data sabato 9 gennaio 2010 11:05:03, Marco Ricolfi ha scritto:
> un elogio a Marco Ciurcina! m.
Grazie.
Conto che il serio lavoro scientifico di Nexa contribuirà a portare buoni
argomenti ai MEPs per supportare la costruzione di una società
dell'informazione aperta promuovendo politiche a favore di software libero,
Internet neutrale e libera circolazione dei contenuti.
Ci vediamo il 13.
m.c.
>
> _____
>
> Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di J.C. DE MARTIN
> Inviato: sabato 9 gennaio 2010 8.39
> A: nexa(a)server-nexa.polito.it
> Oggetto: [nexa] Parlamento EU: creato intergruppo "Nuovi Media, Software
> Libero e Società dell'Informazione Aperta"
>
>
>
>
> -------- Original Message --------
> Subject: In Europa destra e sinistra per il software libero!
> Date: Fri, 8 Jan 2010 15:10:17 +0100
> From: info(a)softwarelibero.it <mailto:info@softwarelibero.it>
> <info(a)softwarelibero.it>
> Reply-To: info(a)softwarelibero.it
> To: annunci(a)softwarelibero.it
>
>
> COMUNICATO STAMPA
>
>
>
> Parigi, Francia e Firenze, Italia, Venerdì, 8 Gennaio 2010
>
>
>
>
>
> [IT] http://www.softwarelibero.it/intergruppo
>
> [EN] http://www.freesoftwarepact.eu/post/In-Europe-left-and-right-for-Free-
>
> Software!
>
> [FR] http://www.april.org/fr/un-intergroupe-pour-le-logiciel-libre-au-
>
> parlement-europeen
>
>
>
>
>
> ==========================================
>
> In Europa destra e sinistra per il software libero!
>
> ==========================================
>
>
>
> Un intergruppo[1] su "Nuovi Media, Software Libero e Società
> dell'Informazione
>
> Aperta" è stato costituito al Parlamento Europeo con il supporto d'un ampio
>
> spettro di gruppi politici (PPE, ALDE/ADLE e Verdi/ALE). I promotori del
>
> software libero April (FR) ed Associazione per il Software Libero (IT)
>
> accolgono con favore questa decisione che porta il Parlamento europeo ad
>
> aprirsi alla rivoluzione digitale.
>
>
>
> Gli intergruppi sono spazi nei quali i Parlamentari Europei possono
> elaborare
>
> temi e dibattere senza limiti di appartenenza politica o di commissione di
>
> competenza. Per i promotori del software libero la creazione di questo
>
> intergruppo permette che questioni relative alla società dell'informazione,
>
> naturalmente trasversali, possano essere dibattute più ampiamente nel
>
> Parlamento Europeo.
>
>
>
> "L'attenzione e l'impegno di molti Parlamentari Europei, primi fra tutti
> gli
>
>
> aderenti alla campagna "Free Software Pact"[2], ha reso possibile questo
>
> importante passo verso la costruzione di politiche che promuovono software
>
> libero, neutralità di Internet e libera circolazione della conoscenza per
> la
>
>
> realizzazione di una società dell'informazione aperta" ha detto Marco
>
> Ciurcina, presidente dell'Associazione per il Software Libero.
>
>
>
> "Questo intergruppo dimostra che la consapevolezza dei Parlamentari Europei
>
> sui beni comuni digitali sta crescendo. Questo ci incoraggia a continuare a
>
> richiamare l'attenzione dei nostri rappresentanti grazie al Patto per il
>
> Software Libero" ha detto Benoît Sibaud, presidente di April. "Siamo più
> che
>
>
> mai intenzionati a supportare i Parlamentari Europei per aiutarli a far si
> che
>
> l'Unione Europea si apra alla rivoluzione digitale per il bene dei suoi
>
> cittadini".
>
>
>
> April e l'Associazione per il Software Libero invitano tutti i firmatari
> del
>
>
> Patto per il Software Libero, e più in generale tutti i Parlamentari
> Europei
>
>
> che vogliono supportare il Software Libero ed una società dell'informazione
>
> aperta ad unirsi a questo intergruppo.
>
>
>
>
>
> ==========================================
>
> April
>
> ==========================================
>
>
>
> Pioniera del software libero in Francia, April è stato dal 1996 un attore
>
> importante nella democratizzazione e nella diffusione del software libero e
>
> degli standard aperti al pubblico, ai professionisti ed alle istituzioni
> nel
>
>
> mondo di lingua francese. Nell'attuale era digitale, ha anche l'obiettivo
> di
>
>
> informare il pubblico sui pericoli dell'appropriazione esclusiva
>
> dell'informazione e della conoscenza da parte di interessi privati.
>
> L'associazione è formata da più di 5.300 autori ed utenti di software
> libero
>
>
> - tra i quali 278 aziende, 147 ONG, 5 governi locali e 7 organizzazioni
>
> educative.
>
>
>
> Contatti:
>
> Alix Cazenave, public affairs
>
> web: http://april.org
>
> mail: acazenave(a)april.org
>
> Tel: +33 6 63 51 77 88
>
>
>
>
>
> ==========================================
>
> Assoli
>
> ==========================================
>
>
>
> L'Associazione per il Software Libero (Assoli) è un'organizzazione senza
> scopo
>
> di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libertà nell'utilizzo di
>
> programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di Software
>
> Libero.
>
> Per raggiungere i suoi scopi l'Associazione promuove lo sviluppo e l'uso
>
> di Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle
>
> imprese pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.
>
> Negli ultimi anni l'Associazione ha realizzato campagne d'informazione ed
>
> azioni giudiziarie ed ha interagito con la Pubblica Amministrazione per
>
> promuovere politiche pubbliche a favore del Software Libero.
>
>
>
> Contatti
>
> web: http://softwarelibero.it
>
> mail: info(a)softwarelibero.it
>
> Tel: (+39) 06 99291342
>
> Fax: (+39) 06 83391642
>
>
>
> Note
>
> [1] Gli intergruppi sono costituiti in applicazione della regola di
> procedura
>
> n. 32
>
> http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+RULES-
>
> EP+20091201+RULE-032+DOC+XML+V0//EN|en
>
> Per maggiori informazioni sugli intergruppi, visitate "Intergroups: MEPs
> unite
>
> on single issues across party lines" sul sito del Parlamento Europeo
>
> http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+IM-
>
> PRESS+20070314STO04219+0+DOC+XML+V0//EN|en]
>
> [2] 34 firmatari eletti da 7 paesi membri di 6 diversi gruppi politici.
>
> Visualizza la lista di firmatari.
>
> http://freesoftwarepact.eu/elected/
>
> Leggi sul Patto per il Software Libero
>
> http://freesoftwarepact.eu/post/What-is-the-free-software-pact
>
Jan. 9, 2010
R: Parlamento EU: creato intergruppo "Nuovi Media, Software Libero e Società dell'Informazione Aperta"
by Marco Ricolfi
un elogio a Marco Ciurcina! m.
_____
Da: nexa-bounces(a)server-nexa.polito.it
[mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di J.C. DE MARTIN
Inviato: sabato 9 gennaio 2010 8.39
A: nexa(a)server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] Parlamento EU: creato intergruppo "Nuovi Media, Software
Libero e Società dell'Informazione Aperta"
-------- Original Message --------
Subject: In Europa destra e sinistra per il software libero!
Date: Fri, 8 Jan 2010 15:10:17 +0100
From: info(a)softwarelibero.it <mailto:info@softwarelibero.it>
<info(a)softwarelibero.it>
Reply-To: info(a)softwarelibero.it
To: annunci(a)softwarelibero.it
COMUNICATO STAMPA
Parigi, Francia e Firenze, Italia, Venerdì, 8 Gennaio 2010
[IT] http://www.softwarelibero.it/intergruppo
[EN] http://www.freesoftwarepact.eu/post/In-Europe-left-and-right-for-Free-
Software!
[FR] http://www.april.org/fr/un-intergroupe-pour-le-logiciel-libre-au-
parlement-europeen
==========================================
In Europa destra e sinistra per il software libero!
==========================================
Un intergruppo[1] su "Nuovi Media, Software Libero e Società
dell'Informazione
Aperta" è stato costituito al Parlamento Europeo con il supporto d'un ampio
spettro di gruppi politici (PPE, ALDE/ADLE e Verdi/ALE). I promotori del
software libero April (FR) ed Associazione per il Software Libero (IT)
accolgono con favore questa decisione che porta il Parlamento europeo ad
aprirsi alla rivoluzione digitale.
Gli intergruppi sono spazi nei quali i Parlamentari Europei possono
elaborare
temi e dibattere senza limiti di appartenenza politica o di commissione di
competenza. Per i promotori del software libero la creazione di questo
intergruppo permette che questioni relative alla società dell'informazione,
naturalmente trasversali, possano essere dibattute più ampiamente nel
Parlamento Europeo.
"L'attenzione e l'impegno di molti Parlamentari Europei, primi fra tutti gli
aderenti alla campagna "Free Software Pact"[2], ha reso possibile questo
importante passo verso la costruzione di politiche che promuovono software
libero, neutralità di Internet e libera circolazione della conoscenza per la
realizzazione di una società dell'informazione aperta" ha detto Marco
Ciurcina, presidente dell'Associazione per il Software Libero.
"Questo intergruppo dimostra che la consapevolezza dei Parlamentari Europei
sui beni comuni digitali sta crescendo. Questo ci incoraggia a continuare a
richiamare l'attenzione dei nostri rappresentanti grazie al Patto per il
Software Libero" ha detto Benoît Sibaud, presidente di April. "Siamo più che
mai intenzionati a supportare i Parlamentari Europei per aiutarli a far si
che
l'Unione Europea si apra alla rivoluzione digitale per il bene dei suoi
cittadini".
April e l'Associazione per il Software Libero invitano tutti i firmatari del
Patto per il Software Libero, e più in generale tutti i Parlamentari Europei
che vogliono supportare il Software Libero ed una società dell'informazione
aperta ad unirsi a questo intergruppo.
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April
==========================================
Pioniera del software libero in Francia, April è stato dal 1996 un attore
importante nella democratizzazione e nella diffusione del software libero e
degli standard aperti al pubblico, ai professionisti ed alle istituzioni nel
mondo di lingua francese. Nell'attuale era digitale, ha anche l'obiettivo di
informare il pubblico sui pericoli dell'appropriazione esclusiva
dell'informazione e della conoscenza da parte di interessi privati.
L'associazione è formata da più di 5.300 autori ed utenti di software libero
- tra i quali 278 aziende, 147 ONG, 5 governi locali e 7 organizzazioni
educative.
Contatti:
Alix Cazenave, public affairs
web: http://april.org
mail: acazenave(a)april.org
Tel: +33 6 63 51 77 88
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Assoli
==========================================
L'Associazione per il Software Libero (Assoli) è un'organizzazione senza
scopo
di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libertà nell'utilizzo di
programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di Software
Libero.
Per raggiungere i suoi scopi l'Associazione promuove lo sviluppo e l'uso
di Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle
imprese pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.
Negli ultimi anni l'Associazione ha realizzato campagne d'informazione ed
azioni giudiziarie ed ha interagito con la Pubblica Amministrazione per
promuovere politiche pubbliche a favore del Software Libero.
Contatti
web: http://softwarelibero.it
mail: info(a)softwarelibero.it
Tel: (+39) 06 99291342
Fax: (+39) 06 83391642
Note
[1] Gli intergruppi sono costituiti in applicazione della regola di
procedura
n. 32
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+RULES-
EP+20091201+RULE-032+DOC+XML+V0//EN|en
Per maggiori informazioni sugli intergruppi, visitate "Intergroups: MEPs
unite
on single issues across party lines" sul sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+IM-
PRESS+20070314STO04219+0+DOC+XML+V0//EN|en]
[2] 34 firmatari eletti da 7 paesi membri di 6 diversi gruppi politici.
Visualizza la lista di firmatari.
http://freesoftwarepact.eu/elected/
Leggi sul Patto per il Software Libero
http://freesoftwarepact.eu/post/What-is-the-free-software-pact
--
Annunci dell'Associazione Software Libero
http://www.softwarelibero.it/
Jan. 9, 2010
Re: [nexa] Parlamento EU: creato intergruppo "Nuovi Media, Software Libero e Società dell'Informazione Aperta"
by Maria Antonietta Ricagno
Buongiorno Juan Carlos e tutti
appena rilanciato su contesti.eu alla seguente pagina:
http://www.contesti.eu/attualita/in-europa-destra-e-sinistra-per-il-softwar…
Un saluto
Maria Antonietta Ricagno
J.C. DE MARTIN ha scritto:
>
>
> -------- Original Message --------
> Subject: In Europa destra e sinistra per il software libero!
> Date: Fri, 8 Jan 2010 15:10:17 +0100
> From: info(a)softwarelibero.it <info(a)softwarelibero.it>
> Reply-To: info(a)softwarelibero.it
> To: annunci(a)softwarelibero.it
>
>
>
> COMUNICATO STAMPA
>
> Parigi, Francia e Firenze, Italia, Venerdì, 8 Gennaio 2010
>
>
> [IT] http://www.softwarelibero.it/intergruppo
> [EN] http://www.freesoftwarepact.eu/post/In-Europe-left-and-right-for-Free-
> Software!
> [FR] http://www.april.org/fr/un-intergroupe-pour-le-logiciel-libre-au-
> parlement-europeen
>
>
> ==========================================
> In Europa destra e sinistra per il software libero!
> ==========================================
>
> Un intergruppo[1] su "Nuovi Media, Software Libero e Società dell'Informazione
> Aperta" è stato costituito al Parlamento Europeo con il supporto d'un ampio
> spettro di gruppi politici (PPE, ALDE/ADLE e Verdi/ALE). I promotori del
> software libero April (FR) ed Associazione per il Software Libero (IT)
> accolgono con favore questa decisione che porta il Parlamento europeo ad
> aprirsi alla rivoluzione digitale.
>
> Gli intergruppi sono spazi nei quali i Parlamentari Europei possono elaborare
> temi e dibattere senza limiti di appartenenza politica o di commissione di
> competenza. Per i promotori del software libero la creazione di questo
> intergruppo permette che questioni relative alla società dell'informazione,
> naturalmente trasversali, possano essere dibattute più ampiamente nel
> Parlamento Europeo.
>
> "L'attenzione e l'impegno di molti Parlamentari Europei, primi fra tutti gli
> aderenti alla campagna "Free Software Pact"[2], ha reso possibile questo
> importante passo verso la costruzione di politiche che promuovono software
> libero, neutralità di Internet e libera circolazione della conoscenza per la
> realizzazione di una società dell'informazione aperta" ha detto Marco
> Ciurcina, presidente dell'Associazione per il Software Libero.
>
> "Questo intergruppo dimostra che la consapevolezza dei Parlamentari Europei
> sui beni comuni digitali sta crescendo. Questo ci incoraggia a continuare a
> richiamare l'attenzione dei nostri rappresentanti grazie al Patto per il
> Software Libero" ha detto Benoît Sibaud, presidente di April. "Siamo più che
> mai intenzionati a supportare i Parlamentari Europei per aiutarli a far si che
> l'Unione Europea si apra alla rivoluzione digitale per il bene dei suoi
> cittadini".
>
> April e l'Associazione per il Software Libero invitano tutti i firmatari del
> Patto per il Software Libero, e più in generale tutti i Parlamentari Europei
> che vogliono supportare il Software Libero ed una società dell'informazione
> aperta ad unirsi a questo intergruppo.
>
>
> ==========================================
> April
> ==========================================
>
> Pioniera del software libero in Francia, April è stato dal 1996 un attore
> importante nella democratizzazione e nella diffusione del software libero e
> degli standard aperti al pubblico, ai professionisti ed alle istituzioni nel
> mondo di lingua francese. Nell'attuale era digitale, ha anche l'obiettivo di
> informare il pubblico sui pericoli dell'appropriazione esclusiva
> dell'informazione e della conoscenza da parte di interessi privati.
> L'associazione è formata da più di 5.300 autori ed utenti di software libero
> - tra i quali 278 aziende, 147 ONG, 5 governi locali e 7 organizzazioni
> educative.
>
> Contatti:
> Alix Cazenave, public affairs
> web: http://april.org
> mail: acazenave(a)april.org
> Tel: +33 6 63 51 77 88
>
>
> ==========================================
> Assoli
> ==========================================
>
> L'Associazione per il Software Libero (Assoli) è un'organizzazione senza scopo
> di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libertà nell'utilizzo di
> programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di Software
> Libero.
> Per raggiungere i suoi scopi l'Associazione promuove lo sviluppo e l'uso
> di Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle
> imprese pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.
> Negli ultimi anni l'Associazione ha realizzato campagne d'informazione ed
> azioni giudiziarie ed ha interagito con la Pubblica Amministrazione per
> promuovere politiche pubbliche a favore del Software Libero.
>
> Contatti
> web: http://softwarelibero.it
> mail: info(a)softwarelibero.it
> Tel: (+39) 06 99291342
> Fax: (+39) 06 83391642
>
> Note
> [1] Gli intergruppi sono costituiti in applicazione della regola di procedura
> n. 32
> http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+RULES-
> EP+20091201+RULE-032+DOC+XML+V0//EN|en
> Per maggiori informazioni sugli intergruppi, visitate "Intergroups: MEPs unite
> on single issues across party lines" sul sito del Parlamento Europeo
> http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+IM-
> PRESS+20070314STO04219+0+DOC+XML+V0//EN|en]
> [2] 34 firmatari eletti da 7 paesi membri di 6 diversi gruppi politici.
> Visualizza la lista di firmatari.
> http://freesoftwarepact.eu/elected/
> Leggi sul Patto per il Software Libero
> http://freesoftwarepact.eu/post/What-is-the-free-software-pact
>
> --
> Annunci dell'Associazione Software Libero
> http://www.softwarelibero.it/
>
>
> ------------------------------------------------------------------------
>
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa(a)server-nexa.polito.it
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A.T.S. Anto Translation Services s.a.s.
di Ricagno Maria Antonietta & C.
Corso Lombardia 156/bis - 10149 Torino - Italy
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Jan. 9, 2010
Parlamento EU: creato intergruppo "Nuovi Media, Software Libero e Società dell'Informazione Aperta"
by J.C. DE MARTIN
-------- Original Message --------
Subject: In Europa destra e sinistra per il software libero!
Date: Fri, 8 Jan 2010 15:10:17 +0100
From: info(a)softwarelibero.it <info(a)softwarelibero.it>
Reply-To: info(a)softwarelibero.it
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COMUNICATO STAMPA
Parigi, Francia e Firenze, Italia, Venerdì, 8 Gennaio 2010
[IT] http://www.softwarelibero.it/intergruppo
[EN] http://www.freesoftwarepact.eu/post/In-Europe-left-and-right-for-Free-
Software!
[FR] http://www.april.org/fr/un-intergroupe-pour-le-logiciel-libre-au-
parlement-europeen
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In Europa destra e sinistra per il software libero!
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Un intergruppo[1] su "Nuovi Media, Software Libero e Società dell'Informazione
Aperta" è stato costituito al Parlamento Europeo con il supporto d'un ampio
spettro di gruppi politici (PPE, ALDE/ADLE e Verdi/ALE). I promotori del
software libero April (FR) ed Associazione per il Software Libero (IT)
accolgono con favore questa decisione che porta il Parlamento europeo ad
aprirsi alla rivoluzione digitale.
Gli intergruppi sono spazi nei quali i Parlamentari Europei possono elaborare
temi e dibattere senza limiti di appartenenza politica o di commissione di
competenza. Per i promotori del software libero la creazione di questo
intergruppo permette che questioni relative alla società dell'informazione,
naturalmente trasversali, possano essere dibattute più ampiamente nel
Parlamento Europeo.
"L'attenzione e l'impegno di molti Parlamentari Europei, primi fra tutti gli
aderenti alla campagna "Free Software Pact"[2], ha reso possibile questo
importante passo verso la costruzione di politiche che promuovono software
libero, neutralità di Internet e libera circolazione della conoscenza per la
realizzazione di una società dell'informazione aperta" ha detto Marco
Ciurcina, presidente dell'Associazione per il Software Libero.
"Questo intergruppo dimostra che la consapevolezza dei Parlamentari Europei
sui beni comuni digitali sta crescendo. Questo ci incoraggia a continuare a
richiamare l'attenzione dei nostri rappresentanti grazie al Patto per il
Software Libero" ha detto Benoît Sibaud, presidente di April. "Siamo più che
mai intenzionati a supportare i Parlamentari Europei per aiutarli a far si che
l'Unione Europea si apra alla rivoluzione digitale per il bene dei suoi
cittadini".
April e l'Associazione per il Software Libero invitano tutti i firmatari del
Patto per il Software Libero, e più in generale tutti i Parlamentari Europei
che vogliono supportare il Software Libero ed una società dell'informazione
aperta ad unirsi a questo intergruppo.
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April
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Pioniera del software libero in Francia, April è stato dal 1996 un attore
importante nella democratizzazione e nella diffusione del software libero e
degli standard aperti al pubblico, ai professionisti ed alle istituzioni nel
mondo di lingua francese. Nell'attuale era digitale, ha anche l'obiettivo di
informare il pubblico sui pericoli dell'appropriazione esclusiva
dell'informazione e della conoscenza da parte di interessi privati.
L'associazione è formata da più di 5.300 autori ed utenti di software libero
- tra i quali 278 aziende, 147 ONG, 5 governi locali e 7 organizzazioni
educative.
Contatti:
Alix Cazenave, public affairs
web: http://april.org
mail: acazenave(a)april.org
Tel: +33 6 63 51 77 88
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Assoli
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L'Associazione per il Software Libero (Assoli) è un'organizzazione senza scopo
di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libertà nell'utilizzo di
programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di Software
Libero.
Per raggiungere i suoi scopi l'Associazione promuove lo sviluppo e l'uso
di Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle
imprese pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.
Negli ultimi anni l'Associazione ha realizzato campagne d'informazione ed
azioni giudiziarie ed ha interagito con la Pubblica Amministrazione per
promuovere politiche pubbliche a favore del Software Libero.
Contatti
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mail: info(a)softwarelibero.it
Tel: (+39) 06 99291342
Fax: (+39) 06 83391642
Note
[1] Gli intergruppi sono costituiti in applicazione della regola di procedura
n. 32
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+RULES-
EP+20091201+RULE-032+DOC+XML+V0//EN|en
Per maggiori informazioni sugli intergruppi, visitate "Intergroups: MEPs unite
on single issues across party lines" sul sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+IM-
PRESS+20070314STO04219+0+DOC+XML+V0//EN|en]
[2] 34 firmatari eletti da 7 paesi membri di 6 diversi gruppi politici.
Visualizza la lista di firmatari.
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Jan. 9, 2010
Fibra ottica posata dai Comuni: l'utilizzo non è libero secondo il Ministero
by Sergio Sette
Vi ragguaglio sul caso del Comune di Bolzano e la contestazione subita per
aver connesso le proprie sedi con fibra ottica.
Un breve riassunto:
il Comune di Bolzano ha posato autonomamente lungo le strade comunali alcuni
anelli di fibra ottica allo scopo di connettere le proprie sedi. La rete è
strettamente privata e ad uso esclusivo dell'Amministrazione e non connette
nessun edificio non di proprietà comunale ed è interamente posato su terreno
di proprietà comunale.
Il 15 di dicembre si è presentata la polizia di stato - reparto di polizia
delle telecomunicazioni, per eseguire un sopralluogo allo scopo di
verificare la regolarità della rete privata. Durante il sopralluogo sono
stati aperti tutti gli armati contenenti switch e apparati di rete e fatte
fotografie.
Al termine del sopralluogo è stato redatto un verbale di accertamento e ci è
stato comunicato che ci verrà elevata una sanzione in quanto, secondo
l'interpretazione del Ministero, l'uso e la posa della fibra non è libero ma
è soggetto ad autorizzazione e al pagamento del relativo "contributo"
previsto dalla legge. Il riferimento normativo è il c.d. Codice delle
Comunicazioni che in sostanza "liberalizza" (per fortuna !!) l'utilizzo
delle reti e regola i vari aspetti.
Il Comune di Bolzano ha sempre ritenuto che l'utilizzo della fibra posata
per uso privato fosse libero in quanto rientrante fra i casi previsti
dall'art. 99, comma 5 che testualmente dice :
*Sono in ogni caso libere* le attività di cui all’articolo 105, nonché l*a
> installazione, per*
*proprio uso esclusivo, di reti di comunicazione elettronica* per
> collegamenti nel proprio
fondo o in più fondi dello stesso proprietario, possessore o detentore
> purché *contigui*,
ovvero nell'ambito dello stesso edificio per collegare una parte di
> proprietà del privato con
altra comune, *purché non connessi alle reti di comunicazione elettronica ad
> uso pubblico*.
Parti dello stesso fondo o più fondi dello stesso proprietario, possessore o
> detentore si
considerano *contigui anche se separati, purché collegati da opere
> permanenti di uso*
*esclusivo del proprietario, che consentano il passaggio pedonale o di mezzi
> *.
I palazzi comunali sono contigui perchè connessi da strade comunali. Il
Ministero ci contesta che non ricadiamo in questo caso *perchè le strade
comunali non sono ad uso esclusivo*.
Il classico cavillo che fra l'altro non ha a mio parere nulla a che fare con
la ratio della norma.
La cosa ancora più inquietante è che, se interpretata alla lettera, su tali
reti non potrebbe nemmeno circolare traffico internet. Infatti la parte "purché
non connessi alle reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico" lo
escluderebbe a priori, come d'altronde anche specificato nella
documentazione del CNIPA (
http://www.cnipa.gov.it/site/_files/N_14_i_Quaderni_cp.pdf) In sostanza se
avete due palazzi e li connetete con fibra ottica lungo una strada di vostra
proprietà che li collega, su questo tratto non potete far passare traffico
internet (ossia i due palazzi devono avere due connessioni internet separate
!!)
Lascio a voi decidere se in questo particolare momento l'interpretazione
della norma data dal Ministero ha un senso...ma tant'é...
In aggiunta se saranno applicate le sanzioni l'Amministrazione si vedrà
anche costretta a confrontarsi con la Corte dei Conti.
Come sta procedendo:
in questi giorni abbiamo fatto diverse verifiche dalle quali è emerso :
- ci sono già comuni sanzionati;
- la maggior parte dei comuni che ha posato fibra propria per le stesse
finalità è nella nostra stessa situazione e pertanto in "pericolo",
addirittura province intere sono in questa situazione; un solo comune
limitrofo secondo le nostre informazioni è in "regola"...
- la cosa è arrivata (credo proprio grazie a questa mailing list) ad
Senatore Vimercati (Pd - Segretario dell'VIII Commissiojne al Senato proprio
sulle telecomunicazioni) che ha espresso l'intenzione di presentare
un'interpellanza; ci dice che vorrebbe aspettare che ci venisse contestato
un addebito visto che nel verbale non è scritto nulla in merito e le cose ci
sono state dette solo a voce;
Jan. 8, 2010
Fwd: [IP] Reboot.FCC.gov
by J.C. DE MARTIN
Di quanti reboot avremmo bisogno in Italia?
juan carlos
-------- Original Message --------
Subject: [IP] Reboot.FCC.gov
Date: Thu, 7 Jan 2010 16:18:23 -0500
From: Dave Farber <dave(a)farber.net>
Reply-To: dave(a)farber.net
To: ip <ip(a)v2.listbox.com>
Begin forwarded message:
> *From:* Newmedia <Newmedia(a)fcc.gov <mailto:Newmedia@fcc.gov>>
> *Date:* January 7, 2010 4:06:39 PM EST
> *To:* undisclosed-recipients: ;
> *Subject:* *Reboot.FCC.gov <http://Reboot.FCC.gov>*
>
> Today, the Federal Communications Commission launched Reboot.FCC.gov
> <http://reboot.fcc.gov/>, the first-ever Web site dedicated to
> soliciting public input on ways to improve citizen interaction with
> the FCC. The launch also includes the first official FCC blog
> <http://reboot.fcc.gov/blog>, which will feature posts from FCC
> employees and each of the five Commission members.
>
> http://Reboot.FCC.gov <http://reboot.fcc.gov/>
>
> “Transforming the Commission into a model of excellence in government
> is one of my top priorities,” said Chairman Julius Genachowski. “The
> success of this transformation depends on strong public participation
> throughout the process. With the launch of Reboot.FCC.gov
> <http://Reboot.FCC.gov>, our goal is to get input from all corners of
> the country on ways to improve usability, accessibility, and
> transparency across the agency.”
>
> http://Reboot.FCC.gov <http://reboot.fcc.gov/>
>
> To advance the FCC reform agenda, Chairman Julius Genachowski
> appointed a team of senior leadership within the agency dedicated to
> identifying the most needed and important areas for improvement.
> Reboot.FCC.gov <http://Reboot.FCC.gov> highlights five key elements of
> FCC reform for public discussion and feedback:
>
> * Redesign of FCC.gov <http://reboot.fcc.gov/reform/redesign>: As
> part of a long-overdue redesign of the FCC.gov <http://FCC.gov>
> Web site, the FCC is asking for ideas on how best to streamline
> and improve the experience for all site visitors.
> * Data <http://reboot.fcc.gov/reform/data>: Because data underlies
> all agency proceedings, the FCC is launching FCC.gov/data
> <http://reboot.fcc.gov/data>, an online clearinghouse for the
> Commission’s public data, and looking for additional ways
> increase openness, transparency, efficiency and public oversight.
> * Engagement <http://reboot.fcc.gov/reform/engagement>: The FCC is
> reevaluating how citizens engage in government and exploring new
> ways to increase public participation through the use of new
> media tools, e-rulemaking, and expanding our audiences.
> * Systems <http://reboot.fcc.gov/reform/systems>: The FCC is
> overhauling and reforming the systems available at FCC.gov
> <http://FCC.gov> -- from the Electronic Comment Filing System to
> creating a Consolidated Licensing System -- and wants feedback
> on ways to make them easier to navigate and more useful.
> * Rules and Processes
> <http://reboot.fcc.gov/reform/rules-processes>: The FCC aims to
> modernize and grow the efficiency of agency proceedings, and
> seeks input on ways to improve the quality of agency
> decision-making, reduce backlogs, and enhance the public's
> ability to understand and participate in Commission proceedings.
>
> Join the discussion on improving the FCC at http://Reboot.FCC.gov
> <http://reboot.fcc.gov/>.
>
> The New Media Team
>
> Federal Communications Commission
>
Archives <https://www.listbox.com/member/archive/247/=now>
<https://www.listbox.com/member/archive/rss/247/> [Powered by Listbox]
<http://www.listbox.com>
Jan. 7, 2010
Zelnik report, subsidies to unfair trade, public domain, compulsory rights management
by Philippe Aigrain
Dear all,
The Zelnik committee on the Creation and the Internetrnet (in charge of makin
proposals for enriching legal offers of contents on the Internet" and "finding
new funding sources for creation") has delivered its report yesterday :
http://www.culture.gouv.fr/mcc/Espace-Presse/Dossiers-de-presse/Rapport-
Creation-et-Internet
Our ubiquitous president will make it the core subject in his best wishes to
the Culture world at 6 pm today.
For French readers 2 analysis :
- The Quadrature du net press release
http://www.laquadrature.net/fr/mission-zelnik-deni-des-droits-et-business-a…
frais-du-contribuable
- A post on my blog
http://paigrain.debatpublic.net/?p=1442
Main points of notice :
- Much ado about nothing : a collection of complex measures to obtain and
spend a few tens of millions of euros.
- Subsidies to unfair trade : one million voucher cards for download from
offers labelled as legal (half paid by the government and half by the card
holder) will be issued. Wonderful :Which business does not want it. All the
more remarkable since it subsidies businesses that are inequitable to both
users and creators.
- Charging for the public domain : this is an old song in france. We great
denunciators of merchandization hate so much the non-market sphere that we are
ready to tax it. here the idea is that since the public money is not able to
fund the digitization of film archives, the use of public domain audiovisual
material would be taxed to fund it.
- But there are also some good news : the Zelnik committee proposes compulsory
rights management for commercial streaming and making available for download
(without rights to share). This is if the players do not agree on extended
collective licenses by end of 2010 and only for 3 years after. It will be a
true disaster : it is a major and huge gift to ISPs and Google to give them an
overall access to all catalogs (at a cost that only them can afford) without
the counterweight for diversity of P2P sharing. The little taxes that are
proposed (on ad income for Google , probably impossible to implement, and on
reduced reduced VAT for ISPs) will be peanuts in comparison of this gift.
Forget about small commercial offers. BUT, it is a great precedent for both
extended collective licenses and compulsory rights management if the president
takes it on board.
Happy new year,
--
Philippe Aigrain
Founder and CEO, Sopinspace, Society for Public Information Spaces
Jan. 7, 2010