Report: un'occasione sprecata
La puntata di ieri sera di Report ha suscitato non poche perplessità in rete. Oggettivamente vi era troppa carne al fuoco ed il taglio è stato pericolosamente (ed inspiegabilmente, per una trasmissione che fa normalmente un serio giornalismo dinchiesta) generalista. La mia sensazione è che, a fine puntata, sia stata veicolata e confermata lidea della rete come luogo di insidie e di filibustieri pronti a far soldi, più che di opportunità e partecipazione (pochi e fugaci gli accenni al nord Africa, ai dissidenti, e breve laccenno a wikileaks). Oggi ho provato a seguire la chat della giornalista http://www.report.rai.it/dl/videochat/ContentSet-dd27dcef-2b32-4204-ae0b-112 99d7216c9.html su Rainet, ed ho postato una domanda, (se avessero valutato il fatto che laccesso alla rete possa esser ritenuto un diritto della persona, e che vi sono proposte per la costituzionalizzazione di tale diritto): la domanda non è passata. Ho provato a chiedere alcune precisazioni, ma ancora una volta la chat, che appariva in diretta, non ha passato il mio messaggio (che sappiano che sono unimportuno?). Tutte le domande, non molte in vero, che apparivano e a cui è stata data risposta erano solo sui furti di identità, sui problemi con FB e su spam e phishing . Il sospetto che fosse una conversazione tuttaltro che aperta lho avuto, e ciò mi ha profondamente deluso. Peccato. C.
Non mi stupisco affatto. Quando anni fa fecero una puntata sul doping venni intervistato in quanto "padre" della legge italiana e, tra le altre, mi chiesero chi avesse avuto delle responsabilità governative in relazione all'attuazione piena della legge che io lamentavo mancante, il centrosinistra era all'opposizione e le domande erano del tipo "è il Ministro della Sanità?"... "quello della Cultura?", io dissi "no si tratta dell'ex Ministro Melandri". Bene, queste domande e questa risposta vennero tagliate, eppure la risposta era una dimostrazione di laicità e di uso non strumentale della questione. Considero report una buona trasmissione di giornalismo di inchiesta ma, legittimamemente, di parte cioè con una propria strategia di critica/promozione, quindi con le necessarie conseguenti omissioni. Ah! il pluralismo della disintermeziazione web... Fiorello ________________________________ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Blengino Inviato: lunedì 11 aprile 2011 18.40 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Report: un'occasione sprecata La puntata di ieri sera di Report ha suscitato non poche perplessità in rete. Oggettivamente vi era troppa carne al fuoco ed il taglio è stato pericolosamente (ed inspiegabilmente, per una trasmissione che fa normalmente un serio giornalismo d'inchiesta) generalista. La mia sensazione è che, a fine puntata, sia stata veicolata e confermata l'idea della rete come luogo di insidie e di filibustieri pronti a far soldi, più che di opportunità e partecipazione (pochi e fugaci gli accenni al nord Africa, ai dissidenti, e breve l'accenno a wikileaks). Oggi ho provato a seguire la chat della giornalista http://www.report.rai.it/dl/videochat/ContentSet-dd27dcef-2b32-4204-ae0b-112... su Rainet, ed ho postato una domanda, (se avessero valutato il fatto che l'accesso alla rete possa esser ritenuto un diritto della persona, e che vi sono proposte per la costituzionalizzazione di tale diritto): la domanda non è passata. Ho provato a chiedere alcune precisazioni, ma ancora una volta la chat, che appariva in diretta, non ha passato il mio messaggio (che sappiano che sono un'importuno?). Tutte le domande, non molte in vero, che apparivano e a cui è stata data risposta erano solo sui furti di identità, sui problemi con FB e su spam e phishing . Il sospetto che fosse una conversazione tutt'altro che aperta l'ho avuto, e ciò mi ha profondamente deluso. Peccato. C.
A volte i giornalisti di Report sono costretti a semplificare (banalizzare?) gli argomenti per renderli digeribili al pubblico. Peccato, però, che nella chat non sia stata data la possibilità di approfondire l'argomento. Il giorno 12 aprile 2011 09:20, Fiorello Cortiana < f.cortiana@provincia.milano.it> ha scritto:
Non mi stupisco affatto. Quando anni fa fecero una puntata sul doping venni intervistato in quanto "padre" della legge italiana e, tra le altre, mi chiesero chi avesse avuto delle responsabilità governative in relazione all'attuazione piena della legge che io lamentavo mancante, il centrosinistra era all'opposizione e le domande erano del tipo "è il Ministro della Sanità?"... "quello della Cultura?", io dissi "no si tratta dell'ex Ministro Melandri". Bene, queste domande e questa risposta vennero tagliate, eppure la risposta era una dimostrazione di laicità e di uso non strumentale della questione. Considero report una buona trasmissione di giornalismo di inchiesta ma, legittimamemente, di parte cioè con una propria strategia di critica/promozione, quindi con le necessarie conseguenti omissioni. Ah! il pluralismo della disintermeziazione web...
Fiorello
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La puntata di ieri sera di Report ha suscitato non poche perplessità in rete.
Oggettivamente vi era troppa carne al fuoco ed il taglio è stato pericolosamente (ed inspiegabilmente, per una trasmissione che fa normalmente un serio giornalismo d’inchiesta) generalista.
La mia sensazione è che, a fine puntata, sia stata veicolata e confermata l’idea della rete come luogo di insidie e di filibustieri pronti a far soldi, più che di opportunità e partecipazione (pochi e fugaci gli accenni al nord Africa, ai dissidenti, e breve l’accenno a wikileaks).
Oggi ho provato a seguire la chat della giornalista http://www.report.rai.it/dl/videochat/ContentSet-dd27dcef-2b32-4204-ae0b-112... su Rainet, ed ho postato una domanda, (se avessero valutato il fatto che l’accesso alla rete possa esser ritenuto un diritto della persona, e che vi sono proposte per la costituzionalizzazione di tale diritto): la domanda non è passata. Ho provato a chiedere alcune precisazioni, ma ancora una volta la chat, che appariva in diretta, non ha passato il mio messaggio (che sappiano che sono un’importuno?). Tutte le domande, non molte in vero, che apparivano e a cui è stata data risposta erano solo sui furti di identità, sui problemi con FB e su spam e phishing . Il sospetto che fosse una conversazione tutt’altro che aperta l’ho avuto, e ciò mi ha profondamente deluso. Peccato.
C.
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Il 11/04/2011 18:39, Blengino ha scritto:
La puntata di ieri sera di Report ha suscitato non poche perplessità in rete.
Qui c'e' una intervista sul tema http://www.oneweb20.it/11/04/2011/report-contro-il-web-risponde-milena-gaban... da ascoltare l'intervista http://www.youtube.com/watch?v=4qvvbix44WQ In sintesi dice non era un servizio per chi conosce la rete
Parafrasando un vecchio spot: "se la conosci non la eviti, ma se non la conosci, meglio star alla larga?" Non mi convince. C. -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Maurizio Napolitano Inviato: martedì 12 aprile 2011 9.39 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Report: un'occasione sprecata Il 11/04/2011 18:39, Blengino ha scritto:
La puntata di ieri sera di Report ha suscitato non poche perplessità in rete.
Qui c'e' una intervista sul tema http://www.oneweb20.it/11/04/2011/report-contro-il-web-risponde-milena-gaban elli/ da ascoltare l'intervista http://www.youtube.com/watch?v=4qvvbix44WQ In sintesi dice non era un servizio per chi conosce la rete _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Buongiorno a tutti!Mi permetto di segnalarvi anche questa lettera di Matteo Bordone su Wired http://gadget.wired.it/blog/ifiona/2011/04/11/milena-mia-adorata-1.html Il servizio di report ha deluso un po' tutti..l'ho trovato un po' superficiale. Non avrei trovato messaggio migliore: un'occasione sprecata. Buon pomeriggio a tutti! --- Mar 12/4/11, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto: Da: Blengino <blengino@penalistiassociati.it> Oggetto: [nexa] R: Report: un'occasione sprecata A: nexa@server-nexa.polito.it Data: Martedì 12 Aprile 2011, 09:42 Parafrasando un vecchio spot: "se la conosci non la eviti, ma se non la conosci, meglio star alla larga?" Non mi convince. C. -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Maurizio Napolitano Inviato: martedì 12 aprile 2011 9.39 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Report: un'occasione sprecata Il 11/04/2011 18:39, Blengino ha scritto:
La puntata di ieri sera di Report ha suscitato non poche perplessità in rete.
Qui c'e' una intervista sul tema http://www.oneweb20.it/11/04/2011/report-contro-il-web-risponde-milena-gaban elli/ da ascoltare l'intervista http://www.youtube.com/watch?v=4qvvbix44WQ In sintesi dice non era un servizio per chi conosce la rete _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Buon pomeriggio, segnalo queste riflessioni, contro corrente, di Raffaele Zallone http://www.medialaws.eu/della-gabbianelli-e-di-altro-ancora/ A presto, op ----- Messaggio originale ----- Da: "elena C" <elena.chiolo@yahoo.it> A: nexa@server-nexa.polito.it Inviato: Mercoledì, 13 aprile 2011 15:47:24 GMT +01:00 Amsterdam/Berlino/Berna/Roma/Stoccolma/Vienna Oggetto: [nexa] R: R: Report: un'occasione sprecata Buongiorno a tutti! Mi permetto di segnalarvi anche questa lettera di Matteo Bordone su Wired http://gadget.wired.it/blog/ifiona/2011/04/11/milena-mia-adorata-1.html Il servizio di report ha deluso un po' tutti..l'ho trovato un po' superficiale. Non avrei trovato messaggio migliore: un'occasione sprecata. Buon pomeriggio a tutti! --- Mar 12/4/11, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto: Da: Blengino <blengino@penalistiassociati.it> Oggetto: [nexa] R: Report: un'occasione sprecata A: nexa@server-nexa.polito.it Data: Martedì 12 Aprile 2011, 09:42 Parafrasando un vecchio spot: "se la conosci non la eviti, ma se non la conosci, meglio star alla larga?" Non mi convince. C. -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto: nexa-bounces@server-nexa.polito.it ] Per conto di Maurizio Napolitano Inviato: martedì 12 aprile 2011 9.39 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Report: un'occasione sprecata Il 11/04/2011 18:39, Blengino ha scritto:
La puntata di ieri sera di Report ha suscitato non poche perplessità in rete.
Qui c'e' una intervista sul tema http://www.oneweb20.it/11/04/2011/report-contro-il-web-risponde-milena-gaban elli/ da ascoltare l'intervista http://www.youtube.com/watch?v=4qvvbix44WQ In sintesi dice non era un servizio per chi conosce la rete _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Non so chi è Raffaele Zallone, ma quando dice: Secondo voi, quante persone in questo paese sono al corrente del fatto che Facebook (e così tutti gli altri social network) rivendono alla grande liste di indirizzi? si qualifica ... come ignorante nel senso che ignora cosa vendono veramente Facebook e altri. /stef Il giorno 13 aprile 2011 10:03, Oreste Pollicino < oreste.pollicino@unibocconi.it> ha scritto:
Buon pomeriggio,
segnalo queste riflessioni, contro corrente, di Raffaele Zallone
http://www.medialaws.eu/della-gabbianelli-e-di-altro-ancora/
A presto,
op
----- Messaggio originale ----- Da: "elena C" <elena.chiolo@yahoo.it>
A: nexa@server-nexa.polito.it Inviato: Mercoledì, 13 aprile 2011 15:47:24 GMT +01:00 Amsterdam/Berlino/Berna/Roma/Stoccolma/Vienna Oggetto: [nexa] R: R: Report: un'occasione sprecata
Buongiorno a tutti! Mi permetto di segnalarvi anche questa lettera di Matteo Bordone su Wired http://gadget.wired.it/blog/ifiona/2011/04/11/milena-mia-adorata-1.html
<http://gadget.wired.it/blog/ifiona/2011/04/11/milena-mia-adorata-1.html>Il servizio di report ha deluso un po' tutti..l'ho trovato un po' superficiale. Non avrei trovato messaggio migliore: un'occasione sprecata.
Buon pomeriggio a tutti!
<http://gadget.wired.it/blog/ifiona/2011/04/11/milena-mia-adorata-1.html> --- *Mar 12/4/11, Blengino <blengino@penalistiassociati.it>* ha scritto:
Da: Blengino <blengino@penalistiassociati.it> Oggetto: [nexa] R: Report: un'occasione sprecata A: nexa@server-nexa.polito.it Data: Martedì 12 Aprile 2011, 09:42
Parafrasando un vecchio spot: "se la conosci non la eviti, ma se non la conosci, meglio star alla larga?" Non mi convince. C.
-----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it<https://webmail.unibocconi.it/mc/compose?to=nexa-bounces@server-nexa.polito....> [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it<https://webmail.unibocconi.it/mc/compose?to=nexa-bounces@server-nexa.polito....>] Per conto di Maurizio Napolitano Inviato: martedì 12 aprile 2011 9.39 A: nexa@server-nexa.polito.it<https://webmail.unibocconi.it/mc/compose?to=nexa@server-nexa.polito.it> Oggetto: Re: [nexa] Report: un'occasione sprecata
Il 11/04/2011 18:39, Blengino ha scritto:
La puntata di ieri sera di Report ha suscitato non poche perplessità in rete.
Qui c'e' una intervista sul tema
http://www.oneweb20.it/11/04/2011/report-contro-il-web-risponde-milena-gaban elli/ da ascoltare l'intervista http://www.youtube.com/watch?v=4qvvbix44WQ
In sintesi dice non era un servizio per chi conosce la rete _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it<https://webmail.unibocconi.it/mc/compose?to=nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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scusa Paolo, in buona fede: ma davvero tu pensi che noi dobbiamo andare dietro a report per sapere di manning? mobilitazione? arriva la stefania rimini e noi dobbiamo armarci e partire? sono mesi che si rincorrono petizioni per manning, articoli, domande: report arriva buon ultimo a parlarne - e il minutaggio dedicato a wikileaks era decisamente inferiore a quello dedicato a facebook e compagnia io non ci sto a farmi prendere in giro così da Report: hanno tenuto un approccio inutilmente sensazionalista, e la morale è che chi ha visto la puntata ora sa che c'è un rischio per la sua privacy ma non ha ALCUNA idea di come si stia muovendo la legislazione, la società, la tecnologia per farvi fronte - adesso bruciamo telai e PC, così saremo salvi... come se dovessimo attuare, paradossalmente, il concetto che un PC sicuro è un PC spento... quella puntata non è stata informazione, ma altro: io cerco di fare informazione, questo capitolo non mi ha fatto piacere per la credibilità di chi lavora in questo settore sanno fare di meglio quelli di report? senz'altro sono professionisti? nessuno lo nega hanno fatto un errore? magari ammetterlo... e la scemenza della sora cesira non sta né in cielo né in terra serenamente, anche se sono un po' alterato ;) Luca Il giorno 14/apr/2011, alle ore 12.01, Paolo Brini ha scritto:
Il 14/04/2011 10:10, a.dicorinto@uniroma1.it ha scritto:
sono d'accordo con te stefano, quella persona ha semplificato all'eccesso ed ha sbagliato. Ma visto che l'argomento è interessante, e senza provocazione alcuna nei tuoi confronti, ci dici tu cosa vendono esattamente? Se ti va... So che lavori a S. Francisco per una importante azienda che fa più o meno (e meglio) quello che fa Facebook...ma sopratutto so che hai ragionato molto su questo tema. Un abbraccio sincero...
Buona giornata a tutti...
Ho trovato molto significativi in merito la nota di Stefania Rimini e l'articolo di Calamari su Punto Informatico:
<http://www.rai.it/dl/Report/articolo/ContentItem-66f3509b-7ec9-476e-b358-162...> <http://punto-informatico.it/3132130/PI/Commenti/lampi-cassandra-un-report-sg...>
Non sono nemmeno d'accordo con coloro che stanno sostenendo che Report si è schierato a difesa del copyright, anzi, ora che ho visto come sono state montate le interviste mi pare proprio che il servizio sia stato organizzato in modo da far apparire lampante la correlazione fra censura e copyright senza bisogno di andarsi a impelagare in discorsi storici su come il copyright sia nato come forma di censura o in discorsi economici sui monopoli imposti per legge che distorcono il mercato. Inoltre, non mi risulta che nessuna televisione italiana abbia mai portato alla ribalta (addirittura con il transcript fedele e ben tradotto di una parte delle chattate fra BM e quel grandissimo mascalzone che è Lamo) il caso Manning.
Secondo me l'occasione la stanno sprecando quelli che si concentrano su difetti secondari della trasmissione... che poi magari (e l'ho visto perché alcuni ce li ho pure amici in Facebook... prevedo ulteriore sforbiciata di amicizie imminente) fanno affermazioni sconcertanti (della serie, "Arpanet è l'idea alla base del World Wide Web", groan).
Ciao, Paolo
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Il 14/04/2011 12:28, Luca Annunziata ha scritto:
scusa Paolo, in buona fede: ma davvero tu pensi che noi dobbiamo andare dietro a report per sapere di manning?
"Noi" come popolo italiano definitivamente si. Pochi si informano o informano tramite Internet, di quei pochi una sparuta minoranza si va a cercare info di prima mano fuori dal web (anzi, moltissimi non sanno nemmeno come cercare informazione su Internet senza ricorrere al web), e di quella minoranza un'ulteriore minoranza sa chi è Manning. Sul resto del tuo messaggio mi astengo da ulteriori commenti che porterebbero la discussione al di fuori degli interessi della lista, ci tengo solo a dire che sono in profondo disaccordo. Ciao, Paolo
ci mancherebbe Paolo, a ciascuno la sua opinione ti spingo verso una provocazione: nel servizio dell'altro giorno, si è messo in luce il fatto che Internet è un enorme strumento di informazione alternativo? si è messo in luce il fatto che i social network (come concetto, non come declinazione facebook, twitter e cos'altro) sono un'ottima idea (non l'unica) per far circolare le informazioni? sia chiaro: a me, che faccio informazione su un sito, facebook mi penalizza pure sottraendomi traffico, tempo di permanenza e di conseguenza advertising eppure mi trovo costretto a difenderlo, perché difendo una filiera che viene fuori danneggiata dal servizio pubblico e chi mi conosce sa che sono tutto tranne che un liberista esasperato... ;) Il giorno 14/apr/2011, alle ore 12.42, Paolo Brini ha scritto:
Il 14/04/2011 12:28, Luca Annunziata ha scritto:
scusa Paolo, in buona fede: ma davvero tu pensi che noi dobbiamo andare dietro a report per sapere di manning?
"Noi" come popolo italiano definitivamente si. Pochi si informano o informano tramite Internet, di quei pochi una sparuta minoranza si va a cercare info di prima mano fuori dal web (anzi, moltissimi non sanno nemmeno come cercare informazione su Internet senza ricorrere al web), e di quella minoranza un'ulteriore minoranza sa chi è Manning. Sul resto del tuo messaggio mi astengo da ulteriori commenti che porterebbero la discussione al di fuori degli interessi della lista, ci tengo solo a dire che sono in profondo disaccordo.
Ciao, Paolo
Il 14/04/2011 13:04, Luca Annunziata ha scritto:
ci mancherebbe Paolo, a ciascuno la sua opinione
ti spingo verso una provocazione: nel servizio dell'altro giorno, si è messo in luce il fatto che Internet è un enorme strumento di informazione alternativo?
Ciao di nuovo Luca, e ci mancherebbe altro che venisse messa in luce questa cosa che a mio avviso è una sciocchezza. Se hai la pazienza di ritrovare un thread passato in questa lista in cui io e altri parlavamo di etica hacker, capirai bene perché ritengo che la centralizzazione che certi social network favoriscono sia strumentale esattamente per l'opposto (ossia per controllare le informazioni e/o per colpire chirurgicamente le fonti di informazione). In alcuni punti, per esempio, concordo con Morozov, e sinceramente i casi Tunisia, Algeria, Egitto, Libia e altri ancora credo mi diano ragione. Ciao, Paolo
se stai dicendo che i social network centralizzati abbiano dei limiti, sono assolutamente d'accordo ma, ribadisco, c'è anche (non per scelta mia o tua, ma è così) un fattore economico abbinato alla Rete: e va tenuto conto anche di quello Il giorno 14/apr/2011, alle ore 13.17, Paolo Brini ha scritto:
Il 14/04/2011 13:04, Luca Annunziata ha scritto:
ci mancherebbe Paolo, a ciascuno la sua opinione
ti spingo verso una provocazione: nel servizio dell'altro giorno, si è messo in luce il fatto che Internet è un enorme strumento di informazione alternativo?
Ciao di nuovo Luca,
e ci mancherebbe altro che venisse messa in luce questa cosa che a mio avviso è una sciocchezza.
Se hai la pazienza di ritrovare un thread passato in questa lista in cui io e altri parlavamo di etica hacker, capirai bene perché ritengo che la centralizzazione che certi social network favoriscono sia strumentale esattamente per l'opposto (ossia per controllare le informazioni e/o per colpire chirurgicamente le fonti di informazione). In alcuni punti, per esempio, concordo con Morozov, e sinceramente i casi Tunisia, Algeria, Egitto, Libia e altri ancora credo mi diano ragione.
Ciao, Paolo
per dire, proprio il titolo è a mio avviso il principale errore se intitoli la puntata "il prodotto sei tu", poi non te ne puoi uscire sostenendo che volevi spingere alla mobilitazione su copyright e bradley manning... ;) Il giorno 14/apr/2011, alle ore 14.39, Paolo Brini ha scritto:
Il 14/04/2011 13:32, Luca Annunziata ha scritto:
se stai dicendo che i social network centralizzati abbiano dei limiti, sono assolutamente d'accordo
In realtà sto sostenendo qualcosa di portata molto più ampia: il punto non è solo il fatto che i social network centralizzati abbiano dei limiti, è che sono anche una minaccia per la libertà di espressione.
Solo un certo utilizzo di Facebook lo rende uno strumento meno pericoloso: essenzialmente creazione di profili fake, camuffamento del referrer del browser, connessione tramite nodi terzi (possibilmente multi-hop), account multipli. Tale utilizzo è completamente al di là delle capacità del target a cui Report si rivolgeva, non era nelle finalità della trasmissione e comunque implica una lunga serie di violazioni dei termini d'uso di Facebook.
Non voglio ora appesantire la lista con l'ennesima tirata in merito alle fantastiche opportunità che un social network alla Facebook offre ad un governo per il controllo di massa e la repressione dei dissidenti (opportunità peraltro ormai sfruttate a fondo anche da stati sedicenti democratici), e alle tecniche di investigazione e attacco, ma ti rimando ad alcune tesi di Morozov per una panoramica generale (purtroppo Morozov in alcune occasioni appare confuso e ignorante e il suo libro "The Net Delusion" contiene a mio avviso una quantità di ciarpame oltre la soglia del tollerabile, ma certe cose che scrive meritano di essere considerate): <http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/mar/07/facebook-twitter-revolut...>
In seconda istanza, questi documenti mi sembrano interessanti (nota che sulla "vulnerabilità" riportata nel primo, io ho scritto circa 3 anni fa):
<http://blogs.pcmag.com/securitywatch/2011/02/web_sites_can_tell_if_youre_lo....> <https://grepular.com/Abusing_HTTP_Status_Codes_to_Expose_Private_Information> <http://irevolution.net/2011/02/10/facebook-for-repressive-regimes/>
ma, ribadisco, c'è anche (non per scelta mia o tua, ma è così) un fattore economico abbinato alla Rete: e va tenuto conto anche di quello
Credo che Report, nel caso di Facebook, ne abbia tenuto conto, a partire dallo slogan, a mio avviso corretto e appropriato, "il prodotto sei tu".
Mi sono ora concentrato su Facebook perché il discorso non necessariamente si può estendere ad altri social network, centralizzati o meno.
Ciao, Paolo
il fatto è che nella rete digitale e nella natura delle sue relazioni la mappa è il territorio, per questo è la natura della relazione a costituire il messaggio e non la rete il sè Fiorello ________________________________ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Paolo Brini Inviato: giovedì 14 aprile 2011 14.39 A: Luca Annunziata Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Rif: Re: R: R: Report: un'occasione sprecata Il 14/04/2011 13:32, Luca Annunziata ha scritto: se stai dicendo che i social network centralizzati abbiano dei limiti, sono assolutamente d'accordo In realtà sto sostenendo qualcosa di portata molto più ampia: il punto non è solo il fatto che i social network centralizzati abbiano dei limiti, è che sono anche una minaccia per la libertà di espressione. Solo un certo utilizzo di Facebook lo rende uno strumento meno pericoloso: essenzialmente creazione di profili fake, camuffamento del referrer del browser, connessione tramite nodi terzi (possibilmente multi-hop), account multipli. Tale utilizzo è completamente al di là delle capacità del target a cui Report si rivolgeva, non era nelle finalità della trasmissione e comunque implica una lunga serie di violazioni dei termini d'uso di Facebook. Non voglio ora appesantire la lista con l'ennesima tirata in merito alle fantastiche opportunità che un social network alla Facebook offre ad un governo per il controllo di massa e la repressione dei dissidenti (opportunità peraltro ormai sfruttate a fondo anche da stati sedicenti democratici), e alle tecniche di investigazione e attacco, ma ti rimando ad alcune tesi di Morozov per una panoramica generale (purtroppo Morozov in alcune occasioni appare confuso e ignorante e il suo libro "The Net Delusion" contiene a mio avviso una quantità di ciarpame oltre la soglia del tollerabile, ma certe cose che scrive meritano di essere considerate): <http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/mar/07/facebook-twitter-revolut...> <http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/mar/07/facebook-twitter-revolut...> In seconda istanza, questi documenti mi sembrano interessanti (nota che sulla "vulnerabilità" riportata nel primo, io ho scritto circa 3 anni fa): <http://blogs.pcmag.com/securitywatch/2011/02/web_sites_can_tell_if_youre_lo....> <http://blogs.pcmag.com/securitywatch/2011/02/web_sites_can_tell_if_youre_lo....> <https://grepular.com/Abusing_HTTP_Status_Codes_to_Expose_Private_Information> <https://grepular.com/Abusing_HTTP_Status_Codes_to_Expose_Private_Information> <http://irevolution.net/2011/02/10/facebook-for-repressive-regimes/> <http://irevolution.net/2011/02/10/facebook-for-repressive-regimes/> ma, ribadisco, c'è anche (non per scelta mia o tua, ma è così) un fattore economico abbinato alla Rete: e va tenuto conto anche di quello Credo che Report, nel caso di Facebook, ne abbia tenuto conto, a partire dallo slogan, a mio avviso corretto e appropriato, "il prodotto sei tu". Mi sono ora concentrato su Facebook perché il discorso non necessariamente si può estendere ad altri social network, centralizzati o meno. Ciao, Paolo
Il giorno 14 aprile 2011 01:10, <a.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
sono d'accordo con te stefano, quella persona ha semplificato all'eccesso ed ha sbagliato. Ma visto che l'argomento è interessante, e senza provocazione alcuna nei tuoi confronti, ci dici tu cosa vendono esattamente?
Chiedo scusa se ho semplificato troppo. Il titolo del servizio di Report non è sbagliato: in generale, quando un'azienda offre qualcosa gratis finanziato dalla pubblicità, il prodotto sei tu, io e tutti quelli che lo usano. Non i nostri 'indirizzi': quelli si comprano all'ingrosso, un tanto al chilo nei giri loschi. Quello che in questo momento Facebook vende meglio di tutti (e altri inseguono, sbavando) è l'insieme di dati che identifica l'utente dietro a uno schermo, raccolti perché 600milioni di persone nel mondo glieli danno volontariamente. Ed è inutile mentire perché comunque i dati vengono corretti e allineati dai tuoi 'amici' e dagli amici degli amici. Questi dati sono la base dei servizi venduti a tutti gli altri siti che hanno bisogno di sapere chi sei per farti vedere pubblicità che troveresti interessante. Accanto al pulsante 'like' su corriere.it e altri c'è (ci sarà?) la pubblicità ritagliata giusta per te, per quello che leggi e quello che fanno i tuoi amici e gli amici degli amici. Quando si sente parlare di 'piattaforma' si tratta di questo: facebook non è più solo un sito web, ma un pacchetto di servizi basato sull'identità del visitatore di un sito web. Molto diverso dal modello di pubblicità di Google. Purtroppo il servizio di Report l'ho potuto solo 'leggere' (che bello che hanno pubblicato lo script) e posso solo dire che, a mio modesto parere, ha fatto vedere solo le minacce e non ha mostrato le opportunità. Purtroppo mi pare sia un vizio diffuso nel giornalismo italiano quello di dare visioni parzialissime. Come in tutte le cose umane ci sono opportunità e minacce, paura e speranza.
Se ti va... So che lavori a S. Francisco per una importante azienda che fa più o meno (e meglio) quello che fa Facebook...
Si può dire che lavoro per Twitter: le opinioni espresse in questo messaggio sono le mie e non del mio datore di lavoro. Partecipo su questa lista a titolo strettamente personale. /stef
participants (10)
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a.dicorinto@uniroma1.it -
Blengino -
elena C -
Fiorello Cortiana -
Luca Annunziata -
Marco Berte -
Maurizio Napolitano -
Oreste Pollicino -
Paolo Brini -
Stefano Maffulli