se stai dicendo che i social network centralizzati abbiano dei limiti, sono assolutamente d'accordo
In realtà sto sostenendo qualcosa di portata molto più ampia: il
punto non è solo il fatto che i social network centralizzati abbiano
dei limiti, è che sono anche una minaccia per la libertà di
espressione.
Solo un certo utilizzo di Facebook lo rende uno strumento meno
pericoloso: essenzialmente creazione di profili fake, camuffamento
del referrer del browser, connessione tramite nodi terzi
(possibilmente multi-hop), account multipli. Tale utilizzo è
completamente al di là delle capacità del target a cui Report si
rivolgeva, non era nelle finalità della trasmissione e comunque
implica una lunga serie di violazioni dei termini d'uso di Facebook.
Non voglio ora appesantire la lista con l'ennesima tirata in merito
alle fantastiche opportunità che un social network alla Facebook
offre ad un governo per il controllo di massa e la repressione dei
dissidenti (opportunità peraltro ormai sfruttate a fondo anche da
stati sedicenti democratici), e alle tecniche di investigazione e
attacco, ma ti rimando ad alcune tesi di Morozov per una panoramica
generale (purtroppo Morozov in alcune occasioni appare confuso e
ignorante e il suo libro "The Net Delusion" contiene a mio avviso
una quantità di ciarpame oltre la soglia del tollerabile, ma certe
cose che scrive meritano di essere considerate): <http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/mar/07/facebook-twitter-revolutionaries-cyber-utopians>
In seconda istanza, questi documenti mi sembrano interessanti (nota
che sulla "vulnerabilità" riportata nel primo, io ho scritto circa 3
anni fa):