Il 14/04/2011 10:10, a.dicorinto@uniroma1.it ha scritto:
sono d'accordo con te stefano, quella persona ha semplificato all'eccesso ed ha sbagliato. Ma visto che l'argomento è interessante, e senza provocazione alcuna nei tuoi confronti, ci dici tu cosa vendono esattamente? Se ti va... So che lavori a S. Francisco per una importante azienda che fa più o meno (e meglio) quello che fa Facebook...ma sopratutto so che hai ragionato molto su questo tema.
Un abbraccio sincero...

Buona giornata a tutti...

Ho trovato molto significativi in merito la nota di Stefania Rimini e l'articolo di Calamari su Punto Informatico:

<http://www.rai.it/dl/Report/articolo/ContentItem-66f3509b-7ec9-476e-b358-162495b6bd7e.html>
<http://punto-informatico.it/3132130/PI/Commenti/lampi-cassandra-un-report-sgradito-ma-chi.aspx>

Non sono nemmeno d'accordo con coloro che stanno sostenendo che Report si è schierato a difesa del copyright, anzi, ora che ho visto come sono state montate le interviste mi pare proprio che il servizio sia stato organizzato in modo da far apparire lampante la correlazione fra censura e copyright senza bisogno di andarsi a impelagare in discorsi storici su come il copyright sia nato come forma di censura o in discorsi economici sui monopoli imposti per legge che distorcono il mercato. Inoltre, non mi risulta che nessuna televisione italiana abbia mai portato alla ribalta (addirittura con il transcript fedele e ben tradotto di una parte delle chattate fra BM e quel grandissimo mascalzone che è Lamo) il caso Manning.

Secondo me l'occasione la stanno sprecando quelli che si concentrano su difetti secondari della trasmissione... che poi magari (e l'ho visto perché alcuni ce li ho pure amici in Facebook... prevedo ulteriore sforbiciata di amicizie imminente) fanno affermazioni sconcertanti (della serie, "Arpanet è l'idea alla base del World Wide Web", groan).

Ciao,
Paolo