L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor... MI date un parere?
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo? Grazie f. ________________________________ Da: A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> A: nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Inviato: Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 Oggetto: [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor... MI date un parere? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
------------------------------ *Da:* A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> *A:* nexa <nexa@server-nexa.polito.it> *Inviato:* Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 *Oggetto:* [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
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Ciao a tutti, ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it>ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti
amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
------------------------------ *Da:* A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> *A:* nexa <nexa@server-nexa.polito.it> *Inviato:* Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 *Oggetto:* [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
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-- Giuseppe Mazziotti +39 347 3018306 Skype: giuseppe.mazziotti http://mediartis.it
p.s. per i giuristi: è più o meno la situazione frustrante che si presenta in una causa o un processo quando, pur avendo per le mani un tema o un quesito interessantissimo, si perde tempo sulle questioni di rito e magari per qualche stupido errore o dimenticanza non riesce a parlare del merito della questione. Non vi pare? Sono due anni che il nostro dibattito sull'enforcement online è fermo a queste benedette bozze di regolamento Agcom. Come si può pretendere che ci prendano sul serio all'estero? La politica dov'è? Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Grazie! g. Il giorno 29 luglio 2013 16:10, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti,
ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe
Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it>ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo
afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti
amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
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MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal...
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-- Giuseppe Mazziotti +39 347 3018306 Skype: giuseppe.mazziotti http://mediartis.it
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Andrebbe anche osservato che sono le norme di rito a forgiare i diritti sostanziali. A presto, Valentin Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:15, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
p.s. per i giuristi: è più o meno la situazione frustrante che si presenta in una causa o un processo quando, pur avendo per le mani un tema o un quesito interessantissimo, si perde tempo sulle questioni di rito e magari per qualche stupido errore o dimenticanza non riesce a parlare del merito della questione. Non vi pare? Sono due anni che il nostro dibattito sull'enforcement online è fermo a queste benedette bozze di regolamento Agcom. Come si può pretendere che ci prendano sul serio all'estero? La politica dov'è? Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Grazie! g.
Il giorno 29 luglio 2013 16:10, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto: Ciao a tutti,
ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe
Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
Da: A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> A: nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Inviato: Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 Oggetto: [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor...
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Si, d'accordo, ma l'Italia è ormai al masochismo e alla paralisi per questa ragione... E' un atteggiamento puramente gattopardesco, mentre il resto del mondo avanza e sviluppa velocemente mercati efficienti per i contenuti digitali. Il nostro formalismo non serve più a nulla. G. Il giorno 29 luglio 2013 18:46, vale.it.newsletters@gmail.com < vale.it.newsletters@gmail.com> ha scritto:
Andrebbe anche osservato che sono le norme di rito a forgiare i diritti sostanziali. A presto, Valentin
Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:15, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
p.s. per i giuristi: è più o meno la situazione frustrante che si presenta in una causa o un processo quando, pur avendo per le mani un tema o un quesito interessantissimo, si perde tempo sulle questioni di rito e magari per qualche stupido errore o dimenticanza non riesce a parlare del merito della questione. Non vi pare? Sono due anni che il nostro dibattito sull'enforcement online è fermo a queste benedette bozze di regolamento Agcom. Come si può pretendere che ci prendano sul serio all'estero? La politica dov'è? Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Grazie! g.
Il giorno 29 luglio 2013 16:10, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti,
ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe
Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it
ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo
afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti
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Grazie
f.
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MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
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*Internet, l’Agcom non scavalchi il Parlamento* Il Fatto Quotidiano di Mercoledi 21 Agosto 2013 By Nicola D'Angelo http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=356405 Il giorno 29 luglio 2013 18:50, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Si, d'accordo, ma l'Italia è ormai al masochismo e alla paralisi per questa ragione... E' un atteggiamento puramente gattopardesco, mentre il resto del mondo avanza e sviluppa velocemente mercati efficienti per i contenuti digitali. Il nostro formalismo non serve più a nulla. G.
Il giorno 29 luglio 2013 18:46, vale.it.newsletters@gmail.com < vale.it.newsletters@gmail.com> ha scritto:
Andrebbe anche osservato che sono le norme di rito a forgiare i diritti
sostanziali. A presto, Valentin
Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:15, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
p.s. per i giuristi: è più o meno la situazione frustrante che si presenta in una causa o un processo quando, pur avendo per le mani un tema o un quesito interessantissimo, si perde tempo sulle questioni di rito e magari per qualche stupido errore o dimenticanza non riesce a parlare del merito della questione. Non vi pare? Sono due anni che il nostro dibattito sull'enforcement online è fermo a queste benedette bozze di regolamento Agcom. Come si può pretendere che ci prendano sul serio all'estero? La politica dov'è? Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Grazie! g.
Il giorno 29 luglio 2013 16:10, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti,
ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe
Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto < arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi
lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei
giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
------------------------------ *Da:* A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> *A:* nexa <nexa@server-nexa.polito.it> *Inviato:* Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 *Oggetto:* [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
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-- Giuseppe Mazziotti +39 347 3018306 Skype: giuseppe.mazziotti http://mediartis.it
-- Giuseppe Mazziotti +39 347 3018306 Skype: giuseppe.mazziotti http://mediartis.it _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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-- Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico) http://www.scambioetico.org
Si! E' inutile girarci intorno. AGCOM paga fin che può l'ultimo tributo alla nostra telecrazia. Il mandato arriva direttamente da Mediaset, con il Ministro Romani (uomo fidato di B.) che tenta di televisizzare il web. In italia i "contenuti" nascono lì in TV, ma la rete li cannibalizza e va regolata, costretta ad accordi commerciali con l'emittente monopolista dell'allora premier che ancora oggi cresce in borsa nonostante le sventure del suo proprietario. E l'America con le sue industrie dell' entertainment applaude, avendo due concetti di copyright assai differenti: l'uno interno, molto morbido, con ampi spazi di fair use, così da stimolare la creatività, ed uno volto alla colonizzazione estera, durissimo, che pretende controlli ferrei ed un controllo dei (suoi) contenuti. Che se alla periferia dell'impero non son tanto creativi e si auto-vincolano è meglio per tutti: per le loro industrie, e per le inoffensive cariatidi culturali dei vari paesi. Inviato da iPad2 Il giorno 21/ago/2013, alle ore 08:24, Luigi Di Liberto <luigi.diliberto@gmail.com> ha scritto:
Internet, l’Agcom non scavalchi il Parlamento Il Fatto Quotidiano di Mercoledi 21 Agosto 2013 By Nicola D'Angelo http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=356405
Il giorno 29 luglio 2013 18:50, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Si, d'accordo, ma l'Italia è ormai al masochismo e alla paralisi per questa ragione... E' un atteggiamento puramente gattopardesco, mentre il resto del mondo avanza e sviluppa velocemente mercati efficienti per i contenuti digitali. Il nostro formalismo non serve più a nulla. G.
Il giorno 29 luglio 2013 18:46, vale.it.newsletters@gmail.com <vale.it.newsletters@gmail.com> ha scritto:
Andrebbe anche osservato che sono le norme di rito a forgiare i diritti sostanziali. A presto, Valentin
Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:15, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
p.s. per i giuristi: è più o meno la situazione frustrante che si presenta in una causa o un processo quando, pur avendo per le mani un tema o un quesito interessantissimo, si perde tempo sulle questioni di rito e magari per qualche stupido errore o dimenticanza non riesce a parlare del merito della questione. Non vi pare? Sono due anni che il nostro dibattito sull'enforcement online è fermo a queste benedette bozze di regolamento Agcom. Come si può pretendere che ci prendano sul serio all'estero? La politica dov'è? Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Grazie! g.
Il giorno 29 luglio 2013 16:10, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti,
ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe
Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
> Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo? > > Grazie > > f. > > Da: A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> > A: nexa <nexa@server-nexa.polito.it> > Inviato: Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 > Oggetto: [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro > > MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. > Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... > http://www.linkiesta.it/agcom-copyright > http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... > http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor... > > MI date un parere? > > _______________________________________________ > nexa mailing list > nexa@server-nexa.polito.it > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Bravissimo Carlo! Sottoscrivo appieno! Gb Gallus Il giorno 21/ago/2013 18:59, "Carlo Blengino" < blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Si! E' inutile girarci intorno. AGCOM paga fin che può l'ultimo tributo alla nostra telecrazia. Il mandato arriva direttamente da Mediaset, con il Ministro Romani (uomo fidato di B.) che tenta di televisizzare il web. In italia i "contenuti" nascono lì in TV, ma la rete li cannibalizza e va regolata, costretta ad accordi commerciali con l'emittente monopolista dell'allora premier che ancora oggi cresce in borsa nonostante le sventure del suo proprietario. E l'America con le sue industrie dell' entertainment applaude, avendo due concetti di copyright assai differenti: l'uno interno, molto morbido, con ampi spazi di fair use, così da stimolare la creatività, ed uno volto alla colonizzazione estera, durissimo, che pretende controlli ferrei ed un controllo dei (suoi) contenuti. Che se alla periferia dell'impero non son tanto creativi e si auto-vincolano è meglio per tutti: per le loro industrie, e per le inoffensive cariatidi culturali dei vari paesi.
Inviato da iPad2
Il giorno 21/ago/2013, alle ore 08:24, Luigi Di Liberto < luigi.diliberto@gmail.com> ha scritto:
*Internet, l’Agcom non scavalchi il Parlamento* Il Fatto Quotidiano di Mercoledi 21 Agosto 2013 By Nicola D'Angelo http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=356405
Il giorno 29 luglio 2013 18:50, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Si, d'accordo, ma l'Italia è ormai al masochismo e alla paralisi per questa ragione... E' un atteggiamento puramente gattopardesco, mentre il resto del mondo avanza e sviluppa velocemente mercati efficienti per i contenuti digitali. Il nostro formalismo non serve più a nulla. G.
Il giorno 29 luglio 2013 18:46, vale.it.newsletters@gmail.com < vale.it.newsletters@gmail.com> ha scritto:
Andrebbe anche osservato che sono le norme di rito a forgiare i diritti
sostanziali. A presto, Valentin
Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:15, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
p.s. per i giuristi: è più o meno la situazione frustrante che si presenta in una causa o un processo quando, pur avendo per le mani un tema o un quesito interessantissimo, si perde tempo sulle questioni di rito e magari per qualche stupido errore o dimenticanza non riesce a parlare del merito della questione. Non vi pare? Sono due anni che il nostro dibattito sull'enforcement online è fermo a queste benedette bozze di regolamento Agcom. Come si può pretendere che ci prendano sul serio all'estero? La politica dov'è? Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Grazie! g.
Il giorno 29 luglio 2013 16:10, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti,
ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe
Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto < arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi
lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it>ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei
giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
------------------------------ *Da:* A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> *A:* nexa <nexa@server-nexa.polito.it> *Inviato:* Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 *Oggetto:* [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal...
http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor...
MI date un parere?
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Quella di Carlo mi pare un'ottima sintesi. Anche grazie alle discussioni e ai contributi di questa lista finora ho scritto quattro pezzi sul tema su quattro testate (Articolo21, Il Manifesto, La Repubblica, L'espresso), e preparatevi perchè a settembre faremo un'iniziativa alla Camera dei Deputati per discutere il famigerato regolamento. Un grazie particolare a J.C., Quintarelli, Blengino e Mazziotti (e scusate se non cito gli altri).. www.dicorinto.it Il giorno 21 agosto 2013 19:31, Giovanni Battista Gallus < g.gallus@tiscali.it> ha scritto:
Bravissimo Carlo! Sottoscrivo appieno!
Gb Gallus Il giorno 21/ago/2013 18:59, "Carlo Blengino" < blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Si!
E' inutile girarci intorno. AGCOM paga fin che può l'ultimo tributo alla nostra telecrazia. Il mandato arriva direttamente da Mediaset, con il Ministro Romani (uomo fidato di B.) che tenta di televisizzare il web. In italia i "contenuti" nascono lì in TV, ma la rete li cannibalizza e va regolata, costretta ad accordi commerciali con l'emittente monopolista dell'allora premier che ancora oggi cresce in borsa nonostante le sventure del suo proprietario. E l'America con le sue industrie dell' entertainment applaude, avendo due concetti di copyright assai differenti: l'uno interno, molto morbido, con ampi spazi di fair use, così da stimolare la creatività, ed uno volto alla colonizzazione estera, durissimo, che pretende controlli ferrei ed un controllo dei (suoi) contenuti. Che se alla periferia dell'impero non son tanto creativi e si auto-vincolano è meglio per tutti: per le loro industrie, e per le inoffensive cariatidi culturali dei vari paesi.
Inviato da iPad2
Il giorno 21/ago/2013, alle ore 08:24, Luigi Di Liberto < luigi.diliberto@gmail.com> ha scritto:
*Internet, l’Agcom non scavalchi il Parlamento* Il Fatto Quotidiano di Mercoledi 21 Agosto 2013 By Nicola D'Angelo http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=356405
Il giorno 29 luglio 2013 18:50, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Si, d'accordo, ma l'Italia è ormai al masochismo e alla paralisi per questa ragione... E' un atteggiamento puramente gattopardesco, mentre il resto del mondo avanza e sviluppa velocemente mercati efficienti per i contenuti digitali. Il nostro formalismo non serve più a nulla. G.
Il giorno 29 luglio 2013 18:46, vale.it.newsletters@gmail.com < vale.it.newsletters@gmail.com> ha scritto:
Andrebbe anche osservato che sono le norme di rito a forgiare i diritti
sostanziali. A presto, Valentin
Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:15, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
p.s. per i giuristi: è più o meno la situazione frustrante che si presenta in una causa o un processo quando, pur avendo per le mani un tema o un quesito interessantissimo, si perde tempo sulle questioni di rito e magari per qualche stupido errore o dimenticanza non riesce a parlare del merito della questione. Non vi pare? Sono due anni che il nostro dibattito sull'enforcement online è fermo a queste benedette bozze di regolamento Agcom. Come si può pretendere che ci prendano sul serio all'estero? La politica dov'è? Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Grazie! g.
Il giorno 29 luglio 2013 16:10, Giuseppe Mazziotti < giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti,
ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe
Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto < arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi
lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it>ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei > giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica > in un processo - generico - al giornalismo? > > Grazie > > f. > > ------------------------------ > *Da:* A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> > *A:* nexa <nexa@server-nexa.polito.it> > *Inviato:* Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 > *Oggetto:* [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro > > MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di > veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci > abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato > consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello > dell'anno scorso. > Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e > Sarzana... > http://www.linkiesta.it/agcom-copyright > > http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... > > http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor... > > MI date un parere? > > _______________________________________________ > nexa mailing list > nexa@server-nexa.polito.it > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa > > >
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Mi pare ottima cosa. Necessario spiegare che su enforcement e censura "l'appetito vien mangiando" e che più si semplifica l'accesso a procedure sommarie più i titolari dei diritti vi ricorreranno per limitare ogni spazio di creatività senza permesso. Avv. Marco Scialdone Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com Il giorno 22/ago/2013, alle ore 17:46, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Quella di Carlo mi pare un'ottima sintesi.
Anche grazie alle discussioni e ai contributi di questa lista finora ho scritto quattro pezzi sul tema su quattro testate (Articolo21, Il Manifesto, La Repubblica, L'espresso), e preparatevi perchè a settembre faremo un'iniziativa alla Camera dei Deputati per discutere il famigerato regolamento.
Un grazie particolare a J.C., Quintarelli, Blengino e Mazziotti (e scusate se non cito gli altri)..
www.dicorinto.it
Il giorno 21 agosto 2013 19:31, Giovanni Battista Gallus <g.gallus@tiscali.it> ha scritto:
Bravissimo Carlo! Sottoscrivo appieno!
Gb Gallus Il giorno 21/ago/2013 18:59, "Carlo Blengino" <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Si! E' inutile girarci intorno. AGCOM paga fin che può l'ultimo tributo alla nostra telecrazia. Il mandato arriva direttamente da Mediaset, con il Ministro Romani (uomo fidato di B.) che tenta di televisizzare il web. In italia i "contenuti" nascono lì in TV, ma la rete li cannibalizza e va regolata, costretta ad accordi commerciali con l'emittente monopolista dell'allora premier che ancora oggi cresce in borsa nonostante le sventure del suo proprietario. E l'America con le sue industrie dell' entertainment applaude, avendo due concetti di copyright assai differenti: l'uno interno, molto morbido, con ampi spazi di fair use, così da stimolare la creatività, ed uno volto alla colonizzazione estera, durissimo, che pretende controlli ferrei ed un controllo dei (suoi) contenuti. Che se alla periferia dell'impero non son tanto creativi e si auto-vincolano è meglio per tutti: per le loro industrie, e per le inoffensive cariatidi culturali dei vari paesi.
Inviato da iPad2
Il giorno 21/ago/2013, alle ore 08:24, Luigi Di Liberto <luigi.diliberto@gmail.com> ha scritto:
Internet, l’Agcom non scavalchi il Parlamento Il Fatto Quotidiano di Mercoledi 21 Agosto 2013 By Nicola D'Angelo http://forum.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=356405
Il giorno 29 luglio 2013 18:50, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Si, d'accordo, ma l'Italia è ormai al masochismo e alla paralisi per questa ragione... E' un atteggiamento puramente gattopardesco, mentre il resto del mondo avanza e sviluppa velocemente mercati efficienti per i contenuti digitali. Il nostro formalismo non serve più a nulla. G.
Il giorno 29 luglio 2013 18:46, vale.it.newsletters@gmail.com <vale.it.newsletters@gmail.com> ha scritto:
Andrebbe anche osservato che sono le norme di rito a forgiare i diritti sostanziali. A presto, Valentin
Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:15, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
> p.s. per i giuristi: è più o meno la situazione frustrante che si presenta in una causa o un processo quando, pur avendo per le mani un tema o un quesito interessantissimo, si perde tempo sulle questioni di rito e magari per qualche stupido errore o dimenticanza non riesce a parlare del merito della questione. Non vi pare? Sono due anni che il nostro dibattito sull'enforcement online è fermo a queste benedette bozze di regolamento Agcom. Come si può pretendere che ci prendano sul serio all'estero? La politica dov'è? Sono curioso di sapere cosa ne pensate. Grazie! g. > > > Il giorno 29 luglio 2013 16:10, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto: >> Ciao a tutti, >> >> ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. >> Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. >> Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). >> In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. >> Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. >> Un saluto, >> Giuseppe >> >> >> Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto: >> >>> NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. >>> Grazie a te >>> >>> >>> Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto: >>> >>>> Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo? >>>> >>>> Grazie >>>> >>>> f. >>>> >>>> Da: A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> >>>> A: nexa <nexa@server-nexa.polito.it> >>>> Inviato: Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 >>>> Oggetto: [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro >>>> >>>> MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. >>>> Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... >>>> http://www.linkiesta.it/agcom-copyright >>>> http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... >>>> http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor... >>>> >>>> MI date un parere? >>>> >>>> _______________________________________________ >>>> nexa mailing list >>>> nexa@server-nexa.polito.it >>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >>> >>> >>> _______________________________________________ >>> nexa mailing list >>> nexa@server-nexa.polito.it >>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >> >> >> >> -- >> Giuseppe Mazziotti >> +39 347 3018306 >> Skype: giuseppe.mazziotti >> http://mediartis.it > > > > -- > Giuseppe Mazziotti > +39 347 3018306 > Skype: giuseppe.mazziotti > http://mediartis.it > _______________________________________________ > nexa mailing list > nexa@server-nexa.polito.it > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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-- Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico) http://www.scambioetico.org _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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...associazioni saranno audite da Agcom il prossimo 15 ottobre, pero AGCOM ha varato il regolamento, indicandone già le caratteristiche precise, il giorno 27 settembre senza ascoltare le parti in causa? Sono io a non leggere giusto oppure sono io chi mi sono bevuto quel po di segatura che mi resta nel cranio? http://www.key4biz.it/News/2013/10/04/Policy/Dino_Bortolotto_ASSOPROVIDERCon...
Luigi, il Commissario Francesco Posteraro, in un Convegno sulla tutela dei contenuti il 27 settembre ( ovvero prima che chiunque potesse essere audito dallAGCOM) scorso ha dichiarato: Non riesco a comprendere in quale modo lanonimato possa rappresentare un valore da difendere, almeno in uno Stato di diritto come il nostro, e non piuttosto una comoda copertura per calunnie, diffamazioni, pratiche odiose come la pedopornografia, addirittura per episodi di cyber bullismo che sfociano talora tragicamente in suicidi di adolescenti. La difesa dellanonimato - che ovviamente non ha nulla a che fare con la tutela della riservatezza - sembra in sostanza fondarsi sull'opinione che la rete rappresenti un territorio franco, nel quale vige una sorta di generalizzata licenza di fare strame impunemente dei diritti altrui. Nel nostro caso, l'anonimato serve a realizzare una predazione di opere dellingegno realizzate da altri. Ecco, chi ostacola la repressione delle violazioni del diritto dautore favorisce, lo voglia o no, la predazione dei contenuti su internet; lAgcom vuole invece tutelare la loro produzione. E lo farà. Prima di queste dichiarazioni lo stesso Posteraro ha elencato i contenuti dellintervento AGCOM sullenforcement. Le audizioni di chi le ha richieste vanno dal 28 settembre sino a circa la fine del mese di ottobre. Dopodichè a novembre, stando a quanto dichiarano le testate web, citando però interviste degli stessi Commissari, licenzierà il testo. La domanda che ci si pone nellarticolo è: Se lAgcom ha già deciso,al punto che il Commissario prima di sentire le Parti in causa, si sente in diritto di elencare analiticamente le misure, sostenendo che in ogni caso le adotterà, prima di ascoltare tutti ( pro e contro la delibera), a cosa servono le Audizioni? Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Luigi Di Liberto Inviato: venerdì 4 ottobre 2013 20.02 A: nexa Oggetto: Re: [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro ...associazioni saranno audite da Agcom il prossimo 15 ottobre, pero AGCOM ha varato il regolamento, indicandone già le caratteristiche precise, il giorno 27 settembre senza ascoltare le parti in causa? Sono io a non leggere giusto oppure sono io chi mi sono bevuto quel po di segatura che mi resta nel cranio? http://www.key4biz.it/News/2013/10/04/Policy/Dino_Bortolotto_ASSOPROVIDERCon fcommercio_Marco_Pierani_Altroconsumo_Fulvio_Sarzana_agcom_diritto_d_autore_ 220261.html
Riservandomi ulteriori riflessioni e approfondimenti, da cittadino prima ancora che da giurista resto sconcertato dalla circostanza che un'autorità amministrativa ponga in consultazione nel 2013 uno schema di regolamento che, a detta della medesima autorità, dovrebbe dettare le procedure attuative di un decreto legislativo di 10 anni prima il quale, per inciso, non prevede affatto una simile circostanza. Sempre più dalla gerarchia delle fonti, all'anarchia delle fonti. Avv. Marco Scialdone Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:10, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti,
ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe
Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
Da: A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> A: nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Inviato: Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 Oggetto: [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor...
MI date un parere?
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-- Giuseppe Mazziotti +39 347 3018306 Skype: giuseppe.mazziotti http://mediartis.it _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-07-29/delibera-agcom-copyrigh... Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Marco Scialdone Inviato: lunedì 29 luglio 2013 16.18 A: Giuseppe Mazziotti Cc: nexa Oggetto: Re: [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro Riservandomi ulteriori riflessioni e approfondimenti, da cittadino prima ancora che da giurista resto sconcertato dalla circostanza che un'autorità amministrativa ponga in consultazione nel 2013 uno schema di regolamento che, a detta della medesima autorità, dovrebbe dettare le procedure attuative di un decreto legislativo di 10 anni prima il quale, per inciso, non prevede affatto una simile circostanza. Sempre più dalla gerarchia delle fonti, all'anarchia delle fonti. Avv. Marco Scialdone Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com Il giorno 29/lug/2013, alle ore 16:10, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto: Ciao a tutti, ho seguito le vicende che hanno preceduto la pubblicazione del regolamento AGCOM, e ho letto i contributi segnalati in lista con grande interesse. Non ho ancora avuto modo di scrivere nulla sul tema specifico, lo farò quanto prima perché davvero ne val la pena. Da giurista che ha affrontato, anche recentemente, questi temi più da un punto di vista europeo e internazionale che nazionale, a caldo mi vien da dire che la vicenda del regolamento AGCOM, che si trascina in modo improduttivo da oltre due anni, ben rappresenta i mali della nostra politica e del nostro diritto contemporaneo: la totale assenza di una visione del futuro, grande confusione sul metodo e sulle forme con cui procedere a modifiche legislative, incapacità di assicurare una tutela efficace e bilanciata dei vari interessi in gioco (tutti meritevoli). Mi fa riflettere il fatto che le due più gravi censure mosse da Guido Scorza alla bozza di regolamento non riguardino il diritto d'autore digitale in sé e per sé, ma le modalità e le forme con cui ci si è mossi, in un contesto normativo peraltro ben delineato dal diritto europeo (che può piacere o meno, ma esiste, e fa discutere anche a Bruxelles, moltissimo). In Italia amiamo complicarci la vita e dibattere allo sfinimento per poi non cambiare nulla, per giunta su questioni già di per sé complicatissime ovunque. Ci piace veramente questo gioco, imposto da una politica che non è più in grado di prende alcuna decisione. E' davvero triste. Un saluto, Giuseppe Il giorno 29 luglio 2013 15:47, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto: NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto: Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo? Grazie f. _____ Da: A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> A: nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Inviato: Lunedì 29 Luglio 2013 14:10 Oggetto: [nexa] L'AGCOM sul diritto d'autore ci ha presi in giro MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor... MI date un parere? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Giuseppe Mazziotti +39 347 3018306 Skype: giuseppe.mazziotti http://mediartis.it _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Arturo, ma da quando in qua tu puoi fare delle allusioni, e Fabio (o chiunque altro) non può chiedere conto della tua allusione? Può, eccome; è, anzi, il normale prezzo che tocca pagare in questi casi. Ciò detto, sono ben contento se continuiamo a confrontarci sulla sostanza, ché il tempo stringe. Grazie, ciao, juan carlos On 29/07/13 15:47, A Dicorinto wrote:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it <mailto:fabiochiusi@yahoo.it>> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
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MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal... http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor...
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JC-- intanto il richiamo di Fabio presentava due elementi contradditori: a) lista accademica su cui non si fanno processi generici al giornalismo; b) richiesta di spiegazioni su fatti sanzionabili dall'Odg e che riguardano la deontologia giornalistica. Il tema del mio post non era il processo al giornalismo e non ho interesse che lo sia, ma quella mia puntualizzazione si riferisce a un fatto che è autoevidente per chi ha occhi per vedere, soprattutto se si occupa di giornalismo e non ritengo abbia bisogno di essere ulteriormente argomentata. Ho pure spiegato perchè. Poi, anche se Fabio è nuovo di questa lista, noi non lo siamo e i "processi" al giornalismo ne abbiamo fatti molti (se ci intendiamo sul termine di processo), li abbiamo discussi in lista e li abbiamo riportati in saggi e pubblicazioni (non mi chiederai la bibliografia?). Chi si occupa di giornalismo già li conosce (o dovrebbe). Inoltre dire a un giornalista che scrive di queste cose dal 1994 e che conosce molto bene i meccanismi per cui onde ottenere la compiacenza delle fonti per scrivere prima degli altri si rinuncia a criticarle, lo trovo off topic. Ho il diritto di dire che non mi interessa approfondire? Insomma mi è sembrata una sterile difesa del giornalismo italiano che- questo sì può essere oggetto di discussione -, è particolarmente straccione e orientato da interessi forti soprattutto quando si parla di media e telecomunicazioni. Mi auguro ti basti Il giorno 29 luglio 2013 16:23, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto:
Arturo, ma da quando in qua tu puoi fare delle allusioni, e Fabio (o chiunque altro) non può chiedere conto della tua allusione? Può, eccome; è, anzi, il normale prezzo che tocca pagare in questi casi.
Ciò detto, sono ben contento se continuiamo a confrontarci sulla sostanza, ché il tempo stringe.
Grazie, ciao,
juan carlos
On 29/07/13 15:47, A Dicorinto wrote:
NO, non si può fare proprio perchè è una lista accademica e perchè chi lo afferma è un giornalista che conosce benissimo le dinamiche di cui dice e eventualmente le argomenta nei luoghi deputati e ne fa oggetto di denuncia come farà. Piuttosto, se vuoi, concentrati sul dare una tua opinione se ne hai una. Grazie a te
Il giorno 29 luglio 2013 14:20, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> ha scritto:
Possiamo fare i nomi di chi distribuisce queste veline e dei giornalisti amici, così evitiamo di trasformare una mailing list accademica in un processo - generico - al giornalismo?
Grazie
f.
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MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal...
http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor...
MI date un parere?
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Qui il mio pensiero: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/26/diritto-dautore-online-tra-dire-e... La mia sensazione è che ci sia una spaccatura profonda in caso AGCOM. Onestamente non credo ci sia stato un problem di disinformazione. Io stesso, nei giorni scorsi, dopo l'audizione in Commissione, avevo elogiato Cardani (e l'ho poi fatto anche di persona). Faccio fatica a credere - per quel poco che lo conosco - che sia capace di tanta ipocrisia. C'è un'audizione e credo sia, ora, quella la sede per far sentire le opinioni di tutti. Un saluto e buon lavoro, G Il giorno lunedì 29 luglio 2013, A Dicorinto ha scritto:
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal...
http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor...
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Letto e apprezzato, come sai, intanto vi cito anche una bella cosa letta su Medialaws http://www.medialaws.eu/agcom-e-diritto-dautore-un-rapporto-ancora-difficile... Il giorno 29 luglio 2013 15:47, Guido Scorza <gscorza@guidoscorza.it> ha scritto:
Qui il mio pensiero:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/26/diritto-dautore-online-tra-dire-e... La mia sensazione è che ci sia una spaccatura profonda in caso AGCOM. Onestamente non credo ci sia stato un problem di disinformazione. Io stesso, nei giorni scorsi, dopo l'audizione in Commissione, avevo elogiato Cardani (e l'ho poi fatto anche di persona). Faccio fatica a credere - per quel poco che lo conosco - che sia capace di tanta ipocrisia. C'è un'audizione e credo sia, ora, quella la sede per far sentire le opinioni di tutti.
Un saluto e buon lavoro,
G
Il giorno lunedì 29 luglio 2013, A Dicorinto ha scritto:
MI pare chiaro che con una oculata strategia di distribuzione di veline e
di accordi con giornalisti amici, L'AGCOM sul diritto d'autore ci abbia presi in giro. IL nuovo regolamento diffuso - ma che non è stato consegnato nelle audizioni parlamentari di Cardani - è peggiore di quello dell'anno scorso. Al proposito vi invito a verificare quello che scrivono Scorza e Sarzana... http://www.linkiesta.it/agcom-copyright
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/agcom-il-copyright-e-le-leggi-bal...
http://www.fulviosarzana.it/blog/10-cose-da-sapere-su-agcom-e-diritto-dautor...
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