La vera chiave di svolta di internet - ma come?
Buon gg, ammetto sono (ancora) lontano anni luce, ma questo video-articolo è una bella sintesi di come si può vivere senza i giganti informatici, anche con esempi da E. Quintarelli. Mi chiedo, parlando di social media, masse e connessioni come ciò possa avvenire ... Una vita senza Big Tech, storie di chi cerca alternative ai giganti del web - la Repubblica <https://video.repubblica.it/tecnologia/tech/una-vita-senza-big-tech-storie-d...> Buon domenica, Alessandro (che usa ancora G% services e non solo)
On Mon, Dec 20, 2021 at 14:49, Alessandro Brolpito wrote:Buon gg, ammetto sono (ancora) lontano anni luce, ma questo video-articolo è una bella sintesi di come si può vivere senza i giganti informatici, anche con esempi da E. Quintarelli. Mi chiedo, parlando di social media, masse e connessioni come ciò possa avvenire ... Una vita senza Big Tech, storie di chi cerca alternative ai giganti del web - la Repubblica (https://video.repubblica.it/tecnologia/tech/una-vita-senza-big-tech-storie-d...) In UNA SINGOLA frase di quell'articolo c'e' tutto il grande punto debole dell'intera questione, almeno per quanto riguarda l'informazione "vera e propria", non parlo di social media, privacy e simili: "Anziché pagare con i miei dati pago con i miei euro, in questo caso pure pochi" E questo e' il dramma (oggettivamente, NON una critica a Quintarelli, ci mancherebbe!!!) Quelli che non possono, e sono la maggioranza, continueranno ad avere notizie come minimo... parziali, e SOLO quelle. Una delle cose che mi fanno piu' schifo da quando e' iniziata la pandemia sono le testate "nobili" (Repubblica, Corriere, eccetera che pubblicano (condivisibili) attacchi ai minus habens che leggono e credono SOLO le fesserie novax passate via whatsapp dal cugggggino... fianco a fianco di pretenziosi dossier alla "COVID e vaccini spiegati bene"... sotto paywall. Fa schifo sempre, quando mettono sotto paywall informazioni essenziali che altri pubblicano liberamente pure di piu': https://stop.zona-m.net/2021/04/of-newspapers-hiding-what-other-newspapers-w... (https://stop.zona-m.net/2021/04/of-newspapers-hiding-what-other-newspapers-w...) Ovviamente non e' un problema italiano, ma della nostra epoca, ovunque: https://stop.zona-m.net/2021/04/free-news-make-extremists/ (https://stop.zona-m.net/2021/04/free-news-make-extremists/) Marco -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
On Mon, Dec 20, 2021 17:23:08 PM +0000, Marco Fioretti wrote:
Una delle cose che mi fanno piu' schifo da quando e' iniziata la pandemia sono le testate "nobili" (Repubblica, Corriere, eccetera che pubblicano (condivisibili) attacchi ai minus habens che leggono e credono SOLO le fesserie novax passate via whatsapp dal cugggggino... fianco a fianco di pretenziosi dossier alla "COVID e vaccini spiegati bene"... sotto paywall.
ennesimo esempio di questo schifo: "contagi, tamponi e quarantene: cosa deve fare e chi deve chiamare un positivo o un «contatto»"? Facile. Basta leggerlo qui: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_20/covid-lombardia-co... pero' poi fanno i sorpresi quando le bufale sull'ivermectina risultano piu' condivise Puah. -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
On Mon, Dec 20, 2021 18:51:28 PM +0100, Marco Fioretti wrote:
On Mon, Dec 20, 2021 17:23:08 PM +0000, Marco Fioretti wrote: ennesimo esempio di questo schifo:
"contagi, tamponi e quarantene: cosa deve fare e chi deve chiamare un positivo o un «contatto»"?
Facile. Basta leggerlo qui: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_dicembre_20/covid-lombardia-co...
Comunico felicemente di essermi sbagliato. QUELL'articolo non e' dietro paywall, mi aveva ingannato il banner in sovraimpressione. Confermo tutto quanto detto sul problema generale, comunque Marco
E qui Marco dovrebbe essere lo stato/public polices ad intervenire, per garantire accesso a dei servizi che ritengo essenziali non solo per l'individuo ma per l'intera società x prevenire radicalizzazioni su base non fattuale/scientifca di ogni sorta e genere.... Ma c'è una questione più ingegneristica che mi gira nella testa... ma come è possibile pensare di "scalare" le soluzioni presentate nel video senza che i "giganti del web".ne prendano parte o addirittura il controllo, di nuovo? Alla fine bisognerà scendere a patti con loro e trovare soluzione con i "big", non vedo alternative. Per me, che mi ostino a credere che i fatti e misfatti umani sono sempre riformabili, non sarebbe una brutta cosa. Alessandro (che usa gmail:-) On Mon, 20 Dec 2021 at 18:23, Marco Fioretti <mfioretti@nexaima.net> wrote:
<https://stop.zona-m.net/2021/04/of-newspapers-hiding-what-other-newspapers-w...> On Mon, Dec 20, 2021 at 14:49, Alessandro Brolpito <abrolpito@gmail.com> wrote:
Buon gg, ammetto sono (ancora) lontano anni luce, ma questo video-articolo è una bella sintesi di come si può vivere senza i giganti informatici, anche con esempi da E. Quintarelli. Mi chiedo, parlando di social media, masse e connessioni come ciò possa avvenire ...
Una vita senza Big Tech, storie di chi cerca alternative ai giganti del web - la Repubblica <https://video.repubblica.it/tecnologia/tech/una-vita-senza-big-tech-storie-d...>
In UNA SINGOLA frase di quell'articolo c'e' tutto il grande punto debole dell'intera questione, almeno per quanto riguarda l'informazione "vera e propria", non parlo di social media, privacy e simili:
"Anziché pagare con i miei dati pago con i miei euro, in questo caso pure pochi"
E questo e' il dramma (oggettivamente, NON una critica a Quintarelli, ci mancherebbe!!!)
Quelli che non possono, e sono la maggioranza, continueranno ad avere notizie come minimo... parziali, e SOLO quelle.
Una delle cose che mi fanno piu' schifo da quando e' iniziata la pandemia sono le testate "nobili" (Repubblica, Corriere, eccetera che pubblicano (condivisibili) attacchi ai minus habens che leggono e credono SOLO le fesserie novax passate via whatsapp dal cugggggino... fianco a fianco di pretenziosi dossier alla "COVID e vaccini spiegati bene"... sotto paywall.
Fa schifo sempre, quando mettono sotto paywall informazioni essenziali che altri pubblicano liberamente pure di piu':
https://stop.zona-m.net/2021/04/of-newspapers-hiding-what-other-newspapers-w...
Ovviamente non e' un problema italiano, ma della nostra epoca, ovunque:
https://stop.zona-m.net/2021/04/free-news-make-extremists/
Marco
-- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Ciao Alessandro e Marco, On December 20, 2021 8:02:14 PM UTC, Alessandro Brolpito <abrolpito@gmail.com> wrote:
Alla fine bisognerà scendere a patti con loro e trovare soluzione con i "big", non vedo alternative.
Il topo non può scendere a patti col gatto. Il gatto invece è felicissimo di giocare col topo. Ma è ovvio che dalla pancia del gatto, il topo non può vedere alternative. ;-)
Ma c'è una questione più ingegneristica che mi gira nella testa... ma come è possibile pensare di "scalare" le soluzioni presentate nel video senza che i "giganti del web".ne prendano parte o addirittura il controllo, di nuovo?
Vi sono molti modi, ma tutti richiedono investimenti. Anzitutto serve una maggiore cultura informatica diffusa. E per questa bisogna investire in educazione informatica seriamente. Poi servono reti in fibra a basso costo con banda simmetrica, in modo che ospitare server familiari, condominiali etc sia tecnicamente fattibile. E servono (urgono!) leggi che vietino il trasferimento di dati personali fuori dal domicilio senza l'esplicito consenso, pacchetto per pacchetto, dei datasubject coinvolti. Urgono perché con il 5g i dispositivi smart potrebbero chiamare casa senza bisogno di passare per un firewall domestico Ma servono anche investimenti in datacenter (aka "cloud locali" ;-) per le PA. E servono investimenti in sviluppo software per realizzare nuove architetture distribuite resilienti. A questo ultimo proposito vorrei farvi notare che i bigtech hanno sviluppato il software che hanno in poco più di 20 anni. E nel frattempo sono nate moltissime alternative libere o almeno open source. Alternative che loro hanno integrato nelle proprie codebase ex post. Google oggi ha circa 150.000 dipendenti [1] una parte dei quali sono ingegneri. 10 anni fa ne aveva meno di 40.000 e 20 anni fa meno di 5.000 Di quanti ingegneri potrebbe disporre uno stato come l'italia? E l'Europa? E di che leva disporrebbero questi ingegneri nel 2021 (se non si facessero abbindolare dalle mode tecnologiche del momento)? Sostenere che i BigTech abbiano un vantaggio tecnologico irrecuperabile è ridicolo. Non sono solo recuperabili, ma superabili! E loro... lo sanno! L'unico loro enorme vantaggio consiste nel potere a crescita esponenziale che traggono dai dati che hanno raccolto e raccolgono. Ma è un potere che sarebbe facile ridurre, per uno stato. Le leggi ci sono già. Basta la volontà politica di applicarle.
Per me, che mi ostino a credere che i fatti e misfatti umani sono sempre riformabili
Vero. Ogni tanto però ci vuole una guerra per riformare certi misfatti. Ed in effetti una guerra è già in corso. E noi stiamo perdendo a tavolino. Preferirei che iniziassimo a combatterla anche noi su un piano culturale e tecnologico prima che si sposti definitivamente sul piano fisico. Ma in guerra bisogna aver chiaro chi è il nemico... e togliersi dalla linea di tiro delle sue armi. Noi invece lo giustifichiamo. Lo razionaliziamo. Lo tolleriamo. In nome del libero mercato, della meritocrazia o balle simili. "È così comodo!" "Lo usano tutti!" "Funziona meglio!" "Le alternative costano troppo!" [2] Giacomo [1] https://www.macrotrends.net/stocks/charts/GOOGL/alphabet/number-of-employees [2] afaik, tutti i fornitori di connettività internet forniscono una casella email. Se hai una adsl a casa, probabilmente Gmail non ti serve. Post scriptum:
E qui Marco dovrebbe essere lo stato/public polices ad intervenire, per garantire accesso a dei servizi che ritengo essenziali non solo per l'individuo ma per l'intera società x prevenire radicalizzazioni su base non fattuale/scientifca di ogni sorta e genere...
Vi pregherei di non ricondurre tutte le scelte diverse dalle vostre all'ignoranza. Talvolta tale riduzione è corretta. Spesso non lo è. Anche se lo fosse, dobbiamo imparare tutti a rispettare i diritti altrui anche quando il loro esercizio ci infastidisce. Ma paradossalmente, i "no-vax" in questo momento presidiano la nostra libertà a rischio anzitutto della _propria_ salute. Per contro, chi usa gmail (e whatsapp etc...) la danneggia gravemente (peraltro pagando un prezzo esorbitante... di cui non è consapevole) Solo che i primi hanno i media contro, i secondi a favore. Le opinioni dei primi sono denigrate come ignoranza a prescindere, mentre quelle dei secondi (frutto di ignoranza informatica facilmente misurabile) sono trattate come "normali", e vengono denigrati come paranoici coloro che, con maggiore cultura informatica, vi resistono.
Ciao Giacomo, Marco ed Adrea Penso che qualcosa si stia muovendo, c'è perlomeno una diffusa consapevolezza dei problemi a cui vi riferite (digital divide, inclusion equity, privacy, onwership ect.). Idee per una soluzione che include macro-obiettivi ed indicatori di sistema, su carta ci sono. Europe’s Digital Decade: digital targets for 2030 | European Commission (europa.eu) <https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/europe-fit-digital-a...> Trovo sempre illuminanti i post di Marco, complimenti:-)! Certo, il diavolo è nei dettagli ma è a livello di sistema che si devono definire le condizioni e le regole del gioco. Ci sono segnali di "vita". Non penso che sia realistico pensare che gli attuali big nei prossimi 5-10 anni, tempo nel quale la nuova idea di digitale/internet si dovrà formare, andranno a sparire, in tal senso penso che si debba ragionare anche con loro. Ma penso anche che i big come Amazon hanno un fattore così distorsivo che mi aspetto a breve, soprattutto in America, che vengano presi provvedimenti seri a riguardo. Ma non butteri il bimbo con l'acqua sporca, diciamo. C'è un know-how, infrastruttura, capacità innovativa, etc. che va re-indirizzata per diversi scopi. A presto, Alessandro On Mon, 20 Dec 2021 at 23:36, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Ciao Alessandro e Marco,
On December 20, 2021 8:02:14 PM UTC, Alessandro Brolpito < abrolpito@gmail.com> wrote:
Alla fine bisognerà scendere a patti con loro e trovare soluzione con i "big", non vedo alternative.
Il topo non può scendere a patti col gatto. Il gatto invece è felicissimo di giocare col topo.
Ma è ovvio che dalla pancia del gatto, il topo non può vedere alternative. ;-)
Ma c'è una questione più ingegneristica che mi gira nella testa... ma come è possibile pensare di "scalare" le soluzioni presentate nel video senza che i "giganti del web".ne prendano parte o addirittura il controllo, di nuovo?
Vi sono molti modi, ma tutti richiedono investimenti.
Anzitutto serve una maggiore cultura informatica diffusa.
E per questa bisogna investire in educazione informatica seriamente.
Poi servono reti in fibra a basso costo con banda simmetrica, in modo che ospitare server familiari, condominiali etc sia tecnicamente fattibile.
E servono (urgono!) leggi che vietino il trasferimento di dati personali fuori dal domicilio senza l'esplicito consenso, pacchetto per pacchetto, dei datasubject coinvolti.
Urgono perché con il 5g i dispositivi smart potrebbero chiamare casa senza bisogno di passare per un firewall domestico
Ma servono anche investimenti in datacenter (aka "cloud locali" ;-) per le PA.
E servono investimenti in sviluppo software per realizzare nuove architetture distribuite resilienti.
A questo ultimo proposito vorrei farvi notare che i bigtech hanno sviluppato il software che hanno in poco più di 20 anni.
E nel frattempo sono nate moltissime alternative libere o almeno open source.
Alternative che loro hanno integrato nelle proprie codebase ex post.
Google oggi ha circa 150.000 dipendenti [1] una parte dei quali sono ingegneri. 10 anni fa ne aveva meno di 40.000 e 20 anni fa meno di 5.000
Di quanti ingegneri potrebbe disporre uno stato come l'italia? E l'Europa?
E di che leva disporrebbero questi ingegneri nel 2021 (se non si facessero abbindolare dalle mode tecnologiche del momento)?
Sostenere che i BigTech abbiano un vantaggio tecnologico irrecuperabile è ridicolo. Non sono solo recuperabili, ma superabili! E loro... lo sanno!
L'unico loro enorme vantaggio consiste nel potere a crescita esponenziale che traggono dai dati che hanno raccolto e raccolgono.
Ma è un potere che sarebbe facile ridurre, per uno stato. Le leggi ci sono già. Basta la volontà politica di applicarle.
Per me, che mi ostino a credere che i fatti e misfatti umani sono sempre riformabili
Vero.
Ogni tanto però ci vuole una guerra per riformare certi misfatti.
Ed in effetti una guerra è già in corso. E noi stiamo perdendo a tavolino.
Preferirei che iniziassimo a combatterla anche noi su un piano culturale e tecnologico prima che si sposti definitivamente sul piano fisico.
Ma in guerra bisogna aver chiaro chi è il nemico... e togliersi dalla linea di tiro delle sue armi.
Noi invece lo giustifichiamo. Lo razionaliziamo. Lo tolleriamo. In nome del libero mercato, della meritocrazia o balle simili.
"È così comodo!" "Lo usano tutti!" "Funziona meglio!" "Le alternative costano troppo!" [2]
Giacomo
[1] https://www.macrotrends.net/stocks/charts/GOOGL/alphabet/number-of-employees
[2] afaik, tutti i fornitori di connettività internet forniscono una casella email. Se hai una adsl a casa, probabilmente Gmail non ti serve.
Post scriptum:
E qui Marco dovrebbe essere lo stato/public polices ad intervenire, per garantire accesso a dei servizi che ritengo essenziali non solo per l'individuo ma per l'intera società x prevenire radicalizzazioni su base non fattuale/scientifca di ogni sorta e genere...
Vi pregherei di non ricondurre tutte le scelte diverse dalle vostre all'ignoranza.
Talvolta tale riduzione è corretta. Spesso non lo è.
Anche se lo fosse, dobbiamo imparare tutti a rispettare i diritti altrui anche quando il loro esercizio ci infastidisce.
Ma paradossalmente, i "no-vax" in questo momento presidiano la nostra libertà a rischio anzitutto della _propria_ salute.
Per contro, chi usa gmail (e whatsapp etc...) la danneggia gravemente (peraltro pagando un prezzo esorbitante... di cui non è consapevole)
Solo che i primi hanno i media contro, i secondi a favore.
Le opinioni dei primi sono denigrate come ignoranza a prescindere, mentre quelle dei secondi (frutto di ignoranza informatica facilmente misurabile) sono trattate come "normali", e vengono denigrati come paranoici coloro che, con maggiore cultura informatica, vi resistono.
VOI AVETE LA TECNOLOGIA NOI ALTRE COMPETENZE LA SOCIETA’ PREDATORIA NELLA SUA ORGANIZZAZIONE ATTUALE Osserviamo le caratteristiche della società nella sua organizzazione attuale; dove il valore circola attraverso un sistema monetario speculativo a vantaggio di pochi. Dalla massa del popolo dei Cittadini viene estratto valore comune attraverso le prestazioni lavorative, e la retribuzione è una minima parte del valore espresso, che rimane nelle tasche dei Cittadini lavoratori. Buon ultimo l’organizzazione “apparato rappresentativo dello stato”, sottrae ulteriormente beni comuni, incassa tasse e svende BENI NOSTRI giustificandosi con relativamente false affermazioni attraverso “media” compiacenti e asserviti, e “scuse”, tipo: mancano i soldi, pareggio di bilancio. E altre quantomeno discutibili giustificazioni. Il VALore nostro, potenzialmente di tutti, è quello lavorativo che viene estratto e accumulato da “pochi” gestori dell’apparato finanziario, non finalizzato ai nostri beni comuni. Lo Stato, NOI nella necessità di realizzare quei servizi di cui necessitiamo, ci forniamo del denaro; denaro che viene concesso dal mercato finanziario. Il Costo di quel denaro non è determinato da una contrattazione bilaterale, bensì dal .. cosi detto mercato finanziario che dal denaro cerca di ricavare, col massimo profitto altro denaro. Inevitabilmente non saremmo mai in grado di rendere 100 + X2 se abbiamo inserito in circolazione solo 100. Questo è il meccanismo ulteriore della sottrazione pianificata e continua dei beni comuni del sistema monetario corrente. Per far circolare servizi tra cittadini del paese, si chiedono denari al mercato “esterno”, quei denari, rappresentativi del VALore che prima e stato estratto dalle attività di cittadini, è concesso a interesse ai cittadini stessi, richiedendone un utilizzo condizionato e forzoso. Questa a nostro avviso, in estrema sintesi la società nella sua organizzazione attuale. Organizzazione predatoria dei beni comuni dalla quale, e indispensabile trovare nuovi comportamenti atti al contrasto e al recupero. PROPOSTA : Il VAL intende realizzare una nuova consuetudine. favorire gli scambi per riappropriarci del VALore determinato delle attività dei Cittadini. VALore che potrebbe “almeno in parte”, essere estratto/contabilizzato e rimanere di fatto nella disponibilità di tutti. Alcuni monetaristi propongono la rappresentazione del denaro come proprietà. Noi BASIANI del VAL in collaborazione col Banco dei Cittadini Volontari del VAL.AZ.CO. consideriamo quel valore sottratto al sistema: bene comune in concessione d’uso, nostra convenzione. Il VAL intende evitare la totale estrazione del bene comune da parte di soggetti terzi che oltre ad estrarlo quel valore lo ripropongono in quantità insufficiente e ad un costo determinato unilateralmente, e realizzano quelle restrizioni che sentiamo sempre più soffocanti. il VAL è solo uno strumento misuratore degli scambi, attività naturale affinché i valori e i beni comuni non siano sottratti ad ulteriore danno delle generazioni future. Attualmente la moneta circolante è prevalentemente il virtuale “BYTE” . Con la tecnologia attuale il VAL aiuta a superare l’impasse del sistema speculativo e realizzare se pur gradatamente un sistema socioeconomico NOSTRO, un nuovo benessere diffuso, favorito dalla circolazione del VALore estratto e conteggiato che consideriamo convenzionalmente quota promozionale, nostro bene comune in disponibilità d’uso. estratto da : IL BANCO DEI CITTADINI VOLONTARI DEL PROGTTO VAL.AZ.CO. www.cittadini-volontari.it by Carlo Antonello CERCHIAMO INFORMATICI CORAGGIOSI PER IMPLEMEMTARE PRODOTTO MINIMO GIA’° DISPONIBILE. GRADITO CONTATTO PER AMPLIARE TEAM. ilbancodeivolontari1@libero.it Promotore Carlo Antonello .3356880161
Il 20/12/2021 23:36 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
Ciao Alessandro e Marco,
On December 20, 2021 8:02:14 PM UTC, Alessandro Brolpito <abrolpito@gmail.com> wrote:
Alla fine bisognerà scendere a patti con loro e trovare soluzione con i "big", non vedo alternative.
Il topo non può scendere a patti col gatto. Il gatto invece è felicissimo di giocare col topo.
Ma è ovvio che dalla pancia del gatto, il topo non può vedere alternative. ;-)
Ma c'è una questione più ingegneristica che mi gira nella testa... ma come è possibile pensare di "scalare" le soluzioni presentate nel video senza che i "giganti del web".ne prendano parte o addirittura il controllo, di nuovo?
Vi sono molti modi, ma tutti richiedono investimenti.
Anzitutto serve una maggiore cultura informatica diffusa.
E per questa bisogna investire in educazione informatica seriamente.
Poi servono reti in fibra a basso costo con banda simmetrica, in modo che ospitare server familiari, condominiali etc sia tecnicamente fattibile.
E servono (urgono!) leggi che vietino il trasferimento di dati personali fuori dal domicilio senza l'esplicito consenso, pacchetto per pacchetto, dei datasubject coinvolti.
Urgono perché con il 5g i dispositivi smart potrebbero chiamare casa senza bisogno di passare per un firewall domestico
Ma servono anche investimenti in datacenter (aka "cloud locali" ;-) per le PA.
E servono investimenti in sviluppo software per realizzare nuove architetture distribuite resilienti.
A questo ultimo proposito vorrei farvi notare che i bigtech hanno sviluppato il software che hanno in poco più di 20 anni.
E nel frattempo sono nate moltissime alternative libere o almeno open source.
Alternative che loro hanno integrato nelle proprie codebase ex post.
Google oggi ha circa 150.000 dipendenti [1] una parte dei quali sono ingegneri. 10 anni fa ne aveva meno di 40.000 e 20 anni fa meno di 5.000
Di quanti ingegneri potrebbe disporre uno stato come l'italia? E l'Europa?
E di che leva disporrebbero questi ingegneri nel 2021 (se non si facessero abbindolare dalle mode tecnologiche del momento)?
Sostenere che i BigTech abbiano un vantaggio tecnologico irrecuperabile è ridicolo. Non sono solo recuperabili, ma superabili! E loro... lo sanno!
L'unico loro enorme vantaggio consiste nel potere a crescita esponenziale che traggono dai dati che hanno raccolto e raccolgono.
Ma è un potere che sarebbe facile ridurre, per uno stato. Le leggi ci sono già. Basta la volontà politica di applicarle.
Per me, che mi ostino a credere che i fatti e misfatti umani sono sempre riformabili
Vero.
Ogni tanto però ci vuole una guerra per riformare certi misfatti.
Ed in effetti una guerra è già in corso. E noi stiamo perdendo a tavolino.
Preferirei che iniziassimo a combatterla anche noi su un piano culturale e tecnologico prima che si sposti definitivamente sul piano fisico.
Ma in guerra bisogna aver chiaro chi è il nemico... e togliersi dalla linea di tiro delle sue armi.
Noi invece lo giustifichiamo. Lo razionaliziamo. Lo tolleriamo. In nome del libero mercato, della meritocrazia o balle simili.
"È così comodo!" "Lo usano tutti!" "Funziona meglio!" "Le alternative costano troppo!" [2]
Giacomo
[1] https://www.macrotrends.net/stocks/charts/GOOGL/alphabet/number-of-employees
[2] afaik, tutti i fornitori di connettività internet forniscono una casella email. Se hai una adsl a casa, probabilmente Gmail non ti serve.
Post scriptum:
E qui Marco dovrebbe essere lo stato/public polices ad intervenire, per garantire accesso a dei servizi che ritengo essenziali non solo per l'individuo ma per l'intera società x prevenire radicalizzazioni su base non fattuale/scientifca di ogni sorta e genere...
Vi pregherei di non ricondurre tutte le scelte diverse dalle vostre all'ignoranza.
Talvolta tale riduzione è corretta. Spesso non lo è.
Anche se lo fosse, dobbiamo imparare tutti a rispettare i diritti altrui anche quando il loro esercizio ci infastidisce.
Ma paradossalmente, i "no-vax" in questo momento presidiano la nostra libertà a rischio anzitutto della _propria_ salute.
Per contro, chi usa gmail (e whatsapp etc...) la danneggia gravemente (peraltro pagando un prezzo esorbitante... di cui non è consapevole)
Solo che i primi hanno i media contro, i secondi a favore.
Le opinioni dei primi sono denigrate come ignoranza a prescindere, mentre quelle dei secondi (frutto di ignoranza informatica facilmente misurabile) sono trattate come "normali", e vengono denigrati come paranoici coloro che, con maggiore cultura informatica, vi resistono. _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Il 20/12/21 21:02, Alessandro Brolpito ha scritto:
Ma c'è una questione più ingegneristica che mi gira nella testa... ma come è possibile pensare di "scalare" le soluzioni presentate nel video senza che i "giganti del web".ne prendano parte o addirittura il controllo, di nuovo? Alla fine bisognerà scendere a patti con loro e trovare soluzione con i "big", non vedo alternative.
A mio avviso, in ambito "cloud", Google ed Amazon/AWS sono stati bravissimi a generare una "alea informativa" che oggi porta _TUTTI_ i policy-maker e _MOLTISSIMI_ tecnici a ritenere che "/...non ci sono alternative.../" Io _DISSENTO_ profondamente. ---------------- [...] Il workload di un Ateneo sta tranquillamente in un armadio rack "moderno". Quello di una ASL e' leggermente più grande (un paio di rack moderni). La quantità di ferro che serve ad operare una Regione --pur non avendola mai vista direttamente-- scommetto che possa essere analoga. Ho una mezza idea di cosa sia necessario per l'operatività dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (L'Aquila; mi riferisco alla parte "amminitrativa", senza includere la parte "ricerca"), del Centro Nazionale Amministrativo dell'Arma dei Carabinieri (Chieti), dell'Azienda dei Trasporti Regionali. In tutte queste realta' "pubbliche", il rapporto fra "tonnellata di peso dell'hardware" e "modernità dello stack software attualmente in produzione" è incredibilmente alto, e la parola "tecnologie cloud" --quando presente al denominatore-- è sinonimo di IaaS. [...] nel mio contesto [...]: * _NESSUNO_ ha bisogno di scalabilità world-wide; * _NESSUNO_ ha bisogno di "elasticità" nel carico computazionale (ci sono i click-day di INPS; ma quelli stanno fuori dal contesto che descrivo); * _NESSUNO_ ha bisogno di SLA al 100% (con l'eccezione dei sistemi hardware/software posti a gestire le Terapie Intensive delle ASL e, in parte, dei Pronto Soccorso; ma parliamo comunque di una "minoranza" di sistemi che sono gia' appannaggio di realta' "particolari") [...] Se questo scenario non è chiarissimo nelle nostre teste, le discussioni che si fanno su questa lista diventano scarsamente utili. [...] Se questo scenario non è chiaro, si finisce con il sostenere che AWS, Google e Microsoft offrono soluzioni cloud che nessun altro player sul mercato offre. Il che è _ASSOLUTAMENTE_VERO_, ma _TOTALMENTE_IRRILEVANTE_ [...] ----------------- Sono estratti di un mio precedente intervento su questa lista, dello scorso 12/06. Il testo integrale è negli archive, qui: https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-June/021769.html Quindi, in conclusione: Il 20/12/21 21:02, Alessandro Brolpito ha scritto:
Alla fine bisognerà scendere a patti con loro e trovare soluzione con i "big", non vedo alternative.
Non si tratta di "scendere a patti". Si tratta di fissare dei paletti inamovibili, tutti tesi ad impedire categoricamente qualsiasi possibile scenario di "lock-in" (ed il rispetto assoluto, rigoroso e non-negoziabile, degli aspetti legati alla sacralità del "dato" [privacy e sicurezza]). Al resto... ci pensera' il mercato (Europeo). Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On Mon, Dec 20, 2021 23:54:51 PM +0100, Damiano Verzulli wrote:
A mio avviso, in ambito "cloud", Google ed Amazon/AWS sono stati bravissimi a generare una "alea informativa" che oggi porta _TUTTI_ i policy-maker e _MOLTISSIMI_ tecnici a ritenere che "...non ci sono alternative..."
I GAFAM hanno solo fatto bene il loro lavoro. Quella non e' una notizia. Lo scandalo e' l'insistenza suicida di troppi loro avversari, da decenni, del pretendere che tutti si facciano piacere il software e l'amministrazione di sistema, che si installino il serverino PERSONALE in casa perche' qualunque cosa in meno non ti rende libero eccetera. Vedi l'altra mia risposta appena mandata ad Alessandro, e i link inclusi in quella.
* _NESSUNO_ ha bisogno di scalabilità world-wide; * _NESSUNO_ ha bisogno di "elasticità" nel carico computazionale (ci sono i click-day di INPS; ma quelli stanno fuori dal contesto che descrivo); * _NESSUNO_ ha bisogno di SLA al 100%
certo. Ma finche' non si isolano quelli che ancora predicano seriamente che bisogna dare a tutti una FreedomBox o simili da tenere in casa, non ci si puo' meravigliare se tutti scappano da chi propone soluzioni chiavi in mano.
Non si tratta di "scendere a patti". Si tratta di fissare dei paletti inamovibili, tutti tesi ad impedire categoricamente qualsiasi possibile scenario di "lock-in"
E pure su questo siamo d'accordo. Anche qui, vedi link nell'altra email che ho appena spedito Marco -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
Ciao Marco, On December 21, 2021 4:19:25 AM UTC, "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> wrote:
finche' non si isolano quelli che ancora predicano seriamente che bisogna dare a tutti una FreedomBox o simili da tenere in casa, non ci si puo' meravigliare se tutti scappano da chi propone soluzioni chiavi in mano.
Lungi da me tentare di sottrarmi all'emarginazione cui sono destinati tutti coloro che si allontanano dai punti di osservazione che frequenti. Ma posso farti notare che nessuno ti vieta di far amministrare i tuoi server domestici a terze parti di cui ti fidi? E possono anche essere aziende! In competizione! Sul mercato persino!
On Mon, Dec 20, 2021 23:54:51 PM +0100, Damiano Verzulli wrote:
I GAFAM hanno solo fatto bene il loro lavoro.
Controllare i flussi informativi di (e su) tutti gli individui e le istituzioni del mondo occidentale? Già. Davvero un bel lavoro. Dovrebbero farci su uno spot pubblicitario! :-D Giacomo
On Mon, Dec 20, 2021 21:02:14 PM +0100, Alessandro Brolpito wrote:
E qui Marco dovrebbe essere lo stato/public polices ad intervenire, per garantire accesso a dei servizi che ritengo essenziali non solo per l'individuo ma per l'intera società...
io ho iniziato a proporre una soluzione ormai quasi dieci anni fa (se non ricordo male, la primissima volta proprio su questa lista). L'avevo riassunta su un sito apposito, che al momento non funziona per problemi tecnici e mia mancanza di tempo per risolverli, ma e' ancora interamente leggibile, con un po' piu' di pazienza, in questa serie di post sul mio sito principale: https://stop.zona-m.net/tag/percloud Da quando l'ho proposta, e' stata spesso criticata da quelli bravi duri e puri, perche' non e' abbastanza figa, sofisticata, empowering, self-hosted eccetera. Ma tutto quello che hanno ottenuto loro negli stessi 10 anni di insistenze su perfezione o niente e' un altro MILIARDO E PASSA di "iscritti" ai giganti del web, e sempre piu' gente che non ha mai fatto online nulla di diverso.
Ma c'è una questione più ingegneristica che mi gira nella testa... ma come è possibile pensare di "scalare" le soluzioni presentate nel video senza che i "giganti del web".ne prendano parte o addirittura il controllo, di nuovo?
vedi sopra. Il meglio e' nemico del bene, e pretendere la perfezione al primo colpo ha avuto il solo risultato gia' descritto. Detto questo, la prima, parziale ma assolutamente ineludibile parte della risposta e' "adversarial interoperability" obbligatoria per legge, ovunque. Anche su questo ho gia' scritto parecchio: https://stop.zona-m.net/2019/11/adversarial-interoperability.-of-course./ https://stop.zona-m.net/tag/interoperability/ Sempre a disposizione per studi,formazione e divulgazione sullo stesso tema. Marco -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
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Marco Fioretti