On Wed, Oct 09, 2024 22:11:21 PM +0200, Anna Masera wrote:
Ciao, che ne pensate di questo articolo? È stato postato integrale lo screenshot su Twitter, quindi non violo copyright nel girarvelo… mi sembra pertinente a questa mailing list!
Indipendentemente dal contenuto, fa un po' ridere un giornalista che invece di postare il link a un suo articolo leggibile SENZA paywall: https://www.repubblica.it/moda-e-beauty/d/opinioni/2024/10/01/news/massimo_g... ne posta una schermata: https://x.com/MassimGiannini/status/1842873835504206129 Sul contenuto: se la pensa cosi', Giannini sta nella stessa categoria di quei manager che, quando lavoravo in azienda, alle 16 di venerdi chiamavano una riunione per le 17.30 semplicemente perche' a casa LORO nessuno voleva tornare a orari decenti. Come direbbe Bizzarri, ma non hanno un amico??? Certo, SIAMO animali sociali. Certo, da soli impazziamo come Jack di Shining. Ma quest'idea che "ti dimetti da animale sociale e ti fai assumere da Zoom" se non vai in ufficio tutti i giorni, cioe' che il modo principale, se non unico, per restare animali sociali realizzati e sani di mente sia andare tutti i giorni a chiudersi: - con gente con cui l'unica cosa in comune potrebbe essere l'esigenza di pagare il mutuo - facendo roba che NON rende il mondo un posto migliore (perche' il lavoro QUESTO e' diventato, per la grande maggioranza delle persone) farebbe ridere, se non facesse piangere, ANCHE se NON ci fossero ragionipuramente fisiche tipo questa: https://stop.zona-m.net/2018/10/inconvenient-truth-2018-version/ per per lavorare tutti il MENO possibile. L'idea che la dimensione sociale del lavoro non sia sostituibile, meglio, da famiglia, amici, volontariato... fa PAURA. Giannini, anzi QUEL modo di pensare, e' fermo all'800. Prima si supera meglio e', proprio e SOPRATTUTTO per non "tracannarsi il cervello". Grazie in anticipo per commenti e diffusione di questi link, in cui c'e' tutto il resto che potrei dire in proposito: https://stop.zona-m.net/it/2016/02/innovazione-in-italia-e-se-il-problema-fo... https://stop.zona-m.net/2020/08/on-work-money-and-purpose-part-1/ https://mfioretti.substack.com/p/ubi-ai-and-reality-always-in-the E se vogliamo cominciare a farla qualche ricerca/divulgazione seria su questo, invece di vivere per lavorare, io ci sono. Momento finale complottista, giusto per ridere: Giannini e' contento per i dipendenti di Amazon che saranno meno soli perche' il CEO li ha consegnati in ufficio 5 giorni a settimana. Le malelingue dicono che quella mossa e' per non scatenare crolli immobiliari generalizzati: https://medium.com/kiftlife/the-real-reason-amazon-just-called-everyone-back... https://www.sfchronicle.com/opinion/editorials/article/downtown-san-francisc... Marco
On Thu, Oct 10, 2024 07:03:22 AM +0200, Marco Fioretti wrote:
Certo, SIAMO animali sociali. Certo, da soli impazziamo come Jack di Shining. Ma quest'idea che "ti dimetti da animale sociale e ti fai assumere da Zoom" se non vai in ufficio tutti i giorni, cioe' che il modo principale, se non unico, per restare animali sociali realizzati e sani di mente sia andare tutti i giorni a chiudersi:
- con gente con cui l'unica cosa in comune potrebbe essere l'esigenza di pagare il mutuo
- facendo roba che NON rende il mondo un posto migliore (perche' il lavoro QUESTO e' diventato, per la grande maggioranza delle persone)
farebbe ridere, se non facesse piangere
Avevo dimenticato il link a questa lettera, che conferma parola per parola i due punti sopra, e il fatto che chi si e' tracannato il cervello, e non da ieri, e' Giannini, a partire dal fatto che non ha capito niente della VERA battuta di Shining, se mai la conosce: https://selvaggialucarelli.substack.com/p/giannini-ti-spiego-due-cose?r=4oaf... Marco
Tralasciando le varie considerazioni già fatte, da fruitore di smart working due volte a settimana, devo dire che rappresenta un enorme plus per conciliare la vita familiare con quella lavorativa. Nelle pause posso predisporre la lavatrice o stendere i panni, sistemare la casa, avviare la lavastoviglie e prendere una boccata d'aria in giardino. Tutte cose che in ufficio, ovviamente, non posso fare, trovandomi nelle pause (previste per legge 15 minuti ogni 2 ore per i videoterminalisti) a vagare tra il bagno e la macchinetta del caffè giusto per svagare la vista. A cui si aggiunge la possibilità di gestire meglio i figli durante i famigerati 3 mesi estivi di vacanze (quantomeno per due giorni a settimana), una gioia per i bambini ma un incubo per i genitori che devono barcamenrasi tra nonni (per chi ha la fortuna di averli in salute e in vita) e/o campi estivi o altre attività ludiche. Insomma, proprio per essere brutale e non volersi addentrare in narrazioni cinematografiche, lo "smart working" (che poi sarebbe "lavoro agile", niente di "smart"...) rappresenta per il sottoscritto l'occasione di facilitare il quotidiano e il menage familiare. Non so se, senza questa possibilità, continuerei a lavorare nella PA con il misero stipendio che ancora oggi offre a molti suoi dipendenti. Just my 2 cents. MP Il giorno gio 10 ott 2024 alle ore 07:09 M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> ha scritto:
On Thu, Oct 10, 2024 07:03:22 AM +0200, Marco Fioretti wrote:
Certo, SIAMO animali sociali. Certo, da soli impazziamo come Jack di Shining. Ma quest'idea che "ti dimetti da animale sociale e ti fai assumere da Zoom" se non vai in ufficio tutti i giorni, cioe' che il modo principale, se non unico, per restare animali sociali realizzati e sani di mente sia andare tutti i giorni a chiudersi:
- con gente con cui l'unica cosa in comune potrebbe essere l'esigenza di pagare il mutuo
- facendo roba che NON rende il mondo un posto migliore (perche' il lavoro QUESTO e' diventato, per la grande maggioranza delle persone)
farebbe ridere, se non facesse piangere
Avevo dimenticato il link a questa lettera, che conferma parola per parola i due punti sopra, e il fatto che chi si e' tracannato il cervello, e non da ieri, e' Giannini, a partire dal fatto che non ha capito niente della VERA battuta di Shining, se mai la conosce:
https://selvaggialucarelli.substack.com/p/giannini-ti-spiego-due-cose?r=4oaf...
Marco
-- Michele Pinassi Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena tel: 0577.(23)5000 - helpdesk@unisi.it PGP/GPG key fingerprint 6EC4 9905 84F5 1537 9AB6 33E7 14FC 37E5 3C24 B98E
Anch'io mi inserisco nello stesso filone, ovvero che la virtù sta nel mezzo. Mia moglie lavora per una ditta finlandese e si occupa di sviluppo business internazionale. Quindi, quando non è in giro per il mondo, lavora da casa. Nel complesso si trova meglio, anche perché buona parte della giornata è occupato da videocall, quindi una forma di contatto umano resta, ma a volte manca la presenza in ufficio, non solo per contatti diretti, ma anche per giochi politici interni all'azienda: da casa si è tagliati fuori da certe percezioni e informazioni. Io personalmente sono rientrato in ufficio, ma alcune attività si svolgono meglio nella tranquillità di casa. Anni fa dovevo progettare un aggeggio, avevo calcolato 2-3 giorni, poi mi sono trovato a farlo da casa e la sera avevo finito. Nel lavoro attuale, una revisione elettorale è sempre un incubo, perché devi rifare i conti dieci volte a seguito di continue interruzioni, da casa l'ho fatto in neanche un'ora, sono rimasto tutto il giorno con il dubbio d'aver dimenticato qualcosa. Insomma, dal mio punto di vista trovo che, a seconda delle circostanze e del tipo di lavoro, l'ideale sia appunto due-tre giorni a casa e il resto in ufficio, sia per la persona che per l'azienda. Buona giornata a tutti D. ________________________________ From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Michele Pinassi via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Sent: Thursday, October 10, 2024 6:16 AM To: nexa@server-nexa.polito.it <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] Smartworking Tralasciando le varie considerazioni già fatte, da fruitore di smart working due volte a settimana, devo dire che rappresenta un enorme plus per conciliare la vita familiare con quella lavorativa. Nelle pause posso predisporre la lavatrice o stendere i panni, sistemare la casa, avviare la lavastoviglie e prendere una boccata d'aria in giardino. Tutte cose che in ufficio, ovviamente, non posso fare, trovandomi nelle pause (previste per legge 15 minuti ogni 2 ore per i videoterminalisti) a vagare tra il bagno e la macchinetta del caffè giusto per svagare la vista. A cui si aggiunge la possibilità di gestire meglio i figli durante i famigerati 3 mesi estivi di vacanze (quantomeno per due giorni a settimana), una gioia per i bambini ma un incubo per i genitori che devono barcamenrasi tra nonni (per chi ha la fortuna di averli in salute e in vita) e/o campi estivi o altre attività ludiche. Insomma, proprio per essere brutale e non volersi addentrare in narrazioni cinematografiche, lo "smart working" (che poi sarebbe "lavoro agile", niente di "smart"...) rappresenta per il sottoscritto l'occasione di facilitare il quotidiano e il menage familiare. Non so se, senza questa possibilità, continuerei a lavorare nella PA con il misero stipendio che ancora oggi offre a molti suoi dipendenti. Just my 2 cents. MP Il giorno gio 10 ott 2024 alle ore 07:09 M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net<mailto:mfioretti@nexaima.net>> ha scritto: On Thu, Oct 10, 2024 07:03:22 AM +0200, Marco Fioretti wrote:
Certo, SIAMO animali sociali. Certo, da soli impazziamo come Jack di Shining. Ma quest'idea che "ti dimetti da animale sociale e ti fai assumere da Zoom" se non vai in ufficio tutti i giorni, cioe' che il modo principale, se non unico, per restare animali sociali realizzati e sani di mente sia andare tutti i giorni a chiudersi:
- con gente con cui l'unica cosa in comune potrebbe essere l'esigenza di pagare il mutuo
- facendo roba che NON rende il mondo un posto migliore (perche' il lavoro QUESTO e' diventato, per la grande maggioranza delle persone)
farebbe ridere, se non facesse piangere
Avevo dimenticato il link a questa lettera, che conferma parola per parola i due punti sopra, e il fatto che chi si e' tracannato il cervello, e non da ieri, e' Giannini, a partire dal fatto che non ha capito niente della VERA battuta di Shining, se mai la conosce: https://selvaggialucarelli.substack.com/p/giannini-ti-spiego-due-cose?r=4oaf... Marco -- Michele Pinassi Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena tel: 0577.(23)5000 - helpdesk@unisi.it<mailto:helpdesk@unisi.it> PGP/GPG key fingerprint 6EC4 9905 84F5 1537 9AB6 33E7 14FC 37E5 3C24 B98E
Sono completamente d'accordo con Diego. La virtù sta nel mezzo. È vero che gli aspetti di relazione sociale che si sviluppano essendo fisicamente presenti nel luogo di lavoro sono fortemente penalizzati dal lavoro a distanza. Ma è anche vero che, per lo meno per chi fa un lavoro in cui questo ha senso, poter lavorare qualche giorno a settimana da casa è un grande vantaggio, nell'ottica di una migliore conciliazione tra vita privata e vita professionale. Ovviamente le considerazioni sulla sicurezza e sui costi sono importanti e non vanno trascurate. Dovremmo cercare di evitare oscillazioni da un estremo all'altro. Ciao, Enrico Il 10/10/2024 08:27, Diego Giorio ha scritto:
Anch'io mi inserisco nello stesso filone, ovvero che la virtù sta nel mezzo.
Mia moglie lavora per una ditta finlandese e si occupa di sviluppo business internazionale. Quindi, quando non è in giro per il mondo, lavora da casa. Nel complesso si trova meglio, anche perché buona parte della giornata è occupato da videocall, quindi una forma di contatto umano resta, ma a volte manca la presenza in ufficio, non solo per contatti diretti, ma anche per giochi politici interni all'azienda: da casa si è tagliati fuori da certe percezioni e informazioni.
Io personalmente sono rientrato in ufficio, ma alcune attività si svolgono meglio nella tranquillità di casa. Anni fa dovevo progettare un aggeggio, avevo calcolato 2-3 giorni, poi mi sono trovato a farlo da casa e la sera avevo finito. Nel lavoro attuale, una revisione elettorale è sempre un incubo, perché devi rifare i conti dieci volte a seguito di continue interruzioni, da casa l'ho fatto in neanche un'ora, sono rimasto tutto il giorno con il dubbio d'aver dimenticato qualcosa.
Insomma, dal mio punto di vista trovo che, a seconda delle circostanze e del tipo di lavoro, l'ideale sia appunto due-tre giorni a casa e il resto in ufficio, sia per la persona che per l'azienda.
Buona giornata a tutti
D.
------------------------------------------------------------------------ *From:* nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Michele Pinassi via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> *Sent:* Thursday, October 10, 2024 6:16 AM *To:* nexa@server-nexa.polito.it <nexa@server-nexa.polito.it> *Subject:* Re: [nexa] Smartworking Tralasciando le varie considerazioni già fatte, da fruitore di smart working due volte a settimana, devo dire che rappresenta un enorme plus per conciliare la vita familiare con quella lavorativa. Nelle pause posso predisporre la lavatrice o stendere i panni, sistemare la casa, avviare la lavastoviglie e prendere una boccata d'aria in giardino. Tutte cose che in ufficio, ovviamente, non posso fare, trovandomi nelle pause (previste per legge 15 minuti ogni 2 ore per i videoterminalisti) a vagare tra il bagno e la macchinetta del caffè giusto per svagare la vista.
A cui si aggiunge la possibilità di gestire meglio i figli durante i famigerati 3 mesi estivi di vacanze (quantomeno per due giorni a settimana), una gioia per i bambini ma un incubo per i genitori che devono barcamenrasi tra nonni (per chi ha la fortuna di averli in salute e in vita) e/o campi estivi o altre attività ludiche.
Insomma, proprio per essere brutale e non volersi addentrare in narrazioni cinematografiche, lo "smart working" (che poi sarebbe "lavoro agile", niente di "smart"...) rappresenta per il sottoscritto l'occasione di facilitare il quotidiano e il menage familiare. Non so se, senza questa possibilità, continuerei a lavorare nella PA con il misero stipendio che ancora oggi offre a molti suoi dipendenti.
Just my 2 cents.
MP
Il giorno gio 10 ott 2024 alle ore 07:09 M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net <mailto:mfioretti@nexaima.net>> ha scritto:
On Thu, Oct 10, 2024 07:03:22 AM +0200, Marco Fioretti wrote: > Certo, SIAMO animali sociali. Certo, da soli impazziamo come Jack di > Shining. Ma quest'idea che "ti dimetti da animale sociale e ti fai > assumere da Zoom" se non vai in ufficio tutti i giorni, cioe' che il > modo principale, se non unico, per restare animali sociali realizzati > e sani di mente sia andare tutti i giorni a chiudersi: > > - con gente con cui l'unica cosa in comune potrebbe essere l'esigenza > di pagare il mutuo > > - facendo roba che NON rende il mondo un posto migliore (perche' il > lavoro QUESTO e' diventato, per la grande maggioranza delle persone) > > farebbe ridere, se non facesse piangere
Avevo dimenticato il link a questa lettera, che conferma parola per parola i due punti sopra, e il fatto che chi si e' tracannato il cervello, e non da ieri, e' Giannini, a partire dal fatto che non ha capito niente della VERA battuta di Shining, se mai la conosce:
https://selvaggialucarelli.substack.com/p/giannini-ti-spiego-due-cose?r=4oaf... <https://selvaggialucarelli.substack.com/p/giannini-ti-spiego-due-cose?r=4oaf...>
Marco
--
Michele Pinassi Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena tel: 0577.(23)5000 - helpdesk@unisi.it <mailto:helpdesk@unisi.it> PGP/GPG key fingerprint 6EC4 9905 84F5 1537 9AB6 33E7 14FC 37E5 3C24 B98E
-- -- EN https://www.hoepli.it/libro/la-rivoluzione-informatica/9788896069516.html ====================================================== Prof. Enrico Nardelli Past President di "Informatics Europe" Direttore del Laboratorio Nazionale "Informatica e Scuola" del CINI Dipartimento di Matematica - Università di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma home page: https://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: https://link-and-think.blogspot.it/ tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it online meeting: https://blue.meet.garr.it/b/enr-y7f-t0q-ont ====================================================== --
...
ufficio, ovviamente, non posso fare, trovandomi nelle pause (previste per legge 15 minuti ogni 2 ore per i videoterminalisti) a vagare tra il bagno e la macchinetta del caffè giusto per svagare la vista.
La disposizione dei 15 minuti ogni 2 ore è una delle più anacronistiche e disapplicate di tutto l'ordinamento in materia di sicurezza sul lavoro. Ha compiuto trent'anni lo scorso 19 settembre, essendo stata prevista dall'articolo 54 del D.lgs 626/1994. Nel 2008 quell'articolo è stato abrogato ma è transitato, pari pari, nell'art.175 del D.lgs 81/2008 (occasione persa per riscriverlo). "Art. 175. -Svolgimento quotidiano del lavoro 1) Il lavoratore, ha diritto ad una interruzione della sua attivita' mediante pause ovvero cambiamento di attivita'. 2) Le modalita' di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale. 3) In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l'interruzione di cui al comma 1, il lavoratore comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale." Trent'anni fa era, informaticamente, un altro mondo. Oggi tutti lavorano al computer per più di 20 ore settimanali, anche il lavoro di front-office viene svolto con gli occhi al computer, anche le riunioni sono al computer. E in quei 15 minuti (d'aria), quando concessi, vedi gente curva con gli occhi sul telefonino, un altro schermo, ancora più piccolo. La norma su l'uso degli schermi andrà rivista completamente o ci troveremo sempre più con persone affette da patologie, dall'astenopia a quelle a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. A.
Buongiorno Marco, forse l'unica cosa seria da fare nei confronti di quell'articolo di Giannini sarebbe ignorarlo, stendere un velo pietosissimo e passare oltre... ...ma il punto è che Giannini veste panni da scarsissimo sociologo (e critico cinematografico/letterario anche peggio) mica perché ci crede, semplicemente perché glielo hanno /commissionato/, il suo ruolo è quello di fare PROPAGANDA, perché non posso credere che ci crede veramente a quello che ha scritto, con uno stile "un tanto al chilo" tra l'altro quindi: rant! "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> writes: [...]
Indipendentemente dal contenuto, fa un po' ridere un giornalista che invece di postare il link a un suo articolo leggibile SENZA paywall:
https://www.repubblica.it/moda-e-beauty/d/opinioni/2024/10/01/news/massimo_g...
esilarante: l'opinione di Giannini è nella categoria "moda e beauty"! :-D [...]
L'idea che la dimensione sociale del lavoro non sia sostituibile, meglio, da famiglia, amici, volontariato... fa PAURA.
se ci pensi meglio, Marco, è l'opposto: è ESATTAMENTE l'idea che SIA sostituibile che fa una paura fottutissima a quelli che hanno /commissionato/ a Giannini un simile pezzo, volto solo e soltanto a tentare DISPERATAMENTE di convincere le persone che il lavoro ALIENATO non è poi così male, perché ci rende ANIMALI sociali, mentre invece stare coi /propri/ cari e occuparsi delle /proprie/ passioni (anche in modo organizzato, cooperativo direi) è _pericoloso_ (per loro) perché ci rende più... umani solo uno squilibrato non si rende conto che il lavoro da remoto, o meglio lavoro come e dove scegli tu, libera le persone almeno da una _parte_ dell'alienazione legata alle modalità di svolgimento del lavoro _stipendiato_ [1] e PER QUESTO è MOLTO più _efficace_ (alcune esperienze dirette raccontate in questo thread sono _comuni_, basta saper _guardare_ attorno a noi con onestà inetellettuale) tutto questo mette in seria crisi la narrazione PADRONALE che vuole che per lavorare bene occorre stare tutti stipati in /posti di lavoro/ scelti dal /padrone/ con criteri (logistici, strutturali, ecc.) discutibili, con strutture più o meno simili ad /allevamenti/ (in fila per tre, cit.) e dove per entrare e uscire occorre timbrare il cartellino ...hai voglia a cercare di convincere coloro che NON POSSONO lavorare in remoto che sono /fortunati/ perché per svolgere il loro lavoro (anzi per avere un reddito) sono _costretti_ a lavorare /in presenza/... magari facendo i /turnisti/ come alcuni operai in fabbrica o medici in ospedale (con turni di 12 ore, sai che socialità!) :-O ovviamente sul tema lavoro (e differenza tra lavoro alienato e non) ci sarebbero da dire e /fare/ un sacco di cose serie, mica sbraitare come sto facendo io su qualcosa che meriterebbe solo di essere ignorato (ovvero l'articolo di Giannini) [...] Saluti, 380° [1] l'unica forma di lavoro stipendiato mai esistita è quella del lavoro ALIENATO, perché anche lavare e stirare i /propri/ panni, rassettare la /propria/ casa e prendersi cura dei /propri/ cari è Lavoro (con la L maiuscola)... ma non produce REDDITO. -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
On Fri, Oct 11, 2024 at 12:07, 380° wrote: Buongiorno Marco, forse l'unica cosa seria da fare nei confronti di quell'articolo di Giannini sarebbe ignorarlo, stendere un velo pietosissimo e passare oltre... non chiederei di meglio. Purtroppo quella mentalita' "vivere per lavorare" e' ancora quella della gran maggioranza delle persone, e prima si supera meglio e'. Da questo punto di vista, l'articolo di Giannini e' perfetto perche' e' talmente stupido che e' facilissimo stenderlo senza paroloni o discorsi troppo lunghi. E ripeto, piu' lo si fa, meglio e'. NULLA di male nel godersi le pause coi colleghi alla macchinetta del caffe'. Ma chi ha effettivamente BISOGNO proprio di quelle per dare un senso alla sua vita o per timore di finire come Jack di Shining DEVE capire che ha bisogno urgente di uno bravo, come si dice a Roma. Non certo di andare tutti i giorni in ufficio. Marco
Buonasera, Oggi ad un incontro con una collega di ILO, Dorothea Schmidt-Klau (di persona - un vero lusso!), discutevo proprio di questo tema, specificatamente del valore dello smart working e delle tecnologie digitali in vista dei cambiamenti demografici e l'estensione dell'età lavorativa. Suggerisco di ascoltare il suo podcast, breve ma assai illuminante: Should retirement be retired? The pros and cons of older workers | The Future of Work Podcast (ilo.org) <https://voices.ilo.org/podcast/should-retirement-be-retired-the-pros-and-con...> Alessandro On Fri, 11 Oct 2024 at 16:11, Marco Fioretti <mfioretti@nexaima.net> wrote:
On Fri, Oct 11, 2024 at 12:07, 380° <g380@biscuolo.net> wrote:
Buongiorno Marco,
forse l'unica cosa seria da fare nei confronti di quell'articolo di Giannini sarebbe ignorarlo, stendere un velo pietosissimo e passare oltre...
non chiederei di meglio. Purtroppo quella mentalita' "vivere per lavorare" e' ancora quella della gran maggioranza delle persone, e prima si supera meglio e'. Da questo punto di vista, l'articolo di Giannini e' perfetto perche' e' talmente stupido che e' facilissimo stenderlo senza paroloni o discorsi troppo lunghi. E ripeto, piu' lo si fa, meglio e'.
NULLA di male nel godersi le pause coi colleghi alla macchinetta del caffe'.
Ma chi ha effettivamente BISOGNO proprio di quelle per dare un senso alla sua vita o per timore di finire come Jack di Shining DEVE capire che ha bisogno urgente di uno bravo, come si dice a Roma. Non certo di andare tutti i giorni in ufficio.
Marco
Tra lavoro a casa e lavoro in azienda c’è una terza possibilità, che fu oggetto di una proposta, formulata nel 2020, in piena emergenza sanitaria. La proposta è stata raccolta qua e là in qualche parziale, ma interessante sperimentazione. Fonte: CRS - Centro per la Riforma dello Stato Officine municipali: un posto per il lavoro da remoto, la nuova forma comune dei lavori https://search.app/fwXSnsKx4GDS1Xmg8 Il giorno mer 9 ott 2024 alle 22:11 Anna Masera <anna.masera@gmail.com> ha scritto:
Ciao, che ne pensate di questo articolo? È stato postato integrale lo screenshot su Twitter, quindi non violo copyright nel girarvelo… mi sembra pertinente a questa mailing list!
[image: GZMz-uvXgAA0Rkv.jpg]
“L’inganno dello smartworking, che priva il lavoro della sua dimensione sociale e ci rende più soli”: la mia rubrica su “d” di @repubblica. <https://x.com/massimgiannini/status/1842873835504206129?s=46> Massimo Giannini (@MassimGiannini) su X <https://x.com/massimgiannini/status/1842873835504206129?s=46> x.com <https://x.com/massimgiannini/status/1842873835504206129?s=46> <https://x.com/massimgiannini/status/1842873835504206129?s=46>
[image: image0.jpeg]
*Anna *
Inviato da iPhone
Estremamente interessante, sebbene temo molto difficile da realizzare. Stefano Inviato con l'email sicura [Proton Mail](https://proton.me/mail/home). giovedì 10 ottobre 2024 10:56, de petra giulio <giulio.depetra@gmail.com> ha scritto:
Tra lavoro a casa e lavoro in azienda c’è una terza possibilità, che fu oggetto di una proposta, formulata nel 2020, in piena emergenza sanitaria. La proposta è stata raccolta qua e là in qualche parziale, ma interessante sperimentazione.
Fonte: CRS - Centro per la Riforma dello Stato Officine municipali: un posto per il lavoro da remoto, la nuova forma comune dei lavori
https://search.app/fwXSnsKx4GDS1Xmg8
Il giorno mer 9 ott 2024 alle 22:11 Anna Masera <anna.masera@gmail.com> ha scritto:
Ciao, che ne pensate di questo articolo? È stato postato integrale lo screenshot su Twitter, quindi non violo copyright nel girarvelo… mi sembra pertinente a questa mailing list!
https://x.com/massimgiannini/status/1842873835504206129?s=46 [GZMz-uvXgAA0Rkv.jpg] “L’inganno dello smartworking, che priva il lavoro della sua dimensione sociale e ci rende più soli”: la mia rubrica su “d” di @repubblica.
https://x.com/massimgiannini/status/1842873835504206129?s=46 [Massimo Giannini (@MassimGiannini) su X](https://x.com/massimgiannini/status/1842873835504206129?s=46) [x.com](https://x.com/massimgiannini/status/1842873835504206129?s=46) [image0.jpeg]
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