passaggio del discorso di Viviane Reding
“E' necessario punire coloro che violano la legge. Ma al momento ci sono sul mercato offerte legali, attraenti e vantaggiose, per gli utenti? Il nostro attuale sistema giuridico sui diritti di proprietà intellettuale è veramente adatto alla internet generation? Abbiamo considerato tutte le opzioni alternative alle misure più repressive? Abbiamo esaminato la situazione con gli occhi di un sedicenne o solo dal punto di vista dei professori di diritto cresciuti nell’era di Gutenberg? Ritengo che la crescente pirateria è dovuta a una non-fiducia negli attuali modelli di business e nelle soluzioni giuridiche. E dovrebbe essere un campanello d'allarme per i politici”. Tratto da http://www.key4biz.it/News/2009/07/10/Policy/Viviane_Reding_economia_digital... juan carlos
Di seguito il passaggio centrale di un post di Richard Posner che invoca una riforma espansiva delle norme sul diritto d'autore per salvare l'industria della carta stampata (per usare il termine analogico adottato da Posner, ma forse sarebbe meglio parlare dell'industria dell'informazione): Expanding copyright law to bar online access to copyrighted materials without the copyright holder's consent, or to bar linking to or paraphrasing copyrighted materials without the copyright holder's consent, might be necessary to keep free riding on content financed by online newspapers from so impairing the incentive to create costly news-gathering operations that news services like Reuters and the Associated Press would become the only professional, nongovernmental sources of news and opinion (enfasi aggiunta). L'intero intervento di Posner è pubblicato su http://www.becker-posner-blog.com/ (scorrere fino a June 23, 2009). Giancarlo P.S. Provocazione, svista, o ponderata analisi economica di Posner? In ogni caso l'autorevolezza della fonte obbliga a prestare particolare attenzione anche, e sopratutto, per la forza persuasiva che questo intervento protrebbe svolgere su eventuali processi legislativi statunitensi. La roccaforte del pubblico dominio è, comunque, sotto assedio costante. Mi pare che le cinte di mura perimetrali siano state prese ad una ad una fino a porre in discussione la dicotomia "fatti/idee-espressione" stessa. Questo, tra l'altro, con uno scollamento sempre più marcato tra norma, società e tecnologia. Cosa resterebbe delle potenzialità offerte dall'Internet se la tracima dei diritti autoriali erodesse il publico dominio anche nella direzione proposta da Posner? Ha davvero un senso un diritto d'autore che sia arma d'offesa a difesa di vecchi (e forse superati) modelli di business?
Una delle tante risposte alla proposta -a mio avviso, davvero bislacca- di Posner: http://www.techcrunch.com/2009/06/28/how-to-save-the-newspapers-vol-xii-outl... juan carlos Giancarlo Frosio wrote:
Di seguito il passaggio centrale di un post di Richard Posner che invoca una riforma espansiva delle norme sul diritto d'autore per salvare l'industria della carta stampata (per usare il termine analogico adottato da Posner, ma forse sarebbe meglio parlare dell'industria dell'informazione):
Expanding copyright law to bar online access to copyrighted materials without the copyright holder's consent, or *to bar linking to or paraphrasing copyrighted materials* without the copyright holder's consent, might be necessary to keep free riding on content financed by online newspapers from so impairing the incentive to create costly news-gathering operations that news services like Reuters and the Associated Press would become the only professional, nongovernmental sources of news and opinion (enfasi aggiunta).
L'intero intervento di Posner è pubblicato su http://www.becker-posner-blog.com/ (scorrere fino a June 23, 2009).
Giancarlo
P.S. Provocazione, svista, o ponderata analisi economica di Posner? In ogni caso l'autorevolezza della fonte obbliga a prestare particolare attenzione anche, e sopratutto, per la forza persuasiva che questo intervento protrebbe svolgere su eventuali processi legislativi statunitensi. La roccaforte del pubblico dominio è, comunque, sotto assedio costante. Mi pare che le cinte di mura perimetrali siano state prese ad una ad una fino a porre in discussione la dicotomia "fatti/idee-espressione" stessa. Questo, tra l'altro, con uno scollamento sempre più marcato tra norma, società e tecnologia. Cosa resterebbe delle potenzialità offerte dall'Internet se la tracima dei diritti autoriali erodesse il publico dominio anche nella direzione proposta da Posner? Ha davvero un senso un diritto d'autore che sia arma d'offesa a difesa di vecchi (e forse superati) modelli di business? ------------------------------------------------------------------------
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sempre su questo tema, segnalo questo bell'articolo di Wired, che mi sembra piuttosto convincente: http://www.wired.com/dualperspectives/article/news/2009/07/dp_newspaper_wire... juan carlos J.C. DE MARTIN wrote:
Una delle tante risposte alla proposta -a mio avviso, davvero bislacca- di Posner: http://www.techcrunch.com/2009/06/28/how-to-save-the-newspapers-vol-xii-outl...
juan carlos
Giancarlo Frosio wrote:
Di seguito il passaggio centrale di un post di Richard Posner che invoca una riforma espansiva delle norme sul diritto d'autore per salvare l'industria della carta stampata (per usare il termine analogico adottato da Posner, ma forse sarebbe meglio parlare dell'industria dell'informazione):
Expanding copyright law to bar online access to copyrighted materials without the copyright holder's consent, or *to bar linking to or paraphrasing copyrighted materials* without the copyright holder's consent, might be necessary to keep free riding on content financed by online newspapers from so impairing the incentive to create costly news-gathering operations that news services like Reuters and the Associated Press would become the only professional, nongovernmental sources of news and opinion (enfasi aggiunta).
L'intero intervento di Posner è pubblicato su http://www.becker-posner-blog.com/ (scorrere fino a June 23, 2009).
Giancarlo
P.S. Provocazione, svista, o ponderata analisi economica di Posner? In ogni caso l'autorevolezza della fonte obbliga a prestare particolare attenzione anche, e sopratutto, per la forza persuasiva che questo intervento protrebbe svolgere su eventuali processi legislativi statunitensi. La roccaforte del pubblico dominio è, comunque, sotto assedio costante. Mi pare che le cinte di mura perimetrali siano state prese ad una ad una fino a porre in discussione la dicotomia "fatti/idee-espressione" stessa. Questo, tra l'altro, con uno scollamento sempre più marcato tra norma, società e tecnologia. Cosa resterebbe delle potenzialità offerte dall'Internet se la tracima dei diritti autoriali erodesse il publico dominio anche nella direzione proposta da Posner? Ha davvero un senso un diritto d'autore che sia arma d'offesa a difesa di vecchi (e forse superati) modelli di business? ------------------------------------------------------------------------
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greetings - se da una parte l'idea di estendere le norme del copyright ai link esterni e' fuori di testa, altrettanto vero e' che simili promesse di gadget e/o trovate tecnologiche alla fin fine non fanno che beneficiare la solita o la nuova cyber-elite (again & again: occidentale, urbana, affluente, educated, etc.) e quindi non la vedo affatto come soluzione per quel futuro dell'informazione aperto, partecipato e globale cui ormai non si puo' sfuggire; certo l'iperlocale torna utile in certi casi, ma il villaggio globale e' ben piu' ampio e diversificato, e tutto sommato certe tecnologie di comunicazione potrebbero (dovrebbero?) svolgere ruoli piu' vitali - watchdog governativi, sostenere il free speech, aiutare nella sussitenza quotidiana, etc. [en passant: tale futuro che ovviamente non va equiparato a quello dei giornali o dei giornalisti in quanto tali, oggigiorno tutt'altro che garantito e garantibile come per altre ventures e professioni (giustamente)] tant'e' che ora finanche le grosse testate occidentali vanno rifacendosi a strade poco battute, seguendo ad esempio modelli nonprofit ed emergenti, partecipati e decentrati, legati ai paesi in via di sviluppo.... esempi? ecco una bella serie di link relativi a "news organizations as nonprofits": http://www.poynter.org/column.asp?id=132&aid=163553 e una breve citazione, sul tema dei fondi, tratta da: New York Times Considers Foundation Funding for News: Craig Whitney, an assistant managing editor at the Times who serves as the paper's standards editor, said in a telephone interview Friday, "We've begun to ask ourselves whether it would be possible to get the kind of support that NPR does from foundations for its journalism." thanks, ciao, --b. =========================================== At 10:50 PM +0200 7/15/09, J.C. DE MARTIN wrote:
sempre su questo tema, segnalo questo bell'articolo di Wired, che mi sembra piuttosto convincente: <http://www.wired.com/dualperspectives/article/news/2009/07/dp_newspaper_wired0714>http://www.wired.com/dualperspectives/article/news/2009/07/dp_newspaper_wired0714
juan carlos
J.C. DE MARTIN wrote:
Una delle tante risposte alla proposta -a mio avviso, davvero bislacca- di Posner: <http://www.techcrunch.com/2009/06/28/how-to-save-the-newspapers-vol-xii-outlaw-linking/>http://www.techcrunch.com/2009/06/28/how-to-save-the-newspapers-vol-xii-outlaw-linking/
juan carlos
Giancarlo Frosio wrote:
Di seguito il passaggio centrale di un post di Richard Posner che invoca una riforma espansiva delle norme sul diritto d'autore per salvare l'industria della carta stampata (per usare il termine analogico adottato da Posner, ma forse sarebbe meglio parlare dell'industria dell'informazione):
Expanding copyright law to bar online access to copyrighted materials without the copyright holder's consent, or to bar linking to or paraphrasing copyrighted materials without the copyright holder's consent, might be necessary to keep free riding on content financed by online newspapers from so impairing the incentive to create costly news-gathering operations that news services like Reuters and the Associated Press would become the only professional, nongovernmental sources of news and opinion (enfasi aggiunta).
L'intero intervento di Posner è pubblicato su <http://www.becker-posner-blog.com/>http://www.becker-posner-blog.com/ (scorrere fino a June 23, 2009).
Giancarlo
P.S. Provocazione, svista, o ponderata analisi economica di Posner? In ogni caso l'autorevolezza della fonte obbliga a prestare particolare attenzione anche, e sopratutto, per la forza persuasiva che questo intervento protrebbe svolgere su eventuali processi legislativi statunitensi. La roccaforte del pubblico dominio è, comunque, sotto assedio costante. Mi pare che le cinte di mura perimetrali siano state prese ad una ad una fino a porre in discussione la dicotomia "fatti/idee-espressione" stessa. Questo, tra l'altro, con uno scollamento sempre più marcato tra norma, società e tecnologia. Cosa resterebbe delle potenzialità offerte dall'Internet se la tracima dei diritti autoriali erodesse il publico dominio anche nella direzione proposta da Posner? Ha davvero un senso un diritto d'autore che sia arma d'offesa a difesa di vecchi (e forse superati) modelli di business?
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bernardo parrella -
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J.C. DE MARTIN