costruiamo insieme la Roadmap 2010 Internet & Società (16° Mercoledi di NEXA)
Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010. Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20. Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società". Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale. Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire. Ancora auguri! a presto, juan carlos Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'?
J.C. DE MARTIN ha scritto:
Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010.
Grazie, buon anno a tutti!
2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ?
Mi permetto di intromettermi sperando di non essere invasivo per proporre uno spunto che potrebbe interessare NEXA. A dicembre 2009 Magnus Fridth, consigliere speciale al Dipartimento per la Proprietà Intellettuale del Ministero della Giustizia svedese, ha confermato che un rappresentante della Commissione DG Justice, Freedom and Civil Rights ha dichiarato che una nuova proposta tipo IPRED 2 verrà presentata a maggio/giugno 2010. Ritengo che questa proposta sarà avanzata al fine di iniziare ad armonizzare il quadro legislativo europeo con ACTA, definito lo "standard aureo", e ritengo altresì che lo scopo primario sia di armonizzare le misure penali (carcere) contro le violazioni del copyright senza scopo di lucro per i Paesi Membri. http://werebuild.eu/wiki/index.php/ACTA#ACTA_.26_IPRED2 Condividendo le opinioni espresse a maggio 2009 da John Sullivan (Operations Manager Free Software Foundation) http://torrentfreak.com/the-war-on-sharing-why-the-fsf-cares-about-riaa-laws... ; considerando che la diffusione del software libero e del movimento "copyleft" non possono prescindere da Internet; tenendo presente che l'innovazione in Internet e la sua crescita sono state guidate da alcuni fattori chiave fra i quali spiccano i movimenti e i software sopra citati; prendendo atto che la Commissione si è parzialmente dichiarata d'accordo nel rapporto i2010 alle richieste dell'industria del monopolio intellettuale affinché si instauri un quadro legislativo che favorisca la collaborazione fra attori privati per il monitoraggio e il controllo del flusso di informazioni in Internet penso che la minaccia più grave per uno svilupppo sano della Rete in Europa sia proprio il tentativo di rivoluzionare il quadro legale europeo per renderlo compatibile con ACTA (qui trovate i motivi per cui l'attuale quadro risulta profondamente incompatibile con ACTA: http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4550). Di nuovo tanti auguri a tutti per un buon 2010! Paolo
Grazie molte, Paolo, spunti utilissimi per la nostra discussione! jc Paolo Brini wrote (on 1/4/10 12:17 AM):
J.C. DE MARTIN ha scritto:
Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010.
Grazie, buon anno a tutti!
2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ?
Mi permetto di intromettermi sperando di non essere invasivo per proporre uno spunto che potrebbe interessare NEXA.
A dicembre 2009 Magnus Fridth, consigliere speciale al Dipartimento per la Proprietà Intellettuale del Ministero della Giustizia svedese, ha confermato che un rappresentante della Commissione DG Justice, Freedom and Civil Rights ha dichiarato che una nuova proposta tipo IPRED 2 verrà presentata a maggio/giugno 2010. Ritengo che questa proposta sarà avanzata al fine di iniziare ad armonizzare il quadro legislativo europeo con ACTA, definito lo "standard aureo", e ritengo altresì che lo scopo primario sia di armonizzare le misure penali (carcere) contro le violazioni del copyright senza scopo di lucro per i Paesi Membri.
http://werebuild.eu/wiki/index.php/ACTA#ACTA_.26_IPRED2
Condividendo le opinioni espresse a maggio 2009 da John Sullivan (Operations Manager Free Software Foundation) http://torrentfreak.com/the-war-on-sharing-why-the-fsf-cares-about-riaa-laws... ;
considerando che la diffusione del software libero e del movimento "copyleft" non possono prescindere da Internet;
tenendo presente che l'innovazione in Internet e la sua crescita sono state guidate da alcuni fattori chiave fra i quali spiccano i movimenti e i software sopra citati;
prendendo atto che la Commissione si è parzialmente dichiarata d'accordo nel rapporto i2010 alle richieste dell'industria del monopolio intellettuale affinché si instauri un quadro legislativo che favorisca la collaborazione fra attori privati per il monitoraggio e il controllo del flusso di informazioni in Internet
penso che la minaccia più grave per uno svilupppo sano della Rete in Europa sia proprio il tentativo di rivoluzionare il quadro legale europeo per renderlo compatibile con ACTA (qui trovate i motivi per cui l'attuale quadro risulta profondamente incompatibile con ACTA: http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4550).
Di nuovo tanti auguri a tutti per un buon 2010!
Paolo
Cari tutti, putroppo il 13 ho esami in bocconi e non ce la faccio ad essere a Torino. L'iniziativa lanciata da Juan Carlos mi sembra veramente lungimirante. Della griglia proposta mi ha colpito molto, in positivo, l'attenzione agli aspetti regolamentari (AGCOM) e antitrust (AGCM) in relazione alla governance di internet. Salvaguardare la libertà del WEB non significa a mio avviso attribuire un'immunità ai poteri economici forti che si muovono in internet dall'applicazione delle leggi che tutelano la concorrenza sul web. Se è vero che l'antitrust dell'audiovisivo è iperregolato, il problema su internet è l'opposto. E in questo vuoto sono fioriti posizioni dominanti ed oligopoli di fatto che a mio avviso è doveroso contrastare. Come per altre aree di cui si è dicusso molto in questo periodo, la normativa esiste già, basta applicarla... Cari saluti op ____________________________________________________________________________________ Oreste Pollicino Professore associato di diritto pubblico comparato Università Bocconi Milano ----- Messaggio originale ----- Da: "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> A: nexa@server-nexa.polito.it Inviato: Domenica, 3 gennaio 2010 20:37:25 GMT +01:00 Amsterdam/Berlino/Berna/Roma/Stoccolma/Vienna Oggetto: [nexa] costruiamo insieme la Roadmap 2010 Internet & Società (16° Mercoledi di NEXA) Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010. Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20. Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società". Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale. Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire. Ancora auguri! a presto, juan carlos Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Cari tutti,
"j" == J C DE MARTIN <J.C.> writes:
> Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a > contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del > 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante > il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete > rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di > vostri, ovviamente) li trovate a seguire. Premettendo che parlo a titolo personale, offro il mio contributo su alcuni punti. Scusate la sintesi, saro` lieto di chiarire gli eventuali punti poco chiari. Parto dalla griglia disponibile presso: http://nexa.polito.it/roadmap2010 0. Tecnologia: 0.1. Quali saranno le principali evoluzioni tecnologiche legate al mondo di Internet? - Sviluppo di tecnologie per la "deep packet inspection" sempre piu` efficienti, efficaci ed economiche. - Sviluppo di tecnologie per il "data mining" sempre piu` efficienti, efficaci ed economiche. - Sviluppo della cosiddetta "Internet of Things", ovvero l'estensione di connettivita` IP (in particolare IPv6) ad oggetti (sensori e/o attuatori) i piu` svariati. 0.2. Tra queste, quali avranno, a vostro avviso, il maggior impatto sulla società? - Le prime due, dato che l'evoluzione della "Internet of Things" procedera` ad un ritmo meno rapido (costi maggiori di riconversione, business model ancora non del tutto chiaro, tranne che in alcune industrie specifiche come quella farmaceutica o dei trasporti) 0.3. Sono evoluzioni particolarmente sensibili a eventuali interventi normativi? A che livello: nazionale o europeo? - Sono sensibili. Oramai gli interventi a livello nazionale hanno vita breve, quindi europeo. 0.4. Sono tecnologie che richiedono grandi capitali? - No (anche se bisognerebbe definire cosa intendiamo per "grandi"). 0.5. Che ruolo giocherà l'Italia rispetto a tali evoluzioni? - Da quel che posso vedere da Bruxelles, quasi minimo dal punto di vista meramente tecnologico. Potrebbe pero` fornire il supporto politico necessario a giustificare certe tecnologie (o l'uso di certe tecnologie) particolarmente delicate. 0.6. Quali attori italiani esistenti sarà maggiormento toccato da tali sviluppi? In positivo o in negativo? - Domanda troppo complicata per un primo brainstorming, passo. ;) 1. In Italia: 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? - Assoluta mancanza di cultura della classe politica italiana, sia in termini puramente tecnologici ("come si accende un PC?"), sia in termini di una capacita` di riflessione matura sugli effetti delle scelte tecnologiche ("i social network sono tutti pieni di pedofili, quindi dobbiamo eliminarli"), sia in generale in termini di una vera cultura democratica in cui il dissenso e la diversita` - che Internet "naturalmente" veicola, data la sua avversita` a qualsiasi forma di censura - vengano visto come fisiologiche (e anzi utili) ad un sistema politico aperto, anziche` come pericolosi sintomi di una malattia da estirpare. 1.2. E la maggiore opportunita'? - L'Europa (nel senso che l'Italia e` obbligata a confrontarsi con realta` un po' meno sclerotiche). Anche se purtroppo temo che questo confronto sia pressoche` ignoto alla maggior parte di cittadini, complice un sistema mediatico, come posso dire, "diversamente pluralistico". :) 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? - Deep Packet Inspection (ma sono di parte, perche` me ne sto occupando ora e me ne occupero` sempre piu` nel futuro) perche` e` una tecnologia in rapida crescita, i cui effetti economici, sociali e politici non sono ancora stati sviscerati a sufficienza. - Giornalismo collaborativo, ovvero piattaforme tecnologiche per il giornalismo dal basso. Aspetti sia tecnologici che economici e sociali (che strumenti "resistenti alla censura" usare? chi paga? come assicurare la qualita` delle informazioni?). Perche`? Perche` l'Italia ha un sistema informativo "diversamente pluralista". - Politica partecipativa, ovvero piattaforme tecnologie per la partecipazione bidirezionale dei cittadini alla vita politica. Perche`? Perche` l'Italia ha un capitale umano/partecipativo enorme che la nostra classe politica sta sprecando, e che non sara` canalizzato in maniera costruttiva rischia di esplodere. Non cito progetti gia` attivi, come quello sulla liberta` di espressione o sulla network neutrality, ma questo non toglie nulla alla loro importanza. 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? - (Provoco un po'..) Dalla domanda deduco (in modo del tutto arbitrario) che l'attivita` di una associazione di advocacy si riferisce di fatto a NEXA, vista in una delle sue due dimensioni (ricerca/advocacy). Personalmente credo che, almeno a livello di organizzazione (privatamente ognuno porta molti cappelli) le due funzioni non siano compatibili: sia perche` sullo stesso tema X e` molto difficile fare ricerca oggettiva e "advocacy" al tempo stesso (chi fa ricerca dev'essere pronto, in linea teorica, a rigettare la sua ipotesi di partenza, il che per chi fa `advocacy' e` molto difficile); sia perche` inevitabilmente i risultati di una delle due linee di attivita`, per quanto meritevoli, verrebbero `macchiati' dalla presenza dell'altra linea. Quindi passo su questa domanda. 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? - Banda larga, perche` senza possiamo giusto ragionare in termini di politica industriale da diciannovesimo-ventesimo secolo, e ci sono paesi con risorse umane/naturali tali per cui la competizione in questi termini e` del tutto impossibile. - Cultura scientifica e pratica tecnologica per le nuove generazioni (perche` i soldi sono quelli che sono e bisogna pur prioritizzare). - Sostegno alle attivita` imprenditoriali *veramente* innovative. 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) - Direi le stesse di prima, mutatis mutandis. 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? - Credo che prima di chiedere al Parlamento Italiano di legiferare su qualsivoglia tema legato ad Internet, bisognerebbe ragionare seriamente su un "aggiornamento" dei Parlamentari stessi sui "fondamentali" di Internet. 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? - Interagire in modo continuo e veramente collaborativo con il mondo italiano piu` attento ai temi legati alla diffusione e all'utilizzo di Internet, e in presenza di qualsiasi misura legislativa che possa impattare su Internet, consultarsi in modo approfondito con tale realta` (tavoli di lavoro? seminari?). In sintesi, essere la testa di ponte della societa` civile piu` attenta a questi temi. 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? - Non conosco abbastanza bene le attivita` di AGCOM o AGCM per esprimermi. 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? - Un "Ministero della Rete" rischierebbe di diventare un "single point of failure", nonche` un carrozzone assolutamente ingestibile, dato che quando si legifera "di" e "su" Internet si vanno inevitabilmemte a toccare temi molto distinti (telecomunicazioni, diritto d'autore, partecipazione politica, eccetera). Meglio dunque un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della rete. 2. In Europa: Nonostante sopra abbia espresso le mie posizioni personali, dato che lavoro per la Commissione Europea preferisco non esprimermi su questa sezione. 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet:che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? - Nell'ordine: una lotta all'ultimo sangue (che proseguira` oltre il 2010) tra ITU e resto del mondo (tranne la Cina e alleati) per il controllo sulla "governance" di Internet. Coalizzarsi con le organizzazioni (pubbliche o private, statali o meno) per creare un "blocco europeo". Formalmente, la maggior parte degli aspetti legati all'Internet Governance rientrano nell'ambito della politica estera, dunque e` il Governo che fa la parte del leone. Ma il Parlamento potrebbe certamente fornire un input, se fosse interessato. 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? - Nonostante il gran fiorire di attivita`, mi sembra ci sia ancora troppa confusione su qual e` l'obbiettivo finale. Mi aspetto che nel 2010 le varie iniziative si consolidino. In ogni caso, il 2010 sara` un anno delicato per uno dei forum principali in cui discutere della faccenda, ovvero l'Internet Governance Forum, ora che si sta discutendo del suo possibiel rinnovo. Dato che la principale oppositrice al rinnovo dell'IGF e` la Cina, che non vede la IBR come una delle principali priorita`, dubito che il tema verra` messa al centro effettivo del dibattito a Vilnius (IGF 2010). 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? - Cina. Perche` sono grossi, sono in crescita, sanno che il mondo ha bisogno di loro e hanno negli anni stretto una serie di relazioni diplomatiche con molti paesi in via di sviluppo che li rende dei negoziatori "di peso" in diverse organizzazioni internazionali rilevanti in questo ambito (tra cui l'ITU). Ciao, -- Andrea Glorioso || http://people.digitalpolicy.it/sama/cv/ M: +32-488-409-055 F: +39-051-930-31-133 * Le opinioni espresse in questa mail sono del tutto personali * * The opinions expressed here are absolutely personal * "Constitutions represent the deliberate judgment of the people as to the provisions and restraints which [...] will secure to each citizen the greatest liberty and utmost protection. They are rules proscribed by Philip sober to control Philip drunk." David J. Brewer (1893) An Independent Judiciary as the Salvation of the Nation
Buongiorno a tutti, nel mio primo vero giorno da nexiana vorrei provare ad intervenire anchio su alcuni dei punti della lista, anche se, e chiedo venia fin dora per questo, solo con qualche riflessione libera. Non sono una sostenitrice della necessità di una vera e propria regolamentazione di Internet in quanto tale, quanto piuttosto di alcuni aspetti che, per le peculiarità della Rete (e solo in quanto siano effettivamente da considerarsi peculiarità: non lo sono comportamenti, azioni e non-azioni per il solo fatto che si svolgono in Rete o attraverso la Rete) non possano essere ricondotti nellambito applicativo di norme già esistenti che già regolano quei comportamenti offline. E questo sia per evitare uninutile (e dannosa, soprattutto nel nostro paese già inflazionato da una moltitudine di leggi) proliferazione legislativa, sia per scongiurare il rischio di normazioni demergenza, nate sotto linflusso di timori e minacce (veri o presunti) contingenti, che non risultino adeguatamente ragionate e bilanciate sotto il profilo dei diversi interessi in gioco (particolarmente quando tali interessi riguardino libertà fondamentali). Credo anzi che uno dei rischi principali per lo sviluppo della Rete sia, oggi almeno, proprio lattività normativa statale, frutto troppo spesso di scelte non ponderate, o che nascondono fini ulteriori rispetto a quelli dichiarati, esercitata da chi non ha le competenze o linteresse per capire un fenomeno globale e davvero democratico come Internet. Diverso può essere il discorso a livello internazionale/comunitario, laddove non si miri, tuttavia, alla regolamentazione diretta di determinati fenomeni bensì ad una sorta di legislazione negativa, che individui limiti precisi ed invalicabili all(eventuale) intervento degli Stati. Lunico argomento su cui mi parrebbe necessario lintervento statuale, e delle legislazioni regionali, è quello relativo alla diffusione di Internet, allaccesso allo strumento più che al suo uso, così come, se mi è consentito il paragone forse un po grossolano, è garantito costituzionalmente laccesso allistruzione pubblica, o alla sanità, ed è invece lasciata ai singoli la libertà di decidere come esercitare queste libertà. Un gruppo parlamentare che si occupasse dei temi della Rete potrebbe avere un senso se visto come un gruppo di esperti da interpellare in relazione a particolari questioni (potrebbero, ad esempio, studiare argomenti specifici sottoposti alla loro attenzione allo scopo di verificare se vi sia realmente una lacuna, se vi sia necessità di legiferare in materia, ed in quali termini), ma sarebbe forse ancora meglio listituzione di unautorità ad hoc, della quale sia garantita lindipendenza politica e a cui si acceda per esperienza e competenze specifiche e trasversali (non bastano i giuristi, devono esserci tecnici, innanzitutto, ma anche esperti in altre discipline, che siano in grado di valutare limpatto dei cambiamenti introdotti in un campo così delicato). A tale autorità ci si potrebbe rivolgere preventivamente (come avviene anche per il Garante per la protezione dei dati personali, ad esempio) e potrebbe avere poteri consultivi, di impulso e di opposizione rispetto allattività del legislatore, nonché quello di promuovere campagne di sensibilizzazione/educazione rivolte alla popolazione su temi specifici connessi alluso di Internet. Allo stesso modo vedrei utile e positiva listituzione di un Ministero della Rete solo se fosse sinonimo di una sorta di Ministero per incrementare la diffusione e laccesso alla Rete, con poteri di spesa, che portasse avanti politiche di sviluppo e sostegno allinformatizzazione della popolazione (ma non solo: anche P.A. e altri stakeholders), intesa sia come alfabetizzazione informatica a tutti i livelli (non si può pensare solo a chi sta frequentando ora la scuola dellobbligo quando i laureati di molte facoltà come la mia, giurisprudenza incontrano difficoltà anche solo per redigere la tesi: vanno considerate anche le generazioni precedenti), sia come possibilità effettiva di accesso alla Rete, indipendentemente dalle condizioni economiche o dalla posizione geografica. Mi parrebbe invece negativa listituzione di un tale Ministero qualora lo si intendesse come competente in modo più o meno esclusivo a trattare di tutto ciò che riguarda la Rete, poiché ciò probabilmente rafforzerebbe lidea della sua specialità, aumenterebbe la frammentarietà delle attribuzioni fra i diversi Ministeri e le sovrapposizioni e/o conflitti fra di essi, e disperderebbe ulteriormente competenze che dovrebbero rimanere, ratione materiae, ad altri ministeri (es.: cultura, istruzione, ecc.). Se dovessi immaginare un argomento per un progetto di ricerca o se dovessi individuare lindirizzo principale di unassociazione di advocacy, penserei ai diritti di libertà, al modo in cui la Rete ha rivoluzionato il loro esercizio e alle nuove minacce a tali diritti. O, perché no, a nuove libertà che assumono una rilevanza inedita o più accentuata in relazione alla Rete ed a nuovi beni giuridici da tutelare, o a nuovi interessi che fanno comunque capo alla persona. Il tema è necessariamente ampio, ma mi sembra che permetta di accostarsi alle diverse questioni in termini compatibili sia con loggettività della ricerca scientifica che con lattività di unassociazione di advocacy: se, in altre parole, lo scopo è quello di tutelare le libertà fondamentali, la ricerca potrà vertere sulle questioni che si ipotizzano idonee ad incidere (in qualsiasi modo) su tali libertà, senza, mi sembra, per questo solo fatto perdere il carattere di oggettività. In questambito, un tema che mi è particolarmente caro e su cui lavoro attualmente è quello della privacy e dellanonimato in Rete, ma penserei anche allinformazione, al diritto di informare e di essere informati, completamente rivoluzionato dallutilizzo della Rete (soprattutto sul lato attivo, sempre più diffuso anziché accentrato) e fra quelli più esposti a rischi (censura). Chiedo ulteriore venia per essermi dilungata forse un po troppo! Saluti, Silvia Bisi At 20.37 03/01/2010, you wrote:
Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010.
Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20.
Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società".
Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale.
Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire.
Ancora auguri!
a presto, juan carlos
Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose?
2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de).
3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'?
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Cara Silvia, cari tutti,
"silvia" == Silvia Bisi <silvia.bisi@polito.it> writes:
[...] > Credo anzi che uno dei rischi principali per lo sviluppo della > Rete sia, oggi almeno, proprio lattività normativa statale, > frutto troppo spesso di scelte non ponderate, o che nascondono > fini ulteriori rispetto a quelli dichiarati, esercitata da chi > non ha le competenze o linteresse per capire un fenomeno > globale e davvero democratico come Internet. > Diverso può essere il discorso a livello > internazionale/comunitario, laddove non si miri, tuttavia, alla > regolamentazione diretta di determinati fenomeni bensì ad una > sorta di legislazione negativa, che individui limiti precisi > ed invalicabili all(eventuale) intervento degli Stati. Mi ha colpito molto quest'ultima frase. Avresti il tempo e la voglia di spiegarmi (ci?) meglio cosa intendi? Ciao, -- Andrea Glorioso || http://people.digitalpolicy.it/sama/cv/ M: +32-488-409-055 F: +39-051-930-31-133 * Le opinioni espresse in questa mail sono del tutto personali * * The opinions expressed here are absolutely personal * "Constitutions represent the deliberate judgment of the people as to the provisions and restraints which [...] will secure to each citizen the greatest liberty and utmost protection. They are rules proscribed by Philip sober to control Philip drunk." David J. Brewer (1893) An Independent Judiciary as the Salvation of the Nation
Cari nexiani, ecco il mio contributo. un saluto a tutti, antonella Relativamente a Internet nel corso del 2010: *1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ?* - Iniziative legislative che ne mettano a repentaglio gli aspetti più innovativi e che blocchino la trasformazione in atto o riportino indietro su alcune grandi questioni (diritto d'autore, libertà di espressione, net neutrality). Questo rischio è il risutlato di una scarsissima cultura della Rete da parte di governo e parlamento e altrettanto scarsi capacità e interesse di cercare serie interlocuzioni con i mondi di Internet. - Mancato sviluppo della banda larga o sua errata pianificazione (se dovessero arrivare i fondi per la banda larga occorrerebbe una spesa intelligente e non discriminante per le realtà già esistenti). *1.2. E la maggiore opportunita'?* Possibilità e capacità di connettersi a realtà internazionali, innanzitutto europee. *1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'?* - Modelli di business e social network - Integrazione tra gli User Generated Content e i produttori di contenuti tradizionali - Evoluzione delle dinamiche internazionali e influenze delle varie categorie di stakeholders, soprattutto dei principali competitors, nella governance della Rete *1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)?* *Perche'?* - Dimensione dei diritti degli utenti (a partire dal diritto all'accesso) - Dinamiche democratiche/partecipative dal basso concretamente in atto *1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? *- banda larga, a partire da un serio censimento – non in mano ai dati telecom com'è stato sino ad ora - delle reti esistenti e, successivamente, incentivi ai Wisp e alle reti locali, al fine di non sprecare quanto già fatto in Italia, non solo da Wisp privati, ma anche da pubbliche amministrazioni illuminate - sostegno a iniziative imprenditoriali, selezionate con criteri opportuni, legate ad Internet - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. *1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) *- banda larga (come sopra) - sostegno a iniziative imprenditoriali legate ad Internet o a spin-off di centri di ricerca - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. *1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'?* - Difesa della neutralità della Rete - Riconoscimento diritti della cittadinanza digitale (a partire dal diritto all'accesso) *1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche?* Dovrebbe svolgere un'attività di sensibilizzazione e di supporto sui temi di Internet, della cultura digitale e dell'innovazione, sia verso l'interno, ossia rivolta al parlamento e al governo, sia verso i portatori di interesse della rete. Sarebbero utili tavoli di confrontto su temi veritcali con i soggetti interessati – anche perchè al momento non ci sono iniziative analoghe presso altri organi o amministrazioni centrali -. *1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'?* Indubbiamente dovrebbero avere una presenza maggiore sui temi della Rete. L'Agocom dovrebbe agire, dopo averne compreso la specificità, a tutela delle comunicazioni on line. Dovrebbe inoltre attivare campagne formative, alfine di rendere maggiormente consapevoli gli utenti della Rete di rischi e opportunità. L'Anti-trust, poco presente sui temi della Rete, dovrebbe occuparsi maggiormente di posizioni monopolistiche de facto e intervenire a tutela della libera concorrenza. *1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura ). O entrambe le cose?* Probabilemte entrambe le cose, realizzate, se possibile, in un'ottica concertata. Io non penserei ad un ministero, ma piuttostoo ad un organo in seno alla Presidenza del Consiglio, un sorta di comitato consultivo bipartisan, snello ma con competenze molto alte, che possa agire trasversalmente ai dicastri centrali e, al contempo, non sia soggetto ai cambi di governo. Sarebbe necessaria una consultazione periodica sulle varie tematiche della rete con coloro che se ne occupano (imprenditori, società civile, ricerca...). Se questi ultimi fossero a loro volta in grado di organizzare una rappresentanza, probabilmente l'intero processo potrebbe essere più efficace. A tal fine si potrebbe e dovrebbe utilizzare e rafforzare l'Internet Governance Forum Italia. *2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ?* Sono d'accordo con Paolo Brini e le sue riflessioni in merito ad ACTA. 3. Nel Mondo: *3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione?* Nel 2010 e nei prossimi anni si rafforzerà, nel complesso, l'impianto internazionale della governance di Internet: da un lato maggiori pressioni dei Paesi in via di sviluppo, dall'altro riorganizzazione delle geografie di controllo della Rete (a partire dagli attesi sviluppi della presunta maggiore collaborazione Icann-Itu, "pubblicizzata" e accolta con un po' di scetticismo e con molta curiosità durante l'ultimo IGF e dalle azioni/reazioni di paesi critici, come Cina e Paesi Arabi). A livello nazionale si dovrebbe rafforzare l'Internet Governance Forum italiano, con l'obiettivo di definire delle seppur minime posizioni concertate – anche solo parzialmente su alcune grandi questioni, connesse anche ad ambiti sovranazionali. Per avere un impatto significativo nei contesti di discussione internazionale, l'optimum sarebbe costitutio da un lavoro congiunto sui temi della Rete tra governo e parti sociali. Durante l'ultimo IGF l'assenza del Governo italiano e la mancanza di posizioni ufficiali in merito a temi critici (come la valutazione dell'Affirmation of Committment di Icann o il rinnovo del mandato UN per gli IGF), di certo non aiuta una presenza significativa dell'Italia nel contesto internaizionale. *3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR?* Non so se sarà l'anno dell'IBR, il cui lavoro va avanti, ma è penalizzato dalla mancanza di supporto di istituzioni pubbliche e private di peso; credo però nella crescita complessiva dell'incidenza della "prospettiva dei diritti" nell'approccio e nella valutazione dei temi di Internet. *3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'?* Cina, per l'impatto che avrà dagli accessi, ai nuovi indirizzi, al peso politico nella Internet Governance, ai conflitti sociali interni che dovrà affrontare in misura crescente a causa della violazione di diritti fondamentali degli utenti, come quello della libertà di espressione. * * Il giorno 03 gennaio 2010 20.37, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto:
Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010.
Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20.
Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società".
Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale.
Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire.
Ancora auguri!
a presto, juan carlos
Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose?
2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de).
3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'?
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Antonella Giulia Pizzaleo mobile: +39 3496064133 email: pizzaleo@gmail.com skype: antonellagiulia
Mi sento in sintonia con il contributo ai Antonella, aggiungo tre punti: - 1.5 - -L'Agenzia per l'Innovazione vive (?) avvolta nel mistero, invece dovrebbe costituire lo strumento di orientamento e facilitazione per fare impresa nella rete e per fare rete di imprese, per l'incontro tra credito e creatività, per l'orientamento e la guida all'utilizzo dei bandi/ regionali, nazionali, europei), per l'incontro tra domanda e offerta di innovazione ( oggi l'offerta è spesso dimensionata in forme non corrispondenti al sistema delle piccole e medie imprese italiane ad es.), per favorire la trasferibilità dalla ricerca (con credito di imposta come opportunità di finanziamento) all'impresa; -Insieme ad autorevolezza e ai poteri adeguati per l'AGCOM, come l'OFCOM britannica, per la Banda Larga occorre costituire una Public Company aperta a chi ha reti, chi ha cavidotti potenziali, chi ha servizi per la rete. Insieme alla separazione tra la parte "Wholesale" e quella "Retail" dell'attività della Public Company, questa condizione garantirebbe la non discriminazione nell'offerta e la neutralità della rete - 2,2 - Il Parlamento dovrebbe formalizzare una iniziativa rivolta alle altre assemblee elettiva nazionali e a quella europea affinché la scadenza che l'Agenda di Lisbona si era prefissa per fare dell'Europa il continente più competitivo nella società della conoscenza entro il 2010, costituisca l'occasione per la definizione di una politica europea coerente da recepire nelle policies e nelle norme dei singoli stati. ________________________________ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Antonella Giulia Pizzaleo Inviato: lunedì 11 gennaio 2010 20.22 A: J.C. DE MARTIN Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa]costruiamo insieme la Roadmap 2010 Internet & Società (16° Mercoledi di NEXA) Cari nexiani, ecco il mio contributo. un saluto a tutti, antonella Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? - Iniziative legislative che ne mettano a repentaglio gli aspetti più innovativi e che blocchino la trasformazione in atto o riportino indietro su alcune grandi questioni (diritto d'autore, libertà di espressione, net neutrality). Questo rischio è il risutlato di una scarsissima cultura della Rete da parte di governo e parlamento e altrettanto scarsi capacità e interesse di cercare serie interlocuzioni con i mondi di Internet. - Mancato sviluppo della banda larga o sua errata pianificazione (se dovessero arrivare i fondi per la banda larga occorrerebbe una spesa intelligente e non discriminante per le realtà già esistenti). 1.2. E la maggiore opportunita'? Possibilità e capacità di connettersi a realtà internazionali, innanzitutto europee. 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? - Modelli di business e social network - Integrazione tra gli User Generated Content e i produttori di contenuti tradizionali - Evoluzione delle dinamiche internazionali e influenze delle varie categorie di stakeholders, soprattutto dei principali competitors, nella governance della Rete 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? - Dimensione dei diritti degli utenti (a partire dal diritto all'accesso) - Dinamiche democratiche/partecipative dal basso concretamente in atto 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? - banda larga, a partire da un serio censimento - non in mano ai dati telecom com'è stato sino ad ora - delle reti esistenti e, successivamente, incentivi ai Wisp e alle reti locali, al fine di non sprecare quanto già fatto in Italia, non solo da Wisp privati, ma anche da pubbliche amministrazioni illuminate - sostegno a iniziative imprenditoriali, selezionate con criteri opportuni, legate ad Internet - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es <http://p.es/> ., il Piemonte) - banda larga (come sopra) - sostegno a iniziative imprenditoriali legate ad Internet o a spin-off di centri di ricerca - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? - Difesa della neutralità della Rete - Riconoscimento diritti della cittadinanza digitale (a partire dal diritto all'accesso) 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? Dovrebbe svolgere un'attività di sensibilizzazione e di supporto sui temi di Internet, della cultura digitale e dell'innovazione, sia verso l'interno, ossia rivolta al parlamento e al governo, sia verso i portatori di interesse della rete. Sarebbero utili tavoli di confrontto su temi veritcali con i soggetti interessati - anche perchè al momento non ci sono iniziative analoghe presso altri organi o amministrazioni centrali -. 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? Indubbiamente dovrebbero avere una presenza maggiore sui temi della Rete. L'Agocom dovrebbe agire, dopo averne compreso la specificità, a tutela delle comunicazioni on line. Dovrebbe inoltre attivare campagne formative, alfine di rendere maggiormente consapevoli gli utenti della Rete di rischi e opportunità. L'Anti-trust, poco presente sui temi della Rete, dovrebbe occuparsi maggiormente di posizioni monopolistiche de facto e intervenire a tutela della libera concorrenza. 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura ). O entrambe le cose? Probabilemte entrambe le cose, realizzate, se possibile, in un'ottica concertata. Io non penserei ad un ministero, ma piuttostoo ad un organo in seno alla Presidenza del Consiglio, un sorta di comitato consultivo bipartisan, snello ma con competenze molto alte, che possa agire trasversalmente ai dicastri centrali e, al contempo, non sia soggetto ai cambi di governo. Sarebbe necessaria una consultazione periodica sulle varie tematiche della rete con coloro che se ne occupano (imprenditori, società civile, ricerca...). Se questi ultimi fossero a loro volta in grado di organizzare una rappresentanza, probabilmente l'intero processo potrebbe essere più efficace. A tal fine si potrebbe e dovrebbe utilizzare e rafforzare l'Internet Governance Forum Italia. 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? Sono d'accordo con Paolo Brini e le sue riflessioni in merito ad ACTA. 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? Nel 2010 e nei prossimi anni si rafforzerà, nel complesso, l'impianto internazionale della governance di Internet: da un lato maggiori pressioni dei Paesi in via di sviluppo, dall'altro riorganizzazione delle geografie di controllo della Rete (a partire dagli attesi sviluppi della presunta maggiore collaborazione Icann-Itu, "pubblicizzata" e accolta con un po' di scetticismo e con molta curiosità durante l'ultimo IGF e dalle azioni/reazioni di paesi critici, come Cina e Paesi Arabi). A livello nazionale si dovrebbe rafforzare l'Internet Governance Forum italiano, con l'obiettivo di definire delle seppur minime posizioni concertate - anche solo parzialmente su alcune grandi questioni, connesse anche ad ambiti sovranazionali. Per avere un impatto significativo nei contesti di discussione internazionale, l'optimum sarebbe costitutio da un lavoro congiunto sui temi della Rete tra governo e parti sociali. Durante l'ultimo IGF l'assenza del Governo italiano e la mancanza di posizioni ufficiali in merito a temi critici (come la valutazione dell'Affirmation of Committment di Icann o il rinnovo del mandato UN per gli IGF), di certo non aiuta una presenza significativa dell'Italia nel contesto internaizionale. 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? Non so se sarà l'anno dell'IBR, il cui lavoro va avanti, ma è penalizzato dalla mancanza di supporto di istituzioni pubbliche e private di peso; credo però nella crescita complessiva dell'incidenza della "prospettiva dei diritti" nell'approccio e nella valutazione dei temi di Internet. 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? Cina, per l'impatto che avrà dagli accessi, ai nuovi indirizzi, al peso politico nella Internet Governance, ai conflitti sociali interni che dovrà affrontare in misura crescente a causa della violazione di diritti fondamentali degli utenti, come quello della libertà di espressione. Il giorno 03 gennaio 2010 20.37, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto: Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010. Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20. Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società". Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale. Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire. Ancora auguri! a presto, juan carlos Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Antonella Giulia Pizzaleo mobile: +39 3496064133 email: pizzaleo@gmail.com skype: antonellagiulia
Caro Fiorello,
"fiorello" == Fiorello Cortiana <f.cortiana@provincia.milano.it> writes:
> 2,2 - Il Parlamento dovrebbe formalizzare una iniziativa > rivolta alle altre assemblee elettiva nazionali e a quella > europea affinché la scadenza che l'Agenda di Lisbona si era > prefissa per fare dell'Europa il continente più competitivo > nella società della conoscenza entro il 2010, costituisca > l'occasione per la definizione di una politica europea coerente > da recepire nelle policies e nelle norme dei singoli stati. Non capisco bene cosa intendi. In cosa consisterebbe questa iniziativa? P.S.: dato che non tutti (per loro fortuna) si occupano di questioni europee quotidianamente, segnalo che la Commissione e` in fase di profonda riflessione (non sono ironico) sia sulla prossima strategia post-Lisbona (nome in codice "EU2020", potrebbe essere chiamata "Strategia di Granada") sia sugli aspetti ICT di tale strategia (la cosiddetta "European Digital Agenda", che sara` la preoccupazione principale del Commissario post-Reding, ovvero probabilmente Neelie Kroes). Ulteriori informazioni su EU2020: http://ec.europa.eu/eu2020/ Ulteriori informazioni sulla European Digital Agenda: http://ec.europa.eu/information_society/eeurope/i2010/index_en.htm Ciao, -- Andrea Glorioso || http://people.digitalpolicy.it/sama/cv/ M: +32-488-409-055 F: +39-051-930-31-133 * Le opinioni espresse in questa mail sono del tutto personali * * The opinions expressed here are absolutely personal * "Constitutions represent the deliberate judgment of the people as to the provisions and restraints which [...] will secure to each citizen the greatest liberty and utmost protection. They are rules proscribed by Philip sober to control Philip drunk." David J. Brewer (1893) An Independent Judiciary as the Salvation of the Nation
Ciao Temi nuovi modelli di scambio e social network pensiamo al lle diverse indicazioni dalla economia solidale, alla wikinomics alla coopetition Altro tema è web2.0 e public administration Nexa riguarda i rapporti fra Internet e società ciao Ciao a domani mariella ----- Original Message ----- From: Antonella Giulia Pizzaleo To: J.C. DE MARTIN Cc: nexa@server-nexa.polito.it Sent: Monday, January 11, 2010 8:22 PM Subject: Re: [nexa]costruiamo insieme la Roadmap 2010 Internet & Società (16° Mercoledi di NEXA) Cari nexiani, ecco il mio contributo. un saluto a tutti, antonella Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? - Iniziative legislative che ne mettano a repentaglio gli aspetti più innovativi e che blocchino la trasformazione in atto o riportino indietro su alcune grandi questioni (diritto d'autore, libertà di espressione, net neutrality). Questo rischio è il risutlato di una scarsissima cultura della Rete da parte di governo e parlamento e altrettanto scarsi capacità e interesse di cercare serie interlocuzioni con i mondi di Internet. - Mancato sviluppo della banda larga o sua errata pianificazione (se dovessero arrivare i fondi per la banda larga occorrerebbe una spesa intelligente e non discriminante per le realtà già esistenti). 1.2. E la maggiore opportunita'? Possibilità e capacità di connettersi a realtà internazionali, innanzitutto europee. 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? - Modelli di business e social network - Integrazione tra gli User Generated Content e i produttori di contenuti tradizionali - Evoluzione delle dinamiche internazionali e influenze delle varie categorie di stakeholders, soprattutto dei principali competitors, nella governance della Rete 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? - Dimensione dei diritti degli utenti (a partire dal diritto all'accesso) - Dinamiche democratiche/partecipative dal basso concretamente in atto 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? - banda larga, a partire da un serio censimento – non in mano ai dati telecom com'è stato sino ad ora - delle reti esistenti e, successivamente, incentivi ai Wisp e alle reti locali, al fine di non sprecare quanto già fatto in Italia, non solo da Wisp privati, ma anche da pubbliche amministrazioni illuminate - sostegno a iniziative imprenditoriali, selezionate con criteri opportuni, legate ad Internet - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) - banda larga (come sopra) - sostegno a iniziative imprenditoriali legate ad Internet o a spin-off di centri di ricerca - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? - Difesa della neutralità della Rete - Riconoscimento diritti della cittadinanza digitale (a partire dal diritto all'accesso) 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? Dovrebbe svolgere un'attività di sensibilizzazione e di supporto sui temi di Internet, della cultura digitale e dell'innovazione, sia verso l'interno, ossia rivolta al parlamento e al governo, sia verso i portatori di interesse della rete. Sarebbero utili tavoli di confrontto su temi veritcali con i soggetti interessati – anche perchè al momento non ci sono iniziative analoghe presso altri organi o amministrazioni centrali -. 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? Indubbiamente dovrebbero avere una presenza maggiore sui temi della Rete. L'Agocom dovrebbe agire, dopo averne compreso la specificità, a tutela delle comunicazioni on line. Dovrebbe inoltre attivare campagne formative, alfine di rendere maggiormente consapevoli gli utenti della Rete di rischi e opportunità. L'Anti-trust, poco presente sui temi della Rete, dovrebbe occuparsi maggiormente di posizioni monopolistiche de facto e intervenire a tutela della libera concorrenza. 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura ). O entrambe le cose? Probabilemte entrambe le cose, realizzate, se possibile, in un'ottica concertata. Io non penserei ad un ministero, ma piuttostoo ad un organo in seno alla Presidenza del Consiglio, un sorta di comitato consultivo bipartisan, snello ma con competenze molto alte, che possa agire trasversalmente ai dicastri centrali e, al contempo, non sia soggetto ai cambi di governo. Sarebbe necessaria una consultazione periodica sulle varie tematiche della rete con coloro che se ne occupano (imprenditori, società civile, ricerca...). Se questi ultimi fossero a loro volta in grado di organizzare una rappresentanza, probabilmente l'intero processo potrebbe essere più efficace. A tal fine si potrebbe e dovrebbe utilizzare e rafforzare l'Internet Governance Forum Italia. 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? Sono d'accordo con Paolo Brini e le sue riflessioni in merito ad ACTA. 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? Nel 2010 e nei prossimi anni si rafforzerà, nel complesso, l'impianto internazionale della governance di Internet: da un lato maggiori pressioni dei Paesi in via di sviluppo, dall'altro riorganizzazione delle geografie di controllo della Rete (a partire dagli attesi sviluppi della presunta maggiore collaborazione Icann-Itu, "pubblicizzata" e accolta con un po' di scetticismo e con molta curiosità durante l'ultimo IGF e dalle azioni/reazioni di paesi critici, come Cina e Paesi Arabi). A livello nazionale si dovrebbe rafforzare l'Internet Governance Forum italiano, con l'obiettivo di definire delle seppur minime posizioni concertate – anche solo parzialmente su alcune grandi questioni, connesse anche ad ambiti sovranazionali. Per avere un impatto significativo nei contesti di discussione internazionale, l'optimum sarebbe costitutio da un lavoro congiunto sui temi della Rete tra governo e parti sociali. Durante l'ultimo IGF l'assenza del Governo italiano e la mancanza di posizioni ufficiali in merito a temi critici (come la valutazione dell'Affirmation of Committment di Icann o il rinnovo del mandato UN per gli IGF), di certo non aiuta una presenza significativa dell'Italia nel contesto internaizionale. 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? Non so se sarà l'anno dell'IBR, il cui lavoro va avanti, ma è penalizzato dalla mancanza di supporto di istituzioni pubbliche e private di peso; credo però nella crescita complessiva dell'incidenza della "prospettiva dei diritti" nell'approccio e nella valutazione dei temi di Internet. 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? Cina, per l'impatto che avrà dagli accessi, ai nuovi indirizzi, al peso politico nella Internet Governance, ai conflitti sociali interni che dovrà affrontare in misura crescente a causa della violazione di diritti fondamentali degli utenti, come quello della libertà di espressione. Il giorno 03 gennaio 2010 20.37, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto: Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010. Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20. Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società". Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale. Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire. Ancora auguri! a presto, juan carlos Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Antonella Giulia Pizzaleo mobile: +39 3496064133 email: pizzaleo@gmail.com skype: antonellagiulia ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Ciao Temi nuovi modelli di scambio e social network pensiamo al lle diverse indicazioni dalla economia solidale, alla wikinomics alla coopetition Altro tema è web2.0 e public administration Nexa riguarda i rapporti fra Internet e società ciao Ciao a domani mariella ----- Original Message ----- From: Antonella Giulia Pizzaleo To: J.C. DE MARTIN Cc: nexa@server-nexa.polito.it Sent: Monday, January 11, 2010 8:22 PM Subject: Re: [nexa]costruiamo insieme la Roadmap 2010 Internet & Società (16° Mercoledi di NEXA) Cari nexiani, ecco il mio contributo. un saluto a tutti, antonella Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? - Iniziative legislative che ne mettano a repentaglio gli aspetti più innovativi e che blocchino la trasformazione in atto o riportino indietro su alcune grandi questioni (diritto d'autore, libertà di espressione, net neutrality). Questo rischio è il risutlato di una scarsissima cultura della Rete da parte di governo e parlamento e altrettanto scarsi capacità e interesse di cercare serie interlocuzioni con i mondi di Internet. - Mancato sviluppo della banda larga o sua errata pianificazione (se dovessero arrivare i fondi per la banda larga occorrerebbe una spesa intelligente e non discriminante per le realtà già esistenti). 1.2. E la maggiore opportunita'? Possibilità e capacità di connettersi a realtà internazionali, innanzitutto europee. 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? - Modelli di business e social network - Integrazione tra gli User Generated Content e i produttori di contenuti tradizionali - Evoluzione delle dinamiche internazionali e influenze delle varie categorie di stakeholders, soprattutto dei principali competitors, nella governance della Rete 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? - Dimensione dei diritti degli utenti (a partire dal diritto all'accesso) - Dinamiche democratiche/partecipative dal basso concretamente in atto 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? - banda larga, a partire da un serio censimento – non in mano ai dati telecom com'è stato sino ad ora - delle reti esistenti e, successivamente, incentivi ai Wisp e alle reti locali, al fine di non sprecare quanto già fatto in Italia, non solo da Wisp privati, ma anche da pubbliche amministrazioni illuminate - sostegno a iniziative imprenditoriali, selezionate con criteri opportuni, legate ad Internet - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) - banda larga (come sopra) - sostegno a iniziative imprenditoriali legate ad Internet o a spin-off di centri di ricerca - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? - Difesa della neutralità della Rete - Riconoscimento diritti della cittadinanza digitale (a partire dal diritto all'accesso) 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? Dovrebbe svolgere un'attività di sensibilizzazione e di supporto sui temi di Internet, della cultura digitale e dell'innovazione, sia verso l'interno, ossia rivolta al parlamento e al governo, sia verso i portatori di interesse della rete. Sarebbero utili tavoli di confrontto su temi veritcali con i soggetti interessati – anche perchè al momento non ci sono iniziative analoghe presso altri organi o amministrazioni centrali -. 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? Indubbiamente dovrebbero avere una presenza maggiore sui temi della Rete. L'Agocom dovrebbe agire, dopo averne compreso la specificità, a tutela delle comunicazioni on line. Dovrebbe inoltre attivare campagne formative, alfine di rendere maggiormente consapevoli gli utenti della Rete di rischi e opportunità. L'Anti-trust, poco presente sui temi della Rete, dovrebbe occuparsi maggiormente di posizioni monopolistiche de facto e intervenire a tutela della libera concorrenza. 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura ). O entrambe le cose? Probabilemte entrambe le cose, realizzate, se possibile, in un'ottica concertata. Io non penserei ad un ministero, ma piuttostoo ad un organo in seno alla Presidenza del Consiglio, un sorta di comitato consultivo bipartisan, snello ma con competenze molto alte, che possa agire trasversalmente ai dicastri centrali e, al contempo, non sia soggetto ai cambi di governo. Sarebbe necessaria una consultazione periodica sulle varie tematiche della rete con coloro che se ne occupano (imprenditori, società civile, ricerca...). Se questi ultimi fossero a loro volta in grado di organizzare una rappresentanza, probabilmente l'intero processo potrebbe essere più efficace. A tal fine si potrebbe e dovrebbe utilizzare e rafforzare l'Internet Governance Forum Italia. 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? Sono d'accordo con Paolo Brini e le sue riflessioni in merito ad ACTA. 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? Nel 2010 e nei prossimi anni si rafforzerà, nel complesso, l'impianto internazionale della governance di Internet: da un lato maggiori pressioni dei Paesi in via di sviluppo, dall'altro riorganizzazione delle geografie di controllo della Rete (a partire dagli attesi sviluppi della presunta maggiore collaborazione Icann-Itu, "pubblicizzata" e accolta con un po' di scetticismo e con molta curiosità durante l'ultimo IGF e dalle azioni/reazioni di paesi critici, come Cina e Paesi Arabi). A livello nazionale si dovrebbe rafforzare l'Internet Governance Forum italiano, con l'obiettivo di definire delle seppur minime posizioni concertate – anche solo parzialmente su alcune grandi questioni, connesse anche ad ambiti sovranazionali. Per avere un impatto significativo nei contesti di discussione internazionale, l'optimum sarebbe costitutio da un lavoro congiunto sui temi della Rete tra governo e parti sociali. Durante l'ultimo IGF l'assenza del Governo italiano e la mancanza di posizioni ufficiali in merito a temi critici (come la valutazione dell'Affirmation of Committment di Icann o il rinnovo del mandato UN per gli IGF), di certo non aiuta una presenza significativa dell'Italia nel contesto internaizionale. 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? Non so se sarà l'anno dell'IBR, il cui lavoro va avanti, ma è penalizzato dalla mancanza di supporto di istituzioni pubbliche e private di peso; credo però nella crescita complessiva dell'incidenza della "prospettiva dei diritti" nell'approccio e nella valutazione dei temi di Internet. 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? Cina, per l'impatto che avrà dagli accessi, ai nuovi indirizzi, al peso politico nella Internet Governance, ai conflitti sociali interni che dovrà affrontare in misura crescente a causa della violazione di diritti fondamentali degli utenti, come quello della libertà di espressione. Il giorno 03 gennaio 2010 20.37, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto: Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010. Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20. Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società". Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale. Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire. Ancora auguri! a presto, juan carlos Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Antonella Giulia Pizzaleo mobile: +39 3496064133 email: pizzaleo@gmail.com skype: antonellagiulia ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Ciao Temi nuovi modelli di scambio e social network pensiamo al lle diverse indicazioni dalla economia solidale, alla wikinomics alla coopetition Altro tema è web2.0 e public administration Nexa riguarda i rapporti fra Internet e società ciao Ciao a domani mariella ----- Original Message ----- From: Antonella Giulia Pizzaleo To: J.C. DE MARTIN Cc: nexa@server-nexa.polito.it Sent: Monday, January 11, 2010 8:22 PM Subject: Re: [nexa]costruiamo insieme la Roadmap 2010 Internet & Società (16° Mercoledi di NEXA) Cari nexiani, ecco il mio contributo. un saluto a tutti, antonella Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? - Iniziative legislative che ne mettano a repentaglio gli aspetti più innovativi e che blocchino la trasformazione in atto o riportino indietro su alcune grandi questioni (diritto d'autore, libertà di espressione, net neutrality). Questo rischio è il risutlato di una scarsissima cultura della Rete da parte di governo e parlamento e altrettanto scarsi capacità e interesse di cercare serie interlocuzioni con i mondi di Internet. - Mancato sviluppo della banda larga o sua errata pianificazione (se dovessero arrivare i fondi per la banda larga occorrerebbe una spesa intelligente e non discriminante per le realtà già esistenti). 1.2. E la maggiore opportunita'? Possibilità e capacità di connettersi a realtà internazionali, innanzitutto europee. 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? - Modelli di business e social network - Integrazione tra gli User Generated Content e i produttori di contenuti tradizionali - Evoluzione delle dinamiche internazionali e influenze delle varie categorie di stakeholders, soprattutto dei principali competitors, nella governance della Rete 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? - Dimensione dei diritti degli utenti (a partire dal diritto all'accesso) - Dinamiche democratiche/partecipative dal basso concretamente in atto 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? - banda larga, a partire da un serio censimento – non in mano ai dati telecom com'è stato sino ad ora - delle reti esistenti e, successivamente, incentivi ai Wisp e alle reti locali, al fine di non sprecare quanto già fatto in Italia, non solo da Wisp privati, ma anche da pubbliche amministrazioni illuminate - sostegno a iniziative imprenditoriali, selezionate con criteri opportuni, legate ad Internet - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) - banda larga (come sopra) - sostegno a iniziative imprenditoriali legate ad Internet o a spin-off di centri di ricerca - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? - Difesa della neutralità della Rete - Riconoscimento diritti della cittadinanza digitale (a partire dal diritto all'accesso) 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? Dovrebbe svolgere un'attività di sensibilizzazione e di supporto sui temi di Internet, della cultura digitale e dell'innovazione, sia verso l'interno, ossia rivolta al parlamento e al governo, sia verso i portatori di interesse della rete. Sarebbero utili tavoli di confrontto su temi veritcali con i soggetti interessati – anche perchè al momento non ci sono iniziative analoghe presso altri organi o amministrazioni centrali -. 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? Indubbiamente dovrebbero avere una presenza maggiore sui temi della Rete. L'Agocom dovrebbe agire, dopo averne compreso la specificità, a tutela delle comunicazioni on line. Dovrebbe inoltre attivare campagne formative, alfine di rendere maggiormente consapevoli gli utenti della Rete di rischi e opportunità. L'Anti-trust, poco presente sui temi della Rete, dovrebbe occuparsi maggiormente di posizioni monopolistiche de facto e intervenire a tutela della libera concorrenza. 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura ). O entrambe le cose? Probabilemte entrambe le cose, realizzate, se possibile, in un'ottica concertata. Io non penserei ad un ministero, ma piuttostoo ad un organo in seno alla Presidenza del Consiglio, un sorta di comitato consultivo bipartisan, snello ma con competenze molto alte, che possa agire trasversalmente ai dicastri centrali e, al contempo, non sia soggetto ai cambi di governo. Sarebbe necessaria una consultazione periodica sulle varie tematiche della rete con coloro che se ne occupano (imprenditori, società civile, ricerca...). Se questi ultimi fossero a loro volta in grado di organizzare una rappresentanza, probabilmente l'intero processo potrebbe essere più efficace. A tal fine si potrebbe e dovrebbe utilizzare e rafforzare l'Internet Governance Forum Italia. 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? Sono d'accordo con Paolo Brini e le sue riflessioni in merito ad ACTA. 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? Nel 2010 e nei prossimi anni si rafforzerà, nel complesso, l'impianto internazionale della governance di Internet: da un lato maggiori pressioni dei Paesi in via di sviluppo, dall'altro riorganizzazione delle geografie di controllo della Rete (a partire dagli attesi sviluppi della presunta maggiore collaborazione Icann-Itu, "pubblicizzata" e accolta con un po' di scetticismo e con molta curiosità durante l'ultimo IGF e dalle azioni/reazioni di paesi critici, come Cina e Paesi Arabi). A livello nazionale si dovrebbe rafforzare l'Internet Governance Forum italiano, con l'obiettivo di definire delle seppur minime posizioni concertate – anche solo parzialmente su alcune grandi questioni, connesse anche ad ambiti sovranazionali. Per avere un impatto significativo nei contesti di discussione internazionale, l'optimum sarebbe costitutio da un lavoro congiunto sui temi della Rete tra governo e parti sociali. Durante l'ultimo IGF l'assenza del Governo italiano e la mancanza di posizioni ufficiali in merito a temi critici (come la valutazione dell'Affirmation of Committment di Icann o il rinnovo del mandato UN per gli IGF), di certo non aiuta una presenza significativa dell'Italia nel contesto internaizionale. 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? Non so se sarà l'anno dell'IBR, il cui lavoro va avanti, ma è penalizzato dalla mancanza di supporto di istituzioni pubbliche e private di peso; credo però nella crescita complessiva dell'incidenza della "prospettiva dei diritti" nell'approccio e nella valutazione dei temi di Internet. 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? Cina, per l'impatto che avrà dagli accessi, ai nuovi indirizzi, al peso politico nella Internet Governance, ai conflitti sociali interni che dovrà affrontare in misura crescente a causa della violazione di diritti fondamentali degli utenti, come quello della libertà di espressione. Il giorno 03 gennaio 2010 20.37, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto: Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010. Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20. Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società". Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale. Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire. Ancora auguri! a presto, juan carlos Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Antonella Giulia Pizzaleo mobile: +39 3496064133 email: pizzaleo@gmail.com skype: antonellagiulia ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Ciao Temi nuovi modelli di scambio e social network pensiamo al lle diverse indicazioni dalla economia solidale, alla wikinomics alla coopetition Altro tema è web2.0 e public administration Nexa riguarda i rapporti fra Internet e società ciao Ciao a domani mariella ----- Original Message ----- From: Antonella Giulia Pizzaleo To: J.C. DE MARTIN Cc: nexa@server-nexa.polito.it Sent: Monday, January 11, 2010 8:22 PM Subject: Re: [nexa]costruiamo insieme la Roadmap 2010 Internet & Società (16° Mercoledi di NEXA) Cari nexiani, ecco il mio contributo. un saluto a tutti, antonella Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? - Iniziative legislative che ne mettano a repentaglio gli aspetti più innovativi e che blocchino la trasformazione in atto o riportino indietro su alcune grandi questioni (diritto d'autore, libertà di espressione, net neutrality). Questo rischio è il risutlato di una scarsissima cultura della Rete da parte di governo e parlamento e altrettanto scarsi capacità e interesse di cercare serie interlocuzioni con i mondi di Internet. - Mancato sviluppo della banda larga o sua errata pianificazione (se dovessero arrivare i fondi per la banda larga occorrerebbe una spesa intelligente e non discriminante per le realtà già esistenti). 1.2. E la maggiore opportunita'? Possibilità e capacità di connettersi a realtà internazionali, innanzitutto europee. 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? - Modelli di business e social network - Integrazione tra gli User Generated Content e i produttori di contenuti tradizionali - Evoluzione delle dinamiche internazionali e influenze delle varie categorie di stakeholders, soprattutto dei principali competitors, nella governance della Rete 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? - Dimensione dei diritti degli utenti (a partire dal diritto all'accesso) - Dinamiche democratiche/partecipative dal basso concretamente in atto 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? - banda larga, a partire da un serio censimento – non in mano ai dati telecom com'è stato sino ad ora - delle reti esistenti e, successivamente, incentivi ai Wisp e alle reti locali, al fine di non sprecare quanto già fatto in Italia, non solo da Wisp privati, ma anche da pubbliche amministrazioni illuminate - sostegno a iniziative imprenditoriali, selezionate con criteri opportuni, legate ad Internet - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) - banda larga (come sopra) - sostegno a iniziative imprenditoriali legate ad Internet o a spin-off di centri di ricerca - diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali. 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? - Difesa della neutralità della Rete - Riconoscimento diritti della cittadinanza digitale (a partire dal diritto all'accesso) 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? Dovrebbe svolgere un'attività di sensibilizzazione e di supporto sui temi di Internet, della cultura digitale e dell'innovazione, sia verso l'interno, ossia rivolta al parlamento e al governo, sia verso i portatori di interesse della rete. Sarebbero utili tavoli di confrontto su temi veritcali con i soggetti interessati – anche perchè al momento non ci sono iniziative analoghe presso altri organi o amministrazioni centrali -. 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? Indubbiamente dovrebbero avere una presenza maggiore sui temi della Rete. L'Agocom dovrebbe agire, dopo averne compreso la specificità, a tutela delle comunicazioni on line. Dovrebbe inoltre attivare campagne formative, alfine di rendere maggiormente consapevoli gli utenti della Rete di rischi e opportunità. L'Anti-trust, poco presente sui temi della Rete, dovrebbe occuparsi maggiormente di posizioni monopolistiche de facto e intervenire a tutela della libera concorrenza. 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura ). O entrambe le cose? Probabilemte entrambe le cose, realizzate, se possibile, in un'ottica concertata. Io non penserei ad un ministero, ma piuttostoo ad un organo in seno alla Presidenza del Consiglio, un sorta di comitato consultivo bipartisan, snello ma con competenze molto alte, che possa agire trasversalmente ai dicastri centrali e, al contempo, non sia soggetto ai cambi di governo. Sarebbe necessaria una consultazione periodica sulle varie tematiche della rete con coloro che se ne occupano (imprenditori, società civile, ricerca...). Se questi ultimi fossero a loro volta in grado di organizzare una rappresentanza, probabilmente l'intero processo potrebbe essere più efficace. A tal fine si potrebbe e dovrebbe utilizzare e rafforzare l'Internet Governance Forum Italia. 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? Sono d'accordo con Paolo Brini e le sue riflessioni in merito ad ACTA. 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? Nel 2010 e nei prossimi anni si rafforzerà, nel complesso, l'impianto internazionale della governance di Internet: da un lato maggiori pressioni dei Paesi in via di sviluppo, dall'altro riorganizzazione delle geografie di controllo della Rete (a partire dagli attesi sviluppi della presunta maggiore collaborazione Icann-Itu, "pubblicizzata" e accolta con un po' di scetticismo e con molta curiosità durante l'ultimo IGF e dalle azioni/reazioni di paesi critici, come Cina e Paesi Arabi). A livello nazionale si dovrebbe rafforzare l'Internet Governance Forum italiano, con l'obiettivo di definire delle seppur minime posizioni concertate – anche solo parzialmente su alcune grandi questioni, connesse anche ad ambiti sovranazionali. Per avere un impatto significativo nei contesti di discussione internazionale, l'optimum sarebbe costitutio da un lavoro congiunto sui temi della Rete tra governo e parti sociali. Durante l'ultimo IGF l'assenza del Governo italiano e la mancanza di posizioni ufficiali in merito a temi critici (come la valutazione dell'Affirmation of Committment di Icann o il rinnovo del mandato UN per gli IGF), di certo non aiuta una presenza significativa dell'Italia nel contesto internaizionale. 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? Non so se sarà l'anno dell'IBR, il cui lavoro va avanti, ma è penalizzato dalla mancanza di supporto di istituzioni pubbliche e private di peso; credo però nella crescita complessiva dell'incidenza della "prospettiva dei diritti" nell'approccio e nella valutazione dei temi di Internet. 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? Cina, per l'impatto che avrà dagli accessi, ai nuovi indirizzi, al peso politico nella Internet Governance, ai conflitti sociali interni che dovrà affrontare in misura crescente a causa della violazione di diritti fondamentali degli utenti, come quello della libertà di espressione. Il giorno 03 gennaio 2010 20.37, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto: Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010. Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20. Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società". Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale. Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire. Ancora auguri! a presto, juan carlos Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Antonella Giulia Pizzaleo mobile: +39 3496064133 email: pizzaleo@gmail.com skype: antonellagiulia ------------------------------------------------------------------------------ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Cari Tutti, ecco il mio contributo alla discussione. A presto. marco Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? Responsabilità degli ISP e, di conseguenza, libertà di espressione 1.2. E la maggiore opportunita'? Centinaia di piccole medie imprese che utilizzando tecnologie open sviluppano applicazioni di successo. Partnership nei progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale. 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? Libertà di espressione (perchè non avremo il primo emendamento ma abbiamo l'articolo 21 della Costituzione) Privacy (perchè il concetto di riservatezza sta cambiando e gli utenti hanno bisogno di trasparenza per fare scelte informate) Copyright (perchè il diritto d'autore deve essere ripensato alla luce dei nuovi modelli di business che la Rete ha fatto nascere) 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? Libertà di espressione (perchè non avremo il primo emendamento ma abbiamo l'articolo 21 della Costituzione) Privacy (perchè il concetto di riservatezza sta cambiando e gli utenti hanno bisogno di trasparenza per fare scelte informate) Copyright (perchè il diritto d'autore deve essere ripensato alla luce dei nuovi modelli di business che la Rete ha fatto nascere) 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? Abbattere l'IVA sul commercio elettronico (per favorire un settore in crescita) Portare on line tutta la PA (per modernizzare la burocrazia) Coprire con tecnologie di connettività a banda larga tutto il Paese (perchè il digital divide è un problema serio) 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) Progetti di alfabetizzazione informatica (a tutti i livelli) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? Rivedere il decreto Pisanu (perchè il wifi è un diritto) Liberalizzazione dello spectrum (per favorire le connessioni in wifi) Liberalizzare i dati pubblici usando licenze in creative commons (perchè i dati tornino a disposizione dei cittadini) Riforma del diritto d'autore 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? Raccogliere le istanze della società civile per quello che riguarda la Rete e portarle nel dibattito politico. 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? Sono i garanti del rispetto delle regole di mercato. Devono avere come stella polare solo il bene pubblico. 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose? Sono favorevole all'accorpamento in un unico soggetto istituzionale delle competenze relative alla governance dell'innovazione. 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? Responsabilità degli ISP Net Neutrality 2.2. E la maggiore opportunita'? Digitalizzazione della cultura. 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? Riforma del copyright 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Riforma copyright (perchè le regole che ci sono sono obsolete) Responsabilità degli ISP (perchè le regole che ci sono vengono regolarmente disattese dai giudici nazionali, vedi caso Piratebay) 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita'di spesa, quali sarebbero? Perche'? Alfabetizzazione informatica (perchè il digital divide è soprattutto culturale) 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? Il ruolo della politica, ovvero raccogliere le istanze della società civile in tema di innovazione tecnologica e trasformarle in policy finalizzate al bene pubblico. 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). Si, purchè funzioni e sia rappresentativo di tutte le realtà più significative. 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Ho paura che non sia possibile fare nulla di sensato a livello nazionale. Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? Comprendere meglio i problemi relativi alla governance di internet. 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? Spero di sì, ho paura di no. 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? Nel bene dal medio oriente. 2010/1/3 J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it>
Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010.
Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA" del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21 e sempre dalle 18 alle 20.
Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente cercheremo di redarre una sorta di roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società".
Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita' per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia internazionale.
Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'. I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente) li trovate a seguire.
Ancora auguri!
a presto, juan carlos
Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 1.2. E la maggiore opportunita'? 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? 1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose?
2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? 2.2. E la maggiore opportunita'? 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee? 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de).
3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'?
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Cari Amici di NEXA, vi ringraziamo per i molti spunti che abbiamo ricevuto prima e durante il 16° Mercoledì di NEXA, rispetto alla Roadmap 2010 sui temi "Internet & Società". Tutti i contributi e suggerimenti (salvo dimenticanze che vi preghiamo di aiutarci a rimediare) sono stati raccolti in un unico documento collaborativo, che è a vostra disposizione sul wiki pubblico del Centro NEXA: http://nexa.polito.it/wiki/index.php/Roadmap_2010 (Non occorre registrazione per accedere in lettura: basta una semplicissima registrazione per editare le pagine.) Questo documento tenta di identificare e ordinare le priorità, le sfide e le opportunità nel vasto campo "Internet & Società" per l'anno in corso, sia a livello italiano, sia europeo e internazionale. Dato l'oggetto estremamente ambizioso della Roadmap, non ci illudiamo che possa dirsi "completa": è anche per questa ragione che abbiamo scelto di caricarla su una piattaforma wiki pubblica, che chiunque può continuare a commentare ed editare. Grazie ancora a tutti coloro che hanno contribuito e grazie in anticipo a coloro i quali vorranno contribuire ora! Federico PS Grazie al lavoro della nostra Research Fellow Silvia Bisi, nel realizzare la versione attuale della Roadmap, abbiamo cercato di fondere/sintetizzare i suggerimenti/spunti che ci sembrassero più simili/sovrapponibili. Il contributo dei rispettivi autori originali sarà prezioso per rinforzare l'accuratezza del nostro editing. Inoltre, abbiamo cominciato ad aggiungere alcuni link, per mantenere il documento sintetico, dandogli al contempo maggiore "profondità": anche in questo senso siamo sicuri che l'editing condiviso potrà arricchire notevolmente il documento. -- ----------------------------------- Federico MORANDO Managing Director & Research Fellow NEXA Center for Internet & Society Politecnico di Torino - DAUIN Corso Duca degli Abruzzi, 24 10129 TORINO - ITALY tel.: +39 011 564 5954 fax: +39 011 564 7216 mob: +39 339 7507974 mail: federico.morando@polito.it web: http://nexa.polito.it
In data domenica 3 gennaio 2010 20:37:25, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? scarsa conoscenza dei problemi da parte della classe dirigente
1.2. E la maggiore opportunita'?
crescita della conoscenza del fenomeno nella società
1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'?
diffusione del software libero nella PA e nel tessuto sociale educazione all'uso di tecnologie libere
1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)?
diffusione del software libero nella PA e nel tessuto sociale educazione all'uso di tecnologie libere
Perche'? 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte) 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? per ora, meglio chiedere di non legiferare
1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche?
portare in parlamento le istanze della società civile
1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e perche'? 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose?
2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ?
alta capacità di lobbying dei portatori d'interessi particolari
2.2. E la maggiore opportunita'?
crescente capacità di advocacy della società civile
2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'?
spazi d'intervento nella normazione europea per favorire: - internet neutrale - software libero - condivisione dei contenuti
2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? 2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo, 2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee?
portare nel Parlamento le istanze della società civile
2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de).
3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale?
adottare norme che liberalizzano il file sharing
Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'?
segnalo la fresca uscita di un volume agile e utile: La fine del copyright - Come creare un mercato culturale aperto a tutti di Joost Smiers e Marieke van Schijndel 168 pg, 12 euro, Stampa Alternativa (CC by 3.0) questa la scheda del testo cartaceo sul sito SA: http://www.stampalternativa.it/libri/978-88-6222-108-5/joost-smiers-/la-fine... da qui si puo' scaricare il pdf integrale: http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?p=201 e questo il retrocopertina: Quando sono pochi conglomerati internazionali a controllare saldamente il bene comune della comunicazione e della produzione culturale, è a rischio la democrazia stessa. La libertà di comunicare che spetta a ciascuno di noi e il diritto individuale di partecipare alla vita culturale della propria comunità (come sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) non può non indebolirsi davanti al diritto esclusivo assegnato dall'odierno copyright a un pugno di manager e investitori, guidati unicamente dai propri interessi ideologici ed economici. È invece necessario e possibile creare un level playing field, un terreno di gioco dalle pari opportunità, un mercato culturale aperto a 'creativi', ricercatori e imprenditori di ogni livello, dai singoli individui alle aziende Internet. Soltanto accettando con serenità l'inevitabile morte del copyright per come lo conosciamo e ridisegnando le norme internazionali sul diritto d'autore alla luce degli odierni (e futuri) scenari tecnologici sarà possibile dare concretezza alla diversità e al pluralismo che caratterizano una società ecletticamente aperta e democratica, dove le opportunità economiche e culturali vengano create e distribuite su base paritaria.
Ciao a tutti, invio qualche idea e contributo. Oggi non sono riuscito ad a raggiungervi. Vi sto seguendo in streaming. Relativamente a Internet nel corso del 2010: 1. In Italia 1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ? Miopia del legislatore e degli amministratori nel comprendere la centralità dell'utente in Internet. Il rischio sempre latente è che il movimento reazionario alla rivoluzione di Internet cerchi di ridurre le straordinarie potenzialità della Rete quale mezzo di potere di massa. L'allargamento e l'abuso dei diritti autoriali è appunto uno degli strumenti utilizzati per reagire al cambiamento e per mantenere lo status quo da parte di poteri reazionari. 1.2. E la maggiore opportunita'? Creatività di massa, comunità internet dove svolgere re-uso, remix e mashup del nostro materiale culturale in assenza di bariere spaziali e in tempo reale. Siamo in una fase assolutamente pionieristica, ma la "wealth of networks" è potenzialmente smisurata e potrebbe aprire ad una nuova era di evoluzione culturale e creativa con l'affemazione dei principi della distintività culturale e della politica dell'identità. 1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? Studio e mappatura delle comunità internet e cultura del mashup Digitalizzazione del sapere Opere orfane 1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)? Perche'? digital divide e connettività 1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? banda larga publica amministrazione digitale 1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e perche'? Riforma del diritto d'autore che è obsoleto e inadatto alle logiche creative e distributive dell'Internet (un'opzione è quella di pensare ad un'inversione della tradizionale liability rule del diritto d'autore con una serie di meccanismi alternativi per garantire incentivo e giusta retribuzione agli autori) 1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche? Proporre certamente utili riforme, ma sopratutto procedere all'alfabetizzazione culturale del parlamento in materia di tematiche relative all'Internet, gestione dei contenuti, publico dominio, tensione tra accesso e protezione, etc. L'impressione è che l'ignoranza sui temi caldi dibattuti da più di un decennio sia assoluta nel nostro Parlamento. In assenza di una consapevolezza nuova continueremo a produrre leggi Urbani senza neppure renderci conto della sua latente problematicità. 1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de).O entrambe le cose? Meglio un organismo consultivo che rappresenti gli utenti. Quello della rappresentatività degli utenti nelle logiche di lobby legislativa è argomento centrale per l'evoluzione della Rete e per la riforma degli strumenti di gestione della creatività. La deriva ultraprotezionistica nei confronti dei contenuti tutelati da diritto d'autore e la conseguente "enclusure" del pubblico dominio è anche avvenuta per la forzata assenza degli utenti, i veri protagonisti della rivoluzione digitale, dal tavolo delle trattative. 2. In Europa: 2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara' relativo a ... ? Miopia del legislatore e degli amministratori nel comprendere la centralità dell'utente in Internet. Il rischio sempre latente è che il movimento reazionario alla rivoluzione di Internet cerchi di ridurre le straordinarie potenzialità della Rete quale mezzo di potere di massa. L'allargamento e l'abuso dei diritti autoriali è appunto uno degli strumenti utilizzati per reagire al cambiamento e per mantenere lo status quo da parte di poteri reazionari. 2.2. E la maggiore opportunita'? Creatività di massa, comunità internet dove svolgere re-uso, remix e mashup del nostro materiale culturale in assenza di bariere spaziali e in tempo reale. Siamo in una fase assolutamente pionieristica, ma la "wealth of networks" è potenzialmente smisurata e potrebbe aprire ad una nuova era di evoluzione culturale e creativa con l'affemazione dei principi della distintività culturale e della politica dell'identità. 2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto di ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'? Studio e mappatura delle comunità internet e cultura del mashup (perchè opportunità della futura evoluzione culturale e creativa e perchè i dati empirici su quel che succede in Rete sono scarsi e incerti) 2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo (o quali temi, max 3)? Perche'? ACTA e IPRED2 Internet come diritto fondamentale 2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'? Digitalizzazione e accesso alla cultura (tutto dovrebbe confluire in quella direzione, l'ultima versione della transazione Google rischia di rendere ineludile l'egemonia della cultura anglosassone su qualsiasi altra forma culturale 2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni europee? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura, http://www.kulturrat.de). Certamente. Si veda il commento al punto 1.8 supra. 3. Nel Mondo: 3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a livello globale? Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che direzione? Non sono particolarmente affascianto dalla "governance" di Internet, mi pare strumento reazionario che si rallaccia al commento fatto al punto 1.1. E' probabilmente ineludibile visto il sicuro impatto della questione sicurezza e della politica del terrore costantemente riproposta. E' mia opinione, comunque, che la "governance" dovrebbe essere contrastata invece che spronata. La direzione in cui muoversi è quella di stabilire e fissare i limiti della "governance". Lo strumento dovrebbe appunto essere un Internet Bill of Rights. Prima dei limiti e dei doveri degli utenti mi pare che la tradizione culturale moderna imponga che siano precisati i diritti (a meno che la rivoluzione illuminista sia avvenuta solo nel virtuale di Internet e non nella realtà a cui appartengono i soggetti tenuti a legiferare su governance e IBR) 3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR? Vedi supra 3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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