Relativamente a Internet nel corso del
2010:
1. In Italia
1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della
Rete sara'
relativo a ... ?
- Iniziative legislative che ne mettano a repentaglio gli aspetti più innovativi e che blocchino la trasformazione in atto o riportino indietro su alcune grandi questioni (diritto d'autore, libertà di espressione, net neutrality). Questo rischio è il risutlato di una scarsissima cultura della Rete da parte di governo e parlamento e altrettanto scarsi capacità e interesse di cercare serie interlocuzioni con i mondi di Internet.
- Mancato sviluppo della banda larga o sua errata
pianificazione (se dovessero arrivare i fondi per la banda larga occorrerebbe
una spesa intelligente e non discriminante per le realtà già esistenti).
1.2. E la maggiore opportunita'?
Possibilità e capacità di connettersi a realtà internazionali, innanzitutto europee.
1.3. se si dovesse attivare un progetto di
ricerca, lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'?
- Modelli di business e social network
- Integrazione tra gli User
Generated Content e i produttori di contenuti tradizionali
- Evoluzione delle dinamiche internazionali e influenze delle varie categorie di stakeholders, soprattutto dei principali competitors, nella governance della Rete
1.4. se si dovesse
indirizzare l'attivita' di una associazione di advocacy (come la Quadrature du
Net in Francia o EFF in USA), la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi,
max 3)?
Perche'?
- Dimensione dei diritti degli utenti (a partire dal diritto all'accesso)
- Dinamiche democratiche/partecipative dal basso concretamente in atto
1.5. se si dovessero indicare al Governo 3
priorita' di spesa, quali sarebbero? Perche'?
- banda larga, a partire da un serio censimento –
non in mano ai dati telecom com'è stato sino ad ora - delle reti esistenti e,
successivamente, incentivi ai Wisp e alle reti locali, al fine di non sprecare
quanto già fatto in Italia, non solo da Wisp privati, ma anche da pubbliche
amministrazioni illuminate
- sostegno a iniziative imprenditoriali, selezionate con criteri opportuni, legate ad Internet
- diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali.
1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte)
- banda larga (come sopra)
- sostegno a iniziative imprenditoriali legate ad Internet o a spin-off di centri di ricerca
- diffusione di software open source e relativa formazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, a partire dal quelle centrali.
1.6. se si dovesse
interloquire col Parlamento, si chiederebbe di legiferare in merito a Internet?
Se si', su quali temi e perche'?
- Difesa della neutralità della Rete
- Riconoscimento diritti della cittadinanza
digitale (a partire dal diritto all'accesso)
1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche?
Dovrebbe svolgere un'attività di sensibilizzazione e di supporto sui temi di Internet, della cultura digitale e dell'innovazione, sia verso l'interno, ossia rivolta al parlamento e al governo, sia verso i portatori di interesse della rete. Sarebbero utili tavoli di confrontto su temi veritcali con i soggetti interessati – anche perchè al momento non ci sono iniziative analoghe presso altri organi o amministrazioni centrali -.
1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero
avere un ruolo maggiore o diverso in relazione a Internet? Se si', quale e
perche'?
Indubbiamente dovrebbero avere una presenza maggiore sui temi della Rete. L'Agocom dovrebbe agire, dopo averne compreso la specificità, a tutela delle comunicazioni on line. Dovrebbe inoltre attivare campagne formative, alfine di rendere maggiormente consapevoli gli utenti della Rete di rischi e opportunità. L'Anti-trust, poco presente sui temi della Rete, dovrebbe occuparsi maggiormente di posizioni monopolistiche de facto e intervenire a tutela della libera concorrenza.
1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi, istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto auspicabile/piu' efficace la creazione di un organismo consultivo che rappresenti gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni? (Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo della cultura ). O entrambe le cose?
Probabilemte entrambe le cose, realizzate, se
possibile, in un'ottica concertata. Io non penserei ad un ministero, ma
piuttostoo ad un organo in seno alla Presidenza del Consiglio, un sorta di
comitato consultivo bipartisan, snello ma con competenze molto alte, che possa
agire trasversalmente ai dicastri centrali e, al contempo, non sia soggetto ai
cambi di governo. Sarebbe necessaria una consultazione periodica sulle varie
tematiche della rete con coloro che se ne occupano (imprenditori, società
civile, ricerca...). Se questi ultimi fossero a loro volta in grado di
organizzare una rappresentanza, probabilmente l'intero processo potrebbe essere
più efficace. A tal fine si potrebbe e dovrebbe utilizzare e rafforzare
l'Internet Governance Forum Italia.
2. In Europa:
2.1. il maggior rischio
per uno sviluppo sano della Rete sara'
relativo a ... ?
Sono d'accordo con Paolo Brini e le sue riflessioni in merito ad ACTA.
3. Nel Mondo:
3.1: Si e' molto
parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet: che cosa dobbiamo aspettarci
nel 2010? E' possibile fare qualcosa a livello nazionale che abbia un impatto a
livello globale?
Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che
direzione?
Nel 2010 e nei prossimi anni si rafforzerà,
nel complesso, l'impianto internazionale della governance di Internet: da un
lato maggiori pressioni dei Paesi in via di sviluppo, dall'altro
riorganizzazione delle geografie di controllo della Rete (a partire dagli attesi
sviluppi della presunta maggiore collaborazione Icann-Itu, "pubblicizzata" e
accolta con un po' di scetticismo e con molta curiosità durante l'ultimo IGF e
dalle azioni/reazioni di paesi critici, come Cina e Paesi Arabi).
A livello nazionale si dovrebbe rafforzare l'Internet Governance Forum italiano, con l'obiettivo di definire delle seppur minime posizioni concertate – anche solo parzialmente su alcune grandi questioni, connesse anche ad ambiti sovranazionali.
Per avere un impatto significativo nei contesti di discussione internazionale, l'optimum sarebbe costitutio da un lavoro congiunto sui temi della Rete tra governo e parti sociali.
Durante l'ultimo IGF l'assenza del Governo italiano e la mancanza di posizioni ufficiali in merito a temi critici (come la valutazione dell'Affirmation of Committment di Icann o il rinnovo del mandato UN per gli IGF), di certo non aiuta una presenza significativa dell'Italia nel contesto internaizionale.
3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet Bill of Rights hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR?
Non so se sarà l'anno dell'IBR, il cui lavoro va
avanti, ma è penalizzato dalla mancanza di supporto di istituzioni pubbliche e
private di peso; credo però nella crescita complessiva dell'incidenza della
"prospettiva dei diritti" nell'approccio e nella valutazione dei temi di
Internet.
3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita' (nel bene e nel male) relativamente a Internet? Perche'?
Cina, per
l'impatto che avrà dagli accessi, ai nuovi indirizzi, al peso politico nella
Internet Governance, ai conflitti sociali interni che dovrà affrontare in misura
crescente a causa della violazione di diritti fondamentali degli utenti, come
quello della libertà di espressione.
Buon Anno! Spero abbiate iniziato bene il 2010.
Mercoledi' 13 gennaio si terra' il primo "mercoledi' di NEXA"
del 2010 (il 16° dall'inizio della serie), sempre in corso Trento 21
e sempre dalle 18 alle 20.
Questa volta non avremo un ospite, ma collaborativamente
cercheremo di redarre una sorta di
roadmap 2010 sui i temi "Internet & Società".
Ovvero, proveremo a identificare le priorita', le sfide, le opportunita'
per l'anno appena iniziato a livello sia italiano, sia europeo, sia
internazionale.
Per preparare l'incontro, invito gli iscritti alla lista a contribuire
in questa sede, cosi' da arrivare all'incontro del 13 gennaio
con una bozza su cui poi lavorare di persona durante il mercoledi'.
I punti su cui vi invito a contruibuire (potete rispondere
anche solo a un sottoinsieme e proporne anche di vostri, ovviamente)
li trovate a seguire.
Ancora auguri!
a presto,
juan carlos
Relativamente a Internet nel corso del 2010:
1. In Italia
1.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara'
relativo a ... ?
1.2. E la maggiore opportunita'?
1.3. se si dovesse attivare un progetto di ricerca, lo
si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'?
1.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una
associazione di advocacy (come la Quadrature
du Net in Francia o EFF in USA),
la si indirizzerebbe su quale tema (o quali temi, max 3)?
Perche'?
1.5. se si dovessero indicare al Governo 3 priorita' di spesa,
quali sarebbero? Perche'?
1.5.1. e a un governo regionale? (p.es., il Piemonte)
1.6. se si dovesse interloquire col Parlamento, si chiederebbe
di legiferare in merito a Internet? Se si', su quali temi e
perche'?
1.6.1. Esiste un intergruppo Parlamentare 2.0: che ruolo dovrebbe
avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche?
1.7. AGCOM e Autorita' Anti-Trust dovrebbero avere un ruolo
maggiore o diverso in relazione a Internet?
Se si', quale e perche'?
1.8 Le competenze ministeriali relative a Internet sono
spezzettate tra molteplici dicasteri: avrebbe senso, secondo voi,
istituire un Ministero della Rete? O e' piuttosto
auspicabile/piu' efficace
la creazione di un organismo consultivo che rappresenti
gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni?
(Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo
della cultura,
http://www.kulturrat.de). O entrambe le cose?
2. In Europa:
2.1. il maggior rischio per uno sviluppo sano della Rete sara'
relativo a ... ?
2.2. E la maggiore opportunita'?
2.3. se si dovesse chiedere alla Commission edi attivare un progetto
di ricerca,
lo si dedicherebbe a.... ? (max 3 temi) Perche'?
2.4. se si dovesse indirizzare l'attivita' di una
associazione di advocacy (come la Quadrature
du Net in Francia), la si indirizzerebbe su quale tema europeo
(o quali temi, max 3)? Perche'?
2.5. se si dovessero indicare al Consiglio/Commissione 3 priorita'
di spesa,
quali sarebbero? Perche'?
2.6. se si dovesse interloquire col Parlamento Europeo,
2.6.1. E' stato appena creato .....: che ruolo dovrebbe
avere in simile gruppo nelle dinamiche politiche europee?
2.7 E' auspicabile la creazione di un organismo consultivo che
rappresenti
gli utenti della Rete nei confronti delle altre istituzioni
europee?
(Si pensi, per esempio, al KulturRat tedesco per il mondo
della cultura,
http://www.kulturrat.de).
3. Nel Mondo:
3.1: Si e' molto parlato di WSIS, IGF e di Governance di Internet:
che cosa dobbiamo aspettarci nel 2010? E' possibile fare
qualcosa a livello
nazionale che abbia un impatto a livello globale?
Se si', e' il Governo che dovrebbe muoversi? E in che
direzione?
3.2. Negli ultimi mesi del 2009 le iniziative per un Internet
Bill of Rights
hanno preso quota: il 2010 sara' l'anno dell'IBR?
3.3. Da quali aree del mondo vi aspettate le maggiori novita'
(nel bene e nel
male) relativamente a Internet? Perche'?
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