considerando 4-6 della direttiva. lo spirito della direttiva è aumento della circolazione dei dispositivi art 3.c gli stati hanno la facoltà di richiedere certificazioni ovvero apertura e facoltà di chiedere certificazioni il ns recepimento dice che è installabile autonomamente solo ciò che verrà definito a me sembra contrarionallo spirito. il fatto che poi le certificazioni si ereditino, rafforza il mio convincimento. cfr sul mio blog i requisiti per un cablaggio infibra, non mi pare sensato. il recepimento della direttiva era una occasione per liberalizzare. invece... -- www.reeplay.it www.eximia.it Il giorno 26/nov/2010, alle ore 15.37, marco scialdone <marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
Io ho scritto queste due fesserie (più utili sicuramente i link all'interno del post) http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani...
Sinceramente io non vedo nè contrasti con la direttiva (nè con le sue finalità, nè con il dato letterale) nè grandi cambiamenti rispetto al quadro normativo esistente.
2010/11/26 Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com> Il 26/11/2010 15:01, Stefano Quintarelli ha scritto:
come scritto nei commenti al mio post (dove ci sono altre chicche che vi invito a leggere) lo spirito della direttiva era rimuovere vincoli, non metterli. hanno aumentato significativamente le sanzioni
Non ho letto la Direttiva, è stata trasposta male (tanto per cambiare)? Qualche giurista sa dire se ci sono estremi per una segnalazione alla Commissione?
Ciao, Paolo
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Avv. Marco Scialdone Blog: http://scialdone.blogspot.com Site: www.computerlaw.it PEC: marcoscialdone@ordineavvocatiroma.org Flavors me My profile: www.linkedin.com/in/marcoscialdone CC Network: https://creativecommons.net/marcoscialdone/
Non mi pare Stefano. La finalità è unicamente quella di far cessare diritti esclusivi per come definiti nella direttiva stessa perchè contrastanti con la libera concorrenza all'interno del mercato unico. La stessa direttiva concede agli stati membri la facoltà (articolo 3, lett. c) di esigere idonea qualificazione tecnica agli operatori sulla base di criteri oggettivi non discriminatori (facoltà di cui si è avvalsa lo Stato Italiano nel recepimento) Non mi pare siano ravvisabili elementi di contrasto tra direttiva e normativa interna di recepimento. 2010/11/26 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it>
considerando 4-6 della direttiva. lo spirito della direttiva è aumento della circolazione dei dispositivi art 3.c gli stati hanno la facoltà di richiedere certificazioni
ovvero apertura e facoltà di chiedere certificazioni il ns recepimento dice che è installabile autonomamente solo ciò che verrà definito
a me sembra contrarionallo spirito.
il fatto che poi le certificazioni si ereditino, rafforza il mio convincimento. cfr sul mio blog i requisiti per un cablaggio infibra, non mi pare sensato.
il recepimento della direttiva era una occasione per liberalizzare.
invece...
-- <http://www.reeplay.it> <http://www.reeplay.it>www.reeplay.it <http://www.eximia.it> <http://www.eximia.it>www.eximia.it
Il giorno 26/nov/2010, alle ore 15.37, marco scialdone <<marcoscialdone@gmail.com><marcoscialdone@gmail.com> marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
Io ho scritto queste due fesserie (più utili sicuramente i link all'interno del post)
<http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani.html><http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani.html><http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani.html> http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani...
Sinceramente io non vedo nè contrasti con la direttiva (nè con le sue finalità, nè con il dato letterale) nè grandi cambiamenti rispetto al quadro normativo esistente.
2010/11/26 Paolo Brini < <paolo.brini@iridiumpg.com><paolo.brini@iridiumpg.com><paolo.brini@iridiumpg.com> paolo.brini@iridiumpg.com>
Il 26/11/2010 15:01, Stefano Quintarelli ha scritto:
come scritto nei commenti al mio post (dove ci sono altre chicche che vi invito a leggere) lo spirito della direttiva era rimuovere vincoli, non metterli. hanno aumentato significativamente le sanzioni
Non ho letto la Direttiva, è stata trasposta male (tanto per cambiare)? Qualche giurista sa dire se ci sono estremi per una segnalazione alla Commissione?
Ciao, Paolo
_______________________________________________ nexa mailing list <nexa@server-nexa.polito.it> <nexa@server-nexa.polito.it><nexa@server-nexa.polito.it> nexa@server-nexa.polito.it <https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa><https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa><https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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non ho parlato di contrasto con la direttiva, ma con lo spirito della stessa. è certamente compatibile, tuttavia non mi risulta un recepimento similmente restrittivo altrove (ho chiesto ad amici in giro per altri paesi) ciao, s. -- www.reeplay.it www.eximia.it Il giorno 26/nov/2010, alle ore 16.06, marco scialdone <marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
Non mi pare Stefano.
La finalità è unicamente quella di far cessare diritti esclusivi per come definiti nella direttiva stessa perchè contrastanti con la libera concorrenza all'interno del mercato unico.
La stessa direttiva concede agli stati membri la facoltà (articolo 3, lett. c) di esigere idonea qualificazione tecnica agli operatori sulla base di criteri oggettivi non discriminatori (facoltà di cui si è avvalsa lo Stato Italiano nel recepimento)
Non mi pare siano ravvisabili elementi di contrasto tra direttiva e normativa interna di recepimento.
2010/11/26 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> considerando 4-6 della direttiva. lo spirito della direttiva è aumento della circolazione dei dispositivi art 3.c gli stati hanno la facoltà di richiedere certificazioni
ovvero apertura e facoltà di chiedere certificazioni il ns recepimento dice che è installabile autonomamente solo ciò che verrà definito
a me sembra contrarionallo spirito.
il fatto che poi le certificazioni si ereditino, rafforza il mio convincimento. cfr sul mio blog i requisiti per un cablaggio infibra, non mi pare sensato.
il recepimento della direttiva era una occasione per liberalizzare.
invece...
-- www.reeplay.it www.eximia.it
Il giorno 26/nov/2010, alle ore 15.37, marco scialdone <marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
Io ho scritto queste due fesserie (più utili sicuramente i link all'interno del post) http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani...
Sinceramente io non vedo nè contrasti con la direttiva (nè con le sue finalità, nè con il dato letterale) nè grandi cambiamenti rispetto al quadro normativo esistente.
2010/11/26 Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com> Il 26/11/2010 15:01, Stefano Quintarelli ha scritto:
come scritto nei commenti al mio post (dove ci sono altre chicche che vi invito a leggere) lo spirito della direttiva era rimuovere vincoli, non metterli. hanno aumentato significativamente le sanzioni
Non ho letto la Direttiva, è stata trasposta male (tanto per cambiare)? Qualche giurista sa dire se ci sono estremi per una segnalazione alla Commissione?
Ciao, Paolo
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Ah scusa :-) Mi sa che nel rispondere ho fatto un mix tra quello che avevi scritto tu e quello che aveva scritto Paolo! 2010/11/26 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it>
non ho parlato di contrasto con la direttiva, ma con lo spirito della stessa. è certamente compatibile, tuttavia non mi risulta un recepimento similmente restrittivo altrove (ho chiesto ad amici in giro per altri paesi) ciao, s.
-- www.reeplay.it www.eximia.it
Il giorno 26/nov/2010, alle ore 16.06, marco scialdone < marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
Non mi pare Stefano.
La finalità è unicamente quella di far cessare diritti esclusivi per come definiti nella direttiva stessa perchè contrastanti con la libera concorrenza all'interno del mercato unico.
La stessa direttiva concede agli stati membri la facoltà (articolo 3, lett. c) di esigere idonea qualificazione tecnica agli operatori sulla base di criteri oggettivi non discriminatori (facoltà di cui si è avvalsa lo Stato Italiano nel recepimento)
Non mi pare siano ravvisabili elementi di contrasto tra direttiva e normativa interna di recepimento.
2010/11/26 Stefano Quintarelli < <stefano@quintarelli.it> stefano@quintarelli.it>
considerando 4-6 della direttiva. lo spirito della direttiva è aumento della circolazione dei dispositivi art 3.c gli stati hanno la facoltà di richiedere certificazioni
ovvero apertura e facoltà di chiedere certificazioni il ns recepimento dice che è installabile autonomamente solo ciò che verrà definito
a me sembra contrarionallo spirito.
il fatto che poi le certificazioni si ereditino, rafforza il mio convincimento. cfr sul mio blog i requisiti per un cablaggio infibra, non mi pare sensato.
il recepimento della direttiva era una occasione per liberalizzare.
invece...
-- <http://www.reeplay.it> <http://www.reeplay.it> <http://www.reeplay.it> www.reeplay.it <http://www.eximia.it> <http://www.eximia.it> <http://www.eximia.it> www.eximia.it
Il giorno 26/nov/2010, alle ore 15.37, marco scialdone <<marcoscialdone@gmail.com><marcoscialdone@gmail.com><marcoscialdone@gmail.com> marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
Io ho scritto queste due fesserie (più utili sicuramente i link all'interno del post)
<http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani.html><http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani.html><http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani.html><http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani.html> http://scialdone.blogspot.com/2010/11/esistono-piu-norme-di-quante-voi-umani...
Sinceramente io non vedo nè contrasti con la direttiva (nè con le sue finalità, nè con il dato letterale) nè grandi cambiamenti rispetto al quadro normativo esistente.
2010/11/26 Paolo Brini < <paolo.brini@iridiumpg.com><paolo.brini@iridiumpg.com><paolo.brini@iridiumpg.com><paolo.brini@iridiumpg.com> paolo.brini@iridiumpg.com>
Il 26/11/2010 15:01, Stefano Quintarelli ha scritto:
come scritto nei commenti al mio post (dove ci sono altre chicche che vi invito a leggere) lo spirito della direttiva era rimuovere vincoli, non metterli. hanno aumentato significativamente le sanzioni
Non ho letto la Direttiva, è stata trasposta male (tanto per cambiare)? Qualche giurista sa dire se ci sono estremi per una segnalazione alla Commissione?
Ciao, Paolo
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Il 26/11/2010 16:11, marco scialdone ha scritto:
Ah scusa :-)
Mi sa che nel rispondere ho fatto un mix tra quello che avevi scritto tu e quello che aveva scritto Paolo!
Grazie a entrambi, io comunque ho fatto solo due domande perché la Direttiva non l'ho letta! :) Ciao, Paolo
Ho il piacere di invitarVi al Convegno "Innovazioni Biotecnologiche e Diritti della Persona" - Università di Ferrara 20-21 Gennaio 2011 In allegato trovate locandina e call for papers. NL Nicola Lucchi Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Scienze Giuridiche C.so Ercole I° d'Este, 37 44100 Ferrara - Italy Tel. +39 0532 455614 Fax +39 0532 200188 lcn@unife.it web http://www.unife.it/igm
facendo seguito al mio precedente messaggio, invio il programma definitivo del Convegno "Innovazioni Biotecnologiche e Diritti della Persona" - Università di Ferrara 20-21 Gennaio 2011. A tutti coloro che intendessero partecipare all'evento chiediamo, per ragioni organizzative, di comunicare preventivamente l' adesione (nome e cognome, qualifica, e-mail) alla Segreteria Scientifico-Organizzativa: Sara Lorenzon (sara.lorenzon@unife.it) Nicola Lucchi (lcn@unife.it) Per maggiori informazioni: www.biodiritto.eu PROGRAMMA: Giovedì 20 gennaio 2011 Ore 10:00 - Inizio lavori I Sessione: “Il brevetto biotecnologico” moderatore: Davide Sarti - Università di Ferrara Relatori: Giorgio Resta - Università di Bari Giovanni Macchia - European Patent Office Coffee Break: ore 11.30-11.45 Papers: Aurora Plomer – University of Sheffield Patents, Biology and Human Rights Rosaria Romano – Università di Chieti-Pescara “Provenienza e appartenenza” del materiale genetico nella disciplina dei brevetti biotecnologici Cecilia Zorzoli – Università di Pavia Le difficoltà di una normativa in tema di innovazioni biotecnologiche Silvia Zullo – Università di Bologna Il brevetto biotecnologico e lo statuto del corpo Pranzo: ore 13.30-14.45 II Sessione: “Libertà della ricerca scientifica in campo genetico” moderatore: Antonio D’Aloia - Università di Parma Relatori: Roberto Gambari - Università di Ferrara Roberto Bin - Università di Ferrara Coffee Break: ore 16.30-16.45 Papers: Giacomo D’Amico – Università di Messina Indagini genetiche e accertamento della paternità dopo la morte del presunto padre. Profili costituzionali Ilja Richard Pavone – ISGI CNR Profili giuridici inerenti la diagnosi genetica preimpianto Stefano Agosta – Università di Messina Integrità biogenetica dell’embrione e libertà di ricerca scientifica Maria Jorqui Azofra – Universidad de Deusto Some ethical and regulatory aspects involved in direct-to-consumer genetic testing Marta Tomasi – Università di Trento Correttivi ad un approccio puramente individualista: il principio di non discriminazione Paola Sobbrio – Università di Messina Xenotrapianto e diritti della persona Elena Falletti – Università “Carlo Cattaneo” LIUC I confini della farmacogenetica Venerdì 21 gennaio 2011 Ore 10:00 - inizio lavori III Sessione: “Ricerca genetica e tutela della persona” moderatore: Carlo Casonato - Università di Trento Relatori: Guido Barbujani - Università di Ferrara Elisa Stefanini - Studio Legale Bonelli, Erede e Pappalardo Coffee Break: ore 11.30-11.45 Papers: Ilaria Anna Colussi – Università di Trento Verso un’anagrafe genetica? Francesco Bartolo Morelli – Università di Ferrara Prova genetica e tutela della persona nel processo penale Monica Alessia Senor – Studio Legale Catalano Penalisti Associati L’habeas data nella ricerca genetica: limiti intrinseci e minacce esterne Lucia Busatta – Università di Trento Il consenso informato nella prospettiva dei diritti umani Elisabetta Pulice – Università di Trento Ricerca genetica e tutela della persona nell’ordinamento francese Andrea Crescenzi – ISGI CNR L’accesso alle risorse genetiche nelle prassi degli stati Relazione conclusiva: Francesco Pizzetti - Garante protezione dei dati personali Pranzo: ore 13.30 Nicola Lucchi Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Scienze Giuridiche C.so Ercole I° d'Este, 37 44100 Ferrara - Italy Tel. +39 0532 455614 Fax +39 0532 200188 lcn@unife.it web http://www.unife.it/igm
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