ONU contro politiche dei 3 strikes
Mi hanno segnalato questo articolo piuttosto interessante http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human-rights-... C'è qualcuno che riesce a sapere se questo rapporto è stato approvato? Buon fine settimana tutti
Ciao Luigi, Sì, è stato approvato ed è bellissimo: http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=11108&LangI... On Sat, Jun 4, 2011 at 8:00 PM, Luigi Di Liberto <luigi.diliberto@gmail.com>wrote:
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http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human-rights-...
C'è qualcuno che riesce a sapere se questo rapporto è stato approvato?
Buon fine settimana tutti
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-- Marco Pancini Senior Policy Counsel - Google Chaussee d'Etterbeek 180 - 1000 Brussels - Belgium Desk: +32.(0) 28948492 - Mobile: +32.(0) 473531203 This email may be confidential or privileged. If you received this communication by mistake, please don't forward it to anyone else, please erase all copies and attachments, and please let me know that it went to the wrong person. Thanks.
Ciao Marco, grazie della conferma e del link :) http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=7730 2011/6/4 Marco Pancini <pancini@google.com>
Ciao Luigi, Sì, è stato approvato ed è bellissimo:
http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=11108&LangI...
On Sat, Jun 4, 2011 at 8:00 PM, Luigi Di Liberto < luigi.diliberto@gmail.com> wrote:
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http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human-rights-...
C'è qualcuno che riesce a sapere se questo rapporto è stato approvato?
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In data sabato 4 giugno 2011 21:41:27, Marco Pancini ha scritto:
Ciao Luigi, Sì, è stato approvato ed è bellissimo: http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=11108&Lang ID=E La versione del rapporto disponibile a questo link è la A/HRC/14/23 datata 20 aprile 2010. La versione disponibile a questo link http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human- rights-110603 (versione A/HRC/17/27 datata 16 maggio 2011) è molto meglio. In effetti in questa, a differenza dell'altra, si parla di file sharing e di altre cose interessanti. Spero che la versione effettivamente approvata sia la A/HRC/17/27 e sul sito ohchr.org siano solo un po' lenti ad aggiornare le pagine. :-) m.c.
On Sat, Jun 4, 2011 at 8:00 PM, Luigi Di Liberto
<luigi.diliberto@gmail.com>wrote:
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http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human-righ ts-110603
C'è qualcuno che riesce a sapere se questo rapporto è stato approvato?
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Qui il link al file del rapporto versione A/HRC/17/27 http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/docs/17session/A.HRC.17.27_en... m.c. In data domenica 5 giugno 2011 11:10:20, Marco Ciurcina ha scritto:
In data sabato 4 giugno 2011 21:41:27, Marco Pancini ha scritto:
Ciao Luigi, Sì, è stato approvato ed è bellissimo: http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=11108&La ng ID=E
La versione del rapporto disponibile a questo link è la A/HRC/14/23 datata 20 aprile 2010. La versione disponibile a questo link http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human- rights-110603 (versione A/HRC/17/27 datata 16 maggio 2011) è molto meglio. In effetti in questa, a differenza dell'altra, si parla di file sharing e di altre cose interessanti. Spero che la versione effettivamente approvata sia la A/HRC/17/27 e sul sito ohchr.org siano solo un po' lenti ad aggiornare le pagine.
:-)
m.c.
On Sat, Jun 4, 2011 at 8:00 PM, Luigi Di Liberto
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Non mi risulta che questo rapporto sia stato approvato, né dallo Human Rights Council né dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Anzi, a guardare le trascrizioni della sessione dell'HRC dove questo rapporto è stato discusso, direi che siamo ben lontani da un consenso.. Ciao, Andrea On 6/5/2011 11:13 AM, Marco Ciurcina wrote:
Qui il link al file del rapporto versione A/HRC/17/27 http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/docs/17session/A.HRC.17.27_en... m.c.
In data domenica 5 giugno 2011 11:10:20, Marco Ciurcina ha scritto:
In data sabato 4 giugno 2011 21:41:27, Marco Pancini ha scritto:
Ciao Luigi, Sì, è stato approvato ed è bellissimo: http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=11108&La ng ID=E
La versione del rapporto disponibile a questo link è la A/HRC/14/23 datata 20 aprile 2010. La versione disponibile a questo link http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human- rights-110603 (versione A/HRC/17/27 datata 16 maggio 2011) è molto meglio. In effetti in questa, a differenza dell'altra, si parla di file sharing e di altre cose interessanti. Spero che la versione effettivamente approvata sia la A/HRC/17/27 e sul sito ohchr.org siano solo un po' lenti ad aggiornare le pagine.
:-)
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On Sat, Jun 4, 2011 at 8:00 PM, Luigi Di Liberto
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A report of the special rapporteur on freedom of expression and opinion carries a weight, whether or not it will be adopted in the Human Rights Council. He has an independent status and the ability to interact directly with UN Member States governments. Philippe Le 13/06/2011 11:53, Andrea Glorioso a écrit :
Non mi risulta che questo rapporto sia stato approvato, né dallo Human Rights Council né dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Anzi, a guardare le trascrizioni della sessione dell'HRC dove questo rapporto è stato discusso, direi che siamo ben lontani da un consenso..
Ciao,
Andrea
On 6/5/2011 11:13 AM, Marco Ciurcina wrote:
Qui il link al file del rapporto versione A/HRC/17/27 http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/docs/17session/A.HRC.17.27_en... m.c.
In data domenica 5 giugno 2011 11:10:20, Marco Ciurcina ha scritto:
In data sabato 4 giugno 2011 21:41:27, Marco Pancini ha scritto:
Ciao Luigi, Sì, è stato approvato ed è bellissimo: http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=11108&La ng ID=E
La versione del rapporto disponibile a questo link è la A/HRC/14/23 datata 20 aprile 2010. La versione disponibile a questo link http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human- rights-110603 (versione A/HRC/17/27 datata 16 maggio 2011) è molto meglio. In effetti in questa, a differenza dell'altra, si parla di file sharing e di altre cose interessanti. Spero che la versione effettivamente approvata sia la A/HRC/17/27 e sul sito ohchr.org siano solo un po' lenti ad aggiornare le pagine.
:-)
m.c.
On Sat, Jun 4, 2011 at 8:00 PM, Luigi Di Liberto
<luigi.diliberto@gmail.com>wrote:
Mi hanno segnalato questo articolo piuttosto interessante
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Buon fine settimana tutti r-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Philippe, that may be true, but is not the point - which for me is that neither the HRC nor the UN General Assembly have adopted the conclusions of the report. Hence, saying that the *UN* is against 3-strikes policies (or similar headlines which I saw flying around) is misleading, at best. Ciao, Andrea On 6/13/2011 12:08 PM, Philippe Aigrain wrote:
A report of the special rapporteur on freedom of expression and opinion carries a weight, whether or not it will be adopted in the Human Rights Council. He has an independent status and the ability to interact directly with UN Member States governments.
Philippe
Le 13/06/2011 11:53, Andrea Glorioso a écrit :
Non mi risulta che questo rapporto sia stato approvato, né dallo Human Rights Council né dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Anzi, a guardare le trascrizioni della sessione dell'HRC dove questo rapporto è stato discusso, direi che siamo ben lontani da un consenso..
Ciao,
Andrea
On 6/5/2011 11:13 AM, Marco Ciurcina wrote:
Qui il link al file del rapporto versione A/HRC/17/27 http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/docs/17session/A.HRC.17.27_en... m.c.
In data domenica 5 giugno 2011 11:10:20, Marco Ciurcina ha scritto:
In data sabato 4 giugno 2011 21:41:27, Marco Pancini ha scritto:
Ciao Luigi, Sì, è stato approvato ed è bellissimo: http://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=11108&La ng ID=E
La versione del rapporto disponibile a questo link è la A/HRC/14/23 datata 20 aprile 2010. La versione disponibile a questo link http://torrentfreak.com/un-disconnecting-file-sharers-breaches-human- rights-110603 (versione A/HRC/17/27 datata 16 maggio 2011) è molto meglio. In effetti in questa, a differenza dell'altra, si parla di file sharing e di altre cose interessanti. Spero che la versione effettivamente approvata sia la A/HRC/17/27 e sul sito ohchr.org siano solo un po' lenti ad aggiornare le pagine.
:-)
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On Sat, Jun 4, 2011 at 8:00 PM, Luigi Di Liberto
<luigi.diliberto@gmail.com>wrote:
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Buon fine settimana tutti r-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Ci sono stati alcuni endorsement ufficiali: OAS (Americhe), OSCE (EU) and ACHPR (Africa): http://www.osce.org/fom/78311 Speriamo che altre dichiarazioni di supporto seguano a breve. Magari, perchè no, anche dalla Commissione Europea :-) Penso che questo testo, al di là della critica all'approccio Hadopi, abbia un altissimo valore morale (in particolare dovuto alla figura di Frank La Rue) e politico (riportando il diritto all'accesso alla Rete come centrale nel dibattito). On Mon, Jun 13, 2011 at 12:48 PM, Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com>wrote:
** Il 13/06/2011 12:08, Philippe Aigrain ha scritto:
A report of the special rapporteur on freedom of expression and opinion carries a weight, whether or not it will be adopted in the Human Rights Council. He has an independent status and the ability to interact directly with UN Member States governments.
As a matter of fact, it has already caused a review of the "3-strikes act" in New Zealand. Although the NZ review rejected the report, stating that Internet access is not a fundamental right and that cutting permanently Internet access to a citizen is legitimate for a country which wants to protect "intellectual property", it also made clear how arrogant and corrupt are 3-strikes supporters (very clear in some newspapers headlines like "The corrupt stays corrupt" in TechDirt, which is very true for New Zealand and the EU, as US cables released by WikiLeaks showed).
Unfortunately, I believe that the smallest bribe in american dollars or promises of future employments (remember the key Telecoms Package negotiators from the Council, Levaillant and Svab, now working for Vivendi Universal and AT&T) are more powerful than the greatest UN report.
Ciao, Paolo
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Odio dover fare il precisino, ma gli "endorsement" *non* sono delle organizzazioni in oggetto, ma degli "special rapporteur" di ciascuna organizazzione. O mi sbaglio? Per inciso, il motivo per cui insisto su questi aspetti "formali" è che dal punto di vista politico è IMHO strategicamente pericoloso dare l'impressione che ci sia più supporto ad una posizione di quanto sia nella realtà. Per mia esperienza, spesso questo si traduce nel successivo mancato supporto da parte di *organizzazioni* che avrebbero potuto darlo. Ciao, Andrea On 6/13/2011 6:35 PM, Marco Pancini wrote:
Ci sono stati alcuni endorsement ufficiali: OAS (Americhe), OSCE (EU) and ACHPR (Africa): http://www.osce.org/fom/78311
Speriamo che altre dichiarazioni di supporto seguano a breve. Magari, perchè no, anche dalla Commissione Europea :-)
Penso che questo testo, al di là della critica all'approccio Hadopi, abbia un altissimo valore morale (in particolare dovuto alla figura di Frank La Rue) e politico (riportando il diritto all'accesso alla Rete come centrale nel dibattito).
On Mon, Jun 13, 2011 at 12:48 PM, Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com <mailto:paolo.brini@iridiumpg.com>> wrote:
__ Il 13/06/2011 12:08, Philippe Aigrain ha scritto:
A report of the special rapporteur on freedom of expression and opinion carries a weight, whether or not it will be adopted in the Human Rights Council. He has an independent status and the ability to interact directly with UN Member States governments.
As a matter of fact, it has already caused a review of the "3-strikes act" in New Zealand. Although the NZ review rejected the report, stating that Internet access is not a fundamental right and that cutting permanently Internet access to a citizen is legitimate for a country which wants to protect "intellectual property", it also made clear how arrogant and corrupt are 3-strikes supporters (very clear in some newspapers headlines like "The corrupt stays corrupt" in TechDirt, which is very true for New Zealand and the EU, as US cables released by WikiLeaks showed).
Unfortunately, I believe that the smallest bribe in american dollars or promises of future employments (remember the key Telecoms Package negotiators from the Council, Levaillant and Svab, now working for Vivendi Universal and AT&T) are more powerful than the greatest UN report.
Ciao, Paolo
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Ciao a tutti, scrivo per dire che condivido la cautela e l'esigenza di precisione di Andrea. Visto che poi si parla di UN, bisognerebbe tenere in considerazione la posizione della WIPO sul punto, trattandosi di un'agenzia delle UN. Recentemente, parlando con dei rappresentanti dell'industria discografica a livello globale (IFPI), dalle cui posizioni eccessive ho sempre preso le distanze nello svolgere il mio lavoro, mi sono reso conto che il sistema dei three strikes o della risposta graduale (modello francese) è effettivamente qualcosa di meglio rispetto alle modalità di enforcement online che hanno preso piede in alcuni Paesi in cui A) non esiste niente di simile al modello francese, e quindi gli utenti non sono in messi in guardia o resi edotti delle conseguenze del download non autorizzato; B) la protezione della privacy degli utenti non è forte abbastanza e non impedisce lo svelamento della loro identità direttamente ad opera del ISP, su richiesta del titolare del copyright che sia in possesso degli indirizzi IP (in Paesi come questi, migliaia di utenti stanno ricevendo proposte di transazione direttamente dagli studi legali che assistono le case discografiche, e non da un'autorità amministrativa, nell'ambito di un procedimento regolamentato). Con ciò non intendo dire che mi piaccia il modello francese, ma solo che c'è al momento di peggio. Saluti a tutti, Giuseppe 2011/6/13 Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it>
Odio dover fare il precisino, ma gli "endorsement" *non* sono delle organizzazioni in oggetto, ma degli "special rapporteur" di ciascuna organizazzione. O mi sbaglio?
Per inciso, il motivo per cui insisto su questi aspetti "formali" è che dal punto di vista politico è IMHO strategicamente pericoloso dare l'impressione che ci sia più supporto ad una posizione di quanto sia nella realtà. Per mia esperienza, spesso questo si traduce nel successivo mancato supporto da parte di *organizzazioni* che avrebbero potuto darlo.
Ciao,
Andrea
On 6/13/2011 6:35 PM, Marco Pancini wrote:
Ci sono stati alcuni endorsement ufficiali: OAS (Americhe), OSCE (EU) and ACHPR (Africa): http://www.osce.org/fom/78311
Speriamo che altre dichiarazioni di supporto seguano a breve. Magari, perchè no, anche dalla Commissione Europea :-)
Penso che questo testo, al di là della critica all'approccio Hadopi, abbia un altissimo valore morale (in particolare dovuto alla figura di Frank La Rue) e politico (riportando il diritto all'accesso alla Rete come centrale nel dibattito).
On Mon, Jun 13, 2011 at 12:48 PM, Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com <mailto:paolo.brini@iridiumpg.com>> wrote:
__ Il 13/06/2011 12:08, Philippe Aigrain ha scritto:
A report of the special rapporteur on freedom of expression and
opinion
carries a weight, whether or not it will be adopted in the Human
Rights
Council. He has an independent status and the ability to interact directly with UN Member States governments.
As a matter of fact, it has already caused a review of the "3-strikes act" in New Zealand. Although the NZ review rejected the report, stating that Internet access is not a fundamental right and that cutting permanently Internet access to a citizen is legitimate for a country which wants to protect "intellectual property", it also made clear how arrogant and corrupt are 3-strikes supporters (very clear in some newspapers headlines like "The corrupt stays corrupt" in TechDirt, which is very true for New Zealand and the EU, as US cables released by WikiLeaks showed).
Unfortunately, I believe that the smallest bribe in american dollars or promises of future employments (remember the key Telecoms Package negotiators from the Council, Levaillant and Svab, now working for Vivendi Universal and AT&T) are more powerful than the greatest UN report.
Ciao, Paolo
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-- Marco Pancini Senior Policy Counsel - Google Chaussee d'Etterbeek 180 - 1000 Brussels - Belgium Desk: +32.(0) 28948492 - Mobile: +32.(0) 473531203
This email may be confidential or privileged. If you received this communication by mistake, please don't forward it to anyone else, please erase all copies and attachments, and please let me know that it went to the wrong person. Thanks.
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-- Giuseppe Mazziotti, Ph.D. (001) 646 462 24 85 (USA) (0039) 347 30 18 306 (ITA) Skype: giuseppe.mazziotti Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
Giuseppe, concordo (in vero un pò con tutti, come spesso accade in questa lista) ma la tua e-mail mi sollecita alcune considerazioni: Tu dici, che la risposta francese è qualcosa di meglio rispetto alle modalità di enforcement online che hanno preso piede in alcuni Paesi in cui A) non esiste niente di simile al modello francese, e quindi gli utenti non sono in messi in guardia o resi edotti delle conseguenze del download non autorizzato; Se continuamo a vedere il file sharing come un problema di educazione alla legalità o di conoscenza dei buoni diritti dei detentori del copyright commettiamo un clamoroso errore: chi scarica non lo fa affatto perchè non sa che è illegale, ma per cercare contenuti che non si trovano, o se si trovano hanno costi e vincoli (non solo economici) inaccettabili. Chi condivide -o remixa e condivide- opere altrui lo fa per ragioni che grazie a Dio non sono e non debbono essere- inficiati da vincoli commerciali che possano impedire in toto tali attività. Semmai vanno disciplinati, evitando monopoli commerciali inaccettabili. B) la protezione della privacy degli utenti non è forte abbastanza... e neppure la libertà di espressione ed il diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici tanto per rimanere in ambito UN. Sotto lequivoco della data retention si rischia una saldatura tra big brother e big business che nei servizi claud assumerà aspetti davvero orwelliani. E gli utenti saranno nelle mani di ISP lontani e incontrollabili, più inclini ovviamente a compiacere il potere di turno (Procure e Titolari) se ciò non impatterà negativamente con il loro aggio. E vero che la scelta francese ha il pregio di esser chiara, e chiaramente avversabile. In Italia BTJunkie.org è oscurato perchè un P.M. (e dico un P.M.e non un giudice) ha emesso un provvedimento abnorme, sbagliato tanto nel merito (confonde i traker e i server traccia con i motori di ricerca dei file .torrent) quanto nella procedura (lordine di inibizione ai fornitori di accesso da parte del P.M. non esiste in Italia poichè anche a voler ampliare il sequestro con linibizione come per thepiratebay, sempre una misura cautelare è, e dunque è il GIP a dover provvedere!), e non si può far nulla: il provvedimento è contro ignoti; BtJunkie non ha ricevuto nulla, il provvedimento, anche a trovare qualche interessato legittimato ad opporsi, non è ricorribile, se non forse in cassazione ex art 111 Cost. poichè è un provvedimento inesistente nel codice di rito! Certo a fronte di obbrobri come linibitoria a BTJunkie, la proposta AGCOM appare liberale e garantista. ma dobbiamo compiacerci del meno peggio? Ben venga La Rue...per quel che vale! Carlo _____ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di giuseppe mazziotti Inviato: lunedì 13 giugno 2011 19.15 A: Andrea Glorioso Cc: nexa Oggetto: Re: [nexa] ONU contro politiche dei 3 strikes Ciao a tutti, scrivo per dire che condivido la cautela e l'esigenza di precisione di Andrea. Visto che poi si parla di UN, bisognerebbe tenere in considerazione la posizione della WIPO sul punto, trattandosi di un'agenzia delle UN. Recentemente, parlando con dei rappresentanti dell'industria discografica a livello globale (IFPI), dalle cui posizioni eccessive ho sempre preso le distanze nello svolgere il mio lavoro, mi sono reso conto che il sistema dei three strikes o della risposta graduale (modello francese) è effettivamente qualcosa di meglio rispetto alle modalità di enforcement online che hanno preso piede in alcuni Paesi in cui A) non esiste niente di simile al modello francese, e quindi gli utenti non sono in messi in guardia o resi edotti delle conseguenze del download non autorizzato; e non impedisce lo svelamento della loro identità direttamente ad opera del ISP, su richiesta del titolare del copyright che sia in possesso degli indirizzi IP (in Paesi come questi, migliaia di utenti stanno ricevendo proposte di transazione direttamente dagli studi legali che assistono le case discografiche, e non da un'autorità amministrativa, nell'ambito di un procedimento regolamentato). Con ciò non intendo dire che mi piaccia il modello francese, ma solo che c'è al momento di peggio. Saluti a tutti, Giuseppe 2011/6/13 Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it> Odio dover fare il precisino, ma gli "endorsement" *non* sono delle organizzazioni in oggetto, ma degli "special rapporteur" di ciascuna organizazzione. O mi sbaglio? Per inciso, il motivo per cui insisto su questi aspetti "formali" è che dal punto di vista politico è IMHO strategicamente pericoloso dare l'impressione che ci sia più supporto ad una posizione di quanto sia nella realtà. Per mia esperienza, spesso questo si traduce nel successivo mancato supporto da parte di *organizzazioni* che avrebbero potuto darlo. Ciao, Andrea On 6/13/2011 6:35 PM, Marco Pancini wrote:
Ci sono stati alcuni endorsement ufficiali: OAS (Americhe), OSCE (EU) and ACHPR (Africa): http://www.osce.org/fom/78311
Speriamo che altre dichiarazioni di supporto seguano a breve. Magari, perchè no, anche dalla Commissione Europea :-)
Penso che questo testo, al di là della critica all'approccio Hadopi, abbia un altissimo valore morale (in particolare dovuto alla figura di Frank La Rue) e politico (riportando il diritto all'accesso alla Rete come centrale nel dibattito).
On Mon, Jun 13, 2011 at 12:48 PM, Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com
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__ Il 13/06/2011 12:08, Philippe Aigrain ha scritto:
A report of the special rapporteur on freedom of expression and
opinion
carries a weight, whether or not it will be adopted in the Human
Rights
Council. He has an independent status and the ability to interact directly with UN Member States governments.
As a matter of fact, it has already caused a review of the "3-strikes act" in New Zealand. Although the NZ review rejected the report, stating that Internet access is not a fundamental right and that cutting permanently Internet access to a citizen is legitimate for a country which wants to protect "intellectual property", it also made clear how arrogant and corrupt are 3-strikes supporters (very clear in some newspapers headlines like "The corrupt stays corrupt" in TechDirt, which is very true for New Zealand and the EU, as US cables released by WikiLeaks showed).
Unfortunately, I believe that the smallest bribe in american dollars or promises of future employments (remember the key Telecoms Package negotiators from the Council, Levaillant and Svab, now working for Vivendi Universal and AT&T) are more powerful than the greatest UN report.
Ciao, Paolo
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_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Giuseppe Mazziotti, Ph.D. (001) 646 462 24 85 (USA) (0039) 347 30 18 306 (ITA) Skype: giuseppe.mazziotti Writings <http://works.bepress.com/mazziotti/>
Carlo, sono felice che la mia e-mail abbia suscitato riflessioni così interessanti, grazie! Condivido ciò che dici e le tue preoccupazioni, e sono sempre più convinto che ben altre soluzioni legislative sarebbero necessarie per riuscire a contemperare gli interessi di tutti, e dare seguito ai propositi ben espressi dal rapporteur delle UN. Il mio intervento si basava sull'amara constatazione che, a livello europeo e internazionale, molti stakeholders vedono il modello francese come un modello paradossalmente "pro user", in virtù dell'intervento regolamentato di un'autorità pubblica nell'attività di enforcement. Purtroppo a livello politico legislativo siamo lontanissimi dalla visione del file-sharing che hai ben espresso, e che condivido. Né WIPO né la Commissione Europea sembrano prendere queste posizioni sul serio (WIPO per manifesta incapacità di trovare un consenso unanime, necessario per una riforma delle convenzioni vigenti; la Commissione per la troppa vicinanza alle lobbies dell'industria). La Commissione recentemente si è mossa proprio nel senso opposto, facilitando il licensing delle grandi case discografiche su base paneuropea e giustificando questa politica con l'intento di combattere e ridurre drasticamente il file-sharing. Sul tema ho scritto recentemente, qui<http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=1814264> . Cari saluti Giuseppe Il giorno 14 giugno 2011 04:18, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Giuseppe, concordo (in vero un pò con tutti, come spesso accade in questa lista) ma la tua e-mail mi sollecita alcune considerazioni:
Tu dici, che la risposta francese è
“*qualcosa di meglio rispetto alle modalità di enforcement online che hanno preso piede in alcuni Paesi in cui”*
*A) non esiste niente di simile al modello francese, e quindi gli utenti non sono in messi in guardia o resi edotti delle conseguenze del download non autorizzato;*
Se continuamo a vedere il file sharing come un problema di educazione alla legalità o di conoscenza dei “buoni” diritti dei detentori del copyright commettiamo un clamoroso errore: chi scarica non lo fa affatto perchè non sa che è illegale, ma per cercare contenuti che non si trovano, o se si trovano hanno costi e vincoli (non solo economici) inaccettabili. Chi condivide -o remixa e condivide- opere altrui lo fa per ragioni che grazie a Dio non sono – e non debbono essere- inficiati da vincoli commerciali che possano impedire in toto tali attività. Semmai vanno disciplinati, evitando monopoli commerciali inaccettabili.
*B) la protezione della privacy degli utenti non è forte abbastanza...*
e neppure la libertà di espressione ed il “diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici” tanto per rimanere in ambito UN.
Sotto l’equivoco della “data retention” si rischia una saldatura tra big brother e big business che nei servizi claud assumerà aspetti davvero orwelliani. E gli utenti saranno nelle mani di ISP lontani e incontrollabili, più inclini ovviamente a compiacere il potere di turno (Procure e Titolari) se ciò non impatterà negativamente con il loro aggio.
E’ vero che la scelta francese ha il pregio di esser chiara, e chiaramente avversabile.
In Italia BTJunkie.org è oscurato perchè un P.M. (e dico un P.M.e non un giudice) ha emesso un provvedimento abnorme, sbagliato tanto nel merito (confonde i traker e i server traccia con i motori di ricerca dei file .torrent) quanto nella procedura (l’ordine di inibizione ai fornitori di accesso da parte del P.M. non esiste in Italia poichè anche a voler ampliare il sequestro con l’inibizione come per thepiratebay, sempre una misura cautelare è, e dunque è il GIP a dover provvedere!), e non si può far nulla: il provvedimento è contro ignoti; BtJunkie non ha ricevuto nulla, il provvedimento, anche a trovare qualche interessato legittimato ad opporsi, non è ricorribile, se non forse in cassazione ex art 111 Cost. poichè è un provvedimento inesistente nel codice di rito!
Certo a fronte di obbrobri come l’inibitoria a BTJunkie, la proposta AGCOM appare liberale e garantista. ma dobbiamo compiacerci del meno peggio?
Ben venga La Rue...per quel che vale!
Carlo ------------------------------
*Da:* nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto: nexa-bounces@server-nexa.polito.it] *Per conto di *giuseppe mazziotti *Inviato:* lunedì 13 giugno 2011 19.15 *A:* Andrea Glorioso *Cc:* nexa *Oggetto:* Re: [nexa] ONU contro politiche dei 3 strikes
Ciao a tutti,
scrivo per dire che condivido la cautela e l'esigenza di precisione di Andrea.
Visto che poi si parla di UN, bisognerebbe tenere in considerazione la posizione della WIPO sul punto, trattandosi di un'agenzia delle UN.
Recentemente, parlando con dei rappresentanti dell'industria discografica a livello globale (IFPI), dalle cui posizioni eccessive ho sempre preso le distanze nello svolgere il mio lavoro, mi sono reso conto che il sistema dei three strikes o della risposta graduale (modello francese) è effettivamente qualcosa di meglio rispetto alle modalità di enforcement online che hanno preso piede in alcuni Paesi in cui
A) non esiste niente di simile al modello francese, e quindi gli utenti non sono in messi in guardia o resi edotti delle conseguenze del download non autorizzato;
e non impedisce lo svelamento della loro identità direttamente ad opera del ISP, su richiesta del titolare del copyright che sia in possesso degli indirizzi IP (in Paesi come questi, migliaia di utenti stanno ricevendo proposte di transazione direttamente dagli studi legali che assistono le case discografiche, e non da un'autorità amministrativa, nell'ambito di un procedimento regolamentato).
Con ciò non intendo dire che mi piaccia il modello francese, ma solo che c'è al momento di peggio.
Saluti a tutti,
Giuseppe
2011/6/13 Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it>
Odio dover fare il precisino, ma gli "endorsement" *non* sono delle organizzazioni in oggetto, ma degli "special rapporteur" di ciascuna organizazzione. O mi sbaglio?
Per inciso, il motivo per cui insisto su questi aspetti "formali" è che dal punto di vista politico è IMHO strategicamente pericoloso dare l'impressione che ci sia più supporto ad una posizione di quanto sia nella realtà. Per mia esperienza, spesso questo si traduce nel successivo mancato supporto da parte di *organizzazioni* che avrebbero potuto darlo.
Ciao,
Andrea
On 6/13/2011 6:35 PM, Marco Pancini wrote:
Ci sono stati alcuni endorsement ufficiali: OAS (Americhe), OSCE (EU) and ACHPR (Africa): http://www.osce.org/fom/78311
Speriamo che altre dichiarazioni di supporto seguano a breve. Magari, perchè no, anche dalla Commissione Europea :-)
Penso che questo testo, al di là della critica all'approccio Hadopi, abbia un altissimo valore morale (in particolare dovuto alla figura di Frank La Rue) e politico (riportando il diritto all'accesso alla Rete come centrale nel dibattito).
On Mon, Jun 13, 2011 at 12:48 PM, Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com
<mailto:paolo.brini@iridiumpg.com>> wrote:
__ Il 13/06/2011 12:08, Philippe Aigrain ha scritto:
A report of the special rapporteur on freedom of expression and
opinion
carries a weight, whether or not it will be adopted in the Human
Rights
Council. He has an independent status and the ability to interact directly with UN Member States governments.
As a matter of fact, it has already caused a review of the "3-strikes act" in New Zealand. Although the NZ review rejected the report, stating that Internet access is not a fundamental right and that cutting permanently Internet access to a citizen is legitimate for a country which wants to protect "intellectual property", it also made clear how arrogant and corrupt are 3-strikes supporters (very clear in some newspapers headlines like "The corrupt stays corrupt" in TechDirt, which is very true for New Zealand and the EU, as US cables released by WikiLeaks showed).
Unfortunately, I believe that the smallest bribe in american dollars or promises of future employments (remember the key Telecoms Package negotiators from the Council, Levaillant and Svab, now working for Vivendi Universal and AT&T) are more powerful than the greatest UN report.
Ciao, Paolo
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