Re: [nexa] alfabetizzazione digitale ... ai docenti
Temo che il disastro sia già cominciato - Jmpini < joanne.maria.pini@gmail.com> - chi scrive su questa lista porta nuove testimonianze ogni giorno. Ho proposto un impegno limitato nella quantità - una classe, circa due dozzine di persone - e nella qualità - “alfabetizzazione” di bambini all’inizio del ciclo scolastico -. Alfabetizzazione quale aiuto per i livelli iniziali, l’abbiccì. Alessandro Brolpito <abrolpito@gmail.com scrive “” Ci sono ricerche, conoscenze, strumenti e buone pratiche… in qualche modo, con calma, ma si “” . Ho chiesto il vostro aiuto anche per questo, aspettiamo fiduciosi che non sia irrimediabilmente tardi quando si avvereranno le parole di Alessandro. Jmpini afferma: “” E' POLITICA “”. Penso di si, rispettando l’età dei bambini vedo l’alfabetizzazione digitale funzionale alla dimensione politica dei cittadini di domani, credo che vadano formati alla politica passo passo cominciando dai primissimi, abituandoli a dialogo, dibattito, confronto, affermazione di sé e rispetto dell’altro, sta agli adulti accompagnare i bambini in questo percorso che ogni giorno di più si ibrida col digitale, è intriso di e nel digitale, per questo sono necessari i “monaci della programmazione” vorrei sapere quel che loro sanno, e in questa lista vedo belle menti. Spero che il futuro mi smentisca, sarei felicissimo di avere sbagliato e di avere proposto un progetto inutile. Peccato di non essere arrivati a niente, grazie comunque per l’attenzione ed auguri cordiali. Duccio Il giorno gio 12 mag 2022 alle ore 12:00 <nexa-request@server-nexa.polito.it> ha scritto:
Message: 1 Date: Thu, 12 May 2022 10:01:43 +0200 From: Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino@unito.it> To: antonio@piumarossa.it Cc: alessandro marzocchi <alemarzoc@gmail.com>, nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] alfabetizzazione digitale ... ai docenti Message-ID: <CAH6G1YN0YAQf6Pd8TPH9H6YdNDLce9DMaXSLE3w3QxyKNeFx= Q@mail.gmail.com> Content-Type: text/plain; charset="utf-8" Caro Antonio, ti sei esposto un po' troppo... con questa "blockchain" che riesce a fare cose così fondamentali... Ne approfitto per dirlo solo a te, ché ormai sei compromesso: meglio definire tutto questo ambiente Tecnologie di archiviazione distribuita (TAD) o DLTs (Digital Ledger Technologies), perchè non tutte sono progettate sulla base di catene a blocchi (blockchain)...
Il giorno gio 12 mag 2022 alle ore 09:36 <antonio@piumarossa.it> ha scritto:
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Message: 2 Date: Thu, 12 May 2022 09:57:34 +0200 From: Joanne Maria Pini <joanne.maria.pini@gmail.com> To: antonio@piumarossa.it Cc: alessandro marzocchi <alemarzoc@gmail.com>, "nexa@server-nexa.polito.it >> NEXA server" <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] alfabetizzazione digitale ... ai docenti Message-ID: <CABsx9CQjgK9p88_Uo7inanaiTpo-54FDCw9_OR3DvxACnJQ= Fg@mail.gmail.com> Content-Type: text/plain; charset="utf-8" Quidquid recipitur admodum recipientis recipitur...da ex docente ora quasi 70enne, mi permetto di dire che i bambini vanno mandato a giocare nei boschi, a sporcarsi le mani col fango, così si formano anche un decente sistema immunitario, visto che probabilmente sono usciti dalla pancia con un taglio e non dal canale uterino, cominciando in tal modo la formazione del microbioma. Altro che codici e crittografia. Così prepareremmo al meglio solo gli schiavi del sistema. L'informatica sta diventando un mostro, tra "deficienza artificiale" (bastava quella del sedicente Sapien sapiens) e la società del controllo. Non se ne parla abbastanza. ah, dimenticavo, è passato in lista uno scritto di pura disinformazione, warfare psicologico che tentava di influenzare voi, presunti influencer d'elite. O non ha funzionato, e voi siete più sgamati di quello che sembrate, o ve lo siete bevuto. In ogni caso nessuno ha fatto osservazioni. Nei due casi, chapeau. Ciao Duccio, amico mio. solo noi vecchietti siamo in grado di comprendere a fondo il disastro in arrivo. Dal punto di vista antropologico intendo. E' POLITICA, non tecnicaglie per monaci della programmazione. mah. jmpini
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Message: 3 Date: Thu, 12 May 2022 10:11:07 +0200 From: "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] alfabetizzazione digitale ... ai docenti Message-ID: <YnzBG1jOdN7QhWez@nexaima.net> Content-Type: text/plain; charset=us-ascii
On Thu, May 12, 2022 09:35:35 AM +0200, antonio@piumarossa.it wrote:
Senza crittografia non esisterebbero l'e-commerce, l'e-banking, la blockchain, la firma digitale, gli smart contract, il green pass, whatsapp, l'election pass (beh, quest'ultimo fortunatemente non esiste ancora) e una miriade di altri servizi/prodotti.
se e' per questo, esisterebbero anche meno, almeno come servizi reali effettivamente usabili, senza la meccanica quantistica su cui si basa la microelettronica su cui gira il software. Insegnamo subito a tutti anche la funzione d'onda!!!
i programmi sono vecchi e anacronistici, basterebbe aggiornarli introducendovi, fin dalle scuole primarie, nozioni di crittografia.
concordo in pieno. Sono decenni che incontro alunni di MEDIE E SUPERIORI che hanno bisogno della calcolatrice per trovare la meta' di 70 (questo mi e' successo ieri!) o per dividere per 10, 100, 1000... e ADULTI che non si rendono conto di aver scritto castronerie numeriche come questa: https://twitter.com/mfioretti_it/status/1524658310502305792 dev'essere sicuramente perche' in terza elementare, pur avendo come e' noto giornate di 45 ore e tempo in abbondanza, non gli hanno insegnato nozioni di crittografia. Ma in che mondo vivete? Marco ------------------------------
End of nexa Digest, Vol 157, Issue 23 *************************************
Il 12/05/22 21:00, alessandro marzocchi ha scritto:
[...] Ho proposto un impegno limitato nella quantità - una classe, circa due dozzine di persone - e nella qualità - “alfabetizzazione” di bambini all’inizio del ciclo scolastico -. [....] Peccato di non essere arrivati a niente, grazie comunque per l’attenzione ed auguri cordiali. Duccio
Temo di scivolare involontariamente nel "mio vissuto personale". Nel caso, me ne scuso in anticipo. Ho dedicato al "volontariato ICT" nei confronti di una scuola secondaria (un allora Istituto Tecnico Commerciale e per Programmatori) un numero _CONSISTENTE_ di giorni. Diciamo... tutti i sabato mattina di almeno 4/5 anni scolastici. Ai tempi non mi rendevo conto di quale sforzo titanico stessi affrontando... ma i risultati mi gratificavano: gia' solo vedere 4/5 studenti (su svariate centinaia) seduti in laboratorio di fronte ad un PC a "fare" cose... che gli avevo suggerito... era, per me, molto gratificante. Eravamo a cavallo del 2000 e, parallelamente all'attivita' fisica nell'ITC a Chieti (il sabato mattina), cercavo di stimolare una comunita' di docenti, raccolta attorno alla ML "scuola" [1][2]. Le discussioni (in ML) erano interessanti, ad alto tasso segnale/rumore. Erano anni molto simili agli attuali, seppur con dinamiche IT leggermente diversi (allora => Microsoft, con i suoi sistemi operativi; oggi => GAFAM, con il suo strabordare cloud). Antonio Bernardi (docente di non ricordo quale scuola, e fondatore di quella comunita') si adopero' anche per organizzare materialmente degli incontri "in presenza" (dei seminari), uno dei quali fu organizzato proprio a Chieti, dall'ITC De Sterlich, il cui allora Dirigente Scolastico (ora in pensione; il Prof. Marco Salardi) era estremamente sensibile al tema. Era il periodo dei corsi TIC, "obbligatori" per tutto il corpo docente (comparto scuola), ma organizzati rigorosamente su/per piattaforme Microsoft ("office", in particolare). Comunque.... il punto che volevo sollevare è questo: gia' qualche anno fa (~15, direi), Antonio Bernardi fece una analisi molto "cruda" (ma reale) dello stato della questione: => Le tribolazioni del software libero nelle scuole italiane http://linuxdidattica.org/docs/documenti/tribolazioni_software_libero.html ed in quell'analisi è riportato anche un mio altrettanto "crudo" commento: "Oggetto: [Scuola] Battagliare per il F/OSS a scuola: si o no?" (è una mail inclusa nel testo di cui sopra) Tutto cio' premesso (e riprendendo l'appello di Alessandro Marzocchi), penso sempre che "Errare è umano. Perseverare è diabolico". Quegli sforzi, 20 anni fa, per me rappresentarono un errore. Un errore che NON va ripetuto. La formazione (e "l'educazione", come ho imparato leggendovi) è fondamentale. Ma _NON_ è con lo spirito che anima la sua richiesta (@alessandro marzocchi)... che l'obiettivo si raggiunge. Non puo' essere "bottom-up". Di questo, ne sono certo. Mi sono convinto, negli anni, che serve un approccio TOP-DOWN, calato dall'alto. Ma anche in questo senso, ci sono problemi (tipicamente, l'"alto" ragiona diversamente). Il recente scritto di Quintarelli (Mo' scendo) è stato estremamente illuminante, per me. Oggi, a 51 anni (e la vita che nel frattempo si e' trasformata grazie a moglie, figli, casa, genitori anziani, etc.) ho maturato la convinzione che... il sistema, semplicemente, _NON_ è pronto per abbracciare quella "rivoluzione" che io, gia' 25 anni fa, cercavo... Ho quindi "spento" l'interruttore.... (e non a caso, oggi pomeriggio, imbraccero' un decespugliatore a scoppio... e puliro' i dintorni di casa.. piuttosto che scrivere mail o codice, utilizzando tecnologie F/OSS, oppure cercando di convincere qualcuno che con pochissime righe di codice potremmo risolvere un sacco di questioni di cybersecurity, oggi molto di moda). Cionondimento.... semmai lei (@alessandro marzocchi) o chiunque altro/altra avesse tempo e voglia di organizzare qualcosa e mi ritenesse "utile" alla causa... il mio cuore continua comunque a battere in quella direzione (il cuore, sob!, non riesco a spegnerlo!).Ma saro' necessariamente "gregario". Non "maverick".... Un caro saluto, DV [1] https://scuola.linux.it/ [2] https://lists.linux.it/listinfo/scuola -- Damiano Verzulli e-mail:damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On Fri, May 13, 2022 13:12:49 PM +0200, Damiano Verzulli wrote:
Eravamo a cavallo del 2000 e, parallelamente all'attivita' fisica nell'ITC a Chieti (il sabato mattina), cercavo di stimolare una comunita' di docenti, raccolta attorno alla ML "scuola" [1][2]. Le discussioni (in ML) erano interessanti, ad alto tasso segnale/rumore.
Erano anni molto simili agli attuali, seppur con dinamiche IT leggermente diversi (allora => Microsoft, con i suoi sistemi operativi; oggi => GAFAM, con il suo strabordare cloud).
Antonio Bernardi (docente di non ricordo quale scuola, e fondatore di quella comunita') si adopero' anche per organizzare materialmente degli incontri "in presenza" (dei seminari), uno dei quali fu organizzato proprio a Chieti, dall'ITC De Sterlich, il cui allora Dirigente Scolastico (ora in pensione; il Prof. Marco Salardi) era estremamente sensibile al tema.
a conferma di quanto ha condiviso Damiano, e come ulteriore contesto, segnalo il primo, dedicato proprio al De Sterlich, dei sette articoli su "Linux in Italian Schools" che scrissi nel 2005 per Linux Journal (*): https://www.linuxjournal.com/article/8309 Marco (*) i link agli altri sono qui: https://mfioretti.com/writings/linux-journal/ -- Help me write my NEXT MILLION WORDS for digital awareness: https://stop.zona-m.net/2021/10/funding-2021-2022/
participants (3)
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alessandro marzocchi -
Damiano Verzulli -
M. Fioretti