Il 12/05/22 21:00, alessandro marzocchi ha scritto:
[...]
Ho proposto un impegno limitato nella quantità - una classe, circa due dozzine di persone - e nella qualità - “alfabetizzazione” di bambini all’inizio del ciclo scolastico -.
[....]
Peccato di non essere arrivati a niente, grazie comunque per l’attenzione ed auguri cordiali. Duccio

Temo di scivolare involontariamente nel "mio vissuto personale". Nel caso, me ne scuso in anticipo.

Ho dedicato al "volontariato ICT" nei confronti di una scuola secondaria (un allora Istituto Tecnico Commerciale e per Programmatori) un numero _CONSISTENTE_ di giorni. Diciamo... tutti i sabato mattina di almeno 4/5 anni scolastici.

Ai tempi non mi rendevo conto di quale sforzo titanico stessi affrontando... ma i risultati mi gratificavano: gia' solo vedere 4/5 studenti (su svariate centinaia) seduti in laboratorio di fronte ad un PC a "fare" cose... che gli avevo suggerito... era, per me, molto gratificante.

Eravamo a cavallo del 2000 e, parallelamente all'attivita' fisica nell'ITC a Chieti (il sabato mattina),  cercavo di stimolare una comunita' di docenti, raccolta attorno alla ML "scuola" [1][2]. Le discussioni (in ML) erano interessanti, ad alto tasso segnale/rumore.

Erano anni molto simili agli attuali, seppur con dinamiche IT leggermente diversi (allora => Microsoft, con i suoi sistemi operativi; oggi => GAFAM, con il suo strabordare cloud).

Antonio Bernardi (docente di non ricordo quale scuola, e fondatore di quella comunita') si adopero' anche per organizzare materialmente degli incontri "in presenza" (dei seminari), uno dei quali fu organizzato proprio a Chieti, dall'ITC De Sterlich, il cui allora Dirigente Scolastico (ora in pensione; il Prof. Marco Salardi) era estremamente sensibile al tema.

Era il periodo dei corsi TIC,  "obbligatori" per tutto il corpo docente (comparto scuola), ma organizzati rigorosamente su/per piattaforme Microsoft ("office", in particolare).

Comunque.... il punto che volevo sollevare è questo: gia' qualche anno fa (~15, direi), Antonio Bernardi fece una analisi molto "cruda" (ma reale) dello stato della questione:

=> Le tribolazioni del software libero nelle scuole italiane
http://linuxdidattica.org/docs/documenti/tribolazioni_software_libero.html

ed in quell'analisi è riportato anche un mio altrettanto "crudo" commento:

"Oggetto: [Scuola] Battagliare per il F/OSS a scuola: si o no?"
(è una mail inclusa nel testo di cui sopra)


Tutto cio' premesso (e riprendendo l'appello di Alessandro Marzocchi), penso sempre che "Errare è umano. Perseverare è diabolico". Quegli sforzi, 20 anni fa, per me rappresentarono un errore. Un errore che NON va ripetuto.

La formazione (e "l'educazione", come ho imparato leggendovi) è fondamentale. Ma _NON_ è con lo spirito che anima la sua richiesta (@alessandro marzocchi)... che l'obiettivo si raggiunge. Non puo' essere "bottom-up". Di questo, ne sono certo.

Mi sono convinto, negli anni, che serve un approccio TOP-DOWN, calato dall'alto. Ma anche in questo senso, ci sono problemi (tipicamente, l'"alto" ragiona diversamente). Il recente scritto di Quintarelli (Mo' scendo) è stato estremamente illuminante, per me.

Oggi, a 51 anni (e la vita che nel frattempo si e' trasformata grazie a moglie, figli, casa, genitori anziani, etc.) ho maturato la convinzione che... il sistema, semplicemente, _NON_ è pronto per abbracciare quella "rivoluzione" che io, gia' 25 anni fa, cercavo...

Ho quindi "spento" l'interruttore.... (e non a caso, oggi pomeriggio, imbraccero' un decespugliatore a scoppio... e puliro' i dintorni di casa.. piuttosto che scrivere mail o codice, utilizzando tecnologie F/OSS, oppure cercando di convincere qualcuno che con pochissime righe di codice potremmo risolvere un sacco di questioni di cybersecurity, oggi molto di moda).

Cionondimento.... semmai lei (@alessandro marzocchi) o chiunque altro/altra avesse tempo e voglia di organizzare qualcosa e mi ritenesse "utile" alla causa... il mio cuore continua comunque a battere in quella direzione (il cuore, sob!, non riesco a spegnerlo!).Ma saro' necessariamente "gregario". Non "maverick"....

Un caro saluto,
DV

[1] https://scuola.linux.it/
[2] https://lists.linux.it/listinfo/scuola


-- 
Damiano Verzulli
e-mail: damiano@verzulli.it
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possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
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"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
   http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html