Class action di Altroconsumo vs Facebook
Segnalo: https://www.altroconsumo.it/landing/facebook <https://www.altroconsumo.it/landing/facebook> Non essendo un giurista, non riesco a valutarne portata, rilevanza, ammissibilità dei presupposti nel nostro ordinamento antonio v.
Ammissibile lo è Da: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Antonio Vetrò Inviato: giovedì 26 luglio 2018 09:33 A: Nexa Oggetto: [nexa] Class action di Altroconsumo vs Facebook Segnalo: https://www.altroconsumo.it/landing/facebook Non essendo un giurista, non riesco a valutarne portata, rilevanza, ammissibilità dei presupposti nel nostro ordinamento antonio v.
Nella pagina della class action è attivo lo script di FB connect: FB sa da quali utenti aspettarsi la class action. Geniale. On 26/07/2018 09:36, Marco Ricolfi wrote:
Ammissibile lo è
*Da:*nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] *Per conto di *Antonio Vetrò *Inviato:* giovedì 26 luglio 2018 09:33 *A:* Nexa *Oggetto:* [nexa] Class action di Altroconsumo vs Facebook
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rilevanza, ammissibilità dei presupposti nel nostro ordinamento
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Una class action non è mai una passaggiata e non c’è mai nulla di scontato, ritengo però che questa contro FB sia molto solida, peraltro stiamo agendo in parallelo in 4 paesi: oltre all’Italia, Spagna, Belgio e Portogallo. Vi posso assicurare che c’è un lavoro serio e rigoroso dietro. marco pierani From: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] On Behalf Of Marco Ricolfi Sent: giovedì 26 luglio 2018 09:36 To: Antonio Vetrò <phisaz@gmail.com>; Nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] R: Class action di Altroconsumo vs Facebook Ammissibile lo è Da: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Antonio Vetrò Inviato: giovedì 26 luglio 2018 09:33 A: Nexa Oggetto: [nexa] Class action di Altroconsumo vs Facebook Segnalo: https://www.altroconsumo.it/landing/facebook Non essendo un giurista, non riesco a valutarne portata, rilevanza, ammissibilità dei presupposti nel nostro ordinamento antonio v.
Bravi. Il giorno 26 luglio 2018 10:10, Pierani Marco <marco.pierani@altroconsumo.it
ha scritto:
Una class action non è mai una passaggiata e non c’è mai nulla di scontato, ritengo però che questa contro FB sia molto solida, peraltro stiamo agendo in parallelo in 4 paesi: oltre all’Italia, Spagna, Belgio e Portogallo. Vi posso assicurare che c’è un lavoro serio e rigoroso dietro.
marco pierani
*From:* nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] *On Behalf Of *Marco Ricolfi *Sent:* giovedì 26 luglio 2018 09:36 *To:* Antonio Vetrò <phisaz@gmail.com>; Nexa <nexa@server-nexa.polito.it> *Subject:* [nexa] R: Class action di Altroconsumo vs Facebook
Ammissibile lo è
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-- Arturo Di Corinto www.dicorinto.it ---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003
Caro Marco (se posso), mi chiamo Federica Casarosa e sono una ricercatrice presso l’Istituto Universitario Europeo. Mi sono occupata recentemente per una ricerca della problematica legata alle azioni collettive nell’ambito della protezione dei dati personali. Sono molto curiosa di comprendere in che modo state collaborando a livello internazionale nella presentazione delle azioni collettive, soprattutto alla luce della difficoltà di poter ottenere un efficacia della sentenza straniera all’estero. Ti ringrazio in anticipo Federica Casarosa Inviato da Posta per Windows 10 Da: Pierani Marco Inviato: giovedì 26 luglio 2018 10:10 A: Marco Ricolfi; Antonio Vetrò; Nexa Oggetto: Re: [nexa] R: Class action di Altroconsumo vs Facebook Una class action non è mai una passaggiata e non c’è mai nulla di scontato, ritengo però che questa contro FB sia molto solida, peraltro stiamo agendo in parallelo in 4 paesi: oltre all’Italia, Spagna, Belgio e Portogallo. Vi posso assicurare che c’è un lavoro serio e rigoroso dietro. marco pierani From: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] On Behalf Of Marco Ricolfi Sent: giovedì 26 luglio 2018 09:36 To: Antonio Vetrò <phisaz@gmail.com>; Nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] R: Class action di Altroconsumo vs Facebook Ammissibile lo è Da: nexa [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Antonio Vetrò Inviato: giovedì 26 luglio 2018 09:33 A: Nexa Oggetto: [nexa] Class action di Altroconsumo vs Facebook Segnalo: https://www.altroconsumo.it/landing/facebook Non essendo un giurista, non riesco a valutarne portata, rilevanza, ammissibilità dei presupposti nel nostro ordinamento antonio v. --- Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus. https://www.avast.com/antivirus
E sulla nomina del nuovo dg Agid non abbiamo nulla da dire? Ho trovato qualche eco solo qui?: https://www.huffingtonpost.it/paola-caporossi/agid-una-scelta-complessa-per-... con questi rinvii https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco-chi-selezionera-i... https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco-i-candidati-per-l... il bando era qui http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/03-07-2018/bando-ag... e qui i candidati http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/20-07-2018/elenco-candidati-l'incarico-di-direttore-generale-dell'agid? M Marina Caporale Professoressa a contratto Diritto amministrativo - IUS 10 Diritto dei Media e Istituzioni di diritto pubblico. Diritto dell'Informazione e della Comunicazione. http://www.unibo.it/docenti/marina.caporale
Non dovrà essere un tecnico che parli alla casta degli iniziati dell'ICT, ma un conoscitore della PA, che abbia esperienza della complessità dell'organizzazione dei pubblici poteri.
Personalmente trovo questa affermazione ridicola. Senza profonda competenza tecnica, senza sapere* in prima persona realizzare* i sistemi informatici che risolveranno i problemi della PA, si è semplicemente in mano al fornitore più "convincente". Che può essere quello che offre il rischio minore di biasimo per l'interessato (Microsoft è fantastica in questo campo) o quello che pronuncia meglio le parole magiche del momento "Blockchain" e "Deep Learning". Ed essere un "conoscitore della PA", con "esperienza" della stessa, può voler dire molte cose, ma difficilmente vuol dire essere in grado di vedere come migliorarla attraverso l'informatica. Il dominio dell'incompetenza ci ha già dato perle come la PEC. Ma perché in Italia la competenza è un difetto? Puzziamo così tanto, noi tecnici? Giacomo Il giorno 26 luglio 2018 16:52, Marina Caporale <marina.caporale@unibo.it> ha scritto:
E sulla nomina del nuovo dg Agid non abbiamo nulla da dire?
Ho trovato qualche eco solo qui:
https://www.huffingtonpost.it/paola-caporossi/agid-una- scelta-complessa-per-bongiorno-e-cruciale-per-litalia_a_23488392/?utm_hp_ ref=it-homepage
con questi rinvii
https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco-chi- selezionera-il-nuovo-direttore-generale/
https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco-i- candidati-per-la-poltrona-di-direttore-generale/
il bando era qui
http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/ 03-07-2018/bando-agid
e qui i candidati
http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/ 20-07-2018/elenco-candidati-l’incarico-di-direttore-generale-dell’agid
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Marina Caporale Professoressa a contratto Diritto amministrativo - IUS 10 Diritto dei Media e Istituzioni di diritto pubblico. Diritto dell'Informazione e della Comunicazione. http://www.unibo.it/docenti/marina.caporale
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Anche la politica è una tecnica.. Il gio 26 lug 2018, 17:24 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
Non dovrà essere un tecnico che parli alla casta degli iniziati dell'ICT, ma un conoscitore della PA, che abbia esperienza della complessità dell'organizzazione dei pubblici poteri.
Personalmente trovo questa affermazione ridicola.
Senza profonda competenza tecnica, senza sapere* in prima persona realizzare* i sistemi informatici che risolveranno i problemi della PA, si è semplicemente in mano al fornitore più "convincente". Che può essere quello che offre il rischio minore di biasimo per l'interessato (Microsoft è fantastica in questo campo) o quello che pronuncia meglio le parole magiche del momento "Blockchain" e "Deep Learning".
Ed essere un "conoscitore della PA", con "esperienza" della stessa, può voler dire molte cose, ma difficilmente vuol dire essere in grado di vedere come migliorarla attraverso l'informatica. Il dominio dell'incompetenza ci ha già dato perle come la PEC.
Ma perché in Italia la competenza è un difetto? Puzziamo così tanto, noi tecnici?
Giacomo
Il giorno 26 luglio 2018 16:52, Marina Caporale <marina.caporale@unibo.it> ha scritto:
E sulla nomina del nuovo dg Agid non abbiamo nulla da dire?
Ho trovato qualche eco solo qui:
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con questi rinvii
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No. Politica è ogni attività consapevole del Cittadino volta a migliorare la Comunità in cui opera. La Tecnologia, poi, è il proseguimento della Politica con altri mezzi. La Politica è lo scopo, non il metodo. E deve essere uno scopo condiviso. E dunque deve essere uno sforzo condiviso. Il prodotto di una vasta collaborazione, sintesi di competenze variegate. Non la prerogativa di (sedicenti) specialisti. Giacomo Il giorno 26 luglio 2018 17:27, Luigi Scorca <luigi.scorca@gmail.com> ha scritto:
Anche la politica è una tecnica..
Il gio 26 lug 2018, 17:24 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
Non dovrà essere un tecnico che parli alla casta degli iniziati dell'ICT, ma un conoscitore della PA, che abbia esperienza della complessità dell'organizzazione dei pubblici poteri.
Personalmente trovo questa affermazione ridicola.
Senza profonda competenza tecnica, senza sapere* in prima persona realizzare* i sistemi informatici che risolveranno i problemi della PA, si è semplicemente in mano al fornitore più "convincente". Che può essere quello che offre il rischio minore di biasimo per l'interessato (Microsoft è fantastica in questo campo) o quello che pronuncia meglio le parole magiche del momento "Blockchain" e "Deep Learning".
Ed essere un "conoscitore della PA", con "esperienza" della stessa, può voler dire molte cose, ma difficilmente vuol dire essere in grado di vedere come migliorarla attraverso l'informatica. Il dominio dell'incompetenza ci ha già dato perle come la PEC.
Ma perché in Italia la competenza è un difetto? Puzziamo così tanto, noi tecnici?
Giacomo
Il giorno 26 luglio 2018 16:52, Marina Caporale <marina.caporale@unibo.it
ha scritto:
E sulla nomina del nuovo dg Agid non abbiamo nulla da dire?
Ho trovato qualche eco solo qui:
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il bando era qui
http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/ 03-07-2018/bando-agid
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Beato lei che non ha dubbi. Credo che il malinteso sia nella differenza tra "tecnica" e "tecnologia". La Politica è una scienza. Il gio 26 lug 2018, 17:58 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
No.
Politica è ogni attività consapevole del Cittadino volta a migliorare la Comunità in cui opera. La Tecnologia, poi, è il proseguimento della Politica con altri mezzi.
La Politica è lo scopo, non il metodo. E deve essere uno scopo condiviso. E dunque deve essere uno sforzo condiviso. Il prodotto di una vasta collaborazione, sintesi di competenze variegate. Non la prerogativa di (sedicenti) specialisti.
Giacomo
Il giorno 26 luglio 2018 17:27, Luigi Scorca <luigi.scorca@gmail.com> ha scritto:
Anche la politica è una tecnica..
Il gio 26 lug 2018, 17:24 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
Non dovrà essere un tecnico che parli alla casta degli iniziati dell'ICT, ma un conoscitore della PA, che abbia esperienza della complessità dell'organizzazione dei pubblici poteri.
Personalmente trovo questa affermazione ridicola.
Senza profonda competenza tecnica, senza sapere* in prima persona realizzare* i sistemi informatici che risolveranno i problemi della PA, si è semplicemente in mano al fornitore più "convincente". Che può essere quello che offre il rischio minore di biasimo per l'interessato (Microsoft è fantastica in questo campo) o quello che pronuncia meglio le parole magiche del momento "Blockchain" e "Deep Learning".
Ed essere un "conoscitore della PA", con "esperienza" della stessa, può voler dire molte cose, ma difficilmente vuol dire essere in grado di vedere come migliorarla attraverso l'informatica. Il dominio dell'incompetenza ci ha già dato perle come la PEC.
Ma perché in Italia la competenza è un difetto? Puzziamo così tanto, noi tecnici?
Giacomo
Il giorno 26 luglio 2018 16:52, Marina Caporale < marina.caporale@unibo.it> ha scritto:
E sulla nomina del nuovo dg Agid non abbiamo nulla da dire?
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Dubbi? Che spazio avrebbe la curiosità senza dubbi? :-) Ma la Politica non è veramente una scienza: niente ripetibilità degli esperimenti. E nonostante la Politica non sia una scienza (o una tecnica) la Scienza Politica la indaga e prova a descriverla. Ma è una materia intrisa di storia e non è mai falsificabile. Ogni tanto permette di comprendere, ma mai di prevedere. Mentre scrivo immagino il volto severo del Professor Rusconi contrariato... nonostante il voto, non ho proprio imparato un bel niente! Ahimè, è possibile. Ma non voglio accontentarmi della interpretazione comune di politica come arte della gestione del potere. Ricordo ancora abbastanza Macchiavelli, Shumpeter e von Clausevitz... ma abbiamo bisogno di qualcosa di più di un nuovo leader carismatico ed idealista. Dobbiamo pretendere Idee... più alte. Dobbiamo ridare alle parole significati chiari, belli e forti. Per cui, scusami per la perentorietà, ma confermo: dobbiamo pretendere che la Politica sia una faticosa attività condivisa, che produca soluzioni ai problemi attraverso la sintesi di competenze profonde e pertinenti. Non il mestiere di gestire il consenso trovando compromessi che accontentino tutti. Non perché sia giusto, ma perché abbiamo visto bene e ripetutamente che l'incompetenza al potere fa solo danni. Non vale solo per la politica, spesso mi capita di sentire qualche imprenditore o qualche manager che non saprebbe avviare python sotto-intendere una qualche propria affinità con Steve Jobs, dimenticando la profonda competenza tecnica dello stesso, competenza che era il fondamento della sua capacità di visione. Da parte mia non riesco davvero a capire come si possa anche solo pensare di guidare (o vendere) qualcosa che non si comprende. Giacomo Il giorno 26 luglio 2018 21:12, Luigi Scorca <luigi.scorca@gmail.com> ha scritto:
Beato lei che non ha dubbi.
Credo che il malinteso sia nella differenza tra "tecnica" e "tecnologia".
La Politica è una scienza.
Il gio 26 lug 2018, 17:58 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
No.
Politica è ogni attività consapevole del Cittadino volta a migliorare la Comunità in cui opera. La Tecnologia, poi, è il proseguimento della Politica con altri mezzi.
La Politica è lo scopo, non il metodo. E deve essere uno scopo condiviso. E dunque deve essere uno sforzo condiviso. Il prodotto di una vasta collaborazione, sintesi di competenze variegate. Non la prerogativa di (sedicenti) specialisti.
Giacomo
Il giorno 26 luglio 2018 17:27, Luigi Scorca <luigi.scorca@gmail.com> ha scritto:
Anche la politica è una tecnica..
Il gio 26 lug 2018, 17:24 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
Non dovrà essere un tecnico che parli alla casta degli iniziati dell'ICT, ma un conoscitore della PA, che abbia esperienza della complessità dell'organizzazione dei pubblici poteri.
Personalmente trovo questa affermazione ridicola.
Senza profonda competenza tecnica, senza sapere* in prima persona realizzare* i sistemi informatici che risolveranno i problemi della PA, si è semplicemente in mano al fornitore più "convincente". Che può essere quello che offre il rischio minore di biasimo per l'interessato (Microsoft è fantastica in questo campo) o quello che pronuncia meglio le parole magiche del momento "Blockchain" e "Deep Learning".
Ed essere un "conoscitore della PA", con "esperienza" della stessa, può voler dire molte cose, ma difficilmente vuol dire essere in grado di vedere come migliorarla attraverso l'informatica. Il dominio dell'incompetenza ci ha già dato perle come la PEC.
Ma perché in Italia la competenza è un difetto? Puzziamo così tanto, noi tecnici?
Giacomo
Il giorno 26 luglio 2018 16:52, Marina Caporale < marina.caporale@unibo.it> ha scritto:
E sulla nomina del nuovo dg Agid non abbiamo nulla da dire?
Ho trovato qualche eco solo qui:
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con questi rinvii
https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco-chi- selezionera-il-nuovo-direttore-generale/
https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco-i- candidati-per-la-poltrona-di-direttore-generale/
il bando era qui
http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/ 03-07-2018/bando-agid
e qui i candidati
http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/ 20-07-2018/elenco-candidati-l’incarico-di-direttore-generale-dell’agid
M
Marina Caporale Professoressa a contratto Diritto amministrativo - IUS 10 Diritto dei Media e Istituzioni di diritto pubblico. Diritto dell'Informazione e della Comunicazione. http://www.unibo.it/docenti/marina.caporale
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?sì, anche a me l'articolo è sembrato debole (anche la contrapposizione tra PA e comuni...) eppure è l'unico articolo, che ho trovato cercando qualcosa che desse il senso del dibattito, l'unico commento dedicato a una scelta così importante, non se ne parla, m Marina Caporale Professoressa a contratto Diritto amministrativo - IUS 10 Diritto dei Media e Istituzioni di diritto pubblico. Diritto dell'Informazione e della Comunicazione. http://www.unibo.it/docenti/marina.caporale ________________________________ Da: Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> Inviato: giovedì 26 luglio 2018 17:24 A: Marina Caporale Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] E sulla nomina del dg AgID? Non dovrà essere un tecnico che parli alla casta degli iniziati dell'ICT, ma un conoscitore della PA, che abbia esperienza della complessità dell'organizzazione dei pubblici poteri. Personalmente trovo questa affermazione ridicola. Senza profonda competenza tecnica, senza sapere in prima persona realizzare i sistemi informatici che risolveranno i problemi della PA, si è semplicemente in mano al fornitore più "convincente". Che può essere quello che offre il rischio minore di biasimo per l'interessato (Microsoft è fantastica in questo campo) o quello che pronuncia meglio le parole magiche del momento "Blockchain" e "Deep Learning". Ed essere un "conoscitore della PA", con "esperienza" della stessa, può voler dire molte cose, ma difficilmente vuol dire essere in grado di vedere come migliorarla attraverso l'informatica. Il dominio dell'incompetenza ci ha già dato perle come la PEC. Ma perché in Italia la competenza è un difetto? Puzziamo così tanto, noi tecnici? Giacomo Il giorno 26 luglio 2018 16:52, Marina Caporale <marina.caporale@unibo.it<mailto:marina.caporale@unibo.it>> ha scritto: E sulla nomina del nuovo dg Agid non abbiamo nulla da dire? Ho trovato qualche eco solo qui?: https://www.huffingtonpost.it/paola-caporossi/agid-una-scelta-complessa-per-... con questi rinvii https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco-chi-selezionera-i... https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco-i-candidati-per-l... il bando era qui http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/03-07-2018/bando-ag... e qui i candidati http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/20-07-2018/elenco-candidati-l'incarico-di-direttore-generale-dell'agid? M Marina Caporale Professoressa a contratto Diritto amministrativo - IUS 10 Diritto dei Media e Istituzioni di diritto pubblico. Diritto dell'Informazione e della Comunicazione. http://www.unibo.it/docenti/marina.caporale _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Scusa, non era mia intenzione deragliare la discussione. Mi taccio! :-) Giacomo Il giorno 26 luglio 2018 23:55, Marina Caporale <marina.caporale@unibo.it> ha scritto:
sì, anche a me l'articolo è sembrato debole (anche la contrapposizione tra PA e comuni...) eppure è l'unico articolo, che ho trovato cercando qualcosa che desse il senso del dibattito, l'unico commento dedicato a una scelta così importante, non se ne parla,
m
Marina Caporale Professoressa a contratto Diritto amministrativo - IUS 10 Diritto dei Media e Istituzioni di diritto pubblico. Diritto dell'Informazione e della Comunicazione. http://www.unibo.it/docenti/marina.caporale ------------------------------ *Da:* Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> *Inviato:* giovedì 26 luglio 2018 17:24 *A:* Marina Caporale *Cc:* nexa@server-nexa.polito.it *Oggetto:* Re: [nexa] E sulla nomina del dg AgID?
Non dovrà essere un tecnico che parli alla casta degli iniziati dell'ICT, ma un conoscitore della PA, che abbia esperienza della complessità dell'organizzazione dei pubblici poteri.
Personalmente trovo questa affermazione ridicola.
Senza profonda competenza tecnica, senza sapere* in prima persona realizzare* i sistemi informatici che risolveranno i problemi della PA, si è semplicemente in mano al fornitore più "convincente". Che può essere quello che offre il rischio minore di biasimo per l'interessato (Microsoft è fantastica in questo campo) o quello che pronuncia meglio le parole magiche del momento "Blockchain" e "Deep Learning".
Ed essere un "conoscitore della PA", con "esperienza" della stessa, può voler dire molte cose, ma difficilmente vuol dire essere in grado di vedere come migliorarla attraverso l'informatica. Il dominio dell'incompetenza ci ha già dato perle come la PEC.
Ma perché in Italia la competenza è un difetto? Puzziamo così tanto, noi tecnici?
Giacomo
Il giorno 26 luglio 2018 16:52, Marina Caporale <marina.caporale@unibo.it> ha scritto:
E sulla nomina del nuovo dg Agid non abbiamo nulla da dire?
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https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/agid-ecco- i-candidati-per-la-poltrona-di-direttore-generale/
il bando era qui
http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/03- 07-2018/bando-agid
e qui i candidati
http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/20- 07-2018/elenco-candidati-l’incarico-di-direttore-generale-dell’agid
M
Marina Caporale Professoressa a contratto Diritto amministrativo - IUS 10 Diritto dei Media e Istituzioni di diritto pubblico. Diritto dell'Informazione e della Comunicazione. http://www.unibo.it/docenti/marina.caporale
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participants (9)
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federica -
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Luigi Scorca -
Marco Ricolfi -
Marina Caporale -
Pierani Marco