Cosa faranno gli access?
Con grande correttezza, AGCOM sembrerebbe pubblicare sul suo sito (non quello dedicato www.ddaonline.it , ma su www.agcom.it ) tutti (almeno così dobbiamo pensare e supporre) gli atti di avvio del procedimento in relazione alle richieste di rimozione avanzate sul sito ddaonline. Questa, apparentemente la 29esima dal numero di protocollo, mi pare molto significativa: http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument <http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=13065> &DocID=13065 Il sito è questa roba qua: http://www.torrentdownload.ws/help is not a torrent cache, torrent tracker nor a torrent search engine. Sul motore sono rintracciabili, oltre condivisioni illecite, decine di contenuti leciti, rilasciati in CC o roba molto vecchia, oltre a software libero. E un meta motore su file torrent. Il fatto che il regolamento al comma 3 dellart.2 Finalità e ambito di applicazione espressamente affermasse <<Il presente regolamento non si riferisce agli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità downloading o streaming, nonché alle applicazioni e ai programmi per elaboratore attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica.>> è particolare poco significativo, e questo già si era capito! Sullillegalità delle condivisioni segnalate da FIMI non si discute, ma come faranno i fornitori di accesso a bloccare i singoli contenuti? Bloccheranno tutto il sito, per cui io, il film RIP: A REMIX MANIFESTO reperibile legittimamente sul motore non potrò più trovarlo? Faranno DPI per bloccare solo quelle pagine? E cosa farà AGCOM? (su questo punto ho meno dubbi) Me lo chiedo, perché i nodi poi vengono al pettine . Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo
Ho segnalato anche io nel mio piccolo la stessa cosa. Con l'aggravante che nella comunicazione di avvio del procedimento l'autorità suggerisce agli access provider di tenere un comportamento che tecnicamente non possono tenere. Non possono infatti disabilitare selettivamente l'accesso soltanto ai contenuti indicati come illeciti. ----- Avv. Marco Scialdone http://scialdone.blogspot.com Mobile: +393470830540
Il giorno 18/apr/2014, alle ore 19:43, "Blengino" <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Con grande correttezza, AGCOM sembrerebbe pubblicare sul suo sito (non quello dedicato www.ddaonline.it , ma su www.agcom.it ) tutti (almeno così dobbiamo pensare e supporre) gli atti di avvio del procedimento in relazione alle richieste di rimozione avanzate sul sito ddaonline. Questa, apparentemente la 29esima dal numero di protocollo, mi pare molto significativa: http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=13065
Il sito è questa roba qua: http://www.torrentdownload.ws/help “ is not a torrent cache, torrent tracker nor a torrent search engine.”
Sul motore sono rintracciabili, oltre condivisioni illecite, decine di contenuti leciti, rilasciati in CC o roba molto vecchia, oltre a software libero. E’ un meta motore su file torrent. Il fatto che il regolamento al comma 3 dell’art.2 Finalità e ambito di applicazione espressamente affermasse <<Il presente regolamento non si riferisce agli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità downloading o streaming, nonché alle applicazioni e ai programmi per elaboratore attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica.>> è particolare poco significativo, e questo già si era capito!
Sull’illegalità delle condivisioni segnalate da FIMI non si discute, ma come faranno i fornitori di accesso a bloccare i singoli contenuti? Bloccheranno tutto il sito, per cui io, il film RIP: A REMIX MANIFESTO reperibile legittimamente sul motore non potrò più trovarlo? Faranno DPI per bloccare solo quelle pagine? E cosa farà AGCOM? (su questo punto ho meno dubbi) Me lo chiedo, perché i nodi poi vengono al pettine…. Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Secondo me dobbiamo. Una bella class action per violazione dei diritti contrattuali degli utenti contro i provider almeno per tutte le ipotesi in cui gli isp rimuovono prima che agcom pronunci le inibitorie http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/27221_regolamento-ddaonline-pro... A me sembra (tra l'altro) una violazione macroscopica dei contratti. Buona Pasqua! Il giorno 18/apr/2014, alle ore 19:57, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> ha scritto:
In data venerdì 18 aprile 2014 19:43:00, Blengino ha scritto:
Forse dobbiamo far qualcosa. diffidare dall'ostacolare l'accesso a contenuti leciti, pena la richiesta di risarcimento del danno? se ostacolano l'accesso a contenuti leciti ci sta una class action? m.c.
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Da: Guido Scorza <gscorza@e-lex.it> Oggetto: Re: [nexa] Cosa faranno gli access? Data: 18 aprile 2014 22:15:43 CEST A: member Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> Cc: Center Nexa - mailinglist <nexa@server-nexa.polito.it>
Secondo me dobbiamo. Una bella class action per violazione dei diritti contrattuali degli utenti contro i provider almeno per tutte le ipotesi in cui gli isp rimuovono prima che agcom pronunci le inibitorie
http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/27221_regolamento-ddaonline-pro...
A me sembra (tra l'altro) una violazione macroscopica dei contratti.
Buona Pasqua!
Il giorno 18/apr/2014, alle ore 19:57, Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> ha scritto:
In data venerdì 18 aprile 2014 19:43:00, Blengino ha scritto:
Forse dobbiamo far qualcosa. diffidare dall'ostacolare l'accesso a contenuti leciti, pena la richiesta di risarcimento del danno? se ostacolano l'accesso a contenuti leciti ci sta una class action? m.c.
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Caro Carlo e nexiani, sono un inguaribile ottimista, e penso solo a quello che ha GIA' dichiarato la Corte di Lussemburgo tempo fa in Netlog (C-360/10, del 16 febbraio 2012): “Per di più, tale ingiunzione è potenzialmente in grado di danneggiare la libertà d’informazione, in quanto tale sistema potrebbe non distinguere adeguatamente tra contenuto lecito e contenuto illecito, con il risultato che la sua introduzione potrebbe condurre al blocco di comunicazioni lecite” (§ 50 della decisione). Insomma, provvedimenti indiscriminati sono chiaramente illegittimi nel quadro dell'Unione. Cosa dobbiamo fare? Difendere la legalita' europea d/nel diritto italiano. Cheers, u. On 18.04.2014 19:43, Blengino wrote:
Con grande correttezza, AGCOM sembrerebbe pubblicare sul suo sito (non quello dedicato www.ddaonline.it [1] , ma su www.agcom.it [2] ) tutti (almeno così dobbiamo pensare e supporre) gli atti di avvio del procedimento in relazione alle richieste di rimozione avanzate sul sito ddaonline.
Questa, apparentemente la 29esima dal numero di protocollo, mi pare molto significativa:
http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=13065 [3]
Il sito è questa roba qua: http://www.torrentdownload.ws/help [4] _" is not a torrent cache, torrent tracker nor a torrent search engine_."
Sul motore sono rintracciabili, oltre condivisioni illecite, decine di contenuti leciti, rilasciati in CC o roba molto vecchia, oltre a software libero. E' un meta motore su file torrent. Il fatto che il regolamento al comma 3 dell'art.2 _Finalità e ambito di applicazione _espressamente affermasse _ _è particolare poco significativo, e questo già si era capito!
Sull'illegalità delle condivisioni segnalate da FIMI non si discute, ma come faranno i fornitori di accesso a bloccare i singoli contenuti? Bloccheranno tutto il sito, per cui io, il film RIP: A REMIX MANIFESTO reperibile legittimamente sul motore non potrò più trovarlo? Faranno DPI per bloccare solo quelle pagine?
E cosa farà AGCOM? (su questo punto ho meno dubbi)
Me lo chiedo, perché i nodi poi vengono al pettine….
Forse dobbiamo far qualcosa.
Carlo
Links: ------ [1] http://www.ddaonline.it [2] http://www.agcom.it [3]
http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument|+|amp|+|DocID=13065 [4] http://www.torrentdownload.ws/help
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM. Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it>ha scritto:
Forse dobbiamo far qualcosa.
Carlo
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AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM.
Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo
---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Fulvio, tutti, lungi da me l'idea di voler difendere l'indifendibile AGCOM ma il tema della pubblicità è stato affrontato nel corso della riunione di insediamento del comitato e poi a valle in una serie di incontri a margine. AGCOM sta pubblicando le sole comunicazioni di avvio di procedimento indirizzate agli ISP (quindi a prescindere dalla localizzazione dei server, dalla natura dell'atto di presunta pirateria, ecc) perché ritiene - forse non a torto - che in questo caso può procedere alla necessaria notifica "a mezzo pubblici proclami", in conformità a quanto previsto dal cpc. Non appena si sarà pronti - ci sta lavorando FUB - verrà data pubblicità anche degli altri procedimenti: sono già stati presentati i prospetti con i diversi campi dei dati che saranno oggetto di pubblicazione. Non verranno pubblicate per ora - ma abbiamo già chiesto di rivedere questa impostazione - le versioni integrali delle comunicazioni di avvio del procedimento per ragioni di privacy che in molti non condividiamo. Il tema della pubblicità di tutti gli atti dei procedimenti, incluse le comunicazioni di avvio volte ad ottenere l'adeguamento spontaneo verrà affrontato nei sottocomitati nei prossimi mesi ed ho già - in buona compagnia - chiesto all'ufficio responsabile ed al segretario generale, che venga realizzato un DB completo ed efficiente anche per consentire il rapido formarsi di una casistica utile a gli addetti ai lavori. Non credo, quindi, che - almeno in questo caso - ci siano secondi o terzi fini. Buona Pasqua a tutti, G Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:47, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana
Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM.
Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto: Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo
---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Ciao Guido. Scusami ma la pubblicazione avviene in bade all'art 8 della legge sul Procedimento ed in Base al nuovo regolamento dl Organizzazione e non in base alle norme codicistiche. l'ordine attuale viene dato solo ai provider mere conduit, e solo quindi per i siti localizzati all'estero. Ciò per evitare, su richiesta dei grandi provider, che l'avvio del Procedimento valga a fondare la presunzione di conoscenza di cui all'art 17 del decreto sul commercio elettronico. L'ordine vero e proprio verrà dato al termine del periodo di adeguamento spontaneo attraverso una comunicazione diretta con posta certificata. Perché si utilizzano quelli che, impropriamente vengono definiti pubblici proclami per l'avvio del procedimento con adeguamento spontaneo quando poi l'ordine di inibizione viene dato ai singoli provider con posta elettronica? Per non parlare del fatto che di questa comunicazione pubblica sul sito non c'è traccia nel regolamento. Quinto alla privacy dei siti italiani e degli hosting italiani perché dovrebbe essere diversa di quella dei siti, e degli hosting esteri? Questo modo dj fare rende conoscibili solo gli ordini di adeguamento ai provider di accesso e le iniziative delle Associazionj anti pirateria. Se non vi sono secondi fini non capisco perché si invochi la privacy per Repubblica e non per un sito Torrent. Quanto all'aiuto che si Può fornire, ritengo che possa e debba essere limitato, vista la contemporanea azione ed un ricorso in cui si sostiene, voi come noi, che vi è' incompetenza assoluta dj Agcom nel regolamentare il diritto d'autore. Ma questa e' ovviamente una valutazione personale. Buona Pasqua! Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 10:36, Guido Scorza <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Fulvio, tutti, lungi da me l'idea di voler difendere l'indifendibile AGCOM ma il tema della pubblicità è stato affrontato nel corso della riunione di insediamento del comitato e poi a valle in una serie di incontri a margine.
AGCOM sta pubblicando le sole comunicazioni di avvio di procedimento indirizzate agli ISP (quindi a prescindere dalla localizzazione dei server, dalla natura dell'atto di presunta pirateria, ecc) perché ritiene - forse non a torto - che in questo caso può procedere alla necessaria notifica "a mezzo pubblici proclami", in conformità a quanto previsto dal cpc.
Non appena si sarà pronti - ci sta lavorando FUB - verrà data pubblicità anche degli altri procedimenti: sono già stati presentati i prospetti con i diversi campi dei dati che saranno oggetto di pubblicazione. Non verranno pubblicate per ora - ma abbiamo già chiesto di rivedere questa impostazione - le versioni integrali delle comunicazioni di avvio del procedimento per ragioni di privacy che in molti non condividiamo.
Il tema della pubblicità di tutti gli atti dei procedimenti, incluse le comunicazioni di avvio volte ad ottenere l'adeguamento spontaneo verrà affrontato nei sottocomitati nei prossimi mesi ed ho già - in buona compagnia - chiesto all'ufficio responsabile ed al segretario generale, che venga realizzato un DB completo ed efficiente anche per consentire il rapido formarsi di una casistica utile a gli addetti ai lavori.
Non credo, quindi, che - almeno in questo caso - ci siano secondi o terzi fini.
Buona Pasqua a tutti,
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:47, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana
Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM.
Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo
---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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In verità in questi casi stanno semplicemente applicando la 241/90. Se il numero dei destinatari rende difficile la comunicazione di avvio del procedimento ex art 7, allora ex art 8, comma 3 (vado a memoria ma dovrebbe essere quello) la comunicazione viene effettuata con altri mezzi di pubblicità ----- Avv. Marco Scialdone http://scialdone.blogspot.com Mobile: +393470830540
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:08, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Ciao Guido. Scusami ma la pubblicazione avviene in bade all'art 8 della legge sul Procedimento ed in Base al nuovo regolamento dl Organizzazione e non in base alle norme codicistiche. l'ordine attuale viene dato solo ai provider mere conduit, e solo quindi per i siti localizzati all'estero. Ciò per evitare, su richiesta dei grandi provider, che l'avvio del Procedimento valga a fondare la presunzione di conoscenza di cui all'art 17 del decreto sul commercio elettronico. L'ordine vero e proprio verrà dato al termine del periodo di adeguamento spontaneo attraverso una comunicazione diretta con posta certificata. Perché si utilizzano quelli che, impropriamente vengono definiti pubblici proclami per l'avvio del procedimento con adeguamento spontaneo quando poi l'ordine di inibizione viene dato ai singoli provider con posta elettronica? Per non parlare del fatto che di questa comunicazione pubblica sul sito non c'è traccia nel regolamento. Quinto alla privacy dei siti italiani e degli hosting italiani perché dovrebbe essere diversa di quella dei siti, e degli hosting esteri? Questo modo dj fare rende conoscibili solo gli ordini di adeguamento ai provider di accesso e le iniziative delle Associazionj anti pirateria. Se non vi sono secondi fini non capisco perché si invochi la privacy per Repubblica e non per un sito Torrent. Quanto all'aiuto che si Può fornire, ritengo che possa e debba essere limitato, vista la contemporanea azione ed un ricorso in cui si sostiene, voi come noi, che vi è' incompetenza assoluta dj Agcom nel regolamentare il diritto d'autore. Ma questa e' ovviamente una valutazione personale. Buona Pasqua! Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 10:36, Guido Scorza <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Fulvio, tutti, lungi da me l'idea di voler difendere l'indifendibile AGCOM ma il tema della pubblicità è stato affrontato nel corso della riunione di insediamento del comitato e poi a valle in una serie di incontri a margine.
AGCOM sta pubblicando le sole comunicazioni di avvio di procedimento indirizzate agli ISP (quindi a prescindere dalla localizzazione dei server, dalla natura dell'atto di presunta pirateria, ecc) perché ritiene - forse non a torto - che in questo caso può procedere alla necessaria notifica "a mezzo pubblici proclami", in conformità a quanto previsto dal cpc.
Non appena si sarà pronti - ci sta lavorando FUB - verrà data pubblicità anche degli altri procedimenti: sono già stati presentati i prospetti con i diversi campi dei dati che saranno oggetto di pubblicazione. Non verranno pubblicate per ora - ma abbiamo già chiesto di rivedere questa impostazione - le versioni integrali delle comunicazioni di avvio del procedimento per ragioni di privacy che in molti non condividiamo.
Il tema della pubblicità di tutti gli atti dei procedimenti, incluse le comunicazioni di avvio volte ad ottenere l'adeguamento spontaneo verrà affrontato nei sottocomitati nei prossimi mesi ed ho già - in buona compagnia - chiesto all'ufficio responsabile ed al segretario generale, che venga realizzato un DB completo ed efficiente anche per consentire il rapido formarsi di una casistica utile a gli addetti ai lavori.
Non credo, quindi, che - almeno in questo caso - ci siano secondi o terzi fini.
Buona Pasqua a tutti,
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:47, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana
Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM.
Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo
---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Esatto Marco... E' l'unica ragione per la quale pubblicano "solo" questi provvedimenti: notificano per pubblici proclami. E' la notifica di cui al cpc di cui parlavo prima. La 241/90 - che più correttamente di me tu citi - parla di altri mezzi e loro, come ci hanno raccontato nel corso della riunione di insediamento del comitato - hanno scelto quella per "pubblici proclami", a mezzo pubblicazione sul sito internet istituzionale... Grazie della precisazione e buona pasqua. G Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:36, Marco Scialdone <marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
In verità in questi casi stanno semplicemente applicando la 241/90.
Se il numero dei destinatari rende difficile la comunicazione di avvio del procedimento ex art 7, allora ex art 8, comma 3 (vado a memoria ma dovrebbe essere quello) la comunicazione viene effettuata con altri mezzi di pubblicità
----- Avv. Marco Scialdone http://scialdone.blogspot.com Mobile: +393470830540
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:08, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Ciao Guido. Scusami ma la pubblicazione avviene in bade all'art 8 della legge sul Procedimento ed in Base al nuovo regolamento dl Organizzazione e non in base alle norme codicistiche. l'ordine attuale viene dato solo ai provider mere conduit, e solo quindi per i siti localizzati all'estero. Ciò per evitare, su richiesta dei grandi provider, che l'avvio del Procedimento valga a fondare la presunzione di conoscenza di cui all'art 17 del decreto sul commercio elettronico. L'ordine vero e proprio verrà dato al termine del periodo di adeguamento spontaneo attraverso una comunicazione diretta con posta certificata. Perché si utilizzano quelli che, impropriamente vengono definiti pubblici proclami per l'avvio del procedimento con adeguamento spontaneo quando poi l'ordine di inibizione viene dato ai singoli provider con posta elettronica? Per non parlare del fatto che di questa comunicazione pubblica sul sito non c'è traccia nel regolamento. Quinto alla privacy dei siti italiani e degli hosting italiani perché dovrebbe essere diversa di quella dei siti, e degli hosting esteri? Questo modo dj fare rende conoscibili solo gli ordini di adeguamento ai provider di accesso e le iniziative delle Associazionj anti pirateria. Se non vi sono secondi fini non capisco perché si invochi la privacy per Repubblica e non per un sito Torrent. Quanto all'aiuto che si Può fornire, ritengo che possa e debba essere limitato, vista la contemporanea azione ed un ricorso in cui si sostiene, voi come noi, che vi è' incompetenza assoluta dj Agcom nel regolamentare il diritto d'autore. Ma questa e' ovviamente una valutazione personale. Buona Pasqua! Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 10:36, Guido Scorza <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Fulvio, tutti, lungi da me l'idea di voler difendere l'indifendibile AGCOM ma il tema della pubblicità è stato affrontato nel corso della riunione di insediamento del comitato e poi a valle in una serie di incontri a margine.
AGCOM sta pubblicando le sole comunicazioni di avvio di procedimento indirizzate agli ISP (quindi a prescindere dalla localizzazione dei server, dalla natura dell'atto di presunta pirateria, ecc) perché ritiene - forse non a torto - che in questo caso può procedere alla necessaria notifica "a mezzo pubblici proclami", in conformità a quanto previsto dal cpc.
Non appena si sarà pronti - ci sta lavorando FUB - verrà data pubblicità anche degli altri procedimenti: sono già stati presentati i prospetti con i diversi campi dei dati che saranno oggetto di pubblicazione. Non verranno pubblicate per ora - ma abbiamo già chiesto di rivedere questa impostazione - le versioni integrali delle comunicazioni di avvio del procedimento per ragioni di privacy che in molti non condividiamo.
Il tema della pubblicità di tutti gli atti dei procedimenti, incluse le comunicazioni di avvio volte ad ottenere l'adeguamento spontaneo verrà affrontato nei sottocomitati nei prossimi mesi ed ho già - in buona compagnia - chiesto all'ufficio responsabile ed al segretario generale, che venga realizzato un DB completo ed efficiente anche per consentire il rapido formarsi di una casistica utile a gli addetti ai lavori.
Non credo, quindi, che - almeno in questo caso - ci siano secondi o terzi fini.
Buona Pasqua a tutti,
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:47, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana
Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM.
Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto: Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo
---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Esatto Marco... E' l'unica ragione per la quale pubblicano "solo" questi provvedimenti: notificano per pubblici proclami.
E' la notifica di cui al cpc di cui parlavo prima. La 241/90 - che più correttamente di me tu citi - parla di altri mezzi e loro, come ci hanno raccontato nel corso della riunione di insediamento del comitato - hanno scelto quella per "pubblici proclami", a mezzo pubblicazione sul sito internet istituzionale...
Grazie della precisazione e buona pasqua.
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:36, Marco Scialdone <marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
In verità in questi casi stanno semplicemente applicando la 241/90.
Se il numero dei destinatari rende difficile la comunicazione di avvio del procedimento ex art 7, allora ex art 8, comma 3 (vado a memoria ma dovrebbe essere quello) la comunicazione viene effettuata con altri mezzi di pubblicità
----- Avv. Marco Scialdone http://scialdone.blogspot.com Mobile: +393470830540
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:08, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Ciao Guido. Scusami ma la pubblicazione avviene in bade all'art 8 della legge sul Procedimento ed in Base al nuovo regolamento dl Organizzazione e non in base alle norme codicistiche. l'ordine attuale viene dato solo ai provider mere conduit, e solo quindi per i siti localizzati all'estero. Ciò per evitare, su richiesta dei grandi provider, che l'avvio del Procedimento valga a fondare la presunzione di conoscenza di cui all'art 17 del decreto sul commercio elettronico. L'ordine vero e proprio verrà dato al termine del periodo di adeguamento spontaneo attraverso una comunicazione diretta con posta certificata. Perché si utilizzano quelli che, impropriamente vengono definiti pubblici proclami per l'avvio del procedimento con adeguamento spontaneo quando poi l'ordine di inibizione viene dato ai singoli provider con posta elettronica? Per non parlare del fatto che di questa comunicazione pubblica sul sito non c'è traccia nel regolamento. Quinto alla privacy dei siti italiani e degli hosting italiani perché dovrebbe essere diversa di quella dei siti, e degli hosting esteri? Questo modo dj fare rende conoscibili solo gli ordini di adeguamento ai provider di accesso e le iniziative delle Associazionj anti pirateria. Se non vi sono secondi fini non capisco perché si invochi la privacy per Repubblica e non per un sito Torrent. Quanto all'aiuto che si Può fornire, ritengo che possa e debba essere limitato, vista la contemporanea azione ed un ricorso in cui si sostiene, voi come noi, che vi è' incompetenza assoluta dj Agcom nel regolamentare il diritto d'autore. Ma questa e' ovviamente una valutazione personale. Buona Pasqua! Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 10:36, Guido Scorza <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Fulvio, tutti, lungi da me l'idea di voler difendere l'indifendibile AGCOM ma il tema della pubblicità è stato affrontato nel corso della riunione di insediamento del comitato e poi a valle in una serie di incontri a margine.
AGCOM sta pubblicando le sole comunicazioni di avvio di procedimento indirizzate agli ISP (quindi a prescindere dalla localizzazione dei server, dalla natura dell'atto di presunta pirateria, ecc) perché ritiene - forse non a torto - che in questo caso può procedere alla necessaria notifica "a mezzo pubblici proclami", in conformità a quanto previsto dal cpc.
Non appena si sarà pronti - ci sta lavorando FUB - verrà data pubblicità anche degli altri procedimenti: sono già stati presentati i prospetti con i diversi campi dei dati che saranno oggetto di pubblicazione. Non verranno pubblicate per ora - ma abbiamo già chiesto di rivedere questa impostazione - le versioni integrali delle comunicazioni di avvio del procedimento per ragioni di privacy che in molti non condividiamo.
Il tema della pubblicità di tutti gli atti dei procedimenti, incluse le comunicazioni di avvio volte ad ottenere l'adeguamento spontaneo verrà affrontato nei sottocomitati nei prossimi mesi ed ho già - in buona compagnia - chiesto all'ufficio responsabile ed al segretario generale, che venga realizzato un DB completo ed efficiente anche per consentire il rapido formarsi di una casistica utile a gli addetti ai lavori.
Non credo, quindi, che - almeno in questo caso - ci siano secondi o terzi fini.
Buona Pasqua a tutti,
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:47, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana
Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM.
Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto: Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo
---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Mi vedo costretto ad intervenire ancora. La comunicazione dello spontaneo adeguamento non e' una notificazione per pubblici Proclami, che è un istituto di diritto Processuale, mentre la comunicazione di cui all'art 8, comma 3 della legge 241 del 90 e' una norma di diritto sostanziale che serve a rendere noto l'avvio del procedimento alle parti, non a notificare un atto. Se si trattasse di notifica per pubblici proclami vorrebbe dire che siamo già di fronte ad un giudice, il che ovviante non è. Ma la stessa scelta di utilizzare l'art 8 della legge sul Procedimento e quindi di Pubblicare sul sito istituzionale mi pare errata dal momento che i successivi ordini dati ai provider saranno dati ai singoli operatori ad personam. La scelta di non pubblicare invece gli ordini dati agli hosting providers e quelli relativi alle archiviazioni poi non ha nessuna logica. L'avrebbe se anche le comunicazioni per i siti all'estero fossero date ad pwrsonam e fossero quindi soggette allo stesso regime di riservatezza. L'unica conseguenza perciò di questo sistema e' che ad essere pubblicati e conoscibili a tutti saranno solo i casi di violazione massiva dando la sensazione all'opinione pubblica che il Regolamento ha ad oggetto la vera e propria pirateria e non, come invece è' , dato il Numero di segnalazioni "private" ( come quella di Repubblica) che Agcom si guarda bene dal rendere conoscibili, uno strumento per colpire anche le singole violazioni su piattaforme che nulla hanno a che fare con la pirateria Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:40, "Avv. Guido Scorza" <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Esatto Marco... E' l'unica ragione per la quale pubblicano "solo" questi provvedimenti: notificano per pubblici proclami.
E' la notifica di cui al cpc di cui parlavo prima. La 241/90 - che più correttamente di me tu citi - parla di altri mezzi e loro, come ci hanno raccontato nel corso della riunione di insediamento del comitato - hanno scelto quella per "pubblici proclami", a mezzo pubblicazione sul sito internet istituzionale...
Grazie della precisazione e buona pasqua.
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:36, Marco Scialdone <marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
In verità in questi casi stanno semplicemente applicando la 241/90.
Se il numero dei destinatari rende difficile la comunicazione di avvio del procedimento ex art 7, allora ex art 8, comma 3 (vado a memoria ma dovrebbe essere quello) la comunicazione viene effettuata con altri mezzi di pubblicità
----- Avv. Marco Scialdone http://scialdone.blogspot.com Mobile: +393470830540
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:08, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Ciao Guido. Scusami ma la pubblicazione avviene in bade all'art 8 della legge sul Procedimento ed in Base al nuovo regolamento dl Organizzazione e non in base alle norme codicistiche. l'ordine attuale viene dato solo ai provider mere conduit, e solo quindi per i siti localizzati all'estero. Ciò per evitare, su richiesta dei grandi provider, che l'avvio del Procedimento valga a fondare la presunzione di conoscenza di cui all'art 17 del decreto sul commercio elettronico. L'ordine vero e proprio verrà dato al termine del periodo di adeguamento spontaneo attraverso una comunicazione diretta con posta certificata. Perché si utilizzano quelli che, impropriamente vengono definiti pubblici proclami per l'avvio del procedimento con adeguamento spontaneo quando poi l'ordine di inibizione viene dato ai singoli provider con posta elettronica? Per non parlare del fatto che di questa comunicazione pubblica sul sito non c'è traccia nel regolamento. Quinto alla privacy dei siti italiani e degli hosting italiani perché dovrebbe essere diversa di quella dei siti, e degli hosting esteri? Questo modo dj fare rende conoscibili solo gli ordini di adeguamento ai provider di accesso e le iniziative delle Associazionj anti pirateria. Se non vi sono secondi fini non capisco perché si invochi la privacy per Repubblica e non per un sito Torrent. Quanto all'aiuto che si Può fornire, ritengo che possa e debba essere limitato, vista la contemporanea azione ed un ricorso in cui si sostiene, voi come noi, che vi è' incompetenza assoluta dj Agcom nel regolamentare il diritto d'autore. Ma questa e' ovviamente una valutazione personale. Buona Pasqua! Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 10:36, Guido Scorza <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Fulvio, tutti, lungi da me l'idea di voler difendere l'indifendibile AGCOM ma il tema della pubblicità è stato affrontato nel corso della riunione di insediamento del comitato e poi a valle in una serie di incontri a margine.
AGCOM sta pubblicando le sole comunicazioni di avvio di procedimento indirizzate agli ISP (quindi a prescindere dalla localizzazione dei server, dalla natura dell'atto di presunta pirateria, ecc) perché ritiene - forse non a torto - che in questo caso può procedere alla necessaria notifica "a mezzo pubblici proclami", in conformità a quanto previsto dal cpc.
Non appena si sarà pronti - ci sta lavorando FUB - verrà data pubblicità anche degli altri procedimenti: sono già stati presentati i prospetti con i diversi campi dei dati che saranno oggetto di pubblicazione. Non verranno pubblicate per ora - ma abbiamo già chiesto di rivedere questa impostazione - le versioni integrali delle comunicazioni di avvio del procedimento per ragioni di privacy che in molti non condividiamo.
Il tema della pubblicità di tutti gli atti dei procedimenti, incluse le comunicazioni di avvio volte ad ottenere l'adeguamento spontaneo verrà affrontato nei sottocomitati nei prossimi mesi ed ho già - in buona compagnia - chiesto all'ufficio responsabile ed al segretario generale, che venga realizzato un DB completo ed efficiente anche per consentire il rapido formarsi di una casistica utile a gli addetti ai lavori.
Non credo, quindi, che - almeno in questo caso - ci siano secondi o terzi fini.
Buona Pasqua a tutti,
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:47, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana
Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM.
Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto: > Forse dobbiamo far qualcosa. > Carlo >
---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Io invece non intervengo più su questo altrimenti mandiamo di traverso le uova di pasqua a qualcuno! Auguri a tutti! Guido S.
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 18:35, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Mi vedo costretto ad intervenire ancora. La comunicazione dello spontaneo adeguamento non e' una notificazione per pubblici Proclami, che è un istituto di diritto Processuale, mentre la comunicazione di cui all'art 8, comma 3 della legge 241 del 90 e' una norma di diritto sostanziale che serve a rendere noto l'avvio del procedimento alle parti, non a notificare un atto. Se si trattasse di notifica per pubblici proclami vorrebbe dire che siamo già di fronte ad un giudice, il che ovviante non è. Ma la stessa scelta di utilizzare l'art 8 della legge sul Procedimento e quindi di Pubblicare sul sito istituzionale mi pare errata dal momento che i successivi ordini dati ai provider saranno dati ai singoli operatori ad personam. La scelta di non pubblicare invece gli ordini dati agli hosting providers e quelli relativi alle archiviazioni poi non ha nessuna logica. L'avrebbe se anche le comunicazioni per i siti all'estero fossero date ad pwrsonam e fossero quindi soggette allo stesso regime di riservatezza. L'unica conseguenza perciò di questo sistema e' che ad essere pubblicati e conoscibili a tutti saranno solo i casi di violazione massiva dando la sensazione all'opinione pubblica che il Regolamento ha ad oggetto la vera e propria pirateria e non, come invece è' , dato il Numero di segnalazioni "private" ( come quella di Repubblica) che Agcom si guarda bene dal rendere conoscibili, uno strumento per colpire anche le singole violazioni su piattaforme che nulla hanno a che fare con la pirateria Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:40, "Avv. Guido Scorza" <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Esatto Marco... E' l'unica ragione per la quale pubblicano "solo" questi provvedimenti: notificano per pubblici proclami.
E' la notifica di cui al cpc di cui parlavo prima. La 241/90 - che più correttamente di me tu citi - parla di altri mezzi e loro, come ci hanno raccontato nel corso della riunione di insediamento del comitato - hanno scelto quella per "pubblici proclami", a mezzo pubblicazione sul sito internet istituzionale...
Grazie della precisazione e buona pasqua.
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:36, Marco Scialdone <marcoscialdone@gmail.com> ha scritto:
In verità in questi casi stanno semplicemente applicando la 241/90.
Se il numero dei destinatari rende difficile la comunicazione di avvio del procedimento ex art 7, allora ex art 8, comma 3 (vado a memoria ma dovrebbe essere quello) la comunicazione viene effettuata con altri mezzi di pubblicità
----- Avv. Marco Scialdone http://scialdone.blogspot.com Mobile: +393470830540
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 11:08, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Ciao Guido. Scusami ma la pubblicazione avviene in bade all'art 8 della legge sul Procedimento ed in Base al nuovo regolamento dl Organizzazione e non in base alle norme codicistiche. l'ordine attuale viene dato solo ai provider mere conduit, e solo quindi per i siti localizzati all'estero. Ciò per evitare, su richiesta dei grandi provider, che l'avvio del Procedimento valga a fondare la presunzione di conoscenza di cui all'art 17 del decreto sul commercio elettronico. L'ordine vero e proprio verrà dato al termine del periodo di adeguamento spontaneo attraverso una comunicazione diretta con posta certificata. Perché si utilizzano quelli che, impropriamente vengono definiti pubblici proclami per l'avvio del procedimento con adeguamento spontaneo quando poi l'ordine di inibizione viene dato ai singoli provider con posta elettronica? Per non parlare del fatto che di questa comunicazione pubblica sul sito non c'è traccia nel regolamento. Quinto alla privacy dei siti italiani e degli hosting italiani perché dovrebbe essere diversa di quella dei siti, e degli hosting esteri? Questo modo dj fare rende conoscibili solo gli ordini di adeguamento ai provider di accesso e le iniziative delle Associazionj anti pirateria. Se non vi sono secondi fini non capisco perché si invochi la privacy per Repubblica e non per un sito Torrent. Quanto all'aiuto che si Può fornire, ritengo che possa e debba essere limitato, vista la contemporanea azione ed un ricorso in cui si sostiene, voi come noi, che vi è' incompetenza assoluta dj Agcom nel regolamentare il diritto d'autore. Ma questa e' ovviamente una valutazione personale. Buona Pasqua! Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 10:36, Guido Scorza <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Fulvio, tutti, lungi da me l'idea di voler difendere l'indifendibile AGCOM ma il tema della pubblicità è stato affrontato nel corso della riunione di insediamento del comitato e poi a valle in una serie di incontri a margine.
AGCOM sta pubblicando le sole comunicazioni di avvio di procedimento indirizzate agli ISP (quindi a prescindere dalla localizzazione dei server, dalla natura dell'atto di presunta pirateria, ecc) perché ritiene - forse non a torto - che in questo caso può procedere alla necessaria notifica "a mezzo pubblici proclami", in conformità a quanto previsto dal cpc.
Non appena si sarà pronti - ci sta lavorando FUB - verrà data pubblicità anche degli altri procedimenti: sono già stati presentati i prospetti con i diversi campi dei dati che saranno oggetto di pubblicazione. Non verranno pubblicate per ora - ma abbiamo già chiesto di rivedere questa impostazione - le versioni integrali delle comunicazioni di avvio del procedimento per ragioni di privacy che in molti non condividiamo.
Il tema della pubblicità di tutti gli atti dei procedimenti, incluse le comunicazioni di avvio volte ad ottenere l'adeguamento spontaneo verrà affrontato nei sottocomitati nei prossimi mesi ed ho già - in buona compagnia - chiesto all'ufficio responsabile ed al segretario generale, che venga realizzato un DB completo ed efficiente anche per consentire il rapido formarsi di una casistica utile a gli addetti ai lavori.
Non credo, quindi, che - almeno in questo caso - ci siano secondi o terzi fini.
Buona Pasqua a tutti,
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:47, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana
Inviato da iPhone
> Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto: > > Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM. > > > Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto: >> Forse dobbiamo far qualcosa. >> Carlo >> > > ---------------------------------> > AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 > _______________________________________________ > nexa mailing list > nexa@server-nexa.polito.it > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Ciao Guido. Scusami ma la pubblicazione avviene in bade all'art 8 della legge sul Procedimento ed in Base al nuovo regolamento dl Organizzazione e non in base alle norme codicistiche. l'ordine attuale viene dato solo ai provider mere conduit, e solo quindi per i siti localizzati all'estero. Ciò per evitare, su richiesta dei grandi provider, che l'avvio del Procedimento valga a fondare la presunzione di conoscenza di cui all'art 17 del decreto sul commercio elettronico. L'ordine vero e proprio verrà dato al termine del periodo di adeguamento spontaneo attraverso una comunicazione diretta con posta certificata. Perché si utilizzano quelli che, impropriamente vengono definiti pubblici proclami per l'avvio del procedimento con adeguamento spontaneo quando poi l'ordine di inibizione viene dato ai singoli provider con posta elettronica? Per non parlare del fatto che di questa comunicazione pubblica sul sito non c'è traccia nel regolamento. Quinto alla privacy dei siti italiani e degli hosting italiani perché dovrebbe essere diversa di quella dei siti, e degli hosting esteri? Questo modo dj fare rende conoscibili solo gli ordini di adeguamento ai provider di accesso e le iniziative delle Associazionj anti pirateria. Se non vi sono secondi fini non capisco perché si invochi la privacy per Repubblica e non per un sito Torrent. Quanto all'aiuto che si Può fornire, ritengo che possa e debba essere limitato, vista la contemporanea azione ed un ricorso in cui si sostiene, voi come noi, che vi è' incompetenza assoluta dj Agcom nel regolamentare il diritto d'autore. Ma questa e' ovviamente una valutazione personale. Buona Pasqua! Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 10:36, Guido Scorza <gscorza@e-lex.it> ha scritto:
Fulvio, tutti, lungi da me l'idea di voler difendere l'indifendibile AGCOM ma il tema della pubblicità è stato affrontato nel corso della riunione di insediamento del comitato e poi a valle in una serie di incontri a margine.
AGCOM sta pubblicando le sole comunicazioni di avvio di procedimento indirizzate agli ISP (quindi a prescindere dalla localizzazione dei server, dalla natura dell'atto di presunta pirateria, ecc) perché ritiene - forse non a torto - che in questo caso può procedere alla necessaria notifica "a mezzo pubblici proclami", in conformità a quanto previsto dal cpc.
Non appena si sarà pronti - ci sta lavorando FUB - verrà data pubblicità anche degli altri procedimenti: sono già stati presentati i prospetti con i diversi campi dei dati che saranno oggetto di pubblicazione. Non verranno pubblicate per ora - ma abbiamo già chiesto di rivedere questa impostazione - le versioni integrali delle comunicazioni di avvio del procedimento per ragioni di privacy che in molti non condividiamo.
Il tema della pubblicità di tutti gli atti dei procedimenti, incluse le comunicazioni di avvio volte ad ottenere l'adeguamento spontaneo verrà affrontato nei sottocomitati nei prossimi mesi ed ho già - in buona compagnia - chiesto all'ufficio responsabile ed al segretario generale, che venga realizzato un DB completo ed efficiente anche per consentire il rapido formarsi di una casistica utile a gli addetti ai lavori.
Non credo, quindi, che - almeno in questo caso - ci siano secondi o terzi fini.
Buona Pasqua a tutti,
G
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:47, Fulvio Sarzana <fulvio.sarzana@lidis.it> ha scritto:
Cari tutti, Non voglio tediarvi a Pasqua con temi così noiosi, ma una precisazione occorre. Agcom non pubblica tutti i procedimenti ma solo quelli nei confronti dei siti esteri. I procedimenti aperti nei confronti degli hosting provider non vengono pubblicati e così le archiviazioni. Ecco perché vedete sul sito solo 6 procedimenti dei 100 a vario titolo aperti. In questo Modo il Pubblico avrà la sensazione che si sta agendo contro la pirateria e non, come sta accadendo, nei confronti si singoli blog e siti internet. Il primo procedimento aperto per esempio e' stato nei confronti di Repubblica per una foto senza autorizzazione. Due giorni fa Repubblica si è adeguata spontaneamente all'ordine di Agcom. Nei prossimi giorni vi spiegherò altri trucchetti sul punto, intanto vi auguro una serena Pasqua fulvio sarzana
Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:33, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> ha scritto:
Hai ragione. Intanto tenere noi la guardia alta. Poi a fare qualcosa ci penseranno i tribunali: a giugno affrontano il merito di due ricorsi contro AGCOM.
Il giorno 18 aprile 2014 19:43, Blengino <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo
---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003 _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Carlo, "FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale), in qualità di soggetto legittimato, giusta delega delle società Sony Music Entertainment Italy S.p.A, Warner Music Italia S.r.l. e Universal Music Italia S.r.l., detentrici dei diritti di sfruttamento per il territorio italiano sulle opere oggetto di istanza," ha segnalato ad AGCOM "la presenza, sul sito limetorrents.com...di una significativa quantità di opere di carattere sonoro (alla data della presentazione dell’istanza pari a n. 459.257), molte delle quali...di titolarità dei propri associati". Non credo sia rilevante ma nel modello di istanza il segnalante, naturalmente, dichiara che i fatti segnalati sono veritieri. Sul sito in questione, però - al contrario di quanto riferito da FPM - non è presente nessuna delle opere in questione che sono semplicemente rese accessibili attraverso il sito. Chiedo al penalista: quanto falsa è la dichiarazione di FPM? Buona Pasqua! gs
Il giorno 18/apr/2014, alle ore 19:43, "Blengino" <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Con grande correttezza, AGCOM sembrerebbe pubblicare sul suo sito (non quello dedicato www.ddaonline.it , ma su www.agcom.it ) tutti (almeno così dobbiamo pensare e supporre) gli atti di avvio del procedimento in relazione alle richieste di rimozione avanzate sul sito ddaonline. Questa, apparentemente la 29esima dal numero di protocollo, mi pare molto significativa: http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=13065
Il sito è questa roba qua: http://www.torrentdownload.ws/help “ is not a torrent cache, torrent tracker nor a torrent search engine.”
Sul motore sono rintracciabili, oltre condivisioni illecite, decine di contenuti leciti, rilasciati in CC o roba molto vecchia, oltre a software libero. E’ un meta motore su file torrent. Il fatto che il regolamento al comma 3 dell’art.2 Finalità e ambito di applicazione espressamente affermasse <<Il presente regolamento non si riferisce agli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità downloading o streaming, nonché alle applicazioni e ai programmi per elaboratore attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica.>> è particolare poco significativo, e questo già si era capito!
Sull’illegalità delle condivisioni segnalate da FIMI non si discute, ma come faranno i fornitori di accesso a bloccare i singoli contenuti? Bloccheranno tutto il sito, per cui io, il film RIP: A REMIX MANIFESTO reperibile legittimamente sul motore non potrò più trovarlo? Faranno DPI per bloccare solo quelle pagine? E cosa farà AGCOM? (su questo punto ho meno dubbi) Me lo chiedo, perché i nodi poi vengono al pettine…. Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Guido nel caso in questione e in tutti gli altri casi di torrent agcom ritiene di poter agire in base alle disposizioni del Regolamento sui link. La norma citata da Blengino sul l'esclusione dei peer to peer viene interpretata da Agcom in relazione al rapporto diretto tra utenti ( emule per intenderci). Un caro saluto a tutti fs Inviato da iPhone
Il giorno 19/apr/2014, alle ore 09:39, Guido Scorza <gscorza@guidoscorza.it> ha scritto:
Carlo, "FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale), in qualità di soggetto legittimato, giusta delega delle società Sony Music Entertainment Italy S.p.A, Warner Music Italia S.r.l. e Universal Music Italia S.r.l., detentrici dei diritti di sfruttamento per il territorio italiano sulle opere oggetto di istanza," ha segnalato ad AGCOM "la presenza, sul sito limetorrents.com...di una significativa quantità di opere di carattere sonoro (alla data della presentazione dell’istanza pari a n. 459.257), molte delle quali...di titolarità dei propri associati".
Non credo sia rilevante ma nel modello di istanza il segnalante, naturalmente, dichiara che i fatti segnalati sono veritieri.
Sul sito in questione, però - al contrario di quanto riferito da FPM - non è presente nessuna delle opere in questione che sono semplicemente rese accessibili attraverso il sito.
Chiedo al penalista: quanto falsa è la dichiarazione di FPM?
Buona Pasqua!
gs
Il giorno 18/apr/2014, alle ore 19:43, "Blengino" <blengino@penalistiassociati.it> ha scritto:
Con grande correttezza, AGCOM sembrerebbe pubblicare sul suo sito (non quello dedicato www.ddaonline.it , ma su www.agcom.it ) tutti (almeno così dobbiamo pensare e supporre) gli atti di avvio del procedimento in relazione alle richieste di rimozione avanzate sul sito ddaonline. Questa, apparentemente la 29esima dal numero di protocollo, mi pare molto significativa: http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=13065
Il sito è questa roba qua: http://www.torrentdownload.ws/help “ is not a torrent cache, torrent tracker nor a torrent search engine.”
Sul motore sono rintracciabili, oltre condivisioni illecite, decine di contenuti leciti, rilasciati in CC o roba molto vecchia, oltre a software libero. E’ un meta motore su file torrent. Il fatto che il regolamento al comma 3 dell’art.2 Finalità e ambito di applicazione espressamente affermasse <<Il presente regolamento non si riferisce agli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità downloading o streaming, nonché alle applicazioni e ai programmi per elaboratore attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica.>> è particolare poco significativo, e questo già si era capito!
Sull’illegalità delle condivisioni segnalate da FIMI non si discute, ma come faranno i fornitori di accesso a bloccare i singoli contenuti? Bloccheranno tutto il sito, per cui io, il film RIP: A REMIX MANIFESTO reperibile legittimamente sul motore non potrò più trovarlo? Faranno DPI per bloccare solo quelle pagine? E cosa farà AGCOM? (su questo punto ho meno dubbi) Me lo chiedo, perché i nodi poi vengono al pettine…. Forse dobbiamo far qualcosa. Carlo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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