Con grande correttezza, AGCOM sembrerebbe pubblicare sul suo sito (non quello dedicato www.ddaonline.it , ma su www.agcom.it )  tutti (almeno così dobbiamo pensare e supporre) gli atti di avvio del procedimento in relazione alle richieste di rimozione avanzate sul sito ddaonline.

Questa, apparentemente la 29esima dal numero di protocollo, mi pare molto significativa:

http://www.agcom.it/Default.aspx?message=visualizzadocument&DocID=13065

 

Il sito è questa roba qua: http://www.torrentdownload.ws/help “ is not a torrent cache, torrent tracker nor a torrent search engine.”

 

Sul motore sono rintracciabili, oltre condivisioni illecite, decine di contenuti leciti, rilasciati in CC o roba molto vecchia, oltre a software libero. E’ un meta motore su file torrent. Il fatto che il regolamento al comma 3 dell’art.2 Finalità e ambito di applicazione espressamente affermasse  <<Il presente regolamento non si riferisce agli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità downloading o streaming, nonché alle applicazioni e ai programmi per elaboratore attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica.>> è particolare poco significativo, e questo già si era capito!

 

Sull’illegalità delle condivisioni segnalate da FIMI non si discute, ma come faranno i fornitori di accesso a bloccare i singoli contenuti? Bloccheranno tutto il sito, per cui io, il film RIP: A REMIX MANIFESTO reperibile legittimamente sul motore non potrò più trovarlo? Faranno DPI per bloccare solo quelle pagine?

E cosa farà AGCOM? (su questo punto ho meno dubbi)

Me lo chiedo, perché i nodi poi vengono al pettine….

Forse dobbiamo far qualcosa.

Carlo