intervista a Roberto Caso (autore di "La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d’autore e proprietà intellettuale")
Il Prof. Roberto Caso (giurista, docente presso l'Università di Trento) ha recentemente pubblicato un libro intitolato: "La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d’autore e proprietà intellettuale" (disponibile con licenza CC qui: https://www.ledizioni.it/prodotto/la-rivoluzione-incompiuta/) A seguire un'intervista col prof. Caso. jc *Prof. Roberto Caso, Lei è autore del libro /La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d’autore e proprietà intellettuale/pubblicato da Ledizioni: in che modo il conflitto tra apertura e chiusura della conoscenza, tra pubblicità e segretezza caratterizza lo sviluppo della scienza?* Lo sviluppo del sapere e della conoscenza si è sempre basato su una dialettica tra segretezza e pubblicità. Però la scienza moderna a partire dal XVI secolo ha impresso una decisa virata verso la pubblicità. A questo proposito, una delle più lucide narrazioni si deve alla penna del famoso storico della scienza Paolo Rossi, più volte citato nel mio testo. La scienza moderna nasce essenzialmente pubblica e si serve della nuova rivoluzionaria tecnologia della stampa per aprire ed estendere il dialogo tra uomini pensanti. In quel momento storico la comunità scientifica era composta da un circolo ristretto di sapienti, ma la pubblicità attraverso la stampa dei libri e delle prime riviste scientifiche mirava ad allargare la cerchia e a sviluppare, attraverso un dialogo infinito, il progresso della scienza. Quelle persone illuminate avevano intuito che la discussione e la verifica dei risultati della ricerca scientifica costituiscono un’azione essenzialmente collettiva e cooperativa. Solo attraverso una pubblica discussione orale o scritta si può progredire: avanzando dubbi, offrendo prospettive altre, contaminando saperi differenti. /continua qui:/ https://www.letture.org/la-rivoluzione-incompiuta-la-scienza-aperta-tra-diri...
Buon giorno, "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Il Prof. Roberto Caso (giurista, docente presso l'Università di Trento) ha recentemente pubblicato un libro intitolato: "La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d’autore e proprietà intellettuale" (disponibile con licenza CC
CC-BY-SA per la precisione, non la versione NC (non libera)!
qui: https://www.ledizioni.it/prodotto/la-rivoluzione-incompiuta/)
mille grazie per la segnalazione e **infinite grazie** al Prof. Caso per aver deciso di pubblicare il libro con una licenza libera: se non è iscritto a questa lista, per favore riferiteglielo :-) mi spiace unicamente vedere nel sottotitolo "proprietà intellettuale", che ritengo una definizione fuorviante, se non altro perché almeno i marchi di fabbrica non fanno proprio male a nessuno [1]: però chi sono io per eccepire?!? :-) sono impaziente di vedere se nel libro sono proposte delle soluzioni a questo che ritengo il nodo centrale (controllo della ricerca attraverso la *manipolazione* del diritto d'autore, dei brevetti e dei relativi incentivi economici alla ricerca) della crisi scientifica che ci attende, compresa la crisi dell'AI [2] [...]
https://www.letture.org/la-rivoluzione-incompiuta-la-scienza-aperta-tra-diri...
della intervista mi permetto di riprendere, sottolineandole, queste parole: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- I giovani ricercatori sempre più in posizioni lavorative precarie sono spinti da incentivi perversi a pubblicare sempre di più e in fretta nonché a uniformarsi al pensiero dominante. La quantità prende il sopravvento sulla qualità. Le pressioni a frodare – ad esempio, plagiando o fabbricando dati falsi – il sistema aumentano. Si tratta di un circolo vizioso che rischia di alimentare le posizioni antiscientifiche già ampiamente diffuse. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- saluti, Giovanni [...] [1] il sottotitolo "La scienza aperta tra diritto d'autore e brevetti" avrebbe messo meglio in evidenza che anche i brevetti sono un serio problema per lo sviluppo della scienza (che alimenta e **si alimenta** di tecnica) [2] https://www.wired.com/story/artificial-intelligence-confronts-reproducibilit... -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
vado oltre: "L'esplosione esponenziale delle conoscenze ha tolto validità ai concetti di proprietà intellettuale e diritto d'autore. Il brevetto non ha più alcun senso e va cancellato dagli ordinamenti giuridici." Raf Il 07/01/2020 11:59, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Buon giorno,
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Il Prof. Roberto Caso (giurista, docente presso l'Università di Trento) ha recentemente pubblicato un libro intitolato: "La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d’autore e proprietà intellettuale" (disponibile con licenza CC CC-BY-SA per la precisione, non la versione NC (non libera)!
qui: https://www.ledizioni.it/prodotto/la-rivoluzione-incompiuta/) mille grazie per la segnalazione e **infinite grazie** al Prof. Caso per aver deciso di pubblicare il libro con una licenza libera: se non è iscritto a questa lista, per favore riferiteglielo :-)
mi spiace unicamente vedere nel sottotitolo "proprietà intellettuale", che ritengo una definizione fuorviante, se non altro perché almeno i marchi di fabbrica non fanno proprio male a nessuno [1]: però chi sono io per eccepire?!? :-)
sono impaziente di vedere se nel libro sono proposte delle soluzioni a questo che ritengo il nodo centrale (controllo della ricerca attraverso la *manipolazione* del diritto d'autore, dei brevetti e dei relativi incentivi economici alla ricerca) della crisi scientifica che ci attende, compresa la crisi dell'AI [2]
[...]
https://www.letture.org/la-rivoluzione-incompiuta-la-scienza-aperta-tra-diri... della intervista mi permetto di riprendere, sottolineandole, queste parole:
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- I giovani ricercatori sempre più in posizioni lavorative precarie sono spinti da incentivi perversi a pubblicare sempre di più e in fretta nonché a uniformarsi al pensiero dominante. La quantità prende il sopravvento sulla qualità. Le pressioni a frodare – ad esempio, plagiando o fabbricando dati falsi – il sistema aumentano. Si tratta di un circolo vizioso che rischia di alimentare le posizioni antiscientifiche già ampiamente diffuse. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
saluti, Giovanni
[...]
[1] il sottotitolo "La scienza aperta tra diritto d'autore e brevetti" avrebbe messo meglio in evidenza che anche i brevetti sono un serio problema per lo sviluppo della scienza (che alimenta e **si alimenta** di tecnica)
[2] https://www.wired.com/story/artificial-intelligence-confronts-reproducibilit...
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*E' morto Benedetto Vecchi dopo Franco Carlini attento lettore del mondo digitale <https://ilmanifesto.it/la-lotta-di-classe-si-e-spostata-nel-cyberspazio/> * https://ilmanifesto.it/la-lotta-di-classe-si-e-spostata-nel-cyberspazio/ ** Buon anno Mariella Il 07/01/2020 12:13, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto:
vado oltre: "L'esplosione esponenziale delle conoscenze ha tolto validità ai concetti di proprietà intellettuale e diritto d'autore. Il brevetto non ha più alcun senso e va cancellato dagli ordinamenti giuridici."
Raf
Il 07/01/2020 11:59, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Buon giorno,
"J.C. DE MARTIN"<demartin@polito.it> writes:
Il Prof. Roberto Caso (giurista, docente presso l'Università di Trento) ha recentemente pubblicato un libro intitolato: "La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d’autore e proprietà intellettuale" (disponibile con licenza CC CC-BY-SA per la precisione, non la versione NC (non libera)!
qui: https://www.ledizioni.it/prodotto/la-rivoluzione-incompiuta/) mille grazie per la segnalazione e **infinite grazie** al Prof. Caso per aver deciso di pubblicare il libro con una licenza libera: se non è iscritto a questa lista, per favore riferiteglielo :-)
mi spiace unicamente vedere nel sottotitolo "proprietà intellettuale", che ritengo una definizione fuorviante, se non altro perché almeno i marchi di fabbrica non fanno proprio male a nessuno [1]: però chi sono io per eccepire?!? :-)
sono impaziente di vedere se nel libro sono proposte delle soluzioni a questo che ritengo il nodo centrale (controllo della ricerca attraverso la *manipolazione* del diritto d'autore, dei brevetti e dei relativi incentivi economici alla ricerca) della crisi scientifica che ci attende, compresa la crisi dell'AI [2]
[...]
https://www.letture.org/la-rivoluzione-incompiuta-la-scienza-aperta-tra-diri... della intervista mi permetto di riprendere, sottolineandole, queste parole:
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- I giovani ricercatori sempre più in posizioni lavorative precarie sono spinti da incentivi perversi a pubblicare sempre di più e in fretta nonché a uniformarsi al pensiero dominante. La quantità prende il sopravvento sulla qualità. Le pressioni a frodare – ad esempio, plagiando o fabbricando dati falsi – il sistema aumentano. Si tratta di un circolo vizioso che rischia di alimentare le posizioni antiscientifiche già ampiamente diffuse. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
saluti, Giovanni
[...]
[1] il sottotitolo "La scienza aperta tra diritto d'autore e brevetti" avrebbe messo meglio in evidenza che anche i brevetti sono un serio problema per lo sviluppo della scienza (che alimenta e **si alimenta** di tecnica)
[2]https://www.wired.com/story/artificial-intelligence-confronts-reproducibilit...
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Buonasera, Sono iscritto da anni alla lista. Ringrazio per l'attenzione verso il mio testo. Il titolo vorrebbe essere provocatorio esprimendo favore per il diritto dell'autore di fare uso pubblico della ragione (il diritto di esprimersi liberamente, autonomamente e assumendosi la responsabilità delle tesi sostenute) e disfvavore per la proprietà intellettuale instesa come strumento giuridico volto a mercificare la conoscenza. Non mi occupo in questo libro di brevetti, me ne sono occupato in passato a proposito del trasferimento tecnologico delle università. Non escludo in futuro di dedicarmi nuovamente al tema dei brevetti nell'ambito della ricerca scientifica e accademica. Condivido: si tratta di un tema molto rilevante. Non credo di essere stato capace di proporre idee originali e soluzioni innovative. Il libro si chiude con l'invocazione di una maggiore attenzione all'insegnamento, alla docenza, alla creazione di comunità di conoscenza. Niente di nuovo sotto il sole. Ma forse vale la pensa insistere sulla difesa di un mondo che rischia di estinguersi. A presto, Roberto Caso Il mar 7 gen 2020, 12:00 Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto:
Buon giorno,
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:
Il Prof. Roberto Caso (giurista, docente presso l'Università di Trento) ha recentemente pubblicato un libro intitolato: "La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d’autore e proprietà intellettuale" (disponibile con licenza CC
CC-BY-SA per la precisione, non la versione NC (non libera)!
qui: https://www.ledizioni.it/prodotto/la-rivoluzione-incompiuta/)
mille grazie per la segnalazione e **infinite grazie** al Prof. Caso per aver deciso di pubblicare il libro con una licenza libera: se non è iscritto a questa lista, per favore riferiteglielo :-)
mi spiace unicamente vedere nel sottotitolo "proprietà intellettuale", che ritengo una definizione fuorviante, se non altro perché almeno i marchi di fabbrica non fanno proprio male a nessuno [1]: però chi sono io per eccepire?!? :-)
sono impaziente di vedere se nel libro sono proposte delle soluzioni a questo che ritengo il nodo centrale (controllo della ricerca attraverso la *manipolazione* del diritto d'autore, dei brevetti e dei relativi incentivi economici alla ricerca) della crisi scientifica che ci attende, compresa la crisi dell'AI [2]
[...]
https://www.letture.org/la-rivoluzione-incompiuta-la-scienza-aperta-tra-diri...
della intervista mi permetto di riprendere, sottolineandole, queste parole:
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- I giovani ricercatori sempre più in posizioni lavorative precarie sono spinti da incentivi perversi a pubblicare sempre di più e in fretta nonché a uniformarsi al pensiero dominante. La quantità prende il sopravvento sulla qualità. Le pressioni a frodare – ad esempio, plagiando o fabbricando dati falsi – il sistema aumentano. Si tratta di un circolo vizioso che rischia di alimentare le posizioni antiscientifiche già ampiamente diffuse. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
saluti, Giovanni
[...]
[1] il sottotitolo "La scienza aperta tra diritto d'autore e brevetti" avrebbe messo meglio in evidenza che anche i brevetti sono un serio problema per lo sviluppo della scienza (che alimenta e **si alimenta** di tecnica)
[2] https://www.wired.com/story/artificial-intelligence-confronts-reproducibilit...
-- Giovanni Biscuolo
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Buongiorno, Roberto Caso <roberto.caso@unitn.it> writes:
Sono iscritto da anni alla lista.
He, sono io che sono novello [...]
sostenute) e disfvavore per la proprietà intellettuale instesa come strumento giuridico volto a mercificare la conoscenza.
La mia (ehrm... non è certo farina del mio sacco) critica al termine "proprietà intellettuale" va esattamente in quel senso: è una provocazione a smetterla di cercare di trasformare le idee in merce paragonandole a beni materiali, perché la cosa ha raggiunto proprorzioni e dimensioni che hanno ormai superato il **ridicolo**; per il copyright il punto di non ritorno è stata la creazione dei diritti sulle banche dati e l'introduzione dei DRM (i brevetti si ridicolizzano da soli) Ribadisco che ritengo la "crisi del concetto di proprietà intellettuale" [1] (in Italia c'è il codice della proprietà industriale) faccia parte integrante della crisi della scienza e che per "guarire" è sufficiente un "semplicissimo" cambio di paradigma: dai diritti di privativa ai doveri di cooperativa :-D
Non mi occupo in questo libro di brevetti, me ne sono occupato in passato a proposito del trasferimento tecnologico delle università. Non escludo in futuro di dedicarmi nuovamente al tema dei brevetti nell'ambito della ricerca scientifica e accademica. Condivido: si tratta di un tema molto rilevante.
Scorrendo il libro ho trovato abbastanza citazioni dei brevetti per intravedere una critica abbastanza articolata :-) [...]
Ma forse vale la pensa insistere sulla difesa di un mondo che rischia di estinguersi.
Non capisco esattamente quale mondo andrebbe difeso, perché per molti versi io vorrei proprio che tante cose di questo mondo si estinguessero :-) Grazie ancora per il suo bel libro, dovrebbe essere materia di studio obbligatoria di tutti gli studenti universitari Cordiali saluti, Giovanni
A presto,
Roberto Caso
Il mar 7 gen 2020, 12:00 Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto:
Buon giorno,
[...]
mi spiace unicamente vedere nel sottotitolo "proprietà intellettuale", che ritengo una definizione fuorviante, se non altro perché almeno i marchi di fabbrica non fanno proprio male a nessuno [1]: però chi sono io per eccepire?!? :-)
[...] [1] https://it.wikipedia.org/wiki/Propriet%C3%A0_intellettuale#Crisi_del_concett... -- Giovanni Biscuolo Xelera IT Infrastructures
Il giorno mer 8 gen 2020 alle ore 10:35 Giovanni Biscuolo <g@xelera.eu> ha scritto:
Non capisco esattamente quale mondo andrebbe difeso, perché per molti versi io vorrei proprio che tante cose di questo mondo si estinguessero :-)
Il mondo dell'università intesa come comunità di conoscenza libera (da condizionamenti politici ed economici) e autonoma. Un'idealizzazione che forse non è mai stata coincidente con la realtà.
Grazie ancora per il suo bel libro, dovrebbe essere materia di studio
obbligatoria di tutti gli studenti universitari.
Cordiali saluti, Giovanni
A presto, Roberto -- Roberto Caso Professore Associato di Diritto Privato Comparato Università di Trento - Facoltà di Giurisprudenza http://www5.unitn.it/People/it/Web/Persona/PER0000633 http://www.lawtech.jus.unitn.it/index.php/people/roberto-caso https://www.robertocaso.it/ https://twitter.com/RobertoCaso La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d'autore e proprietà intellettuale, Milano, Ledizioni, 2020 <https://www.robertocaso.it/2019/12/13/la-rivoluzione-incompiuta/>
participants (5)
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armeo@mail.nexacenter.org -
Giovanni Biscuolo -
J.C. DE MARTIN -
Mariella Berra -
Roberto Caso