E' morto Benedetto Vecchi dopo Franco Carlini attento lettore del mondo digitale

https://ilmanifesto.it/la-lotta-di-classe-si-e-spostata-nel-cyberspazio/

Buon anno Mariella


Il 07/01/2020 12:13, armeo@mail.nexacenter.org ha scritto:

vado oltre: "L'esplosione esponenziale delle conoscenze ha tolto validità ai concetti di proprietà intellettuale e diritto d'autore. Il brevetto non ha più alcun senso e va cancellato dagli ordinamenti giuridici."

Raf

Il 07/01/2020 11:59, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Buon giorno,

"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> writes:

Il Prof. Roberto Caso (giurista, docente presso l'Università di Trento) 
ha recentemente
pubblicato un libro intitolato: "La rivoluzione incompiuta. La scienza 
aperta tra diritto
d’autore e proprietà intellettuale" (disponibile con licenza CC
CC-BY-SA per la precisione, non la versione NC (non libera)!

qui:
https://www.ledizioni.it/prodotto/la-rivoluzione-incompiuta/)
mille grazie per la segnalazione e **infinite grazie** al Prof. Caso per
aver deciso di pubblicare il libro con una licenza libera: se non è
iscritto a questa lista, per favore riferiteglielo :-)

mi spiace unicamente vedere nel sottotitolo "proprietà intellettuale",
che ritengo una definizione fuorviante, se non altro perché almeno i
marchi di fabbrica non fanno proprio male a nessuno [1]: però chi sono
io per eccepire?!? :-)

sono impaziente di vedere se nel libro sono proposte delle soluzioni a
questo che ritengo il nodo centrale (controllo della ricerca attraverso
la *manipolazione* del diritto d'autore, dei brevetti e dei relativi
incentivi economici alla ricerca) della crisi scientifica che ci
attende, compresa la crisi dell'AI [2]

[...]

https://www.letture.org/la-rivoluzione-incompiuta-la-scienza-aperta-tra-diritto-d-autore-e-proprieta-intellettuale-roberto-caso
della intervista mi permetto di riprendere, sottolineandole, queste
parole:

--8<---------------cut here---------------start------------->8---
I giovani ricercatori sempre più in posizioni lavorative precarie sono
spinti da incentivi perversi a pubblicare sempre di più e in fretta
nonché a uniformarsi al pensiero dominante. La quantità prende il
sopravvento sulla qualità. Le pressioni a frodare – ad esempio,
plagiando o fabbricando dati falsi – il sistema aumentano. Si tratta di
un circolo vizioso che rischia di alimentare le posizioni
antiscientifiche già ampiamente diffuse.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---


saluti, Giovanni

[...]


[1] il sottotitolo "La scienza aperta tra diritto d'autore e brevetti"
avrebbe messo meglio in evidenza che anche i brevetti sono un serio
problema per lo sviluppo della scienza (che alimenta e **si alimenta**
di tecnica)

[2] https://www.wired.com/story/artificial-intelligence-confronts-reproducibility-crisis/


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