[Nexa]Biblioteche, contro la crisi ecco l'e-book per tutti - Repubblica.it
Un interessante articolo sulla situazione ed evoluzione del sistema bibliotecario. http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/11/05/news/ebook_biblioteche-876460... A presto, Valentin
Ma allora che ? http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/05/internet-libera-anche-in-italia- non-proprio/75417/ Internet libera anche in Italia? Non proprio Maroni annuncia che l'anno prossimo il decreto Pisanu non verrà più rinnovato. Ma rimane l'obbligo di identificazione per chi si collega da una rete pubblica
io ho letto questo, con un po' di link vari... sinceramente non ho mica capito bene ancora il che si vuol fare... http://punto-informatico.it/3029304/PI/News/decreto-pisanu-addio-riserva.asp... ________________________________________ From: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [nexa-bounces@server-nexa.polito.it] On Behalf Of Marco Ciurcina [ciurcina@studiolegale.it] Sent: Saturday, November 06, 2010 5:32 PM To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: [nexa] wifi libero ? Ma allora che ? http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/05/internet-libera-anche-in-italia- non-proprio/75417/ Internet libera anche in Italia? Non proprio Maroni annuncia che l'anno prossimo il decreto Pisanu non verrà più rinnovato. Ma rimane l'obbligo di identificazione per chi si collega da una rete pubblica _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
mi dicono che il decadimento dell'articolo implica anche il resto, in quanto oggettivamente collegato On 06/11/10 17.32, Marco Ciurcina wrote:
Ma allora che ?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/05/internet-libera-anche-in-italia- non-proprio/75417/
Internet libera anche in Italia? Non proprio
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Ma è possibile che in Italia non si riesca mai a fare una cosa in modo decente, da un punto di vista legislativo? Sembriamo sottoposti una pletora di analfabeti o semplicemente di dementi (i parlamentari e i ministri). E' scoraggiante dover perdere tempo con queste interpretazioni, cui ci obbliga un legislatore da terzo mondo. Amen, G. Il giorno 06 novembre 2010 18:41, Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
mi dicono che il decadimento dell'articolo implica anche il resto, in quanto oggettivamente collegato
On 06/11/10 17.32, Marco Ciurcina wrote:
Ma allora che ?
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/05/internet-libera-anche-in-italia-
non-proprio/75417/
Internet libera anche in Italia? Non proprio
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Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no. Avv. Marco Scialdone Office: +390680244486 Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com -----Original Message----- From: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it> Cc: <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] wifi libero ? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
<battuta> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-) </battuta> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no.
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La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un comunicato stampa! E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge, come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan, magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che tristezza! -----Original Message----- From: Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> To: marcoscialdone@gmail.com Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100 Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ? <battuta> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-) </battuta> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
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-----Original Message----- From: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it> Cc: <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
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Se pensi che delle disposizioni del decreto legge di un anno fa recante "misure urgenti per la digitalizzazione della giustizia" non ce n'era una immediamente applicabile e ad oggi nessuna lo è per mancanza dei provvedimenti attuativi, credo che la cosa si commenti da sola. Avv. Marco Scialdone Office: +390680244486 Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com -----Original Message----- From: "Blengino" <blengino@penalistiassociati.it> Date: Sat, 06 Nov 2010 19:32:30 To: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it>; <marcoscialdone@gmail.com> Cc: <nexa-bounces@server-nexa.polito.it>; <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ? La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un comunicato stampa! E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge, come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan, magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che tristezza! -----Original Message----- From: Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> To: marcoscialdone@gmail.com Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100 Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ? <battuta> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-) </battuta> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
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Al riguardo: http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso... ------- Messaggio originale -------
Da: Blengino <blengino@penalistiassociati.it> A: stefano@quintarelli.it, marcoscialdone@gmail.com Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 6.11.'10, 19:32
La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un comunicato stampa! E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge, come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan, magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che tristezza!
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<battuta> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-) </battuta>
On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
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Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti". Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero? In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità. Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci). A presto, V Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
Al riguardo: http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
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Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no. Avv. Marco Scialdone Office: +390680244486 Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com -----Original Message----- From: giuseppe mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it> Cc: <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] wifi libero ? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- blog.quintarelli.it www.eximia.it www.reeplay.it
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Valentin, ho scritto e penso esattamente la stessa cosa. Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben chiaro di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento tra contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni]. Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche: (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose ai fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni per reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online. A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti investigativi attualmente in uso all'estero. (b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card da parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a cura di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di massimizzare le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene a ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi; (c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale procedimento nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?); il decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero" anche sotto tale profilo. (d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi dal nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il wifi della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in quanto il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce solo numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il "biglietto da visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che sei salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più... Un saluto e buona giornata a tutte/i, G Il 08/11/10 08.26, vale.it@gmail.com ha scritto:
Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti". Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero? In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità. Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci). A presto, V
Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
Al riguardo: http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
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Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no. Avv. Marco Scialdone Office: +390680244486 Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com -----Original Message----- From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti@gmail.com> Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it> Cc:<nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] wifi libero ? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- blog.quintarelli.it www.eximia.it www.reeplay.it
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Sottoscrivo. In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco... Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che garantiscano il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di rapporti tra probabilità e costi (anche sociali) Ciao, s. ------- Messaggio originale -------
Da: Guido Scorza <gscorza@guidoscorza.it> A: nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 8.11.'10, 9:42
Valentin, ho scritto e penso esattamente la stessa cosa. Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben chiaro di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento tra contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni].
Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche: (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose ai fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni per reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online. A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti investigativi attualmente in uso all'estero.
(b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card da parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a cura di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di massimizzare le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene a ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi;
(c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale procedimento nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?); il decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero" anche sotto tale profilo.
(d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi dal nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il wifi della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in quanto il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce solo numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il "biglietto da visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che sei salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più...
Un saluto e buona giornata a tutte/i,
G
Il 08/11/10 08.26, vale.it@gmail.com ha scritto:
Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti". Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero? In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità. Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci). A presto, V
Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
Al riguardo: http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
------- Messaggio originale -------
Da: Blengino<blengino@penalistiassociati.it> A: stefano@quintarelli.it, marcoscialdone@gmail.com Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 6.11.'10, 19:32 La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un comunicato stampa! E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge, come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan, magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che tristezza! -----Original Message----- From: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it> To: marcoscialdone@gmail.com Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100 Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ? <battuta> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-) </battuta> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no. Avv. Marco Scialdone Office: +390680244486 Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com -----Original Message----- From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti@gmail.com> Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it> Cc:<nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] wifi libero ? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- blog.quintarelli.it www.eximia.it www.reeplay.it
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-- www.guidoscorza.it
Esistono due problemi differenti: 1) autentificazione ad una Rete Wi-Fi, da realizzarsi nelle forme di efficacia e flessibilità descritte da Guido. Esistono già nella pratica delle soluzioni facilmente implementabili a questo fine; 2) identificazione di chi commette un reato (attraverso una rete Wi-Fi), compito delle Forze dell'Ordine sotto il controllo dell'Autorità Giudiziaria. Sono due problemi molto diversi e confonderli ha creato il 'bug' Decreto Pisanu. Penso che che se vogliamo veramente procedere nella discussione, questi due temi devono essere affrontati separatamente. On Mon, Nov 8, 2010 at 10:11 AM, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it
wrote:
Sottoscrivo. In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco... Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che garantiscano il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di rapporti tra probabilità e costi (anche sociali)
Ciao, s.
------- Messaggio originale -------
Da: Guido Scorza <gscorza@guidoscorza.it> A: nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 8.11.'10, 9:42
Valentin, ho scritto e penso esattamente la stessa cosa. Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben chiaro di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento tra contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni].
Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche: (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose ai fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni per reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online. A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti investigativi attualmente in uso all'estero.
(b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card da parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a cura di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di massimizzare le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene a ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi;
(c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale procedimento nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?); il decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero" anche sotto tale profilo.
(d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi dal nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il wifi della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in quanto il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce solo numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il "biglietto da visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che sei salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più...
Un saluto e buona giornata a tutte/i,
G
Il 08/11/10 08.26, vale.it@gmail.com ha scritto:
Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti". Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero? In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità. Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci). A presto, V
Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
Al riguardo:
http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
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Da: Blengino<blengino@penalistiassociati.it> A: stefano@quintarelli.it, marcoscialdone@gmail.com Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 6.11.'10, 19:32 La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un comunicato stampa! E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge, come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan, magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che tristezza! -----Original Message----- From: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it> To: marcoscialdone@gmail.com Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100 Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ? <battuta> in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-) </battuta> On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:
Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che
nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no.
Avv. Marco Scialdone Office: +390680244486 Mobile: +393470830540 Blog: http://scialdone.blogspot.com -----Original Message----- From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti@gmail.com> Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli< stefano@quintarelli.it> Cc:<nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] wifi libero ? _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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pisanu puntava alla 2 attraverso la 1, vedremo cosa accadrà ora.. ------- Messaggio originale -------
Da: Marco Pancini <pancini@google.com> A: stefano@quintarelli.it Cc: gscorza@guidoscorza.it, nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 8.11.'10, 10:49
Esistono due problemi differenti: 1) autentificazione ad una Rete Wi-Fi, da realizzarsi nelle forme di efficacia e flessibilità descritte da Guido. Esistono già nella pratica delle soluzioni facilmente implementabili a questo fine; 2) identificazione di chi commette un reato (attraverso una rete Wi-Fi), compito delle Forze dell'Ordine sotto il controllo dell'Autorità Giudiziaria.
Sono due problemi molto diversi e confonderli ha creato il 'bug' Decreto Pisanu. Penso che che se vogliamo veramente procedere nella discussione, questi due temi devono essere affrontati separatamente.
On Mon, Nov 8, 2010 at 10:11 AM, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it
wrote:
Sottoscrivo. In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco... Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che garantiscano il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di rapporti tra probabilità e costi (anche sociali)
Ciao, s.
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Da: Guido Scorza <gscorza@guidoscorza.it> A: nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 8.11.'10, 9:42
Valentin, ho scritto e penso esattamente la stessa cosa. Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben chiaro di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento tra contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni].
Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche: (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose ai fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni per reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online. A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti investigativi attualmente in uso all'estero.
(b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card da parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a cura di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di massimizzare le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene a ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi;
(c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale procedimento nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?); il decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero" anche sotto tale profilo.
(d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi dal nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il wifi della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in quanto il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce solo numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il "biglietto da visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che sei salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più...
Un saluto e buona giornata a tutte/i,
G
Il 08/11/10 08.26, vale.it@gmail.com ha scritto:
Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti". Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero? In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità. Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci). A presto, V
Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
Al riguardo:
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A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
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> Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che > nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di legge collegato. Io quanto meno no.
> Avv. Marco Scialdone > Office: +390680244486 > Mobile: +393470830540 > Blog: http://scialdone.blogspot.com > -----Original Message----- > From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti@gmail.com> > Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it > Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli< > stefano@quintarelli.it> > Cc:<nexa@server-nexa.polito.it> > Subject: Re: [nexa] wifi libero ? > _______________________________________________ > nexa mailing list > nexa@server-nexa.polito.it > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa > -- blog.quintarelli.it www.eximia.it www.reeplay.it _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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È una tipica stortura presente in moltissimi dispositivi di legge. Si caricano i cittadini, le imprese e le amministrazioni, dando per scontato che operino in prima battuta per delinquere, di oneri che spetterebbero a chi deve controllare. Rendendo tutto complesso, costoso, inefficiente e fondamentalmente inutile perchè chi veramente vuole delinquere aggira abbastanza facilmente tutti questi blocchi. Al di là delle cose informatiche, mi piace citare sempre come esempio il sistema scolastico finlandese: è il migliore e fra i più economici nel mondo. Non hanno sovrintendenze, provveditorati, graduatorie nazionali e tutti gli orpelli amministrativo/burocratici presenti nel nostro ordinamento. Semplicemente il preside recluta il personale attraverso annunci sul giornale e colloqui. A fine anno la scuola deve superare delle valutazioni eseguite da appositi certificatori autonomi. In caso mancato superamento il Preside viene licenziato... s7 Il giorno 08 novembre 2010 10:59, Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
pisanu puntava alla 2 attraverso la 1, vedremo cosa accadrà ora..
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Da: Marco Pancini <pancini@google.com> A: stefano@quintarelli.it Cc: gscorza@guidoscorza.it, nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 8.11.'10, 10:49
Esistono due problemi differenti: 1) autentificazione ad una Rete Wi-Fi, da realizzarsi nelle forme di efficacia e flessibilità descritte da Guido. Esistono già nella pratica delle soluzioni facilmente implementabili a questo fine; 2) identificazione di chi commette un reato (attraverso una rete Wi-Fi), compito delle Forze dell'Ordine sotto il controllo dell'Autorità Giudiziaria.
Sono due problemi molto diversi e confonderli ha creato il 'bug' Decreto Pisanu. Penso che che se vogliamo veramente procedere nella discussione, questi due temi devono essere affrontati separatamente.
On Mon, Nov 8, 2010 at 10:11 AM, Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it
wrote:
Sottoscrivo.
In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco... Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che garantiscano il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di rapporti tra probabilità e costi (anche sociali)
Ciao, s.
------- Messaggio originale -------
Da: Guido Scorza <gscorza@guidoscorza.it>
A: nexa@server-nexa.polito.it Inviato: 8.11.'10, 9:42
Valentin, ho scritto e penso esattamente la stessa cosa. Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben chiaro di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento tra contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni].
Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti [anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche: (a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose ai fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni per reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online. A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti investigativi attualmente in uso all'estero.
(b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card da parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a cura di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di massimizzare le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene a ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi;
(c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale procedimento nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?); il decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero" anche sotto tale profilo.
(d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi dal nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il wifi della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in quanto il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce solo numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il "biglietto da visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che sei salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più...
Un saluto e buona giornata a tutte/i,
G
Il 08/11/10 08.26, vale.it@gmail.com ha scritto:
Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi
impartisce tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura, ordini ai "picciotti". Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero? In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto "protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità. Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci). A presto, V
Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:
Al riguardo:
http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html
A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...
------- Messaggio originale -------
Da: Blengino<blengino@penalistiassociati.it> > A: stefano@quintarelli.it, marcoscialdone@gmail.com > Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it > Inviato: 6.11.'10, 19:32 > La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta > di > proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da > nessuna > parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il > Consiglio dei > Ministri abbia approvato un comunicato stampa! > E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di > un > decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando > del > potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! > Ed è un > nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente > il > bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci > sta come > i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una > legge, > come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era > bipartisan, > magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale > alternativa > identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe > a > procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la > liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con > cui > tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la > norma (e > il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile > parlare. Che > tristezza! > -----Original Message----- > From: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it> > To: marcoscialdone@gmail.com > Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it > Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100 > Subject: Re: [nexa] R: Re: wifi libero ? > <battuta> > in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. > ;-) > </battuta> > On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote: > > Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e >> che >> >> nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno > di > legge collegato. Io quanto meno no. > > Avv. Marco Scialdone >> Office: +390680244486 >> Mobile: +393470830540 >> Blog: http://scialdone.blogspot.com >> -----Original Message----- >> From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti@gmail.com> >> Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it >> Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli< >> stefano@quintarelli.it> >> Cc:<nexa@server-nexa.polito.it> >> Subject: Re: [nexa] wifi libero ? >> _______________________________________________ >> nexa mailing list >> nexa@server-nexa.polito.it >> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa >> >> -- > blog.quintarelli.it > www.eximia.it > www.reeplay.it > _______________________________________________ > nexa mailing list > nexa@server-nexa.polito.it > https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa > > _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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