È una tipica stortura presente in moltissimi dispositivi di legge. Si caricano i cittadini, le imprese e le amministrazioni, dando per scontato che operino in prima battuta per delinquere, di oneri che spetterebbero a chi deve controllare. Rendendo tutto complesso,  costoso, inefficiente e fondamentalmente inutile perchè chi veramente vuole delinquere aggira abbastanza facilmente tutti questi blocchi.

Al di là delle cose informatiche, mi piace citare sempre come esempio il sistema scolastico finlandese: è il migliore e fra i più economici nel mondo. Non hanno sovrintendenze, provveditorati, graduatorie nazionali e tutti gli orpelli amministrativo/burocratici presenti nel nostro ordinamento. Semplicemente il preside recluta il personale attraverso annunci sul giornale e colloqui. A fine anno la scuola deve superare delle valutazioni eseguite da appositi certificatori autonomi. In caso mancato superamento il Preside viene licenziato...

s7


Il giorno 08 novembre 2010 10:59, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
pisanu puntava alla 2 attraverso la 1, vedremo cosa accadrà ora..

------- Messaggio originale -------
Da: Marco Pancini <pancini@google.com>
A: stefano@quintarelli.it
Cc: gscorza@guidoscorza.it, nexa@server-nexa.polito.it
Inviato: 8.11.'10,  10:49

Esistono due problemi differenti:
1) autentificazione ad una Rete Wi-Fi, da realizzarsi nelle forme di
efficacia e flessibilità descritte da Guido. Esistono già nella pratica
delle soluzioni facilmente implementabili a questo fine;
2) identificazione di chi commette un reato (attraverso una rete Wi-Fi),
compito delle Forze dell'Ordine sotto il controllo dell'Autorità
Giudiziaria.

Sono due problemi molto diversi e confonderli ha creato il 'bug' Decreto
Pisanu. Penso che che se vogliamo veramente procedere nella discussione,
questi due temi devono essere affrontati separatamente.

On Mon, Nov 8, 2010 at 10:11 AM, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it

wrote:

Sottoscrivo.
In merito al b) aggiungo un punto che ribadisco...
Mi pare ci sia spesso una deformazione "algoritmica" per cui per cose che
attengono l'informatica si cerchino le soluzioni tecniche che garantiscano
il 100% quando nella vita offline, giocoforza, si decide sulla base di
rapporti tra probabilità e costi (anche sociali)

Ciao, s.

------- Messaggio originale -------

Da: Guido Scorza <gscorza@guidoscorza.it>
A: nexa@server-nexa.polito.it
Inviato: 8.11.'10,  9:42


Valentin,
ho scritto e penso esattamente la stessa cosa.
Ma temo che Grasso quando ha parlato con Repubblica non avesse ben chiaro
di cosa parlava [la sera, in una lunga intervista a Sky ha cercato di
mettere una toppa e ricordato spesso l'esigenza di un contemperamento tra
contrapposte esigenze: promozione internet, privacy e investigazioni].

Quanto allo scenario a venire, nel rallegrarmi e nel ringraziare tutti
[anche alcuni membri di questa lista] quelli che hanno contribuito a far
maturare la nuova linea politica dell'Esecutivo, mi auguro che il nuovo
assetto normativo che verrà abbia le seguenti caratteristiche:
(a) qualsiasi forma di identificazione/tracciamento/data retention sia
disposta SOLO SE sulla base di dati dei quali noi non disponiamo risulti
effettivamente provato che tali soluzioni sono insostituibili e preziose ai
fini di investigazioni per i soli reati più gravi (terrorismo e, a tutto
voler concedere, mafia o pedoporno) e non già come pure detto da Maroni per
reprimere la violazione del diritto d'autore o le truffe online.
A questo proposito è anche necessario che si valutino gli strumenti
investigativi attualmente in uso all'estero.

(b) si tenga conto della circostanza che l'attribuzione della SIM card da
parte di una telco, previa identificazione è un rimedio non infallibile
perché, sfortunatamente (o fortunatamente) l'identificazione avviene a cura
di centinaia di migliaia di esercizi commerciali preoccupati di massimizzare
le vendite e non certo di assicurare al Ministero dell'Interno (sebbene a
ciò tenuti) elementi utili all'identificazione di terroristi e mafiosi;

(c) si rifletta su chi deve conservare i dati di traffico e
identificazione raccolti, per quanto tempo ed attraverso quale procedimento
nonché in quali casi deve porli a disposizione delle Autorità (quali?); il
decreto Pisanu era scritto in una logica di emergenza a "garanzia zero"
anche sotto tale profilo.

(d) si tenga presente l'esigenza di garantire l'accesso - al limite
attraverso modalità alternative - a tutti i cittadini di Paesi diversi dal
nostro (attualmente passeggiare a villa borghese dove è in funzione il wifi
della provincia con un ipad in mano è un incubo: decine di turisti ti
chiedono come hai fatto a connetterti perché loro non ci riescono in quanto
il sistema di identificazione - ma questo loro non lo sanno - riconosce solo
numerazioni italiane]. Credo che il wifi pubblico sia anche il "biglietto da
visita" della modernità di un Paese...e non lasciar navigare un turista
perchp potrebbe essere un terrorista e un po' come quando si arriva alla
stazione termini a Roma e non si trova un taxi o il tassista, dopo che sei
salito, ti dice che dalla stazione, la corsa costa 2 euro in più...

Un saluto e buona giornata a tutte/i,

G



Il 08/11/10 08.26, vale.it@gmail.com ha scritto:

Immagino che Grasso pensi al mafioso che da un caffé con wi-fi impartisce
tramite un software tipo Skype, oppure via email + sistema di criptatura,
ordini ai "picciotti".
Il punto da chiarire è: negli altri paesi si sono posti il problema? Se
sì perché hanno comunque concluso per il wi-fi libero?
In ogni caso, se il mafioso decidesse di fare così, lo farebbe anche con
un documento d'identità contraffatto, o presso un caffé con wi-fi sotto
"protezione", o con una sim clonata, o facendo hacking del computer di un
altro avventore del locale. Non penso che si farebbe problemi di violare
qualche reato minore per commetterne uno o più di maggiore gravità.
Infine, un sistema di tracciatura potrebbe anche essere utile a indagare
sugli autori dei reati ma mi sembra meno efficiente per prevenirli tutelando
anticipatamente i beni giuridici protetti dalla norma penale. In fase di
indagine, probabilmente, si arriverebbe a simili risultati anche con le
indagini tradizionali (à la tenente Colombo, per intenderci).
A presto,
V

Il giorno 06/nov/2010, alle ore 20.54, Stefano Quintarelli ha scritto:

 Al riguardo:
http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/abolizione-pisanustanca.html

A me sorprendono le dichiarazioni di Grasso...

------- Messaggio originale -------

Da: Blengino<blengino@penalistiassociati.it>
A: stefano@quintarelli.it, marcoscialdone@gmail.com
Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it
Inviato: 6.11.'10,  19:32
La cosa pazzesca nell'era dell'informazione (e in quest'italia fatta di
proclami e slogan e poca sostanza) è che il Decreto non c'è da nessuna
parte. A leggere il sito del Governo viene da pensare che il Consiglio dei
Ministri abbia approvato un comunicato stampa!
E la cosa non mi stupisce. Ci rendiamo conto che si sta parlando di un
decreto legge, ovvero un provvedimento d'urgenza, che espropriando del
potere legislativo il parlamento, è previsto per casi eccezzionali! Ed è un
nuovo "pacchetto sicurezza", di cui non se ne sentiva assolutamente il
bisogno, se non per fini mediatici. E il provvedimento sul Wifi ci sta come
i cavoli a merenda, o meglio i) non si poteva semplicemente fare una legge,
come vuole la nostra costituzione, posto che la richiesta era bipartisan,
magari disciplinando con una bella discussione l'eventuale alternativa
identificazione? ii) dove sta l'urgenza posto che poi si rimanderebbe a
procedure tecniche affidate chissà a chi? Con ciò, ben venga la
liberalizzazione del wifi, ma, a partire dalle singolari modalità con cui
tale "liberalizzazione" si è manifestata, fin che non si legge la norma (e
il sospetto è: fin che non scrivono la norma) temo sia inutile parlare. Che
tristezza!
-----Original Message-----
From: Stefano Quintarelli<stefano@quintarelli.it>
To: marcoscialdone@gmail.com
Cc: nexa-bounces@server-nexa.polito.it, nexa@server-nexa.polito.it
Date: Sat, 06 Nov 2010 18:54:25 +0100
Subject: Re: [nexa] R: Re:  wifi libero ?
<battuta>
in Italia si discute di tutto ! 60.000.000 di commissari tecnici.. ;-)
</battuta>
On 06/11/10 18.50, Marco Scialdone wrote:

Vorrei ricordare che si sta ragionando su una conferenza stampa e che

nessuno ha avuto modo di leggere nè il decreto legge nè il disegno di
legge collegato. Io quanto meno no.

Avv. Marco Scialdone
Office: +390680244486
Mobile: +393470830540
Blog: http://scialdone.blogspot.com
-----Original Message-----
From: giuseppe mazziotti<giuseppe.mazziotti@gmail.com>
Sender: nexa-bounces@server-nexa.polito.it
Date: Sat, 6 Nov 2010 18:46:28 To: Stefano Quintarelli<
stefano@quintarelli.it>
Cc:<nexa@server-nexa.polito.it>
Subject: Re: [nexa] wifi libero ?
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