Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà
allora la Provincia di Milano che sta usando i collettori fognari come dorsali per disporre 2000 KM di fibra è fuorilegge? Mi viene da dire: speriamo. Così finalmente si potrà aprire un vero dibattito pubblico a seguito del "Rapporto Caio" e augurarci che la questione di una pubblic company partecipata dall'incumbent, da tutti coloro che possiedono reti o cavidotti, dai collettori fognari alla disposizione complanare dei cavi usando strade, reti ferroviarie ecc. sia finalmente all'ordine del giorno come necessità/opportunità e governance di una infrastruttura finalmente riconosciuta strategica Fiorello ________________________________ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Francesco Nachira Inviato: venerdì 18 dicembre 2009 10.45 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà Ricevo e inoltro, una ulteriore deprecabile iniziativa, che punisce chi nella amministrazione pubblica ha cercato di innovare. Rimarco inoltre l'abisssale mancanza di progettualita' rispetto ai paesi del Nord Europa, allego, solo come esempio, un riferimento alle iniziative di Stoccolma. Francesco Nachira ================== Il Ministero delle Telecomunicazioni ha iniziato a sanzionare tutte le amministrazioni locali che hanno interconnesso i propri palazzi con fibra o altri mezzi fisici (es. rame) posati lungo le strade di propria proprietà. Il Ministero ha dato mandato alla Polizia Postale di eseguire perquisizioni e sopralluoghi al fine di accertare la presenza di tali infrastrutture delle P.A. con fini sanzionatori. Il Ministero ha deciso di applicare in modo restrittivo il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni elettroniche) ed in particolare l'art. 99 comma 5, definendo il sottosuolo delle strade comunali/provinciali un bene in uso non esclusivo e pertanto definendo illegittima la libera posa di fibra lungo le strade pubbliche al fine di interconnettere palazzi pubblici appartenenti allo stesso Ente. Ovviamente lo Stato è escluso... La maggior parte dei Comuni ha sempre interpretato la norma in modo estensivo e non ha mai ritenuto di dover denunciare la propria infrastruttura al Ministero e di pagare il relativo "contributo". La svolta interpretativa del Ministero mette in difficoltà le Amministrazioni locali e i propri funzionari che si vedono ora sottoposti a sanzioni amministrative e devono anche far fronte alle inevitabili conseguenze (es. Corte dei Conti) Sarebbe il caso di far circolare la voce perchè chi si mette in regola prima della "visita" della Polizia Postale non è soggetto a sanzioni ma anche perchè forse si può agire affinchè vi sia una denuncia in merito a questa posizione del Ministero. ============ Intelligent Community Awards 2009 Intelligent Community of the Year - Stockholm, Sweden http://www.intelligentcommunity.org/index.php?src=gendocs&ref=ICF_Awards_200... During a national fiscal crisis in the early Nineties, the City of Stockholm decided to pursue an unusual model in telecommunications. The city-owned company Stokab started in 1994 to build a fiber-optic network throughout the municipality as a level playing field for all operators. Stokab dug up the streets once to install conduit and run fiber, closed them up, and began offering dark fiber capacity to carriers for less than it would cost them to install it themselves. Today, the 1.2 million kilometer (720,000-mile) network has more than 90 operators and 450 enterprises as primary customers and is now in the final year of a three-year project to bring fiber to 100% of public housing, which is expected to add 95,000 households to the network. Stockholm's Mayor has set a goal of connecting 90% of all households to fiber by 2012. In 2007, the City of Stockholm published Vision 2030, identifying the key characteristics the city aimed to have by that year. In 2030, according to the plan, Stockholm would be a world-class metropolis offering a rich urban living experience, the center of an internationally competitive innovation region, and a place where citizens enjoyed a broad range of high-quality, cost-effective social services.
strano, c'e' documentazione a supporto ? non e' che si tratta di una iniziativa estemporanea di qualche eccesso di zelo con errore interpretativo associato ? Francesco Nachira wrote:
Ricevo e inoltro, una ulteriore deprecabile iniziativa, che punisce chi nella amministrazione pubblica ha cercato di innovare. Rimarco inoltre l'abisssale mancanza di progettualita' rispetto ai paesi del Nord Europa, allego, solo come esempio, un riferimento alle iniziative di Stoccolma. Francesco Nachira
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Il Ministero delle Telecomunicazioni ha iniziato a sanzionare tutte le amministrazioni locali che hanno interconnesso i propri palazzi con fibra o altri mezzi fisici (es. rame) posati lungo le strade di propria proprietà. Il Ministero ha dato mandato alla Polizia Postale di eseguire perquisizioni e sopralluoghi al fine di accertare la presenza di tali infrastrutture delle P.A. con fini sanzionatori. Il Ministero ha deciso di applicare in modo restrittivo il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni elettroniche) ed in particolare l'art. 99 comma 5, definendo il sottosuolo delle strade comunali/provinciali un bene in uso non esclusivo e pertanto definendo illegittima la libera posa di fibra lungo le strade pubbliche al fine di interconnettere palazzi pubblici appartenenti allo stesso Ente. Ovviamente lo Stato è escluso...
La maggior parte dei Comuni ha sempre interpretato la norma in modo estensivo e non ha mai ritenuto di dover denunciare la propria infrastruttura al Ministero e di pagare il relativo "contributo". La svolta interpretativa del Ministero mette in difficoltà le Amministrazioni locali e i propri funzionari che si vedono ora sottoposti a sanzioni amministrative e devono anche far fronte alle inevitabili conseguenze (es. Corte dei Conti)
Sarebbe il caso di far circolare la voce perchè chi si mette in regola prima della "visita" della Polizia Postale non è soggetto a sanzioni ma anche perchè forse si può agire affinchè vi sia una denuncia in merito a questa posizione del Ministero.
============ *Intelligent Community Awards 2009* *Intelligent Community of the Year - Stockholm, Sweden* *http://www.intelligentcommunity.org/index.php?src=gendocs&ref=ICF_Awards_200... During a national fiscal crisis in the early Nineties, the City of Stockholm decided to pursue an unusual model in telecommunications. The city-owned company Stokab started in 1994 to build a fiber-optic network throughout the municipality as a level playing field for all operators. Stokab dug up the streets once to install conduit and run fiber, closed them up, and began offering dark fiber capacity to carriers for less than it would cost them to install it themselves. Today, the 1.2 million kilometer (720,000-mile) network has more than 90 operators and 450 enterprises as primary customers and is now in the final year of a three-year project to bring fiber to 100% of public housing, which is expected to add 95,000 households to the network. Stockholm's Mayor has set a goal of connecting 90% of all households to fiber by 2012. In 2007, the City of Stockholm published Vision 2030, identifying the key characteristics the city aimed to have by that year. In 2030, according to the plan, Stockholm would be a world-class metropolis offering a rich urban living experience, the center of an internationally competitive innovation region, and a place where citizens enjoyed a broad range of high-quality, cost-effective social services.
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Francesco, si sa quali amministrazioni locali sono già state interessate da questa azione di controllo/sanzione? ciao Fiorello ________________________________ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Francesco Nachira Inviato: venerdì 18 dicembre 2009 10.45 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà Ricevo e inoltro, una ulteriore deprecabile iniziativa, che punisce chi nella amministrazione pubblica ha cercato di innovare. Rimarco inoltre l'abisssale mancanza di progettualita' rispetto ai paesi del Nord Europa, allego, solo come esempio, un riferimento alle iniziative di Stoccolma. Francesco Nachira ================== Il Ministero delle Telecomunicazioni ha iniziato a sanzionare tutte le amministrazioni locali che hanno interconnesso i propri palazzi con fibra o altri mezzi fisici (es. rame) posati lungo le strade di propria proprietà. Il Ministero ha dato mandato alla Polizia Postale di eseguire perquisizioni e sopralluoghi al fine di accertare la presenza di tali infrastrutture delle P.A. con fini sanzionatori. Il Ministero ha deciso di applicare in modo restrittivo il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni elettroniche) ed in particolare l'art. 99 comma 5, definendo il sottosuolo delle strade comunali/provinciali un bene in uso non esclusivo e pertanto definendo illegittima la libera posa di fibra lungo le strade pubbliche al fine di interconnettere palazzi pubblici appartenenti allo stesso Ente. Ovviamente lo Stato è escluso... La maggior parte dei Comuni ha sempre interpretato la norma in modo estensivo e non ha mai ritenuto di dover denunciare la propria infrastruttura al Ministero e di pagare il relativo "contributo". La svolta interpretativa del Ministero mette in difficoltà le Amministrazioni locali e i propri funzionari che si vedono ora sottoposti a sanzioni amministrative e devono anche far fronte alle inevitabili conseguenze (es. Corte dei Conti) Sarebbe il caso di far circolare la voce perchè chi si mette in regola prima della "visita" della Polizia Postale non è soggetto a sanzioni ma anche perchè forse si può agire affinchè vi sia una denuncia in merito a questa posizione del Ministero. ============ Intelligent Community Awards 2009 Intelligent Community of the Year - Stockholm, Sweden http://www.intelligentcommunity.org/index.php?src=gendocs&ref=ICF_Awards_200... During a national fiscal crisis in the early Nineties, the City of Stockholm decided to pursue an unusual model in telecommunications. The city-owned company Stokab started in 1994 to build a fiber-optic network throughout the municipality as a level playing field for all operators. Stokab dug up the streets once to install conduit and run fiber, closed them up, and began offering dark fiber capacity to carriers for less than it would cost them to install it themselves. Today, the 1.2 million kilometer (720,000-mile) network has more than 90 operators and 450 enterprises as primary customers and is now in the final year of a three-year project to bring fiber to 100% of public housing, which is expected to add 95,000 households to the network. Stockholm's Mayor has set a goal of connecting 90% of all households to fiber by 2012. In 2007, the City of Stockholm published Vision 2030, identifying the key characteristics the city aimed to have by that year. In 2030, according to the plan, Stockholm would be a world-class metropolis offering a rich urban living experience, the center of an internationally competitive innovation region, and a place where citizens enjoyed a broad range of high-quality, cost-effective social services.
Se potete fate arrivare questo articolo di legge alle amministrazioni colpite. Per come lho capita (dalle mail) dovrebbe risolvere il problema Legge 6 agosto 2008, n. 133 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196 Titolo II SVILUPPO ECONOMICO, SEMPLIFICAZIONE E COMPETITIVITà Capo I Innovazione Art. 2. Banda larga 1. Gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività. 2. L'operatore della comunicazione ha facoltà di utilizzare per la posa della fibra nei cavidotti, senza oneri, le infrastrutture civili già esistenti di proprietà a qualsiasi titolo pubblica o comunque in titolarità di concessionari pubblici. Qualora dall'esecuzione dell'opera possa derivare un pregiudizio alle infrastrutture civili esistenti le parti, senza che ciò possa cagionare ritardo alcuno all'esecuzione dei lavori, concordano un equo indennizzo, che, in caso di dissenso, e' determinato dal giudice. 3. Nei casi di cui al comma 2 resta salvo il potere regolamentare riconosciuto, in materia di coubicazione e condivisione di infrastrutture, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dall'articolo 89, comma 1, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. All'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni compete altresì l'emanazione del regolamento in materia di installazione delle reti dorsali. 4. L'operatore della comunicazione, almeno trenta giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, presenta allo sportello unico dell'Amministrazione territoriale competente la denuncia, accompagnata da una dettagliata relazione e dagli elaborati progettuali, che asseveri la conformità delle opere da realizzare alla normativa vigente. Con il medesimo atto, trasmesso anche al gestore interessato, indica le infrastrutture civili esistenti di cui intenda avvalersi ai sensi del comma 2 per la posa della fibra. 5. Le infrastrutture destinate all'installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'articolo 16, comma 7, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. 6. La denuncia di inizio attività e' sottoposta al termine massimo di efficacia di tre anni. L'interessato e' comunque tenuto a comunicare allo sportello unico la data di ultimazione dei lavori. 7. Qualora l'immobile interessato dall'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di trenta giorni antecedente l'inizio dei lavori decorre dal rilascio del relativo atto di assenso. Ove tale atto non sia favorevole, la denuncia e' priva di effetti. 8. Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela non compete all'amministrazione comunale, ove il parere favorevole del soggetto preposto alla tutela non sia stato allegato alla denuncia il competente ufficio comunale convoca una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis 14-ter 14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241. Il termine di trenta giorni di cui al comma 4 decorre dall'esito della conferenza. In caso di esito non favorevole, la denuncia e' priva di effetti. 9. La sussistenza del titolo e' provata con la copia della denuncia di inizio attività da cui risulti la data di ricevimento della denuncia, l'elenco di quanto presentato a corredo del progetto nonche' gli atti di assenso eventualmente necessari. 10. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ove entro il termine indicato al comma 4 sia riscontrata l'assenza di una o più delle condizioni legittimanti, ovvero qualora esistano specifici motivi ostativi di sicurezza, incolumità pubblica o salute, notifica all'interessato l'ordine motivato di non effettuare il previsto intervento, contestualmente indicando le modifiche che si rendono necessarie per conseguire l'assenso dell'Amministrazione. E' comunque salva la facoltà di ripresentare la denuncia di inizio attività, con le modifiche e le integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa vigente. 11. L'operatore della comunicazione decorso il termine di cui al comma 4 e nel rispetto dei commi che precedono dà comunicazione dell'inizio dell'attività al Comune. 12. Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la denuncia di inizio attività. 13. Per gli aspetti non regolati dal presente articolo si applica l'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonche' il regime sanzionatorio previsto dal medesimo decreto. Possono applicarsi, ove ritenute più favorevoli dal richiedente, le disposizioni di cui all'articolo 45. 14. Salve le disposizioni di cui agli articoli 90 e 91 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, i soggetti pubblici non possono opporsi alla installazione nella loro proprietà di reti e impianti interrati di comunicazione elettronica in fibra ottica, ad eccezione del caso che si tratti di beni facenti parte del patrimonio indisponibile dello Stato, delle province e dei comuni e che tale attività possa arrecare concreta turbativa al pubblico servizio. L'occupazione e l'utilizzo del suolo pubblico per i fini di cui alla presente norma non necessitano di autonomo titolo abilitativo. 15. Gli articoli 90 e 91 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 si applicano anche alle opere occorrenti per la realizzazione degli impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica su immobili di proprietà privata, senza la necessità di alcuna preventiva richiesta di utenza. _____ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Francesco Nachira Inviato: venerdì 18 dicembre 2009 11.53 A: Fiorello Cortiana; nexa@server-nexa.polito.it Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà Fiorello, io ho avuto l'informazione dal direttore dell'Ufficio Servizi Informatici e Logistica del Comune di Bolzano. http://www.comune.bolzano.it/context05.jsp?ID_LINK=1833&area=154&page=6 La polizia postale dopo una giornata intera di ispezioni, rilevamenti e foto ha infine radatto il verbale di accertamento. Ti metto in contatto diretto. Sarebbe infatti utile creare una rete di amministrazioni per organizzare una risposta comune. Ciao Francesco At 11:22 +0100 18/12/09, Fiorello Cortiana wrote: Francesco, si sa quali amministrazioni locali sono già state interessate da questa azione di controllo/sanzione? ciao Fiorello _____ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Francesco Nachira Inviato: venerdì 18 dicembre 2009 10.45 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Il governo sanziona le P.A. che posano fibra propria lungo le strade di propria proprietà Ricevo e inoltro, una ulteriore deprecabile iniziativa, che punisce chi nella amministrazione pubblica ha cercato di innovare. Rimarco inoltre l'abisssale mancanza di progettualita' rispetto ai paesi del Nord Europa, allego, solo come esempio, un riferimento alle iniziative di Stoccolma. Francesco Nachira ================== Il Ministero delle Telecomunicazioni ha iniziato a sanzionare tutte le amministrazioni locali che hanno interconnesso i propri palazzi con fibra o altri mezzi fisici (es. rame) posati lungo le strade di propria proprietà. Il Ministero ha dato mandato alla Polizia Postale di eseguire perquisizioni e sopralluoghi al fine di accertare la presenza di tali infrastrutture delle P.A. con fini sanzionatori. Il Ministero ha deciso di applicare in modo restrittivo il Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni elettroniche) ed in particolare l'art. 99 comma 5, definendo il sottosuolo delle strade comunali/provinciali un bene in uso non esclusivo e pertanto definendo illegittima la libera posa di fibra lungo le strade pubbliche al fine di interconnettere palazzi pubblici appartenenti allo stesso Ente. Ovviamente lo Stato è escluso... La maggior parte dei Comuni ha sempre interpretato la norma in modo estensivo e non ha mai ritenuto di dover denunciare la propria infrastruttura al Ministero e di pagare il relativo "contributo". La svolta interpretativa del Ministero mette in difficoltà le Amministrazioni locali e i propri funzionari che si vedono ora sottoposti a sanzioni amministrative e devono anche far fronte alle inevitabili conseguenze (es. Corte dei Conti) Sarebbe il caso di far circolare la voce perchè chi si mette in regola prima della "visita" della Polizia Postale non è soggetto a sanzioni ma anche perchè forse si può agire affinchè vi sia una denuncia in merito a questa posizione del Ministero. ============ Intelligent Community Awards 2009 Intelligent Community of the Year - Stockholm, Sweden http://www.intelligentcommunity.org/index.php?src=gendocs&ref=ICF_Awards_200 9&category=Events During a national fiscal crisis in the early Nineties, the City of Stockholm decided to pursue an unusual model in telecommunications. The city-owned company Stokab started in 1994 to build a fiber-optic network throughout the municipality as a level playing field for all operators. Stokab dug up the streets once to install conduit and run fiber, closed them up, and began offering dark fiber capacity to carriers for less than it would cost them to install it themselves. Today, the 1.2 million kilometer (720,000-mile) network has more than 90 operators and 450 enterprises as primary customers and is now in the final year of a three-year project to bring fiber to 100% of public housing, which is expected to add 95,000 households to the network. Stockholm's Mayor has set a goal of connecting 90% of all households to fiber by 2012. In 2007, the City of Stockholm published Vision 2030, identifying the key characteristics the city aimed to have by that year. In 2030, according to the plan, Stockholm would be a world-class metropolis offering a rich urban living experience, the center of an internationally competitive innovation region, and a place where citizens enjoyed a broad range of high-quality, cost-effective social services.
participants (4)
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Camilla Sebastiani -
Fiorello Cortiana -
Francesco Nachira -
Stefano Quintarelli