Re: [nexa] "Stefano Rodotà (appositamente richiamato dall’Aldilà mentre giocava a scacchi)"
Buongiorno a tutti. Ero uscito dalla lista qualche tempo fa e non stavo più seguendo le discussioni. Mi hanno però segnalato questo thread interessantissimo che mi permetto di riaprire, in particolare citando le parole di Guido Scorza che lo scorso 24 luglio, commentando quel documento circolato in forma pseudonima, aveva scritto:
Nella dimensione pubblica, fuori da qui, ho scelto di non commentare il documento che, peraltro, non mi è mai stato trasmesso dal suo autore o dai suoi autori e mi è semplicemente stato inoltrato – con un certo ritardo rispetto alla sua prima uscita – da alcuni amici che lo avevano ricevuto. [...] Le ragioni alla base di questa scelta sono tante e, tra queste, certamente il fatto che una parte di me rifiuta culturalmente l'idea di commentare l'opinione di un collega o di un paio di colleghi che, pur conoscendomi benissimo, non solo e non tanto scelgono di criticarmi e, in alcuni passaggi, credo, diffamarmi (ma non tocca a me dirlo) in forma pseudonima ma, soprattutto, per farlo disturba/no la memoria di una persona alla quale devo tantissimo (incluso il lavoro che faccio in questo momento) [...] Sto ricevendo centinaia di messaggi di solidarietà (credo non necessari considerata la natura dell'iniziativa) e sto provando a rispondere a tutti con la conseguenza che la mia risposta potrebbe non essere immediata.
Alla luce di quanto emerso in questi giorni, vorrei porre a Scorza pubblicamente qui un paio di domande (visto che altrove mi ha "bloccato"), e sperando che non dica semplicemente di andare ad ascoltare la sua arringa preventiva pubblicata sui suoi canali un giorno prima dell'uscita dell'inchiesta di Report e FattoQuotidiano. Chiaramente dopo l'uscita del servizio (che ha portato varie prove di quanto sostenuto) quell'arringa preventiva non ha più molto senso e anzi assume toni un po' grotteschi. 1) Lei ritiene ancora che quel documento sia diffamatorio e contenga delle falsità? Se sì, si è attivato per fare denuncia all'autorità giudiziaria? 2) Lei pensa ancora che non si debba disturbare la memoria di Rodotà, dato che in questi giorni in molti (compreso lo stesso Ranucci nelle due puntate andate in onda fin qui) hanno fatto cenni proprio a Rodotà e a come il suo progetto di autorità indipendente è stato svilito? 3) Anche oggi sta ricevendo quelle "centinaia di messaggi di solidarietà" oppure sta ricevendo messaggi di altra natura? Grazie per le risposte che vorrà gentilmente fornirmi. E grazie a chiunque altro in questa lista voglia esprimere il suo parere sul tema. Perché - inutile far finta di nulla - è tutto di una gravità enorme e difficilmente si potrà far finta di nulla a livello istituzionale; anzi, c'è pure il rischio che adesso la macchia d'olio si estenda anche ad altri soggetti e altre autorità. Un caro saluto a tutti. -- Simone Aliprandi (https://aliprandi.org/)
Buongiorno Simone, innanzi tutto grazie per fatto uscire dalla "clandesitnità" il dossier «Garantismi o personalismi?» che ha dato inizio a questo thread, così ognuno può attingere alla fonte ed evitare i "sentito dire": https://aliprandi.org/2025/10/24/dossier-garante-privacy-rodota-omissis/ On 2025-11-10, Simone Aliprandi wrote:
Buongiorno a tutti. Ero uscito dalla lista qualche tempo fa e non stavo più seguendo le discussioni.
Spero che tu rimanga, che qui nessuno ti può "bloccare" e come tutti sanno gli archivi della lista sono pubblici e pubblicati (e qualcuno se li salva pure :-) ) [...]
Alla luce di quanto emerso in questi giorni, vorrei porre a Scorza pubblicamente qui un paio di domande
Domande a cui anche a me piacerebbe leggere una risposta, qui. Invece, ho io una domanda per te: alla luce di quanto emerso dopo l'inchiesta giornalistica di Report e de Il Fatto Quotidiano (in parte nascosto dietro paywall) ma _soprattutto_ alla luce delle seguenti considerazioni di Giacomo Tesio che io condivido verbatim: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Sai quanti ospedali e quante ASL usano GMail per comunicare dati medici e biomedici di pazienti perfettamente identificabili? Sai quante scuole cedono ormai da anni i dati personali di milioni di studenti a società come Google, che li usano dichiaratamente anche per "migliorare i propri servizi", fra cui la profilazione e la conseguente manipolazione commerciale e politica degli stessi? E vogliamo parlare dei partiti politici che subito prima delle elezioni trasferivano a Google (via Analytics) ogni visita effettuata da un elettore ai propri siti? Io posso rispondere a queste domande con un semplice script che analizzi il record MX del dominio email o le pagine web. È difficile credere che al GDPD non ci sia un informatico in grado di fare altrettanto. Ne consegue logicamente che questi trattamenti dei dati personali (per altro di categorie fragili come minori, malati o lavoratori) sono avvenuti ed avvengono con l'implicito assenso del GDPD stesso, che sembra molto impegnato... ad ignorarli (anche quando vengono segnalati). Se così non fosse, il GDPD avrebbe comunque potuto multare tutti i trasferimenti transatlantici avvenuti per anni in palese violazione del GDPR fra Schrems II e il "Privacy Shield 2.0", che tu mi insegni non costituire una sanatoria per i trasferimenti illeciti commessi dai titolari del trattamento in quegli anni. In questo modo l'Autorità avrebbe dimostrato che la protezione dei dati personali è un davvero un diritto esigibile e che l'Autorità preposta a proteggerlo serve a qualcosa. Ma anche solo UNA MAIL del Garante, ai dirigenti di ASL e scuole, sarebbe stata sufficiente ad interrompere la maggioranza di quei trattamenti illeciti. E lo sarebbe anche adesso. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (Message-Id: E83D3F47-6D5A-4C26-8EB9-A112048BD52A@tesio.it https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-July/054697.html) ...tu Simone cosa pensi debba essere fatto nei confronti del GPDP? Non mi offenderei certo se mi invitassi a RTFM, perché magari hai già scritto in merito e io me lo sono perso. :-) E ancora: ora che c'è "Privacy Shield 2.0" ha ancora senso il GDPR, serve a "proteggerci" dai Russi e dai Cinesi?!? (ma possiamo stare tranquilli, a brevissimo TikTok sarà statunitense!)
E grazie a chiunque altro in questa lista voglia esprimere il suo parere sul tema.
Evito di ripetere quanto ho detto più volte in merito a cosa ne pendo del GPPR (ovvero che /in questo contesto tecnologico/ lo ritengo inutile, anzi dannoso), mi limito a richiamare l'ultima volta: https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-July/054705.html (Message-Id: 875xf8481v.fsf@xelera.eu) Aggiungo solo questo: _anche_ questo episodio dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che questo tipo di norme sono troppo facilmente utilizzate come _clava_ per mettere a tacere chi fa domande o diffonde notizie scomode (tipo la multa a Report di 150k €) e per rendere difficile la vita a chi non ha santi in paradiso.
Perché - inutile far finta di nulla - è tutto di una gravità enorme e difficilmente si potrà far finta di nulla a livello istituzionale;
Beh certo che /qualcosa/ faranno, tipo "Il Gattopardo". Il problema NON sono tanto i /presunti/ conflitti di interesse (che è giusto stigmatizzare) ma è il _cancro_ che si è già bello che consumato _tutte_ le istituzioni: la _partitocrazia_... ...che termine desueto eh; sarebbe bello che anche quello che stava giocando a scacchi con Rodotà - cioè Calamandrei - ci raccontasse un po' cosa ne pensa delle cause della malattia del Parlamento e delle istituzioni in genere: deboli coi forti e /autoritarie/ (Autorità bla bla bla!) coi deboli.
anzi, c'è pure il rischio che adesso la macchia d'olio si estenda anche ad altri soggetti e altre autorità.
Ma magari, magari!!! Lottizzate pesantemente pure quelle. Comunque, chi pensa di voler "addebitare" all'ultimo governo e relativo parlamento i problemi derivanti sia dai conflitti di interesse che dalla lottizzazione (partitocrazia) delle istituzioni tutte credo pecchi di sfacciata ipocrisia. Un caro saluto, 380° -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
Buongiorno, ma se non avessero multato Report gli esposti e le denunce avrebbero fatto notizia?!? On 2025-11-17, 380° wrote: [...]
Invece, ho io una domanda per te: alla luce di quanto emerso dopo l'inchiesta giornalistica di Report e de Il Fatto Quotidiano (in parte nascosto dietro paywall) ma _soprattutto_ alla luce delle seguenti considerazioni di Giacomo Tesio che io condivido verbatim:
[...]
...tu Simone cosa pensi debba essere fatto nei confronti del GPDP?
Premesso che sarei estremamente interessato a che si sviluppasse una riflessione generale in merito all'efficacia di GPDP e del GDPR in merito alla protezione della /collettività/, andando *oltre* i personalismi e concentrandosi dui /garantismi/, una risposta parziale è già "agli atti": «“Omissioni, ritardi e sanzioni dubbie”: il Garante della Privacy finisce sotto inchiesta dopo 3 esposti. Le accuse all’Authority» https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/18/garante-privacy-inchiesta-espost... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] “Accuse totalmente infondate”, dicevano. Hanno negato tutto, sostenendo di essere vittima di un attacco mediatico coordinato, e per questo non si dimettono manco se glielo chiedono i partiti che li hanno nominati. Sarà l'*autorità giudiziaria* a giudicare il Garante che assolve sempre se stesso. A tre diverse procure sono stati depositati altrettanti esposti per reclami rimasti misteriosamente nei cassetti o sanzionati con un semplice buffetto, in danno di cittadini, lavoratori e pazienti. Due esposti riguardano casi rivelati dal /Fatto/ nei giorni scorsi. [...] La denuncia, dicono i querelanti, è l'unico strumento rimasto per costringerli a dare spiegazioni. L'Asl abruzzese: tre avvocati per coprire una traccia ───────────────────────────────────────────────────── *Angelica Carnevale*, avvocato del Foro dell'Aquila, è testimone diretta del *data breach ASL 1 Abruzzo* del 3 maggio 2023 e chiede subito all'Asl se anche la sua cartella clinica, avendo partorito nell'ospedale potesse essere tra i dati trafugati . Lo stesso legale nel corso di indagini difensive scopre che erano state trafugate anche “informazioni su *pazienti con HIV*, orientamenti sessuali, *interruzioni di gravidanza* non rivelate alle famiglie. Dati che potevano rovinare vite”, spiega al /Fatto/. [...] L'ASL aveva un Data Protection Officer pagato 60mila euro per gestire proprio questo. Il 16 giugno incarica un legale esterno, */Alfonso Celotto/* /,/ per 5mila euro. Non basta. Due mesi dopo – mentre l'istruttoria del Garante è in corso – incarica *E-Lex* *per 129.500 euro* più accessori di legge – che nel totale è appena sotto il limite dei 140mila euro oltre il quale scatterebbe l'obbligo di una *gara pubblica*. L'offerta è sottoscritta da Ernesto Belisario. Ma lo studio E-Lex nasce dalla fusione dello *Studio Legale Belisario*, con l'avvocato Ernesto Belisario e dello *Studio Legale Scorza Riccio & Partners*, con gli avvocati *Guido Scorza* e Giovanni Maria Riccio. Oggi Belisario è rappresentate legale pro-tempore di E-Lex. A febbraio 2025 il Garante decide per un semplice *ammonimento*. Una “violazione minore”. Eppure a settembre 2023 l'ASL di Napoli 3 Sud per ransomware identico riceve *30mila euro* di multa. A maggio 2023 ULSS 6 per dati inviati a destinatari sbagliati riceve sempre una multa da 10mila euro. Il data breach abruzzese invece, uno dei più gravi dell'epoca moderna, riceve solo un buffetto e niente multa. Dopo 853 giorni di attesa arrivano i licenziamenti ────────────────────────────────────────────────── *Antonio Amoroso*, ex Alitalia e segretario nazionale della Cub Trasporti presenta reclamo al Garante a luglio 2023 per tutti i 2mila colleghi che rischiano il licenziamento col passaggio dalla vecchia compagnia a Ita Airways. Chiede al Garante: è legittimo il trasferimento dei dati personali a ITA senza consenso? [...] Se il Garante avesse deciso che non era legittimo avrebbe dovuto *sanzionare le compagnie*, se viceversa lo era allora i lavoratori avrebbero potuto portare la prova della “continuità aziendale” dal *giudice del lavoro* e non finire per strada. Invece *sono passati 853 giorni*, oltre due anni dal reclamo, uno e mezzo dall'avvio dell'istruttoria mai discussa dal collegio. E intanto, le *lettere di licenziamento* stanno arrivando in queste settimane. [...] Messaggio chiaro: l'Autorità italiana non funziona. Tutto questo è illustrato in un esposto con 58 allegati depositato proprio oggi presso la Procura della Repubblica di Roma. Il manager spiato mentre il Garante dormiva ─────────────────────────────────────────── Un dirigente del *Gruppo Luxottica* scopre di essere *spiato internamente* da mesi. A settembre 2023 l'azienda mantiene aperta la sua email dopo il licenziamento, legge la corrispondenza riservata, estrae una bozza di lettera legale per il ricorso. Un caso di scuola, documentale, già risolto dalla giurisprudenza dello stesso Garante nel 2016 e nel 2019. Gli bastava applicare le linee guida che ha emesso la stessa autorità. Il reclamo è di *fine ottobre 2023* ma solo a marzo – cinque mesi dopo – il Garante chiede informazioni. E solo in ottobre – a 12 mesi dal reclamo – accerta le violazioni. Sono passati *750 giorni*, due anni, senza una decisione sulla sanzione. E' [stato il /Fatto/ a rivelare la vicenda.] Nel frattempo, si scopre che dietro lo spionaggio c'erano *gli uomini di Equalize*, la centrale di dossieraggi sotto inchiesta. La multinazionale commissiona dossier illegali per 4.500 euro più IVA da banche dati strategiche nazionali. Il Garante avrebbe potuto *fermare la rete* prima che si allargasse ancora. E invece non l'ha fatto pur avendo un reclamo “spia” proprio sul tavolo. Il muro di gomma pare sistematico, il meccanismo preciso: quando i cittadini chiedono trasparenza – reclami, richieste di aggiornamento – il Garante risponde con il silenzio. Ignora solleciti e va per le lunghe. Ma quando deve sanzionare altri è un razzo: Report: 370 giorni. Il Fatto: 6 giorni. L'avvocato *Domenico Tambasco* che seguì il manager anche nella pratica presso il Garante sta predisponendo un esposto sulla vicenda per la *Procura della Repubblica di Milano*. [stato il /Fatto/ a rivelare la vicenda.] <https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/11/15/il-garante-p...> Il nodo E-Lex: presente in tutti gli affari ─────────────────────────────────────────── In due dei tre casi torna lo stesso nome: E-Lex, [lo studio fondato da *Guido Scorza*, membro del collegio del Garante dal 2020]. Scorza sostiene di aver “tagliato ponti” con lo studio nel 2020, all'atto della nomina. Eppure fino a poche settimane fa la sua email (@e-lex.it) era ancora attiva nell'albo avvocati Roma, ricevendo messaggi. Come se continuasse a ricevere corrispondenza dello studio *mentre votava nei procedimenti* che lo vedevano come parte giudicante. Scorza si è difeso sostenendo di non accedervi da quando ha lasciato lo studio. E-Lex difende circa *una dozzina di aziende* sottoposte a procedimenti del Garante. Coincidenze? Anche qui, lo stabilirà la magistratura. [lo studio fondato da *Guido Scorza*, membro del collegio del Garante dal 2020] <https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/11/08/privacy-il-c...> ANAC e Corte dei Conti bussano alla porta ───────────────────────────────────────────── L'avvocato *Simone Aliprandi* ha deciso di andare a fondo. Ha segnalato la questione sia all' *ANAC* che alla *Corte dei Conti.* All'ANAC chiede: la scelta dell'ASL di incaricare E-Lex è stata motivata dalla speranza di ottenere un provvedimento favorevole dal Garante? Perché è esattamente quello che è successo. Alla Corte dei Conti chiede, ad esempio, se la consulenza a E-Lex possa costituire un danno erariale, visto che il DPO era già incaricato da parte dell'azienda pubblica. E all'Anac se è regolare l' *affidamento diretto* a uno studio con un membro nel collegio giudicante. Sarà l'autorità giudiziaria a giudicare il Garante che assolve sempre se stesso. Le due autorità dovranno verificare tutto questo. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Per completezza, Simone Aliprandi ha pubblicato i testi della denuncia alla Corte dei Conti e della segnalazione all'ANAC in due suoi blog post si Settembre: https://aliprandi.org/2025/09/09/databreach-asl1-abruzzo-incarichi-avvocati-... https://aliprandi.org/2025/09/16/data-breach-asl-abruzzo-conflitti-interessi... Saluti, 380° -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
Buongiorno, On 2025-11-17, 380° wrote: [...]
Invece, ho io una domanda per te: alla luce di quanto emerso dopo l'inchiesta giornalistica di Report e de Il Fatto Quotidiano (in parte nascosto dietro paywall) ma _soprattutto_ alla luce delle seguenti considerazioni di Giacomo Tesio che io condivido verbatim:
[...]
--8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (Message-Id: E83D3F47-6D5A-4C26-8EB9-A112048BD52A@tesio.it https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-July/054697.html)
...tu Simone cosa pensi debba essere fatto nei confronti del GPDP?
Alle condivise considerazioni di Giacomo aggungo quelle che nel Dic. 2021 fece Damiano Verzulli [1] --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Il fatto che una enormità di "oggetti" subordino il loro funzionamento all'accesso di sistemi on-line, tipicamente su cloud extra-europei, ha smesso di stupirmi: il fenomeno è molto piu' pervasivo di quello che appare ma... continua ad essere assente dal dibattito civile/politico. Un elemento, però, mi fa ancora riflettere: come è possibile che il Garante non sia ancora entrato in questo ambito? Sono innumerevoli gli esempi "dimostrati" (...ed "opponibili a terzi") di oggetti che trasmettono dati a server extra-UE. E lo fanno senza che l'utente abbia fatto "click" su nessun form, nessuna APP o abbia firmato alcuna privacy-policy. Il mio aspirapolvere domestico (proprio di quegli Xiaomi citati da 380°) è stato chirurgicamente analizzato e sviscerato nei dettagli [1], e vi hanno trovato prove ineludibili del fatto che manda _MEGABYTES_ di dati, ogni giorno, ai server di Xiaomi. Perchè il Garante guarda con attenzione ai cookie dell'APP "Io", oppure alle modalita' di verifica del green-pass (APP C19) o alle informative pubblicate sui siti web degli Atenei, multando alcuni degli stessi perché l'informativa risulta lacunosa [2]..... e poi, allo stesso tempo, ignora che sul territorio italiano ci siano MILIONI di oggetti (webcam, campanelli, aspirapolvere, _AUTOVEICOLI_ [3]) che fanno il bello ed il cattivo tempo, senza alcun consenso o, comunque, con una attenzione tesa all'informativa utente che è sostanzialmente pari a zero? --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Capisco che da parte dei _consumatori_ ci sia una /sensibilità/ di poco superiore a /qualche/ grado kelvin, ma... ...è fantascenza aspettarsi (Aspettando Godot) che il GPDP si occupi anche (prevalentemente?) di queste questioncine?!? Saluti, 380° [1] id:687964b7-bf30-1b54-91f2-c81faf83526a@verzulli.it https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-December/048068.html -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
innanzi tutto grazie per fatto uscire dalla "clandesitnità" il dossier «Garantismi o personalismi?» che ha dato inizio a questo thread, così ognuno può attingere alla fonte ed evitare i "sentito dire":
https://aliprandi.org/2025/10/24/dossier-garante-privacy-rodota-omissis/
Grazie a te per aver messo qui il link. Non ci avevo pensato. Avevo dato per scontato che ormai più o meno tutti avessero ricevuto il documento. Questa versione da me pubblicata ha alcuni passaggi oscurati per evitare querele e cause di risarcimento danni a mio carico; ma credo che il senso generale del documento sia chiaro anche così.
Alla luce di quanto emerso in questi giorni, vorrei porre a Scorza pubblicamente qui un paio di domande
Domande a cui anche a me piacerebbe leggere una risposta, qui.
Sono certo che il collega Scorza, nella sua massima trasparenza e nella sua massima onestà intellettuale, risponderà appena avrà un po' di tempo e di tranquillità. Sperando che non si sia perso queste email che lo riguardano. Nel caso, possiamo sempre scrivergli sulla famosa email con il dominio e-lex.it che a quanto pare utilizza ancora.
Invece, ho io una domanda per te: alla luce di quanto emerso dopo l'inchiesta giornalistica di Report e de Il Fatto Quotidiano (in parte nascosto dietro paywall) ma _soprattutto_ alla luce delle seguenti considerazioni di Giacomo Tesio che io condivido verbatim:
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Sai quanti ospedali e quante ASL usano GMail per comunicare dati medici e biomedici di pazienti perfettamente identificabili? Sai quante scuole cedono ormai da anni i dati personali di milioni di studenti a società come Google, che li usano dichiaratamente anche per "migliorare i propri servizi", fra cui la profilazione e la conseguente manipolazione commerciale e politica degli stessi? E vogliamo parlare dei partiti politici che subito prima delle elezioni trasferivano a Google (via Analytics) ogni visita effettuata da un elettore ai propri siti?
Io posso rispondere a queste domande con un semplice script che analizzi il record MX del dominio email o le pagine web. È difficile credere che al GDPD non ci sia un informatico in grado di fare altrettanto. Ne consegue logicamente che questi trattamenti dei dati personali (per altro di categorie fragili come minori, malati o lavoratori) sono avvenuti ed avvengono con l'implicito assenso del GDPD stesso, che sembra molto impegnato... ad ignorarli (anche quando vengono segnalati).
Se così non fosse, il GDPD avrebbe comunque potuto multare tutti i trasferimenti transatlantici avvenuti per anni in palese violazione del GDPR fra Schrems II e il "Privacy Shield 2.0", che tu mi insegni non costituire una sanatoria per i trasferimenti illeciti commessi dai titolari del trattamento in quegli anni. In questo modo l'Autorità avrebbe dimostrato che la protezione dei dati personali è un davvero un diritto esigibile e che l'Autorità preposta a proteggerlo serve a qualcosa.
Ma anche solo UNA MAIL del Garante, ai dirigenti di ASL e scuole, sarebbe stata sufficiente ad interrompere la maggioranza di quei trattamenti illeciti. E lo sarebbe anche adesso.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
...tu Simone cosa pensi debba essere fatto nei confronti del GPDP?
Non mi offenderei certo se mi invitassi a RTFM, perché magari hai già scritto in merito e io me lo sono perso. :-)
No no, non ti mando a RTFM... Anzi, è un problema noto che però pochi vogliono sollevare, quello di una generale inerzia del Garante Privacy nei confronti di alcune situazioni di palese violazione delle norme sulla data protection. Quella che avete citato di Gmail è solo una di queste. Ce ne sono molte. Il Garante Privacy, in quanto autorità amministrativa indipendente, ha un certo grado di autonomia nello stabilire le priorità dei temi su cui concentrarsi e dei fascicoli ritenuti più urgenti. Ad esempio può scegliere di bloccare ChatGPT nel giro di due giorni ma di attendere anni per bloccare Phica.net. Perché?! Boh, lo sa Zeus. O ancora può decidere di fare un provvedimento a favore di Raoul Bova nel giro di 36 ore o un provvedimento a favore di Sangiuliano proprio tre giorni prima dell'inizio della nuova stagione della trasmissione TV contro cui Sangiuliano ha fatto reclamo... mentre ci sono cittadini che per un provvedimento devono attendere a volte due anni... Con la beffa che poi si trovano in mano con provvedimenti inutili, perché sono facilmente impugnabili per decorrenza dei termini o perché semplicemente l'azienda reclamata nel frattempo ha chiuso o si è trasferita all'estero. E con l'ulteriore beffa che il cittadino comune dovrebbe poter far affidamento sullo strumento del reclamo ex art. 77 GDPR (gratuito, senza necessità di assistenza di un avvocato); mentre un Bova e un Sangiuliano possono anche attivarsi con strumenti diversi, servirsi di grandi studi legali, utilizzare agenzie private per la tutela della reputazione. No, alla fine il Garante dà priorità a questi e non ci spiega nemmeno il motivo; se non il fatto che "visto che sono famosi l'impatto sulla loro privacy può essere maggiore"... che mi sembra una motivazione insensata. Proprio perché sono personaggi pubblici, che hanno scelto di fare gli attori o i ministri, devono accettare un restringimento della loro sfera privata. Tutte queste cose sono sotto gli occhi di tutti da anni e nessuno (tranne io e pochi altri) ha mai avuto il coraggio di denunciarle. Se da un lato il Garante non è un tribunale ordinario (che ha un ruolo pubblico in cui vengono iscritte la cause), ma appunto un'autorità amministrativa indipendente con un legittimo livello di autonomia di stabilire le sue priorità; dall'altro lato non è mai chiaro quali siano i criteri con cui vengono stabilite queste priorità... Se non appunto influenze politiche, interessi particolari e simpatie personali, come appunto mostrato nelle inchieste giornalistiche di questi giorni. Tu mi chiedi che cosa si può fare? La prima soluzione è ovviamente quella che in questi giorni è diventata chiara a tutti: cioè chiedere con forza le dimissioni del collegio e dei massimi dirigenti, perché sono stati la rovina di questa autorità. Primo tra tutti il nostro amico compagno di lista che ha preso quella autorità come un luogo di promozione delle proprie iniziative personali e soprattutto delle attività di suoi amici, colleghi, parenti. La seconda soluzione è quella di segnalare la cosa nelle sedi opportune. E qui le sedi opportune sono il Comitato europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) e soprattutto la Corte di Giustizia UE. Esistono infatti già alcune sentenze che hanno sanzionato altre autorità europee per la loro ingiustificata inerzia di fronte a palesi violazioni del GDPR o per archiviazioni di procedimenti troppo sbrigative e non sufficientemente motivate. So già di alcuni colleghi avvocati che si stanno attivando. Da parte mia sto agendo presso ANAC e presso Corte dei Conti (come avete già avuto modo di segnalare), ma nei prossimi giorni annuncerò altre azioni simili ancora più incisive. E ancora: ora che c'è "Privacy Shield 2.0" ha ancora senso il GDPR, serve a
"proteggerci" dai Russi e dai Cinesi?!? (ma possiamo stare tranquilli, a brevissimo TikTok sarà statunitense!)
Su questo mi astengo.
Aggiungo solo questo: _anche_ questo episodio dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che questo tipo di norme sono troppo facilmente utilizzate come _clava_ per mettere a tacere chi fa domande o diffonde notizie scomode (tipo la multa a Report di 150k €) e per rendere difficile la vita a chi non ha santi in paradiso.
Sì, sono in parte d'accordo. Anche se secondo me qui il problema è malcostume italiano che porta chi assume cariche di quel tipo a non sentirsi un servitore della res publica ma una persona di potere. Come ha scritto il famoso Rodotà Dall'Aldilà, l'autorità è stata trasformata da luogo di tutela di un diritto della persona (delicato come quello alla riservatezza) a centro di potere e poltronificio per burocrati e politici. Esempio lampante di questa deriva: di fronte all'inchiesta di Report, la prima preoccupazione dei nostri eroi non è stata quella di fare una seria riflessione sul proprio operato e sul perché tra i dipendenti dell'autorità ci sia un malcontento tale da portarli a riferire cose ai giornalisti. No; la loro prima preoccupazione è stata "squinzagliate i cani e trovatemi la talpa che ha osato infangare la nostra reputazione!". Con il risultato che hanno peggiorato le cose, si sono infilati in un vicolo cieco, si sono fatti degli autogol pazzeschi; e ora difficilmente potranno uscirne se non con le dimissioni.
Perché - inutile far finta di nulla - è tutto di una gravità enorme e difficilmente si potrà far finta di nulla a livello istituzionale;
Beh certo che /qualcosa/ faranno, tipo "Il Gattopardo".
Quando hai scritto questa tua email non era ancora emerso l'ultimo colpo di scena; cioè il fatto che il segretario generale volesse violare la privacy dei dipendenti in modo massivo, con il beneplacito (o forse dietro indicazione) del collegio. Questo potrebbe essere davvero il punto di non ritorno. Attendo la puntata di Report di domani sera e poi vediamo se lunedì mattina hanno ancora la faccia di presentarsi al telegiornale dicendo "andiamo avanti, è stato tutto un complotto dei giornalisti".
anzi, c'è pure il rischio che adesso la macchia d'olio si estenda anche ad altri soggetti e altre autorità.
Ma magari, magari!!! Lottizzate pesantemente pure quelle.
Eh sì, vedremo.
Comunque, chi pensa di voler "addebitare" all'ultimo governo e relativo parlamento i problemi derivanti sia dai conflitti di interesse che dalla lottizzazione (partitocrazia) delle istituzioni tutte credo pecchi di sfacciata ipocrisia.
Concordo, questo l'ho sempre trovato assurdo fin dall'inizio. Ho fatto anche dei video esplicativi in cui spiegavo che questi non sono stati messi lì da questo governo e in generale non rispondono al governo proprio in virtù della loro indipendenza. Motivo per cui non si può nemmeno utilizzare lo strumento dell'interrogazione parlamentare; l'interrogazione infatti va rivolta al ministro competente o alla Presidenza del Consiglio, ma qui appunto il Governo non ha competenza.
Un caro saluto, 380°
Un caro saluto a te; e grazie per avermi dato modo di approfondire le varie questioni. PS: Ma alla fine non ho capito... Questa famosa talpa hanno capito chi è? E il famoso autore del dossier Rodotà circolato a luglio l'hanno beccato? E se l'hanno beccato, gli hanno già dato una medaglia al valore per aver denunciato con tre mesi di anticipo tutto quello che poi è uscito? Restiamo in religiosa attesa che il collega Scorza risponda a questi spunti e a queste provocazioni che civilmente gli stiamo ponendo. Credo che a breve avrà molto tempo libero e quindi potrà dedicare qualche minuto anche a questa lista. Grazie a tutti per l'attenzione. E cari saluti a tutti i membri della lista. -- Simone Aliprandi
November 22, 2025 at 6:01 PM, "Simone Aliprandi" <simone@aliprandi.org mailto:simone@aliprandi.org?to=%22Simone%20Aliprandi%22%20%3Csimone%40aliprandi.org%3E > wrote:
PS: Ma alla fine non ho capito... Questa famosa talpa hanno capito chi è? E il famoso autore del dossier Rodotà circolato a luglio l'hanno beccato? E se l'hanno beccato, gli hanno già dato una medaglia al valore per aver denunciato con tre mesi di anticipo tutto quello che poi è uscito?
Io non ho la minima idea di chi siano la talpa e l'autore del dossier, da quando e' uscito non ho ancora avuto tempo di approfondire la questione come meriterebbe e me ne dispiace. Ma in questi giorni sto ridendo parecchio (amaramente, ma parecchio) ricordando che quando per primo ho segnalato il dossier su questa lista: https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2025-July/054654.html almeno tre quarti delle risposte erano varianti di "non m'importa quanti fatti contiene il dossier! I disegnini con l'IA sono squallidi e Rodotà era una brava persona, quindi manco lo leggo, per principio! Che volgarita' signora mia, che cattivo gusto! e null'altro. Marco
almeno tre quarti delle risposte erano varianti di
"non m'importa quanti fatti contiene il dossier! I disegnini con l'IA sono squallidi e Rodotà era una brava persona, quindi manco lo leggo, per principio! Che volgarita' signora mia, che cattivo gusto!
e null'altro.
Grazie Marco. Me l'ero persa questa parte perché all'epoca non ero più iscritto alla lista. Che dire... Purtroppo le TDC si nascondono bene anche tra accademici, intellettuali, professionisti altisonanti. Nel frattempo, poco fa è andata in onda la parte più patetica e nauseante di questa telenovela del Garante Privacy. Se non l'avete vista, andate a recuperarla qui: https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/La-privacy-del-Garante---Repor... . Io sono senza parole di come questi quattro domani mattina abbiano il coraggio di entrare in ufficio a Roma o di prendere parte a qualche evento pubblico istituzionale. Bisogna avere un gran pelo sullo stomaco e una discreta faccia tosta a negare l'evidenza in quel modo. Anche i peggiori despoti della storia hanno capito che era venuto il momento di farsi da parte quando i loro uomini gli si erano rivoltati contro. Solo loro non lo capiscono. Tornando al dossier Rodotà... Chiunque l'abbia scritto, bisogna riconoscere che le ha beccate più o meno tutte. Anche se adesso ne sono uscite di molto peggiori rispetto a ciò che era scritto in quelle 50 pagine. Un cordiale saluto a tutti. -- Simone Aliprandi
Tornando al dossier Rodotà... Chiunque l'abbia scritto, bisogna riconoscere che le ha beccate più o meno tutte. Anche se adesso ne sono uscite di molto peggiori rispetto a ciò che era scritto in quelle 50 pagine.
già. cmq, nello Zeitgeist, quelle pagine non sono "belle", per me.
Che siano "belle" frega nulla a nessuno. Frega piuttosto che dicessero cose vere e rilevanti. Non ho capito se, pur nel tuo non considerarle belle, le hai lette o no? Perché se non le hai lette, vorrei capire che senso ha che tu stia qui a discuterne. -- Avv. Simone Aliprandi, Ph.D. - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
Buongiorno Simone, si, le abbiamo lette, nonostante gli odiosi disegnetti AI (come già scritto in lista, ma bisogna leggerla tutta, non solo le parti che ci aggradano). Visto che è cominciato il giochino a "ma io l'ho detto prima", quello che forse non è chiaro è che chi ha commentato "poco mi interessa una questione posta in questi termini" aveva due possibili moventi (non necessariamente escludenti): - non mi piacciono i disegnetti fatti con l'AI - non credo (più) nelle istituzioni, di cui il Garante è un esempio. Punto. Il primo movente è il dito, il secondo la luna. Ovviamente il punto mio (e credo pure di K, ma lascio a lui specificare) è il secondo. Alcuni pensano che avere tutta sta fiducia nelle istituzioni, invecchiando, sia segno di poca saggezza. Quello che conta sono i rapporti di forza materiali [1], nella società. Il resto sono pie illusioni per anime candide fuori tempo massimo. Se partiamo da lì, forse, possiamo sperare di fare un passo avanti: smettendola di aspettare l'approvazione di "Papà Garante" per disertare, abbandonare, boicottare tutte le tecnologie autoritarie, dietro alle quali -oggigiorno- si cominciano a scorgere anche governi sempre più autoritari. Ecco. Non dite che non s'era detto per tempo. Saluti solidali, Stefano BB [1] quando una vicenda è figlia di un rapporto di forza, il singolo ci mette del suo, ma è ben difficile che possa ribaltare le sorti della vicenda, se questi rapporti non cambiano. Detto altrimenti: altri avvocati nella stessa posizione di Scorza & C. difficilmente avrebbero prodotto risultati davvero rilevanti. Avrebbero potuto fare testimonianza della verità, ma per farlo bisogna essere disposti ad accettare il tipo di reazioni che sta subendo Francesca Albanese, e senza nemmeno avere il bene di vedere che i propri sforzi sono decisivi. Perché solo un'azione collettiva li può rendere decisivi. Inviato con la posta elettronica sicura [Proton Mail](https://proton.me/mail/home). martedì 25 novembre 2025 00:41, Simone Aliprandi <simone@aliprandi.org> ha scritto:
Tornando al dossier Rodotà... Chiunque l'abbia scritto, bisogna riconoscere che le ha beccate più o meno tutte. Anche se adesso ne sono uscite di molto peggiori rispetto a ciò che era scritto in quelle 50 pagine.
già. cmq, nello Zeitgeist, quelle pagine non sono "belle", per me.
Che siano "belle" frega nulla a nessuno. Frega piuttosto che dicessero cose vere e rilevanti. Non ho capito se, pur nel tuo non considerarle belle, le hai lette o no? Perché se non le hai lette, vorrei capire che senso ha che tu stia qui a discuterne. --
Avv. Simone Aliprandi, Ph.D. - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
Se partiamo da lì, forse, possiamo sperare di fare un passo avanti: smettendola di aspettare l'approvazione di "Papà Garante" per disertare, abbandonare, boicottare tutte le tecnologie autoritarie, dietro alle quali -oggigiorno- si cominciano a scorgere anche governi sempre più autoritari.
Ok, ho capito. Intanto oggi è venuta fuori un'altra questione interessante, segnalata su X (Twitter) dall'account MonitoraPA Parody. Sostanzialmente, il Garante non sta pubblicando provvedimenti da circa un mese, benché negli ultimi mesi abbia mantenuto una media di circa 40 provvedimenti pubblicati ogni mese (agosto compreso). Forse è solo un po' in ritardo... ma visto che siamo al 26 del mese qualche dubbio di "inceppamento" del meccanismo sta venendo a molti. Io inoltre ho raccontato che la questione riguarda anche me, perché nella seduta del collegio del 23 ottobre sono stati decisi tre miei reclami; decisioni in cui Scorza si è astenuto per la sua evidente (e ormai nota pubblicamente) acredine verso di me e verso i miei post di critica. Questi tre reclami mi sono stati notificati il 6 e 7 novembre ma ad oggi non risultano pubblicati. Non credo che ciò dipenda dall'inchiesta giornalistica, perché i giornalisti dubito siano andati a disturbare a Palazzo Venezia i responsabili dell'ufficio notifiche o dell'ufficio protocollo. A meno che siano stati tutti impegnati a girare per i negozi di tecnologia romani in cerca di qualche pacco di DVD vergini per ordine del segretario generale. Qui trovate un i link ai post con tutti i dettagli della vicenda: - https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7399406782735060992/ - https://www.youtube.com/shorts/yadeGGEIRtk E ovviamente restiamo in attesa che Scorza ci degni della sua risposta anche qui in lista, visto che continua a sottolineare che vuole assolutamente rispondere a tutte le questioni che gli vengono sottoposte in modo educato e costruttivo. Un caro saluto a tutti. -- Avv. Simone Aliprandi, Ph.D. - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
salve alle varie persone presenti in lista, Intanto oggi è venuta fuori un'altra questione interessante, segnalata su X
(Twitter) dall'account MonitoraPA Parody. Sostanzialmente, il Garante non sta pubblicando provvedimenti da circa un mese, benché negli ultimi mesi abbia mantenuto una media di circa 40 provvedimenti pubblicati ogni mese (agosto compreso). Forse è solo un po' in ritardo... ma visto che siamo al 26 del mese qualche dubbio di "inceppamento" del meccanismo sta venendo a molti.
sul punto sollevato riguardo la mancata pubblicazione dei provvedimenti: dal 2019 mi capita di monitorare quasi quotidianamente la pagina dei provvedimenti, sia con uno strumento automatizzato sia attraverso il feed RSS del Garante stesso. si nota che i provvedimenti vengono pubblicati tra i 20/30 giorni dopo (o in alcuni casi anche oltre) la loro adozione nella seduta del collegio. non mi sono mai dato una spiegazione al riguardo ma escludo sia legato alle recenti vicende giornalistiche saluti, Riccardo
Scusate se sono noioso e se torno su vecchi thread. Ma visti gli ultimi sviluppi, sarebbe interessante se l'ormai EX GARANTE Scorza rispondesse a quelle domande (a mio avviso legittime) che gli avevo posto pubblicamente a novembre dopo la prima parte dell'inchiesta di Report. Riporto qui sotto il testo dell'email. Adesso dovrebbe avere anche più tempo libero da dedicare a questa lista e meno vincoli nell'esprimersi in pubblico. Quindi attendiamo con fiducia una risposta. Intanto stasera andrà in onda una nuova puntata di Report (almeno, è ciò che Ranucci stesso ha annunciato). Un caro saluto a tutti. Simone Aliprandi Il giorno lun 10 nov 2025 alle ore 12:39 Simone Aliprandi <simone@aliprandi.org> ha scritto:
Buongiorno a tutti. Ero uscito dalla lista qualche tempo fa e non stavo più seguendo le discussioni. Mi hanno però segnalato questo thread interessantissimo che mi permetto di riaprire, in particolare citando le parole di Guido Scorza che lo scorso 24 luglio, commentando quel documento circolato in forma pseudonima, aveva scritto:
Nella dimensione pubblica, fuori da qui, ho scelto di non commentare il documento che, peraltro, non mi è mai stato trasmesso dal suo autore o dai suoi autori e mi è semplicemente stato inoltrato – con un certo ritardo rispetto alla sua prima uscita – da alcuni amici che lo avevano ricevuto. [...] Le ragioni alla base di questa scelta sono tante e, tra queste, certamente il fatto che una parte di me rifiuta culturalmente l'idea di commentare l'opinione di un collega o di un paio di colleghi che, pur conoscendomi benissimo, non solo e non tanto scelgono di criticarmi e, in alcuni passaggi, credo, diffamarmi (ma non tocca a me dirlo) in forma pseudonima ma, soprattutto, per farlo disturba/no la memoria di una persona alla quale devo tantissimo (incluso il lavoro che faccio in questo momento) [...]
Alla luce di quanto emerso in questi giorni, vorrei porre a Scorza pubblicamente qui un paio di domande (visto che altrove mi ha "bloccato"), e sperando che non dica semplicemente di andare ad ascoltare la sua arringa preventiva pubblicata sui suoi canali un giorno prima dell'uscita dell'inchiesta di Report e FattoQuotidiano. Chiaramente dopo l'uscita del servizio (che ha portato varie prove di quanto sostenuto) quell'arringa preventiva non ha più molto senso e anzi assume toni un po' grotteschi.
1) Lei ritiene ancora che quel documento sia diffamatorio e contenga delle falsità? Se sì, si è attivato per fare denuncia all'autorità giudiziaria?
2) Lei pensa ancora che non si debba disturbare la memoria di Rodotà, dato che in questi giorni in molti (compreso lo stesso Ranucci nelle due puntate andate in onda fin qui) hanno fatto cenni proprio a Rodotà e a come il suo progetto di autorità indipendente è stato svilito?
3) Anche oggi sta ricevendo quelle "centinaia di messaggi di solidarietà" oppure sta ricevendo messaggi di altra natura?
Grazie per le risposte che vorrà gentilmente fornirmi. E grazie a chiunque altro in questa lista voglia esprimere il suo parere sul tema. Perché - inutile far finta di nulla - è tutto di una gravità enorme e difficilmente si potrà far finta di nulla a livello istituzionale; anzi, c'è pure il rischio che adesso la macchia d'olio si estenda anche ad altri soggetti e altre autorità.
Un caro saluto a tutti. -- Simone Aliprandi (https://aliprandi.org/)
participants (5)
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380° -
Marco Fioretti -
Riccardo Coluccini -
Simone Aliprandi -
Stefano Borroni Barale