Se partiamo da lì, forse, possiamo sperare di fare un passo avanti: smettendola di aspettare l'approvazione di "Papà Garante" per disertare, abbandonare, boicottare tutte le tecnologie autoritarie, dietro alle quali -oggigiorno- si cominciano a scorgere anche governi sempre più autoritari.
Ok, ho capito.
Intanto oggi è venuta fuori un'altra questione interessante, segnalata su X (Twitter) dall'account MonitoraPA Parody.
Sostanzialmente, il Garante non sta pubblicando provvedimenti da circa un mese, benché negli ultimi mesi abbia mantenuto una media di circa 40 provvedimenti pubblicati ogni mese (agosto compreso). Forse è solo un po' in ritardo... ma visto che siamo al 26 del mese qualche dubbio di "inceppamento" del meccanismo sta venendo a molti.
Io inoltre ho raccontato che la questione riguarda anche me, perché nella seduta del collegio del 23 ottobre sono stati decisi tre miei reclami; decisioni in cui Scorza si è astenuto per la sua evidente (e ormai nota pubblicamente) acredine verso di me e verso i miei post di critica. Questi tre reclami mi sono stati notificati il 6 e 7 novembre ma ad oggi non risultano pubblicati.
Non credo che ciò dipenda dall'inchiesta giornalistica, perché i giornalisti dubito siano andati a disturbare a Palazzo Venezia i responsabili dell'ufficio notifiche o dell'ufficio protocollo. A meno che siano stati tutti impegnati a girare per i negozi di tecnologia romani in cerca di qualche pacco di DVD vergini per ordine del segretario generale.
Qui trovate un i link ai post con tutti i dettagli della vicenda:
E ovviamente restiamo in attesa che Scorza ci degni della sua risposta anche qui in lista, visto che continua a sottolineare che vuole assolutamente rispondere a tutte le questioni che gli vengono sottoposte in modo educato e costruttivo.
Un caro saluto a tutti.