"Primo progetto nazionale di Educazione Digitale" (Evento Luiss Guido Carli - 25/01/2023)
Mi è appena passata sotto agli occhi la notizia seguente: => "Primo progetto nazionale di Educazione Digitale rivolto agli Istituti di Istruzione Superiore nazionale. L’iniziativa è in partnership con Google e promossa dal Laboratorio Luiss sul diritto del digitale e dal Garante privacy, di cui alleghiamo la scheda dei lavori." https://lawlab.luiss.it/homepage/primo-progetto-nazionale-di-educazione-digi... --- L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che... da quell'altro lato, ci si da un gran da fare (perché è evidente che il "mercato" fa da traino). Da "questo" lato (quello di questa ML e dei principi che la guidano...) c'è grande qualità nelle discussioni (e lo dico senza ironia ne sarcasmo), ma in termini di "action"... i risultati presentano ampi spazi di miglioramento :-) Qualcuno andra' a Roma? Qualcun'altro/a organizzera' un evento "simile", ma "opposto", altrove? Qualcun'altro ancora capira' come mai il Garante multa Regione Lazio sull'uso della Posta Elettronica [1] e, subito dopo, sembra sedersi di fianco a Google, "...a scuola di 'Educazione Digitale'"? Un saluto, DV [1] https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9833616 -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html
On 13/01/23 19:58, Damiano Verzulli wrote:
Qualcuno andra' a Roma? Qualcun'altro/a organizzera' un evento "simile", ma "opposto", altrove? Qualcun'altro ancora capira' come mai il Garante multa Regione Lazio sull'uso della Posta Elettronica [1] e, subito dopo, sembra sedersi di fianco a Google, "...a scuola di 'Educazione Digitale'"?
In una discussione semipubblica, avevo risposto a Damiano Verzulli che i singoli studiosi possono fare istituzionalmente molto poco, oltre al parlare come studiosi, anche perché chi critica lo status quo viene bollato come radicale ed escluso dalle sedi decisionali. Mi chiedo però se dei centri di ricerca - che sono molto più di uno o di alcuni studiosi isolati - non potrebbero invece organizzare un evento "simile", per esempio "in partnership con" Framasoft e altri che offrano, pratichino o studino alternative a GAFAM (quali lo stesso Poli.To.) Noi come AISA, certo nel nostro piccolo, organizziamo anche seminari a vocazione "applicativa", come questo httpstutte://aisa.sp.unipi.it/la-riforma-europea-della-valutazione-della-ricerca-lagreement-on-reforming-research-assessment-12-1-2023/ E credo proprio che se venisse in mente di dedicare uno sforzo congiunto a un contro-evento simile, proporrei all'AISA di collaborare. A presto, MCP
Il 14/01/23 13:47, Maria Chiara Pievatolo ha scritto:
In una discussione semipubblica, avevo risposto a Damiano Verzulli che i singoli studiosi possono fare istituzionalmente molto poco, oltre al parlare come studiosi, anche perché chi critica lo status quo viene bollato come radicale ed escluso dalle sedi decisionali.
Interessante. In pratica, quindi, che senso hanno queste iniziative se non consolidare de facto lo status quo? Paradossalmente, escludendo e ostracizzando le voci critiche, azzerando quindi la possibilità di un sano confronto, si persegue semplicemente gli interessi del più forte, rafforzandolo ancora di più. A questo punto, se la situazione è questa (e purtroppo non ho difficoltà a immaginare che sia proprio così), meglio non fare niente: si risparmia tempo, denaro e si evita di illudere che qualcosa possa migliorare in una ottica "sana": ciò che accadrà sarà semplicemente ciò che deve accadere, deciso altrove da altri. Stasera sono particolarmente pessimista. MP -- Michele Pinassi
On Sat, 14 Jan 2023 21:12:37 +0100 Michele Pinassi wrote:
A questo punto, se la situazione è questa (e purtroppo non ho difficoltà a immaginare che sia proprio così), meglio non fare niente: si risparmia tempo, denaro e si evita di illudere che qualcosa possa migliorare in una ottica "sana": ciò che accadrà sarà semplicemente ciò che deve accadere, deciso altrove da altri.
Stasera sono particolarmente pessimista.
E' esattamente ciò che DEVI pensare Michele, bravo! Non ha senso battersi per la propria libertà, figurati per quella degli altri... per i propri figli o la loro generazione. Lascia perdere... arrenditi... adattati... Il Padrone in fondo è buono. We shall do no evil... _____ C'è un solo modo di vincere una guerra: convincere l'avversario che ha perso, che non vale più la pena di combattere. La posta in gioco è alta. Ma la partita non è ancora finita. Giacomo
On 15/01/23 15:14, Giacomo Tesio wrote:
On Sat, 14 Jan 2023 21:12:37 +0100 Michele Pinassi wrote:
A questo punto, se la situazione è questa (e purtroppo non ho difficoltà a immaginare che sia proprio così), meglio non fare niente: si risparmia tempo, denaro e si evita di illudere che qualcosa possa migliorare in una ottica "sana": ciò che accadrà sarà semplicemente ciò che deve accadere, deciso altrove da altri.
Chi non fa niente deve sopportare, come studioso (*), la discrasia fra ciò che scrive e ciò che fa,(**) disconoscendo nei fatti il valore di ciò che dice. Possiamo - io lo sono - essere pessimisti sulla nostra possibilità di influenzare il mondo fuori di noi, ma qui si tratta del senso che diamo a noi stessi. E in questa seconda prospettiva protestare e fallire parzialmente è molto diverso dal non protestare affatto e fallire integralmente. Buonanotte, MCP (*) Anche e soprattutto in senso non "accademico". Chi lavora all'università non è valutato per quello che dice, ma per dove lo dice. (**) Un esempio di questo si trova nel libro di K. Fitzpatrick "Generous Thinking", a proposito degli umanisti che criticano come studiosi l'individualismo competitivo (https://generousthinking.hcommons.org/1-introduction/critique-and-competitio...) ma lo adottano senza riserve nel loro comportamento professionale.
Giacomo Tesio ha scritto questa frase, qui ampiamente commentata, che condivido ottimisticamente. Nel senso che la distinzione che faccio io è fra le buone pratiche virtuose e le alternative. Le buone pratiche virtuose, infatti, essendo inserite nel modello ne propongono - e mettono in atto, almeno nel loro ambito - un miglioramento; le alternative propongono il cambiamento. Quando ci troviamo in un vicolo cieco, infatti, il problema non è più l’essenza di scelte o l’inutilità delle scelte - quali le buone pratiche virtuose - bensì è il vicolo stesso a essere Il problema. E ciò ci riporta all’idea di un reale cambio di paradigma; pur mantenendo comunque una militanza all’interno dell’attuale sistema. L’interpretazione, allora, di
A questo punto, se la situazione è questa (e purtroppo non ho
difficoltà a immaginare che sia proprio così), meglio non fare
niente: si risparmia tempo, denaro e si evita di illudere che
qualcosa possa migliorare in una ottica "sana": ciò che accadrà sarà
semplicemente ciò che deve accadere, deciso altrove da altri.
non è l’abbandono della lotta e il ritirarsi nella torre d’avorio; o, peggio ancora, il predicar bene e il razzolar male di cui, giustamente, parla MCP. L’interpretazione, a parer mio, è l’impegnarsi per una reale alternativa. Anzi, di più: per un modello a sé stante, ché parlare di alternativa presuppone ancora un qualche legame col modello attuale. E anche l’affrontare quanto ha scritto Antonio sulla ricchezza dell’1% rientra nel modello a sé stante Filoponìa, di cui vi ho scritto la scorsa settimana. Buona settimana a. Andrea Surbone +39 335 7226007 <http://www.surbone.it/> www.surbone.it <http://www.jussemper.org/> www.jussemper.org <http://www.propostaneokeynesiana.it/> www.propostaneokeynesiana.it D. Astrologo, A. Surbone, P. Terna Il lavoro e il valore al tempo dei robot - Intelligenza artificiale e non-occupazione Meltemi, Milano 2019 – con prefazione di Adam Smith <http://www.meltemieditore.it/catalogo/lavoro-valore-allepoca-dei-robot/> www.meltemieditore.it/catalogo/lavoro-valore-allepoca-dei-robot/ -----Messaggio originale----- Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> Per conto di Maria Chiara Pievatolo Inviato: lunedì 16 gennaio 2023 01:19 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] "Primo progetto nazionale di Educazione Digitale" (Evento Luiss Guido Carli - 25/01/2023) On 15/01/23 15:14, Giacomo Tesio wrote:
On Sat, 14 Jan 2023 21:12:37 +0100 Michele Pinassi wrote:
A questo punto, se la situazione è questa (e purtroppo non ho
difficoltà a immaginare che sia proprio così), meglio non fare
niente: si risparmia tempo, denaro e si evita di illudere che
qualcosa possa migliorare in una ottica "sana": ciò che accadrà sarà
semplicemente ciò che deve accadere, deciso altrove da altri.
Chi non fa niente deve sopportare, come studioso (*), la discrasia fra ciò che scrive e ciò che fa,(**) disconoscendo nei fatti il valore di ciò che dice. Possiamo - io lo sono - essere pessimisti sulla nostra possibilità di influenzare il mondo fuori di noi, ma qui si tratta del senso che diamo a noi stessi. E in questa seconda prospettiva protestare e fallire parzialmente è molto diverso dal non protestare affatto e fallire integralmente. Buonanotte, MCP (*) Anche e soprattutto in senso non "accademico". Chi lavora all'università non è valutato per quello che dice, ma per dove lo dice. (**) Un esempio di questo si trova nel libro di K. Fitzpatrick "Generous Thinking", a proposito degli umanisti che criticano come studiosi l'individualismo competitivo ( <https://generousthinking.hcommons.org/1-introduction/critique-and-competitio...> https://generousthinking.hcommons.org/1-introduction/critique-and-competitio...) ma lo adottano senza riserve nel loro comportamento professionale.
Michele Pinassi <michele.pinassi@unisi.it> writes: [...]
A questo punto, se la situazione è questa (e purtroppo non ho difficoltà a immaginare che sia proprio così), meglio non fare niente
...oppure utilizzare la tecnica del surplace [1], nella quale il ciclista rimane fermo in equilibrio sulla bicicletta in attesa del momento migliore per attaccare potrebbe /sembrare/ che non fa niente, in realtà in quel gesto atletico c'è molta tecnica ;-) [...] saluti, 380° [1] https://it.wikipedia.org/wiki/Surplace -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
Cari tutti mi fa un po' sorridere il titolo "Primo progetto nazionale..." visto che da molti anni ormai il progetto Programma il Futuro (che è un progetto nazionale svolto in base a un accordo tra MIUR - ora MIM - e Consorzio CINI) affianca al materiale didattico sull'informatica quello sull'educazione alla cittadinanza digitale - per tutti gli ordini di scuola, assai utilizzato dai docenti che seguono il progetto stesso. I materiali liberamente disponibili fin dal 2018 a partire da questa pagina https://programmailfuturo.it/come/cittadinanza-digitale/introduzione sono stati infatt complessivamente scaricati più di 150.000 volte, mentre i video ad essi associati sono stati complessivamente visti più di 430.000 volte. A partire dal lockdown della primavera del 2020 abbiamo avviato una serie di webinar gratuiti su questi temi (che dall'anno scorso vengono pubblicati su PeerTube invece che su YouTube). Ne trovate l'elenco completo qua https://programmailfuturo.it/notizie/webinar Ad essi contribuiscono anche diverse persone che leggono questa lista e che colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente. Oltre ai webinar dedicati al tema, abbiamo aperto una pagina per indirizzare gli insegnanti verso le risorse di software libero https://programmailfuturo.it/comunita/software-libero (se avete suggerimenti per migliorarla sono benvenuti) Da questo anno scolastico abbiamo inoltre avviato una collaborazione istituzionale col Garante per la Protezione dei Dati Personali, per contribuire alla diffusione nelle scuole di una vera "cultura della privacy", senza la quale la democrazia è in pericolo. Trovate i relativi webinar nella pagina dei webinar sopra citata, mentre tutte le risorse sulla privacy adatte alle scuole sono raccolte qua https://programmailfuturo.it/come/cittadinanza-digitale/la-protezione-dei-da... Insomma, non abbiamo la potenza di fuoco della LUISS, visto che non abbiamo finanziamenti pubblici ma solo magre risorse di pochi e meritori sponsor privati (https://programmailfuturo.it/partner) ma stiamo facendo anno dopo anno un grande lavoro. Perdonate il momento di auto-promozione e buon fine settimana a tutti. Enrico Il 13/01/2023 19:58, Damiano Verzulli ha scritto:
Mi è appena passata sotto agli occhi la notizia seguente:
=> "Primo progetto nazionale di Educazione Digitale rivolto agli Istituti di Istruzione Superiore nazionale. L’iniziativa è in partnership con Google e promossa dal Laboratorio Luiss sul diritto del digitale e dal Garante privacy, di cui alleghiamo la scheda dei lavori."
https://lawlab.luiss.it/homepage/primo-progetto-nazionale-di-educazione-digi...
---
L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che... da quell'altro lato, ci si da un gran da fare (perché è evidente che il "mercato" fa da traino). Da "questo" lato (quello di questa ML e dei principi che la guidano...) c'è grande qualità nelle discussioni (e lo dico senza ironia ne sarcasmo), ma in termini di "action"... i risultati presentano ampi spazi di miglioramento :-)
Qualcuno andra' a Roma? Qualcun'altro/a organizzera' un evento "simile", ma "opposto", altrove? Qualcun'altro ancora capira' come mai il Garante multa Regione Lazio sull'uso della Posta Elettronica [1] e, subito dopo, sembra sedersi di fianco a Google, "...a scuola di 'Educazione Digitale'"?
Un saluto, DV
[1] https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9833616
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa --
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da fine 2014, se non ricordo male Il 14 gennaio 2023 17:47:23 UTC, Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> ha scritto:
Cari tutti
mi fa un po' sorridere il titolo "Primo progetto nazionale..." visto che da molti anni ormai il progetto Programma il Futuro (che è un progetto nazionale svolto in base a un accordo tra MIUR - ora MIM - e Consorzio CINI) affianca al materiale didattico sull'informatica quello sull'educazione alla cittadinanza digitale - per tutti gli ordini di scuola, assai utilizzato dai docenti che seguono il progetto stesso.
I materiali liberamente disponibili fin dal 2018 a partire da questa pagina https://programmailfuturo.it/come/cittadinanza-digitale/introduzione sono stati infatt complessivamente scaricati più di 150.000 volte, mentre i video ad essi associati sono stati complessivamente visti più di 430.000 volte.
A partire dal lockdown della primavera del 2020 abbiamo avviato una serie di webinar gratuiti su questi temi (che dall'anno scorso vengono pubblicati su PeerTube invece che su YouTube). Ne trovate l'elenco completo qua https://programmailfuturo.it/notizie/webinar Ad essi contribuiscono anche diverse persone che leggono questa lista e che colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente.
Oltre ai webinar dedicati al tema, abbiamo aperto una pagina per indirizzare gli insegnanti verso le risorse di software libero https://programmailfuturo.it/comunita/software-libero (se avete suggerimenti per migliorarla sono benvenuti)
Da questo anno scolastico abbiamo inoltre avviato una collaborazione istituzionale col Garante per la Protezione dei Dati Personali, per contribuire alla diffusione nelle scuole di una vera "cultura della privacy", senza la quale la democrazia è in pericolo. Trovate i relativi webinar nella pagina dei webinar sopra citata, mentre tutte le risorse sulla privacy adatte alle scuole sono raccolte qua https://programmailfuturo.it/come/cittadinanza-digitale/la-protezione-dei-da...
Insomma, non abbiamo la potenza di fuoco della LUISS, visto che non abbiamo finanziamenti pubblici ma solo magre risorse di pochi e meritori sponsor privati (https://programmailfuturo.it/partner) ma stiamo facendo anno dopo anno un grande lavoro.
Perdonate il momento di auto-promozione e buon fine settimana a tutti.
Enrico
Il 13/01/2023 19:58, Damiano Verzulli ha scritto:
Mi è appena passata sotto agli occhi la notizia seguente:
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https://lawlab.luiss.it/homepage/primo-progetto-nazionale-di-educazione-digi...
---
L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che... da quell'altro lato, ci si da un gran da fare (perché è evidente che il "mercato" fa da traino). Da "questo" lato (quello di questa ML e dei principi che la guidano...) c'è grande qualità nelle discussioni (e lo dico senza ironia ne sarcasmo), ma in termini di "action"... i risultati presentano ampi spazi di miglioramento :-)
Qualcuno andra' a Roma? Qualcun'altro/a organizzera' un evento "simile", ma "opposto", altrove? Qualcun'altro ancora capira' come mai il Garante multa Regione Lazio sull'uso della Posta Elettronica [1] e, subito dopo, sembra sedersi di fianco a Google, "...a scuola di 'Educazione Digitale'"?
Un saluto, DV
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Esatto, Stefano. Programma il Futuro è stato avviato (con Giorgio Ventre) all'inizio dell'a.s. 2014-15 (presentazione ufficiale il 3 dicembre 2014), col supporto dell'Intergruppo Innovazione (Quintarelli, Coppola, Palmieri, Mucci, Basso). Ciao, Enrico Il 14/01/2023 21:58, Stefano Quintarelli ha scritto:
da fine 2014, se non ricordo male
Il 14 gennaio 2023 17:47:23 UTC, Enrico Nardelli<nardelli@mat.uniroma2.it> ha scritto:
Cari tutti
mi fa un po' sorridere il titolo "Primo progetto nazionale..." visto che da molti anni ormai il progetto Programma il Futuro (che è un progetto nazionale svolto in base a un accordo tra MIUR - ora MIM - e Consorzio CINI) affianca al materiale didattico sull'informatica quello sull'educazione alla cittadinanza digitale - per tutti gli ordini di scuola, assai utilizzato dai docenti che seguono il progetto stesso.
I materiali liberamente disponibili fin dal 2018 a partire da questa pagina https://programmailfuturo.it/come/cittadinanza-digitale/introduzione sono stati infatt complessivamente scaricati più di 150.000 volte, mentre i video ad essi associati sono stati complessivamente visti più di 430.000 volte.
A partire dal lockdown della primavera del 2020 abbiamo avviato una serie di webinar gratuiti su questi temi (che dall'anno scorso vengono pubblicati su PeerTube invece che su YouTube). Ne trovate l'elenco completo qua https://programmailfuturo.it/notizie/webinar Ad essi contribuiscono anche diverse persone che leggono questa lista e che colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente.
Oltre ai webinar dedicati al tema, abbiamo aperto una pagina per indirizzare gli insegnanti verso le risorse di software libero https://programmailfuturo.it/comunita/software-libero (se avete suggerimenti per migliorarla sono benvenuti)
Da questo anno scolastico abbiamo inoltre avviato una collaborazione istituzionale col Garante per la Protezione dei Dati Personali, per contribuire alla diffusione nelle scuole di una vera "cultura della privacy", senza la quale la democrazia è in pericolo. Trovate i relativi webinar nella pagina dei webinar sopra citata, mentre tutte le risorse sulla privacy adatte alle scuole sono raccolte qua https://programmailfuturo.it/come/cittadinanza-digitale/la-protezione-dei-da...
Insomma, non abbiamo la potenza di fuoco della LUISS, visto che non abbiamo finanziamenti pubblici ma solo magre risorse di pochi e meritori sponsor privati (https://programmailfuturo.it/partner) ma stiamo facendo anno dopo anno un grande lavoro.
Perdonate il momento di auto-promozione e buon fine settimana a tutti.
Enrico
Il 13/01/2023 19:58, Damiano Verzulli ha scritto:
Mi è appena passata sotto agli occhi la notizia seguente:
=> "Primo progetto nazionale di Educazione Digitale rivolto agli Istituti di Istruzione Superiore nazionale. L’iniziativa è in partnership con Google e promossa dal Laboratorio Luiss sul diritto del digitale e dal Garante privacy, di cui alleghiamo la scheda dei lavori." https://lawlab.luiss.it/homepage/primo-progetto-nazionale-di-educazione-digi... --- L'unica cosa che mi sento di aggiungere è che... da quell'altro lato, ci si da un gran da fare (perché è evidente che il "mercato" fa da traino). Da "questo" lato (quello di questa ML e dei principi che la guidano...) c'è grande qualità nelle discussioni (e lo dico senza ironia ne sarcasmo), ma in termini di "action"... i risultati presentano ampi spazi di miglioramento :-)
Qualcuno andra' a Roma? Qualcun'altro/a organizzera' un evento "simile", ma "opposto", altrove? Qualcun'altro ancora capira' come mai il Garante multa Regione Lazio sull'uso della Posta Elettronica [1] e, subito dopo, sembra sedersi di fianco a Google, "...a scuola di 'Educazione Digitale'"?
Un saluto, DV
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