How to destroy surveillance capitalism
https://onezero.medium.com/how-to-destroy-surveillance-capitalism-8135e6744d... Se pensate sia TL:DR, leggete questa review: In a nutshell, the author describes the source of the problem: an advertising-based revenue model that requires ever-increasing amounts of data, and thus ever-increasing concentration, coupled with weak anti-trust enforcement, and, worse, government actions that deliberately or inadvertently favor the power of dominant companies. The author describes (as have others) the negative effects this has had for privacy(which, as the author says, “is necessary for human progress”) and democracy; and proposes some solutions: strong antitrust, but also a relatively new idea – imposed interoperability. http://www.boundary2.org/2021/04/richard-hill-the-curse-of-concentration-rev...
wow! che novita! On 04/10/21 18:27, Giuseppe Attardi wrote:
https://onezero.medium.com/how-to-destroy-surveillance-capitalism-8135e6744d... <https://onezero.medium.com/how-to-destroy-surveillance-capitalism-8135e6744d...>
Se pensate sia TL:DR, leggete questa review:
In a nutshell, the author describes the source of the problem: an advertising-based revenue model that requires ever-increasing amounts of data, and thus ever-increasing concentration, coupled with weak anti-trust enforcement, and, worse, government actions that deliberately or inadvertently favor the power of dominant companies. The author describes (as have others) the negative effects this has had for privacy <http://www.boundary2.org/2018/02/richard-hill-knots-of-statelike-power-review-of-harcourt-exposed-desire-and-disobedience-in-the-digital-age/>(which, as the author says, “is necessary for human progress”) and democracy <http://boundary2.org/2015/04/08/the-internet-vs-democracy/>; and proposes some solutions: strong antitrust <http://www.boundary2.org/2018/10/richard-hill-too-big-to-be-review-of-wu-the...>, but also a relatively new idea – imposed interoperability.
http://www.boundary2.org/2021/04/richard-hill-the-curse-of-concentration-rev... <http://www.boundary2.org/2021/04/richard-hill-the-curse-of-concentration-rev...>
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On Mon, 4 Oct 2021 20:16:50 +0200 Stefano Quintarelli wrote:
On 04/10/21 18:27, Giuseppe Attardi wrote:
proposes some solutions: strong antitrust, but also a relatively new idea – imposed interoperability.
wow! che novita!
Non è una novità. E' una soluzioni inadeguata ad un problema frainteso. Infatti GMail è (quasi) perfettamente interoperabile, ma rimane una enorme falla nella sicurezza delle democrazie di tutto il mondo. Non è un problema economico, ma informatico. Per questo le soluzioni non possono essere solo di natura economica. Non basta imporre interoperabilità, bisogna imporre l'assoluta minimizzazione dei dati trasmessi da qualsiasi software come condizione alla sua distribuzione in Europa. L'antitrust liberale non può funzionare in una società cibernetica. Urgono limiti superiori all'accumulo di dati e ricchezza. Limiti stringenti al numero di utenti servibili da una organizzazione. Al numero di dipendenti di un'azienda etc... Giacomo
porre un limite al successo, quando la ragione del successo è proprio il successo, non può succedere a parte il calembour, il fatto è che, come sappiamo, l'unico vero motivo per stare su Facebook (piuttosto che ad es. su Mastodon) è che ci stanno tutti gli altri imporre un 'upper-bound' ai social di successo sarebbe come chiuderli l'interoperabilità ex lege è un concetto interessante, peccato però che il problema non è tanto quello di poter continuare a interagire con gli amici su FB da Mastodon, il problema è dove e come si calcola la tua timeline. cioè: da una parte su Mastodon continuerei a ricevere quello che FB decide di mostrarmi, dall'altra tutto quello che manderei al pond FB sarebbe comunque profilato la soluzione secondo me è quella di rendere la decentralizzazione 'sexy', cioè proporre qualcosa di decentralizzato E innovativo, e supporarla in concreto, cioè con risorse che permettano ai provider innovatori di fare startup G. On Mon, 4 Oct 2021 at 20:39, Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
On Mon, 4 Oct 2021 20:16:50 +0200 Stefano Quintarelli wrote:
On 04/10/21 18:27, Giuseppe Attardi wrote:
proposes some solutions: strong antitrust, but also a relatively new idea – imposed interoperability.
wow! che novita!
Non è una novità.
E' una soluzioni inadeguata ad un problema frainteso.
Infatti GMail è (quasi) perfettamente interoperabile, ma rimane una enorme falla nella sicurezza delle democrazie di tutto il mondo.
Non è un problema economico, ma informatico.
Per questo le soluzioni non possono essere solo di natura economica. Non basta imporre interoperabilità, bisogna imporre l'assoluta minimizzazione dei dati trasmessi da qualsiasi software come condizione alla sua distribuzione in Europa.
L'antitrust liberale non può funzionare in una società cibernetica.
Urgono limiti superiori all'accumulo di dati e ricchezza. Limiti stringenti al numero di utenti servibili da una organizzazione. Al numero di dipendenti di un'azienda etc...
Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On 5 Oct 2021, at 12:10, Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com> wrote:
porre un limite al successo, quando la ragione del successo è proprio il successo, non può succedere a parte il calembour,
Non è esattamente così: c’è un meccanismo perverso di gioco di esclusione che è escritto in dettaglio nel libro, che vi invito a leggere. In particolare è potuto avvenire per la Bork-izzazione (da Robert Bork) delle leggi antitrust e dalla franchigia concessa alle aziende digitali, sulla base del fatto che erano nascenti, quindi lasciamole crescere. Purtroppo, come spiega Quinta per tutti i fenomeni esponenziali, quando te ne accorgi sono diventati troppo grandi per fermarli. Tra l’altro il libro coniene alcune critiche alle affermazioni della Zuboff che il capitalismo di sorveglianza influenza i nostri comportamenti e mette a rischio il sistema democratico. Con dovizia di esempi dimostra che tale capacità di condizionamento è una chimera spacciata dalle stesse aziende per convincere gli inserzionisti a comprare pubblicità. Invece i rischi per la democrazia e addirittura per la specie umana esistono, ma hanno un’altra origine.
il fatto è che, come sappiamo, l'unico vero motivo per stare su Facebook (piuttosto che ad es. su Mastodon) è che ci stanno tutti gli altri imporre un 'upper-bound' ai social di successo sarebbe come chiuderli
La proposta del Nobel Paul Romer è di incidere sul modello advertising-based con tasse altamente progressive, per invogliare le stesse società a evitare concentrazioni. Thomas Piketty invece propone che le tasse delle Big Tech vengano ripartite proporzionalmente alla popolazione dei paesi in cui operano. In ogni caso il fatto che menti celebri si stiano arrovellando sulla questione è esso stesso una dimostrazione che il problema di concentrazione e disuguaglianze sia un problema serio. Quanto meno riflettiamo anche noi prima di archiviare la questione. — Beppe PS. L’ultimo libro di Piketty sull’uguaglianza asserisce che le conquiste egualitarie del secolo scorso sono fragili e contrastate. Ricorda che vennero ottenute con lotte e scontri tra forze contrapposte (sindacati, neri, donne, ecc.). Per ragguingere ulteriori livelli di uguaglianza saranno necessari altri scontri, anche se non sa dire quali siano le forze che emergeranno. Cita ovviamente alcuni movimenti recenti, che però si sono rapidamente dissolti senza mai giungere a un confronto deciso con lo status quo.
On 05/10/21 13:25, Giuseppe Attardi wrote: (...)
Tra l’altro il libro coniene alcune critiche alle affermazioni della Zuboff che il capitalismo di sorveglianza influenza i nostri comportamenti e mette a rischio il sistema democratico.
Beh, almeno qualcuno l'ha letto... :-D Zuboof, comunque, non afferma, bensì dimostra in centinaia di pagine di trattazione e riferimenti ben documentati.
Con dovizia di esempi dimostra che tale capacità di condizionamento è una chimera spacciata dalle stesse aziende per convincere gli inserzionisti a comprare pubblicità.
Essendo uno Zuboffiano non concordo, ma è di sicuro un interessante punto di vista. Devo leggere il libro prima di esprimermi. Il titolo promette bene. (...)
In ogni caso il fatto che menti celebri si stiano arrovellando sulla questione è esso stesso una dimostrazione che il problema di concentrazione e disuguaglianze sia un problema serio.
Esattamente. E' ottimo che sia nato un dibattito!
Quanto meno riflettiamo anche noi prima di archiviare la questione.
Non è possibile archiviarla. Penso che sarà la questione principale di cui occuparsi per molto tempo. D.
Buongiorno Guido, Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com> writes: [...]
la soluzione secondo me è quella di rendere la decentralizzazione 'sexy', cioè proporre qualcosa di decentralizzato E innovativo, e supporarla in concreto, cioè con risorse che permettano ai provider innovatori di fare startup
innovazione (termine talmente abusato da risultare usurato) e startup per fare cosa considerato che un servizio (software) decentralizzato non ha bisogno di nessun intermediario (al massimo di nodi che permettano di fare il "bootstrap") e /quindi/ potrebbero "solo" vendere servizi (a chi?) anziché quantità indecenti di dati? per /decostituire/ questo tipo di capitalismo, Internet [1] DEVE essere rimpiazzata in modo tale da essere anonima [2] e sicura [3] e /quindi/ anti-surveillance (o meglio capture) "by design" ...sostanzialmente una rete anticapitalista [4]. esiste l'altra strada per "destroy surveillance capitalism": cercare di imporre regole (ancora?!?) che vanno dai tetti alla pubblicità fino all'interoperabilità ex lege passando per i sempre sopravvalutatissimi standard tecnici (che sono "solo" parole, non codice)... peccato che non funziona (da troppi anni): è un problema tecnico-ontologico e solo tecnicamente potrà essere risolto, perché invece l'altra questione - l'"enforcement" delle regole - è praticamente IRRISOLVIBILE: chi lo impone ai governi (nello spazio e nel tempo), per giunta stranieri [5]?!? detto in altro modo: Internet /ingloba/ la politica della rete /quindi/ tutto quello che adesso funziona malissimo è per mancanza di una adeguata _politica_ [6]; mettere nuove regole significa illudere e illudersi, un po' come voler usare un colapasta come insalatiera rattoppando i buchi con la carta velina. ...il bello è che tecnicamente è tutto fattibile, basterebbe investirci un pochino di risorse per completare le implementazioni, un passo per volta: chi ce le metterebbe 'ste risorse, i capitalisti?!? :-O una rete del genere la potrebbero finanziare solo i governi, in modo analogo a come fecero gli USA a partire dagli anni '50 circa... peccato che una rete del genere sarebbe (anche) /ingovernabile/ e questo terrorizza ogni governo, che non sopporta di non poter (appunto) governare anche OGNI aspetto della rete, dalle regole di firewall ai filtri dei contenuti, passando per i DNS. allora la questione è tutta qui: riusciremo mai ad accettare che per non essere abusata la rete (la nuova Internet) dovrà essere ingovernabile [7]?!? Saluti, 380° [1] parlo dei "livelli software", non del trasporto [2] nessun terzo deve poter sapere chi partecipa a una "transazione" [3] significa tante cose, a partire dalla sicurezza e autenticazione del routing fino ad arrivare all'impossibilità di "sniffing" del traffico [4] significa "semplicemente" che lo spazio virtuale costituito da tutti i processi (software) in esecuzione nell'insieme dei nodi e dai dati scambiati NON può essere sottoposto a meccanismi di mercificazione e relativa massimizzazione dei profitti e monopolizzazione dei mezzi di produzione, fenomeni tipici dei regimi capitalisti [5] morto un GAFAM ne faranno un altro, che si tratti di USA o Cina [6] frutto di un misto di protervia e insipienza di quella che viene definita classe dirigente [7] in realtà MENTO: sarebbe governata /solo/ dal software che la implementa... e a quel punto _finalmente_ la questione si _ridurrebbe_ a come si esercita il controllo sul proprio software e si ottiene l'interoperabilità col software degli altri. [...] -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.
On Tue, Oct 05, 2021 15:24:54 PM +0200, 380° wrote:
allora la questione è tutta qui: riusciremo mai ad accettare che per non essere abusata la rete (la nuova Internet) dovrà essere ingovernabile
Esatto. Vedi slide 8 qui: https://www.slideshare.net/mfioretti/some-thoughts-and-a-proposal-about-pers... -- Help me to continue my digital awareness blogging: https://stop.zona-m.net/christmas-2020-fundraising/
On Mon, Oct 04, 2021 18:27:07 PM +0200, Giuseppe Attardi wrote:
https://onezero.medium.com/how-to-destroy-surveillance-capitalism-8135e6744d...
Se pensate sia TL:DR, leggete questa review:
In a nutshell, the author describes the source of the problem: an advertising-based revenue model that requires ever-increasing amounts of data, and thus ever-increasing concentration, coupled with weak anti-trust enforcement, and, worse, government actions that deliberately or inadvertently favor the power of dominant companies. The author describes (as have others) the negative effects this has had for privacy(which, as the author says, “is necessary for human progress”) and democracy; and proposes some solutions: strong antitrust, but also a relatively new idea – imposed interoperability.
Chi considera "relatively new" l'interoperabilita' o e' incompetente o e' ignorante. E' come andavano le cose ORIGINARIAMENTE. Quanto all'antitrust, strong o no, e' inutile in questo caso, e' incredibile quanto resista questa baggianata. Se un prodotto o servizio fa oggettivamente MALE, va proibito o limitato pesantemente in modi e per ragioni che con l'antitrust non c'entrano niente, non fatto offrire da N aziende anziche' una. Vale per il profiling per creare dipendenza come vale per tabacco, superalcolici, freni delle automobili e mille altre cose. Tutta roba gia' stranota ovviamente. Marco -- Help me to continue my digital awareness blogging: https://stop.zona-m.net/christmas-2020-fundraising/
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