Salve a tutti, A chi ancora crede che i LLM siano qualcosa di diverso da archivi compr#ssi con perdita dei testi sorgente, suggerisco questa lettura https://blog.terrygodier.com/2026/08/09/mea-culpa-dark-hours.html Naturalmemte non è la prima volta che questo accade (ricorderete certamente la distribuzione tramite GitHub CopyALot del codice di Quake III Arena in violazione della GPL), ma questa volta si tratta di un intero progetto (ri)generato (rigurgitato?) in output da Anthropic. Interessante comunque come l'autore si assume la responsabilità del plagio operato da Anthropic: un caso esemplare di alienazione cibernetica. Giacomo
Detto fra di noi -- ma non lo fate sapere a nessuno... -- se anche il primo ha usato AI, magari i due LLM hanno rigurgitato la stessa "statistica" codifica... ;-))) ----- Original Message ----- From: Giacomo Tesio via nexa To: nexa Sent: Sunday, August 09, 2026 7:07 PM Subject: [nexa] Mea Culpa - Dark Hours Salve a tutti, A chi ancora crede che i LLM siano qualcosa di diverso da archivi compr#ssi con perdita dei testi sorgente, suggerisco questa lettura https://blog.terrygodier.com/2026/08/09/mea-culpa-dark-hours.html Naturalmemte non è la prima volta che questo accade (ricorderete certamente la distribuzione tramite GitHub CopyALot del codice di Quake III Arena in violazione della GPL), ma questa volta si tratta di un intero progetto (ri)generato (rigurgitato?) in output da Anthropic. Interessante comunque come l'autore si assume la responsabilità del plagio operato da Anthropic: un caso esemplare di alienazione cibernetica. Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list -- nexa@server-nexa.polito.it To change settings or unsubscribe please go to: https://server-nexa.polito.it/postorius/lists/nexa.server-nexa.polito.it/ The general archive of the list is located at: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/ Permalink to this message: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/mes...
Non esattamente. Il primo HA usato Claude durante ls realizzazione della sua app, fornendo codice e feedback che Anthropic ha inglobato nel proprio archivio compresso. Il secondo (Godier) ha inconsapevolmente fornito a Claude un contesto simile ottenendo il sorgente del primo (bug inclusi). Il fatto che il primo fosse open source è irrilevante: Claude vi ha avuto accesso ancor prima che fosse pushato su github. Se l'app originale fosse stata proprietaria, l'autore avrebbe semplicemente fatto più fatica a dimostrare il plagio da parte di Godier. È per questo che i modelli di Anthropic sembrano sempre più "intelligenti: sempre più aziende gli forniscono il proprio codice e pagano i propri programmatori per effettuare il fine tuning di Claude. Così quando altre aziende / programnatori richiedono codice simile, Claude gli spara in output un'approssimazione di quello dei loro competitor, open source o meno. Potremmo chiamare il business model di Anthropic "pay-to-train". Giacomo 9 Ago 2026 22:26:03 Alfredo Bregni <abregni@iperv.it>:
Detto fra di noi -- /ma non lo fate sapere a nessuno.../ -- se anche il primo ha usato AI, magari i due LLM hanno rigurgitato la stessa "statistica" codifica... ;-))) ----- Original Message ----- *From:* Giacomo Tesio via nexa[nexa@server-nexa.polito.it] *To:* nexa[nexa@server-nexa.polito.it] *Sent:* Sunday, August 09, 2026 7:07 PM *Subject:* [nexa] Mea Culpa - Dark Hours
Salve a tutti,
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Naturalmemte non è la prima volta che questo accade (ricorderete certamente la distribuzione tramite GitHub CopyALot del codice di Quake III Arena in violazione della GPL), ma questa volta si tratta di un intero progetto (ri)generato (rigurgitato?) in output da Anthropic.
Interessante comunque come l'autore si assume la responsabilità del plagio operato da Anthropic: un caso esemplare di alienazione cibernetica.
Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list -- nexa@server-nexa.polito.it To change settings or unsubscribe please go to: https://server-nexa.polito.it/postorius/lists/nexa.server-nexa.polito.it/ The general archive of the list is located at: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/ Permalink to this message: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/mes...
La vera domanda, Giacomo, è dove sia alla fine il plagio... Se tu fai una ricerca con un motore qualsiasi, e poi ne faccio una uguale io, mica ti incazzi. Se ora la gente non programma piú, il software -- già difficile da proteggere... -- diventa in automatico una commodity "accessibile". Il secondo utente ha fornito specifiche di app sostanzialmente simili a quelle del primo (senza "copiarle", immagino). Ergo, ...addio proprietà intellettuale. Quella "vera" rimane, ...mi auguro. Il 2026-08-09 23:15 Giacomo Tesio ha scritto:
Non esattamente.
Il primo HA usato Claude durante ls realizzazione della sua app, fornendo codice e feedback che Anthropic ha inglobato nel proprio archivio compresso.
Il secondo (Godier) ha inconsapevolmente fornito a Claude un contesto simile ottenendo il sorgente del primo (bug inclusi).
Il fatto che il primo fosse open source è irrilevante: Claude vi ha avuto accesso ancor prima che fosse pushato su github. Se l'app originale fosse stata proprietaria, l'autore avrebbe semplicemente fatto più fatica a dimostrare il plagio da parte di Godier.
È per questo che i modelli di Anthropic sembrano sempre più "intelligenti: sempre più aziende gli forniscono il proprio codice e pagano i propri programmatori per effettuare il fine tuning di Claude. Così quando altre aziende / programnatori richiedono codice simile, Claude gli spara in output un'approssimazione di quello dei loro competitor, open source o meno.
Potremmo chiamare il business model di Anthropic "pay-to-train".
Giacomo
9 Ago 2026 22:26:03 Alfredo Bregni <abregni@iperv.it>:
Detto fra di noi -- /ma non lo fate sapere a nessuno.../ -- se anche il primo ha usato AI, magari i due LLM hanno rigurgitato la stessa "statistica" codifica... ;-))) ----- Original Message ----- *From:* Giacomo Tesio via nexa[nexa@server-nexa.polito.it] *To:* nexa[nexa@server-nexa.polito.it] *Sent:* Sunday, August 09, 2026 7:07 PM *Subject:* [nexa] Mea Culpa - Dark Hours
Salve a tutti,
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Naturalmemte non è la prima volta che questo accade (ricorderete certamente la distribuzione tramite GitHub CopyALot del codice di Quake III Arena in violazione della GPL), ma questa volta si tratta di un intero progetto (ri)generato (rigurgitato?) in output da Anthropic.
Interessante comunque come l'autore si assume la responsabilità del plagio operato da Anthropic: un caso esemplare di alienazione cibernetica.
Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list -- nexa@server-nexa.polito.it To change settings or unsubscribe please go to: https://server-nexa.polito.it/postorius/lists/nexa.server-nexa.polito.it/ The general archive of the list is located at: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/ Permalink to this message: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/mes...
Stando ad entrambi gli interessati, il secondo software è palesemente un'opera derivata dal primo. Il primo ha infatti condiviso il proprio programma con Anthropic ancora prima del rilascio pubblico. Così, quando il secondo ha richiesto a Claude di scrivergli un software analogo (incidentalmente, usando persino lo stesso nome), Claude ha fatto sfoggio di tutta la propria "intelligenza artificiale" riproponendo il codice del primo software (senza attribuzione o licenza) INVECE di indirizzare l'utente verso il software originale. Ovviamente Godier avrebbe attribuito il codice ottenuto alla avanzatissima "intelligenza artificiale" di Claude, se il primo sviluppatore non si fosse fatto vivo. Godier è stato beccato perché anche il suo concorrente era open source (ed aveva rilasciato di recente), ma chi usa consapevolmente questi software imposta prompt e contesti progettati per estrarre il codice dei prodotti proprietari dei propri concorrenti. Abolire il copyright, in effetti, sarebbe un ottimo esito. Ma la cosiddetta "intelligenza artificiale" è una allucinazione collettiva che serve solo a farne mediare la violazione ad Anthropic, OpenAI o Google. Serve pochi ricchi, rendendoli legibus soluti. Giacomo 10 Ago 2026 00:15:36 abregni <abregni@iperv.it>:
La vera domanda, Giacomo, è dove sia alla fine il plagio... Se tu fai una ricerca con un motore qualsiasi, e poi ne faccio una uguale io, mica ti incazzi. Se ora la gente non programma piú, il software -- già difficile da proteggere... -- diventa in automatico una commodity "accessibile". Il secondo utente ha fornito specifiche di app sostanzialmente simili a quelle del primo (senza "copiarle", immagino). Ergo, ...addio proprietà intellettuale.
Quella "vera" rimane, ...mi auguro.
Il 2026-08-09 23:15 Giacomo Tesio ha scritto:
Non esattamente. Il primo HA usato Claude durante ls realizzazione della sua app, fornendo codice e feedback che Anthropic ha inglobato nel proprio archivio compresso. Il secondo (Godier) ha inconsapevolmente fornito a Claude un contesto simile ottenendo il sorgente del primo (bug inclusi). Il fatto che il primo fosse open source è irrilevante: Claude vi ha avuto accesso ancor prima che fosse pushato su github. Se l'app originale fosse stata proprietaria, l'autore avrebbe semplicemente fatto più fatica a dimostrare il plagio da parte di Godier.
È per questo che i modelli di Anthropic sembrano sempre più "intelligenti: sempre più aziende gli forniscono il proprio codice e pagano i propri programmatori per effettuare il fine tuning di Claude. Così quando altre aziende / programnatori richiedono codice simile, Claude gli spara in output un'approssimazione di quello dei loro competitor, open source o meno. Potremmo chiamare il business model di Anthropic "pay-to-train".
Giacomo 9 Ago 2026 22:26:03 Alfredo Bregni <abregni@iperv.it>: Detto fra di noi -- /ma non lo fate sapere a nessuno.../ -- se anche il primo ha usato AI, magari i due LLM hanno rigurgitato la stessa "statistica" codifica...
;-))) ----- Original Message ----- *From:* Giacomo Tesio via nexa[nexa@server-nexa.polito.it] *To:* nexa[nexa@server-nexa.polito.it] *Sent:* Sunday, August 09, 2026 7:07 PM *Subject:* [nexa] Mea Culpa - Dark Hours Salve a tutti, A chi ancora crede che i LLM siano qualcosa di diverso da archivi compr#ssi con perdita dei testi sorgente, suggerisco questa lettura https://blog.terrygodier.com/2026/08/09/mea-culpa-dark-hours.html Naturalmemte non è la prima volta che questo accade (ricorderete certamente la distribuzione tramite GitHub CopyALot del codice di Quake III Arena in violazione della GPL), ma questa volta si tratta di un intero progetto (ri)generato (rigurgitato?) in output da Anthropic.
Interessante comunque come l'autore si assume la responsabilità del plagio operato da Anthropic: un caso esemplare di alienazione cibernetica.
Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list -- nexa@server-nexa.polito.it To change settings or unsubscribe please go to: https://server-nexa.polito.it/postorius/lists/nexa.server-nexa.polito.it/ The general archive of the list is located at: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/ Permalink to this message: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/mes...
In "AI" si confonde nettamente performance con intelligence... Ciò premesso, se un mezzo tecnico riesce a "bucare" difese (illegalmente) o a copiare quanto è disponibile (legalmente) in un modo o nell'altro, la linea dell'illegalità nel secondo caso rimane labile. Decenni fa io avevo proposto -- non pubblicamente, perché se certe mie idee / affermazioni diventassero pubbliche sarebbe un problema per qualcuno -- di rivedere la proprietà intellettuale: tutto quanto "pubblicato" sul web diventa IP (intellectual property), salvo licenza indicata (un po' l'opposto di quanto avviene oggi). Così tutto sarebbe chiaro. Sbaglio? Il 2026-08-10 10:37 Giacomo Tesio ha scritto:
Stando ad entrambi gli interessati, il secondo software è palesemente un'opera derivata dal primo.
Il primo ha infatti condiviso il proprio programma con Anthropic ancora prima del rilascio pubblico.
Così, quando il secondo ha richiesto a Claude di scrivergli un software analogo (incidentalmente, usando persino lo stesso nome), Claude ha fatto sfoggio di tutta la propria "intelligenza artificiale" riproponendo il codice del primo software (senza attribuzione o licenza) INVECE di indirizzare l'utente verso il software originale.
Ovviamente Godier avrebbe attribuito il codice ottenuto alla avanzatissima "intelligenza artificiale" di Claude, se il primo sviluppatore non si fosse fatto vivo.
Godier è stato beccato perché anche il suo concorrente era open source (ed aveva rilasciato di recente), ma chi usa consapevolmente questi software imposta prompt e contesti progettati per estrarre il codice dei prodotti proprietari dei propri concorrenti.
Abolire il copyright, in effetti, sarebbe un ottimo esito.
Ma la cosiddetta "intelligenza artificiale" è una allucinazione collettiva che serve solo a farne mediare la violazione ad Anthropic, OpenAI o Google.
Serve pochi ricchi, rendendoli legibus soluti.
Giacomo
10 Ago 2026 00:15:36 abregni <abregni@iperv.it>:
La vera domanda, Giacomo, è dove sia alla fine il plagio... Se tu fai una ricerca con un motore qualsiasi, e poi ne faccio una uguale io, mica ti incazzi. Se ora la gente non programma piú, il software -- già difficile da proteggere... -- diventa in automatico una commodity "accessibile". Il secondo utente ha fornito specifiche di app sostanzialmente simili a quelle del primo (senza "copiarle", immagino). Ergo, ...addio proprietà intellettuale.
Quella "vera" rimane, ...mi auguro.
Il 2026-08-09 23:15 Giacomo Tesio ha scritto:
Non esattamente. Il primo HA usato Claude durante ls realizzazione della sua app, fornendo codice e feedback che Anthropic ha inglobato nel proprio archivio compresso. Il secondo (Godier) ha inconsapevolmente fornito a Claude un contesto simile ottenendo il sorgente del primo (bug inclusi). Il fatto che il primo fosse open source è irrilevante: Claude vi ha avuto accesso ancor prima che fosse pushato su github. Se l'app originale fosse stata proprietaria, l'autore avrebbe semplicemente fatto più fatica a dimostrare il plagio da parte di Godier.
È per questo che i modelli di Anthropic sembrano sempre più "intelligenti: sempre più aziende gli forniscono il proprio codice e pagano i propri programmatori per effettuare il fine tuning di Claude. Così quando altre aziende / programnatori richiedono codice simile, Claude gli spara in output un'approssimazione di quello dei loro competitor, open source o meno. Potremmo chiamare il business model di Anthropic "pay-to-train".
Giacomo 9 Ago 2026 22:26:03 Alfredo Bregni <abregni@iperv.it>: Detto fra di noi -- /ma non lo fate sapere a nessuno.../ -- se anche il primo ha usato AI, magari i due LLM hanno rigurgitato la stessa "statistica" codifica...
;-))) ----- Original Message ----- *From:* Giacomo Tesio via nexa[nexa@server-nexa.polito.it] *To:* nexa[nexa@server-nexa.polito.it] *Sent:* Sunday, August 09, 2026 7:07 PM *Subject:* [nexa] Mea Culpa - Dark Hours Salve a tutti, A chi ancora crede che i LLM siano qualcosa di diverso da archivi compr#ssi con perdita dei testi sorgente, suggerisco questa lettura https://blog.terrygodier.com/2026/08/09/mea-culpa-dark-hours.html Naturalmemte non è la prima volta che questo accade (ricorderete certamente la distribuzione tramite GitHub CopyALot del codice di Quake III Arena in violazione della GPL), ma questa volta si tratta di un intero progetto (ri)generato (rigurgitato?) in output da Anthropic.
Interessante comunque come l'autore si assume la responsabilità del plagio operato da Anthropic: un caso esemplare di alienazione cibernetica.
Giacomo _______________________________________________ nexa mailing list -- nexa@server-nexa.polito.it To change settings or unsubscribe please go to: https://server-nexa.polito.it/postorius/lists/nexa.server-nexa.polito.it/ The general archive of the list is located at: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/ Permalink to this message: https://server-nexa.polito.it/hyperkitty/list/nexa@server-nexa.polito.it/mes...
Buonasera, chiedo scusa alla lista per l'OT, il diritto d'autore è argomento ostico per antonomasia. On 2026-08-10, abregni via nexa wrote: [...]
Decenni fa io avevo proposto [...] di rivedere la proprietà intellettuale: tutto quanto "pubblicato" sul web diventa IP (intellectual property), salvo licenza indicata (un po' l'opposto di quanto avviene oggi). Così tutto sarebbe chiaro. Sbaglio?
Non sono sicuro di aver capito bene e sono anche imbarazzato: sbagli. Attualmente qualsiasi opera [1] pubblicata (con qualsiasi mezzo, web compreso) senza alcuna indicazione specifica di licenza (tipo CC-BY-SA, ecc.) , è _automaticamente_ tutelata dalla legge sul diritto d'autore, senza che il _titolare dei diritti_ [2] debba fare assolutamente nulla. Attenzione: altro paio di maniche è poi vedere riconosciuti i propri diritti in una eventuale causa per violazione, ma non inabissiamoci nell'horror please :-O Mi piacerebbe moltissimissimo che venga fatto esattamente l'opposto di quanto avviene oggi, cioè che qualsiasi opera pubblicata fosse automaticamente in pubblico dominio [3] a meno che il titolare, per godere dell'esclusiva dello sfruttamento economico dell'opera, registri _annualmente_ la licenza con la quale intende distribuire l'opera in un repertorio appositamente mantenuto da un organismo di gestione collettiva dei diritti d'autore [4], a fronte di un adeguato contributo per la gestione. Già che ci siamo, crepi l'avarizia, metterei pure un limite di 14 rinnovi _continuativi_, cioè massimo 14 anni [5], perché sono nostalgico. Così tutto sarebbe chiaro. Saluti, 380° [1] che abbia le caratteristiche per renderla tutelabile [2] che spesso NON è l'autore, perché gli autori trasferiscono la titolarità dei diritti tramite contratti scritti, bla, bla, bla [3] che poi ha significati diversi a seconda delle giurisdizioni, altro capitolo horror [4] tipo SIAE, non più monopolista da 'mo; ad es. per la musica c'è anche Soundreef https://www.siae.it/it/siae-soundreef/ [5] perché è semplicemente _ridicolo_ che l'esclusiva sullo sfruttamento economico dell'opera si estenda per 70 anni (dipende dalla giurisdizione, altro horror) dopo la morte dell'ultimo autore... r i d i c o l o [...] -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»
Scusa l'insistenza, ma se una cosa è "protetta in teoria, ma non in pratica", ...cosa me ne faccio? Per proteggere un'idea, ho fatto tempo fa un deposito di inedito alla SIAE (confidando fosse vero che, in un'eventuale contenzioso legale, l'onere della prova passasse alla controparte, ...e tutt'ora sperando che sia così). Io intendevo che "pubblicando" si ottenesse automatica protezione legale vera. Non ho ben capito cosa ottengo invece oggi (sul serio). Grazie. Il 2026-08-11 18:43 380° ha scritto:
Buonasera,
chiedo scusa alla lista per l'OT, il diritto d'autore è argomento ostico per antonomasia.
On 2026-08-10, abregni via nexa wrote:
[...]
Decenni fa io avevo proposto [...] di rivedere la proprietà intellettuale: tutto quanto "pubblicato" sul web diventa IP (intellectual property), salvo licenza indicata (un po' l'opposto di quanto avviene oggi). Così tutto sarebbe chiaro. Sbaglio?
Non sono sicuro di aver capito bene e sono anche imbarazzato: sbagli.
Attualmente qualsiasi opera [1] pubblicata (con qualsiasi mezzo, web compreso) senza alcuna indicazione specifica di licenza (tipo CC-BY-SA, ecc.) , è _automaticamente_ tutelata dalla legge sul diritto d'autore, senza che il _titolare dei diritti_ [2] debba fare assolutamente nulla. Attenzione: altro paio di maniche è poi vedere riconosciuti i propri diritti in una eventuale causa per violazione, ma non inabissiamoci nell'horror please :-O
Mi piacerebbe moltissimissimo che venga fatto esattamente l'opposto di quanto avviene oggi, cioè che qualsiasi opera pubblicata fosse automaticamente in pubblico dominio [3] a meno che il titolare, per godere dell'esclusiva dello sfruttamento economico dell'opera, registri _annualmente_ la licenza con la quale intende distribuire l'opera in un repertorio appositamente mantenuto da un organismo di gestione collettiva dei diritti d'autore [4], a fronte di un adeguato contributo per la gestione. Già che ci siamo, crepi l'avarizia, metterei pure un limite di 14 rinnovi _continuativi_, cioè massimo 14 anni [5], perché sono nostalgico.
Così tutto sarebbe chiaro.
Saluti, 380°
[1] che abbia le caratteristiche per renderla tutelabile
[2] che spesso NON è l'autore, perché gli autori trasferiscono la titolarità dei diritti tramite contratti scritti, bla, bla, bla
[3] che poi ha significati diversi a seconda delle giurisdizioni, altro capitolo horror
[4] tipo SIAE, non più monopolista da 'mo; ad es. per la musica c'è anche Soundreef https://www.siae.it/it/siae-soundreef/
[5] perché è semplicemente _ridicolo_ che l'esclusiva sullo sfruttamento economico dell'opera si estenda per 70 anni (dipende dalla giurisdizione, altro horror) dopo la morte dell'ultimo autore... r i d i c o l o
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