Re: [nexa] Con il cloud le BigTech si prenderanno tutto
On 10 Sep 2020, at 16:36, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
Date: Thu, 10 Sep 2020 15:19:41 +0200 From: Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it <mailto:giacomo@tesio.it>> To: nexa@server-nexa.polito.it <mailto:nexa@server-nexa.polito.it> Subject: Re: [nexa] nexa Digest, Vol 137, Issue 20 Message-ID: <20200910151821.3b5f79d5@tesio.it <mailto:20200910151821.3b5f79d5@tesio.it>> Content-Type: text/plain; charset=utf-8
On Thu, 10 Sep 2020 12:22:41 +0200 Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it <mailto:attardi@di.unipi.it>> wrote:
...
Molto bello, se non ché ci sono ancora mille problemi da superare. Per esempio la scalabilità: con Jitsi Meet si arriva al massimo a una ventina di connessioni
Ma 20 video stream non sono sufficienti per ciascun paio di occhi?
Voglio dire: certamente vi è un limite sui client connessi (e molto purtroppo dipende proprio dalle caratteristiche del client, memoria, scheda video, cpu... spesso più che dalla banda disponibile), ma per una classe che tiene lezione... perché deve essere rilevante?
In una lezione remota (che comunque non può prevedere verifiche) perché un insegnante DEVE VEDERE tutti gli studenti contemporaneamente? Perché deve SENTIRLI tutti contemporaneamente? Perché gli studenti DEVONO VEDERSI E SENTIRSI TUTTI FRA LORO?
Qui dovremmo aprire una divagazione sui metodi di insegnamento a distanza. Sal Kahn, fondatore di Kahn Academy, afferma che bisognerebbe cambiare modalità, ad esempio non facendo sempre lezione a tutti insieme, ma dividendo gli studenti in piccoli gruppi che comunicano tra loro nel risolvere problemi che pone loro l’insegnante, e che poi confrontano tutti insieme. https://www.nytimes.com/2020/08/13/opinion/coronavirus-school-digital.html <https://www.nytimes.com/2020/08/13/opinion/coronavirus-school-digital.html?r...> Combinando Canvas, che ha questa funzione di suddivisione in gruppi, e BBB, sarebbe agevole farlo. — Beppe
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Giuseppe Attardi