Re: [nexa] FreeSw e Recovery Fund
Carissimo Raffaele, grazie come sempre del tuo impegno. Facci sapere come possiamo essere utili. Per l'Associazione per il Software Libero Piergiovanna P.S.: ho cambiato l'indirizzo da soci@softwarelibero.it a progetti@softwarelibero.it (per maggior comodità nella comunicazione) On 21/12/20 12:32, Angelo Raffaele Meo wrote:
Carissimi, da venti anni, con il vostro aiuto, mi sono battuto per promuovere il software libero, nell'interesse del nostro Paese e dei nostri figli e nipoti. La lettura del testo delle leggi sul software libero attualmente vigenti potrebbe indurci a pensare che abbiamo ottenuto qualche successo, ma i dati obiettivi ci dicono che quei risultati sono praticamente irrilevanti. Ad esempio, la capitalizzazione ossia il valore economico di uno solo dei produttori di software proprietario è 50 volte superiore a quello di FIAT Chrysler. Quasi tutte le scuole italiane usano per la teledidattica software proprietario in clamorosa violazione della legge. Comunque, vorrei provarci ancora, per cui entro nel tema di questo mail: il Recovery Fund. Stiamo assistendo al dibattito politico sulla futura cabina di regia, ma la "conoscenza dei miei polli" mi induce a temere che, indipendentemente dal fatto che la cabina di regia sia quella di Conte oppure quella di Renzi, il Recovery Fund si tradurrà in una clamorosa opportunità di business per i soliti noti. Ad esempio, ho letto in Rete la proposta di una collaborazione con Google avanzata da un ministro. Al contrario, il software libero potrebbe essere l'anima dei progetti che saranno finanziati dal Recovery Fund, e in particolare dei seguenti progetti: digitalizzazione 4.0 e internazionalizzazione (35,5 miliardi); pubblica amministrazione (10,1 miliardi); potenziamento didattico e diritto allo studio (10,1 miliardi); ricerca (9,1 miliardi); assistenza medica di prossimità e telemedicina (4,8 miliardi). Per questa ragione, con la presente mail io vi propongo di scrivere collegialmente una lettera al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti in cui richiedere che non sia finanziabile il ricorso ad aziende straniere e che sia data la priorità ai progetti più importanti dal punto di vista scientifico-tecnico. Per iniziare il nostro dibattito mi permetto di formularvi una prima richiesta: cosa chiedereste al Governo e com quali motivazioni?
Vi ringrazio molto Raf _______________________________________________ I messaggi inviati su questa mailing list hanno carattere RISERVATO e non possono essere ripubblicati.
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Grazie Piergiovanna, penso che, oltre al documento da scrivere sia altrettanto importante la comunicazione. Sarebbe interessante, se, organizzandoci tra associazioni, riuscissimo ad avere l'attenzione dei quotidiani nazionali e della rai. Il lun 21 dic 2020, 18:41 piergiovanna.grossi@softwarelibero.it < 42@inventati.org> ha scritto:
Carissimo Raffaele, grazie come sempre del tuo impegno. Facci sapere come possiamo essere utili. Per l'Associazione per il Software Libero Piergiovanna
P.S.: ho cambiato l'indirizzo da soci@softwarelibero.it a progetti@softwarelibero.it (per maggior comodità nella comunicazione)
On 21/12/20 12:32, Angelo Raffaele Meo wrote:
Carissimi, da venti anni, con il vostro aiuto, mi sono battuto per promuovere il software libero, nell'interesse del nostro Paese e dei nostri figli e nipoti. La lettura del testo delle leggi sul software libero attualmente vigenti potrebbe indurci a pensare che abbiamo ottenuto qualche successo, ma i dati obiettivi ci dicono che quei risultati sono praticamente irrilevanti. Ad esempio, la capitalizzazione ossia il valore economico di uno solo dei produttori di software proprietario è 50 volte superiore a quello di FIAT Chrysler. Quasi tutte le scuole italiane usano per la teledidattica software proprietario in clamorosa violazione della legge. Comunque, vorrei provarci ancora, per cui entro nel tema di questo mail: il Recovery Fund. Stiamo assistendo al dibattito politico sulla futura cabina di regia, ma la "conoscenza dei miei polli" mi induce a temere che, indipendentemente dal fatto che la cabina di regia sia quella di Conte oppure quella di Renzi, il Recovery Fund si tradurrà in una clamorosa opportunità di business per i soliti noti. Ad esempio, ho letto in Rete la proposta di una collaborazione con Google avanzata da un ministro. Al contrario, il software libero potrebbe essere l'anima dei progetti che saranno finanziati dal Recovery Fund, e in particolare dei seguenti progetti: digitalizzazione 4.0 e internazionalizzazione (35,5 miliardi); pubblica amministrazione (10,1 miliardi); potenziamento didattico e diritto allo studio (10,1 miliardi); ricerca (9,1 miliardi); assistenza medica di prossimità e telemedicina (4,8 miliardi). Per questa ragione, con la presente mail io vi propongo di scrivere collegialmente una lettera al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti in cui richiedere che non sia finanziabile il ricorso ad aziende straniere e che sia data la priorità ai progetti più importanti dal punto di vista scientifico-tecnico. Per iniziare il nostro dibattito mi permetto di formularvi una prima richiesta: cosa chiedereste al Governo e com quali motivazioni?
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