Allarme Brasile, diritti in Internet calpestati altro che Marco Civil...
Vi segnalo questa escalation preoccupante in corso in Brasile, le telco stanotte hanno ottenuto di far chiudere whatsapp: what else? Brazilian Judge Shuts Down WhatsApp And Brazil’s Congress Wants To Shut Down The Social Web Next | TechCrunch Inviato da iPhone
Il caso non è campato per aria Il servizio di telefonia vocale di Whatsapp che usa il numero di telefono per identificare gli utenti dovrebbe rispondere ad alcuni obblighi regolamentari (In effetti anche la messaggistica, ma è meno netto) Vedo tre casi (in ordine decrescente di probabilità) - Whatsapp toglie il servizio voce - Whatsapp ottempera - vengono tolti obblighi anche a operatori tlc Vedremo... Il 17 dicembre 2015 08:21:44 Anna Masera <masera_a@camera.it> ha scritto:
Vi segnalo questa escalation preoccupante in corso in Brasile, le telco stanotte hanno ottenuto di far chiudere whatsapp: what else?
Brazilian Judge Shuts Down WhatsApp And Brazil’s Congress Wants To Shut Down The Social Web Next | TechCrunch
Inviato da iPhone
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Non ho ancora trovato e quindi letto il provvedimento del Tribunale di San Paolo, ma dalla lettura degli articoli sul caso mi pare emerga in modo evidente che si tratta di una battaglia economica delle Telco, e politica del Governo brasiliano, contro Whatsapp (e più in generale i cd. over the top), in cui gli unici ad uscirne lesionati sono gli utenti (anche se, nel frattempo, 1.500.000 brasiliani si sono già iscritti a Telegram per raggirare il blocco!). A prescindere dalla legittimità o meno del provvedimento in sé, rilevo che: 1. esso è pacificamente sproporzionato, non foss'altro per il fatto che Whatsapp è stata bloccata per intero pur trattandosi di una questione giuridica esclusivamente relativa al servizio VOIP; 2. il blocco avviene per mezzo delle stesse Telco che han fatto causa a Whatsapp; 3. i connubi Telco-Governo stanno diventando sempre più frequenti per operazioni di censura di Internet; 4. la deriva autoritaria e protezionistica, non solo brasiliana, di Governi che minacciano di bloccare o bloccano la connessione dei cittadini ad Internet sta diventando davvero inquietante. Un caro saluto a tutti, Monica Il giorno 17 dic 2015, alle ore 08:44, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto: Il caso non è campato per aria Il servizio di telefonia vocale di Whatsapp che usa il numero di telefono per identificare gli utenti dovrebbe rispondere ad alcuni obblighi regolamentari (In effetti anche la messaggistica, ma è meno netto) Vedo tre casi (in ordine decrescente di probabilità) - Whatsapp toglie il servizio voce - Whatsapp ottempera - vengono tolti obblighi anche a operatori tlc Vedremo... Il 17 dicembre 2015 08:21:44 Anna Masera <masera_a@camera.it> ha scritto:
Vi segnalo questa escalation preoccupante in corso in Brasile, le telco stanotte hanno ottenuto di far chiudere whatsapp: what else?
Brazilian Judge Shuts Down WhatsApp And Brazil’s Congress Wants To Shut Down The Social Web Next | TechCrunch
Inviato da iPhone
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Penso che alla base dei recenti provvedimenti brasiliani non vi siano motivazioni politiche o sociali, ma esclusivamente la difesa degli interessi truffaldini delle telco. Al proposito vi sintetizzo quanto ho raccontato in un articolo per Giorgio Giunchi. La stragrande maggioranza degli uomini che contano in quasi tutti i paesi del mondo – ministri, politici, manager, economisti, giornalisti – crede in unico catechismo, che mi piace chiamare il catechismo del demonio: “Non avrai altro dio al di fuori del mercato. Privato è sacro. Libero è bello. Onora la flessibilità... ecc. ecc.” Non ne sono immuni gli stessi uomini della sinistra che da bambini andavano alle scuole estive per pionieri di Mosca e oggi sembrano provenire dalla business school del Michigan. Quando, qualche anno fa, qualche ministro privo di senno propose una delle perle del pensiero dominante - la privatizzazione della Telecom – furono tutti favorevoli, da ex-pionieri come Dalema a ex-balilla come Fini. Al sottoscritto che tentava di spiegare in un articolo quanto sarebbe costata al Paese quella follia, per la prima volta fu negata la pubblicazione sul suo quotidiano preferito. Il sottoscritto presentò allora un articolo scientifico dedicato alle economie di scala, ma si accorsero delle implicazioni economiche di quelle argomentazioni e anche quell'innocente articoletto per l'inserto scientifico del quotidiano fu rifiutato. A voce gli spiegarono che la competizione sul mercato avrebbe giovato ai cittadini in virtù della riduzione dei prezzi. Oggi possiamo verificare quanto sia truffaldino il pensiero dominante della competizione sul mercato. Una telefonata di un minuto a un chilometro di distanza può costare un euro. Un'ora di collegamento in videoconferenza con l'Australia non costa nulla. Anche accettando l'ipotesi che il costo industriale di quel minuto di telefonata sia pari a un euro, il compianto Fabio Neri ha dimostrato che paghiamo un “sms” centinaia di volte più del suo costo. Per altro, ogni giorno sono inviati gratuitamente, solo su WhatsApp, trenta miliardi di messaggi anche video. Negli ultimi trenta anni le tecnologie dell'informazione hanno registrato progressi dell'ordine di un milione a parità di costi. E' di gran lunga la più clamorosa delle rivoluzioni tecnologiche nella storia dell'Uomo. Come conseguenza, le leggi dell'economia sono cambiate. In particolare, è divenuto clamorosamente falso il dogma secondo il quale la competizione sarebbe il motore dello sviluppo. Il catechismo del demonio è diventato ridicolo. Oggi è la collaborazione il vero motore dello sviluppo. Un'ultima riflessione. Temo che dietro i provvedimenti brasiliani e, più in generale, dietro molte bufale del mercato si nasconda la corruzione, chiara manifestazione del demonio. E penso che la forza del demonio sia costituita dall'ignoranza dell'uomo, o meglio, degli uomini che contano. Raf Il 17/12/2015 08:44, Stefano Quintarelli ha scritto:
Il caso non è campato per aria Il servizio di telefonia vocale di Whatsapp che usa il numero di telefono per identificare gli utenti dovrebbe rispondere ad alcuni obblighi regolamentari (In effetti anche la messaggistica, ma è meno netto) Vedo tre casi (in ordine decrescente di probabilità) - Whatsapp toglie il servizio voce - Whatsapp ottempera - vengono tolti obblighi anche a operatori tlc Vedremo...
Il 17 dicembre 2015 08:21:44 Anna Masera <masera_a@camera.it> ha scritto:
Vi segnalo questa escalation preoccupante in corso in Brasile, le telco stanotte hanno ottenuto di far chiudere whatsapp: what else?
Brazilian Judge Shuts Down WhatsApp And Brazil’s Congress Wants To Shut Down The Social Web Next | TechCrunch
Inviato da iPhone
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Imho penso che l'interoperabilità sia un valore e conseguentemente preferisco chi eroga servizi interoperabili rispetto a walled garden, per quanto dorati. In definitiva è la stessa ragione per cui ho abbandonato Apple... Ciao, s. Il 17 dicembre 2015 12:25:10 "armeo@mail.nexacenter.org" <meo@polito.it> ha scritto:
Penso che alla base dei recenti provvedimenti brasiliani non vi siano motivazioni politiche o sociali, ma esclusivamente la difesa degli interessi truffaldini delle telco. Al proposito vi sintetizzo quanto ho raccontato in un articolo per Giorgio Giunchi.
La stragrande maggioranza degli uomini che contano in quasi tutti i paesi del mondo – ministri, politici, manager, economisti, giornalisti – crede in unico catechismo, che mi piace chiamare il catechismo del demonio: “Non avrai altro dio al di fuori del mercato. Privato è sacro. Libero è bello. Onora la flessibilità... ecc. ecc.” Non ne sono immuni gli stessi uomini della sinistra che da bambini andavano alle scuole estive per pionieri di Mosca e oggi sembrano provenire dalla business school del Michigan.
Quando, qualche anno fa, qualche ministro privo di senno propose una delle perle del pensiero dominante - la privatizzazione della Telecom – furono tutti favorevoli, da ex-pionieri come Dalema a ex-balilla come Fini. Al sottoscritto che tentava di spiegare in un articolo quanto sarebbe costata al Paese quella follia, per la prima volta fu negata la pubblicazione sul suo quotidiano preferito. Il sottoscritto presentò allora un articolo scientifico dedicato alle economie di scala, ma si accorsero delle implicazioni economiche di quelle argomentazioni e anche quell'innocente articoletto per l'inserto scientifico del quotidiano fu rifiutato. A voce gli spiegarono che la competizione sul mercato avrebbe giovato ai cittadini in virtù della riduzione dei prezzi.
Oggi possiamo verificare quanto sia truffaldino il pensiero dominante della competizione sul mercato. Una telefonata di un minuto a un chilometro di distanza può costare un euro. Un'ora di collegamento in videoconferenza con l'Australia non costa nulla. Anche accettando l'ipotesi che il costo industriale di quel minuto di telefonata sia pari a un euro, il compianto Fabio Neri ha dimostrato che paghiamo un “sms” centinaia di volte più del suo costo. Per altro, ogni giorno sono inviati gratuitamente, solo su WhatsApp, trenta miliardi di messaggi anche video.
Negli ultimi trenta anni le tecnologie dell'informazione hanno registrato progressi dell'ordine di un milione a parità di costi. E' di gran lunga la più clamorosa delle rivoluzioni tecnologiche nella storia dell'Uomo. Come conseguenza, le leggi dell'economia sono cambiate. In particolare, è divenuto clamorosamente falso il dogma secondo il quale la competizione sarebbe il motore dello sviluppo. Il catechismo del demonio è diventato ridicolo. Oggi è la collaborazione il vero motore dello sviluppo.
Un'ultima riflessione. Temo che dietro i provvedimenti brasiliani e, più in generale, dietro molte bufale del mercato si nasconda la corruzione, chiara manifestazione del demonio. E penso che la forza del demonio sia costituita dall'ignoranza dell'uomo, o meglio, degli uomini che contano.
Raf
Il 17/12/2015 08:44, Stefano Quintarelli ha scritto:
Il caso non è campato per aria Il servizio di telefonia vocale di Whatsapp che usa il numero di telefono per identificare gli utenti dovrebbe rispondere ad alcuni obblighi regolamentari (In effetti anche la messaggistica, ma è meno netto) Vedo tre casi (in ordine decrescente di probabilità) - Whatsapp toglie il servizio voce - Whatsapp ottempera - vengono tolti obblighi anche a operatori tlc Vedremo...
Il 17 dicembre 2015 08:21:44 Anna Masera <masera_a@camera.it> ha scritto:
Vi segnalo questa escalation preoccupante in corso in Brasile, le telco stanotte hanno ottenuto di far chiudere whatsapp: what else?
Brazilian Judge Shuts Down WhatsApp And Brazil’s Congress Wants To Shut Down The Social Web Next | TechCrunch
Inviato da iPhone
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Ciao a tutti, vi scrivo dal Brasile, per pura coincidenza, ed effettivamente Whatsapp non funziona per via di un ordine giudiziale di sospensione di 48 ore, motivato dalla mancanza di cooperazione da parte di Whatsapp in una indagine penale. Per chi volesse, quest'articolo della Folha di San Paulo dà un'idea abbastanza precisa di ciò che sta accadendo: http://www1.folha.uol.com.br/mercado/2015/12/1719934-justica-determina-bloqu... Credo sia importante documentarsi prima di scrivere certe cose. Dai messaggi che ho letto dovremmo dedurre che le telco hanno influenza persino sui tribunali brasiliani? Mi trovo d'accordo con le osservazioni di Stefano Quintarelli. Ad ogni modo confermo l'efficacia del blocco temporaneo. Un saluto, G. Il giorno 17 dicembre 2015 10:03, Stefano Quintarelli < stefano@quintarelli.it> ha scritto:
Imho penso che l'interoperabilità sia un valore e conseguentemente preferisco chi eroga servizi interoperabili rispetto a walled garden, per quanto dorati. In definitiva è la stessa ragione per cui ho abbandonato Apple... Ciao, s.
Il 17 dicembre 2015 12:25:10 "armeo@mail.nexacenter.org" <meo@polito.it> ha scritto:
Penso che alla base dei recenti provvedimenti brasiliani non vi siano
motivazioni politiche o sociali, ma esclusivamente la difesa degli interessi truffaldini delle telco. Al proposito vi sintetizzo quanto ho raccontato in un articolo per Giorgio Giunchi.
La stragrande maggioranza degli uomini che contano in quasi tutti i paesi del mondo – ministri, politici, manager, economisti, giornalisti – crede in unico catechismo, che mi piace chiamare il catechismo del demonio: “Non avrai altro dio al di fuori del mercato. Privato è sacro. Libero è bello. Onora la flessibilità... ecc. ecc.” Non ne sono immuni gli stessi uomini della sinistra che da bambini andavano alle scuole estive per pionieri di Mosca e oggi sembrano provenire dalla business school del Michigan.
Quando, qualche anno fa, qualche ministro privo di senno propose una delle perle del pensiero dominante - la privatizzazione della Telecom – furono tutti favorevoli, da ex-pionieri come Dalema a ex-balilla come Fini. Al sottoscritto che tentava di spiegare in un articolo quanto sarebbe costata al Paese quella follia, per la prima volta fu negata la pubblicazione sul suo quotidiano preferito. Il sottoscritto presentò allora un articolo scientifico dedicato alle economie di scala, ma si accorsero delle implicazioni economiche di quelle argomentazioni e anche quell'innocente articoletto per l'inserto scientifico del quotidiano fu rifiutato. A voce gli spiegarono che la competizione sul mercato avrebbe giovato ai cittadini in virtù della riduzione dei prezzi.
Oggi possiamo verificare quanto sia truffaldino il pensiero dominante della competizione sul mercato. Una telefonata di un minuto a un chilometro di distanza può costare un euro. Un'ora di collegamento in videoconferenza con l'Australia non costa nulla. Anche accettando l'ipotesi che il costo industriale di quel minuto di telefonata sia pari a un euro, il compianto Fabio Neri ha dimostrato che paghiamo un “sms” centinaia di volte più del suo costo. Per altro, ogni giorno sono inviati gratuitamente, solo su WhatsApp, trenta miliardi di messaggi anche video.
Negli ultimi trenta anni le tecnologie dell'informazione hanno registrato progressi dell'ordine di un milione a parità di costi. E' di gran lunga la più clamorosa delle rivoluzioni tecnologiche nella storia dell'Uomo. Come conseguenza, le leggi dell'economia sono cambiate. In particolare, è divenuto clamorosamente falso il dogma secondo il quale la competizione sarebbe il motore dello sviluppo. Il catechismo del demonio è diventato ridicolo. Oggi è la collaborazione il vero motore dello sviluppo.
Un'ultima riflessione. Temo che dietro i provvedimenti brasiliani e, più in generale, dietro molte bufale del mercato si nasconda la corruzione, chiara manifestazione del demonio. E penso che la forza del demonio sia costituita dall'ignoranza dell'uomo, o meglio, degli uomini che contano.
Raf
Il 17/12/2015 08:44, Stefano Quintarelli ha scritto:
Il caso non è campato per aria Il servizio di telefonia vocale di Whatsapp che usa il numero di telefono per identificare gli utenti dovrebbe rispondere ad alcuni obblighi regolamentari (In effetti anche la messaggistica, ma è meno netto) Vedo tre casi (in ordine decrescente di probabilità) - Whatsapp toglie il servizio voce - Whatsapp ottempera - vengono tolti obblighi anche a operatori tlc Vedremo...
Il 17 dicembre 2015 08:21:44 Anna Masera <masera_a@camera.it> ha scritto:
Vi segnalo questa escalation preoccupante in corso in Brasile, le
telco stanotte hanno ottenuto di far chiudere whatsapp: what else?
Brazilian Judge Shuts Down WhatsApp And Brazil’s Congress Wants To Shut Down The Social Web Next | TechCrunch
Inviato da iPhone
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Giuseppe Mazziotti Mobile: +39 347 3018306 Skype: giuseppe.mazziotti Website: http://mediartis.it
Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> ha scritto:
Imho penso che l'interoperabilità sia un valore e conseguentemente preferisco chi eroga servizi interoperabili rispetto a walled garden, per quanto dorati.
In definitiva è la stessa ragione per cui ho abbandonato Apple...
veloce, incollato da due brogliacci Uno dei miti informatici [taglia personal computer] piu' spassosi, con tanto di agonista e antagonista, e' stato quello di APPLE [Jobs il buono, si accontentava solo di sistema operativo e software proprietario in hardware proprietario] adversus WINTEL [Gates il cattivo, si accontentava solo di papparsi la home page di "ogni" p.c.] [...] Metto sotto l' albero una delle iscrizioni originarie del rapporto fra interconnessione di reti fisiche e responsabilita' politica: fu questa di Aldo Moro [1964, altri tempi], all' inaugurazione [che inizio' con il cordoglio alle famiglie dei lavoratori morti nell' opera, ma erano appunto altri tempi] dell' ultimo tratto Autosole: "La produttivita degli investimenti del piano autostradale dipende dunque dal loro coordinamento in una programmazione delle infrastrutture di trasporto, che tenda a risolvere gli squilibri, a rifdurre gli sperperi della concorrenza tra i diversi mezzi di trasporto, a dare vita insomma ad un sistema integrato a scala nazionale" Banalita' puo' sembrare oggi, ma allora quella semantica era cosi' "sconcertante" che Pasolini [*] "proprio" in riferimento a quella proposizione, annunciava e paventava che " è nato l'italiano come lingua nazionale". p.s. [*] ricorre un patetico anniversario della morte e di un conato critico ["Nuove questioni linguistiche", sempre 1964 altri tempi] sulla omologazione indotta da TV, linguaggi tecnici, reti fisiche, privilegio della comunicazione sulla espressivita' ecc. Occasione anniversaria pensavo, per una riflessione su qualche riomologazione social affiancata a qualche reintermediazione internettara - ma col cavolo: 1964, storia passata. giorgio
Quoto Stefano Q. e rilevo ancora una volta che anche i migliori diritti se non trovano chi ne esige il rispetto vengono ignorati. Fiorello -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Stefano Quintarelli Inviato: giovedì 17 dicembre 2015 13.03 A: armeo@mail.nexacenter.org; nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Allarme Brasile,diritti in Internet calpestati altro che Marco Civil... Imho penso che l'interoperabilità sia un valore e conseguentemente preferisco chi eroga servizi interoperabili rispetto a walled garden, per quanto dorati. In definitiva è la stessa ragione per cui ho abbandonato Apple... Ciao, s. Il 17 dicembre 2015 12:25:10 "armeo@mail.nexacenter.org" <meo@polito.it> ha scritto:
Penso che alla base dei recenti provvedimenti brasiliani non vi siano motivazioni politiche o sociali, ma esclusivamente la difesa degli interessi truffaldini delle telco. Al proposito vi sintetizzo quanto ho raccontato in un articolo per Giorgio Giunchi.
La stragrande maggioranza degli uomini che contano in quasi tutti i paesi del mondo - ministri, politici, manager, economisti, giornalisti - crede in unico catechismo, che mi piace chiamare il catechismo del demonio: "Non avrai altro dio al di fuori del mercato. Privato è sacro. Libero è bello. Onora la flessibilità... ecc. ecc." Non ne sono immuni gli stessi uomini della sinistra che da bambini andavano alle scuole estive per pionieri di Mosca e oggi sembrano provenire dalla business school del Michigan.
Quando, qualche anno fa, qualche ministro privo di senno propose una delle perle del pensiero dominante - la privatizzazione della Telecom - furono tutti favorevoli, da ex-pionieri come Dalema a ex-balilla come Fini. Al sottoscritto che tentava di spiegare in un articolo quanto sarebbe costata al Paese quella follia, per la prima volta fu negata la pubblicazione sul suo quotidiano preferito. Il sottoscritto presentò allora un articolo scientifico dedicato alle economie di scala, ma si accorsero delle implicazioni economiche di quelle argomentazioni e anche quell'innocente articoletto per l'inserto scientifico del quotidiano fu rifiutato. A voce gli spiegarono che la competizione sul mercato avrebbe giovato ai cittadini in virtù della riduzione dei prezzi.
Oggi possiamo verificare quanto sia truffaldino il pensiero dominante della competizione sul mercato. Una telefonata di un minuto a un chilometro di distanza può costare un euro. Un'ora di collegamento in videoconferenza con l'Australia non costa nulla. Anche accettando l'ipotesi che il costo industriale di quel minuto di telefonata sia pari a un euro, il compianto Fabio Neri ha dimostrato che paghiamo un "sms" centinaia di volte più del suo costo. Per altro, ogni giorno sono inviati gratuitamente, solo su WhatsApp, trenta miliardi di messaggi anche video.
Negli ultimi trenta anni le tecnologie dell'informazione hanno registrato progressi dell'ordine di un milione a parità di costi. E' di gran lunga la più clamorosa delle rivoluzioni tecnologiche nella storia dell'Uomo. Come conseguenza, le leggi dell'economia sono cambiate. In particolare, è divenuto clamorosamente falso il dogma secondo il quale la competizione sarebbe il motore dello sviluppo. Il catechismo del demonio è diventato ridicolo. Oggi è la collaborazione il vero motore dello sviluppo.
Un'ultima riflessione. Temo che dietro i provvedimenti brasiliani e, più in generale, dietro molte bufale del mercato si nasconda la corruzione, chiara manifestazione del demonio. E penso che la forza del demonio sia costituita dall'ignoranza dell'uomo, o meglio, degli uomini che contano.
Raf
Il 17/12/2015 08:44, Stefano Quintarelli ha scritto:
Il caso non è campato per aria Il servizio di telefonia vocale di Whatsapp che usa il numero di telefono per identificare gli utenti dovrebbe rispondere ad alcuni obblighi regolamentari (In effetti anche la messaggistica, ma è meno netto) Vedo tre casi (in ordine decrescente di probabilità) - Whatsapp toglie il servizio voce - Whatsapp ottempera - vengono tolti obblighi anche a operatori tlc Vedremo...
Il 17 dicembre 2015 08:21:44 Anna Masera <masera_a@camera.it> ha scritto:
Vi segnalo questa escalation preoccupante in corso in Brasile, le telco stanotte hanno ottenuto di far chiudere whatsapp: what else?
Brazilian Judge Shuts Down WhatsApp And Brazil's Congress Wants To Shut Down The Social Web Next | TechCrunch
Inviato da iPhone
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
---------- _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
participants (7)
-
Anna Masera -
armeo@mail.nexacenter.org -
avv. Monica A. Senor -
Fiorello Cortiana -
giorgio.giunchi@cctld.it -
Giuseppe Mazziotti -
Stefano Quintarelli