Leggere i segni dei tempi… digitali
Anche qualche considerazione teologica sulla rivoluzione digitale, a partire dallo stile comunicativo del Papa. Buona lettura a chi lo desidera http://www.ilregno.it/moralia/blog/leggere-i-segni-dei-tempi-digitali-luca-p... dl _________________________ www.universitari.to.it via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239
Ciao don, con tutto il rispetto per te e per Pietro, non concordo con la tua analisi.
«La giovane di Nazaret non compariva nelle “reti sociali” dell’epoca, lei non era un’influencer, però senza volerlo né cercarlo è diventata la donna che ha avuto la maggiore influenza nella storia.»
Questo è proporre una riflessione auto critica, proponendo un sistema morale ed etico alternativo a quello mainstream.
«E le possiamo dire, con fiducia di figli: Maria, la influencer di Dio»
Questo invece è usare un linguaggio ridicolo per sembrare/sentirsi "gggiovani". Forse può funzionare, se i giovani si lasciano intenerire dal tentativo, come da un nonno che cade dallo skateboard. Ma è esattamente la superficiale mimesi linguistica che escludi nel tuo articolo. La Croce di Cristo non è comoda. Uno solo è il Maestro. Propone un messaggio radicalmente semplice. Pratico. Se proprio dobbiamo copiare qualcuno, magari partiamo da Lui? Francesco (il santo) non copiava gli influencer della sua epoca, ma Gesù. Giacomo
devo chiudere un paio di lavori urgenti. Quindi sarò sintetico e rozzo. Mi scuso. I segni dei tempi sono disastrosi. Negli anni 60 sognavamo una società più equa in virtù dell'avvento delle tecnologie dell'informazione. Ad esempio, io predicavo il rapporto Brandt "Nord, Sud: un programma per la sopravvivenza". Oggi, il problema centrale è rappresentato dalle diseguaglianze fra paesi ricchi e paesi poveri, fra cittadini ricchi e cittadini poveri (vedasi OCSE). Di chi la colpa? Lo spiega l'equazione di Papa Francesco: "Il demonio è il capitalismo". Alle ragioni economiche, che non ho tempo di spiegare, aggiungo le colpe del catechismo del demonio: "Privato è bello; lo sviluppo è basato sulla competizione; il mercato è Dio, ecc. ecc." Per cercare di battere il demonio - cosa molto difficile perchè per homo sapiens il demonio è Dio - dobbiamo batterci per la libertà del sapere, per la soppressione del brevetto, per la collaborazione internazionale, per il superamento delle diseguaglianze. Raf Il 05/02/2019 23:51, don Luca Peyron ha scritto:
Anche qualche considerazione teologica sulla rivoluzione digitale, a partire dallo stile comunicativo del Papa.
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Giacomo Tesio