devo chiudere un paio di lavori urgenti. Quindi sarò sintetico e rozzo. Mi scuso.
I segni dei tempi sono disastrosi. Negli anni 60 sognavamo una società più equa in virtù dell'avvento delle tecnologie dell'informazione. Ad esempio, io predicavo il rapporto Brandt "Nord, Sud: un programma per la sopravvivenza". Oggi, il problema centrale è rappresentato dalle diseguaglianze fra paesi ricchi e paesi poveri, fra cittadini ricchi e cittadini poveri (vedasi OCSE).
Di chi la colpa? Lo spiega l'equazione di Papa Francesco: "Il demonio è il capitalismo". Alle ragioni economiche, che non ho tempo di spiegare, aggiungo le colpe del catechismo del demonio: "Privato è bello; lo sviluppo è basato sulla competizione; il mercato è Dio, ecc. ecc."
Per cercare di battere il demonio - cosa molto difficile perchè per homo sapiens il demonio è Dio - dobbiamo batterci per la libertà del sapere, per la soppressione del brevetto, per la collaborazione internazionale, per il superamento delle diseguaglianze.
Raf
Anche qualche considerazione teologica sulla rivoluzione digitale, a partire dallo stile comunicativo del Papa.
Buona lettura a chi lo desidera
dl
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