FT: "Telecoms operators welcome European proposals on net neutrality"
Insomma USA e Europa, praticamente negli stessi mesi, decideranno di andare in direzioni opposte. Qualcuno più bravo di me potrebbe provare a ipotizzare le conseguenze di lungo termine di questa divergenza. Intanto penso che gli USA stanno facendo la scelta migliore: ma non in senso astratto, la NN non è un dogma, ma per le conseguenze che a cascata si dispiegheranno nei decenni a venire. In pratica, l'Europa sta cristallizzare e rendere irreversibile la dominanza USA nei servizi Internet, a cui ci accontenteremo di chiedere pedaggio. Felici le Telco, mi chiedo però quale sarà il bilancio complessivo per l'Europa. juan carlos FINANCIAL TIMES * Telecoms operators welcome European proposals on net neutrality* Duncan Robinson in Brussels and Daniel Thomas in London High quality global journalism requires investment. Please share this article with others using the link below, do not cut & paste the article. See our Ts&Cs and Copyright Policy for more detail. Email ftsales.support@ft.com to buy additional rights. http://www.ft.com/cms/s/0/06f9a38e-a18c-11e4-b176-00144feab7de.html#ixzz3PXD... European telecom operators would face strict rules guaranteeing unrestrained internet access for customers under “net neutrality” proposals from Brussels regulators. Under plans tabled by the Latvian presidency of the European Council, telecoms operators will have to ensure the “equal treatment of all traffic” except in certain circumstances. These ranged from having to comply with a request from law enforcement, preserving the security of a network or letting users introduce parental controls. However, the telecoms operators will be able to offer specialised, faster services so long as they do not interfere with the service offered to other customers. The compromise was welcomed by telecom executives, given the alternatives of a hard line stance that would leave broadband networks as little more than unmanaged pipes. “It is a step forward,” said one telecoms executive familiar with the proposals, who said the ability to provide differentiated services was a key concession for companies that want to charge different rates for higher speeds and guaranteed access. […] Continua qui: www.ft.com/intl/cms/s/0/06f9a38e-a18c-11e4-b176-00144feab7de.html
Juan Carlos, in realtà a me non è chiara la soluzione che sarà adottata negli USA. Se fai riferimento alla proposta di Obama, quella temo sia una "lame duck". Un caro saluto Giorgio Badly typed on my iPhone Il giorno 22/gen/2015, alle ore 09:01, "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> ha scritto:
Insomma USA e Europa, praticamente negli stessi mesi, decideranno di andare in direzioni opposte.
Qualcuno più bravo di me potrebbe provare a ipotizzare le conseguenze di lungo termine di questa divergenza.
Intanto penso che gli USA stanno facendo la scelta migliore: ma non in senso astratto, la NN non è un dogma, ma per le conseguenze che a cascata si dispiegheranno nei decenni a venire. In pratica, l'Europa sta cristallizzare e rendere irreversibile la dominanza USA nei servizi Internet, a cui ci accontenteremo di chiedere pedaggio. Felici le Telco, mi chiedo però quale sarà il bilancio complessivo per l'Europa.
juan carlos
FINANCIAL TIMES
Telecoms operators welcome European proposals on net neutrality
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European telecom operators would face strict rules guaranteeing unrestrained internet access for customers under “net neutrality” proposals from Brussels regulators.
Under plans tabled by the Latvian presidency of the European Council, telecoms operators will have to ensure the “equal treatment of all traffic” except in certain circumstances.
These ranged from having to comply with a request from law enforcement, preserving the security of a network or letting users introduce parental controls.
However, the telecoms operators will be able to offer specialised, faster services so long as they do not interfere with the service offered to other customers.
The compromise was welcomed by telecom executives, given the alternatives of a hard line stance that would leave broadband networks as little more than unmanaged pipes.
“It is a step forward,” said one telecoms executive familiar with the proposals, who said the ability to provide differentiated services was a key concession for companies that want to charge different rates for higher speeds and guaranteed access.
[…]
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Caro Giorgio, in realtà nessuna decisione è già stata presa, né in USA, né in Europa. Semplicemente - a leggere i giornali - sembrerebbe che in Europa i governi (Germania e UK in testa) stiano premendo contro la NN. Ciò provocherà un conflitto col Parlamento Europeo e quindi vedremo cosa capiterà. Negli USA, invece, ripetuti segnali [1] sembrano indicare che a Febbraio la FCC ri-classificherà Internet Service sotto il Title II, dando così alla FCC pieni poteri per imporre regole di NN. Io quindi commentavo sulle tendenze in atto, EU (o, meglio, alcuni influenti governi) contro NN, USA (ovvero, FCC) a favore. Vedremo poi come andrà veramente a finire, sia in un caso, sia nell'altro. Un caro saluto, juan carlos [1] http://www.washingtonpost.com/blogs/the-switch/wp/2015/01/07/the-fcc-has-all... On 22/01/15 09:12, Giorgio Ventre wrote:
Juan Carlos, in realtà a me non è chiara la soluzione che sarà adottata negli USA. Se fai riferimento alla proposta di Obama, quella temo sia una "lame duck".
Un caro saluto Giorgio
Badly typed on my iPhone
Il giorno 22/gen/2015, alle ore 09:01, "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it <mailto:demartin@polito.it>> ha scritto:
Insomma USA e Europa, praticamente negli stessi mesi, decideranno di andare in direzioni opposte.
Qualcuno più bravo di me potrebbe provare a ipotizzare le conseguenze di lungo termine di questa divergenza.
Intanto penso che gli USA stanno facendo la scelta migliore: ma non in senso astratto, la NN non è un dogma, ma per le conseguenze che a cascata si dispiegheranno nei decenni a venire. In pratica, l'Europa sta cristallizzare e rendere irreversibile la dominanza USA nei servizi Internet, a cui ci accontenteremo di chiedere pedaggio. Felici le Telco, mi chiedo però quale sarà il bilancio complessivo per l'Europa.
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European telecom operators would face strict rules guaranteeing unrestrained internet access for customers under “net neutrality” proposals from Brussels regulators.
Under plans tabled by the Latvian presidency of the European Council, telecoms operators will have to ensure the “equal treatment of all traffic” except in certain circumstances.
These ranged from having to comply with a request from law enforcement, preserving the security of a network or letting users introduce parental controls.
However, the telecoms operators will be able to offer specialised, faster services so long as they do not interfere with the service offered to other customers.
The compromise was welcomed by telecom executives, given the alternatives of a hard line stance that would leave broadband networks as little more than unmanaged pipes.
“It is a step forward,” said one telecoms executive familiar with the proposals, who said the ability to provide differentiated services was a key concession for companies that want to charge different rates for higher speeds and guaranteed access.
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E aggiungevo che sarebbe interessante provare ad andare oltre al ristretto conflitto Telcos-Content/Service Providers e provare a immaginare in maniera più ampia cosa significa per una società dell'informazione avere una rete più o meno "neutrale" (o, detta meglio, delle Telcos più o meno in grado di agire da gatekeeper). Sine ira ac studio: nessuno è "cattivo", nessuno è "buono", nessuno vuole (s)favorire nessuno a priori. Inoltre la NN non è un dogma, non è fine a sè stesso: l'unico fine è il bene della società nel suo complesso. La NN è un mezzo per (secondo alcuni) produrre un bene sociale maggiore delle alternative. Quello che io trovo intellettualmente difficile sono proprio questi due punti: - immaginare le conseguenze ampie della NN; - quale soluzione sia migliore per l'Italia e l'Europa rispetto alla NN, cercando di guardare non solo all'immediato, ma anche ai prossimi decenni, consapevole che la risposta al secondo punto è necessariamente politica (nel senso alto del termine), perché implica la composizione di interessi e diritti molto diversi tra loro. Scusate se ho scritto cose in fondo banali, ma a me sembrano sì banali e ma anche difficili, per cui mi sono permesso di condividerle. Un caro saluto, juan carlos On 22/01/15 09:42, J.C. DE MARTIN wrote:
Caro Giorgio,
in realtà nessuna decisione è già stata presa, né in USA, né in Europa.
Semplicemente - a leggere i giornali - sembrerebbe che in Europa i governi (Germania e UK in testa) stiano premendo contro la NN. Ciò provocherà un conflitto col Parlamento Europeo e quindi vedremo cosa capiterà.
Negli USA, invece, ripetuti segnali [1] sembrano indicare che a Febbraio la FCC ri-classificherà Internet Service sotto il Title II, dando così alla FCC pieni poteri per imporre regole di NN.
Io quindi commentavo sulle tendenze in atto, EU (o, meglio, alcuni influenti governi) contro NN, USA (ovvero, FCC) a favore.
Vedremo poi come andrà veramente a finire, sia in un caso, sia nell'altro.
Un caro saluto,
juan carlos
[1] http://www.washingtonpost.com/blogs/the-switch/wp/2015/01/07/the-fcc-has-all...
On 22/01/15 09:12, Giorgio Ventre wrote:
Juan Carlos, in realtà a me non è chiara la soluzione che sarà adottata negli USA. Se fai riferimento alla proposta di Obama, quella temo sia una "lame duck".
Un caro saluto Giorgio
Badly typed on my iPhone
Il giorno 22/gen/2015, alle ore 09:01, "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it <mailto:demartin@polito.it>> ha scritto:
Insomma USA e Europa, praticamente negli stessi mesi, decideranno di andare in direzioni opposte.
Qualcuno più bravo di me potrebbe provare a ipotizzare le conseguenze di lungo termine di questa divergenza.
Intanto penso che gli USA stanno facendo la scelta migliore: ma non in senso astratto, la NN non è un dogma, ma per le conseguenze che a cascata si dispiegheranno nei decenni a venire. In pratica, l'Europa sta cristallizzare e rendere irreversibile la dominanza USA nei servizi Internet, a cui ci accontenteremo di chiedere pedaggio. Felici le Telco, mi chiedo però quale sarà il bilancio complessivo per l'Europa.
juan carlos
FINANCIAL TIMES * Telecoms operators welcome European proposals on net neutrality*
Duncan Robinson in Brussels and Daniel Thomas in London
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Under plans tabled by the Latvian presidency of the European Council, telecoms operators will have to ensure the “equal treatment of all traffic” except in certain circumstances.
These ranged from having to comply with a request from law enforcement, preserving the security of a network or letting users introduce parental controls.
However, the telecoms operators will be able to offer specialised, faster services so long as they do not interfere with the service offered to other customers.
The compromise was welcomed by telecom executives, given the alternatives of a hard line stance that would leave broadband networks as little more than unmanaged pipes.
“It is a step forward,” said one telecoms executive familiar with the proposals, who said the ability to provide differentiated services was a key concession for companies that want to charge different rates for higher speeds and guaranteed access.
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Juan Carlos, credo che il tuo approccio filosofico sia l'unico possibile. E le cose che dici secondo me non sono affatto banali. Vedo un problema di natura "industriale" sulla possibilità che l'approccio che sarà adottato negli USA possa esserlo sic et simpliciter anche qui in Europa ed in Italia. Un problema che nasce dalla differente natura dell'ecosistema Internet da noi e da loro. Qui l'Internet PIL è ancora prodotto prevalentemente dai TELCO, non essendoci OTT significativi. D'altra parte, quel poco di dinamismo che abbiamo grazie alle start-up ci dovrebbe convincere a far sì che possano crescere e svilupparsi. Una situazione complessa, quindi. Ciao Giorgio ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.comics.unina.it http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ======================================================================== On 22/01/2015 10:05, J.C. DE MARTIN wrote:
E aggiungevo che sarebbe interessante provare ad andare oltre al ristretto conflitto Telcos-Content/Service Providers e provare a immaginare in maniera più ampia cosa significa per una società dell'informazione avere una rete più o meno "neutrale" (o, detta meglio, delle Telcos più o meno in grado di agire da gatekeeper).
Sine ira ac studio: nessuno è "cattivo", nessuno è "buono", nessuno vuole (s)favorire nessuno a priori. Inoltre la NN non è un dogma, non è fine a sè stesso: l'unico fine è il bene della società nel suo complesso. La NN è un mezzo per (secondo alcuni) produrre un bene sociale maggiore delle alternative.
Quello che io trovo intellettualmente difficile sono proprio questi due punti:
- immaginare le conseguenze ampie della NN; - quale soluzione sia migliore per l'Italia e l'Europa rispetto alla NN, cercando di guardare non solo all'immediato, ma anche ai prossimi decenni,
consapevole che la risposta al secondo punto è necessariamente politica (nel senso alto del termine), perché implica la composizione di interessi e diritti molto diversi tra loro.
Scusate se ho scritto cose in fondo banali, ma a me sembrano sì banali e ma anche difficili, per cui mi sono permesso di condividerle.
Un caro saluto,
juan carlos
On 22/01/15 09:42, J.C. DE MARTIN wrote:
Caro Giorgio,
in realtà nessuna decisione è già stata presa, né in USA, né in Europa.
Semplicemente - a leggere i giornali - sembrerebbe che in Europa i governi (Germania e UK in testa) stiano premendo contro la NN. Ciò provocherà un conflitto col Parlamento Europeo e quindi vedremo cosa capiterà.
Negli USA, invece, ripetuti segnali [1] sembrano indicare che a Febbraio la FCC ri-classificherà Internet Service sotto il Title II, dando così alla FCC pieni poteri per imporre regole di NN.
Io quindi commentavo sulle tendenze in atto, EU (o, meglio, alcuni influenti governi) contro NN, USA (ovvero, FCC) a favore.
Vedremo poi come andrà veramente a finire, sia in un caso, sia nell'altro.
Un caro saluto,
juan carlos
[1] http://www.washingtonpost.com/blogs/the-switch/wp/2015/01/07/the-fcc-has-all...
On 22/01/15 09:12, Giorgio Ventre wrote:
Juan Carlos, in realtà a me non è chiara la soluzione che sarà adottata negli USA. Se fai riferimento alla proposta di Obama, quella temo sia una "lame duck".
Un caro saluto Giorgio
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Il giorno 22/gen/2015, alle ore 09:01, "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it <mailto:demartin@polito.it>> ha scritto:
Insomma USA e Europa, praticamente negli stessi mesi, decideranno di andare in direzioni opposte.
Qualcuno più bravo di me potrebbe provare a ipotizzare le conseguenze di lungo termine di questa divergenza.
Intanto penso che gli USA stanno facendo la scelta migliore: ma non in senso astratto, la NN non è un dogma, ma per le conseguenze che a cascata si dispiegheranno nei decenni a venire. In pratica, l'Europa sta cristallizzare e rendere irreversibile la dominanza USA nei servizi Internet, a cui ci accontenteremo di chiedere pedaggio. Felici le Telco, mi chiedo però quale sarà il bilancio complessivo per l'Europa.
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European telecom operators would face strict rules guaranteeing unrestrained internet access for customers under “net neutrality” proposals from Brussels regulators.
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However, the telecoms operators will be able to offer specialised, faster services so long as they do not interfere with the service offered to other customers.
The compromise was welcomed by telecom executives, given the alternatives of a hard line stance that would leave broadband networks as little more than unmanaged pipes.
“It is a step forward,” said one telecoms executive familiar with the proposals, who said the ability to provide differentiated services was a key concession for companies that want to charge different rates for higher speeds and guaranteed access.
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ammesso e non concesso che in europa si vada in quella direzione.. On 22/01/2015 09:01, J.C. DE MARTIN wrote:
Insomma USA e Europa, praticamente negli stessi mesi, decideranno di andare in direzioni opposte.
Qualcuno più bravo di me potrebbe provare a ipotizzare le conseguenze di lungo termine di questa divergenza.
Intanto penso che gli USA stanno facendo la scelta migliore: ma non in senso astratto, la NN non è un dogma, ma per le conseguenze che a cascata si dispiegheranno nei decenni a venire. In pratica, l'Europa sta cristallizzare e rendere irreversibile la dominanza USA nei servizi Internet, a cui ci accontenteremo di chiedere pedaggio. Felici le Telco, mi chiedo però quale sarà il bilancio complessivo per l'Europa.
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Nessun virus nel messaggio. Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com> Versione: 2015.0.5645 / Database dei virus: 4260/8974 - Data di rilascio: 22/01/2015
la situazione è molto complicata. Non so se avete visto questo: COMUNICATO STAMPA 22 gennaio 2015 *TLC, GIACOMELLI: “NO A RINVII SUL ROAMING AL 2018 E RIAFFERMAZIONE DELLA NET NEUTRALITY: SUL MERCATO DIGITALE L’EUROPA SIA AMBIZIOSA”* ROMA – “No al rinvio al 2018 sulla fine roaming e riaffermazione della Net neutrality come principio fondamentale”. Così il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli dopo la prima riunione del gruppo Tlc del Consiglio dell’UE sotto la presidenza lettone alla quale rivolge gli “auguri di buon lavoro” e promette “massima collaborazione”. “Il governo italiano è contrario a compromessi al ribasso sul mercato unico digitale: l’obiettivo di abbassare le tariffe per gli utenti finali senza abolizione del roaming non è sufficiente. Servono scelte in linea con le attese dell’opinione pubblica europea e compatibili con i tempi indicati dall’europarlamento. L’Europa dev’essere ambiziosa” continua Giacomelli il quale, sulla neutralità della Rete, ricorda che in febbraio si esprimerà l’americana FCC (Federal Communication Commission), probabilmente in linea con le posizioni espresse dal presidente Obama. “Per l’Italia la strada da seguire è quella di procedere con la revisione della Direttiva sul “Servizio universale”, inserendo in questa il principio dell’accesso adeguato alla Rete per tutti i cittadini europei, dove i soggetti che utilizzano la rete a fini commerciali (e quindi anche gli OTT) contribuiscano al suo sviluppo. Solo tenendo insieme il principio di neutralità della rete con il diritto di un accesso adeguato alla rete da parte dei cittadini europei saremo in grado di garantire lo sviluppo di una rete aperta e senza discriminazioni e dove si possano sviluppare servizi ed opportunità per imprese e cittadini”. “Solo un ruolo forte delle istituzioni – conclude Giacomelli - può scongiurare i rischi di accordi diretti tra operatori di telecomunicazioni e Over the top che potrebbero creare barriere all'ingresso del mercato”. 2015-01-22 11:30 GMT+01:00 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it>:
ammesso e non concesso che in europa si vada in quella direzione..
On 22/01/2015 09:01, J.C. DE MARTIN wrote:
Insomma USA e Europa, praticamente negli stessi mesi, decideranno di andare in direzioni opposte.
Qualcuno più bravo di me potrebbe provare a ipotizzare le conseguenze di lungo termine di questa divergenza.
Intanto penso che gli USA stanno facendo la scelta migliore: ma non in senso astratto, la NN non è un dogma, ma per le conseguenze che a cascata si dispiegheranno nei decenni a venire. In pratica, l'Europa sta cristallizzare e rendere irreversibile la dominanza USA nei servizi Internet, a cui ci accontenteremo di chiedere pedaggio. Felici le Telco, mi chiedo però quale sarà il bilancio complessivo per l'Europa.
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European telecom operators would face strict rules guaranteeing unrestrained internet access for customers under “net neutrality” proposals from Brussels regulators.
Under plans tabled by the Latvian presidency of the European Council, telecoms operators will have to ensure the “equal treatment of all traffic” except in certain circumstances.
These ranged from having to comply with a request from law enforcement, preserving the security of a network or letting users introduce parental controls.
However, the telecoms operators will be able to offer specialised, faster services so long as they do not interfere with the service offered to other customers.
The compromise was welcomed by telecom executives, given the alternatives of a hard line stance that would leave broadband networks as little more than unmanaged pipes.
“It is a step forward,” said one telecoms executive familiar with the proposals, who said the ability to provide differentiated services was a key concession for companies that want to charge different rates for higher speeds and guaranteed access.
[…]
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Nessun virus nel messaggio. Controllato da AVG - www.avg.com <http://www.avg.com> Versione: 2015.0.5645 / Database dei virus: 4260/8974 - Data di rilascio: 22/01/2015
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-- Arturo Di Corinto www.dicorinto.it ---------------------------------> AVVERTENZE AI SENSI DEL D.Lgs. 196/2003 Le informazioni contenute in questo messaggio di posta elettronica e/o nel/i file/s allegato/i sono da considerarsi strettamente riservate. Il loro utilizzo è consentito esclusivamente al destinatario del messaggio, per le finalità indicate nel messaggio stesso. Qualora riceviate questo messaggio senza esserne il destinatario, Vi preghiamo cortesemente di darcene notizia via e-mail e di procedere alla distruzione del messaggio stesso, cancellandolo dal Vostro sistema. Conservare il messaggio stesso, divulgarlo anche in parte, distribuirlo ad altri soggetti, copiarlo, od utilizzarlo per finalità diverse, costituisce comportamento contrario ai principi dettati dal D.Lgs. 196/2003
Il fatto che anche gli OTT debbano contribuire allo sviluppo della rete (citato nelle dichiarazioni del sottosegretario) è lo stesso pensiero di ETNO. Paradossalmente, se un OTT come Google investe anche nella rete di accesso, si favorisce un nuovo monopolio. -- Luca Sent by mobile
On 22/gen/2015, at 23:41, A Dicorinto <arturo.dicorinto@uniroma1.it> wrote:
la situazione è molto complicata. Non so se avete visto questo:
COMUNICATO STAMPA
22 gennaio 2015
TLC, GIACOMELLI: “NO A RINVII SUL ROAMING AL 2018 E RIAFFERMAZIONE DELLA NET NEUTRALITY: SUL MERCATO DIGITALE L’EUROPA SIA AMBIZIOSA”
ROMA – “No al rinvio al 2018 sulla fine roaming e riaffermazione della Net neutrality come principio fondamentale”. Così il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli dopo la prima riunione del gruppo Tlc del Consiglio dell’UE sotto la presidenza lettone alla quale rivolge gli “auguri di buon lavoro” e promette “massima collaborazione”.
“Il governo italiano è contrario a compromessi al ribasso sul mercato unico digitale: l’obiettivo di abbassare le tariffe per gli utenti finali senza abolizione del roaming non è sufficiente. Servono scelte in linea con le attese dell’opinione pubblica europea e compatibili con i tempi indicati dall’europarlamento. L’Europa dev’essere ambiziosa” continua Giacomelli il quale, sulla neutralità della Rete, ricorda che in febbraio si esprimerà l’americana FCC (Federal Communication Commission), probabilmente in linea con le posizioni espresse dal presidente Obama.
“Per l’Italia la strada da seguire è quella di procedere con la revisione della Direttiva sul “Servizio universale”, inserendo in questa il principio dell’accesso adeguato alla Rete per tutti i cittadini europei, dove i soggetti che utilizzano la rete a fini commerciali (e quindi anche gli OTT) contribuiscano al suo sviluppo. Solo tenendo insieme il principio di neutralità della rete con il diritto di un accesso adeguato alla rete da parte dei cittadini europei saremo in grado di garantire lo sviluppo di una rete aperta e senza discriminazioni e dove si possano sviluppare servizi ed opportunità per imprese e cittadini”. “Solo un ruolo forte delle istituzioni – conclude Giacomelli - può scongiurare i rischi di accordi diretti tra operatori di telecomunicazioni e Over the top che potrebbero creare barriere all'ingresso del mercato”.
2015-01-22 11:30 GMT+01:00 Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it>:
ammesso e non concesso che in europa si vada in quella direzione..
On 22/01/2015 09:01, J.C. DE MARTIN wrote: Insomma USA e Europa, praticamente negli stessi mesi, decideranno di andare in direzioni opposte.
Qualcuno più bravo di me potrebbe provare a ipotizzare le conseguenze di lungo termine di questa divergenza.
Intanto penso che gli USA stanno facendo la scelta migliore: ma non in senso astratto, la NN non è un dogma, ma per le conseguenze che a cascata si dispiegheranno nei decenni a venire. In pratica, l'Europa sta cristallizzare e rendere irreversibile la dominanza USA nei servizi Internet, a cui ci accontenteremo di chiedere pedaggio. Felici le Telco, mi chiedo però quale sarà il bilancio complessivo per l'Europa.
juan carlos
FINANCIAL TIMES * Telecoms operators welcome European proposals on net neutrality*
Duncan Robinson in Brussels and Daniel Thomas in London
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European telecom operators would face strict rules guaranteeing unrestrained internet access for customers under “net neutrality” proposals from Brussels regulators.
Under plans tabled by the Latvian presidency of the European Council, telecoms operators will have to ensure the “equal treatment of all traffic” except in certain circumstances.
These ranged from having to comply with a request from law enforcement, preserving the security of a network or letting users introduce parental controls.
However, the telecoms operators will be able to offer specialised, faster services so long as they do not interfere with the service offered to other customers.
The compromise was welcomed by telecom executives, given the alternatives of a hard line stance that would leave broadband networks as little more than unmanaged pipes.
“It is a step forward,” said one telecoms executive familiar with the proposals, who said the ability to provide differentiated services was a key concession for companies that want to charge different rates for higher speeds and guaranteed access.
[…]
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