ECJ sulla illegittimità della data protection directive
Car* tutt*, Una notizia dalla portata assai rilevante, che ho appreso grazie alle segnazioni su social di Juan Carlos (sempre incredibilmente aggiornato su tutto :-) La ECJ ha ritenuto l'illegitimità della data protection directive. Qui la nota stampa: http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_16799, dove si legge, tra l'altro, che la direttiva: "entails a wide-ranging and particularly serious interference with the fundamental rights to respect for private life and to the protection of personal data, without that interference being limited to what is strictly necessary". Qui invece trovate la decisione in versione integrale: https://t.co/t1hiNrWjyE. Confesso che ho letto per ora solo la nota stampa. Consiglio, per i commenti e gli aggiornamenti, di seguire Erik King (@e3i5) di privacy international, e TJ McIntyre (@tjmcintyre), Chairman di Digital Rights Ireland. Buona lettura! G.Battista Gallus
Carissimo, grazie molte, ma quello veramente informato è Marco Ciurcina! È da lui che ho appreso la notizia grazie al suo post in lista questa mattina. Ciao, JC (Sent from my tiny-screen wireless device; excuse brevity or typos)
On 08/apr/2014, at 11:59, Giovanni Battista Gallus <g.gallus@tiscali.it> wrote:
Car* tutt*,
Una notizia dalla portata assai rilevante, che ho appreso grazie alle segnazioni su social di Juan Carlos (sempre incredibilmente aggiornato su tutto :-)
La ECJ ha ritenuto l'illegitimità della data protection directive.
Qui la nota stampa: http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_16799, dove si legge, tra l'altro, che la direttiva: "entails a wide-ranging and particularly serious interference with the fundamental rights to respect for private life and to the protection of personal data, without that interference being limited to what is strictly necessary".
Qui invece trovate la decisione in versione integrale: https://t.co/t1hiNrWjyE.
Confesso che ho letto per ora solo la nota stampa.
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Scusate il mio animo precisino, ma la Corte si e` pronunciata sulla "Data *Retention* Directive" e non sulla "Data *Protection* Directive". Giusto per evitare confusione... ;) Ciao, Andrea 2014-04-08 11:59 GMT+02:00 Giovanni Battista Gallus <g.gallus@tiscali.it>:
Car* tutt*,
Una notizia dalla portata assai rilevante, che ho appreso grazie alle segnazioni su social di Juan Carlos (sempre incredibilmente aggiornato su tutto :-)
La ECJ ha ritenuto l'illegitimità della data protection directive.
Qui la nota stampa: http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_16799, dove si legge, tra l'altro, che la direttiva: "entails a wide-ranging and particularly serious interference with the fundamental rights to respect for private life and to the protection of personal data, without that interference being limited to what is strictly necessary".
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Aggiungiamo pure che è proprio per merito (o a causa) della legislazione europea sulla protezione dei dati personali che si è cassata quella sulla 'data retention', no? :) Il giorno 08 aprile 2014 13:27, Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it>ha scritto:
Scusate il mio animo precisino, ma la Corte si e` pronunciata sulla "Data *Retention* Directive" e non sulla "Data *Protection* Directive".
Giusto per evitare confusione... ;)
Ciao,
Andrea
2014-04-08 11:59 GMT+02:00 Giovanni Battista Gallus <g.gallus@tiscali.it>:
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Una notizia dalla portata assai rilevante, che ho appreso grazie alle segnazioni su social di Juan Carlos (sempre incredibilmente aggiornato su tutto :-)
La ECJ ha ritenuto l'illegitimità della data protection directive.
Qui la nota stampa: http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_16799, dove si legge, tra l'altro, che la direttiva: "entails a wide-ranging and particularly serious interference with the fundamental rights to respect for private life and to the protection of personal data, without that interference being limited to what is strictly necessary".
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-- Giuseppe Mazziotti Mobile: +39 347 3018306 Skype: giuseppe.mazziotti Website: http://mediartis.it
In effetti, la DR directive è intervenuta sulla direttiva 2002/58/CE (direttiva e-privacy), la quale da un lato aveva introdotto la regola (art.6) secondo cui i dati di traffico debbono essere cancellati o resi anonimi quando non più necessari ai fini della trasmissione della comunicazione, dall’altro aveva previsto l’eccezione (art.15) in base alla quale gli Stati Membri possono adottare disposizioni legislative volte a limitare i diritti di cui all’art.6 per ragioni di salvaguardia della sicurezza nazionale, della difesa, della sicurezza pubblica e per le ipotesi di prevenzione, accertamento e repressione dei reati. Nel 2006 la pressione politica derivante dagli attentati di Londra e Madrid veniva convogliata nella direttiva Frattini che disciplinava nel dettaglio la retention dei metadati di traffico telefonico, telematico e di ubicazione a fini di prevenzione e repressione di gravi reati, modificando l'art.15 della direttiva e-privacy. La domanda ora è: cosa succederà dopo la sentenza di oggi? Rivivrà il vecchio art.15? E le legislazioni nazionali di attuazione? Buon pomeriggio, Monica Il giorno 08/apr/2014, alle ore 13:30, Giuseppe Mazziotti <giuseppe.mazziotti@gmail.com> ha scritto: Aggiungiamo pure che è proprio per merito (o a causa) della legislazione europea sulla protezione dei dati personali che si è cassata quella sulla 'data retention', no? :) Il giorno 08 aprile 2014 13:27, Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it> ha scritto:
Scusate il mio animo precisino, ma la Corte si e` pronunciata sulla "Data *Retention* Directive" e non sulla "Data *Protection* Directive".
Giusto per evitare confusione... ;)
Ciao,
Andrea
2014-04-08 11:59 GMT+02:00 Giovanni Battista Gallus <g.gallus@tiscali.it>:
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La ECJ ha ritenuto l'illegitimità della data protection directive.
Qui la nota stampa: http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_16799, dove si legge, tra l'altro, che la direttiva: "entails a wide-ranging and particularly serious interference with the fundamental rights to respect for private life and to the protection of personal data, without that interference being limited to what is strictly necessary".
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In data martedì 8 aprile 2014 13:52:07, avv. Monica A. Senor ha scritto:
La domanda ora è: cosa succederà dopo la sentenza di oggi? Rivivrà il vecchio art.15? E le legislazioni nazionali di attuazione? IMHO è ragionevole attendersi che un giudice nazionale possa ritenere che la normativa nazionale che implementa la Direttiva DR soffre dello stesso vizio che colpisce la Direttiva DR. :-) m.c.
participants (6)
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Andrea Glorioso -
avv. Monica A. Senor -
Giovanni Battista Gallus -
Giuseppe Mazziotti -
J.C. DE MARTIN -
Marco Ciurcina