Indagine conoscitiva AGCOM sul diritto d'autore
---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: Luigi Di Liberto <luigi.diliberto@gmail.com> Date: 16 febbraio 2010 00.59 Oggetto: Re: [nexa] R: Indagine conoscitiva AGCOM sul diritto d'autore A: Camilla Sebastiani <c.sebastiani@agcom.it> Giusto per segnalare che ho pescato a piene mani da questa mail per postare un articolo sul Blog di ScambioEtico http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5359 Grazie dell'ottimo lavoro svolto che offre interessantissimi spunti di riflessione che auspichiamo siano fertili. Ciao, Gino. Il 14 febbraio 2010 12.51, Camilla Sebastiani <c.sebastiani@agcom.it> ha scritto:
Ciao,
ringrazio JC per la divulgazione della notizia ed, essendo parte in causa, vi segnalo quelli che sono per me gli elementi più rilevanti per l'Indagine. In primo luogo, l'Indagine conoscitiva è di per sè uno strumento che lascia aperto ogni scenario e dà la possibilità al mercato e ai cittadini di confutare tesi e avanzare proposte. Spero quindi che si avvii un dibattito pubblico sulla questione cosi da aiutarci ad agire meglio. Il motivo per cui l'Indagine è stata voluta è infatti proprio capire cosa l'autorità possa fare al fine di garantire, da una parte, un’efficace applicazione del diritto d'autore (diritto alla libertà di espressione e all’equa remunerazione ), e dall’altra, una adeguata tutela dei diritti dei cittadini (accesso alla cultura e ad Internet, privacy, libertà di espressione).
Ciò che in questo contesto considero rilevante è l'impostazione di fondo dell'Indagine, in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo nel resto d'Europa (Francia e Spagna), a livello di dibattito nella UE e anche in Italia con il decreto Romani. Infatti, giusto per citare alcuni punti, l'Autorità ha chiarito che:
1) nella definizione di (eventuali ma non auspicate) misure preventive e di accertamento di illeciti sulla rete l’Autorità deve comunque rispettare severi vincoli tecnici e giuridici (direttive comunitarie, che escludono la possibilità di imporre obblighi di monitoraggio in capo agli ISP, se non a determinate condizioni) normativa a tutela della privacy, il diritto di accesso ad Internet e alla cultura degli utenti e principio di una rete neutrale
2) propone l'avvio di un dialogo con il mercato al fine di: (i) promuovere la cultura dell’accesso legale ai contenuti digitali; (ii) individuare modelli in grado di garantire un’equa remunerazione per tutti gli attori della filiera ed un accesso ai contenuti il più ampio possibile per gli utenti; (iii) identificare le misure più adeguate per prevenire e contrastare azioni illegali. Su quest'ultimo punto, viene chiaramente indichato che le misure di contrasto ad oggi disponibili risultano poco adattabili all’utilizzo nel mercato residenziale a larga banda, perché in contrasto con la normativa a tutela della privacy, il diritto di accesso ad Internet e il principio di neutralità della rete
3) l’Autorità si fa promotrice di un dibattito con il mercato per riformare l'impianto normativo attuale aperto ad ogni scenario, individuando tra le varie ipotesi anche quella delle licenze collettive estese e sottolinea che l’approccio fondato su meri divieti e sanzioni per la repressione delle violazioni del diritto d’autore si è rivelato fino ad oggi poco efficace a garantire una giusta tutela degli autori e degli utenti. In UK stanno attuando la notification procedure mentre noi abbiano individuato come possibili soluzioni del dibattito quelle portate avanti da Centri come Nexa.
4) nel capitolo sull'analisi economica diciamo non solo che il peer-to-peer e i download non è tutto di traffico illegale ma addirittura sottolineiamo che ci sono studi e studiosi (tra cui Lessig) che ritengono che il file sharing e il peer-to-peer determinano un aumento del benessere del consumatore per effetto dell’aumento della varietà di contenuti disponibili e della pressione sulla diminuzione dei prezzi dei CD, DVD e che nel più lungo termine, le possibili ricadute positive sono su concorrenza ed innovazione.
Ciao Camilla ________________________________________ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [nexa-bounces@server-nexa.polito.it] per conto di J.C. DE MARTIN [demartin@polito.it] Inviato: sabato 13 febbraio 2010 21.56 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Indagine conoscitiva AGCOM sul diritto d'autore
L’indagine conoscitiva sul diritto d’autore dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è stata pubblicata sul sito in home page alla voce “ultime pubblicazioni” e al link http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=3790
cordialmente,
juan carlos
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Mi unisco per segnalare che utilizzerò il lavoro dell'Autorità per alcuni scritti che sto realizzando. grazie ancora per la segnalazione saluti Marco Il giorno 16 febbraio 2010 01.01, Luigi Di Liberto < luigi.diliberto@gmail.com> ha scritto:
---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: Luigi Di Liberto <luigi.diliberto@gmail.com> Date: 16 febbraio 2010 00.59 Oggetto: Re: [nexa] R: Indagine conoscitiva AGCOM sul diritto d'autore A: Camilla Sebastiani <c.sebastiani@agcom.it>
Giusto per segnalare che ho pescato a piene mani da questa mail per postare un articolo sul Blog di ScambioEtico
http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5359
Grazie dell'ottimo lavoro svolto che offre interessantissimi spunti di riflessione che auspichiamo siano fertili.
Ciao, Gino.
Il 14 febbraio 2010 12.51, Camilla Sebastiani <c.sebastiani@agcom.it> ha scritto:
Ciao,
ringrazio JC per la divulgazione della notizia ed, essendo parte in causa, vi segnalo quelli che sono per me gli elementi più rilevanti per l'Indagine. In primo luogo, l'Indagine conoscitiva è di per sè uno strumento che lascia aperto ogni scenario e dà la possibilità al mercato e ai cittadini di confutare tesi e avanzare proposte. Spero quindi che si avvii un dibattito pubblico sulla questione cosi da aiutarci ad agire meglio. Il motivo per cui l'Indagine è stata voluta è infatti proprio capire cosa l'autorità possa fare al fine di garantire, da una parte, un’efficace applicazione del diritto d'autore (diritto alla libertà di espressione e all’equa remunerazione ), e dall’altra, una adeguata tutela dei diritti dei cittadini (accesso alla cultura e ad Internet, privacy, libertà di espressione).
Ciò che in questo contesto considero rilevante è l'impostazione di fondo dell'Indagine, in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo nel resto d'Europa (Francia e Spagna), a livello di dibattito nella UE e anche in Italia con il decreto Romani. Infatti, giusto per citare alcuni punti, l'Autorità ha chiarito che:
1) nella definizione di (eventuali ma non auspicate) misure preventive e di accertamento di illeciti sulla rete l’Autorità deve comunque rispettare severi vincoli tecnici e giuridici (direttive comunitarie, che escludono la possibilità di imporre obblighi di monitoraggio in capo agli ISP, se non a determinate condizioni) normativa a tutela della privacy, il diritto di accesso ad Internet e alla cultura degli utenti e principio di una rete neutrale
2) propone l'avvio di un dialogo con il mercato al fine di: (i) promuovere la cultura dell’accesso legale ai contenuti digitali; (ii) individuare modelli in grado di garantire un’equa remunerazione per tutti gli attori della filiera ed un accesso ai contenuti il più ampio possibile per gli utenti; (iii) identificare le misure più adeguate per prevenire e contrastare azioni illegali. Su quest'ultimo punto, viene chiaramente indichato che le misure di contrasto ad oggi disponibili risultano poco adattabili all’utilizzo nel mercato residenziale a larga banda, perché in contrasto con la normativa a tutela della privacy, il diritto di accesso ad Internet e il principio di neutralità della rete
3) l’Autorità si fa promotrice di un dibattito con il mercato per riformare l'impianto normativo attuale aperto ad ogni scenario, individuando tra le varie ipotesi anche quella delle licenze collettive estese e sottolinea che l’approccio fondato su meri divieti e sanzioni per la repressione delle violazioni del diritto d’autore si è rivelato fino ad oggi poco efficace a garantire una giusta tutela degli autori e degli utenti. In UK stanno attuando la notification procedure mentre noi abbiano individuato come possibili soluzioni del dibattito quelle portate avanti da Centri come Nexa.
4) nel capitolo sull'analisi economica diciamo non solo che il peer-to-peer e i download non è tutto di traffico illegale ma addirittura sottolineiamo che ci sono studi e studiosi (tra cui Lessig) che ritengono che il file sharing e il peer-to-peer determinano un aumento del benessere del consumatore per effetto dell’aumento della varietà di contenuti disponibili e della pressione sulla diminuzione dei prezzi dei CD, DVD e che nel più lungo termine, le possibili ricadute positive sono su concorrenza ed innovazione.
Ciao Camilla ________________________________________ Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [ nexa-bounces@server-nexa.polito.it] per conto di J.C. DE MARTIN [ demartin@polito.it] Inviato: sabato 13 febbraio 2010 21.56 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Indagine conoscitiva AGCOM sul diritto d'autore
L’indagine conoscitiva sul diritto d’autore dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è stata pubblicata sul sito in home page alla voce “ultime pubblicazioni” e al link http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=3790
cordialmente,
juan carlos
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