Sole24Ore (Latronico): "Faccio cose"
Ironico, colto sguardo sul movimento dei Makers. juan carlos ------- *Faccio cose* di Vincenzo Latronico Ho da poco cambiato casa; chi mi viene a trovare mi regala piante o tazzine da caffé ed è costretto a subire una visita guidata, per fortuna breve visto che vivo in cinquanta metri quadri. È ancora tutto molto teorico – «lì ci andrà una cassapanca», «appena ho i soldi cambio il divano» – ma c'è una cosa che suscita immancabilmente degli «wow» di meraviglia. Non è la vista bellissima sul Monviso, né il grande scaffale di poesia pateticamente mandata a memoria al liceo, né il fatto che alcuni libri, nascosti in uno scaffale in basso, hanno il mio nome in copertina. Ciò che suscita l'invidia e l'ammirazione dei miei visitatori è la piccola scrivania geometrica di legno che ho intenzione di costruirmi. Gli mostro il progetto open-source, cioè un pdf che ho preso da internet; i pezzi saranno tagliati da una fresa CNC, cioè da una macchina di cui pago l'affitto orario. «Ma allora sei un maker!», mi dicono a volte. Che io ricordi, nessuno mi ha mai detto «laureato in filosofia» con quel tono lì. Felicemente, annuisco. Il movimento maker è un fenomeno che dalla California sta guadagnando un seguito sempre maggiore in tutto il mondo. L'idea di base è che tecnologie come la stampa 3D e il taglio laser hanno reso accessibili a chiunque tecniche produttive prima molto costose. Invece di comprare passivamente prodotti industriali, è ormai facile costruirseli da sé, condividendone i progetti o facendone la base di una start-up. Con queste possibilità, il fai-da-te si trasforma da hobby in atto di consapevolezza e di riappropriazione di potere. […] Continua qui: http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/cultura/2015-05-22/faccio-...
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J.C. DE MARTIN