Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD http://www.bbc.com/news/business-34174796 -- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri)
sarebbe interessante conoscere il rapporto ed i dati riportati e le modalità di estrazione. Infatti altre fonti dicono il contrario. Comunque, quel che conta non è l'investimento in hardware ma come lo si fa. L'importante è insegnare l'informatica e non a usare il PC. Ad esempio, il rapporto costi/benefici delle LIM mi sembra bassino. Raf Il 22/09/2015 23:29, Alessandro Mantelero ha scritto:
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
http://www.bbc.com/news/business-34174796
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
qui il rapporto: http://www.oecd.org/education/new-approach-needed-to-deliver-on-technologys-... Il titolo della BBC era un po' sintetico. Come sempre vi sono diverse sfumature di grigio e mi pare che anche l'articolo ne di conto. AM On Wed, 23 Sep 2015 10:24:28 +0200 meo <meo@polito.it> wrote:
sarebbe interessante conoscere il rapporto ed i dati riportati e le modalità di estrazione. Infatti altre fonti dicono il contrario. Comunque, quel che conta non è l'investimento in hardware ma come lo si fa. L'importante è insegnare l'informatica e non a usare il PC. Ad esempio, il rapporto costi/benefici delle LIM mi sembra bassino. Raf
Il 22/09/2015 23:29, Alessandro Mantelero ha scritto:
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
http://www.bbc.com/news/business-34174796
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri)
Se mi consentite io la metterei anche su un altro piano. In primo luogo, seguendo quanto dice Raffaele, altre fonti indicano esattamente il contrario per cui occorre capire bene cosa si misura e come lo si fa, incluso quali tecnologie sono state usate. La LIM, per esempio, non mi piace ma ha un discreto potenziale. Tuttavia viene di norma usata come un normale schermo per proiettare slide. In secondo luogo, la domanda che ci dobbiamo porre è se possiamo permetterci di non usare queste tecnologie nella didattica se comunque nella vita di tutti i giorni le usiamo? E' come se dicessimo che dato che il passaggio dalla penna ad inchiostro liquido alla BIC non cambia le prestazioni degli studenti allora ci teniamo pennini e boccette di inchiostro. L'ultima riflessione è che comunque la mia percezione è che tutte queste tecnologie vengono usate con una approccio che rimane basato sul classico modello lezione frontale/libro cartaceo con una mera trasposizione al digitale . Ovviamente non entro nella questione insegnamento dell' informatica e del pensiero computazionale che come sapete mi vede molto impegnato e su posizioni molto nette. Si deve fare e basta !-)) Un caro saluto a tutti Giorgio ======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.comics.unina.it http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ======================================================================== On 23/09/2015 10:24, meo wrote:
sarebbe interessante conoscere il rapporto ed i dati riportati e le modalità di estrazione. Infatti altre fonti dicono il contrario. Comunque, quel che conta non è l'investimento in hardware ma come lo si fa. L'importante è insegnare l'informatica e non a usare il PC. Ad esempio, il rapporto costi/benefici delle LIM mi sembra bassino. Raf
Il 22/09/2015 23:29, Alessandro Mantelero ha scritto:
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
http://www.bbc.com/news/business-34174796
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--- This email has been checked for viruses by Avast antivirus software. http://www.avast.com
Ciao Giorgio, a me pare che il rapporto non contrasti con quanto tu dici, anzi sia in linea. Il punto che, mi sembra, voglia sottolineare è che l'investimento in IT deve essere posto in un contesto educativo coerente e bilanciato. Direi che, semplificando, il messaggio è che +IT non è uguale a +risultati. In questo senso il rapporto mi pare vada molto nell'ottica dell'uso dell'IT, ma con consapevolezza e competenza. Per dirla all'italiana, non serve un tablet per ogni studente se poi chi insegna non ha la preparazione adeguata per sfruttare le tecnologie digitali ed integrarle con l'esperienza educativa di altra natura ("technology can amplify great teaching, but great teaching cannot replace poor teaching. In schools as well as in other organizations, technology often increases the efficiency of already-efficient process, but it may also make inefficient processes even more so"). Una nota: spiace che l'OECD, un'organizzazione creata da stati, protegga con DRM i propri report! On Wed, 23 Sep 2015 10:44:29 +0200 Giorgio Ventre <giorgio.ventre@unina.it> wrote:
Se mi consentite io la metterei anche su un altro piano. In primo luogo, seguendo quanto dice Raffaele, altre fonti indicano esattamente il contrario per cui occorre capire bene cosa si misura e come lo si fa, incluso quali tecnologie sono state usate. La LIM, per esempio, non mi piace ma ha un discreto potenziale. Tuttavia viene di norma usata come un normale schermo per proiettare slide.
In secondo luogo, la domanda che ci dobbiamo porre è se possiamo permetterci di non usare queste tecnologie nella didattica se comunque nella vita di tutti i giorni le usiamo? E' come se dicessimo che dato che il passaggio dalla penna ad inchiostro liquido alla BIC non cambia le prestazioni degli studenti allora ci teniamo pennini e boccette di inchiostro.
L'ultima riflessione è che comunque la mia percezione è che tutte queste tecnologie vengono usate con una approccio che rimane basato sul classico modello lezione frontale/libro cartaceo con una mera trasposizione al digitale .
Ovviamente non entro nella questione insegnamento dell' informatica e del pensiero computazionale che come sapete mi vede molto impegnato e su posizioni molto nette. Si deve fare e basta !-))
Un caro saluto a tutti Giorgio
======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.comics.unina.it http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ========================================================================
On 23/09/2015 10:24, meo wrote:
sarebbe interessante conoscere il rapporto ed i dati riportati e le modalità di estrazione. Infatti altre fonti dicono il contrario. Comunque, quel che conta non è l'investimento in hardware ma come lo si fa. L'importante è insegnare l'informatica e non a usare il PC. Ad esempio, il rapporto costi/benefici delle LIM mi sembra bassino. Raf
Il 22/09/2015 23:29, Alessandro Mantelero ha scritto:
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
http://www.bbc.com/news/business-34174796
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--- This email has been checked for viruses by Avast antivirus software. http://www.avast.com
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri)
Concordo con Alessandro, ma aggiungo ancora un commento che mi sembra cruciale. Se abbiamo X euro a disposizione da spendere per l'istruzione dovremmo chiederci: qual è il modo migliore per spendere gli X euro? Tablet? Banda larga? Laboratori informatici? Palestre? Insegnanti meglio pagati? Biblioteche? Bibliotecari? Borse di studio? Mense? Carta igienica nei bagni? Carta nelle fotocopiatrici? ecc. ecc. E se, come è probabile, gli X euro li vorremo ripartire in più voci, quali sono i pesi migliori per ogni singola voce? Dove "migliore" dovrebbe voler dire: "che beneficia maggiormente gli studenti". La risposta non può essere derivata risolvendo un'equazione perché non tutti questi elementi sono quantificabili/misurabili/comparabili, quindi alla fine la decisione dovrà essere in parte qualitativa, e in parte politica in senso lato. La mia netta sensazione, però, è che in tutto il mondo da anni /i politici//la domanda di cui sopra/ /non se la pongono affatto/ perché scelgono automaticamente il tablet (o la LIM, o altro dispositivi ICT). E il motivo è semplice: tablet e LIM sono "cool", fanno notizia, li fa apparire moderni senza sforzo. Li compri e voilà, puoi proclamare missione compiuta, la scuola è finalmente nel 21° secolo (anche se le palestre poi chiudono perché insicure: notizia dell'altro giorno nella scuola delle mie figlie). Gli stessi X euro spesi in controsoffitti, palestre, biblioteche, stipendi per gli insegnanti, ecc., non avrebbero assolutamente lo stesso ritorno d'immagine, anche se magari spenderli in quel modo sarebbe forse la cosa migliore da fare per beneficiare gli studenti al massimo. In questo contesto, credo che noi informatici abbiamo il dovere deontologico di porcela la domanda di cui sopra e poi di farci le nostre idee in proposito, in modo da contestualizzare lo specifico argomento dei dispositivi digitali in classe e relativi pro e contro. Un caro saluto, juan carlos On Wed, 23 Sep 2015 10:44:29 +0200
Giorgio Ventre <giorgio.ventre@unina.it> wrote:
Se mi consentite io la metterei anche su un altro piano. In primo luogo, seguendo quanto dice Raffaele, altre fonti indicano esattamente il contrario per cui occorre capire bene cosa si misura e come lo si fa, incluso quali tecnologie sono state usate. La LIM, per esempio, non mi piace ma ha un discreto potenziale. Tuttavia viene di norma usata come un normale schermo per proiettare slide.
In secondo luogo, la domanda che ci dobbiamo porre è se possiamo permetterci di non usare queste tecnologie nella didattica se comunque nella vita di tutti i giorni le usiamo? E' come se dicessimo che dato che il passaggio dalla penna ad inchiostro liquido alla BIC non cambia le prestazioni degli studenti allora ci teniamo pennini e boccette di inchiostro.
L'ultima riflessione è che comunque la mia percezione è che tutte queste tecnologie vengono usate con una approccio che rimane basato sul classico modello lezione frontale/libro cartaceo con una mera trasposizione al digitale .
Ovviamente non entro nella questione insegnamento dell' informatica e del pensiero computazionale che come sapete mi vede molto impegnato e su posizioni molto nette. Si deve fare e basta !-))
Un caro saluto a tutti Giorgio
======================================================================== Prof. Ing. Giorgio Ventre Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell'Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II Via Claudio 21 80125, Napoli, Italy Tel: +39 081 7683908 Fax: +39 081 7683816 Mob: +39 3807679372 E-mail: giorgio@unina.it http://www.comics.unina.it http://www.docenti.unina.it/giorgio.ventre ========================================================================
On 23/09/2015 10:24, meo wrote:
sarebbe interessante conoscere il rapporto ed i dati riportati e le modalità di estrazione. Infatti altre fonti dicono il contrario. Comunque, quel che conta non è l'investimento in hardware ma come lo si fa. L'importante è insegnare l'informatica e non a usare il PC. Ad esempio, il rapporto costi/benefici delle LIM mi sembra bassino. Raf
Il 22/09/2015 23:29, Alessandro Mantelero ha scritto:
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
http://www.bbc.com/news/business-34174796
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--- This email has been checked for viruses by Avast antivirus software. http://www.avast.com
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Sull'argomento ICT e didattica (incluso l'ultimo report OECD) consiglierei vivamente di leggere quello che scrive Larry Cuban, uno dei massimi esperti del settore, sul suo blog: https://larrycuban.wordpress.com/ juan carlos On 23/09/15 10:24, meo wrote:
sarebbe interessante conoscere il rapporto ed i dati riportati e le modalità di estrazione. Infatti altre fonti dicono il contrario. Comunque, quel che conta non è l'investimento in hardware ma come lo si fa. L'importante è insegnare l'informatica e non a usare il PC. Ad esempio, il rapporto costi/benefici delle LIM mi sembra bassino. Raf
Il 22/09/2015 23:29, Alessandro Mantelero ha scritto:
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
http://www.bbc.com/news/business-34174796
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
non stupisce quando si continua ad avere il digitale in classe soltanto come strumento. Da tempo anche i pedagogisti portano acqua al mulino di chi sostiene "non come si è fatto finora" o non soltanto e soprattutto non si valuti l' impatto del pensiero computazionale quando ancora nelle scuole lo si è visto veramente pochissimo! Si veda per esempio: Maria Ranieri, Le insidie dell'ovvio Tecnologie educative e critica della retorica tecnocentrica, ETS, 2011 Saluti, Barbara Il 23/09/2015 10.50, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Sull'argomento ICT e didattica (incluso l'ultimo report OECD) consiglierei vivamente di leggere quello che scrive Larry Cuban, uno dei massimi esperti del settore, sul suo blog:
https://larrycuban.wordpress.com/
juan carlos
On 23/09/15 10:24, meo wrote:
sarebbe interessante conoscere il rapporto ed i dati riportati e le modalità di estrazione. Infatti altre fonti dicono il contrario. Comunque, quel che conta non è l'investimento in hardware ma come lo si fa. L'importante è insegnare l'informatica e non a usare il PC. Ad esempio, il rapporto costi/benefici delle LIM mi sembra bassino. Raf
Il 22/09/2015 23:29, Alessandro Mantelero ha scritto:
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
http://www.bbc.com/news/business-34174796
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
meo <meo@polito.it> ha scritto: "L'importante è insegnare l'informatica e non a usare il PC" Metto tra virgolette perche' e' da mandare a memoria. E' una base, un fondamento, un capo lavoro. Il "meditari accuratius" medievale non puo' prescindere dalla logica e da quella sua 'incarnazione' che e' la informatica. Le macchine, logiche e fisiche, vanno "smontate" e "ricostruite". giorgio p.s. i saggi, e le persone piu' "plastiche" [folli, fanciulli e adoloscenti] vogliono "imparare a imparare". Simmetricamente quindi, sara' pure un dettaglio, io prediligo "educare" a "insegnare". Insegnare e' in-signo, buttar dentro, imprimere, e' piu' volatile, superficiale: funziona peggio; educare e' ex ducere, tirar fuori, esprimere: funziona meglio. g.
Domenica scorsa in materia è uscito un paginone su Nòva..
Il giorno 22/set/2015, alle ore 23:29, Alessandro Mantelero <alessandro.mantelero@polito.it> ha scritto:
Computers 'do not improve' pupil results, says OECD
http://www.bbc.com/news/business-34174796
-- Avv. Alessandro Mantelero Full-Tenured Aggregate Professor, Politecnico di Torino Director of Privacy and Faculty Fellow, Nexa Center for Internet and Society Coordinator, Double Degree program in Management and IP Law, Politecnico di Torino–Tongji University of Shanghai Visiting Professor, Internet Interdisciplinary Institute - Universitat Oberta de Catalunya
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero http://nexa.polito.it/people/amantelero
EMAIL POLICY: twice a day (Mon-Fri) _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
participants (7)
-
Alessandro Mantelero -
Barbara Demo -
Giorgio Ventre -
giorgio.giunchi@cctld.it -
J.C. DE MARTIN -
Luca De Biase -
meo