Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati....In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto: Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito sinceramente mi spaventa. Cosa ne pensate? Raf -------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Gentilissimi, il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista. juan carlos On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Nessuno puo' sapere quando emergera' una nuova VOC e che caratteristiche avra' rispetto alle passate, ed allo stesso tempo e' chiaro a tutti che i tempi minimi di modifica della ricetta, certificazione, produzione, distribuzione ed inoculazione a miliardi di persone saranno sempre maggiori di quelli richiesti all'insorgere di una nuova VOC. La buona notizia e' variante dopo variante, infezione e booster dopo i e b, il nostro sistema immunitario sviluppa maggiori capacita' di affrontare la malattia. Un quarto , quinto e sesto booster ci stanno tutti in conto. saluti dagli USA roberto ________________________________ Da: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> per conto di J.C. DE MARTIN <juancarlos.demartin@polito.it> Inviato: lunedì 10 gennaio 2022 14:18:33 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio! Gentilissimi, il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista. juan carlos On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote: Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/ Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene? Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it<mailto:angelo.meo@polito.it>> ha scritto: Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito sinceramente mi spaventa. Cosa ne pensate? Raf -------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it<mailto:d000704@polito.it> Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it<mailto:cub-sur@polito.it> Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it<mailto:nexa@server-nexa.polito.it> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.Grazie.Inviato dal mio Galaxy -------- Messaggio originale --------Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio! Gentilissimi, il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista. juan carlos On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote: Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/ Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene? Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto: Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito sinceramente mi spaventa. Cosa ne pensate? Raf -------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Qualsiasi aspetto relativo al digitale è pertinente. jc On 10/01/22 14:31, vincenzo.giorgino wrote:
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.
Grazie.
Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale -------- Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Non so se si possa porre il seguente quesito a Nexa. Se non si potesse cercherò un'altra fonte. Quanto vale la probabilità di morte per un ammalato di Covid vaccinato e per un non vaccinato, in funzione dell'età? Ovviamente, solo il Ministero ha i dati nazionali, ma mi accontenterei dei dati relativi, ad esempio, a un ospedale o a un ambiente definito- Raf Meo Il 10/01/22 15:00, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Qualsiasi aspetto relativo al digitale è pertinente.
jc
On 10/01/22 14:31, vincenzo.giorgino wrote:
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.
Grazie.
Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale -------- Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Condivido i suggerimenti di Juan Carlos in merito alla pertinenza o meno dei temi da trattare qui Tuttavia, spero di non risultare impertinente se vi giro un dato che mi ha molto colpito, relativo all’occupazione dei posti nelle terapie intensive: si vede che tale occupazione in anni pandemici non è molto diversa da quella degli anni precedenti. dati che non so bene come leggere, ma che mi lasciano alquanto perplesso rispetto alla giustificazione ufficiale che si dà delle misure restrittive della libertà introdotte ormai da mesi. Infine una domanda: non dovremmo interrogarci sul nesso che esiste (se esiste, beninteso) tra il silenzio che accompagna la cancellazione della privacy in Italia (mi riferisco alla discussione inaugurata dalla mail di Mauro Alovisio di sab 8.1) e il rumoroso dibattere sui morti e i contagiati in cui l’italiano medio è immerso da due anni a questa parte? Il giorno mar 11 gen 2022 alle ore 16:15 Angelo Raffaele Meo < angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Non so se si possa porre il seguente quesito a Nexa. Se non si potesse cercherò un'altra fonte.
Quanto vale la probabilità di morte per un ammalato di Covid vaccinato e per un non vaccinato, in funzione dell'età? Ovviamente, solo il Ministero ha i dati nazionali, ma mi accontenterei dei dati relativi, ad esempio, a un ospedale o a un ambiente definito-
Raf Meo Il 10/01/22 15:00, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Qualsiasi aspetto relativo al digitale è pertinente.
jc
On 10/01/22 14:31, vincenzo.giorgino wrote:
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.
Grazie.
Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale -------- Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> <juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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On 11/01/22 16:47, Giovanni Leghissa wrote:
Condivido i suggerimenti di Juan Carlos in merito alla pertinenza o meno dei temi da trattare qui
Tuttavia, spero di non risultare impertinente se vi giro un dato che mi ha molto colpito, relativo all’occupazione dei posti nelle terapie intensive: si vede che tale occupazione in anni pandemici non è molto diversa da quella degli anni precedenti. dati che non so bene come leggere, ma che mi lasciano alquanto perplesso rispetto alla giustificazione ufficiale che si dà delle misure restrittive della libertà introdotte ormai da mesi.
Non è questione di essere "impertinente", Giovanni: è questione che di dati come quello che citi tu - interessanti ma che non hanno nulla a che vedere col digitale - ce ne sono a bizzeffe. Anche io potrei fare mille esempi. Possiamo per favore lasciarli fuori da questa lista? Grazie mille, juan carlos
Tuttavia, spero di non risultare impertinente se vi giro un dato che mi ha molto colpito, relativo all’occupazione dei posti nelle terapie intensive: si vede che tale occupazione in anni pandemici non è molto diversa da quella degli anni precedenti. dati che non so bene come leggere ...
Ci provo io. Prendiamo il 2019: a) Posti letto effettivamente utilizzati: 4651 b) Giornate di degenza: 763.972 Tasso di utilizzo: 47,4 Il tasso di utilizzo è dato dalla formula b / (a * 365) * 100 [4] 4651 non sono però tutti i posti letto disponibili ma soltanto quelli effettivamente utilizzati. Quelli disponibili, nel 2019, erano: 5291 (Fonte Open Data Ministero Salute [5] ) Ora, ipotizziamo un utilizzo di tutti i posti disponibili per tutti i giorni dell'anno. Avremo: 5291 * 365 = 1.931.215 Nel 2019, quindi, l'utilizzo effettivo è stato di 763.972 / 1.931.215 * 100 = 39,56% I posti letti rimasti "vuoti" sono stati quindi: (1.931.215 - 763.972) / 365 = 3198 Ad inizio 2020, quindi, il Sistema Sanitario Nazionale poteva "contare" su 3198 posti extra. Posti che, inutile aggiungere, sono stati occupati dai ricoverati COVID. Oggi ci sono 1668 ricoverati in terapia intensiva per COVID. A questi si aggiungono 2093 [6] ricoverati in T.I. per altri motivi. 1668 + 2093 = 3761 pari al 71% della disponibilità massima (3761 / 5291 * 100) Antonio [1] Legiornate di degenzasono quelle effettuate nella struttura di ricovero nel periodo consideratoin regime ordinario [2] Legiornate disponibilisono le giornate di degenza potenziali, nell'ipotesi cioè che i posti letto siano tutti utilizzati per l'intero periodo di rilevazione. [3] Iltasso di utilizzo dei posti letto, calcolato come rapporto tra le giornate di degenza effettuate ele giornate disponibili, è espresso in forma percentuale [4] http://www.biostatistica.unich.it/mat_didattica/Infermieri/GLI_INDICATORI_Sa... [5] https://www.dati.salute.gov.it/dati/dettaglioDataset.jsp?menu=dati&idPag=96 [6] media dei posti occupati nel 2019 (763.972 / 365 )
Suggerisco questa pagina in cui l'INFN elabora, raccoglie e aggiorna settimanalmente varie statistiche: https://covid19.infn.it/iss/ Alberto Il 11/01/2022 16:14, Angelo Raffaele Meo ha scritto:
Non so se si possa porre il seguente quesito a Nexa. Se non si potesse cercherò un'altra fonte.
Quanto vale la probabilità di morte per un ammalato di Covid vaccinato e per un non vaccinato, in funzione dell'età? Ovviamente, solo il Ministero ha i dati nazionali, ma mi accontenterei dei dati relativi, ad esempio, a un ospedale o a un ambiente definito-
Raf Meo
Il 10/01/22 15:00, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Qualsiasi aspetto relativo al digitale è pertinente.
jc
On 10/01/22 14:31, vincenzo.giorgino wrote:
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.
Grazie.
Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale -------- Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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L'argomento è escluso perché parla il tema (efficacia dei vaccini e delle soluzioni di gestione della pandemia) è completamente di carattere scientifico/politico e non ha nulla a che vedere con Internet & Società (& digitale) Un esempio di argomento che è sia di carattere sia scientifico che digitale è human brain interface. amreo Il 10/01/22 14:31, vincenzo.giorgino ha scritto:
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.
Grazie.
Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale -------- Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Basta che si parli di digitale in senso lato. I vaccini - nonostante i sospetti di alcuni - non contengono microchip, per cui il tema dei vaccini in quanto tali, come da comunicato CUB-SUR, non rientra ;-) Se però invece parlassimo di trattamento digitale di dati relativi alla pandemia, di app di tracciamento, ecc. allora invece sì. jc On 10/01/22 17:45, Andrea Laisa wrote:
L'argomento è escluso perché parla il tema (efficacia dei vaccini e delle soluzioni di gestione della pandemia) è completamente di carattere scientifico/politico e non ha nulla a che vedere con Internet & Società (& digitale)
Un esempio di argomento che è sia di carattere sia scientifico che digitale è human brain interface.
amreo
Il 10/01/22 14:31, vincenzo.giorgino ha scritto:
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.
Grazie.
Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale -------- Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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Trovo specioso escludere il trattamento dei dati personali Covid, come ho fatto in parte del mio intervento, perché "si tratta di vaccini", un argomento "scientifico-politico". E i dati digitalizzati non sono tema scientifico-politico? Oppure i dati personali sanitari si, ma quelli Covid no? La gestione della pandemia dipende anche dal modo in cui sono prodotti e condivisi i dati sulla sua diffusione, che si tratti dei tamponi o dei vaccini, e negare accesso ai cittadini a questi dati è un problema grave. Stabilire un confine netto non è possibile. MI pare inoltre che proprio ora si discuta qui sulle sanzioni erogate dalla AdE per chi non si vaccina. L'argomento è pertinente anche se riguarda la politica dei vaccini e la sua efficacia? Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 17:45 Andrea Laisa <amreo@linux.it> ha scritto:
L'argomento è escluso perché parla il tema (efficacia dei vaccini e delle soluzioni di gestione della pandemia) è completamente di carattere scientifico/politico e non ha nulla a che vedere con Internet & Società (& digitale)
Un esempio di argomento che è sia di carattere sia scientifico che digitale è human brain interface.
amreo Il 10/01/22 14:31, vincenzo.giorgino ha scritto:
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.
Grazie.
Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale -------- Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> <juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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-- A new book https://www.palgrave.com/de/book/9783319665917 "One of the great liabilities of life is that all too many people find themselves living amid a great period of social change and yet they fail to develop the new attitudes, the new mental responses that the new situation demands. They end up sleeping through a revolution." - Martin Luther King, Jr., "Remaining Awake Through a Great Revolution" Vincenzo Mario Bruno Giorgino, Ph.D. Dept. of Economic and Social Sciences, Mathematics and Statistics University of Torino - Italy
Ribadisco: è perfettamente normale parlare di trattamento dati (COVID o di altro tipo) in lista. Quello che chiederei a tutti di evitare sono argomenti chiaramente non relativi a digitale e società. Credo che siamo tutti capaci di capire quando è il caso di portare avanti certe discussioni, magari molto meritevoli, fuori lista. Grazie molte, juan carlos On 10/01/22 18:12, Vincenzo Mario Bruno Giorgino wrote:
Trovo specioso escludere il trattamento dei dati personali Covid, come ho fatto in parte del mio intervento, perché "si tratta di vaccini", un argomento "scientifico-politico". E i dati digitalizzati non sono tema scientifico-politico? Oppure i dati personali sanitari si, ma quelli Covid no?
La gestione della pandemia dipende anche dal modo in cui sono prodotti e condivisi i dati sulla sua diffusione, che si tratti dei tamponi o dei vaccini, e negare accesso ai cittadini a questi dati è un problema grave. Stabilire un confine netto non è possibile.
MI pare inoltre che proprio ora si discuta qui sulle sanzioni erogate dalla AdE per chi non si vaccina. L'argomento è pertinente anche se riguarda la politica dei vaccini e la sua efficacia?
Il giorno lun 10 gen 2022 alle ore 17:45 Andrea Laisa <amreo@linux.it> ha scritto:
L'argomento è escluso perché parla il tema (efficacia dei vaccini e delle soluzioni di gestione della pandemia) è completamente di carattere scientifico/politico e non ha nulla a che vedere con Internet & Società (& digitale)
Un esempio di argomento che è sia di carattere sia scientifico che digitale è human brain interface.
amreo
Il 10/01/22 14:31, vincenzo.giorgino ha scritto:
Non avendo informazione certa sui temi coerenti con la lista, chiedo gentilmente se è escluso il trattamento dei dati personali o solo di quelli sanitari e/o Covid oppure del tema Covid.
Grazie.
Inviato dal mio Galaxy
-------- Messaggio originale -------- Da: "J.C. DE MARTIN" <juancarlos.demartin@polito.it> <mailto:juancarlos.demartin@polito.it> Data: 10/01/22 14:18 (GMT+01:00) A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Fwd: Dilettanti allo sbaraglio!
Gentilissimi,
il tema è molto importante, ma temo non rientri tra gli argomenti trattati in questa lista.
juan carlos
On 10/01/22 13:42, vincenzo.giorgino wrote:
Sono d'accordo. Negli Usa gli esperti già a favore della terza dose, discutono di come fronteggiare il futuro senza una quarta somministrazione. Si devono ad es. proteggere bambini e alunni 0-11 nn vaccinati con varie misure, tamponi a inizio e fine settimana, ventilazione meccanica in aula... Prima delle vacanze ho postato un breve articolo sui tamponi come bene comune con informazioni nn note da noi, come i tamponi molecolari a casa... http://www.prendersicura.org/
Strano poi che si sappia cosa avviene in India e in Sudafrica ma nn nella nostra città o quartiere. Ciò alimenta la diffidenza. Negli Usa chiunque accede ai dati Covid al livello disaggregato dei CAP. Sono due anni che si chiedono questi dati.... In silos pubblico su dati d'interesse collettivo nn è meglio di uno privato: il carattere inaccessibile lo rende preda di estrazione di valore conoscitivo, politico ed economico da parte di pochi. Lo fanno per il nostro bene?
Il Lun 10 Gen 2022, 11:26 Angelo Raffaele Meo <angelo.meo@polito.it> ha scritto:
Trovo giuste alcune affermazioni, ma la conclusione
In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito
sinceramente mi spaventa.
Cosa ne pensate?
Raf
-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: Dilettanti allo sbaraglio! Rispedito-Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:41 +0100 Rispedito-Da: d000704@polito.it Data: Mon, 10 Jan 2022 10:41:02 +0100 Mittente: cub-sur@polito.it
Dilettanti allo sbaraglio Non siamo virologi né scienziati, tantomeno di quelli che cantano le canzoncine per far vaccinare i bambini, e per questo non ci avventuriamo in analisi “scientifiche”. Non abbiamo certezze e neppure soluzioni da proporre.Siamo persone che cercano di pensare. E come dice un vecchio adagio, chi pensa non crede e chi crede spesso non pensa. Siamo anche consapevoli di trovarci di fronte a una pandemia associata a una infodemia, cioè alla circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, per cui ogni voce finisce nel caos generale. Non di meno ci sentiamo di dire qualcosa. Almeno su un punto, quello che più ci allarma: molte e molti nostri colleghi rischiano di essere sospesi senza stipendio. Dopo mesi passati a tamponarsi ogni due giorni per il green pass, tra poco, se non si vaccineranno, non potranno più lavorare. Fino a quando… non si sa.Siamo sicuri che sospendere i lavoratori non vaccinati sia la strada giusta per affrontare questa fase della pandemia?Una soluzione adottata solo in Italia. Unico paese, nemmeno nella supermilitarizzata Israele. Senza dimenticare che abbiamo una % di vaccinati più alta di Francia, Germania, GB, Austria, Israele… Chiunque di noi ha parenti/amici/conoscenti che nonostante siano vaccinati si sono ammalati di COVID-19 in queste settimane. In genere senza necessità di ospedalizzazione, ma comunque, come ammesso dal prof. Galli “È stata una bella batosta”, nonostante avesse già ricevuto la dose booster. Quindi questi vaccini, utili a evitare la malattia grave, non riescono a bloccare efficacemente il contagio. Per mesi invece ci è stato raccontato che con i vaccini si sarebbe tornati alla normalità, che chi era vaccinato sarebbe stato libero dalle restrizioni (25/11/2021 Draghi: "Per i vaccinati sarà un Natale normale").Così non è stato, non per colpa di chi non si vaccina, ma perché si è puntato esclusivamente sui vaccini, riducendo drasticamente il lavoro da remoto, non facendo nulla per migliorare i trasporti, le classi pollaio, il tracciamento (quando i casi erano poche migliaia); non si è implementata un’efficace politica sui tamponi – soprattutto nelle scuole – mascherine FP2, la medicina territoriale, per non parlare dell’inquinamento…Se il PIL deve crescere e l'economia continuare a girare sui binari di sempre (magari tornando pure al nucleare… “verde"?!) alla fin fine non si possono che adottare pannicelli caldi. Oggi chi paga questi errori siamo tutti noi, tri-vaccinati ancora alle prese con malattia e restrizioni e i lavoratori e le lavoratrici che per mille ragioni non vogliono vaccinarsi. In un paese dove quasi il 90% degli over 12 è vaccinato, se il vaccino serve a proteggere solo per qualche mese, non ha senso renderlo obbligatorio per poter lavorare e lasciare a casa la gente senza stipendio! CUB Polito _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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participants (9)
-
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