appello ai comuni: condividete il vostro software
Tra i tanti comuni italiani che sono stati chiamati al voto l'11 giugno uno ha la particolarità di averlo fatto per la prima volta. Mappano, in provincia di Torino, è stato promosso dallo status di "frazione" a quello di "comune" solo nel 2013, ed ha ora per la prima volta eletto un proprio consiglio comunale. Cui spetta il non facile compito di costruire una nuova amministrazione da zero, ma con la rara opportunità di poterlo fare senza vincoli pregressi. Il neo eletto Consiglio ha la necessità di allestire una propria infrastruttura informatica e di dotarsi di servizi digitali, sia per i cittadini che per il suo stesso funzionamento interno, ed in ossequio delle linee guida del Codice di Amministrazione Digitale ha deciso di adottare soluzioni libere ed opensource e riusare quanto già sviluppato da altre amministrazioni simili. Il lodevole intento è purtroppo ostacolato dalla mancanza di informazioni e riferimenti: a distanza di 11 anni dalla pubblicazione del suddetto Codice risulta ancora difficile, se non impossibile, reperire soluzioni libere e riusabili specifiche per la PA. Il Catalogo Nazionale dei Programmi Riutilizzabili, oggi in carico all’Agenzia per l'Italia Digitale, è scarsamente curato ed in massima parte riporta riferimenti ad applicazioni proprietarie o non più reperibili, né esiste una rete - ufficiale o ufficiosa - di soggetti cui rivolgersi. Il Comune di Mappano, insieme ad Italian Linux Society, lancia dunque un appello a tutti i comuni per raccogliere soluzioni ad-hoc per l’amministrazione: protocollo, anagrafe, gestione personale, servizi demografici e finanziari. http://www.linux.it/comune-from-scratch I comuni italiani con meno di 10.000 abitanti, e dunque con risorse e competenze interne troppo modeste per potersi autonomamente e rapidamente dotare di una completa struttura digitale, sono 6.700 su un totale di 8.000: obiettivo dell'iniziativa è quello di indicizzare in modo più efficace e conveniente il patrimonio software di pubblica utilità in uso e renderlo più facilmente accessibile a queste realtà, nonché di dare supporto tecnico ai comuni che hanno internamente implementato le proprie soluzioni e vogliono condividerle con gli altri. -- Roberto Guido http://www.madbob.org/
La voglia di impegnarsi va lodata. Credo che il csi Piemonte eroghi già molti applicativi as a service. Certamente si può discutere sulla adeguatezza: ci sarà sempre qualcosa fatto meglio, per chiunque valuti il sw fatto in passato da altri. Agid ha un interlocutore su questi temi, forse un buon punto di partenza potrebbe essere parlare con lui (cfr sito). Anche per un chiarimento in merito a leggi e normative attuali (penso ad anpr, piuttosto che stabilità 2016 e piano triennale). Mi pare che Anci abbia un forum sul riuso. Ne ho sentito parlare da Paolo Testa di Anci. Ciao, s. In data 19 giugno 2017 11:53:06 Roberto Guido <bob4mail@gmail.com> ha scritto:
Tra i tanti comuni italiani che sono stati chiamati al voto l'11 giugno uno ha la particolarità di averlo fatto per la prima volta. Mappano, in provincia di Torino, è stato promosso dallo status di "frazione" a quello di "comune" solo nel 2013, ed ha ora per la prima volta eletto un proprio consiglio comunale. Cui spetta il non facile compito di costruire una nuova amministrazione da zero, ma con la rara opportunità di poterlo fare senza vincoli pregressi.
Il neo eletto Consiglio ha la necessità di allestire una propria infrastruttura informatica e di dotarsi di servizi digitali, sia per i cittadini che per il suo stesso funzionamento interno, ed in ossequio delle linee guida del Codice di Amministrazione Digitale ha deciso di adottare soluzioni libere ed opensource e riusare quanto già sviluppato da altre amministrazioni simili.
Il lodevole intento è purtroppo ostacolato dalla mancanza di informazioni e riferimenti: a distanza di 11 anni dalla pubblicazione del suddetto Codice risulta ancora difficile, se non impossibile, reperire soluzioni libere e riusabili specifiche per la PA. Il Catalogo Nazionale dei Programmi Riutilizzabili, oggi in carico all’Agenzia per l'Italia Digitale, è scarsamente curato ed in massima parte riporta riferimenti ad applicazioni proprietarie o non più reperibili, né esiste una rete - ufficiale o ufficiosa - di soggetti cui rivolgersi.
Il Comune di Mappano, insieme ad Italian Linux Society, lancia dunque un appello a tutti i comuni per raccogliere soluzioni ad-hoc per l’amministrazione: protocollo, anagrafe, gestione personale, servizi demografici e finanziari.
http://www.linux.it/comune-from-scratch
I comuni italiani con meno di 10.000 abitanti, e dunque con risorse e competenze interne troppo modeste per potersi autonomamente e rapidamente dotare di una completa struttura digitale, sono 6.700 su un totale di 8.000: obiettivo dell'iniziativa è quello di indicizzare in modo più efficace e conveniente il patrimonio software di pubblica utilità in uso e renderlo più facilmente accessibile a queste realtà, nonché di dare supporto tecnico ai comuni che hanno internamente implementato le proprie soluzioni e vogliono condividerle con gli altri.
-- Roberto Guido http://www.madbob.org/ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
Tutti i sw disponibili per i piccoli comuni, anche i più riusabili, aperti e meno costosi, sono stati realizzati in relazione ad una organizzazione già esistente. Utilizzandoli il nuovo comune di Mappano "importerebbe" anche le caratteristiche e i vincoli di quella organizzazione. Avendo l'opportunità (rarissima nella PA) di nascere ora, e quindi di poter definire la sua organizzazione tenendo conto dei nuovi paradigmi organizzativi abilitati dall'uso del digitale, il comune di Mappano potrebbe invece partire dalla progettazione di una organizzazione "nativa digitale" del suo funzionamento amministrativo e poi individuare gli strumenti digitali più adatti alle caratteristiche di questa nuova organizzazione. Così facendo Mappano diventerebbe un laboratorio che potrebbe influenzare positivamente l'evoluzione organizzativa (e tecnologica) dei piccoli comuni italiani, oggi prevalentemente ostaggio di soluzioni digitali concepite in tempi molto lontani. Sono certo che all'interno della comunità nexiana non mancherebbero ricercatori interessati a un progetto di questo tipo. Giulio
Il giorno 19 giu 2017, alle ore 11:52, Roberto Guido <bob4mail@gmail.com> ha scritto:
Tra i tanti comuni italiani che sono stati chiamati al voto l'11 giugno uno ha la particolarità di averlo fatto per la prima volta. Mappano, in provincia di Torino, è stato promosso dallo status di "frazione" a quello di "comune" solo nel 2013, ed ha ora per la prima volta eletto un proprio consiglio comunale. Cui spetta il non facile compito di costruire una nuova amministrazione da zero, ma con la rara opportunità di poterlo fare senza vincoli pregressi.
Il neo eletto Consiglio ha la necessità di allestire una propria infrastruttura informatica e di dotarsi di servizi digitali, sia per i cittadini che per il suo stesso funzionamento interno, ed in ossequio delle linee guida del Codice di Amministrazione Digitale ha deciso di adottare soluzioni libere ed opensource e riusare quanto già sviluppato da altre amministrazioni simili.
Il lodevole intento è purtroppo ostacolato dalla mancanza di informazioni e riferimenti: a distanza di 11 anni dalla pubblicazione del suddetto Codice risulta ancora difficile, se non impossibile, reperire soluzioni libere e riusabili specifiche per la PA. Il Catalogo Nazionale dei Programmi Riutilizzabili, oggi in carico all’Agenzia per l'Italia Digitale, è scarsamente curato ed in massima parte riporta riferimenti ad applicazioni proprietarie o non più reperibili, né esiste una rete - ufficiale o ufficiosa - di soggetti cui rivolgersi.
Il Comune di Mappano, insieme ad Italian Linux Society, lancia dunque un appello a tutti i comuni per raccogliere soluzioni ad-hoc per l’amministrazione: protocollo, anagrafe, gestione personale, servizi demografici e finanziari.
http://www.linux.it/comune-from-scratch
I comuni italiani con meno di 10.000 abitanti, e dunque con risorse e competenze interne troppo modeste per potersi autonomamente e rapidamente dotare di una completa struttura digitale, sono 6.700 su un totale di 8.000: obiettivo dell'iniziativa è quello di indicizzare in modo più efficace e conveniente il patrimonio software di pubblica utilità in uso e renderlo più facilmente accessibile a queste realtà, nonché di dare supporto tecnico ai comuni che hanno internamente implementato le proprie soluzioni e vogliono condividerle con gli altri.
-- Roberto Guido http://www.madbob.org/ _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
On 06/29/2017 06:59 PM, Giulio De Petra wrote:
Tutti i sw disponibili per i piccoli comuni, anche i più riusabili, aperti e meno costosi, sono stati realizzati in relazione ad una organizzazione già esistente. Utilizzandoli il nuovo comune di Mappano "importerebbe" anche le caratteristiche e i vincoli di quella organizzazione.
Ma e' abbastanza verosimile che tutti i piccoli comuni funzionino nello stesso modo, anche in virtu' delle regolamentazioni su quali dati gestire e come. Nota interessante emersa in questi giorni: pare che nessuno conosca le "specifiche tecniche" della pubblica amministrazione, summa di decreti legge accumulati negli anni ma mai condensati in un documento tecnico opportunamente tenuto aggiornato. Realizzare una applicazione, o adattarne e aggiornarne una esistente, e' al 90% un onere burocratico per ricostruire i diversi adempimenti da rispettare. Onere che, ovviamente, tiene ben lontano qualsiasi soggetto di vocazione innovativa che volesse cimentarsi nel magico mondo del software applicativo per la PA.
Così facendo Mappano diventerebbe un laboratorio che potrebbe influenzare positivamente l'evoluzione organizzativa (e tecnologica) dei piccoli comuni italiani, oggi prevalentemente ostaggio di soluzioni digitali concepite in tempi molto lontani.
Suggestione certo interessante, ma un piccolo comune da solo puo' fare fino ad un certo punto. Di sicuro non puo' commissionare da zero lo stack amministrativo minimo, figurarsi dotarsi di strumenti piu' sofisticati. Anche da questo deriva l'appello ad "unire le forze", ed adottare un modello aperto non per uno scopo fine a se' stesso ma per ottenere risultati che il singolo comune da solo non puo' raggiungere. -- Roberto Guido http://www.madbob.org/
Lavorando in un piccolo Comune, devo dire che in larga parte si è trattato di una scelta politica ben precisa: lasciare ai privati lo sviluppo e la gestione del software invece di sviluppare una piattaforma unica nazionale. In alcuni casi possono in effetti essere necessarie delle personalizzazioni, penso ad esempio all'edilizia, dove si sommano disposizioni nazionali, regionali e dei regolamenti locali. Però l'anagrafe e lo stato civile sono funzioni gestite dal Comune a nome dello Stato, e dovrebbero quindi essere uniformi su tutto il territorio nazionale. Però il Ministero ha scelto di non fornire un software unico per la gestione, e ci sono oltre 20 diversi software acquistabili dai Comuni per gestire le anagrafi. Si tratta ovviamente di software proprietari, per i quali si pagano le licenze e la manutenzione, oltre che la personalizzazione iniziale (intestazioni, loghi, stradario...). Anche con l'avvento dell'ANPR, l'anagrafe unica nazionale, è stato predisposto l'applicativo web, ma è stata anche data la possibilità ai Comuni di continuare ad usare versioni adatatte dei software esistenti, scelta perlatro a questo punto ragionevole, dato che tutti gli altri applicativi sono interfaccibili con quello d'anagrafe, e smettere di usarlo di colpo avrebbe fatto cadere tutto il castello di carte. Buon we a tutti D. ________________________________ From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Roberto Guido <bob4mail@gmail.com> Sent: Friday, June 30, 2017 11:39 AM To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] appello ai comuni: condividete il vostro software On 06/29/2017 06:59 PM, Giulio De Petra wrote:
Tutti i sw disponibili per i piccoli comuni, anche i più riusabili, aperti e meno costosi, sono stati realizzati in relazione ad una organizzazione già esistente. Utilizzandoli il nuovo comune di Mappano "importerebbe" anche le caratteristiche e i vincoli di quella organizzazione.
Ma e' abbastanza verosimile che tutti i piccoli comuni funzionino nello stesso modo, anche in virtu' delle regolamentazioni su quali dati gestire e come. Nota interessante emersa in questi giorni: pare che nessuno conosca le "specifiche tecniche" della pubblica amministrazione, summa di decreti legge accumulati negli anni ma mai condensati in un documento tecnico opportunamente tenuto aggiornato. Realizzare una applicazione, o adattarne e aggiornarne una esistente, e' al 90% un onere burocratico per ricostruire i diversi adempimenti da rispettare. Onere che, ovviamente, tiene ben lontano qualsiasi soggetto di vocazione innovativa che volesse cimentarsi nel magico mondo del software applicativo per la PA.
Così facendo Mappano diventerebbe un laboratorio che potrebbe influenzare positivamente l'evoluzione organizzativa (e tecnologica) dei piccoli comuni italiani, oggi prevalentemente ostaggio di soluzioni digitali concepite in tempi molto lontani.
Suggestione certo interessante, ma un piccolo comune da solo puo' fare fino ad un certo punto. Di sicuro non puo' commissionare da zero lo stack amministrativo minimo, figurarsi dotarsi di strumenti piu' sofisticati. Anche da questo deriva l'appello ad "unire le forze", ed adottare un modello aperto non per uno scopo fine a se' stesso ma per ottenere risultati che il singolo comune da solo non puo' raggiungere. -- Roberto Guido http://www.madbob.org/ Roberto -MadBob- Guido<http://www.madbob.org/> www.madbob.org Roberto Guido. Anche conosciuto come MadBob o più semplicemente Bob. Vivo a Torino, faccio il programmatore, ma buona parte del mio tempo lo dedico (in varie forme ... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa nexa -- Public list for news and information ... - Polito<https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa> server-nexa.polito.it nexa -- Public list for news and information sharing of the NEXA Center for Internet & Society (Politecnico di Torino) About nexa
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