Lavorando in un piccolo Comune, devo dire che in larga parte si è trattato di una scelta politica ben precisa: lasciare ai privati lo sviluppo e la gestione del software invece di sviluppare una piattaforma unica nazionale. In alcuni casi possono in effetti essere necessarie delle personalizzazioni, penso ad esempio all'edilizia, dove si sommano disposizioni nazionali, regionali e dei regolamenti locali. Però l'anagrafe e lo stato civile sono funzioni gestite dal Comune a nome dello Stato, e dovrebbero quindi essere uniformi su tutto il territorio nazionale. Però il Ministero ha scelto di non fornire un software unico per la gestione, e ci sono oltre 20 diversi software acquistabili dai Comuni per gestire le anagrafi. Si tratta ovviamente di software proprietari, per i quali si pagano le licenze e la manutenzione, oltre che la personalizzazione iniziale (intestazioni, loghi, stradario...). Anche con l'avvento dell'ANPR, l'anagrafe unica nazionale, è stato predisposto l'applicativo web, ma è stata anche data la possibilità ai Comuni di continuare ad usare versioni adatatte dei software esistenti, scelta perlatro a questo punto ragionevole, dato che tutti gli altri applicativi sono interfaccibili con quello d'anagrafe, e smettere di usarlo di colpo avrebbe fatto cadere tutto il castello di carte.
Buon we a tutti
D.
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Roberto Guido. Anche conosciuto come MadBob o più semplicemente Bob. Vivo a Torino, faccio il programmatore, ma buona parte del mio tempo lo dedico (in varie forme ...
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