Chiusi: "Perché non abbiamo accesso ai nostri stessi dati"
*Perché non abbiamo accesso ai nostri stessi dati** * Fabio Chiusi Pubblicato giugno 24, 2014 Nell'era della sorveglianza di massa dare ai cittadini il diritto di sapere chi sta raccogliendo quali dati sul loro conto, e verificare che quella raccolta avvenga nel rispetto della legge, è fondamentale. Il problema è renderlo effettivo, utilizzabile. Un miraggio, argomenta unlungo e dettagliato studio <http://irissproject.eu/?page_id=9>coordinato dall'Università di Sheffield, e parte del progetto del progetto IRSS (Increasing Resilience in Surveillance Societies) finanziato dall'Unione Europea. Intitolato'Exercising Democratic Rights under Surveillance Regimes' <http://irissproject.eu/wp-content/uploads/2014/06/IRISS-WP5-Executive-Summar...>, il lavoro pubblicato in queste ore si addentra in tre problemi macroscopici: comprendere il quadro normativo all'interno dei singoli Paesi dell'Unione e darne un'analisi comparativa, studiare sul campo quanto è semplice o meno reperire chi è responsabile del controllo dei nostri dati (/data controller/), e da ultimo -- sempre dal punto di vista empirico -- osservare la effettiva capacità di risposta di questi soggetti alle richieste dei cittadini. Il risultato è deludente. L'implementazione non omogenea della Direttiva europea per la protezione dei dati personali, si legge nel lavoro a guida di Clive Norris e Xavier L'Hoiry, insieme a un quadro normativo contraddittorio a livello delle singole legislazioni nazionali, fa sì che i cittadini (/data subject/) siano "/naturalmente svantaggiati già prima che possano dare il via al processo per inviare una richiesta di accesso/" ai loro dati. [...] Continua qui: http://www.wired.it/internet/regole/2014/06/24/perche-non-abbiamo-accesso-ai...
"J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> ha scritto:
*Perché non abbiamo accesso ai nostri stessi dati** * Fabio Chiusi
Pubblicato giugno 24, 2014
http://www.wired.it/internet/regole/2014/06/24/perche-non-abbiamo-accesso-ai...
Citazione impeccabile: io non conosco nessuno in Italia che come Fabio Chiusi scavi documentatamente queste cose.
"quadro normativo contraddittorio a livello delle singole legislazioni nazionali"
Questo e' l' aspetto "evidentemente" + clamoroso. Ma il "fatto di modello" e' che la tecnica giuridica [come del resto la "tecnica politica"] "non raggiunge", da vent' anni [prima non se n'erano neanche accorti, della faccenda], la evoluzione di servizi, applicazioni, pratiche che utilizzano tcp-ip per interesse di parte [ma va?!] talora non proprio proprio conforme al "Diritto Delle Genti" .. Il problema e': cio' accade perche' le due tecniche del potere sono fisiologicamente "troppo lente", o per un certo disallineamento sotteso che produce generosamente "grida manzoniane" denominate [con notevole sense of humour, lo ammetto] "Direttive" ? Comunque, a prescindere dalle opinioni, segnalo 2 contributi "da tenere sul comodino": di Juan Marcos e Fabio [a, per questo discorso, anche quello di Martino] in http://www.quadernionline.it/edemocracy_2014/indice.html Giorgio P.S. la mia opinione "di modello" e' nel quadro VII di http://public.it/
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J.C. DE MARTIN