Attuazione direttiva copyright - audizione AISA
Buongiorno, L'Associazione Italiana per la promozione della Scienza Aperta (AISA) è stata ascoltata con altri portatori di interesse durante le audizioni informali che la XIV commissione permanente del Senato sta svolgendo a margine dei lavori sulla legge di delezione europea 2019 (ddl n. 1721). Qui le riprese video dell'audizione di ieri (14 maggio 2020): http://webtv.senato.it/webtv_comm?video_evento=80701 Qui la memoria consegnata alla commissione: https://aisa.sp.unipi.it/audizione-al-senato-sulla-direttiva-copyright-la-re... A presto, rc -- Roberto Caso Professore Associato di Diritto Privato Comparato Università di Trento - Facoltà di Giurisprudenza La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d'autore e proprietà intellettuale, Milano, Ledizioni, 2020 <https://www.robertocaso.it/2019/12/13/la-rivoluzione-incompiuta/> http://www5.unitn.it/People/it/Web/Persona/PER0000633 http://www.lawtech.jus.unitn.it/index.php/people/roberto-caso https://www.robertocaso.it/ https://twitter.com/RobertoCaso
Buongiorno Roberto, Roberto Caso <roberto.caso@unitn.it> writes:
L'Associazione Italiana per la promozione della Scienza Aperta (AISA) è stata ascoltata con altri portatori di interesse durante le audizioni informali che la XIV commissione permanente del Senato sta svolgendo a margine dei lavori sulla legge di delezione europea 2019 (ddl n. 1721). Qui le riprese video dell'audizione di ieri (14 maggio 2020): http://webtv.senato.it/webtv_comm?video_evento=80701
Sarei molto interessato ad ascoltare il vostro intervento ma sono circa 5 ore di audizione: per favore riesce a dirci quando inizia? Potrebbe, ovviamente anche sinteticamente, darci la vostra impressione di com'è andata l'audizione in merito ai temi che avete sviluppato? (magari qualche considerazione in merito è anche registrata nel video sopra) In particolare sarei molto interessato al livello di sensibilità del legislatore italiano rispetto a: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- A livello italiano il quadro normativo è anche peggiore. Non solo manca una politica organica di promozione della scienza aperta, ma le eccezioni e limitazioni a diritti d’autore e connessi più direttamente legate alla scienza e all’università sono poche e alquanto ristrette [...] Bisognerebbe seriamente chiedersi quali siano i motivi reali dello sviluppo della pirateria anche in ambito scientifico. I siti pirata che rendono accessibili libri e articoli scientifici sono il sintomo di un malessere profondo dellasocietà e dell’inadeguatezza del diritto d’autore che sta diventando sempre più simile a un diritto (o a un privilegio?) d’editore. --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Qui la memoria consegnata alla commissione: https://aisa.sp.unipi.it/audizione-al-senato-sulla-direttiva-copyright-la-re...
[...] Grazie! Giovanni. -- Giovanni Biscuolo
Il giorno ven 15 mag 2020 alle ore 11:05 Giovanni Biscuolo < giovanni@biscuolo.net> ha scritto:
Buongiorno Roberto,
Buongiorno Giovanni,
Sarei molto interessato ad ascoltare il vostro intervento ma sono circa 5 ore di audizione: per favore riesce a dirci quando inizia?
L'audizione inizia a circa 3h:16m.
Potrebbe, ovviamente anche sinteticamente, darci la vostra impressione di com'è andata l'audizione in merito ai temi che avete sviluppato? (magari qualche considerazione in merito è anche registrata nel video sopra)
Ho ricevuto solo una domanda dal presidente facente funzioni. La domanda era volta a chiarire il mio riferimento al DDL 1146 sull'accesso aperto che è fermo al Senato dal novembre 2019. Il presidente ha preso nota. Non ho ricevuto altre domande.
In particolare sarei molto interessato al livello di sensibilità del legislatore italiano rispetto a:
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A livello italiano il quadro normativo è anche peggiore. Non solo manca una politica organica di promozione della scienza aperta, ma le eccezioni e limitazioni a diritti d’autore e connessi più direttamente legate alla scienza e all’università sono poche e alquanto ristrette
[...]
Bisognerebbe seriamente chiedersi quali siano i motivi reali dello sviluppo della pirateria anche in ambito scientifico. I siti pirata che rendono accessibili libri e articoli scientifici sono il sintomo di un malessere profondo dellasocietà e dell’inadeguatezza del diritto d’autore che sta diventando sempre più simile a un diritto (o a un privilegio?) d’editore.
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Qui la memoria consegnata alla commissione:
https://aisa.sp.unipi.it/audizione-al-senato-sulla-direttiva-copyright-la-re...
[...]
Il livello di attenzione del legislatore italiano sui temi dell'Open
Science e dell'Open Access è ancora molto basso. Una lodevole eccezione è appunto rappresentato dal DDL 1146 (Proposta Gallo) che in parte recepisce la proposta dell'AISA di inserire un art. 42-bis nella legge sul diritto d'autore che conferisce all'autore di un'opera scientifica (ad es., un libro o un articolo) di ripubblicare la medesima in Open Access: http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/Ddliter/51466.htm https://aisa.sp.unipi.it/attivita/diritto-di-ripubblicazione-in-ambito-scien... Ma senza un cambiamento sistemico di diritti di proprietà intellettuale e valutazione della scienza non si va molto lontano: https://aisa.sp.unipi.it/scienza-aperta-e-valutazione-della-ricerca-in-tempi...
Grazie! Giovanni.
Giovanni Biscuolo
Grazie. Roberto -- Roberto Caso Professore Associato di Diritto Privato Comparato Università di Trento - Facoltà di Giurisprudenza La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d'autore e proprietà intellettuale, Milano, Ledizioni, 2020 <https://www.robertocaso.it/2019/12/13/la-rivoluzione-incompiuta/> http://www5.unitn.it/People/it/Web/Persona/PER0000633 http://www.lawtech.jus.unitn.it/index.php/people/roberto-caso https://www.robertocaso.it/ https://twitter.com/RobertoCaso
Buongiorno, Roberto Caso <roberto.caso@unitn.it> writes: [...] http://webtv.senato.it/webtv_comm?video_evento=80701
L'audizione inizia a circa 3h:16m.
Vista grazie. Complimenti per la chiarezza e la sintesi. Colgo l'occasione per fare i complimenti anche a Marco Ciurcina, che ha fatto un intervento (poco dopo, come Associazione GOIPE) sul file-sharing molto denso. Sto aspettando che vengano caricati i documenti acquisiti dalla commissione nella pagina dedicata per avere un sacco di materiale interessante: http://www.senato.it/3710 (il documento AISA è già linkato in questo thread) [...]
Ma senza un cambiamento sistemico di diritti di proprietà intellettuale e valutazione della scienza non si va molto lontano: https://aisa.sp.unipi.it/scienza-aperta-e-valutazione-della-ricerca-in-tempi...
Il Presidente della Repubblica continuerà a declamare bellissimi principi, tipo --8<---------------cut here---------------start------------->8--- È essenziale che sia disponibile per tutti. Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- ...ma alla fine il compito di SOMMINISTRARE la conoscenza (a volte alterandola con una narrazione creativa, quando va bene) --8<---------------cut here---------------start------------->8--- è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- É esattamente questo ruolo che viene (impropriamente) assegnato ai media che fa sì che (cito da [1], pag. 2): --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Il diritto d’autore viene utilizzato impropriamente per redistribuire profitti tra intermediari. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Per essere chiari: un ricercatore pubblica una ricerca e un giornalista la racconta a modo suo, spesso senza _un_link_ ai risultati della ricerca; questo è quello che alla società è dato sapere. ...e l'articolo è protetto da diritto d'autore. Pure logiche miopi di redistribuzione dei profitti (anche quando sono scarsi) si trasformano in controllo improprio della diffusione della conoscenza. Per fortuna non è sempre così perché sempre più ricercatori - spesso con l'aiuto delle loro istituzioni accademiche - si stanno organizzando per rendere irrilevanti gli intermediari, pubblicando direttamente con licenze libere. Io non vedo _nessuna_ volontà politica di interromprere l'uso abberrante del diritto d'autore e tornare a ragionarvi in modo equilibrato [2]... ... però grazie infinite a tutti quelli che ci stanno provando! Saluti, Giovanni. [1] https://aisa.sp.unipi.it/wp-content/uploads/2020/05/AISA_audizione_Senato_20... [2] come ai bei tempi che furono in cui il diritto d'autore durava 14 anni **dalla pubblicazione**, mica 75 **dalla morte** dell'autore (ideona del 1791), ereditario come un titolo nobiliare. -- Giovanni Biscuolo
Buongiorno Giovanni, Grazie per le considerazione e per le informazioni. Ho creato un piccolo sito web che prova a raccogliere le informazioni essenziali sull'attuazione della direttiva copyright qui: https://www.robertocaso.it/2020/05/15/direttiva-copyright-lattuazione-in-ita... Qualsiasi suggerimento è prezioso. A presto, roberto Il giorno lun 18 mag 2020 alle ore 11:31 Giovanni Biscuolo < giovanni@biscuolo.net> ha scritto:
Buongiorno,
Roberto Caso <roberto.caso@unitn.it> writes:
[...]
http://webtv.senato.it/webtv_comm?video_evento=80701
L'audizione inizia a circa 3h:16m.
Vista grazie.
Complimenti per la chiarezza e la sintesi.
Colgo l'occasione per fare i complimenti anche a Marco Ciurcina, che ha fatto un intervento (poco dopo, come Associazione GOIPE) sul file-sharing molto denso.
Sto aspettando che vengano caricati i documenti acquisiti dalla commissione nella pagina dedicata per avere un sacco di materiale interessante: http://www.senato.it/3710 (il documento AISA è già linkato in questo thread)
[...]
Ma senza un cambiamento sistemico di diritti di proprietà intellettuale e valutazione della scienza non si va molto lontano:
https://aisa.sp.unipi.it/scienza-aperta-e-valutazione-della-ricerca-in-tempi...
Il Presidente della Repubblica continuerà a declamare bellissimi principi, tipo
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
È essenziale che sia disponibile per tutti. Che sia conosciuto, raccontato, condiviso. Che siano rimossi gli ostacoli e reso più agevole il rapporto tra istituzioni culturali e società e l’accesso al sapere.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
...ma alla fine il compito di SOMMINISTRARE la conoscenza (a volte alterandola con una narrazione creativa, quando va bene)
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
è assegnato ai media e in particolare al nostro servizio pubblico.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
É esattamente questo ruolo che viene (impropriamente) assegnato ai media che fa sì che (cito da [1], pag. 2):
--8<---------------cut here---------------start------------->8---
Il diritto d’autore viene utilizzato impropriamente per redistribuire profitti tra intermediari.
--8<---------------cut here---------------end--------------->8---
Per essere chiari: un ricercatore pubblica una ricerca e un giornalista la racconta a modo suo, spesso senza _un_link_ ai risultati della ricerca; questo è quello che alla società è dato sapere.
...e l'articolo è protetto da diritto d'autore.
Pure logiche miopi di redistribuzione dei profitti (anche quando sono scarsi) si trasformano in controllo improprio della diffusione della conoscenza.
Per fortuna non è sempre così perché sempre più ricercatori - spesso con l'aiuto delle loro istituzioni accademiche - si stanno organizzando per rendere irrilevanti gli intermediari, pubblicando direttamente con licenze libere.
Io non vedo _nessuna_ volontà politica di interromprere l'uso abberrante del diritto d'autore e tornare a ragionarvi in modo equilibrato [2]...
... però grazie infinite a tutti quelli che ci stanno provando!
Saluti, Giovanni.
[1] https://aisa.sp.unipi.it/wp-content/uploads/2020/05/AISA_audizione_Senato_20...
[2] come ai bei tempi che furono in cui il diritto d'autore durava 14 anni **dalla pubblicazione**, mica 75 **dalla morte** dell'autore (ideona del 1791), ereditario come un titolo nobiliare.
-- Giovanni Biscuolo
-- Roberto Caso Professore Associato di Diritto Privato Comparato Università di Trento - Facoltà di Giurisprudenza La rivoluzione incompiuta. La scienza aperta tra diritto d'autore e proprietà intellettuale, Milano, Ledizioni, 2020 <https://www.robertocaso.it/2019/12/13/la-rivoluzione-incompiuta/> http://www5.unitn.it/People/it/Web/Persona/PER0000633 http://www.lawtech.jus.unitn.it/index.php/people/roberto-caso https://www.robertocaso.it/ https://twitter.com/RobertoCaso
In data lunedì 18 maggio 2020 11:31:25 CEST, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Colgo l'occasione per fare i complimenti anche a Marco Ciurcina, che ha fatto un intervento (poco dopo, come Associazione GOIPE) sul file-sharing molto denso. Grazie mille.
Allego la relazione. L'ECI alla quale facevo riferimento nell'audizione è stata registrata dalla Commissione il giorno dopo https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2020/000004_it . m.c.
participants (3)
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Giovanni Biscuolo -
Marco Ciurcina -
Roberto Caso